[identity profile] lady-northstar.livejournal.com posting in [community profile] pasticci_fanfic
Titolo: mai sottovalutare le farfalle cinesi
Autrice: LadyNorthstar
Fandom: SMAP
Pairing: SMAP/SMAP
Rating: PWP
Warning: Orgy!
Disclamer: fortunatamente per loro non mi appartengono xD

Kimura apparteneva a quel genere di persone che imparano con un'irritante facilità a fare qualsiasi cosa dopo averla vista giusto un paio di volte: magari senza raggiungere la perfezione in nulla, ma in tutto sopra la media... e di certo non possedeva alcun tipo di modestia che lo portasse ad esitare nell'esplorare le immense possibilità dategli da questo dono.
In particolare, l'ennesima occasione di dare sfoggio alle sue abilità come un pavone da sfoggio della propria coda gli era stata inconsapevolmente fornita da uno dei suoi compagni di gruppo.
Quando Shingo era tornato da una vacanza in Egitto, messa su alla meno peggio all'annuncio di ben nove giorni consecutivi di ferie del tutto inattesi, ovviamente non aveva risparmiato i compagni di gruppo dalla visione delle oltre tre ore di video "artisticamente pensati" che aveva girato in loco (e montato successivamente a casa, con un qual certo orgoglio del risultato conseguito). Nella confusione di commenti più o meno intellettuali, fermo immagine, rewind e cronache dettagliate di Katori che aveva fatto da background a piramidi, serpenti, ballerine del ventre, bazar, dune di sabbia e mari cristallini, Takuya aveva individuato il suo prossimo obiettivo, decidendo che non era il caso di renderne parte il resto degli SMAP fino a missione compiuta.
Nessuno poteva immaginare le conseguenze che un innocente filmino delle vacanze poteva causare.
Dopo neppure una settimana a tutti i membri degli SMAP era arrivata una mail circolare di Takuya recitante solamente "domani sera alle 8:00 da Shingo".
Ovviamente Shingo non era stato preventivamente informato, ma ormai era abituato al fatto che Kimura prendesse per assunto il consenso a qualsiasi sua decisione, non valeva neppure la pena discutere. E nessuno dei restanti tre membri aveva reputato necessario domandare ulteriori spiegazioni.
La sera successiva, quindi, si erano ritrovati dopo cena nel salotto di casa di Katori, ad attendere che Takuya scoprisse finalmente le sue carte.
- Ok, ci siete tutti.-
Aveva constatato, mani sui fianchi e sguardo vagante ma acuto, di chi sta analizzando il terreno.
- A parte sputare fuori ovvietà, potrei sapere perchè sono qui?-
Aveva sbottato Nakai, lasciandosi cadere pesantemente sul divano, il cappello come al solito calato sugli occhi, celandoli quasi del tutto.
Goro aveva immediatamente ritenuto necessario precisare: - Conta questa richiesta come avanzata da tutti e quattro.-
- Lo saprete a tempo debito.-
Era stata la risposta seraficamente calma di Kimura, che aveva svincolato qualsivoglia ulteriore indagine dando spudoratamente le spalle ai compagni e mettendosi prima a trafficare con lo stereo, quindi con qualcosa dentro il proprio zaino, sotto il proprio maglione, perso in qualche attività misteriosa.
Dopo due minuti buoni di laborioso indaffaramento, Takuya si era finalmente fermato e, legatosi i capelli in modo che i ciuffi che solitamente ricadevano sul davanti stessero fuori dalle scatole dietro la nuca ma il resto continuasse a lambirgli le spalle, aveva finalmente schiacciato il tasto play dello stereo.
Un ritmico tintinnare di campanelli e battere di tamburo aveva invaso la stanza, e quando uno strumento a cui nessuno dei quattro sapeva dare un nome aveva iniziato ad accompagnare con il suo lascivo e lagnoso incedere il precedente tambureggiare, allora Kimura, che fino a quel momento era rimasto in ginocchio dando loro le spalle, si era improvvisamente inarcato con la schiena all'indietro, sollevando il bacino, e stendendo le braccia come fossero ali dispiegate.
