[ Be Only Mine ]
Aug. 7th, 2009 04:48 pmFinalmente mi sono portata un po' avanti con questa, ho finito il quarto capitolo ed inizierò il quinto più tardi ;O;! Però nel mentre ho iniziato una one-shot gentilmente inculcatami (!!) nella testa da Concy XDD non potevo non scrivere un HiroSuke+Palestra!
Comunque, adesso scoprirete i motivi che hanno portato il piccolo Taichan a vendersi u_u e io ve l'avevo detto che vi avrebbe riservato delle sorprese XD *scappa*.
Titolo: Be Only Mine
Fandom: Kis-My-Ft2
Genere: AU, Generale?XD
Raiting: Nc-17
Pairing: Kitayama Hiromitsu x Fujigaya Taisuke, Nikaido Takashi x Senga Kento (qualche accenno qua e là.)
Desclaimer: Non sono miei ecc. ecc.
“Dio, che mal di testa…”
Si era portato entrambe le mani al volto, coprendolo.
Non ricordava quasi niente della sera precedente, non sapeva neanche in che appartamento si trovasse e con chi, era come avere un buco nero in testa, l’ennesimo avrebbe aggiunto.
Alzandosi dal letto in cui stava, cercò i propri vestiti notando il suo essere solo, la fortuna pareva girare dalla sua parte quel mattino o pomeriggio, dato che non avrebbe dovuto affrontare l’orribile conversazione post-sesso da ubriaco.
Chissà poi con chi diavolo era stato, l’ultima volta in cui aveva la mente lucida era stata al bar, quando aveva giocato a biliardo, ricordava di aver vinto un po’ di soldi e dopo di essersi allontanato per andare in bagno, da quel momento in poi ogni cosa diventava nera, un po’ come l’umore che aveva quella mattina.
Aveva creduto che passare una nottata in compagnia di qualche seducente donnina allegra potesse essere la soluzione migliore ai suoi problemi, ma una volta sveglio aveva realizzato che il suo malumore era comunque presente ed in più si era preso un mal di testa terribile. Non bastava non essere un tipo mattiniero in principio, doveva pure svegliarsi con la voglia di farsi scoppiare la testa, proprio una gran bella giornata eh.
“Ti sei svegliato, eh?”
“Uhm, prima o poi doveva succedere.”
Chi era quella?
La persona con cui aveva passato una nottata bollente, almeno così credeva?
Certo era bella, ma il suo atteggiamento mica gli piaceva, sembrava tanto essere un Nikaido con le tette, se non avesse saputo bene che la sorella di quel Dentice era sposata, gli sarebbe venuto il dubbio di aver passato la notte con lei.
Guardando quella persona stare ferma sulla soglia della porta, lo innervosiva, gli faceva pensare che fino a quel momento non aveva mai avuto un risveglio decente con qualcuno, più di una volta aveva sperato di alzarsi un bel giorno e di vedere di fianco a sé Fujigaya, ma quello era sempre rimasto una bella speranza, neanche quando facevano sesso il più piccolo rimaneva con lui.
“Devo uscire più tardi Hiro, vado a riposare in camera mia.”
Quando glielo diceva era così freddo che il sangue si gelava nelle vene di Kitayama, sentiva persino il cuore fare male e qualche volta le lacrime erano andate a fargli visita, se non avesse avuto un minimo di orgoglio gli sarebbe scoppiato a piangere davanti e di sicuro quello non avrebbe giovato al loro rapporto.
Dire quanto odiasse risvegliarsi da solo ogni mattina, non avrebbe cambiato le cose..il più piccolo avrebbe continuato a trattarlo con freddezza, Kitayama era arrivato a credere che per ottenere una nottata come voleva, compreso Taisuke dormiente accanto a sé, avrebbe dovuto pagarlo. Era un pensiero cattivo, lo sapeva anche da solo, ma a quel modo poteva averlo esattamente come desiderava, proprio com’era successo quando si erano conosciuti.
“E’ stato…il miglior compleanno di sempre”
“Mi fa piacere~”
Non credeva che un regalo potesse essere così…appagante.
Hiromitsu aveva prenotato la stanza per tutta la notte, sarebbe stato un peccato andarsene prima del dovuto, no?
Poi non gli capitava spesso di poter passare una nottata con un ragazzo così bello.
“Puoi rimanere?”
“Certo~ sono ancora il tuo regalo”
Quella notte gli era rimasta impressa, la ricordava come la miglior festa della sua vita, come il miglior regalo in 24 anni e, soprattutto, come la miglior scopata che avesse mai fatto.
Ancora ricordava com’era il volto di Fujigaya mentre provava piacere, i suoi capelli umidi e il suo intero corpo sudato, nonostante tutte le volte che avevano fatto sesso, nessuna arrivava al livello di quella notte. Probabilmente era a causa dei motivi che spingevano l’amico ad andare a letto con lui, in fin dei conti era come se usasse Hiromitsu come anti-tristezza o semplicemente come fonte d’affetto gratuita.
Non era patetico da parte sua? Sperare di attirare l’attenzione di Taisuke stando completamente in sua balia, aspettando con ansia il momento in cui sarebbe stato giù a causa del suo lavoro…era patetico e crudele.
“Il tuo cellulare ha squillato tutta la notte, la tua ragazza?”
“Non ne ho una.”
