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Rieccomi XD
Siamo quasi alla fine, questo è il penultimo capitolo che, insieme all'ultimo, è davvero lungo u_ù
Non annoiatevi a leggere >__<

Titolo: Una notte d’estate
Genere:  Mista
Pairing: Lo scoprirete solo leggendo XD
Raiting: G/PG
Desclaimer: non sono miei e bla bla bla...
Note: Questa ficcy è stata scritta di getto, fu iniziata il 12 luglio e per il 17 era già conclusa XD
A me piace tanto, anche se il paring mi è stato contestato >___<
Capitoli precedenti: Capitolo 1 - Capitolo 2 - Capitolo 3 - Capitolo 4 - Capitolo 5


Appena aprì la porta di casa se lo trovò davanti.

- Dove sei stato? - chiese il ragazzo coi capelli ancora spettinati.

- A fare la spesa. - rispose tranquillo Jun.

- Mi hai fatto preoccupare!!

- Perchè?

- Quando mi sono svegliato non ti ho visto! Cosa dovevo pensare??

- Ieri sera te l'avevo detto.

- Potevi lasciarmi un biglietto!! - era livido in viso.

- Non capisco quest'agitazione.

- Non la capisci? Hai idea di cosa ho passato per venire qui?

- Te l'ho chiesto io?

- Suvvia, lo sapevi benissimo che io sarei accorso qui da te appresa la notizia.

- Dici? Sinceramente tu eri l'unico che non mi aspettavo di  vedere qui.

- Sei crudele.

- Io? Credo che tu stia sbagliando persona. - detto questo gli si avvicinò con aria di sfida.

- A cosa ti riferisci? - era confuso.

- Lascia perdere, vieni che ti preparo la colazione. - lo superò e si diresse verso la cucina.

- No che non lascio stare! - il ragazzo lo bloccò dal polso e lo costrinse a girarsi - Cosa stai dicendo?

- Mi chiedo se fai finta di non capirlo o sei proprio baka a tal punto di non averlo ancora capito. - lo stava sfidando, non poteva non saperlo.

- Non capisco, davvero non capisco, spiegami. - la presa divenne più forte.

- Sai di chi sono innamorato io? - e si liberò dalla presa, lasciandolo lì a riflettere.

Era davvero uno stupido! Dopo questi anni come faceva ancora a non rendersene conto?

Era proprio come tre anni fà.

 

 

"Sei tornato finalmente!" disse guardando Jun avvicinarsi alla casa.

"Cosa ci fai tu qui?" fece finta di essere sopreso.

"Prima mi inviti e poi quando vengo mi chiedi che ci faccio qui?"

"Mi avevi detto che non saresti venuto."

"Tu mi dovevi aspettare no?"

"L'ho fatto. Entra." e lo spinse dentro casa.

"Ho fame."

"Lo sapevo, vieni qui solo per mangiare vero?" si diresse in cucina sapendo che lo stava seguendo.

"Certo, sei un bravissimo cuoco!"

"Perchè non impari a cucinare qualcosa, in modo da farlo per me?" stava uscendo la spesa dalla busta.

"Ma se sai cucinare perchè te lo dovrei  fare io?"

"Proprio non capisci, sei davvero baka!" gli lanciò una mela rossa.

"La posso mangiare?" la guardava con sguardo affamato.

"Certo. Ci starò un poco." e cominciò a cucinare.

Passarono tutta l'estate insieme, occupavano le giornate con lunghe passeggiate, chiacchierate e partite di calcio.

La loro amicizia andava alla grande fino a quando non arrivò una chiamata.

"Che fine hai fatto?" la voce del telefono era irritata.

"Ciao." disse il ragazzo con lo stesso tono.

"Ti ho chiesto CHE FINE HAI FATTO! Hai idea di cosa succede qui mentre tu te la spassi?" la persona all'altro capo del telefono si stava innervosendo.

"Non mi interessa." rispose secco.

"Perchè diavolo devi essere sempre così? Mi farai impazzire!"

