[ Be Only Mine ]
Aug. 14th, 2009 01:06 amNon credo di essere mai stata così tanto lenta a postare, ma questa fic non l'ho ancora finita e quindi scrivo quando l'ispirazione si fa sentire, con questo caldo è quasi un miracolo comunque XD.
Ho appena finito il quinto capitolo e quindi posso postare il quarto *_*prima o poi farò presente anche io dove si trovano gli altri capitolii >D magari alla fine *scappa*.
Titolo: Be Only Mine
Fandom: Kis-My-Ft2
Genere: AU, Generale?XD
Raiting: Nc-17
Pairing: Kitayama Hiromitsu x Fujigaya Taisuke, Nikaido Takashi x Senga Kento (qualche accenno qua e là.)
Desclaimer: Non sono miei ecc. ecc.
Note: Ch.1; Ch.2; Ch3
Erano almeno venti minuti che stava attaccato con l’orecchio alla porta della cucina, Taisuke si era chiuso là dentro con quel Maebara.
Hiromitsu aveva visto l’uomo entrare in casa, lo aveva salutato velocemente, senza potersi presentare, perché il più piccolo aveva portato via l’anziano prima di qualsiasi altra azione.
Avrebbe voluto prendere a schiaffi l’Escort, nel suo volto si era stampata un’odiosa espressione arrogante che il più grande era riuscito a stento a non picchiarlo. Raramente aveva quel tipo di rabbia verso Fujigaya, a dire il vero non aveva mai provato una cosa del genere nei suoi confronti, peccato che quella sera tutta la sua pazienza e buona volontà, fossero andate a farsi un giro.
“Si risolverà tutto, vedrai”
“N-non mi interessa.”
La voce di Taisuke tremava, nonostante tentasse di fare l’indifferente e quello duro.
A cosa si riferiva l’ometto?
Quante possibilità c’erano che parlassero di quello che era successo tra Kitayama e l’altro?
Se quei due non stavano, evidentemente, facendo sesso, quella frase pronunciata da Maebara poteva benissimo essere riferita al litigio avvenuto quel pomeriggio.
Per quanto lo trovasse di cattivo gusto, il più grande non poteva fare a meno di origliare.
“Taisuke, ma tu tieni a lui”
“Probabilmente ho sbagliato.”
Voleva dire che aveva commesso un errore a fidarsi di lui?
Ad aprirsi così tanto con uno che era stato un cliente?
E tutto perché Hiro aveva osato chiedere di nuovo i motivi per cui faceva quel lavoro, non era normale che fosse curioso? In fondo c’era un rapporto profondo tra loro, aveva pensato che il più piccolo si fidasse abbastanza di lui da confidargli il suo piccolo segreto, si era sbagliato di grosso.
“Non mi va di parlarne.”
“Non puoi tenerti tutto dentro, finirai per scoppiare”
“Posso gestire la cosa con Hiro”
“E come? Non gli parlerai a vita?”
A quell’affermazione, il cuore di Hiro si era come fermato, trovava difficile pure respirare: alla sola idea di non poter più parlare con il più piccolo, si era sentito morto.
Da quando si erano conosciuti, la sua vita era cambiata, magari la sera tendeva ad uscire di meno e quello poteva essere un bene per la sua salute, ma la trovava piuttosto movimentata, persino quella grande casa sembrava meno grigia di quello che era sempre stata. Nonostante Taisuke non fosse una donna, aveva dato un tocco femminile, quello che sua nonna non era mai riuscita a fare, alla mobilia. Ricordava ancora quando avevano iniziato a girare per negozi, tutto per vedere di riuscire ad afferrare qualche tenda carina da mettere alle finestre oppure gli asciugamani da tenere nel bagno e quelle cose che di solito facevano le coppie etero nelle Domeniche noiose d’Inverno.
“In soggiorno ci starebbero bene, visto che ci passa tanta luce, un colore chiaro non rovinerebbe l’immagine!”
“Forse?”
Lui mica ci capiva nulla di quelle cose, fosse stato per Kitayama, le tende neanche avrebbero messo piede in casa propria.
Taisuke se ne intendeva di sicuro più di lui, sembrava essere nato per arredare case e lui non poteva fare a meno di pensare a quanto talento sprecato doveva essere nascosto nella testolina del più piccolo.