Non si ricordava di aver udito il cellulare suonare, probabilmente era stato troppo ubriaco per curarsene ed avvertire il minimo rumore, gli stava pure tornando il dubbio di essere andato in bianco, il che non rendeva di certo merito alla sua reputazione di mangiadonne.
Decise di ignorare quell’acida per controllare chi diavolo aveva tentato di contattarlo e rovinare la sua serata, ma quando vide il chiamante il suo volto impallidì; era stato Taisuke.
“La tua faccia è esattamente il riflesso di stanotte, sai?”
“Sono stato così pessimo?”
Dalla faccia che quella aveva fatto, la risposta pareva essere solamente positiva.
Alla fine però, quanto gli importava di com’era andata con una perfetta sconosciuta? Non era mica Fujigaya, fosse andato in bianco con lui, qualche problema se lo sarebbe pure posto, era molto più importante quello che pensava il più piccolo che quell’acida.
Perché continuava a pensare a lui?
Non poteva toglierselo dalla testa almeno quando la sentiva scoppiare?
E poi che diamine voleva per cercarlo tutta la notte? Era vero che Hiromitsu non passava quasi mai una notte fuori casa senza avvertirlo, ma tutte quelle chiamate perse non avevano senso per lui.
“Starà male…?”
“Che hai detto? Non mi hai fatto male…non mi hai fatto niente.”
“Mi dispiace tanto per il tuo orgasmo perso, ci rifaremo la prossima volta, ok? Adesso devo andare.”
“Sarà meglio che tu me lo faccia ritrovare allora.”
Senza dire più una parola, in fondo tutti i suoi pensieri erano rivolti a Fujigaya, si rivestì velocemente per poi uscire da quella casa.
Sperava che all’altro non fosse successo nulla, non se lo sarebbe mai perdonato, l’unica volta in cui non era stato in sé e Taisuke si era messo nei guai, aveva un tempismo perfetto.
Non era detto che fosse accaduto qualcosa però, giusto? Era solo lui che tendeva a reagire in maniera esagerata, ma lo faceva perché sapeva che alcuni clienti dell’amico erano tutt’altro che gentili, più di una volta lo aveva visto tornare a casa con le labbra tagliate o dei lividi sul volto, era normale che poi si preoccupasse, giusto?
Ci teneva a lui, troppo per i suoi gusti, quindi ogni sorta di pensiero negativo era abitudine per la sua mente.
In auto non fece altro che pensare al più piccolo, a come lo avrebbe trovato una volta rientrato a casa; alla sola idea di vederlo ricoperto di lividi, la sua rabbia aumentava.
Perché non smetteva di fare quel lavoro?
Era vero che non rischiava quanto una persona per strada o simili, ma le sue botte le aveva prese, le sue umiliazioni subite, ci piangeva quasi tutte le notti, perché non smetteva e basta? Poteva trovarsi un altro lavoro, migliore di quello.
“Magari gli piace”
Dubitava che quella frase di Nikaido fosse vera, in quel caso il coinquilino non si sarebbe lamentato di quello che doveva fare, no?
Non si sarebbe messo a piangere ogni dannata notte né avrebbe cercato una fonte d’affetto sincera, qual’era Hiro.
No, Taisuke doveva avere delle ragioni per fare l’Escort, ne era sicuro, e non riguardava l’amore nel fare sesso con chiunque respirasse, quella era l’unica motivazione che non avrebbe mai accettato, lo faceva rabbrividire persino il solo pensiero.
Quando arrivò davanti al cancello di casa, sospirò mentre spegneva il motore della macchina, da quanto era nervoso e preoccupato non si era nemmeno curato di accendere la radio, a quel modo avrebbe evitato di ascoltare i propri pensieri, ma appena si era seduto su quel sedile un po’ rovinato, l’unico scopo che vedeva era il raggiungere il prima possibile Fujigaya.
Le sue mani stavano tremando tentando di mettere la chiave dentro la serratura, continuava a vedere il bel volto dell’amico marchiato dai lividi e quell’immagine lo bloccava; se lo avesse trovato sul serio così, che avrebbe dovuto fare?
Avendolo cercato tutta la notte, poteva avercela con lui per non aver risposto, per non essere corso in suo aiuto come un supereroe, cosa che poi Kitayama non era.
“S-sono a casa…”
“Hiromii!”
Vide Taisuke corrergli contro, non sembrava né ferito né tantomeno in punto di morte.
In un attimo si sentì avvolgere dal calore del suo corpo, quel calore che aveva imparato ad amare molto tempo prima, quando più o meno avevano deciso di portare il loro rapporto a qualcosa di più di una semplice conoscenza.
Lo stava stringendo così forte che quasi non respirava, sembravano anni che non si vedevano e dire che Hiromitsu aveva passato solamente un paio d’ore fuori casa, se non rientrare faceva quell’effetto a Taisuke, avrebbe cominciato ad uscire molto più spesso.
“Ero così preoccupato per te! Dove sei stato, eh?”
“In giro.”
Non poteva evitare di essere freddo nel parlare, neanche sapeva perché si stesse comportando a quel modo, in fin dei conti Taisuke lo stava abbracciando calorosamente, forse troppo, dicendogli che si era preoccupato per lui. Probabilmente il tono di mezza gelosia che aveva avvertito nella sua voce lo aveva fatto scattare, era una di quelle cosa che gli facevano pensare: “Che ti importa?”.