"Senti.. cosa vuoi? Dillo e finiamola qui."

Quando la telefonata finì, Jun, che era rimasto fuori a guardare il laghetto del cortile, vide il ragazzo avvicinarsi con una faccia grave.

"Cos'è successo?" era preoccupato per lui.

"Niente Jun, tranquillo."

"Devi tornare?"

"Non voglio." aveva messo il broncio.

"Perchè?"

"Johnny-san ha deciso di farci debuttare, io non voglio."

"Ma è una splendida notizia! Perchè non vuoi?"

"Mi sento oppresso, non voglio debuttare."

"E cosa vorresti fare? Rimanere qui per sempre?" Jun lo disse per scherzo, ma la risposta non fu quella che si aspettava.

"Posso rimanere davvero?" era serio in volto.

"Certo che no! E adesso saliamo sù! Ti aiuto a preparare la valigia." e lo trascinò con sè al piano superiore.

Una volta finite le valigie si sdraiarono nel letto, lo stesso letto in cui avevano dormito per tutte quelle settimane, erano stati giorni tranquilli e sereni. Mentre Jun si perdeva a ripensarci, si sentì fissare. Quando si girò vide il suo amico alzato che lo guardava.

"Cosa c'è?" disse Jun.

"Prima di andare posso chiederti una cosa?"

"Certo." e gli regalò uno dei suoi soliti sorrisi.

"Quella sera, al roseto.. cos'era successo?"

"Oh, nulla." non poteva dirglielo, non a lui, avrebbe frainteso.

"Dopo che sei scappato ho letto cosa avevi scritto mentre eravamo assieme. Dimmi cos'è successo prima!"

"Hai letto?" si sentiva sollevato, se aveva letto lo avrebbe di certo capito.

"Sì, il senpai ha illuminato le scritte con la torcia. Ora dimmi a chi erano riferite."

"Vedi.. è successa una cosa buffa, io avevo un rapporto molto stretto con Aiba, ma non potevo soffrire Sho." si fermò, non sapeva come spiegarlo.

".. Continua.." voleva sapere, doveva sapere.

"Con Aiba avevamo deciso, a inizio anno, di fare un viaggio, solo che dopo pochi mesi,  a noi si avvicinò Sho, con Aiba erano sempre andati d'accordo, e sapevo che fra di loro c'era qualcosa, ma non m'importava fino a quando avevo il mio amico sciocchino. Col passare del tempo però, Sho si fece sempre più presente nella mia vita, e finii per innamorarmene.." adesso era in imbarazzo, come avrebbe reagito?

"Se lo amavi.. che ci facevi lì da solo?" cercava di capire ma non ci riusciva.

"Quella sera, durante la grigliata avevo visto Sho allontanarsi, quindi decisi di seguirlo per rivelargli i miei sentimenti, ma quando lo vidi insieme ad Aiba non potei farmi avanti, così mi nascosi dietro il muro e ascoltai la loro discussione. I miei sospetti erano verità, Aiba e Sho si amavano, l'avvicinarsi di Sho nei miei confronti era derivato da un voler essere più vicino ad Aiba. Quindi per il loro bene decisi non solo di non partire con Aiba ma anche di.." le parole gli si bloccarono in gola vedendo il viso del ragazzo.

"Quindi nonostante sai che non verrai mai ricambiato, continuerai ad amarlo?" anche adesso non capiva.

"Cosa dici? Fammi finire.."

"No, non importa, le tue parole mi sembrano piuttosto chiare, e quel AISHITERU scritto a terra conferma il tutto. Adesso vado. Ciao." e uscì come un fulmine dalla stanza, lasciando Jun perplesso. I suoi pensieri però non durarono a lungo, furono interotti dallo squillare del telefonino, così lo prese.

"Dove diavolo sei?? Quando dico di venire subito, intendo SUBITO" urlò la voce al telefono, Jun rimase di stucco, non rispose.