Come se si fosse accorto dei suoi occhi su di sé, Fujigaya si voltò sorridendogli; non si sarebbe mai abituato a quel sorriso.
“Vieni qua Hiro-chan!”
E lo afferrò per mano prima di trascinarlo verso il reparto “Tende da doccia”.
“Non ti dispiace se vado a fare un bagno, vero? Prometto che tornerò subito~”
“Va’ pure, mi andrò a sedere in soggiorno”
In soggiorno?
Intendeva il suo soggiorno?
Se Hiro non fosse sparito in meno di un istante, quel vecchio lo avrebbe sorpreso a spiarli e quella cosa avrebbe portato solo ulteriori guai tra lui e Taisuke.
Si buttò velocemente sul divano afferrando il primo libro sul comodino lì vicino, era lo stesso sulla guerra che leggeva sempre quando aspettava l’Escort.
“Il tuo libro è al contrario”
“Eh?”
Alzò lo sguardo verso la fonte della voce ed il viso paffuto di Maebara troneggiò di fronte a lui. Doveva avere sui 60 anni quell’uomo, aveva i capelli completamente bianchi con una leggera spiazza ai lati della testa.
Da quello che sapeva, quello era il presidente di una compagnia petrolifera, guadagnava un sacco di soldi senza fare granchè ed in più era un habitué di agenzie “particolari”, anche se ultimamente sembrava essersi fissato con Taisuke. Come dargli torto in fondo? Non era quello che stava facendo anche lui da mesi?
“Prima non ci siamo presentati come si deve, Maebara Shuichi”
E gli tese la mano in maniera educata, così potè solamente afferrare quella cosa grassoccia e presentarsi a sua volta, anche se controvoglia.
“Kitayama Hiromitsu”
Sapeva che l’uomo conosceva chi fosse, stavano parlando di lui in quella cucina.
Notò quello sedersi sulla poltrona, esattamente davanti a Kitayama, ed alzò un sopracciglio; aveva intenzione di conversare con lui? Non voleva rimanere con quel vecchio a lungo, avrebbero parlato del più piccolo.
Tra un sospiro e l’altro, vide l’oggetto dei propri desideri uscire dalla cucina. Aveva un’espressione strana sul volto, un misto tra rabbia, tristezza e disappunto, probabilmente non pensava che la sua serata speciale andasse a quel modo.
“Taisuke sta andando a farsi un bagno, potremmo parlare un po’”
“E di cosa?”
La sua voce era uscita più acida di quello che si aspettava, gli aveva dato fastidio il suo aver nominato il coinquilino, e poi di che diavolo avrebbero potuto parlare? C’erano almeno 40 anni di differenza tra loro e non avevano niente in comune, di quello era convintissimo.
“Siamo un po’ acidi, eh?”
“Non sono affari suoi.”
Non voleva socializzare con quello, non voleva avere niente a che fare con nessun cliente di Taisuke, né quelli sudici né tantomeno quelli speciali, venire a contatto con uno di loro significava rendersi seriamente conto di quante persone volessero il più piccolo, di quante persone volevano il suo corpo quanto lui e quello lo mandava in bestia.
Hiromitsu non poteva fare a meno di andare sulla difensiva quando si sentiva minacciato in un qualche modo e quel vecchio stava minacciando sia il recupero della sua tranquillità, sia il suo rapporto con Fujigaya.
“I soldi ti fanno andare avanti e se ne guadagni pochi sei triste ed insoddisfatto, rifiutare questo lavoro sarebbe stato stupido.”
Quella frase, come tutto il litigio che avevano avuto, non faceva altro che girare nella sua mente, si chiedeva continuamente come fosse possibile che una persona tanto dolce come l’altro potesse essere crudele allo stesso tempo. Gli aveva dato quella risposta in maniera talmente fredda che quasi aveva creduto di non stare parlando con lui, di non averlo davanti sul serio, avrebbe voluto cancellare quel momento dalla sua memoria, dalla sua vita, si sentiva uno schifo per quello che era successo e non aveva la più pallida idea di cosa poter fare per sistemare le cose. Trattare male quel vecchiaccio comunque non lo avrebbe aiutato.
“Tai-chan lo aveva detto che hai un carattere difficile all’inizio, mi ricordi me da giovane, quando ho iniziato a dirigere l’azienda di famiglia ero esattamente come te, così ho fatto carriera”
“Interessante..”
Non gliene fregava nulla.