Da quel momento nessuno dei quattro spettatori poteva essere del tutto certo di come definire cosa stava accadendo.
Quasi trascinato come un alga dal dondolare delle onde, Takuya aveva lentamente iniziato a muoversi con la musica, alzandosi in piedi e voltandosi verso gli altri, raccattando da terra un vaporoso velo arancione nell'atto, e stringendone le due estremità tra l'indice e il medio di entrambe le mani.
Quindi, accompagnando i gesti delle sue braccia col fluttuare del velo, aveva iniziato a danzare, muovendo il bacino a ritmo con il suono dei campanelli e le braccia a ritmo con il suono dello strumento senza nome.
Portava strategicamente i pantaloni a vita decisamente bassa e la camicia legata appena sotto i pettorali, in modo che ogni singolo guizzo dei suoi addominali e della sua zona pelvica fosse più che evidente.
La musica si faceva sempre più affannata e serrata, i movimenti di Kimura sempre più scattanti, mentre i suoi occhi sembravano quasi chiusi, assorti nel mondo a parte della musica e del tutto ignari di cosa esisteva esattamente in quello reale del tangibile, e le sue labbra socchiuse accennavano appena un sorriso nei passaggi più sensuali.
La musica era terminata al climax del suo ritmo frenetico, quasi ghigliottinata, dopo quasi dieci minuti. Il respiro affannato di Takuya era tutto ciò che era possibile udire nella stanza.
L'uomo aveva sospirato, lasciando cadere il velo a terra mentre si puliva la fronte bagnata con la manica della camicia.
- Che ne dite? Pensavo di infilarlo da qualche parte nel programma, tanto roba del genere fa sempre piace...-
Non aveva terminato la frase perchè quando i suoi occhi si erano finalmente posati sui suoi compagni di gruppo.
Al che non aveva potuto trattenere un sorrisetto a metà tra il compiaciuto e il divertito.
Nakai si stava premendo un cuscino del divano tra le grambe, tentando inoltre di dissimulare il fatto che il suo viso era di una leggera sfumatura color aragosta; Shingo aveva adottato la posa "alla Sirenetta", con le gambe raccolte di lato e le ginocchia serrate come saracinesche; Goro si era limitato ad acavallare le gambe, ma aveva sbottonato i primi tre bottoni della camicia e allentato il suo cravattino; Tsuyoshi aveva reputato inutile cercare di nascondere l'evidenza e coprirsi ulteriormente di ridicolo e stava semplicemente fissando un punto non definito della libreria di Katori, facendo finta di non essere conscio di ciò che stava accadendo.
- Non ci credo... - la voce di Kimura tradiva una qual certa soddisfazione maliziosa. - mi sa che non posso permettermi di farla in luogo pubblico se vi fa questo effetto! -
Nakai non aveva potuto esimersi dallo sbottare.
- Non dire cagate, che effetto ed effetto! -
Era stato come dare fuoco ad una miccia.
Kimura gli si era avvicinato con lenti passi attentamente studiati per permettergli di ancheggiare ancora un po', quindi aveva infilato un piede scalzo sotto il cuscino, direttamente tra le gambe di Masahiro, andando a palpare il rigonfiamento duro che gli premeva soffocato contro il rigido cavallo dei jeans.
- Questo effetto...-
Takuya aveva rimarcato con una leccatina di labbra la sua affermazione, facendo arrossire ancora di più Nakai. Goro allora aveva deciso di prendere in mano la situazione ed aveva afferrato per le spalle l'uomo, allontanandolo dal loro leader quanto bastava per interrompere l'iperventilazione di quest'ultimo.
- Ora basta, abbiamo capito che sei molto contento di avere provocato una simile reazione, ma non c'è bisogno di tormentare Ma-kun... -
Aveva dichiarato con tono conciliante e perfettamente calmo, quando la mano di Takuya era scattata a palpare il suo cavallo, facendolo sussultare.