"Scusa.. lo so che non devo urlarti contro, prometto che non lo faccio più ma.. torna, mi manchi." e la chiamata si concluse.

Jun non poteva crederci, allora erano vere le voci. Lui aveva il ragazzo, per di più scoprire chi era per lui fu uno shock.

Nonostante questo, scese sotto e, mentre stava uscendo, si scontrò con il proprietario del telefono che, evidentemente, si era accorto di averlo perso.

Senza neanche dire una parola glielo sfilò dalla mano e se ne andò.

 

Dopo quell'episodio passò un anno in cui i due ragazzi si incrociarono pochissimo.

Quando ritornò l'estate però, alla chiusura di uno spettacolo avvenne qualcosa di imprevedibile.

"Che intenzioni hai? Mi vuoi far diventare matto?" urlò Sho sbattendo contro il muro Jun.

"Non so cosa intendi." disse Jun pacato.

"Ragazzi non fate casino, ne riparlerete fuori dagli studi" intervenne Nino cercando di separarli.

"No! Ne dobbiamo parlare adesso!!" Sho era furioso.

"Sho calmati, non fare così, non importa" Aiba era preoccupato, era lui la causa, lo sapeva bene.

"Avanti dimmi, cosa c'è?" Sho non mollava la presa su di Jun.

"Niente." Jun voleva mantenersi calmo.

"Se non avevi niente non evitavi me e Aiba in questo modo." continuò a urlare Sho.

"Non vi evito affatto, sono solo impegnato con le riprese. E, a dirla tutta, mi stanco a stare dietro alle fesserie di Aiba."

"Fesserie.." Aiba non riusciva a crederci.

"Impegnato?!?" Sho era ancora più stupito di Aiba.

"Quando mai sei stato così impegnato da non rispondere nemmeno ad una chiamata?" continuò Sho.

"Sho, è vero, Jun ha avuto molto da fare, quindi finiscila ti prego. E' stanco, lasciatelo riposare." si intromise Ohno.

"Riida, cosa dici? Lo difendi..?" Sho era perplesso.

"Sì, non è una scusa è la verità. Finiscila adesso." e presogli le mani gli fece mollare la presa.

Jun, con uno sguardo schivo a Ohno,  gli fece arrivare i suoi più profondi ringraziamenti, non poteva affrontarli, non ancora, non lì, non senza il supporto di lui. Lui che, come era apparso era anche scomparso. Gli aveva detto di unire le forze, ma invece lo aveva abbandonato per tornare dal suo ragazzo che, a dirla tutta a lui neanche piaceva, si sapeva benissimo che aveva relazioni con donne più grandi, quindi perchè continuare a soffrire aspettandolo? Perchè quel giorno era scappato senza lasciarlo finire di spiegare? Cosa gli era preso? Proprio non capiva.

Non riusciva a darsi pace, e finiti tutti i suoi impegni preparò la valigia e si diresse nella sua casa solitaria.

Quando arrivò però, noto subito qualcosa di strano, c'erano delle finestre aperte! Possibile che le aveva dimenticate?

No, lui non era il tipo, troppo preciso e puntiglioso per avere certe dimenticanze.

Quando entrò fece piano, ispezionò tutto il piano inferiore, eppure non notò nulla di strano.

Arreso all'evidenza che era stata una sua mancanza, il lasciare le finestre aperte, si diresse di sopra per una doccia.

Appena entrato nella camera da letto ebbe un sussulto. Possibile che stesse avendo le allucinazioni?

Non poteva essere vero, si sedette piano sul letto e gli si accostò ancora più piano.

Scrutandolo da vicino non c'erano dubbi. Era lui, era tornato, ma perchè?

Confuso si alzò, si spogliò ed entrò nella vasca da bagno. Assorto nei suoi pensieri neanche si accorse dei rumori circostanti finchè non sentì una voce che, provenendo da sopra di lui, gli diceva "Quando sei arrivato?"

"Cosa..? Ehi, esci subito di qui! Non vedi che mi sto facendo il bagno?" Jun era paonazzo, ma che modi erano quelli?