“Ho insistito tanto per conoscerti, ma l’avevo immaginato in maniera diversa il nostro incontro”
“Non capisco una cosa, che vuole da me?”
Perché se aveva intenzione di sondare il terreno per scoprire chissà cosa, Dio solo sapeva cosa stesse passando nella testa di quel depravato, Hiromitsu non avrebbe passato un minuto di più in quel soggiorno ed avrebbe acchiappato Taisuke per i capelli pur di tenerlo lontano da quel maniaco.
Ci mancava solamente una proposta indecente, tipo un’orgia o qualche altra fissazione di quelli come Maebara, a lui piacevano le cose a tre mica lo negava, però non lo avrebbe mai fatto con un vecchio nel mezzo e nemmeno con il coinquilino, era troppo geloso per condividerlo con qualcun altro.
“Ero curioso.
Taisuke non fa altro che parlarmi di te, di quanto sei stato gentile con lui, ogni volta mi racconta qualcosa e io sono un vecchio curioso, così gli ho chiesto di organizzare qualcosa una volta e lui mi ha invitato a cena.”
“Le parla di me..?”
Quella cosa lo stupiva, non credeva di poter contare così tanto per lui.
Che doveva pensare?
“Tutti i giorni, praticamente non facciamo altro”
Anche perché era improbabile che a quello si alzasse ancora, per quanto Fujigaya fosse sexy ed attraente, contro i segni del tempo e dell’invecchiare non poteva fare nulla.
Se parlavano tanto di lui, la conversazione che avevano avuto in cucina stava prendendo molto più senso, evidentemente si stava sfogando…
…gli dava fastidio anche quello.
“Avete discusso, eh?”
“Si.”
“Sono sicuro che gli passerà, Taisuke è permaloso ma poi gli passa tutto, dovresti conoscerlo anche tu, no?”
“Si, lo so..ma stavolta ho superato il limite”
Se non avesse mai chiesto i motivi per cui faceva quel lavoro, di sicuro Fujigaya non si sarebbe infuriato con lui. Eppure lo sapeva che quell’argomento era tabù, sapeva quanto l’altro si arrabbiasse e diventasse freddo quando toccavano l’argomento, ma lui aveva voluto fare di testa sua, in preda ad un’assurda gelosia verso un vecchio grassoccio e sudaticcio.
Hiromitsu sospirò sapendo bene quanto si fosse lasciato andare dando la risposta precedente, praticamente aveva ammesso la propria colpa davanti ad un perfetto estraneo, che pareva sapere fin troppe cose su Taisuke. Era una situazione che lo metteva a disagio, per lui non contava la balla: “Sfogarsi con uno sconosciuto fa bene”.
“Perché ti interessano tanto i motivi per cui Taisuke ha iniziato questo lavoro?”
“Perché sono suo amico e mi preoccupo per lui.”
“Dovresti sapere, allora, che non gli piace parlarne”
“Perché non si fa gli affari suoi?! Le persone come lei devono pagare per fare sesso con un ragazzo, troppo presi dai soldi per cercarsi qualcuno con cui passare una vita, troppo stupidi per capire che pagare una persona è tanto immorale quanto è ipocrita il mio fare una predica ad un vecchio.
Taisuke è una persona fantastica, non ho mai conosciuto uno come lui, quello che mi fa provare…“
Aveva udito dei passi farsi sempre più vicini e decise di chiudere la bocca prima di rivelare i propri sentimenti a chiunque fosse in quella stanza. Stava per dire che quello che gli faceva provare il più piccolo andava oltre al semplice desiderio sessuale che aveva sempre provato, che ogni volta che pensava a lui non vedeva solo un corpo con cui divertirsi ma vedeva una persona con la quale fare cose divertenti, con la quale parlare fino alle 6 del mattino quando nessuno dei due aveva da fare.
Fujigaya era tutto quello che aveva aspettato per ventiquattro anni della sua vita e adesso per una sua stupida fissazione, rischiava di perdere tutto. Quel grassone era l’ultima cosa che serviva quella sera a Kitayama Hiromitsu.
“Me ne vado a letto.”
Alzandosi dal divano scorse la figura di Taisuke nel soggiorno, i passi che aveva sentito poco prima erano i suoi, aveva fatto bene a fermarsi prima di sbilanciarsi troppo, mica voleva che ascoltasse quello che stava per dire a Maebara, non era così che aveva pensato di confessarsi e, forse, non lo avrebbe mai fatto.