Sospirò ignorando quel pensiero, sarebbe morto a causa di tutti quei sospiri, ed avvolse le proprie braccia attorno al corpo del più piccolo; non riusciva proprio a trattarlo male come voleva, eh? Anche se il suo non era un vero e proprio desiderio, cercava solamente di tenersi lontano dai sentimenti che provava per lui.
“Ti ho telefonato tutta la notte ma non mi hai mai risposto, mi sono addormentato col telefono in mano..”
Aveva confessato l’ultima parte a voce bassa, come se si vergognasse di quello che aveva fatto, quanto era stupido? Hiro trovava quella visione carina, avrebbe pagato per vedere Taisuke dormire con il telefono attaccato, doveva sembrare un bambino, molto più di quanto lo sembrasse di solito.
“Non ho fatto in tempo ad avvertirti, scusa”
“L’importante è che tu stia bene~”
Si era preoccupato sul serio allora, gli faceva piacere, eh?
Sapere che in fin dei conti anche lui si preoccupava, che pure lui lo aspettava in piedi provando a chiamarlo, era una cosa che lo rendeva orgoglioso, se così poteva dire, perché Fujigaya dimostrava di tenere a lui, alla loro amicizia e a tutte quelle cose che servivano per auto convincere Hiromitsu che qualcosa tra loro c’era.
Il più grande gli baciò la guancia mentre allentava la presa su di lui, adesso che lo guardava bene poteva notare il grembiule che aveva addosso; era rosa, con delle fragole rosse stampate sopra, stava cucinando?
Che fosse già ora di pranzo? Ma probabilmente era ora di cena, considerando quanto tempo trascorreva a dormire dopo una sbronza.
L’odore che captava doveva provenire dalla cucina, così l’altro stava cucinando, uhm?
“Ho invitato Maebara-san a cena, spero non ti spiaccia”
“M-Maebara-san…?”
Non era l’anziano che aveva come cliente? Quello che lo considerava come un nipote con cui parlare.
Probabilmente sulla faccia di Hiro si era stampata un’espressione inebetita dato che Taisuke si era avvicinato a lui per picchiettargli due dita sulla fronte, il tutto mentre sorrideva come se nulla fosse.
Come se invitare a cena un cliente fosse normale.
“Sarà divertente, vedrai~”
Come no, vedere la persona che gli piaceva amoreggiare con un altro doveva essere proprio divertente, con un vecchio poi, faceva prima a dargli una coltellata se intendeva ucciderlo, avrebbe fatto sicuramente meno male e sarebbe morto prima.
Che diavolo passava per la sua mente?
Invitare un cliente nella propria vita privata significava portare quel rapporto a qualcosa di più, anche loro due avevano iniziato a quel modo e dov’erano arrivati? A vivere sotto lo stesso tetto e a fare sesso saltuariamente.
Oltretutto, non era psicologicamente pronto a conoscere uno di quelli, era peggio che conoscere i suoceri o l’amante fisso del più piccolo.
Ripensandoci però, c’era un lato positivo nel conoscere Maebara, lui almeno non ci andava a letto.
“Ma è un cliente, cred-“
“Sai che non è un cliente qualunque, quindi non tirare fuori questa storia.”
Gli stava velatamente dicendo che non rischiava di vedersi un porno in diretta, anche se il tono di voce che aveva usato era tutt’altro che amichevole o scherzoso.
L’amico sembrava parecchio arrabbiato, lo stava guardando come se volesse fargli un buco nella testa, con quello sguardo assassino ci sarebbe pure riuscito prima o poi.
Hiro non sapeva perché, ma aveva la sensazione che Fujigaya sapesse a cosa stesse passando nella sua mente in realtà; il perché aveva iniziato a vendersi. Era sempre quello il pensiero principale nella sua mente, era più forte di lui, doveva conoscere la verità per mettersi l’animo in pace.
Vide Taisuke dargli le spalle mentre iniziava a sistemare il soggiorno, si dava un gran da fare per un semplice cliente, era normale che poi pensasse ad un rapporto diverso da quello che gli descriveva, insomma, sembrava tenere fin troppo all’opinione di quel tipo, ovviamente poi i dubbi si facevano strada in lui.
“Taipi…”
“Volevo solo farti conoscere un amico, perché è così difficile con te?”
“Con me?
Non mi hai mai detto perchè hai iniziato questo lavoro e poi pretendi che accetti un tuo cliente in casa?”
“Perché diavolo ti interessa tanto saperlo, eh?!
Vuoi sapere se mio padre mi picchiava?!
Se qualche tragico evento mi ha portato a vendermi?!”
Non aveva mai visto il più piccolo così arrabbiato, non sembrava neanche lui, aveva le pupille dilatate dalla rabbia, le vene sul collo gonfie e le mani gli tremavano, lo aveva fatto proprio incazzare, eh?
Per tutto il tempo che si era chiesto quali motivi avessero spinto l’Escort a fare quello che faceva, Kitayama non aveva mai calcolato la sua reazione, non aveva minimamente pensato che potesse arrabbiarsi, eppure quando avevano toccato l’argomento, Taisuke lo aveva freddato in un secondo.
Si portò una mano alla tempia prima di passarsela tra i capelli biondi, non sapeva cosa rispondergli, non era abituato ad affrontare un Fujigaya del genere, quella situazione era così assurda che non riusciva a trovare le parole per descrivere il proprio stato d’animo.
