TITOLO: Akemi
AUTORE: jinny
GENERE:Angst
FANDOM: Arashi
PAIRING: Ohmiya + OC
RATING:pg-13 (almno per ora)
DISCLAIMERS: Gli Ohmiya non mi appartengono, invece gli OC si, haha
NOTE: Che casino (ho fatto fatic a capire certi passaggi anch'io... andiamo bene...)
GIA' POSTATE: Parte1 Parte2 Parte3 Parte4
La scuola iniziò, e Kazunari si trovò a non riuscire a concentrarsi in nessun modo. Non faceva altro che pensare a Satoshi, al modo in cui era stato scaricato. Lui amava Akemi, e non importava che Kazunari e Akemi fossero in realtà la stessa persona… gli insegnanti non facevano che richiamarlo, i voti non accennavano a diventare sufficienti. Un giorno, mentre bigiava le lezioni del pomeriggio in terrazza, venne raggiunto da Shiori. La donna gli si sedette accanto in silenzio, aspettando che fosse lui a parlare per primo. Proprio com’era abituato… Kazunari sospirò
<< Io ho i ricordi di Akemi, forse sono effettivamente lei e sto continuando a vivere, ma… ma sono Kazunari, e questo si è rivelato essere il problema più grosso della mia vita… O-chan ama Akemi…>> la voce gli si spezzò. Shiori lo abbracciò stretto
<< Vedrai che in qualche modo le cose si sistemeranno…>> disse. Kazunari sospirò e si calmò. Poi si staccò e sorrise
<< E sennò le sistemo io.>> disse.
Satoshi spalancò gli occhi e scattò in piedi
<< Come accidenti… te l’ha detto Shiori? No, lei non lo sapeva… come mi hai trovato? Mi hai messo una microspia?>>
Kazunari sbuffò e si sedette sulla panchina
<< Hey, quello è il posto di Akemi!>> sibilò Satoshi.
<< Lo so. Come sapevo che ti avrei trovato qui. Il tuo posto segreto. Me l’hai fatto vedere il giorno del mio compleanno. Beh, il vecchio compleanno… Come regalo… ed è stato un regalo bellissimo. La tua più totale ed assoluta fiducia…>> Kazunari sorrise, perdendosi nel ricordo. Poi tornò serio
<< Che è tutto questo improvviso scetticismo?! L’altro giorno mi credevi!>> chiese, imbronciandosi leggermente. Satoshi sbuffò
<< Hai ragione, scusami. E’ che… beh, è una situazione alquanto strana ed imbarazzante…>> disse. Kazunari abbassò il viso, stringendo leggermente i pugni
<< Ti ricordi come ci siamo conosciuti?>> chiese Satoshi. Kazunari alzò lo sguardo
<< Sono ancora sotto esame, vero?>> chiese, sentendosi malissimo.
<< Non posso farne a meno.>> disse Satoshi. Kazunari si morse le labbra, sentendo le lacrime lottare per uscire.
<< Sei passato davanti alla mia scuola… ti avevo adocchiato già da un po’… ti trovavo estremamente buffo, e sentivo l’insano desiderio di pizzicarti le guance… quel giorno ti è caduta la cartella dei disegni, sono volati fogli ovunque. Shiori mi ha spinta verso di te ed è scomparsa. Io ti sono più o meno rotolato ai piedi, ti ho aiutato a raccogliere i fogli, siamo diventati viola tutti e due… le nostre mani si sono sfiorate quando ci siamo avvicinati all’ultimo disegno… e li credevo di essere in procinto di morire per un infarto… infarti a parte… non ci siamo presentati… troppo timidi tutti due. Il giorno dopo, mi hai aspettata fuori, ed avevi un mio ritratto… >> la voce di Kazunari tremò e si spense. Sentì un tocco leggero sulla mano, e si girò verso Satoshi. Quello strinse la presa sulla mano di Kazunari, continuando a guardare davanti a sé.
<< Questa cosa ci sta facendo male, però… >> iniziò
<< A me faceva molto più male quando non sapevo se esistessi davvero o fossi solo un sogno. Ho passato sedici anni a sognarti, a volere solo te, a ricordarti, e non avevo idea che fosse un ricordo…>>
Satoshi gli pose un dito sulle labbra, per farlo tacere
<< Ma…>> tentò Kazunari. Satoshi si chinò leggermente e lo baciò. Kazunari rinunciò a trattenere le lacrime. Satoshi si staccò di scatto
<< Per tutti gli Dei, ho baciato un ragazzino…>> sibilò. Kazunari ritirò la mano dalla stretta e si alzò.