“Hiro…”
Doveva ignorare la sua voce, che usciva teneramente preoccupata dalla sua bocca.
Doveva mantenere una certa dignità, perché altrimenti avrebbe dimostrato di non essere abbastanza figo da sopportare il tono di voce di Taisuke. Era tutta una questione di orgoglio ormai.
Non so a voi, ma a me Hiro fa pena *lo patta*.
Ho appena finito il quinto capitolo e quindi posso postare il quarto *_*
Titolo: Be Only Mine
Fandom: Kis-My-Ft2
Genere: AU, Generale?XD
Raiting: Nc-17
Pairing: Kitayama Hiromitsu x Fujigaya Taisuke, Nikaido Takashi x Senga Kento (qualche accenno qua e là.)
Desclaimer: Non sono miei ecc. ecc.
Note: Ch.1; Ch.2; Ch3
Erano almeno venti minuti che stava attaccato con l’orecchio alla porta della cucina, Taisuke si era chiuso là dentro con quel Maebara.
Hiromitsu aveva visto l’uomo entrare in casa, lo aveva salutato velocemente, senza potersi presentare, perché il più piccolo aveva portato via l’anziano prima di qualsiasi altra azione.
Avrebbe voluto prendere a schiaffi l’Escort, nel suo volto si era stampata un’odiosa espressione arrogante che il più grande era riuscito a stento a non picchiarlo. Raramente aveva quel tipo di rabbia verso Fujigaya, a dire il vero non aveva mai provato una cosa del genere nei suoi confronti, peccato che quella sera tutta la sua pazienza e buona volontà, fossero andate a farsi un giro.
“Si risolverà tutto, vedrai”
“N-non mi interessa.”
La voce di Taisuke tremava, nonostante tentasse di fare l’indifferente e quello duro.
A cosa si riferiva l’ometto?
Quante possibilità c’erano che parlassero di quello che era successo tra Kitayama e l’altro?
Se quei due non stavano, evidentemente, facendo sesso, quella frase pronunciata da Maebara poteva benissimo essere riferita al litigio avvenuto quel pomeriggio.
Per quanto lo trovasse di cattivo gusto, il più grande non poteva fare a meno di origliare.
“Taisuke, ma tu tieni a lui”
“Probabilmente ho sbagliato.”
Voleva dire che aveva commesso un errore a fidarsi di lui?
Ad aprirsi così tanto con uno che era stato un cliente?
E tutto perché Hiro aveva osato chiedere di nuovo i motivi per cui faceva quel lavoro, non era normale che fosse curioso? In fondo c’era un rapporto profondo tra loro, aveva pensato che il più piccolo si fidasse abbastanza di lui da confidargli il suo piccolo segreto, si era sbagliato di grosso.
“Non mi va di parlarne.”
“Non puoi tenerti tutto dentro, finirai per scoppiare”
“Posso gestire la cosa con Hiro”
“E come? Non gli parlerai a vita?”
A quell’affermazione, il cuore di Hiro si era come fermato, trovava difficile pure respirare: alla sola idea di non poter più parlare con il più piccolo, si era sentito morto.
Da quando si erano conosciuti, la sua vita era cambiata, magari la sera tendeva ad uscire di meno e quello poteva essere un bene per la sua salute, ma la trovava piuttosto movimentata, persino quella grande casa sembrava meno grigia di quello che era sempre stata. Nonostante Taisuke non fosse una donna, aveva dato un tocco femminile, quello che sua nonna non era mai riuscita a fare, alla mobilia. Ricordava ancora quando avevano iniziato a girare per negozi, tutto per vedere di riuscire ad afferrare qualche tenda carina da mettere alle finestre oppure gli asciugamani da tenere nel bagno e quelle cose che di solito facevano le coppie etero nelle Domeniche noiose d’Inverno.
“In soggiorno ci starebbero bene, visto che ci passa tanta luce, un colore chiaro non rovinerebbe l’immagine!”
“Forse?”
Lui mica ci capiva nulla di quelle cose, fosse stato per Kitayama, le tende neanche avrebbero messo piede in casa propria.
Taisuke se ne intendeva di sicuro più di lui, sembrava essere nato per arredare case e lui non poteva fare a meno di pensare a quanto talento sprecato doveva essere nascosto nella testolina del più piccolo.
