Yes, fall in love! xD
Jun. 7th, 2009 01:10 pmo se anche a voi capita che vi vengano strani impulsi da psicopatiche e iniziate a scrivere qualunque cosa vi passi per la testa su una coppia in particolare. A me è successo ieri e ancora oggi ho le mani che fremono xDDDDDDDDD
E' venuta fuori a caso, completo...
Ditemi che ne pensate.
Titolo: Yes, fall in love!
Gruppo: Arashi
Pairing: Matsumiya O__O (nino x jun)
Rating: PG-13 (ma sì, ma dai... tanto ne parlano e basta xD)
Disclamers: è Nino che si fa le pare mentali, io non ho colpe U__U e purtoppo non posseggo nessuno dei due ç___ç
Note: il titolo viene da uno sketch cretinissimo che Jun ha fatto a Utaban con una comica xDDD
Si era costruito la sua vita basandosi su alcune certezze.
La prima certezza era che per lui, Ninomiya Kazunari, il più grande obbiettivo fosse quello di diventare, un giorno, un attore di fama mondiale. E che questo caratterizzasse le scelte della sua vita, praticamente ogni giorno.
La seconda certezza per lui erano gli Arashi. Quei quattro indispensabili individui con cui condivideva un sogno e praticamente la propria esistenza da più di dieci anni.
La terza certezza era che avrebbe fatto solo e soltanto ciò che voleva e che gli piaceva. E una volta deciso, si sarebbe impegnato sempre al massimo nel concludere ciò che avesse iniziato.
La quarta ed ultima, fondamentale, era che qualunque cosa fosse successa, in qualunque caso e in qualunque modo… lui non avrebbe mai e poi mai perso il senso delle misure. Mai e poi mai si sarebbe lasciato sfuggire la situazione dalle mani.
Ma quando si svegliò, quella mattina, si chiese per prima cosa dove avesse sbagliato.
Sentiva solo dei rumori debolissimi, lontani, nelle altre stanze: passi svelti di piedi nudi sul pavimento della cucina, oggetti appoggiati sulla superficie liscia del tavolo.
Si accorse di aver aperto gli occhi, di aver abbandonato i suoi pensieri per ascoltarli, ascoltarlo apparire nella sua immaginazione e non andarsene più via, imprimersi sul soffitto della camera da letto come una proiezione, un’illusione, un’effimera immagine lontana e mai così vicina. I rumori cessarono.
Era confuso, e spaventato.
Lo era come non lo era stato mai, o forse come non si ricordava di esserlo mai stato, un po’ come quando tendeva facilmente a dimenticare di aver pianto alla richiesta di divorzio dei suoi genitori o di aver rigettato per la tensione prima del debutto (non certo per il mal di mare, come aveva fatto credere gli altri…).
Non che non fosse mai andato a letto con qualcuno, o che non si fosse mai risvegliato nella stanza di qualcun altro. Una volta entrato nella sua vita, nella sua “maschera” come qualcuno preferiva chiamarla, se l’era perfettamente goduta e vissuta come tutti gli altri.
I passi ricominciarono, si fecero più vicini.
Lo vide affacciarsi con cautela nella stanza e ridere, vedendolo perfettamente sveglio.
-La colazione è pronta- gli disse senza troppi problemi, tornando da dove era venuto.
E la questione era che Nino i problemi non sapeva da dove ricavarli.
Si alzò riluttante: avrebbe fatto una doccia, si sarebbe vestito e l’avrebbe guardato negli occhi come se niente fosse successo? E poi perché negare che… fosse successo?
Non era neanche la prima volta che era andato con un altro uomo.
Fece quello che il suo corpo gli diceva di fare, perso nelle sue riflessioni da idol venticinquenne al quale il mondo, quella mattina, si era presentato con il solito sorriso e la sua scomoda, pesante verità: era andato a letto con Jun.
E non era ubriaco, non lo era stato la sera prima, non aveva assunto alcun tipo di stupefacente e aveva solo fumato la sua solita sigaretta dopo cena, una cena italiana in un ristorante costoso a Ginza, una scommessa… un classico sabato sera di videogiochi e film, del divano bianco che il suo coetaneo aveva vinto durante un programma televisivo, del vino rosso che Jun aveva comprato… a pensarci bene, forse si era ubriacato.
Ma era completamente, perfettamente cosciente di averlo baciato per primo, di averlo spogliato e di averci fatto l’amore non una volta, bensì tutta la notte e non soltanto sul divano bianco ma, magicamente, anche in bagno e nel letto. E non poteva neanche dubitare di se stesso quando si ricordò di avergli lasciato un marchio rosso alla base del collo.
No, proprio non poteva.
I piedi lo condussero dove non voleva assolutamente andare: in salotto, tappa obbligata nel tour del terrore che quella mattina si era ritrovato a percorrere.
