Ma si dai, posto anche stasera XD
Apr. 27th, 2009 10:53 pmTITOLO: Academy
AUTORE: Jinny
GENERE: AU, angst
FANDOM Obviously Arashi! Nessuno aveva dubbi (che gli altri johnnini non me ne vogliano, ma gli arabimbi mi vegono meglio... l'ossessione aiuta molto in questo...), ma qui dentro in effetti c'è un po' di tutto (evviva le AU!)
PAIRINGS: Principalmente Sakuraiba, Ohmiya, e poi... di tutto un po' ^^'
RATING: R, con parti nc-17 (si, parti, plurale... *si vergognissimerrima*)
NOTE E COMMENTI SPARSI: I 23 numeri d Hanakimi qui in italia hanno impiegato davero troppissimo tempo ad uscire e questo ha provocato nella mia mente tuttta una serie di bacazioni mentali allucinanti (che già non ne avevo eh?).
RINGRAZIAMENTI:ad Harin e Vampiretta, che si sono sorbite tuuuuuuutto il malloppo XD A Vampiretta che mi ha aiutata con il titolo (veramente è venuto a lei...) e con i rating (che mi mandano sempre nel panico)... basta, mi spengo e posto
GIA' POSTATE: 1 2
Sho guardò incredulo Satoshi
<< Controlla che mangi… ah, e alla sera fagli prendere le medicine, che siamo ad aprile e tra poco inizierà con le allergie… e controlla che non dimentichi di bere il c-1000 al pomeriggio, che sennò collassa sui libri…e...>>
<< Ohno, perdonami, ma se ti preoccupi così tanto per lui… almeno prova parlargli! Tu non hai idea di quanto ci sia rimasto male perchè non l’hai salutato ieri…>>
<< E’ una situazione un po’ delicata, Sakurai…>> disse Satoshi. Sho lo guardò, allibito. Lo aveva trascinato in bagno, durante l’intervallo per dargli istruzioni su Masaki, come se si trattasse di un cucciolo, però non aveva intenzione di parlare con Masaki stesso…
<< Sentimi bene! Delicata o no, adesso io sono in stanza con lui. E… >>
<< Per quello ti dico di tenerlo d’occhio.>> disse Satoshi, sorridendo. Poi se ne andò. Sho sbuffò. Sentì la voce di Masaki, subito fuori dalla porta. Lo sentì salutare Satoshi. E sentì il silenzio. Spalancò la porta
<< Ohno!>> chiamò. Satoshi si girò. Aveva l’espressione più triste che Sho avesse mai visto su un viso, ma in quel momento non gli importava, perchè aveva visto un altro viso triste.
<< Ti ha salutato! Se non altro per educazione dovresti rispondergli!>> urlò Sho. Sentì un leggero strattone alla manica della giacca e si girò. Masaki gli teneva la manica, e teneva il viso basso. Sho spaventò con uno sguardo i ragazzi che si erano fermati a guardare, che si affrettarono ad allontanarsi. Passò un braccio attorno alle spalle di Masaki e lo spinse delicatamente all’interno del bagno. Masaki gli stava appoggiato contro. Sho lo sentì tremare leggermente. Chiuse a chiave la porta che dava sul corridoio
<< Hey..>> disse dolcemente. Masaki alzò il viso, ma non sorrideva. Sembrava spaventato. Sho lo abbracciò, in silenzio, aspettando che il tremito cessasse. Masaki gli si aggrappò stretto. Sho lo sentì tirare su col naso. Allarmato si allontanò per guardarlo. Giusto in tempo, perchè Masaki starnutì.
<< Salute…>> disse Sho, sconvolto. Masaki si grattò il naso. Poi iniziò a ridere
<< Accidenti che tempismo…>> commentò, tenendosi i fianchi mentre rideva. Sho sorrise e gli scompigliò i capelli
<< Che scemo che sei. >> disse, in tono dolce. Masaki gli si strusciò contro
<< Che fai, il gatto?>> chiese Sho. Masaki annuì, e chiuse gli occhi, posandogli la testa sulla spalla.