Come se si fosse accorto dei suoi occhi su di sé, Fujigaya si voltò sorridendogli; non si sarebbe mai abituato a quel sorriso.
“Vieni qua Hiro-chan!”
E lo afferrò per mano prima di trascinarlo verso il reparto “Tende da doccia”.
“Non ti dispiace se vado a fare un bagno, vero? Prometto che tornerò subito~”
“Va’ pure, mi andrò a sedere in soggiorno”
In soggiorno?
Intendeva il suo soggiorno?
Se Hiro non fosse sparito in meno di un istante, quel vecchio lo avrebbe sorpreso a spiarli e quella cosa avrebbe portato solo ulteriori guai tra lui e Taisuke.
Si buttò velocemente sul divano afferrando il primo libro sul comodino lì vicino, era lo stesso sulla guerra che leggeva sempre quando aspettava l’Escort.
“Il tuo libro è al contrario”
“Eh?”
Alzò lo sguardo verso la fonte della voce ed il viso paffuto di Maebara troneggiò di fronte a lui. Doveva avere sui 60 anni quell’uomo, aveva i capelli completamente bianchi con una leggera spiazza ai lati della testa.
Da quello che sapeva, quello era il presidente di una compagnia petrolifera, guadagnava un sacco di soldi senza fare granchè ed in più era un habitué di agenzie “particolari”, anche se ultimamente sembrava essersi fissato con Taisuke. Come dargli torto in fondo? Non era quello che stava facendo anche lui da mesi?
“Prima non ci siamo presentati come si deve, Maebara Shuichi”
E gli tese la mano in maniera educata, così potè solamente afferrare quella cosa grassoccia e presentarsi a sua volta, anche se controvoglia.
“Kitayama Hiromitsu”
Sapeva che l’uomo conosceva chi fosse, stavano parlando di lui in quella cucina.
Notò quello sedersi sulla poltrona, esattamente davanti a Kitayama, ed alzò un sopracciglio; aveva intenzione di conversare con lui? Non voleva rimanere con quel vecchio a lungo, avrebbero parlato del più piccolo.
Tra un sospiro e l’altro, vide l’oggetto dei propri desideri uscire dalla cucina. Aveva un’espressione strana sul volto, un misto tra rabbia, tristezza e disappunto, probabilmente non pensava che la sua serata speciale andasse a quel modo.
“Taisuke sta andando a farsi un bagno, potremmo parlare un po’”
“E di cosa?”
La sua voce era uscita più acida di quello che si aspettava, gli aveva dato fastidio il suo aver nominato il coinquilino, e poi di che diavolo avrebbero potuto parlare? C’erano almeno 40 anni di differenza tra loro e non avevano niente in comune, di quello era convintissimo.
“Siamo un po’ acidi, eh?”
“Non sono affari suoi.”
Non voleva socializzare con quello, non voleva avere niente a che fare con nessun cliente di Taisuke, né quelli sudici né tantomeno quelli speciali, venire a contatto con uno di loro significava rendersi seriamente conto di quante persone volessero il più piccolo, di quante persone volevano il suo corpo quanto lui e quello lo mandava in bestia.
Hiromitsu non poteva fare a meno di andare sulla difensiva quando si sentiva minacciato in un qualche modo e quel vecchio stava minacciando sia il recupero della sua tranquillità, sia il suo rapporto con Fujigaya.
“I soldi ti fanno andare avanti e se ne guadagni pochi sei triste ed insoddisfatto, rifiutare questo lavoro sarebbe stato stupido.”
Quella frase, come tutto il litigio che avevano avuto, non faceva altro che girare nella sua mente, si chiedeva continuamente come fosse possibile che una persona tanto dolce come l’altro potesse essere crudele allo stesso tempo. Gli aveva dato quella risposta in maniera talmente fredda che quasi aveva creduto di non stare parlando con lui, di non averlo davanti sul serio, avrebbe voluto cancellare quel momento dalla sua memoria, dalla sua vita, si sentiva uno schifo per quello che era successo e non aveva la più pallida idea di cosa poter fare per sistemare le cose. Trattare male quel vecchiaccio comunque non lo avrebbe aiutato.
“Tai-chan lo aveva detto che hai un carattere difficile all’inizio, mi ricordi me da giovane, quando ho iniziato a dirigere l’azienda di famiglia ero esattamente come te, così ho fatto carriera”
“Interessante..”
