[identity profile] yuya-lovah.livejournal.com posting in [community profile] pasticci_fanfic
Con la fic a capitolo sono rimasta un po' ferma, ho iniziato il quarto capitolo però eh XD (devo solo trovare il quaderno in cui l'ho scritto +coff+), principalmente perchè volevo finire prima quella per il contest ç__ç!
C'è da dire che è la prima che scrivo per qualcosa del genere u_u'' e non sono sicura di come sia uscita fuori XDD ma che ci volete fare? Mi andava di provare! (Scusa in più per usare Hiro e Taipi, ammettiamolo XDD).
Tra le parole date ho usato:
- Yukata
- Pesce rosso
- Uchiwa
- Balli tradizionli (una volta soltanto però XD ed in una battuta di Hiro-chan XD).

Titolo: Matsuri (ah la fantasia eh XD)
Fandom: Kis-My-Ft2
Genere: Uhm, ehm, WAFF (che pare una parolaccia XDD)
Raiting: PG
Pairing: Kitayama Hiromitsu x Fujigaya Taisuke (ebbene si, ancora.)
Desclaimer: Non sono miei e blablablabla?XD


“Ricordati della festa, me l’hai promesso Hiromii”

“Si, si, non me ne scordo, sta’ tranquillo”

Anche perché sarebbe stato impossibile dimenticarsene, era una settimana che Taisuke non faceva altro che ripetere quella frase, ogni volta risultava sempre uguale, come una cantilena. Credeva per caso di parlare con un bambino? Hiromitsu aveva si una memoria a breve termine delle volte, ma non si sarebbe mai scordato di portare il più piccolo al Matsuri.
In fin dei conti, quando dovevano lavorare e mettersi uno Yukata, Fujigaya era sempre quello più entusiasta, la festa tradizionale sarebbe stata un pretesto in più per mettersene uno, magari meno sfarzoso e “fotogenico” di quelli che gli avevano dato nel corso degli anni per i photoshoot, ma non per quello meno carino da vedergli addosso.

Attorcigliando un filo attorno al proprio dito indice, Hiromitsu continuò ad ascoltare il compagno, i suoi programmi per la serata più precisamente, aveva pure deciso a che ore Kitayama doveva farsi trovare di fronte a casa sua, ovviamente con la propria auto perché il co-leader mica voleva farsi la strada a piedi, per cose di quel genere, l’altro gli ricordava una donna.
Da quando avevano deciso di andare, con tutti gli impegni di lavoro che stavano per affrontare non avrebbero trovato molto tempo per uscire come una coppia qualunque, il compagno non aveva fatto altro che organizzare e pensare, pensare ed organizzare, proprio come una perfetta donnina, doveva ammettere che quando ci si metteva, Taisuke tirava fuori un controllo della situazione non indifferente, magari poi era dovuto soltanto al fatto che ci tenesse davvero ad uscire con Hiro quel giorno.

“Allora ci vediamo dopo, eh Hiro-chan~?”

“Alle 21.00.”

“Le 20.00!”

Lo sapeva che alle 20.00 avrebbero dovuto incontrarsi,  voleva solamente prenderlo un po’ in giro. Pure per telefono riusciva a vedere la sua reazione, era sicuro che avesse gonfiato le guance, come faceva sempre in quei casi, pronto a dire qualcosa del tipo: ”Non presti mai attenzione a quello che dico”; conosceva Fujigaya Taisuke alla perfezione.
Il più piccolo era per lui un libro aperto, riusciva a capire cosa gli passasse per la mente con un solo sguardo e quello lo aveva aiutato parecchio nella loro relazione, poteva dire di accorgersi dei suoi stati d’animo, di quello che lo feriva o lo rendeva felice, era una bella cosa rendersi conto di quello che capitava alla persona che si amava, no? Specialmente per uno come lui, uno che non aveva mai provato niente di simile, niente che potesse definire amore. 

Salutò l’altro ragazzo dopo avergli detto che stava scherzando, in mente aveva già l’idea di come si sarebbe fatto perdonare da lui, con un paio di moine il cattivo umore di Taisuke se ne sarebbe andato, anche se credeva che una semplice battuta non avrebbe di certo rovinato la loro serata, ma di sicuro nel bel faccino dell’amante si era stampato un broncio. Quello però era adorabile.

