[ Burden Of Sacrifice ]
Jun. 24th, 2009 07:55 pmRieccomi quaa *_* con il quarto capitolo, alla fine ne mancano soltanto altri 4 *_* e si, l'ho finita prima di quanto pensassi e sinceramente mi piace parecchio com'è uscita *_*!
Titolo: Burden Of Sacrifice
Genere: AU/Angst/Emo/EATrattiStupida?XDD
Fandom: Kis-My-Ft2
Pairing: Kitayama Hiromitsu x Fujigaya Taisuke
Raiting: NC-17 (così Hiro sarà felice XDD)
Disclamers: Non sono miei manco loro e blablabla, altrimenti mi guarderei un porno dal vivo, mica ci scriverei u_u
Note: Il prologo si svolge nel "presente", come l'epilogo una volta che l'avrò fatto XD, mentre il resto della fic nel passato *_*!
“Oggi Kawamoto-kun non c’è~”
“E ti dispiace?”
Non era carino far notare al compagno quel piccolo particolare, che poi in sé non era neanche importante, ma Taisuke voleva vendicarsi dello scherzetto sulla promozione e quindi aveva pensato bene di puntare tutto sulla gelosia di Kitayama, alla fine era pure divertente vederlo tentare di fare il gradasso, quello che non sapeva nemmeno cosa fosse la gelosia quando poi dentro rodeva.
Quella sera, il più grande aveva insistito tanto per partecipare alla cena di bordo col capitano della nave, di solito loro due se ne stavano a mangiare nella propria cabina o comunque lontani da tutta quella confusione, in modo che potessero parlare tranquillamente ed imboccarsi come una qualunque altra coppia. Davanti agli altri Fujigaya non riusciva ad essere completamente libero, aveva troppa paura di un giudizio negativo o di un atto sconsiderato da parte di qualcuno, l’ultima cosa che voleva era farsi rovinare la vacanza da un cretino.
Tra l’altro, Hiromitsu stava indossando un completo talmente tanto elegante che non riusciva a fare a meno di pensare a quanto fosse perfetto, sia la persona che il vestito, mentre lui aveva optato per qualcosa di nero, perché lo snelliva e non voleva far sfigurare il compagno, con una camicia più chiara addosso, non appena entrati nel grosso salone chiunque aveva cominciato a fissare Hiro, doveva ammettere di averlo visto proprio bene dentro quell’abito ancora prima che lo indossasse. Tutti quegli sguardi sul proprio ragazzo gli avevano dato sia fastidio che procurato un senso d’orgoglio, uno come Kitayama stava con lui.
“Avrei potuto chiedergli di unirsi a noi~”
“Non sei divertente Taisuke.”
Il suo Hiro-chan era davvero tanto geloso, eh?
Per quanto adorasse stuzzicarlo, stava sempre ben attento a non superare una determinata linea, a tirare troppo la corda poi l’altro si sarebbe arrabbiato sul serio e quella vacanza sarebbe andata a farsi benedire.
Già il tono che aveva usato poco prima era un campanello d’allarme, in fondo Taisuke non aveva fatto altro che stuzzicarlo quel pomeriggio ed era normale che avesse raggiunto il limite di sopportazione, quindi avrebbe evitato altre provocazioni…alla fine non era divertente se uno dei due finiva per avercela con l’altro.
“Stavo scherzando Hiromii…”
“Non mi piace quando mi provochi a questo modo, ucciderei tutti quelli che ti guardano, lo sai!”
“Non essere arrabbiato con me~”
“Delle volte penso che dovrei metterti una targhetta con scritto: Proprietà di Kitayama Hiromitsu, come a Pocky”
Come se poi la gente potesse notare o puntare uno come lui, Kitayama aveva troppo amore se credeva che il resto del mondo lo potesse vedere allo stesso suo modo, non era mica l’essere più bello del mondo, bastava dare un’occhiata a quel salone per vedere persone fisicamente meglio di lui.
Un piede del compagno aveva iniziato a battere contro il suo e Fujigaya alzò lo sguardo sorpreso, si era accorto di quello a cui stava pensando, vero?
“Sei più bello di tutte queste persone e non te ne accorgi neanche.”