Non gliene fregava nulla.
“Ho insistito tanto per conoscerti, ma l’avevo immaginato in maniera diversa il nostro incontro”
“Non capisco una cosa, che vuole da me?”
Perché se aveva intenzione di sondare il terreno per scoprire chissà cosa, Dio solo sapeva cosa stesse passando nella testa di quel depravato, Hiromitsu non avrebbe passato un minuto di più in quel soggiorno ed avrebbe acchiappato Taisuke per i capelli pur di tenerlo lontano da quel maniaco.
Ci mancava solamente una proposta indecente, tipo un’orgia o qualche altra fissazione di quelli come Maebara, a lui piacevano le cose a tre mica lo negava, però non lo avrebbe mai fatto con un vecchio nel mezzo e nemmeno con il coinquilino, era troppo geloso per condividerlo con qualcun altro.
“Ero curioso.
Taisuke non fa altro che parlarmi di te, di quanto sei stato gentile con lui, ogni volta mi racconta qualcosa e io sono un vecchio curioso, così gli ho chiesto di organizzare qualcosa una volta e lui mi ha invitato a cena.”
“Le parla di me..?”
Quella cosa lo stupiva, non credeva di poter contare così tanto per lui.
Che doveva pensare?
“Tutti i giorni, praticamente non facciamo altro”
Anche perché era improbabile che a quello si alzasse ancora, per quanto Fujigaya fosse sexy ed attraente, contro i segni del tempo e dell’invecchiare non poteva fare nulla.
Se parlavano tanto di lui, la conversazione che avevano avuto in cucina stava prendendo molto più senso, evidentemente si stava sfogando…
…gli dava fastidio anche quello.
“Avete discusso, eh?”
“Si.”
“Sono sicuro che gli passerà, Taisuke è permaloso ma poi gli passa tutto, dovresti conoscerlo anche tu, no?”
“Si, lo so..ma stavolta ho superato il limite”
Se non avesse mai chiesto i motivi per cui faceva quel lavoro, di sicuro Fujigaya non si sarebbe infuriato con lui. Eppure lo sapeva che quell’argomento era tabù, sapeva quanto l’altro si arrabbiasse e diventasse freddo quando toccavano l’argomento, ma lui aveva voluto fare di testa sua, in preda ad un’assurda gelosia verso un vecchio grassoccio e sudaticcio.
Hiromitsu sospirò sapendo bene quanto si fosse lasciato andare dando la risposta precedente, praticamente aveva ammesso la propria colpa davanti ad un perfetto estraneo, che pareva sapere fin troppe cose su Taisuke. Era una situazione che lo metteva a disagio, per lui non contava la balla: “Sfogarsi con uno sconosciuto fa bene”.
“Perché ti interessano tanto i motivi per cui Taisuke ha iniziato questo lavoro?”
“Perché sono suo amico e mi preoccupo per lui.”
“Dovresti sapere, allora, che non gli piace parlarne”
“Perché non si fa gli affari suoi?! Le persone come lei devono pagare per fare sesso con un ragazzo, troppo presi dai soldi per cercarsi qualcuno con cui passare una vita, troppo stupidi per capire che pagare una persona è tanto immorale quanto è ipocrita il mio fare una predica ad un vecchio.
Taisuke è una persona fantastica, non ho mai conosciuto uno come lui, quello che mi fa provare…“
Aveva udito dei passi farsi sempre più vicini e decise di chiudere la bocca prima di rivelare i propri sentimenti a chiunque fosse in quella stanza. Stava per dire che quello che gli faceva provare il più piccolo andava oltre al semplice desiderio sessuale che aveva sempre provato, che ogni volta che pensava a lui non vedeva solo un corpo con cui divertirsi ma vedeva una persona con la quale fare cose divertenti, con la quale parlare fino alle 6 del mattino quando nessuno dei due aveva da fare.
Fujigaya era tutto quello che aveva aspettato per ventiquattro anni della sua vita e adesso per una sua stupida fissazione, rischiava di perdere tutto. Quel grassone era l’ultima cosa che serviva quella sera a Kitayama Hiromitsu.
“Me ne vado a letto.”