E Jun era lì (ovvio, era casa sua…) e leggeva seduto al tavolo, e aveva alzato gli occhi e lo guardava al di sopra degli occhiali e sorrideva e aveva un segno rosso alla base del collo scoperto.
La confusione, se possibile, aumentò: Nino si rese conto di aver risposto al sorriso senza problemi, si rese conto di venerare l’espressione sincera e ingenua del suo coetaneo di prima mattina, di desiderarlo ancora, anche lì, in quel momento e anche volentieri sul tavolo o sul pavimento e si sorprese della violenza del proprio impulso sessuale e sì, realizzò…
Era innamorato.
Perdutamente innamorato del suo compagno di band, del maniaco della pulizia, isterico, ritardatario, emotivo, misterioso, professionale, eccentrico… Matsumoto Jun.
E lo era già da un po’, un bel po’… ma se ne era reso conto solo adesso.
-Perché?- chiese, senza riuscire a trattenersi.
Perché cosa?
Perché Jun sembrava perfettamente cosciente di quello che stava succedendo mentre lui aveva realizzato la cosa soltanto quella mattina fissando il soffitto? Perché gli aveva preparato la colazione invece che soffocarlo nel sonno o gettarlo fuori di casa, una volta capito il terribile errore di essere andato a letto con uno come lui?
L’aveva sempre descritto come uno stronzo, un ipocrita, un fottutissimo egocentrico bastardo, nerd e pure menefreghista! Come potevano due elementi a prima vista completamente opposti come loro due concepire anche solo lontanamente la malsana idea di iniziare qualcosa come una relazione?
Jun cambiò immediatamente espressione; appoggiò il libro sul tavolo, si tolse gli occhiali, si alzò e lo raggiunse, fermandosi di fronte a Kazunari, guardandolo dritto negli occhi.
-Vuoi andare?- gli chiese.
Ma con gli occhi gli stava dicendo di non andare. Non andare, ti prego. Non prendermi più in giro, non scappare via. Non potrai farlo per sempre…
-No- rispose, secco.
Fece quello che sapeva di dover fare: lo abbracciò prendendolo per i fianchi, gli fece abbassare la testa per annullare la (poco rilevante) differenza di altezza e lo baciò, per rassicurarlo.
Poteva non essere affatto adatto alla principessina del gruppo.
Potevano non essere affatto pronto ad affrontare una relazione difficile e complicata come solo poteva essere fra loro due, loro due casi umani complessati e del tutto estranei a schemi mentali prefissati e frasette dolci da lobotomizzati come solo nelle storie d’amore ci si può esprimere.
Poteva essere vero che la situazione gli fosse sfuggita di mano…
Ma cosa importava?
-Mi farai diventare pazzo…- sussurrò nell’orecchio di Jun, facendolo rabbrividire.
Lo sentì ridere e rispondere: -Pensi troppo… sempre-.
Altro che “ti amo”, altro che “non ci lasceremo mai”…
I dubbi si dissolsero, fuggirono, vennero sbattuti fuori dalla porta a calci in culo e gettata la chiave, tirato lo sciacquone, tutto finito, bye bye.
Ora era curioso di sapere come sarebbe andata avanti, divertito dall’idea di essersi buttato senza protezioni, per la prima volta nella sua vita.
no subject
Date: 2009-06-07 12:06 pm (UTC)Ma che c'è un'epidemia?! >__<
Cmq Nino è troppo calcolatore gli fa bene sciogliersi ogni tantoooo
no subject
Date: 2009-06-07 12:16 pm (UTC)no subject
Date: 2009-06-07 03:10 pm (UTC)Nino è un amore, perché nonostante si impegni in mille modi per sembrare figo, resta sempre e comunque un orrendo affarino puccioso e confusionario >////<
@Moglie: lusingata, tesoro mio <3
no subject
Date: 2009-06-07 01:51 pm (UTC)no subject
Date: 2009-06-07 03:11 pm (UTC)Le pare mentali sono il mio forte xDDD
no subject
Date: 2009-06-08 07:02 am (UTC)*viene giustamene malmenata direttamente dall'orgoglio del demonietto*
Jun sarà la prfetta first lady, quando Nino conquisterà il mondo *fugge prima che anche Junji la picchi*
no subject
Date: 2009-06-08 07:36 am (UTC)Bel lavoro sorella!^^ (sorpresa che leggo una tua ff, nevvero?? è che sto cercando delle scuse per non fare i compiti!XD no...dai...adesso li faccio...)
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Date: 2009-06-08 01:49 pm (UTC)Questo mi fa annotare che devo scrivere matsumiya più spesso xDDD (cosa per nulla difficile, perché attualmente sono pienissima di idee).
Contenta che ti sia piaciuta ^^
no subject
Date: 2009-06-14 08:32 pm (UTC)Devo ammettere che questo è un pairing al quale non avevo mai minimamente pensato -e qui si vede che sono ancora una dilettante XD-
L'ho letta molto volentieri grazie mille! *___*