“Hiromii…”
Hiromitsu aveva posato il gomito di un braccio sul tavolo, appoggiando poi il mento sul palmo della mano, lo stava fissando intensamente pensando probabilmente a cosa dirgli dopo per farlo convincere della propria idea; tanto poi non si sarebbe convinto lo stesso, ma almeno il compagno gli faceva dei bei complimenti.
“Sai, quando ti ho visto la prima volta ho pensato immediatamente a quanto fossi bello, difficilmente a quel tipo di meeting trovi gente accettabile figurarsi qualcuno come te.
Ho chiesto al mio collega se sapesse qualcosa, magari in che azienda lavoravi e cose di quel genere, ma dato che non è stato di nessun aiuto, mi sono presentato da solo, facendoti ubriacare~”
Quella serata era stata davvero devastante, non si ricordava quasi niente di quello che era accaduto dopo il suo secondo drink, c’erano grandi possibilità che si fosse attaccato a Kitayama dicendogli quanto lo trovasse carino, di sicuro ricordava di avergli dato il numero di telefono, mica era così scemo da farsi scappare una persona del genere, nemmeno sotto l’effetto di tutto quell’alcool.
“Non credevo di potermi innamorare di te, sai?”
“Perché non ero il tuo tipo~?”
Kitayama gli diede un calcio leggero ad una gamba e Taisuke iniziò a ridacchiare portandosi pure le mani alle labbra, sembrava una ragazzina e lo sapeva, ma che gli importava? A Hiro piaceva quando si comportava a quel modo, quindi perché cambiare a causa di persone che neanche avrebbe più rivisto?
“Idiota…Mia madre aveva perso le speranze di vedermi felicemente accoppiato, tutte le volte che andavo a trovarla non faceva altro che dirmi: “Ma quando mi farai conoscere una fidanzata?”, cosa che non è mai avvenuta considerando il fatto che tutte le ragazze con cui sono stato non sono mai durate più di una settimana.”
Era carino il fatto che il compagno volesse renderlo partecipe anche di quel lato della propria vita, ma non poteva fare a meno di volersi evitare i dettagli, non tanto sulla madre ma tanto sul capitolo ex, era sempre stato geloso di chiunque fosse connesso con l’altro, una volta gli aveva persino fatto una scenata quando aveva scoperto della storia che aveva avuto con una segretaria che lavorava a stretto contatto con lui. Doveva ammette che quella ragazza era piuttosto carina, l’aveva trovata decisamente più bella di sé e non era colpa sua se aveva una paura tremenda di perdere l’unica persona che amava più di se stesso.
“E poi sei arrivato tu”
“Io?”
E che aveva fatto di così speciale?
Si era solamente impuntato col fatto che volesse una storia con lui, perché Fujigaya già aveva pensato a come potesse essere stare con una persona del genere, con uno bello come lui, con uno che non aveva mai avuto una relazione stabile e duratura in tutti quegli anni, in tutta sincerità, quando Hiro gli aveva detto di essersi innamorato, si era sentito così superiore ad altre persone che aveva avuto paura di quella sensazione. Non voleva mica pensare di stare con Kitayama soltanto perché nessun’altra era riuscita a catturarlo.
Vedendo il più grande sorridergli dolcemente, talmente tanto che il suo cuore aveva cominciato a battere più forte, arrossì pensando di aver fatto una domanda alquanto cretina ed ovvia, in fondo quello scemo aveva la classica espressione che diceva: “Ma perché chiedi certe cose?”.
“Si, tu!”
Prima di poter aggiungere altro a quella sua affermazione, Hiromitsu alzò il dito indice davanti a sé, come per dirgli di aspettare un momento, giusto il tempo di leggere e rispondere al messaggio che gli era appena arrivato; sperava fosse la madre, per il suo bene insomma.
“Era mia madre, ci ha prenotati per cena appena tornati sulla terra ferma”
“Mi piace la cucina di tua madre~”
Anche se aveva la sensazione di essersi dimenticato come cucinasse la propria, non erano passati mica secoli dall’ultima volta che l’aveva vista, ma probabilmente passare tanto tempo lontano da lei, gli procurava quel senso di vuoto quasi, forse era più senso di colpa, perché per stare con Hiromitsu aveva saltato un sacco di incontri con la propria famiglia. L’altro non ne sapeva nulla, se gli avesse detto anche solo una volta di non essere andato dai suoi, sicuramente gli avrebbe fatto la predica dicendo di non dover rinunciare a tutti per stare con lui.
“Più della mia?”