<< Posso chiamarti Sho-chan?…>> chiese sotto voce. Sho lo guardò. Masaki aveva ancora gi occhi chiusi
<< Sai… sento il bisogno di dare confidenza e nomignoli a tutti… se non ti va, faccio a meno…>> disse, ed aprì gli occhi. Sho notò che erano particolarmente lucidi
<< Puoi darmi tutti i nomignoli che vuoi.>> gli disse, dandogli una leggera pacca sulla spalla. Masaki sorrise dolcemente
<< Grazie.>> disse, e fece per uscire
<< Aiba-chan…>> chiamò Sho. Masaki si girò, illuminandosi per l’improvvisa apparizione di un “chan” dopo il suo cognome.
<< Non essere troppo triste. Le cose si sistemeranno, ok?>> gli disse. Masaki sorrise
<< Detta da te, suona minacciosa, ma va bene.>> disse, ridendo. Girò la chiave, aprì la porta, sbatté con la spalla contro lo stipite e si avviò verso la propria aula massaggiandosi la spalla ed imprecando. Sho non poté fare a meno di ridere.
Jun guardò Kazunari, ma Tomohisa precedette la domanda che voleva porgli
<< Nino, Ohno è il tuo migliore amico… che cavolo è successo con Masa? A te l’ha detto?>> chiese. Kazunari alzò lo sguardo dal videogioco, poi scosse la testa
<< Non mi ha detto nulla… >> disse, leggermente contrariato da questo.
<< Ma scusa, a te dice sempre tutto…>> disse Jun. Kazunari fece un sorriso amaro
<< Non è vero.>> disse << Ultimamente non mi dice praticamente più nulla… durante le vacanze non ci siamo nemmeno mai sentiti… è strano… e…>>
<< Nino… dai… non fare così…>> disse Jun, abbracciando Kazunari, che si era messo a piangere
<< Mi manca…>> singhiozzò. Jun e Tomohisa si guardarono. Sapevano come poteva sentirsi Kazunari. Gli unici su cui potevano contare erano i loro amici, l’unica famiglia che avessero, perchè le loro enormi case erano sempre vuote. E quando gli amici li abbandonavano, erano momenti terribili…
<< Beh, ma… siete in stanza insieme..>> tentò Tomohisa. Kazunari tirò su col naso e si asciugò gli occhi.
<< E’ vero… a proposito, come sta Aiba-chan?>>
<< E’ alquanto abbattuto…>> dissero i coro due
<< State cercando di ipnotizzarmi?>> si informò Kazunari. Ma perchè diavolo quei due dovevano avere degli occhi così grandi?
Sho si rese conto di essere circondato da una piccola folla solo alla fine della lezione
<< Che appunti ordinati…>> si bisbigliavano tutti l’uno con l’altro. Sho li guardò
<< Per 500 yen, ve ne do una copia.>> disse Sho.
<< Ma te li pago anche di più!>> disse uno, dall’aria disperata.
<< Sai, forse quest’anno lo bocciano…>> sussurrò Tsubasa. Sho sorrise. Aveva un business.
Si alzò e si avviò verso la propria stanza
<< Se mi volete, sono alla 203.>> disse, andandosene. Entrò e subito si preoccupò. Masaki era a letto, con le coperte tirate fin sopra le orecchie
<< Hey, che succede?>> chiese. Masaki aprì gli occhi. Erano rossissimi e gonfi. Ed anche il naso non era da meno. Si rigirò immediatamente.
<< Hey…>>
Masaki si tirò le coperte più su. Sho serrò la mandibola
<< Torno subito.>> disse. Masaki scattò a sedere
<< Aspetta…>> disse, ma Sho era già uscito. Masaki si alzò e si affrettò a seguirlo, senza reinfilarsi le scarpe. Sho aveva già preso Satoshi per il bavero della giacca. Masaki si mise in mezzo e staccò i due. Teneva il viso basso
<< Sho… lascia stare. Ti prego.>> disse, in tono stranamente basso. << Lascia stare.>>
Sho buttò fuori tutta l’aria in un sibilo secco. Satoshi abbassò il viso.