Gli occhi dell’amico erano ancora su di sé, arrabbiati, gli faceva male eh?
Vedere quell’odio per la prima volta nel suo sguardo, sapere che era diretto a lui lo feriva più di ogni altra cosa.
Perché non poteva semplicemente ignorare il lavoro che faceva? Sarebbe stato più facile.
Doveva cercare un modo veloce per evitare che quella conversazione sfuggisse di mano ad entrambi, non gli piaceva litigare con Taisuke, ogni volta che accadeva aveva la sensazione di perderlo sempre di più e, sinceramente, non erano poi tanto vicini quanto credeva.
“Non volevo dire que-“
“Andiamo Hiro, mi credi stupido? So cosa ti dice Nikaido-kun, so cosa pensa e sai, ha ragione. Non ho iniziato a fare questo lavoro per qualche dramma famigliare, a dire la verità i miei genitori mi amano alla follia, i miei fratelli sono i migliori fratelli di questo mondo e non mi è mai mancato niente.
Questo lavoro mi fa guadagnare tanto e bene, per cosa poi? Per un paio d’ore da passare nel letto di qualcuno.
Una famiglia numerosa ti toglie determinate cose, ti fa capire che al centro non ci sei solo tu e che ti devi adeguare a quello che ti viene dato, a volte di più, a volte meno, poi quando cresci capisci che quello che hai avuto non ti basta, che vuoi di più e, in un certo senso, vuoi prenderti la tua indipendenza, così cerchi un lavoro, giusto?”
Ma perché proprio quello?
Non ce n’erano altri disponibili? Eppure Taisuke era una persona intelligente, affabile e di bella presenza, poteva fare tutti i lavori che desiderava, ma perché proprio quello? Cosa c’era di bello nel fare un bocchino a pagamento o fingere di provare trasporto in quello che stava facendo?
“I soldi ti fanno andare avanti e se ne guadagni pochi sei triste ed insoddisfatto, rifiutare questo lavoro sarebbe stato stupido.”
“Non ci sono Hiro, ha visto soldi facili e ha iniziato a vendersi”
Aveva ragione Nikaido quindi?
Possibile che quel Dentice avesse capito tutto fin da subito senza neanche conoscere Fujigaya?
Nonostante quello che stava sentendo, Hiromitsu si rifiutava di credere che l’altro fosse talmente tanto vuoto da avere come obiettivo quello di arricchirsi, magari non aveva una vita tragica alle spalle, quello gli andava bene, ma credere che girasse tutto attorno a dei pezzi di carta no. Credere che tutto quello che di bello aveva visto in lui era stata solamente un’illusione, non lo credeva possibile, ci viveva assieme da mesi accidenti, non poteva essere stato stregato dalla sua bellezza esteriore e basta, c’era altro in lui e il più grande lo sapeva. Doveva solo capire perché l’amico usasse quel tono distaccato mentre parlava, che fosse per difendersi da un suo eventuale attacco…?
“Mi dispiace deludere le tue aspettative da paladino della giustizia, ma non ho bisogno di essere salvato.”
Dopo avergli detto quella frase, senza neanche un mezzo sorriso o un velo di tristezza, Taisuke se ne andò in cucina chiudendo persino la porta; si stava isolando, come faceva spesso.
Kitayama lo aveva osservato tanto da quando vivevano assieme ed ogni volta che succedeva qualcosa di brutto o di spiacevole, l’altro si rinchiudeva in una qualunque stanza e non usciva per ore, di solito lo sentiva piangere a causa di quel lavoro che tanto sembrava vantarsi di svolgere.
Come avrebbe fatto a risolvere quella situazione?
Comunque, adesso scoprirete i motivi che hanno portato il piccolo Taichan a vendersi u_u e io ve l'avevo detto che vi avrebbe riservato delle sorprese XD *scappa*.
Titolo: Be Only Mine
Fandom: Kis-My-Ft2
Genere: AU, Generale?XD
Raiting: Nc-17
Pairing: Kitayama Hiromitsu x Fujigaya Taisuke, Nikaido Takashi x Senga Kento (qualche accenno qua e là.)
Desclaimer: Non sono miei ecc. ecc.
“Dio, che mal di testa…”
Si era portato entrambe le mani al volto, coprendolo.
Non ricordava quasi niente della sera precedente, non sapeva neanche in che appartamento si trovasse e con chi, era come avere un buco nero in testa, l’ennesimo avrebbe aggiunto.
Alzandosi dal letto in cui stava, cercò i propri vestiti notando il suo essere solo, la fortuna pareva girare dalla sua parte quel mattino o pomeriggio, dato che non avrebbe dovuto affrontare l’orribile conversazione post-sesso da ubriaco.
Chissà poi con chi diavolo era stato, l’ultima volta in cui aveva la mente lucida era stata al bar, quando aveva giocato a biliardo, ricordava di aver vinto un po’ di soldi e dopo di essersi allontanato per andare in bagno, da quel momento in poi ogni cosa diventava nera, un po’ come l’umore che aveva quella mattina.