“Tu non mi fai le torte!”
La madre del compagno sapeva quanto Fujigaya amasse le cose dolci, così ogni volta che dovevano andare da lei gli faceva trovare sempre qualcosa di diverso, diceva che lo considerava come un secondo figlio e quindi aveva il dovere di viziarlo almeno un po’.
Per un attimo si era chiesto se anche la propria madre avrebbe fatto cose carine per Hiro.
“Ehi…come mai sei triste?”
Se n’era accorto, eh?
Non che poi fosse difficile capire quando il suo stato d’animo cambiava, la gente gli diceva che i suoi occhi rispecchiavano il suo umore, ma Hiro riusciva a capirne persino i motivi e quello lo aveva fatto sentire sempre se stesso, forse perché non doveva nascondere le proprie emozioni.
Una mano del più grande si era posata sulla sua guancia, poteva sentire il pollice cominciare ad accarezzarla dolcemente; era il suo modo di consolarlo e tentare di farlo stare meglio.
“P-pensavo ai miei, al fatto che non sappiano nulla di te…”
“Non era il momento giusto Tai-chan, prima o poi glielo dirai, se vorrai”
Perché non gli diceva qualcosa come: “Io ti ho presentato mia madre!”?
Perché non faceva mai una piega quando entravano in quell’argomento?
Taisuke si sarebbe arrabbiato se dopo tutti quegli anni il compagno non gli avesse presentato la madre, sarebbe stato come negare la loro storia in un certo senso, Kitayama non la pensava a quel modo?
“Taisuke…”
“M-mi dispiace Hiro-chan”
“Sono il tuo ragazzo, non quello dei tuoi genitori~”
Era un modo carino per dirgli di non preoccuparsi, eh?
Che poteva prendersi tutto il tempo che voleva per raccontare tutto alla propria famiglia, l’importante erano solo loro due e quello che stavano vivendo.
“Ti ricordi il viaggio ad Okinawa?”
“Ci siamo stati due mesi fa, si che mi ricordo~”
Erano stati una settimana in completa solitudine e relax, tranne per le chiamate di lavoro che entrambi avevano ricevuto, adesso che ci pensava poi, l’altro era riuscito a convincere il suo capo a dargli le ferie, esattamente come prima di quella crociera; chissà come faceva.
“Una volta, mentre dormivi, ho pensato a quanto vorrei passare il resto della mia vita con te.”
Era un pensiero carino da parte sua, un sacco di volte lo aveva pensato a sua volta, ma al contrario di Hiro non era mai riuscito a dirlo ad alta voce. In realtà aveva paura di risultare patetico, magari il compagno non era della stessa idea e lo avrebbe preso in giro dandogli della ragazzina.
Mentre stava per infilarsi in bocca un pezzo di pesce, Hiromitsu gli afferrò il polso bloccando il cammino delle bacchette, lo stava guardando pure in modo strano, che aveva combinato stavolta?
“Non hai capito, eh?”
Dicendogli quella frase aveva fatto in modo che il cibo tornasse al proprio posto, il piatto, poi aveva portato una mano dentro la giacca cercando qualcosa, qualcosa che Taisuke si ritrovò davanti con tanto di cofanetto di velluto; non era quello che pensava, giusto?
“Vuoi sposarmi Taisuke?”
“Hi-Hiromii…”
Era sicuro di avere un’aria abbastanza inebetita, forse anche per quello il compagno aveva aperto al posto proprio quel cofanetto, facendogli vedere il contenuto.
Era un anello semplice, con un piccolissimo diamante, niente che potesse ricordare i pacchiani anelli di fidanzamento da donna comunque, nonostante quella semplicità, quell’anello era bellissimo.
Taisuke aveva cominciato a mordersi il labbro inferiore nel tentativo di non scoppiare a piangere, da quanto era sorpreso non riusciva a dire una parola, a dire il vero neanche un pensiero coerente gli si formava in testa e stava aprendo la bocca a vuoto da almeno cinque minuti, praticamente da quando Hiromitsu gli aveva fatto la proposta.
L’altro non aveva ancora detto nulla, anche lui non era di molto aiuto in quel momento, ma forse stava aspettando che lui parlasse o gli dicesse qualcosa di intelligente.
Come faceva uno come lui, uno che non faceva altro che parlare a ruota, non avere nulla da dire? Era un pessimo scherzo del destino, Taisuke ne era certo.