Alzandosi dal divano scorse la figura di Taisuke nel soggiorno, i passi che aveva sentito poco prima erano i suoi, aveva fatto bene a fermarsi prima di sbilanciarsi troppo, mica voleva che ascoltasse quello che stava per dire a Maebara, non era così che aveva pensato di confessarsi e, forse, non lo avrebbe mai fatto.
“Hiro…”
Doveva ignorare la sua voce, che usciva teneramente preoccupata dalla sua bocca.
Doveva mantenere una certa dignità, perché altrimenti avrebbe dimostrato di non essere abbastanza figo da sopportare il tono di voce di Taisuke. Era tutta una questione di orgoglio ormai.
Non so a voi, ma a me Hiro fa pena *lo patta*.
no subject
Date: 2009-08-13 11:51 pm (UTC)Hiro è troppo un genio XD origlia, tiene il libro al rovescio e spiffera pure i suoi sentimenti al "nemico" su cui ha pensieri depravati al solito XD
Ma ti sembra che il vecchio voglia fare un orgia?!*rotola* I suoi commenti sono troppo esilaranti XD
Taisukeeeee!! Visto? Io lo sapevo che c'era un altro motivo, lui non è così avido ç__ç è coccoloso e teneroso, e quando ha sentito quelle cose da Hiro l'ha chiamato con la vocina tenera e l'ha guardato con occhi da cerbiatto per poter sistemare le cose ma NO XD il signor sofigosolo io tira dritto per mantenere una dignità che è già bell'è fritta da tempo XDD
Scrivi *__* me attende!
no subject
Date: 2009-08-14 12:03 am (UTC)mi è slittata la porcataa XDD quindi nel quinto non c'è >D *scappa*.Hiro poverino, è un genio incompreso, è diversamente intelligente, ecco perchè tiene il libro al contrario XD, lui si vedeva il vecchio nudo u_u'' e non è un bel vedere eh XDD nemmeno per un affamato come lui XD
*rotola* I motivi rimarranno oscuri a tutti *_* fino a quando non li metterò ** *ignora che a Concy li ha detti XDD*
Sii ;O; praticamente sperava di parlarci di nuovo quella sera ç_ç migliorando l'aria, ma il signor sofigosolo io XD non ha voluto XDD.
Posterò prestoo!! Credo, spero XD
no subject
Date: 2009-08-14 12:12 am (UTC)Anche se non me li dicevi io li sapevo U__U l'ho sempre detto e saputo che Taisuke non era un avido e che Nikaido metteva solo zizzania *deve morire quell'asociale XD*
Scrivi con calma *_* io aspetto!
no subject
Date: 2009-08-14 12:17 am (UTC)Nikaido si che è apprezzato XD *ignora il fatto che ha contribuito all'odio XDD* ma ha solo paura che Hiro soffra ç__ç''
Che carina >D ormai anche tu sai che sono lenta peggio di una LumacaXD
no subject
Date: 2009-08-14 12:25 am (UTC)E' sempre colpa di Nikaido, anche quando non c'entra o neanche appare XD è l'entita, dopo Yoko ovvio >__<, che nelle ficcy devono soffrire fra atroci sofferenze!!
Più che lumaca direi che sei una kame puccia puccia *__*
no subject
Date: 2009-08-14 06:13 am (UTC)no subject
Date: 2009-08-14 08:22 pm (UTC)Quella fotina è carinaaa *_* è quella della mia icona *punta in alto XD* già pensavano a che fare dopo u_u''. Ma Taipi è una zecca XD infatti è tanto carino per quello ç__ç lui si appolpa senza problemi anche con quelli che non sono del suo gruppo, figurarsi XDD (anche se dovrebbe appolparsi di più a Hiro, ma sarebbe troppo canon poi u_u'')
no subject
Date: 2009-08-15 06:05 am (UTC)Taipi mitilo che si attacca a tutti XDDDDDDDDDDDDDD
no subject
Date: 2009-08-15 07:35 am (UTC)altro che orgoglio mettilo da parte e deciditi a driglielo, che Taisuke non aspetta altro.
Più vado avanti più sono sicura che ci sia sotto qualcos'altro, non è assolutamente possibile sia solo per i soldi, almeno non proprio solo quelli U___U
no subject
Date: 2009-08-15 01:05 pm (UTC)XDD è bello vedere che avete un'idea puccia di Taichan *_* se mai lo dovessi fare stronzo e perfido, credo mi ammazzereste XDD *scappa*