Aveva creduto che passare una nottata in compagnia di qualche seducente donnina allegra potesse essere la soluzione migliore ai suoi problemi, ma una volta sveglio aveva realizzato che il suo malumore era comunque presente ed in più si era preso un mal di testa terribile. Non bastava non essere un tipo mattiniero in principio, doveva pure svegliarsi con la voglia di farsi scoppiare la testa, proprio una gran bella giornata eh.
“Ti sei svegliato, eh?”
“Uhm, prima o poi doveva succedere.”
Chi era quella?
La persona con cui aveva passato una nottata bollente, almeno così credeva?
Certo era bella, ma il suo atteggiamento mica gli piaceva, sembrava tanto essere un Nikaido con le tette, se non avesse saputo bene che la sorella di quel Dentice era sposata, gli sarebbe venuto il dubbio di aver passato la notte con lei.
Guardando quella persona stare ferma sulla soglia della porta, lo innervosiva, gli faceva pensare che fino a quel momento non aveva mai avuto un risveglio decente con qualcuno, più di una volta aveva sperato di alzarsi un bel giorno e di vedere di fianco a sé Fujigaya, ma quello era sempre rimasto una bella speranza, neanche quando facevano sesso il più piccolo rimaneva con lui.
“Devo uscire più tardi Hiro, vado a riposare in camera mia.”
Quando glielo diceva era così freddo che il sangue si gelava nelle vene di Kitayama, sentiva persino il cuore fare male e qualche volta le lacrime erano andate a fargli visita, se non avesse avuto un minimo di orgoglio gli sarebbe scoppiato a piangere davanti e di sicuro quello non avrebbe giovato al loro rapporto.
Dire quanto odiasse risvegliarsi da solo ogni mattina, non avrebbe cambiato le cose..il più piccolo avrebbe continuato a trattarlo con freddezza, Kitayama era arrivato a credere che per ottenere una nottata come voleva, compreso Taisuke dormiente accanto a sé, avrebbe dovuto pagarlo. Era un pensiero cattivo, lo sapeva anche da solo, ma a quel modo poteva averlo esattamente come desiderava, proprio com’era successo quando si erano conosciuti.
“E’ stato…il miglior compleanno di sempre”
“Mi fa piacere~”
Non credeva che un regalo potesse essere così…appagante.
Hiromitsu aveva prenotato la stanza per tutta la notte, sarebbe stato un peccato andarsene prima del dovuto, no?
Poi non gli capitava spesso di poter passare una nottata con un ragazzo così bello.
“Puoi rimanere?”
“Certo~ sono ancora il tuo regalo”
Quella notte gli era rimasta impressa, la ricordava come la miglior festa della sua vita, come il miglior regalo in 24 anni e, soprattutto, come la miglior scopata che avesse mai fatto.
Ancora ricordava com’era il volto di Fujigaya mentre provava piacere, i suoi capelli umidi e il suo intero corpo sudato, nonostante tutte le volte che avevano fatto sesso, nessuna arrivava al livello di quella notte. Probabilmente era a causa dei motivi che spingevano l’amico ad andare a letto con lui, in fin dei conti era come se usasse Hiromitsu come anti-tristezza o semplicemente come fonte d’affetto gratuita.
Non era patetico da parte sua? Sperare di attirare l’attenzione di Taisuke stando completamente in sua balia, aspettando con ansia il momento in cui sarebbe stato giù a causa del suo lavoro…era patetico e crudele.
“Il tuo cellulare ha squillato tutta la notte, la tua ragazza?”
“Non ne ho una.”
Non si ricordava di aver udito il cellulare suonare, probabilmente era stato troppo ubriaco per curarsene ed avvertire il minimo rumore, gli stava pure tornando il dubbio di essere andato in bianco, il che non rendeva di certo merito alla sua reputazione di mangiadonne.
Decise di ignorare quell’acida per controllare chi diavolo aveva tentato di contattarlo e rovinare la sua serata, ma quando vide il chiamante il suo volto impallidì; era stato Taisuke.
“La tua faccia è esattamente il riflesso di stanotte, sai?”
“Sono stato così pessimo?”
Dalla faccia che quella aveva fatto, la risposta pareva essere solamente positiva.
Alla fine però, quanto gli importava di com’era andata con una perfetta sconosciuta? Non era mica Fujigaya, fosse andato in bianco con lui, qualche problema se lo sarebbe pure posto, era molto più importante quello che pensava il più piccolo che quell’acida.
Perché continuava a pensare a lui?
Non poteva toglierselo dalla testa almeno quando la sentiva scoppiare?
E poi che diamine voleva per cercarlo tutta la notte? Era vero che Hiromitsu non passava quasi mai una notte fuori casa senza avvertirlo, ma tutte quelle chiamate perse non avevano senso per lui.
“Starà male…?”
“Che hai detto? Non mi hai fatto male…non mi hai fatto niente.”
“Mi dispiace tanto per il tuo orgasmo perso, ci rifaremo la prossima volta, ok? Adesso devo andare.”
“Sarà meglio che tu me lo faccia ritrovare allora.”
Senza dire più una parola, in fondo tutti i suoi pensieri erano rivolti a Fujigaya, si rivestì velocemente per poi uscire da quella casa.
Sperava che all’altro non fosse successo nulla, non se lo sarebbe mai perdonato, l’unica volta in cui non era stato in sé e Taisuke si era messo nei guai, aveva un tempismo perfetto.