“Potrei prendere il tuo silenzio per un no, ma le tue lacrime mi dicono il contrario~”
“I-io…io non so che dire…”
“Dimmi di si.
Dimmi…dimmi che vuoi passare il resto della tua vita con me.”
Da quanto voleva sentirsi dire quelle cose?
Da quanto sperava che Hiro si facesse avanti?
Abitavano insieme da anni, sapevano come sarebbe stato condividere le piccole cose giornaliere o le strane abitudini di entrambi e non era mai stato difficile, probabilmente anche per quello non aveva mai trovato l’idea del matrimonio così strana…wow, si sarebbe sposato sul serio.
“L-lo voglio Hiromii! Lo voglio tanto”
Kitayama gli aveva sorriso teneramente prima di alzarsi per raggiungerlo, aveva portato con sé pure l’anello e Fujigaya non aveva fatto altro che fissare il compagno pensando a quando gli avrebbe messo quel gioiello al dito.
Il loro matrimonio sarebbe stato l’occasione giusta per presentare il più grande alla famiglia, una storia di nascosto poteva anche viverla, ma un matrimonio no, era troppo importante e tenerlo segreto non sarebbe stato giusto nei confronti della persona che diceva di amare.
Kitayama gli aveva preso la mano sinistra dedicando poi le proprie attenzioni sull’anulare; dicevano che da quel dito passasse una vena che portava al cuore.
Nella mente di Taisuke tutti quei gesti andavano a rallentatore, vedeva la mano dell’altro avvolgere la propria mentre le dita gli accarezzavano i polpastrelli, lui continuava semplicemente a fissare il compagno con le lacrime agli occhi, non riusciva a farle smettere, più ci provava più quelle cose maledette scendevano, se non avesse smesso al più presto, qualcuno si sarebbe potuto preoccupare impicciandosi nei loro affari.
“Per tutta la vita Taisuke.”
Il più grande gli aveva dato un bacio sull’anulare prima di allontanarsi leggermente da lui, forse con l’idea di tornare seduto al proprio posto, peccato che Fujigaya non avesse nessuna intenzione di lasciarlo andare a quel modo, quindi lo afferrò per un polso bloccando ogni sorta di piano che stava passando nella testa di Kitayama.
Vedendo l’espressione confusa sulla sua faccia, il più piccolo lo tirò a sé senza tanti complimenti e gli sussurrò la stessa frase che gli era stata detta, con la differenza che lo aveva fatto a fior di labbra per poi chiudere le loro bocche assieme; per una volta se ne stava fregando dell’opinione della gente, la persona più importante della propria vita gli aveva chiesto di sposarlo, gli altri potevano pure morire che tanto a lui non sarebbe interessato proprio nulla.
“Dovrai incontrare i miei genitori Hiro-chan~”
“Sarà soltanto un piacere, dovrò pur ringraziarli per aver fatto in modo che al mondo ci fosse qualcuno come te, no?”
Arrossì immediatamente a quella frase e dopo si accorse di essersi aggrappato alla giacca che il compagno indossava, spesso dall’imbarazzo stringeva la prima cosa che gli capitava a tiro e spesso erano i lembi delle maglie di Hiromitsu, era inutile dire che quel caprone lo trovava adorabile, eh?
Titolo: Burden Of Sacrifice
Genere: AU/Angst/Emo/EATrattiStupida?XDD
Fandom: Kis-My-Ft2
Pairing: Kitayama Hiromitsu x Fujigaya Taisuke
Raiting: NC-17 (così Hiro sarà felice XDD)
Disclamers: Non sono miei manco loro e blablabla, altrimenti mi guarderei un porno dal vivo, mica ci scriverei u_u
Note: Il prologo si svolge nel "presente", come l'epilogo una volta che l'avrò fatto XD, mentre il resto della fic nel passato *_*!
“Oggi Kawamoto-kun non c’è~”
“E ti dispiace?”
Non era carino far notare al compagno quel piccolo particolare, che poi in sé non era neanche importante, ma Taisuke voleva vendicarsi dello scherzetto sulla promozione e quindi aveva pensato bene di puntare tutto sulla gelosia di Kitayama, alla fine era pure divertente vederlo tentare di fare il gradasso, quello che non sapeva nemmeno cosa fosse la gelosia quando poi dentro rodeva.