- Questo non è per nulla carino da fare, lo sai?-
Kimura gli aveva sorriso, gongolante.
- Si lo so~ !-
Era veramente un moccioso quando trovava qualcosa che lo divertiva. Un moccioso dannatamente ostinato.
Shingo aveva osservato la scena in pensoso silenzio, quindi aveva improvvisamente pronunciato un invito alquanto indecente indirizzato a Takuya: - Dato che ci hai messo in questa situazione imbarazzante sarebbe molto carino da parte tua fare in modo che il tutto torni allo stato normale, non credi? -
Ma Kimura voleva vendere cara la pelle.
- Basta che pensi a Joshima-san nudo e vedrai che va tutto giuuuu liscio come l'olio! -
Non che l'idea non l'aggradasse, non esisteva un momento della sua vita in cui l'idea non gli avesse fatto solo tantissimo piacere, ma adorava fare il prezioso, lo faceva sentire maledettamente vivo.
L'unico suo problema è che il cervello di Katori attingeva ad una risorsa infinita di idee... e di risposte a tono.
- Ehi, Goro-chan, non trovi anche tu che Takkun rischi di prendersi un accidente con quella maglia sudata addosso?-
Inagaki aveva bloccato i movimenti di Takuya con un braccio intorno alla sua vita, affondando il viso nei suoi capelli.
- Mmmmm~ direi proprio di si... -
Kimura stava per ribattere qualcosa, quando nuovamente Shingo aveva monopolizzato le frequenze sonore.
- Tsuyopon, che ne dici di aiutare Goro?-
Kusanagi non si era fatto di certo pregare, non era una situazione che si prospettava come facile da replicare in un prossimo futuro. Aveva raggiunto Inagaki e, con un sorriso lievemente imbarazzato di chi non è sicuro se il diretto interessato è del tutto d'accordo o no, aveva iniziato a sbottonare la camicia di Takuya.
- Ah, si, Tsuyoshi~! -
Aveva quindi gemuto Kimura, spaventando il compagno di gruppo che era balzato all'indietro dalla sorpresa, quindi scoppiando in una fragorosa risata.
In quel momento Shingo aveva deciso che l'uomo aveva giocato troppo a lungo, e si era alzato anche lui, strappando Kimura dalle braccia di Goro per stringerlo con un fare quasi possessivo, sussurrandogli all'orecchio.
- Ora basta fare dispetti, ok? -
- Costringimi... -
Era stata la risposta di Takuya, bisbigliata con aria di sfida. Si era immediatamente trovato le labbra di Katori premute contro le proprie, una sua mano affondata tra i capelli per impedirgli di spostare la testa, mentre le mani di Goro facevano scivolare via la camicia sudaticcia, per poi posarsi sulle sue spalle, e le sue labbra sul retro del suo collo. Kimura aveva abbandonato ogni possibile resistenza dopo appena un paio di secondi.
Intanto Tsuyoshi, che dallo spavento era praticamente caduto addosso a Nakai, era stato soccorso dal leader degli SMAP, ancora non del tutto sicuro se farsi coinvolgere o meno.
- Sei ancora vivo, Tsuyo.chan?-
- Si... ed è stata una mossa veramente sleale! -
La voce di Tsuyoshi tradiva la sua delusione per lo scherzo giocatogli, che gli aveva impedito di essere parte integrante di quell'abbozzato scambio di effusioni che stava prendendo luogo davanti ai suoi occhi. Masahiro si era sentito immediatamente chiamato in causa per via di quel tono screziato di amarezza.
- Non preoccuparti... si accorgerà presto che è stato un errore. -
Non era stato lasciato il tempo a Kusanagi per comprendere il senso della frase, perchè Nakai, scalciato via il cuscino, l'aveva afferrato e l'aveva costretto sotto di sè sul divano, baciandolo. Era una cosa rara che Masahiro si lasciasse trascinare da queste cose, e la sensazione di lusinga per essere stato la causa di quel quasi miracoloso evento aveva del tutto scacciato il suo precedente disappunto.