Deciso a non arrivare in ritardo come suo solito, Hiromitsu prese dei vestiti nuovi dal proprio armadio prima di dirigersi nel bagno, si sarebbe fatto una bella doccia, magari evitando di pensare a Fujigaya con un kimono, quel micro pensiero avrebbe provocato grosse reazioni nel suo corpo e per quello voleva aspettare il momento dei fuochi d’artificio.
Non era un pensiero carino? Unirsi alla sua dolce metà proprio mentre sopra di loro c’era una pioggia di colori. Se qualcuno avesse saputo a che diavolo stava pensando, lo avrebbe preso per scemo o per una persona posseduta, non era mai accaduto che Kitayama Hiromitsu pensasse a cose tanto idiote, non per il lato sessuale, ma per il pensiero dei fuochi d’artificio.

“Le 19.30, meglio recuperare l’auto ed andare da quel rompiscatole”

Accarezzò Pocky sulla schiena e recuperò le chiavi della propria auto, Taisuke sarebbe stato orgoglioso di lui, per la prima volta da quando uscivano assieme, stava per arrivare puntuale, se non era una svolta quella!
Guidò fino a casa Fujigaya canticchiando qualche canzonetta alla radio, Hiro adorava guidare, in un qualche modo lo rilassava e per quell’uscita gli ci voleva proprio una bella calmata; si sentiva come una ragazzina al primo appuntamento.

“Sei puntuale, non ci credo!”

“Tuo fratello mi avrebbe fatto a fette in caso contrario”

La famiglia Fujigaya era una famiglia di malfidati, non c’erano dubbi.
A parte i membri del loro gruppo e qualche altro Juniors, i fratelli del compagno erano gli unici a sapere della storia tra Hiromitsu e Taisuke, neanche la madre di Kitayama sapeva qualcosa, credeva che quei due andassero molto più d’accordo che negli ultimi anni, il lavoro faceva miracoli per la donna.

“Taisuke è pronto?”

“Si sta sistemando i capelli, sai com’è…”

“…peggio delle donne.”

Perché il più piccolo ci metteva secoli per legarsi o semplicemente decidere come sistemare i propri capelli, già era lento quando li aveva corti, adesso che ne aveva di più ovviamente impiegava anche il doppio del tempo.
Il figlio di mezzo della famiglia lo fece gentilmente accomodare e Kitayama sperò di non dover incontrare i genitori dell’altro, era sempre traumatico quando il padre si metteva a fare insinuazioni riguardo al figlio e alla sua storia, ipotetica in questo caso, che aveva con Hiro, era come se si divertisse a metterli entrambi in imbarazzo per riuscire a scoprire tutto, quell’uomo era diabolico, molto di più quando ci si mettevano pure Yuusuke e Ryosuke.

Stranamente la fortuna sembrava essere dalla sua parte, nessuno degli adulti di casa Fujigaya sembrava essere in giro e neanche Ryosuke, il che stava a significare un po’ di tranquillità e nessuna imbarazzante conversazione su come preferiva fare sesso e, eventualmente, se lo faceva anche con Taisuke.
Delle volte aveva voluto evitare le cene in quella casa, erano traumatiche per un tipo come lui, in fin dei conti si imbarazzava facilmente anche se non lo dava mai a vedere, non era mica il più piccolo! Quello tenero e carino e facile preda di prese in giro, doveva essere lui.

“Ah, sei in jeans!”

Bella scoperta, credeva sul serio che si sarebbe messo uno scomodissimo Yukata? Ok, magari poteva farlo, ma aveva pensato che a Taisuke sarebbe stato decisamente meglio e quello avrebbe, in un certo senso, marcato ancora di più i ruoli che avevano in quella relazione. Nel suo cervello malato, Kitayama Hiromitsu aveva sempre immaginato una ragazza in Yukata, così per quella sera aveva deciso che il compagno doveva mettersi quel coso e lui no, dato che sicuramente il più piccolo era meno mascolino. E poi l’altro era così carino, si era messo un kimono nero e semplice, con qualche rifinitura colorata, i capelli erano raccolti all’indietro con alcune ciocche lasciate libere di cadere lungo il suo collo, mentre due ciuffi abbracciavano perfettamente i lati del suo volto, Hiromitsu lo stava guardando da almeno dieci minuti per memorizzare ogni minimo dettaglio.

“Non puoi venire in jeans! Dove lo metti l’uchiwa, eh? Tra la cintura e la tua pelle?”

“Avrei un’idea migliore, ma non so se apprezzeresti~”

“Porco!”

Nonostante gli avesse detto quell’offesa, Taisuke gli mise le braccia al collo dandogli un bacio veloce sulle labbra, quando non c’erano i suoi genitori si lasciava andare a gesti affettuosi. C’era da capire la sua paura comunque, anche Hiro la provava.

“Andiamo che rischiamo di fare tardi”

“Però posteggiamo lontano dalla festa, voglio fare la strada a piedi..accanto a te..”