"Non hai risposto alla mia domanda." si accovacciò fino ad arrivare col viso alla stessa altezza di quello di Jun.

"Da poco." così andava un pò meglio, anche se si sentiva a disagio a parlare con lui dopo tanto tempo.

"Capisco.. mi dispiace, ti stavo aspettando ma poi la stanchezza ha avuto il sopravvento e mi sono addormentato." lo scrutava serio in viso.

"Perchè sei venuto..?" aveva paura a chiederlo, ma doveva sapere.

"Dimmelo tu! Cos'è stata quella sceneggiata agli studi con Sho?" era visibilmente preoccupato.

"Come fai a saperlo?" dunque era preoccupato per lui! Non riusciva a crederci.

"Non importa, adesso fammi spazio." disse mentre iniziava a spogliarsi "Voglio farmi anch'io un bagno."

"Sei impazzito? Aspetta che finisca io e poi te lo fai!" non era possibile!! Aveva bevuto sicuramente.

"E perchè mai? Non è inutile consumare tutta quest'acqua quando possiamo farlo assieme?" e si infilò dentro la vasca.

"No! Esci!" Jun iniziò a spingerlo via.

"Ehi fermo, fai volare tutta la schiuma." gli blocco le braccia e sorridendogli gli disse quelle parole.

"Ok, sto fermo. Ma anche tu!" il suo alito sapeva di menta, allora non aveva bevuto, e allora cosa gli era preso?

"Promesso. Adesso girati." lo prese per le spalle e lo fece voltare.

"Cosa fai?" Jun non capiva proprio.

"Adesso piangi pure." fin dall'inizio aveva notato quegli occhioni lucidi.

"Io.. no.." come faceva a sapere che voleva piangere?

"Non ti domanderò nulla, piangi e sfogati." lo abbracciò dolcemente da dietro.

"Grazie." Solo questo riuscì a dire, sperando che le sue lacrime potessero arrivargli al cuore, che gli potessero far capire che stava piangendo per lui, per averlo rivisto, doveva capirlo, lui.. lui era diventato troppo importante.

Dopo quell'episodio ripresero la loro vita solitaria, cominciarono a parlare delle loro esperienze di quest'ultimo anno, dei loro progetti futuri, dei loro sogni. Ma come tutte le cose belle era destinato a finire.

 

 

- Allora hai finito di pensare? - disse Jun ormai stanco del silenzio.

- Eh? Cosa? - sembrava come uscito da una fase di trans.

- Vieni che si raffredda. - e mise i piatti in tavola.

Quando finirono di mangiare andarono a rilassarsi in giardino.



Date: 2009-08-19 04:05 pm (UTC)
From: [identity profile] yuya-lovah.livejournal.com
Oh hai postato sul serioo ;OO;!
Jun è sempre più schizzato comunque, quando sfidava Jin mi veniva voglia di picchiarlo >_> e Shoo XD mi pareva strano che non fosse un pochetto bastardo, non sarebbe stato lui!
Ma JinJinç__ç quando capisce dei sentimenti per Jun, eh eh?çOOç e anche Jun, trattarlo un po' meglio no?>_> quello è corso come un disperato da lui e cosa fa? Lo sfida o_o non si fa così èOé!

Date: 2009-08-19 05:26 pm (UTC)
From: [identity profile] yuya-lovah.livejournal.com
Io l'aspettavo con ansia insomma ç__ç e ancora non si sono dichiarati o_o questo è sadismo nei confronti di chi legge! *scappa*
E io che speravo che prima o poi Sho diventasse buono e facesse le cose senza un doppio scopo XD ha fatto anche innamorare Junji ç__ç che poi s'è innamorato di JinJin perchè è l'unico che lo sopporta nonostante la menopausa XD
FINO ALL'ULTIMO DEVO SOFFRIRE DDD: e con me Jin!

Date: 2009-08-19 10:25 pm (UTC)
From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com
soffro anch'ioooooo XD

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