La sua attenzione era stata riportata agli altri tre solo quando Kimura era atterrato a dieci centimetri dalle loro teste, premuto contro il divano da Katori, le loro labbra ancora coinvolte in un bacio annaspante e umido.
Nakai aveva alzato lo sguardo un attimo alla ricerca di Inagaki, senza vederlo.
- Goro-chan dov'è?-
Aveva quindi domandato a Shingo, dandogli un colpetto sulla coscia per attirare la sua attenzione. Katori aveva interrotto il bacio, infilando le falangi di due dita laddove fino ad un istante prima si trovava la sua lingua, facendo gemucchiare di disappunto, ma non solo, Takuya.
- E' andato a prendere una cosa... -
E Tsuyoshi non aveva potuto fare a meno di fargli notare: - Come mai sa dove stanno le "cose" in casa tua?-
Katori aveva solo sorriso, sornione, per poi sfilare le dita dalla bocca di Kimura.
- Ancora voglia di fare i dispetti?-
Takuya aveva scosso la testa e gli aveva avvolto le braccia intorno al collo, sporgendosi verso di lui, per poi girarsi verso Masahiro e Kusanaghi e sillabare un: - Scusate. - privo di qualsiasi suono.
Nakai aveva sorriso soddisfatto ed aveva nuovamente baciato le labbra di Tsuyoshi.
- Te l'avevo detto che non avrebbe fatto lo sbruffone a lungo...-
Goro era tornato dopo poco, comparendo dietro lo schienale del divano e rubando poco gentilmente Kimura a Shingo, spingendo via quest'ultimo premendogli una mano sulla fronte per allontanarlo. Katori aveva sbottato: - Ehi! Non giocare sporco! -
Ma Inagaki, le quali labbra erano troppo impegnate altrove per permettergli di formulare una qualche risposta, si era limitato a fare dondolare davanti agli occhi del compagno di gruppo la confezione di lubrificante che era andato a prendere su suo ordine.
- Ah, se è così va bene~! -
Shingo aveva velocemente agguantato il flacone e, posatolo sul divano, aveva abbassato insieme pantaloni e intimo di Kimura con un solo strattone, facendoli scendere fino alle ginocchia dell'uomo.
Takuya aveva protestato qualcosa, ma si era confusa nel bacio, rendendo il tutto impossibile da comprendere. Quando però Shingo aveva sfregato due dita impiastricciate di lubrificante tra le natiche del compagno di gruppo, allora si che la sua reazione era stata perfettamente intelleggibile.
Aveva interrotto il bacio sobbalzando.
- Aspetta...! -
Katori aveva alzato lo sguardo su di lui, una luce dolce nei suoi occhi, paziente.
- Che c'è, Takuya? -
Kimura si era stretto al braccio di Goro per nascondervi strategicamente un po' il viso, imbarazzato.
- Fai piano... -
- E' ovvio che faccio piano. -
- No, intendo piano piano... è da un po' che... -
Shingo si era sporto verso di lui quanto bastava per potere avere le sue labbra ad appena un centimetro dalle proprie.
- Non preoccuparti... -
Takuya aveva sorriso, con una risatina a metà tra il nervoso e il sollevato, rilassando un po' i muscoli tesi e rispondendo con l'unico monosillabo necessario: - Ok... -.
Nakai non poteva non commentare, era come se Kimura gliel'avesse servita su un piatto d'argento, dati i precedenti.
- Tsk, tempo un minuto e lo starai implorando del contrario! -
- Fatti i cazzi tuoi! -
Aveva sibilato Takuya, ma quando una delle dita di Shingo era scivolata dentro la sua apertura, aveva dato in pieno ragione alla precedente presa in giro del loro leader, lasciandosi sfuggire un ansito che nulla aveva di dolorante o contrariato.