Non era detto che fosse accaduto qualcosa però, giusto? Era solo lui che tendeva a reagire in maniera esagerata, ma lo faceva perché sapeva che alcuni clienti dell’amico erano tutt’altro che gentili, più di una volta lo aveva visto tornare a casa con le labbra tagliate o dei lividi sul volto, era normale che poi si preoccupasse, giusto?
Ci teneva a lui, troppo per i suoi gusti, quindi ogni sorta di pensiero negativo era abitudine per la sua mente.
In auto non fece altro che pensare al più piccolo, a come lo avrebbe trovato una volta rientrato a casa; alla sola idea di vederlo ricoperto di lividi, la sua rabbia aumentava.
Perché non smetteva di fare quel lavoro?
Era vero che non rischiava quanto una persona per strada o simili, ma le sue botte le aveva prese, le sue umiliazioni subite, ci piangeva quasi tutte le notti, perché non smetteva e basta? Poteva trovarsi un altro lavoro, migliore di quello.
“Magari gli piace”
Dubitava che quella frase di Nikaido fosse vera, in quel caso il coinquilino non si sarebbe lamentato di quello che doveva fare, no?
Non si sarebbe messo a piangere ogni dannata notte né avrebbe cercato una fonte d’affetto sincera, qual’era Hiro.
No, Taisuke doveva avere delle ragioni per fare l’Escort, ne era sicuro, e non riguardava l’amore nel fare sesso con chiunque respirasse, quella era l’unica motivazione che non avrebbe mai accettato, lo faceva rabbrividire persino il solo pensiero.
Quando arrivò davanti al cancello di casa, sospirò mentre spegneva il motore della macchina, da quanto era nervoso e preoccupato non si era nemmeno curato di accendere la radio, a quel modo avrebbe evitato di ascoltare i propri pensieri, ma appena si era seduto su quel sedile un po’ rovinato, l’unico scopo che vedeva era il raggiungere il prima possibile Fujigaya.
Le sue mani stavano tremando tentando di mettere la chiave dentro la serratura, continuava a vedere il bel volto dell’amico marchiato dai lividi e quell’immagine lo bloccava; se lo avesse trovato sul serio così, che avrebbe dovuto fare?
Avendolo cercato tutta la notte, poteva avercela con lui per non aver risposto, per non essere corso in suo aiuto come un supereroe, cosa che poi Kitayama non era.
“S-sono a casa…”
“Hiromii!”
Vide Taisuke corrergli contro, non sembrava né ferito né tantomeno in punto di morte.
In un attimo si sentì avvolgere dal calore del suo corpo, quel calore che aveva imparato ad amare molto tempo prima, quando più o meno avevano deciso di portare il loro rapporto a qualcosa di più di una semplice conoscenza.
Lo stava stringendo così forte che quasi non respirava, sembravano anni che non si vedevano e dire che Hiromitsu aveva passato solamente un paio d’ore fuori casa, se non rientrare faceva quell’effetto a Taisuke, avrebbe cominciato ad uscire molto più spesso.
“Ero così preoccupato per te! Dove sei stato, eh?”
“In giro.”
Non poteva evitare di essere freddo nel parlare, neanche sapeva perché si stesse comportando a quel modo, in fin dei conti Taisuke lo stava abbracciando calorosamente, forse troppo, dicendogli che si era preoccupato per lui. Probabilmente il tono di mezza gelosia che aveva avvertito nella sua voce lo aveva fatto scattare, era una di quelle cosa che gli facevano pensare: “Che ti importa?”.
Sospirò ignorando quel pensiero, sarebbe morto a causa di tutti quei sospiri, ed avvolse le proprie braccia attorno al corpo del più piccolo; non riusciva proprio a trattarlo male come voleva, eh? Anche se il suo non era un vero e proprio desiderio, cercava solamente di tenersi lontano dai sentimenti che provava per lui.
“Ti ho telefonato tutta la notte ma non mi hai mai risposto, mi sono addormentato col telefono in mano..”
Aveva confessato l’ultima parte a voce bassa, come se si vergognasse di quello che aveva fatto, quanto era stupido? Hiro trovava quella visione carina, avrebbe pagato per vedere Taisuke dormire con il telefono attaccato, doveva sembrare un bambino, molto più di quanto lo sembrasse di solito.
“Non ho fatto in tempo ad avvertirti, scusa”
“L’importante è che tu stia bene~”
Si era preoccupato sul serio allora, gli faceva piacere, eh?
Sapere che in fin dei conti anche lui si preoccupava, che pure lui lo aspettava in piedi provando a chiamarlo, era una cosa che lo rendeva orgoglioso, se così poteva dire, perché Fujigaya dimostrava di tenere a lui, alla loro amicizia e a tutte quelle cose che servivano per auto convincere Hiromitsu che qualcosa tra loro c’era.
Il più grande gli baciò la guancia mentre allentava la presa su di lui, adesso che lo guardava bene poteva notare il grembiule che aveva addosso; era rosa, con delle fragole rosse stampate sopra, stava cucinando?
Che fosse già ora di pranzo? Ma probabilmente era ora di cena, considerando quanto tempo trascorreva a dormire dopo una sbronza.
L’odore che captava doveva provenire dalla cucina, così l’altro stava cucinando, uhm?
“Ho invitato Maebara-san a cena, spero non ti spiaccia”
“M-Maebara-san…?”