<< Scusami, ma… dal mio punto di vista è un po’…>>
<< Strano ed imbarazzante.>> concluse Kazunari, tagliente. Si pulì le labbra, con un gesto sprezzante
<< Stronzo.>> singhiozzò, e fece per allontanarsi. Ma Satoshi lo prese per un braccio, fermandolo
<< Io ti credo, e… credo di doverti dare una possibilità… di doverla dare a me… io… mi sto comportando davvero come uno stronzo, lo so, ma… sei spuntato dal nulla a sedici anni esatti dalla… beh, tua morte… >>
<< Si, ma continuo ad essere Kazunari… >> mormorò Kazunari. Satoshi gli fece alzare leggermente il viso
<< Non è quello. Non lo è più… tu per sedici anni avevi in mente me così come sono… più giovane, per carità, ma ero io, in tutto e per tutto. Io mi ritrovo a dovermi rapportare con una persona diversa… non è come se fossi semplicemente cresciuta… capisci cosa dico? Me lo vuoi dare un po’ di tempo? Vogliamo provarci?…Io… io temo di avere bisogno di provarci…>>
Kazunari lo guardò per un po’, poi scosse la testa
<< Solo provarci non basta.>> disse. Si svincolò bruscamente e se ne andò. Sentì i passi dietro di sé solo quando fu quasi alla fermata della metro
<< Principessina…>> lo chiamò Satoshi. Kazunari si bloccò e si girò, il viso inondato di lacrime
<< Non chiamarmi così. Non se non ne sei più che convinto. Perché sennò stavolta mi ammazzo io… senza aspettare che mi tirino sotto di nuovo…>> singhiozzò. Satoshi gli prese le mani, incurante delle persone che li guardavano. Lo attirò a sé, con un gesto che Kazunari conosceva fin troppo bene, e catturò le sue labbra in un bacio completamente diverso da quello precedente. Il bacio di un uomo, senza le incertezze e le timidezze del Satoshi diciottenne che conosceva bene. Ma con la stessa intensità. Kazunari gli si aggrappò forte, ricambiando il bacio. Si staccarono, senza fiato, i visi arrossati, le lacrime agli occhi
<< Il tuo modo di baciare non è cambiato…>> disse Satoshi, sorridendo
<< Hey, io ho di nuovo sedici anni!>> protestò Kazunari, facendolo ridere.
<< Tu però sei cresciuto.>> disse poi. Satoshi prese un’espressione buffissima, completamente spersa
<< E siccome sono vecchio non mi vuoi più?>> chiese, terrorizzato. Kazunari sorrise
<< No. Scemo. Certo che ti voglio. Ti ricordo che non sei tu quello che è rinato in uno stupido ragazzino… solo… come la mettiamo con il fatto che… sono diventato un altro?>>
Satoshi lo prese per mano e lo trascinò nuovamente nel parco, alla panchina appartata. Lo fece sedere ed iniziò a camminare avanti ed indietro, nervoso. Kazunari lo guardò, assaporando ogni minimo movimento, ogni variazione dell’espressione. Era il suo Satoshi…
<< Saccho…>> gli sfuggì. Satoshi si girò a guardarlo, fermandosi improvvisamente
<< Prima… prima ti ho chiamato principessina, e tu hai reagito in quel modo. Li ho capito. Non importa chi tu sia adesso. Non importa che ti chiami Akemi o Kazunari. Io ti amo… è stata una specie di folgorazione… io ti amo ancora, e non smetterò mai di farlo… ti ho aspettato per sedici anni.. sei sempre tu…>> disse Satoshi. Era arrossito improvvisamente, e sembrava di nuovo il diciottenne impacciato di sedici anni prima.
Kazunari lo guardò, sentendo le lacrime rigargli il volto. Sorrise e tese le braccia. Satoshi gli prese le mani e lo abbracciò stretto
<< Non lasciarmi più… ti scongiuro… non lo reggerei di nuovo…>> mormorò. Kazunari lo guardò negli occhi
<< Voglio stare con te.>> mormorò, deciso. Si guardarono negli occhi, sorridendo.
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Date: 2009-04-21 08:04 pm (UTC)no subject
Date: 2009-04-22 08:22 pm (UTC)no subject
Date: 2009-04-21 10:34 pm (UTC)Certo che Ohno quando si ci mette è cocciuto proprio è___é
Mi è piaciuta tanto *____*
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Date: 2009-04-22 08:25 pm (UTC)Ochan mi è venuto proprio testardo... se diceva un'altra volta infilòavo una gaijin che di passaggio lo prendeva a sberle per poi scomparire, giusto perchè non potevo picchiarlo di persona
*Ohno* Hey, mi hai scritto tu così...
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Date: 2011-10-09 06:40 pm (UTC)Che tristezza ma anche tanto amore alla fine!
Ho le lacrime agli occhi! Veramente bella!!!
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Date: 2011-10-09 07:12 pm (UTC)Un po' triste, vero, ma purtroppo sono cresciuta vedendo georgie e candy candy in tv, poi mi sono fatta fuori tutta la yoshimiti fino a sly e sono yazawa dipendente, quindi o triste o triste XD
Ma, al di fuori delle fanfiction, la trama funziona? Si può? Non è che devo tipo cambiare il finale? *millemila pare mentali* Non so, un conto è postare una fanfiction in una comunità di fanfiction, un conto è provare a far leggere cose ad "altri" ... e anche guardando le storie che scrivevo agli albori della mia carriera (????) erano sempre fanfiction (giuro che prima o poi tiro fuori e completo quella su romolo e remo XD Se non è angst quella ...)
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Date: 2011-10-09 08:41 pm (UTC)Dal mio punto di vista la trama funziona benissimo.
La trovo interessante e mentre leggevo mi prendeva sempre più; anche il finale mi piace ... la vita ha dato a entrambi una seconda possibilità *-*
La trovo splendida! complimenti!
Ora mi chiedo ... ma è sempre stata qui sta ff? come ha fatto a sfuggirmi? eppure sono andata indietrissimo con i post per deliziarmi di tutte le vostre storie *-* mi è sfuggita! *si picchia*
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Date: 2011-10-09 08:54 pm (UTC)no subject
Date: 2011-10-09 10:34 pm (UTC)Ammetto che per Shiori ho delle preferenze assude. Spero di renderle giustizia anche in long version, ma conoscendola ci pensa lei da sola a rendersi giustizia U_U
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Date: 2011-10-11 08:46 pm (UTC)Ti posso dire che è un tipo di storia molto molto in stile giapponese, tema della morte e della reincarnazione (diretta o non)praticamente onnipresente, e ciò mi garba parecchio!!
é una storia molto bella, piena di sentimenti ed emozioni, nonchè scritta molto bene *__*