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Dopo ere, posto anche io *_*!
Volevo farlo ieri sera ma dopo un po' sono crollata e non ce l'ho fatta XD, sono arrivata a fatica al capitolo 7 e probabilmente questa fict mi uscirà più lunga di quello che avevo previsto o_o perchè la porcata continuo a rimandarla e di certo non posso fare finire il tutto con quella, poverini insomma XD ci sarebbe sempre il lavoro di Taisuke nel mezzo u_uv.

Titolo: Be Only Mine
Fandom: Kis-My-Ft2
Genere: AU, Generale?XD
Raiting: Nc-17
Pairing: Kitayama Hiromitsu x Fujigaya Taisuke, Nikaido Takashi x Senga Kento (qualche accenno qua e là.)
Desclaimer: Non sono miei ecc. ecc.
Note: Ch.1, Ch.2, Ch.3, Ch.4

“Sono giorni che non ci parliamo, ci stiamo persino evitando in casa, appena lo vedo cambio direzione e viceversa”

E quello gli faceva male, lo stava uccidendo più del dolore pungente che aveva l’alcool che scivolava nella sua gola, persino il pugno che aveva dato al volante della sua auto, paragonato al dolore della sua anima, era fievole.

“E stai male per questo?”

“Sei cretino?”

Non era abbastanza evidente quanto stesse male?
Nikaido era il suo migliore amico o cosa? Doveva capire al volo ogni suo stato d’animo.
Doveva fare i salti di gioia perché Taisuke aveva deciso di non parlargli più? Forse a quel Dentice stava sfuggendo di mente il sentimento che provava per l’Escort. Inoltre, aveva notato il tono alquanto goduto che aveva avuto quell’imbecille nel fargli la sua, altrettanto, imbecille domanda.

“E’ solo un bene se ti allontani da lui, potresti tornare ad avere una vita normale”

Ci provava soddisfazione a vederlo ridotto a quel modo, sul punto di piangere come un bambino?

“Falla finita Nikaido.”

Sapeva che gli avrebbe fatto una paternale sul suo rapporto con Fujigaya e quella era decisamente una cosa che non voleva affrontare, aveva deciso di affogare i propri problemi nell’alcool, come ogni volta, e il locale dove lavorava l’amico era l’unico che gli faceva credito, quindi gli sarebbe dispiaciuto dover interrompere il suo tentativo di sbronza proprio quando stava cominciando a perdere il controllo dei propri sensi.

“Hiro…”

Quella era stata l’ultima cosa che aveva sentito uscire dalla bocca del più piccolo, neanche la cena passavano insieme, perché di solito l’Escort doveva lavorare, il pranzo invece veniva saltato da Hiromitsu, rientrava la mattina presto e poi dormiva tutto il giorno per recuperare le forze che aveva perso nel tirare su i bicchieri di alcool che si beveva.
Non ricordava quanto alcool si era ingurgitato in quel periodo né in quanti rapporti occasionali si era imbattuto; pur di dimenticare il coinquilino almeno per un po’ si cacciava nei guai, sperava solo di non averne fatti di grossi.

“Taisuke ti procura solo guai e lo sai, andiamo, guarda come ti sei ridotto a causa sua!”

Probabilmente aveva indicato i numerosi bicchieri che si trovavano tra loro, se la mente di Hiromitsu fosse stata abbastanza lucida si sarebbe accorto dell’abbondante numero di quei cosi di vetro.
E poi che diavolo intendeva quel dentice?
Che Fujigaya lo aveva portato a bere come una spugna? Forse Nikaido non lo ricordava, ma Hiro beveva così tanto anche prima.

“Non riesci nemmeno a reggerti in piedi…”

“Si può sapere qual è il tuo problema?!
Ti da così tanto fastidio il fatto che mi piaccia Taisuke?!”

“Non è quello adatto a te, è una puttana Hiro!”

“E’ il suo lavoro!”

Ormai lo vedeva come un lavoro normale, uno qualunque..l’alcool doveva aver confuso la sua mente fin troppo, chi era quel cretino che poteva dire in tutta tranquillità quello che aveva detto lui? Nessuno. In più credeva sul serio a quello che aveva appena sfiorato il suo cervellino, per lui Taisuke e quello che faceva erano due cose diverse, ben distinte.

“Ma non ti ascolti? Parli come se fosse normale, come se scopare a pag-“

“Mi hai rotto le palle Takashi!”

Non ne poteva più delle sue parole acide, delle sue affermazioni, ogni cosa che diceva lo faceva arrabbiare ancora di più e come conseguenza aveva sfoderato la propria finezza nella frase appena pronunciata, credeva di aver rovesciato e rotto un paio di bicchieri nell’enfasi del momento.
Poteva sentire gli occhi di tutti addosso, aveva fatto una gran scena, degna di una prima donna.