L’ultima parte di frase l’aveva detta in un bisbiglio, ma Hiro era riuscito ad udirla.
Stava pure notando un leggero colore rosso sulle guance di Fujigaya, era carino quando arrossiva a quel modo, diventava più tenero del solito e l’intero corpo di Kitayama tremava come un budino, a dire il vero quello lo faceva ogni volta che posava lo sguardo sul compagno più piccolo.

“Andiamo Tai-chan!”

Il più grande lo prese per mano trascinandolo fuori di casa, dovevano muoversi o avrebbero passato la serata sulla soglia della porta, perdendosi tutto il festival.



Quando arrivarono nel luogo del festival, la prima cosa che Hiromitsu notò fu il gran numero di bancarelle presenti, meno male aveva avuto l’idea geniale di portarsi dietro tutto il portafoglio e non solo qualche spicciolo per fare contento il compagno, quelle bancarelle avrebbero dato inizio al suo tracollo finanziario, ne era certo.

“Hiromii~”

“Uhm?”

Fujigaya gli stava tirando la manica della maglia che Hiromitsu indossava, guardandolo con occhi da cerbiatto: quando lo fissava a quel modo c’era una sola ragione, voleva chiedergli qualcosa. Di solito erano dei peluche oppure qualche accessorio che attirava la sua attenzione, ma tra quelle bancarelle, Kitayama sapeva che la richiesta riguardava solamente un pesce rosso.

“Voglio un pesce rosso~”

“Dovresti cambiare tattica per convincermi, sai?”

“Non posso usare quella a cui sto pensando, siamo in pubblico~.
Se vincerai il pesciolino, ti darò un assaggio della mia nuova tattica!”

La cosa si faceva interessante, vincere quel pesce rosso gli avrebbe procurato molti vantaggi, aveva proprio voglia di vedere fino a che punto si sarebbe spinto l’altro pur di ricompensarlo. Non che poi dovesse usare il proprio corpo per ottenere cose da Hiro, ma quei comportamenti provocanti, quelle battute a doppio senso o semplicemente quelle allusioni sessuali, facevano parte del loro rapporto.

“L’anno prossimo, ci torneremo con il resto del gruppo, eh?”

“Senza balli tradizionali però, non sopporterei la visione di Nikaido preso a farli”

“Sarebbe carino però!”

Il più piccolo prese a guardarsi intorno, probabilmente alla ricerca della bancarella che più gli piaceva, persino per un animale ci impiegava minuti per scegliere, come se da quello dipendesse la vita di qualunque animale avesse intenzione di prendersi.

“Andiamo~”

Si sentì spingere leggermente in avanti e portò lo sguardo sul compagno, aveva ancora quel sorriso beota stampato sulla faccia.
Detestava non poterlo prendere per mano, a Kitayama piaceva l’idea di fare tutte quelle cose che una coppia normale faceva, ma per la popolarità che avevano e per il fatto che fossero entrambi maschi, non poteva lasciarsi andare a certe voglie…però quando stavano da soli, recuperavano ogni cosa.

Avvertendo il respiro dell’altro accarezzargli delicatamente un orecchio, rabbrividì.

“Quando andremo a vedere i fuochi d’artificio, più tardi…”

“Cosa..?”

“Quella!”

Aveva cambiato argomento dal nulla, era tipico di Taisuke, si divertiva a lasciare le proprie intenzioni in sospeso perché sapeva quanto il più grande si incuriosiva, fino a non pensare ad altro.
Lo stava ancora trascinando, se non lo ricordava, Hiro era in grado di camminare per conto proprio!
Arrivati davanti alla bancarella prescelta, Fujigaya cominciò ad osservare tutti i pesci presenti, stava sicuramente scegliendo quello che più gli piaceva, ignorando completamente il fatto che LUI dovesse pescarne uno.

“Voglio questo Hiro-chan!”

Stava indicando un pesce alquanto obeso, neanche con tutta l’abilità del mondo sarebbe riuscito a prenderlo.
Però come poteva negargli qualcosa? Lo stava guardando in modo così carino che sarebbe stato un mostro se gli avesse detto: “Scegli quello che pare meno Senga”.

“Non te la prendere se non ci riesco…”

“Impegnati! Non vuoi rendermi felice~?”

Giocava sporco, il bastardo.
Era ovvio che volesse renderlo felice, anche con quelle cose stupide, così prese il retino tirandosi su le maniche della maglia; Fujigaya avrebbe notato anche le sue braccia, pensando a quanto fossero grosse, sisi.
Di tanto in tanto l’altro gliele pizzicava, dicendo quanto fossero muscolose,  Hiromitsu si era impegnato tanto per ottenere quei risultati, mesi di allenamento a lavoro ed in palestra avevano dato i loro frutti.