Non era l’anziano che aveva come cliente? Quello che lo considerava come un nipote con cui parlare.
Probabilmente sulla faccia di Hiro si era stampata un’espressione inebetita dato che Taisuke si era avvicinato a lui per picchiettargli due dita sulla fronte, il tutto mentre sorrideva come se nulla fosse.
Come se invitare a cena un cliente fosse normale.
“Sarà divertente, vedrai~”
Come no, vedere la persona che gli piaceva amoreggiare con un altro doveva essere proprio divertente, con un vecchio poi, faceva prima a dargli una coltellata se intendeva ucciderlo, avrebbe fatto sicuramente meno male e sarebbe morto prima.
Che diavolo passava per la sua mente?
Invitare un cliente nella propria vita privata significava portare quel rapporto a qualcosa di più, anche loro due avevano iniziato a quel modo e dov’erano arrivati? A vivere sotto lo stesso tetto e a fare sesso saltuariamente.
Oltretutto, non era psicologicamente pronto a conoscere uno di quelli, era peggio che conoscere i suoceri o l’amante fisso del più piccolo.
Ripensandoci però, c’era un lato positivo nel conoscere Maebara, lui almeno non ci andava a letto.
“Ma è un cliente, cred-“
“Sai che non è un cliente qualunque, quindi non tirare fuori questa storia.”
Gli stava velatamente dicendo che non rischiava di vedersi un porno in diretta, anche se il tono di voce che aveva usato era tutt’altro che amichevole o scherzoso.
L’amico sembrava parecchio arrabbiato, lo stava guardando come se volesse fargli un buco nella testa, con quello sguardo assassino ci sarebbe pure riuscito prima o poi.
Hiro non sapeva perché, ma aveva la sensazione che Fujigaya sapesse a cosa stesse passando nella sua mente in realtà; il perché aveva iniziato a vendersi. Era sempre quello il pensiero principale nella sua mente, era più forte di lui, doveva conoscere la verità per mettersi l’animo in pace.
Vide Taisuke dargli le spalle mentre iniziava a sistemare il soggiorno, si dava un gran da fare per un semplice cliente, era normale che poi pensasse ad un rapporto diverso da quello che gli descriveva, insomma, sembrava tenere fin troppo all’opinione di quel tipo, ovviamente poi i dubbi si facevano strada in lui.
“Taipi…”
“Volevo solo farti conoscere un amico, perché è così difficile con te?”
“Con me?
Non mi hai mai detto perchè hai iniziato questo lavoro e poi pretendi che accetti un tuo cliente in casa?”
“Perché diavolo ti interessa tanto saperlo, eh?!
Vuoi sapere se mio padre mi picchiava?!
Se qualche tragico evento mi ha portato a vendermi?!”
Non aveva mai visto il più piccolo così arrabbiato, non sembrava neanche lui, aveva le pupille dilatate dalla rabbia, le vene sul collo gonfie e le mani gli tremavano, lo aveva fatto proprio incazzare, eh?
Per tutto il tempo che si era chiesto quali motivi avessero spinto l’Escort a fare quello che faceva, Kitayama non aveva mai calcolato la sua reazione, non aveva minimamente pensato che potesse arrabbiarsi, eppure quando avevano toccato l’argomento, Taisuke lo aveva freddato in un secondo.
Si portò una mano alla tempia prima di passarsela tra i capelli biondi, non sapeva cosa rispondergli, non era abituato ad affrontare un Fujigaya del genere, quella situazione era così assurda che non riusciva a trovare le parole per descrivere il proprio stato d’animo.
Gli occhi dell’amico erano ancora su di sé, arrabbiati, gli faceva male eh?
Vedere quell’odio per la prima volta nel suo sguardo, sapere che era diretto a lui lo feriva più di ogni altra cosa.
Perché non poteva semplicemente ignorare il lavoro che faceva? Sarebbe stato più facile.
Doveva cercare un modo veloce per evitare che quella conversazione sfuggisse di mano ad entrambi, non gli piaceva litigare con Taisuke, ogni volta che accadeva aveva la sensazione di perderlo sempre di più e, sinceramente, non erano poi tanto vicini quanto credeva.
“Non volevo dire que-“
“Andiamo Hiro, mi credi stupido? So cosa ti dice Nikaido-kun, so cosa pensa e sai, ha ragione. Non ho iniziato a fare questo lavoro per qualche dramma famigliare, a dire la verità i miei genitori mi amano alla follia, i miei fratelli sono i migliori fratelli di questo mondo e non mi è mai mancato niente.
Questo lavoro mi fa guadagnare tanto e bene, per cosa poi? Per un paio d’ore da passare nel letto di qualcuno.
Una famiglia numerosa ti toglie determinate cose, ti fa capire che al centro non ci sei solo tu e che ti devi adeguare a quello che ti viene dato, a volte di più, a volte meno, poi quando cresci capisci che quello che hai avuto non ti basta, che vuoi di più e, in un certo senso, vuoi prenderti la tua indipendenza, così cerchi un lavoro, giusto?”
Ma perché proprio quello?
Non ce n’erano altri disponibili? Eppure Taisuke era una persona intelligente, affabile e di bella presenza, poteva fare tutti i lavori che desiderava, ma perché proprio quello? Cosa c’era di bello nel fare un bocchino a pagamento o fingere di provare trasporto in quello che stava facendo?