- Conosco i miei polli...-
Masahiro si sentiva molto soddisfatto di sè stesso, al punto da farsi ardito. Si era tirato su a sedere, trascinando Tsuyoshi con sè in modo che l'altro uomo gli fosse seduto accanto.
- Che ne dici, non vogliamo mica essere da meno, no?-
Kusanagi aveva sorriso, annuendo, per poi mostrare il pugno chiuso.
- Chi vince sta sopra.-
- Andata.-
Il jan ken pon non era mai stato uno dei punti forti di Nakai.
- Masahiro quale piacevole novità! -
Inagaki non gli aveva risparmiato un appunto malizioso, abbandonando per un attimo Shingo e Kimura al loro destino. Dopotutto lui aveva sempre avuto una certa passione per l'osservare, come prodromo del prendere parte... dava più sapore al tutto.
- Novità cosa? Non fare il sapputello sulla mia vita sessu...! -
La riposta irritata di Nakai era stata interrotta dalle mani di Kusanagi infilate nei suoi jeans che gli palpavano con decisione i glutei. L'uomo si era improvvisamente trovato come senza forza, con la fronte appoggiata al petto di Tsuyoshi.
- Goro di qualcosa e giuro che dopo ti rovino la pettinatura in modo permanente e irrimediabile.-
Aveva biascicato, mentre il suo corpo scattava nervoso al navigare delle mani di Kusanagi in luoghi che solitamente non esponeva all'altrui attenzione.
- Quanta crudeltà, Ma-kun... -
- Non puoi tornare a molestare Kimura tu? Tanto è talmente in calore che Shingo da solo non gli basta mica! -
Gli era arrivato uno schiaffo seccato dietro la testa.
- Muori Kimura. -
- Brucia all'inferno Nakai.-
Inagaki era scoppiato a ridere, appoggiato allo schienale, mentre sia Shingo che Tsuyoshi tentavano di restare seri e concentrati sulla loro attività, nonostante la scenetta tutt'altro che matura che si stava svolgendo.
- Ok, ok, la ricreazione è finita! -
Aveva quindi dichiarato Shingo, battendo le mani come una maestra impaziente, e apprestandosi a sostituire le dita appena tolte con un'altra parte del proprio corpo. Ma si era interrotto immediatamente, osservando la scena con fare pensoso.
- Che c'è?-
La domanda di Kimura era condannata a non ricevere una risposta verbale: Katori l'aveva afferrato per un braccio facendolo sdraiare sul divano, il viso molto vicino a dove al momento si trovava il cavallo di Nakai, quindi si era sistemato tra le sue cosce, abbassandosi i pantaloni quanto bastava.
Era entrato dentro Takuya senza alcun preavviso, accompagnando la sua spinta con un movimento di tutto il corpo, strisciando felino contro il compagno allungandosi sempre di più, raggiungendo le sue labbra nello stesso momento in cui il suo sesso raggiungeva il punto più profondo nel quale gli era possibile arrivare. Le unghie di Kimura gli graffiavano la schiena con poco riguardo per quanto a fondo stavano incidendo la sua pelle, mentre le sue gambe si allargavano di più per non fornirgli alcun tipo di ostacolo in quello che stava facendo.
Aveva interrotto il bacio un attimo prima di iniziare a spingere dentro l'altro uomo, assolutamente non intenzionato a privarsi del concerto dato dai gemiti tutt'altro che discreti di Takuya.
- Sempre vocale ne? -
Aveva sospirato Inagaki, passando le dita tra i capelli di Takuya, studiando il susseguirsi di espressioni che si dipingeva sul suo volto man mano che Shingo sperimentava variazioni di ritmo e angolazione per trovare il modo di strappargli quelle stupende urla impudiche che lo facevano tanto impazzire.
Kusanagi nel frattempo aveva finito l'iter preliminare obbligatorio, ma stava ancora tentennando sul se Nakai fosse già pronto o meno per la tappa successiva. Ogni suo dubbio era stato scacciato via da un commento alquanto infastidito del leader degli SMAP.