Quella sera, il più grande aveva insistito tanto per partecipare alla cena di bordo col capitano della nave, di solito loro due se ne stavano a mangiare nella propria cabina o comunque lontani da tutta quella confusione, in modo che potessero parlare tranquillamente ed imboccarsi come una qualunque altra coppia. Davanti agli altri Fujigaya non riusciva ad essere completamente libero, aveva troppa paura di un giudizio negativo o di un atto sconsiderato da parte di qualcuno, l’ultima cosa che voleva era farsi rovinare la vacanza da un cretino.
Tra l’altro, Hiromitsu stava indossando un completo talmente tanto elegante che non riusciva a fare a meno di pensare a quanto fosse perfetto, sia la persona che il vestito, mentre lui aveva optato per qualcosa di nero, perché lo snelliva e non voleva far sfigurare il compagno, con una camicia più chiara addosso, non appena entrati nel grosso salone chiunque aveva cominciato a fissare Hiro, doveva ammettere di averlo visto proprio bene dentro quell’abito ancora prima che lo indossasse. Tutti quegli sguardi sul proprio ragazzo gli avevano dato sia fastidio che procurato un senso d’orgoglio, uno come Kitayama stava con lui.
“Avrei potuto chiedergli di unirsi a noi~”
“Non sei divertente Taisuke.”
Il suo Hiro-chan era davvero tanto geloso, eh?
Per quanto adorasse stuzzicarlo, stava sempre ben attento a non superare una determinata linea, a tirare troppo la corda poi l’altro si sarebbe arrabbiato sul serio e quella vacanza sarebbe andata a farsi benedire.
Già il tono che aveva usato poco prima era un campanello d’allarme, in fondo Taisuke non aveva fatto altro che stuzzicarlo quel pomeriggio ed era normale che avesse raggiunto il limite di sopportazione, quindi avrebbe evitato altre provocazioni…alla fine non era divertente se uno dei due finiva per avercela con l’altro.
“Stavo scherzando Hiromii…”
“Non mi piace quando mi provochi a questo modo, ucciderei tutti quelli che ti guardano, lo sai!”
“Non essere arrabbiato con me~”
“Delle volte penso che dovrei metterti una targhetta con scritto: Proprietà di Kitayama Hiromitsu, come a Pocky”
Come se poi la gente potesse notare o puntare uno come lui, Kitayama aveva troppo amore se credeva che il resto del mondo lo potesse vedere allo stesso suo modo, non era mica l’essere più bello del mondo, bastava dare un’occhiata a quel salone per vedere persone fisicamente meglio di lui.
Un piede del compagno aveva iniziato a battere contro il suo e Fujigaya alzò lo sguardo sorpreso, si era accorto di quello a cui stava pensando, vero?
“Sei più bello di tutte queste persone e non te ne accorgi neanche.”
“Hiromii…”
Hiromitsu aveva posato il gomito di un braccio sul tavolo, appoggiando poi il mento sul palmo della mano, lo stava fissando intensamente pensando probabilmente a cosa dirgli dopo per farlo convincere della propria idea; tanto poi non si sarebbe convinto lo stesso, ma almeno il compagno gli faceva dei bei complimenti.
“Sai, quando ti ho visto la prima volta ho pensato immediatamente a quanto fossi bello, difficilmente a quel tipo di meeting trovi gente accettabile figurarsi qualcuno come te.
Ho chiesto al mio collega se sapesse qualcosa, magari in che azienda lavoravi e cose di quel genere, ma dato che non è stato di nessun aiuto, mi sono presentato da solo, facendoti ubriacare~”
Quella serata era stata davvero devastante, non si ricordava quasi niente di quello che era accaduto dopo il suo secondo drink, c’erano grandi possibilità che si fosse attaccato a Kitayama dicendogli quanto lo trovasse carino, di sicuro ricordava di avergli dato il numero di telefono, mica era così scemo da farsi scappare una persona del genere, nemmeno sotto l’effetto di tutto quell’alcool.
“Non credevo di potermi innamorare di te, sai?”
“Perché non ero il tuo tipo~?”
Kitayama gli diede un calcio leggero ad una gamba e Taisuke iniziò a ridacchiare portandosi pure le mani alle labbra, sembrava una ragazzina e lo sapeva, ma che gli importava? A Hiro piaceva quando si comportava a quel modo, quindi perché cambiare a causa di persone che neanche avrebbe più rivisto?