<< Vedere che ti prendi cura di lui mi tranquillizza…>> mormorò. Sho rimase bloccato quando Masaki schiaffeggiò Satoshi. Molto forte. Satoshi alzò il viso, portandosi una mano alla guancia su cui spiccavano i segni delle dita di Masaki.
<< Ma-chan?…>>
Masaki gli lanciò un unico sguardo, irato. Si girò e se ne andò. Sho lo seguì, ignorando lo sguardo interrogativo di Satoshi.
<< Dove vai, che hai solo le calze, scemo?!>> disse, prendendo Masaki per un braccio e fermandolo prima che uscisse sulle scale esterne. Masaki si girò a guardarlo. Sho si sentì sciogliere. Lo abbracciò stretto
<< Mi ero fatto l’idea che non ti arrabbiassi mai, invece prima facevi paura… >> disse, accarezzandogli la schiena. Masaki sospirò. Si teneva il viso tra le mani, e stava tutto rannicchiato contro Sho.
<< Sai… quando qualcuno chiede di cambiare stanza, lo vengono a sapere tutti subito… e poi tendono a fare battute e prendere in giro… e io tendo ad essere abbastanza… emotivo? Beh ecco… come mi entusiasmo per qualsiasi cosa, altrettanto in fretta mi spengo… che cavolo, piango con i film, figuriamoci quando mi prendono in giro…>> disse Masaki. Sho si limitò a tenerlo stretto
<< Torniamo in camera? Inizio ad avere freddo…>> disse Masaki, staccandosi. Aveva gli occhi asciutti e sorrideva. Sho notò che, oltre a non avere le scarpe, era solo in camicia. Lo prese per mano e lo trascinò in camera. Masaki si sedette sul letto, a gambe incrociate, e strinse a se il cane di pelouche.
<< Se fai così non vale!>> protestò Sho. Masaki lo guardò, interrogativo. Sho lo abbracciò di nuovo
<< Sei troppo kawaii, dovrebbero multarti.>> disse Sho. Masaki sbuffò e lo guardò
<< Mi vizi, Sho-chan… nessuno ha mai voluto stare in stanza con me perchè sono appiccicoso e pretendo le coccole… >> disse Masaki
<< E bisogna ricordarti le cose e controllarti, perchè sennò ti fai male…>> aggiunse Sho
<< Ma sono un disastro!>> disse Masaki, spalancando gli occhi. Sho gli sorrise
<< Però sei adorabile…>> disse. Masaki arrossì
<< E’ pericoloso farmi i complimenti… mi ci abituo e poi combino casini come con Toshi….>> disse. Ma non aggiunse altro, nonostante le domande di Sho.
<< Ma…>>
<< Smettila di chiedere!>> disse Masaki, leggermente infastidito << Non mi va di parlarne.. scemo io ad iniziare il discorso… ma io sono scemo e si sa, quindi… però adesso basta, davvero. Ti prego.>>
Sho annuì e si scusò. Masaki gli sorrise e cambiò completamente discorso, tornando ad essere il solito casinista.
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Date: 2009-04-28 07:20 am (UTC)*patta Masa*
Dai che presto andrà meglio... ???? o peggio, o... meglio che sto zitta XD
Vado a leggere la mail della colazione XD
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Date: 2009-04-28 06:19 pm (UTC)no subject
Date: 2009-04-28 12:30 pm (UTC)Nella mia testa continuo a fare ipotesi sul perchè Aiba e Ohno abbiano litigato >_> adesso mi vedo Aiba che ci provaaa ;OOO;! Fra quanto saprò la verità?çOç
Voglio ancoraaa ç____ç devo sapere!
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Date: 2009-04-28 06:22 pm (UTC)Sho ha dei colpi di genio qui XD Sarà che in quest storia mi è venutto tanto carino che in quelle dopo l'ho fatto bastardo all'ennesima potenza? Mah...
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Date: 2009-04-28 02:35 pm (UTC)Da quello che ha detto Masa comincio ad avere una qualche idea sul perchè hanno litigato.. speriamo che poi fanno pacexD
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Date: 2009-04-28 06:25 pm (UTC)