- Tsuyoshi, sta facendo la muffa quel cazzo di lubrificante, datti una mossa! -
Incoraggiato, Kusanagi aveva afferrato i fianchi di Nakai, che stava piegato sulla specie di intruglio di corpi formato da Shingo e Kimutaku, le braccia appoggiate sulla schiena del primo, la fronte tra le mani. Quindi era entrato con una sola spinta secca dentro di lui, obbligando Masahiro a mordersi le labbra così forte da farle quasi sanguinare per non gridare.
L'espressione che si era dipinta sul volto di Goro mentre osservava la scena non avrebbe per nulla fatto piacere all'altro uomo.
Dopo poco Shingo si era drizzato, continuando a spingere dentro Kimura, le mani intorno ai suoi glutei per trattenerlo attaccato a sè, togliendo quindi l'appoggio a Nakai, che era stato costretto ad appoggiarsi al ventre di Takuya, trovandosi col sesso dell'uomo a un paio di centimetri dal proprio naso.
Nonostante Inagaki stesse per suggerire il logico sviluppo della situazione, i due membri più vecchi degli SMAP erano da soli giunti alla conclusione più ovvia per la posizione in cui si trovavano: Masahiro si era sdraiato sul proprio fianco, lentamente per permettere a Tsuyoshi di aggiustare la propria posizione e non doversi interrompere, e Takuya aveva preso in bocca l'erezione pulsante del leader del gruppo, mentre Nakai faceva altrettanto con la sua. Goro se ne stava seduto a gambe incrociate di fronte a loro ad osservare la scena con interesse, senza dare segni di volervi prendere parte.
Ma Shingo si sentiva in colpa a vederlo li fermo a scaldare la moquette.
- Goro-chan, vieni qui~! -
Aveva cantilenato Katori, facendo cenno a Inagaki di raggiungerlo con un segno della mano. Il compagno di gruppo si era alzato e l'aveva raggiunto, chinandosi a baciarlo senza ricevere invito a farlo ma senza venire rifiutato.
- Sono l'unico che non ha la bocca impegnata?-
Aveva riso Tsuyoshi, non aveva mai amato il silenzio prolungato neppure in quel genere di situazioni, gli pareva fosse più rumoroso del casino fatto di gemiti e parole che sarebbero per sempre rimaste confinate nella camera da letto. Katori aveva interrotto il bacio, sorridendo a Kusanagi.
-  Se ti riprendi un attimo Ma-kun possiamo dare una svolta allo status quo, che ne dici?-
Tsuyoshi non aveva sollevato nessuna obiezione e si era sfilato da dentro Nakai, ricevendo immediatamente un rimprovero alquanto contrariato da parte dell'altro ragazzo.
- Che diamine fai?-
- Credo che Shingo abbia bisogno di Takuya...-
Kusanagi aveva abbracciato Masahiro, allontanandolo da Kimura, al quale non era stato dato tempo a sufficienza per rendersi conto di cosa volevano fare gli altri. Katori l'aveva tirato a sè, mettendoselo in grembo senza sfilarsi da dentro di lui, la propria schiena contro lo schienale morbido del divano.
- Che vuoi fare?-
Aveva biasciato stancamente Kimura, ansante, rabbrividendo alla sensazione della propria erezione che sfregava contro gli addominali del compagno di gruppo.
- Io nulla ma... -
In quel momento Goro aveva capito cosa stava pensando esattamente Shingo. E non poteva essere più d'accordo.
Takuya aveva sentito il respiro di Goro sul retro del proprio collo, quindi le sue mani sui propri fianchi. Poi aveva sentito qualcosa di addizzionale al sesso di Shingo tentare di forzare la sua entrata.
- N-no, aspett... -
Aveva annaspato, preso dal panico improvviso, ma si era ritrovato le mani di Katori sulle guance e le sue labbra premute contro le proprie, in un bacio così lento e calmo da riuscire a calmare persino la tensione che improvvisamente gli aveva irrigidito l'intero corpo.