“Idiota…Mia madre aveva perso le speranze di vedermi felicemente accoppiato, tutte le volte che andavo a trovarla non faceva altro che dirmi: “Ma quando mi farai conoscere una fidanzata?”, cosa che non è mai avvenuta considerando il fatto che tutte le ragazze con cui sono stato non sono mai durate più di una settimana.”
Era carino il fatto che il compagno volesse renderlo partecipe anche di quel lato della propria vita, ma non poteva fare a meno di volersi evitare i dettagli, non tanto sulla madre ma tanto sul capitolo ex, era sempre stato geloso di chiunque fosse connesso con l’altro, una volta gli aveva persino fatto una scenata quando aveva scoperto della storia che aveva avuto con una segretaria che lavorava a stretto contatto con lui. Doveva ammette che quella ragazza era piuttosto carina, l’aveva trovata decisamente più bella di sé e non era colpa sua se aveva una paura tremenda di perdere l’unica persona che amava più di se stesso.
“E poi sei arrivato tu”
“Io?”
E che aveva fatto di così speciale?
Si era solamente impuntato col fatto che volesse una storia con lui, perché Fujigaya già aveva pensato a come potesse essere stare con una persona del genere, con uno bello come lui, con uno che non aveva mai avuto una relazione stabile e duratura in tutti quegli anni, in tutta sincerità, quando Hiro gli aveva detto di essersi innamorato, si era sentito così superiore ad altre persone che aveva avuto paura di quella sensazione. Non voleva mica pensare di stare con Kitayama soltanto perché nessun’altra era riuscita a catturarlo.
Vedendo il più grande sorridergli dolcemente, talmente tanto che il suo cuore aveva cominciato a battere più forte, arrossì pensando di aver fatto una domanda alquanto cretina ed ovvia, in fondo quello scemo aveva la classica espressione che diceva: “Ma perché chiedi certe cose?”.
“Si, tu!”
Prima di poter aggiungere altro a quella sua affermazione, Hiromitsu alzò il dito indice davanti a sé, come per dirgli di aspettare un momento, giusto il tempo di leggere e rispondere al messaggio che gli era appena arrivato; sperava fosse la madre, per il suo bene insomma.
“Era mia madre, ci ha prenotati per cena appena tornati sulla terra ferma”
“Mi piace la cucina di tua madre~”
Anche se aveva la sensazione di essersi dimenticato come cucinasse la propria, non erano passati mica secoli dall’ultima volta che l’aveva vista, ma probabilmente passare tanto tempo lontano da lei, gli procurava quel senso di vuoto quasi, forse era più senso di colpa, perché per stare con Hiromitsu aveva saltato un sacco di incontri con la propria famiglia. L’altro non ne sapeva nulla, se gli avesse detto anche solo una volta di non essere andato dai suoi, sicuramente gli avrebbe fatto la predica dicendo di non dover rinunciare a tutti per stare con lui.
“Più della mia?”
“Tu non mi fai le torte!”
La madre del compagno sapeva quanto Fujigaya amasse le cose dolci, così ogni volta che dovevano andare da lei gli faceva trovare sempre qualcosa di diverso, diceva che lo considerava come un secondo figlio e quindi aveva il dovere di viziarlo almeno un po’.
Per un attimo si era chiesto se anche la propria madre avrebbe fatto cose carine per Hiro.
“Ehi…come mai sei triste?”
Se n’era accorto, eh?
Non che poi fosse difficile capire quando il suo stato d’animo cambiava, la gente gli diceva che i suoi occhi rispecchiavano il suo umore, ma Hiro riusciva a capirne persino i motivi e quello lo aveva fatto sentire sempre se stesso, forse perché non doveva nascondere le proprie emozioni.
Una mano del più grande si era posata sulla sua guancia, poteva sentire il pollice cominciare ad accarezzarla dolcemente; era il suo modo di consolarlo e tentare di farlo stare meglio.
“P-pensavo ai miei, al fatto che non sappiano nulla di te…”
“Non era il momento giusto Tai-chan, prima o poi glielo dirai, se vorrai”
Perché non gli diceva qualcosa come: “Io ti ho presentato mia madre!”?
Perché non faceva mai una piega quando entravano in quell’argomento?