“Pensa alla ricompensa eh!”

Quello si che lo avrebbe reso più combattivo, per quel tipo di ricompensa dava sempre tutto se stesso.
Kitayama portò il retino verso la vasca provando a concentrarsi, come riusciva a vincere dei peluche, poteva pescare un pesce, non era poi tanto diverso,  giusto? Era questione di fortuna, abilità e precisione…specialmente di tanta fortuna.

“Ce la posso fare..”

Lo disse più a se stesso che a Taisuke, infilò il retino dentro la piccola vasca evitando di spaventare i pesci, se ne voleva prendere uno doveva essere cauto, dubitava che quel ciccione si sarebbe fatto catturare di propria volontà.
Sentiva lo sguardo del co-leader addosso, anche se non poteva vederlo, perché si sarebbe distratto, sapeva che la sua testa stava avanzando a pari passo con la sua ansia. Era un’immagine decisamente carina.

“Ce l’hai fatta Hiro!”

Ce l’aveva fatta…prima che il più piccolo cominciasse a scuotergli il braccio facendogli rompere il retino.

“Oh..è colpa mia?”

Vedendo il suo sguardo triste, Kitayama si intenerì e decise di provare ancora una volta, l’altro c’era rimasto male per quel fallimento.

“Ci provo ancora, eh Tai-chan?”

“Uhm”

Questa volta lo avrebbe preso sul serio quel ciccione e dopo avrebbe portato Taisuke a prendere dei dolci, magari una mela candita considerando quanto ne andava pazzo. Poi lo zucchero avrebbe reso quel rompiscatole ancora più attivo ed era una cosa che il più grande non poteva farsi scappare.

“L’hai preso di nuovo!”

“Ecco~”

Allungò il sacchettino al compagno e lo vide sorridere; quel sorriso lo stava uccidendo, voleva così tanto baciarlo che stava maledicendo il fatto di essere in pubblico.

“Andiamo a prendere qualcosa da mangiare~”

Così avrebbero concluso la serata in modo perfetto e lui sarebbe stato in grado di ottenere la propria ricompensa per aver preso la rappresentazione animale di Senga Kento..

Date: 2009-08-01 04:20 pm (UTC)
From: [identity profile] concy.livejournal.com
*muore dal ridere XD*
Il pesce obeso che somiglia a Kento è una cosa spassosissima XD
Taipi è così dolce che lo vorrei prendere a morsi, pure Hiro è tanto puccio, diventa davvero un citrullo quando si parla di Taisuke. XD
Bella *__* devo impegnarmi anche io per questo contest!

Date: 2009-08-02 12:22 am (UTC)
From: [identity profile] concy.livejournal.com
Nuo davvero? o__O
*le se è aperto un mondo*
Ma allora qualche volta dobbiamo discuterne meglio di questi altarini *uh uh*
Taipi è un bambinuccio cresciutone tanto, ma tanto carino *__* che quando si gonfia a mo' di pesce palla ti fa venire voglia di struprarlo con taaaaanta tenerezza *sbrill*
T__T Magari, in realtà dovrei ancora iniziare a scrivere ç__ç

Date: 2009-08-02 09:30 am (UTC)
From: [identity profile] concy.livejournal.com
Yuta ha delle guanciotte paffutissime *_* come dargli torto? Anche se ciò non nega che qeui 2 sono diabolici assieme XD
Ti giuro che prima di continuare a leggere dopo il "no" a Yuta ho pensato "chissà cosa avevano intenzione di fare in quel camerino" e poi ho letto il tuo "dovevano porcare" XD
Oramai la mia mente è deviata XD
Taipi pucci col faccino a focaccinaaaa *__*
Basta XD passiamo a cose serie! Ho già in mente un'idea, devo solo svilupparla U___U! gambare!

Date: 2009-08-02 07:32 am (UTC)
From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com
anch-io voglio pescare il pesciolinoooooooooooooooooooooooo
adesso mander; una lettera direttamente all-imperatore che vengano fatte le matsuri anche a gennaio (così i pesciolini li prendi diorettamente surglati dalla vasca sisi)

Date: 2009-08-02 03:15 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
XDDDDDD
Io adoro quanto è taipi a fare le allusioni con i doppi sensi XD mi fa morire XDDDDDDD
E il pesce che somiglia a Senga mi ha stesa veramente XDDDDDDDDDDDD

Date: 2009-08-02 08:30 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
E io lo adoro quando lo fai maliziosetto *fufu*

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***La Pasticceria Italiana***

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