Goro aveva aspettato che Takuya sembrasse nuovamente abbastanza rilassato, quindi, dopo avere quasi affogato la propria erezione nel lubrificante, aveva nuovamente tentato di entrare in lui, questa volta con successo. L'urlo di Kimura era stato chiarissimo anche se attutito dalle labbra di Katori.
- Guardate che ci serve vivo... -
Aveva commentato Nakai, che insieme a Kusanagi aveva osservato silenziosamente la scena dall'altro lato del divano fino a quel momento.
Inagaki si era limitato ad un sorrisetto indirizzato ai due, quindi aveva fatto segno a Shingo di interrompere il bacio, e aveva accostato la propria bocca all'orecchio di Kimura, sussurrando: - Come va, Takuya? -
- Nnnnh, ce n'è troppo... -
Aveva biascicato con tono lamentoso Kimura, cercando con le mani quelle di Goro per intrecciare le proprie dita alle sue, così stretto da farsi sbiancare le nocche.
- Vuoi che esca? -
Takuya aveva solo scosso la testa, strappando un sorriso divertito a tutti e quattro gli altri membri degli SMAP. La cosa non sorprendeva assolutamente nessuno.
Nakai si era voltato verso Tsuyoshi, fissandolo negli occhi.
- Io direi anche che possiamo invertire... -
- Come, così di colpo?-
- Tanto io non vengo da passivo, e mi rompe il cazzo scopare e non venire. -
In realtà era una bugia al quale nessuno dei presenti poteva anche solo lontanamente credere, ma Kusanagi non aveva voglia di indagare sulle motivazioni profonde delle scelte di Masahiro, nè gli interessava seriamente sapere. Aveva recuperato il poco lubrificante superstite, porgendolo a Nakai.
- Come vuoi stare?-
- Dove posso guardare la faccia di Takkun mentre lo sfondano.-
Il "fanculo stronzo" del suo compagno era stato scandito in modo un po' rudimentale ma era comunque perfettamente udibile.
- Ma-kun la smetti di fare la piattola? -
L'aveva rimproverato Shingo, che stava dando fondo a tutto il suo autocontrollo per non venire e vedeva come un ottimo aiuto nella sua impresa il potere distrarsi parlando.
- Non faccio la piattola. -
- Non fare la terote arina allora~! -
Masahiro si era seduto spalla a spalla con Katori, ad aveva appoggiato due dita sotto il mento di Kimura, per poterlo guardare negli occhi, lucidi di eccitazione. Takuya gli aveva solo fatto una linguaccia in tutta risposta. Ridendo, il leader si era di nuovo concentrato su Kusanagi, che si stava occupando da sè dei preliminari.
- Potevi anche aspettarmi... -
- Potevo anche non farlo. -
Tsuyoshi gli si era piazzato in grembo, impalandosi sulla sua erezione senza alcun preavviso, facendo sussultare Nakai.
- Ma devi sempre fare tutto così? -
Si era lamentato Masahiro, poggiando le mani sui fianchi del compagno di gruppo, la fronte appoggiata contro il suo mento. Kusanagi aveva solo sorriso, respirando a fondo, quindi aveva iniziato a muoversi, lasciando a Nakai il solo compito di borbottare, lamentarsi e scambiarsi occhiate con Kimura.
Non era durato ancora molto.
Dopo pochi minuti Takuya era venuto con un grido animalesco, schiacciando il proprio corpo contro quello di Goro e sporcando di seme il petto di Shingo. Appena i suoi muscoli si erano rilassati nuovamente, libero dai brividi superstiti dell'orgasmo, Inagaki si era sfilato da dentro di lui, lasciandosi dietro una scia biancastra.
Il suo orgasmo era di certo meno teatrale di quelli di Kimura, quindi era passato inosservato, ma il suo sorriso soddisfatto mentre si sedeva sul bracciolo del divano parlava per lui.
Nel frattempo anche Nakai aveva raggiunto l'apice, affondando i denti nella spalla di Kusanagi, stringendoselo addosso, le braccia serrate intorno al suo torace.