Taisuke si sarebbe arrabbiato se dopo tutti quegli anni il compagno non gli avesse presentato la madre, sarebbe stato come negare la loro storia in un certo senso, Kitayama non la pensava a quel modo?
“Taisuke…”
“M-mi dispiace Hiro-chan”
“Sono il tuo ragazzo, non quello dei tuoi genitori~”
Era un modo carino per dirgli di non preoccuparsi, eh?
Che poteva prendersi tutto il tempo che voleva per raccontare tutto alla propria famiglia, l’importante erano solo loro due e quello che stavano vivendo.
“Ti ricordi il viaggio ad Okinawa?”
“Ci siamo stati due mesi fa, si che mi ricordo~”
Erano stati una settimana in completa solitudine e relax, tranne per le chiamate di lavoro che entrambi avevano ricevuto, adesso che ci pensava poi, l’altro era riuscito a convincere il suo capo a dargli le ferie, esattamente come prima di quella crociera; chissà come faceva.
“Una volta, mentre dormivi, ho pensato a quanto vorrei passare il resto della mia vita con te.”
Era un pensiero carino da parte sua, un sacco di volte lo aveva pensato a sua volta, ma al contrario di Hiro non era mai riuscito a dirlo ad alta voce. In realtà aveva paura di risultare patetico, magari il compagno non era della stessa idea e lo avrebbe preso in giro dandogli della ragazzina.
Mentre stava per infilarsi in bocca un pezzo di pesce, Hiromitsu gli afferrò il polso bloccando il cammino delle bacchette, lo stava guardando pure in modo strano, che aveva combinato stavolta?
“Non hai capito, eh?”
Dicendogli quella frase aveva fatto in modo che il cibo tornasse al proprio posto, il piatto, poi aveva portato una mano dentro la giacca cercando qualcosa, qualcosa che Taisuke si ritrovò davanti con tanto di cofanetto di velluto; non era quello che pensava, giusto?
“Vuoi sposarmi Taisuke?”
“Hi-Hiromii…”
Era sicuro di avere un’aria abbastanza inebetita, forse anche per quello il compagno aveva aperto al posto proprio quel cofanetto, facendogli vedere il contenuto.
Era un anello semplice, con un piccolissimo diamante, niente che potesse ricordare i pacchiani anelli di fidanzamento da donna comunque, nonostante quella semplicità, quell’anello era bellissimo.
Taisuke aveva cominciato a mordersi il labbro inferiore nel tentativo di non scoppiare a piangere, da quanto era sorpreso non riusciva a dire una parola, a dire il vero neanche un pensiero coerente gli si formava in testa e stava aprendo la bocca a vuoto da almeno cinque minuti, praticamente da quando Hiromitsu gli aveva fatto la proposta.
L’altro non aveva ancora detto nulla, anche lui non era di molto aiuto in quel momento, ma forse stava aspettando che lui parlasse o gli dicesse qualcosa di intelligente.
Come faceva uno come lui, uno che non faceva altro che parlare a ruota, non avere nulla da dire? Era un pessimo scherzo del destino, Taisuke ne era certo.
“Potrei prendere il tuo silenzio per un no, ma le tue lacrime mi dicono il contrario~”
“I-io…io non so che dire…”
“Dimmi di si.
Dimmi…dimmi che vuoi passare il resto della tua vita con me.”
Da quanto voleva sentirsi dire quelle cose?
Da quanto sperava che Hiro si facesse avanti?
Abitavano insieme da anni, sapevano come sarebbe stato condividere le piccole cose giornaliere o le strane abitudini di entrambi e non era mai stato difficile, probabilmente anche per quello non aveva mai trovato l’idea del matrimonio così strana…wow, si sarebbe sposato sul serio.
“L-lo voglio Hiromii! Lo voglio tanto”
Kitayama gli aveva sorriso teneramente prima di alzarsi per raggiungerlo, aveva portato con sé pure l’anello e Fujigaya non aveva fatto altro che fissare il compagno pensando a quando gli avrebbe messo quel gioiello al dito.
Il loro matrimonio sarebbe stato l’occasione giusta per presentare il più grande alla famiglia, una storia di nascosto poteva anche viverla, ma un matrimonio no, era troppo importante e tenerlo segreto non sarebbe stato giusto nei confronti della persona che diceva di amare.
Kitayama gli aveva preso la mano sinistra dedicando poi le proprie attenzioni sull’anulare; dicevano che da quel dito passasse una vena che portava al cuore.