“I soldi ti fanno andare avanti e se ne guadagni pochi sei triste ed insoddisfatto, rifiutare questo lavoro sarebbe stato stupido.”
“Non ci sono Hiro, ha visto soldi facili e ha iniziato a vendersi”
Aveva ragione Nikaido quindi?
Possibile che quel Dentice avesse capito tutto fin da subito senza neanche conoscere Fujigaya?
Nonostante quello che stava sentendo, Hiromitsu si rifiutava di credere che l’altro fosse talmente tanto vuoto da avere come obiettivo quello di arricchirsi, magari non aveva una vita tragica alle spalle, quello gli andava bene, ma credere che girasse tutto attorno a dei pezzi di carta no. Credere che tutto quello che di bello aveva visto in lui era stata solamente un’illusione, non lo credeva possibile, ci viveva assieme da mesi accidenti, non poteva essere stato stregato dalla sua bellezza esteriore e basta, c’era altro in lui e il più grande lo sapeva. Doveva solo capire perché l’amico usasse quel tono distaccato mentre parlava, che fosse per difendersi da un suo eventuale attacco…?
“Mi dispiace deludere le tue aspettative da paladino della giustizia, ma non ho bisogno di essere salvato.”
Dopo avergli detto quella frase, senza neanche un mezzo sorriso o un velo di tristezza, Taisuke se ne andò in cucina chiudendo persino la porta; si stava isolando, come faceva spesso.
Kitayama lo aveva osservato tanto da quando vivevano assieme ed ogni volta che succedeva qualcosa di brutto o di spiacevole, l’altro si rinchiudeva in una qualunque stanza e non usciva per ore, di solito lo sentiva piangere a causa di quel lavoro che tanto sembrava vantarsi di svolgere.
Come avrebbe fatto a risolvere quella situazione?
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Date: 2009-08-07 07:27 pm (UTC)*fa finta di non sapere a cosa ti riferisci U__U me donnina seria che non stressa nessuno con le sue idee strampalate (si come no XD)*
Hiro, ah, Hiro *scuote la testa* non ci siamo, quante volte ti ho detto di non ubriacarti e fare le scopate occasionali? Sei troppo scemo, fai preoccupare Taipi e per di più ti comporti pure da imbecille! *scuote la testa 2*
Le ragioni di Taipi XDD ma daiii, io non ci continuo a credere U___U prima o poi verrà a galla la verità!
Ma adesso... questo vecchio ci va davvero a cena? o_O me curiosa, non ho idea di cosa hai scritto!!
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Date: 2009-08-07 08:26 pm (UTC)Che poi Hiro è andato anche in bianco, quindi poteva evitarsela la donnina allegra, ha provato in tutti i modi a far partire il missile, ma niente, ormai si eccita solo con Taichan u_u (ma c'è anche da capirlo =ç=).
Ma ma >DD ma sono quellee ;O; è nato povero ç__ç e voleva più soldi, quindi Nikaido ci ha preso in parte ;OO;! *scappa via*.
Ma il vecchio è buono eh ç__ç lui lo tratta bene a Taisuke, se poi Taichan finirà con Hiro (forse si o forse noooo *scappa ancora*), sarà anche merito suo *_*! Appena ho finito il quinto posto il quarto *_* e così via! Per ora pare andare bene la stesura >D
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Date: 2009-08-07 08:54 pm (UTC)Ovvio che viene bene *__* con quegli scenari suggeriti da me medesima cosa ti aspettavi? *modesta 2*
Hiro e il suo missile *scuote testa 3* oramai riconosce solo Taisuke U__U
Nikaido maledetto XD c'entra sempre lui! Ha pure il corrispettivo femminile acido XD
Cmq no U_U lui vuole soldi per qualche causa umanitaria, o perchè ha l'amico ricoverato, o perchè non lo so XD
Rinnego questa spiegazione U__U
Ecco brava, scrivi scriviiii *lo dovrebbe fare pure lei XD*!
Attendo di vedere le azioni del vecchio >___
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Date: 2009-08-07 10:29 pm (UTC)In realtà è volontario in Africa e Hiro non lo sa ancora, così ha iniziato a fare il puttano per quello >DD *scappa*
Scrivi anche tuuu ;OOO; pasticcinoo ç__ç Taisuke ç__ç murooo ç__ç *andata*
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Date: 2009-08-08 10:12 am (UTC)Taipi ha segreti, ecco cos'è U__U prima o poi lo scoprirò!
Shhh XD non spoilerare sul mio nuovo capolavoro *uh uh* cmq shi sto scrivendo *__*
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Date: 2009-08-08 05:12 am (UTC)Scriviiiiiiii
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Date: 2009-08-08 03:05 pm (UTC)E' dura vedere Taisuke semplicemente battone, ma è cosììì ;OOO; *fugge ancora*.
Chissà se mi crederanno..*parla da sola >D*
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Date: 2009-08-07 10:59 pm (UTC)Posta prestoooooooooooo ç______ç
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Date: 2009-08-08 03:03 pm (UTC)Focalizzatevi su Hiroooo, lui è il poveraccio quaaa!! *prova a distogliere l'attenzione da Taisuke >DD*
Lo faròòò ;OOO; *va a scrivere*_* *
no subject
Date: 2009-08-08 07:48 pm (UTC)no subject
Date: 2009-08-08 07:49 pm (UTC)