Tsuyoshi aveva sorriso appena quando l'altro si era adagiato ansante contro la sua spalla, e, senza che gli venisse richiesto, si era alzato, sfilando l'erezione scemante di Masahiro da dentro di sè.
- Ma che fai idiota? Mica hai finito...-
- Tranquillo, neppure Shingo ha finito...-
Katori gli aveva rivolto un sorriso divertito, e l'aveva afferrato per un braccio, facendoselo sedere accanto, mentre Kimura si stava ancora riposando contro il petto di Shingo, respirando profondamente, totalmente stravolto di stanchezza.
Tsuyoshi aveva scostato un ciuffo di capelli dal volto sudato di Takuya, per osservarlo.
- Siete riusciti a stancarlo... è quasi un miracolo! -
Aveva osservato ridacchiando, e Shingo aveva annuito, scambiandosi un'occhiata con Goro.
Inagaki non aveva avuto bisogno di istruzioni, aveva afferrato Kimura da sotto le ascelle, sollevandolo e adagiandolo per terra, non senza ricevere un buon numero di lamentosi gemiti di disapprovazione. Ma pareva che Takuya fosse troppo stanco per protestare in modo più comprensibile.
Nakai si era seduto a terra accanto all'altro uomo, che si era rannicchiato su un fianco e se ne stava li a dormire sul tappeto, e dopo avere appoggiato la testa di Kimura sulle proprie ginocchia, strappando un sorriso a Goro, aveva alzato lo sguardo ad osservare Shingo e Kusanagi.
- Bhe? Non dovevate terminare voi? -
Tsuyoshi gli aveva tirato contro un cuscino, e mentre il leader era occupato a recuperare il proprio senso dell'orientamento dopo la botta in faccia, Kusanagi ne aveva approfittato per stampare le proprie labbra contro quelle di Shingo.
Qualche secondo dopo erano entrambi coinvolti in un bacio appassionato, annaspante, mentre le loro mani lavoravano l'una sul sesso dell'altro, frenetiche. Goro era andato a sedersi sul divano, il mento appoggiato contro la spalla di Tsuyoshi, intento ad osservare cosa stavano facendo con certosina attenzione. E Nakai al momento non era da meno.
I due uomini erano venuti, tesi e famelici nel loro bacio, quindi si erano abbandonati contro lo schienale del divano, stanchi, affannati.
Masahiro aveva osservato i volti sfatti dei suoi compagni di gruppo per qualche istante, quindi aveva pronunciato il suo ordine.
- Shingo, tu hai un letto a due piazze no?-
- Si... -
Non aveva aggiunto altro, si era alzato caricandosi a spalle Kimura e se l'era portato nell'altra stanza. Goro, Shingo e Tsuyoshi l'avevano raggiunto qualche istante dopo, trovandolo sdraiato al centro del letto con Takuya sdraiato praticamente addosso, profondamente addormentato.
- Mettetevi dove volete e non osate produrre un rumore per le prossime quattro ore almeno, ok?-
Shingo aveva annuito, sorridendo, e si era andato a sdraiare sul lato libero di Takuya, avvongendogli la vita con un braccio e appoggiando la fronte contro la sua spalla, gli occhi chiusi.
Goro e Kusanagi si erano messi dall'altra parte, stringendosi il più possibile, e Goro aveva tirato su il lenzolo, coprendo tutti i presenti fino alle spalle.
Dopo cinque minuti non si sentiva altro rumore che il respiro profondo e regolare dei cinque uomini addormentati, che ronzava nella stanza buia.
E per quattro ore non si sentì più nulla.

Date: 2009-08-29 07:48 pm (UTC)
From: [identity profile] concy.livejournal.com
Oh che grande porcata *_____*
Kimura ci ha provato a fare il prezioso XD peccato che gli altri sono stati più bravi *uh uh*
Davvero bella >//< i battibecchi con Nakai erano favolosi!

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***La Pasticceria Italiana***

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