“Dove stai andando adesso?”

“A casa.”

Anche se significava dover vedere Taisuke prima del dovuto, avrebbe retto a tutto quel silenzio, era meglio della paternale di Nikaido comunque.
Dio, gli mancava parlare con lui, abbracciarlo e fare tutte le cose che facevano assieme, persino guardare la tv con lui gli mancava, nonostante il più piccolo parlasse in continuazione.

Uscì con parecchie difficoltà da quel locale, barcollava e si sentiva la testa pesante, non poteva guidare in quelle condizioni e così decise di chiamare un taxi per tornare a casa.
Si chiedeva come sarebbe stato tornare nella propria dimora e venire avvolto dal silenzio che vi regnava da un paio di giorni a quella parte; a quel pensiero, la voglia di tornare a casa gli passava.

“Sono a casa!”

“Bentornato Hiro-chan~”


Non avrebbe udito quella frase non appena messo piede in casa.
Non avrebbe visto quel sorriso che tanto gli piaceva, dargli il benvenuto.
Ancora non ce la faceva ad affrontare tutto quello, così disse al taxista di fare il giro più lungo che conosceva, non gli importava nemmeno dove lo avrebbe portato né se sarebbe stato in grado di tornare a casa, voleva solamente non vedere Taisuke.

“Dovrei farci pace invece di evitarlo..”

Lo aveva detto ad alta voce portandosi una mano sulla fronte, esattamente tra gli occhi, voleva sul serio chiarirsi con l’amico, ma era impossibile farlo se dall’altra parte c’era un muro. E Fujigaya quel muro lo aveva messo ed era anche spesso, con tutta la volontà del mondo, Hiro non sarebbe mai riuscito a buttarlo giù da solo.

“Ha qualche problema signore?”

“Il ragazzo di cui sono innamorato non mi parla più..viviamo insieme e non posso tornare a casa perché ho troppa paura di vederlo”

Tutto quel discorso era passato direttamente dal suo cervello alla sua lingua, non aveva nemmeno pensato alla possibilità di tenere la bocca chiusa, a quell’autista che poteva interessare di quali fossero i suoi problemi? Gli aveva fatto quella domanda solamente perché lo aveva sentito parlare da solo e mettersi una mano sulla testa in modo disperato, niente di più.
Evidentemente la voglia di parlare di Kitayama era molta di più di quello che credeva, praticamente da quando aveva litigato con l’Escort le uniche cose che era riuscito a fare era stato bere come una spugna e poi fare sesso con sconosciuti, forse.

“Un ragazzo, eh?”

“Se vuole cacciarmi dal suo taxi solamente perché mi piace un ragazzo, giuro che le vomito nei sedili”

Tanto la nausea stava salendo dal suo stomaco alla sua gola, non ci avrebbe messo molto a rimettere l’anima sul serio, meglio se fatto a spregio verso uno che non rispettava i suoi sentimenti. Non era colpa sua se un ragazzo era riuscito a farlo innamorare più di una donna.
Non era colpa sua se il ragazzo in questione era talmente dolce da fargli passare qualsiasi cosa.

“Oh non preoccuparti, mia figlia è lesbica!”

E lo diceva anche con un certo entusiasmo, gli ricordava quello che aveva fatto lui con il lavoro di Taisuke.
Sperava di non doversi subire qualche racconto piccante, magari su come aveva appreso la notizia, un tempo quelle avventure sessuali le trovava interessanti, ma da quando aveva iniziato a pensare a sé stesso che faceva sesso con Taisuke, esattamente come gli veniva raccontato l’aneddoto, non lo trovava più divertente.

“Stai scappando da questo ragazzo, eh?”

“Una cosa del genere…Dovrei scusarmi con lui, ma non ho il coraggio, non lo trovo”

“E gli hai fatto qualcosa di brutto?”

“Si…”

Perché sapeva quanto quell’argomento mandasse Taisuke su tutte le furie, ma lui voleva sapere a tutti i costi cosa lo avesse spinto a vendersi, a fare sesso con degli sconosciuti a pagamento, talvolta a legarsi a loro, Hiro voleva conoscere il passato dell’amico talmente tanto, che non aveva tenuto conto dei suoi sentimenti. Era stato egoista, eh?

“Qualche volta basta chiedere scusa, con una semplice parola”

Stava dicendo che con un semplice “Scusami tanto”, avrebbe ottenuto il perdono di Fujigaya? Dubitava fortemente di quello.
Kitayama sapeva quanto fosse orgoglioso e testardo il più piccolo, una semplice frase non avrebbe portato proprio a nulla, magari se si fosse messo a strusciare in ginocchio e poi a baciargli i piedi forse, ma sicuramente non con un solo e misero “Scusami”.