Nella mente di Taisuke tutti quei gesti andavano a rallentatore, vedeva la mano dell’altro avvolgere la propria mentre le dita gli accarezzavano i polpastrelli, lui continuava semplicemente a fissare il compagno con le lacrime agli occhi, non riusciva a farle smettere, più ci provava più quelle cose maledette scendevano, se non avesse smesso al più presto, qualcuno si sarebbe potuto preoccupare impicciandosi nei loro affari.
“Per tutta la vita Taisuke.”
Il più grande gli aveva dato un bacio sull’anulare prima di allontanarsi leggermente da lui, forse con l’idea di tornare seduto al proprio posto, peccato che Fujigaya non avesse nessuna intenzione di lasciarlo andare a quel modo, quindi lo afferrò per un polso bloccando ogni sorta di piano che stava passando nella testa di Kitayama.
Vedendo l’espressione confusa sulla sua faccia, il più piccolo lo tirò a sé senza tanti complimenti e gli sussurrò la stessa frase che gli era stata detta, con la differenza che lo aveva fatto a fior di labbra per poi chiudere le loro bocche assieme; per una volta se ne stava fregando dell’opinione della gente, la persona più importante della propria vita gli aveva chiesto di sposarlo, gli altri potevano pure morire che tanto a lui non sarebbe interessato proprio nulla.
“Dovrai incontrare i miei genitori Hiro-chan~”
“Sarà soltanto un piacere, dovrò pur ringraziarli per aver fatto in modo che al mondo ci fosse qualcuno come te, no?”
Arrossì immediatamente a quella frase e dopo si accorse di essersi aggrappato alla giacca che il compagno indossava, spesso dall’imbarazzo stringeva la prima cosa che gli capitava a tiro e spesso erano i lembi delle maglie di Hiromitsu, era inutile dire che quel caprone lo trovava adorabile, eh?
no subject
Date: 2009-06-26 07:21 am (UTC)E' l'anello l'unica cosa che Taipi non si è mai tolto ora ne sono sicurissima.
Però sto continuando a fare congetture su cosa è successo a Hiro, quindi...
Se non è morto per salvarlo in stile titanic e non è morto per via di qualche giro losco a lavoro... che sia malato? O____O oppure la nave viene attaccata dai pirati? XD *ne ha di fantasia XD*
no subject
Date: 2009-06-26 05:37 pm (UTC)Waaah, siii çOç è quello ç__ç non l'ha mai voluto togliere ç_ç perchè così sentiva Hiromii più vicino al cuoricino ;___;
Povero Hirooo XDD quando ho scritto quella parte, quella della verità, mi dispiaceva ç__ç era così un ragazzo puccio XDD
I PIRATII XDD *si ammazza* sarebbe stata la migliore delle idee XDD
no subject
Date: 2009-06-27 10:10 am (UTC)Taisuke così sopra alle nuvole che non capisce i riferimenti e un qualcosa di pucci puccius *___* (a proposito auguri in ritardo Taipino caro -___-)
La proposta di Hiro è davvero senza precedenti! Bravo nanetto! Così si fa, adesso portalo in cabina e festeggiate come solo TU sai fare XD
Aspetto il prossimo capitolo +__+
no subject
Date: 2009-06-27 11:51 am (UTC)Lui poverino voleva mangiare mentre il nano gli ha bloccato la mano a metà strada, ci credo che poi non capiva le cose semplicii XD.
Bwahahah, hai preceduto il prossimo capitolo, quello che accadrà XDD
no subject
Date: 2009-06-27 01:24 pm (UTC)Per chi conosce almeno un pò Hiro doveva immaginarselo XD
Quella stanza e quell'idromassaggio li chiamano a gran voce oramai XD
no subject
Date: 2009-06-27 06:27 pm (UTC)Oddio, il mio cervello si è tipo liquefatto sulla scena della propostaaaaa!!! Ho già detto propostaaaa? E gyyyaaaahhhh!?
Gyyyyyaaaaaaah, propostaaaaaaa!!!!!!
*lobotomia effettuata con successo*
no subject
Date: 2009-06-27 07:09 pm (UTC)Ha organizzato il viaggio solo per quello, se non fa le cose in grande lui (perchè deve compensare l'altezza XDD) *_* così Taichan non poteva dirgli di no!
L'ha fatta in modo carino ç_ç