“Questo tu “amico”, ti ricambia?”

“Non ne ho idea, delle volte ho la sensazione che lo faccia”

Ma altre credeva di essere un semplice oggetto.
Taisuke lo confondeva, era capace di fargli credere qualunque cosa volesse, con un solo gesto Hiro cadeva ai suoi piedi, era pronto a perdonarlo ad ogni occasione, tanto da arrivare a non farsi pesare il lavoro che faceva.
Più di una volta aveva pensato di chiudere tutto con lui, di provare ad avere solamente un rapporto di amicizia, ma poi c’erano quei baci, quelle carezze gentili, e non faceva altro che ricaderci. Ancora ed ancora, fino a consumarsi ed accontentarsi di quello che poteva ottenere da lui.
Era assurdo come si fosse ridotto da quando si era innamorato, si sentiva un bambolotto nelle mani del più piccolo ed era sicuro che non dovesse andare così quell’innamoramento.

“Probabilmente è solo spaventato da non sapere come reagire”

“Uhm?”

Poteva aver paura?
Perché non ci aveva pensato?
Hiro credeva che Fujigaya si divertisse ad usarlo, che gli piacesse vederlo alla propria mercé, ma era normale, no? Andava da lui, per cercare un contatto fisico, soltanto quando era depresso, cosa doveva pensare tramite quel comportamento?

“Magari  è un tipo insicuro”

Su quello non c’erano dubbi, Fujigaya era l’insicurezza fatta a persona.
Aveva deciso, sarebbe tornato a casa per scusarsi e poi avrebbe tentato di chiarire la situazione fra loro, non potevano andare avanti a quel modo, Hiro sarebbe morto dalla troppa pressione che quel legame comportava.

“Svolti da questa parte”

Stranamente la sbronza sembrava essergli passata, si sentiva molto più lucido, tanto da ricordarsi dove abitava.
Non ci mise molto ad arrivare a casa, quel taxista sembrava aver capito l’urgenza che provava Kitayama, dal modo in cui gli aveva indicato come muoversi si capiva.

“Grazie mille per i consigli”

Pagò la sua corsa lasciando ovviamente la mancia, se mai avesse fatto pace con Taisuke, sarebbe stato merito suo. Iniziava a credere che sfogarsi con gli sconosciuti aiutasse sul serio, contrariamente a quello che aveva sempre pensato.

“Ce la posso fare…”

Sospirò come per darsi coraggio ed aprì la porta principale, notò le scarpe dell’Escort al solito posto e pensò di trovarlo in casa.
C’era qualcosa di strano però, l’aria che respirava era diversa dal solito, forse perché continuava a non avere un contatto col più piccolo, ma tutto quel silenzio e quel buio lo angosciava. Nonostante le scarpe però, non c’era nessuna traccia dell’altro, non poteva essergli successo qualcosa, vero? Non nella loro casa, non mentre era assente.

“Taisuke?”

Non aveva ricevuto risposta, sentì solo la propria voce fare eco nel corridoio.

“Tai-chan..?”

Ancora niente.
L’idea di poterlo trovare morto si era fatta strada dentro di lui e non era pronto per una cosa del genere, poteva sopportare il non parargli, ma vederlo senza vita decisamente no.
Mentre stava per salire le scale che davano alle camere da letto, Hiromitsu udì un suono, un lamento, che poi diventò un singhiozzo.

“Taisuke?”
 

Date: 2009-08-20 04:20 pm (UTC)
From: [identity profile] concy.livejournal.com
Studipo imbecille, prima o poi ti faccio morire in qualche ficcy! è__é *ce l'ha con nikaido scemo*
Hiro, tu sei una sagoma XD solo tu puoi raccontare le tue pippe mentali al taxista, gentilissimo fra l'altro e molto intuitivo e spiritoso XD
ç__ç Taipi è a casa solo che piange aspettandolo ç__ç
Vai Heiro, vai a chieder scusa e a far pace! *___*

Date: 2009-08-21 06:04 am (UTC)
From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com
Hiroooomiiiiii, corri a grabbare Taipiiiiiiiiiiiii ç____________ç

Nikaido, vieni un po' qui ... *scarpate nei denti ... tanto ...*

Date: 2009-08-24 05:19 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
Oh no che è successo ç_____ç proprio ora che si era deciso a chiedergli scusa ç_____ç
Posta presto ti prego ç________ç

PS: scusa il ritardo con il commento

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