[identity profile] ioooooo.livejournal.com posting in [community profile] pasticci_fanfic

Salveeeeee!!

 

Alla fine aveva accettato.

Sapeva di andare in contro ad un futuro assai incerto:

un posto totalmente sconosciuto,una lingua diversa, nessun amico, nessuno a cui potersi aggrappare per ricevere aiuto

però...però...l'idea di andare via dall'Italia, dalla stupida città dove era stata costretta a vivere per 22 anni...

LONTANO ...LONTANISSIMO...dall'altra parte dell'oceano,dietro distese di monti e città ,di nuvole e di neve...

verso qualcosa di ignoto...Il pensiero la eccitava e terrorizzava al tempo stesso ma di una cosa era certa:

quell'occasione arrivata così all'improvviso ,che le permetteva di sfuggire al futuro gìà preconfezionato per lei lì in Italia... non se lo sarebbe certo lasciata sfuggire!

Il viaggio in aereo si preannunciava lungo e faticoso: ben 12 ore consecutive, ma non era veramente questo quello che Spaventava Sara:in realtà il panico l'aveva assalita improvvisamente subito dopo aver abbracciato per l'ultima volta sua madre e accarezzata la testolina del suo fratellino ...

stava veramente facendo la cosa giusta?Davvero era in grado di affrontare tutto quello da sola?!

Persa nei suoi foschi pensieri erano già passate alcune ore di volo e Sara non aveva fatto altro che fissare le nuvole dal suo finestrino , nelle orecchie il pulsare continuo della musica hip-hop. Fu solo quando le pile del suo lettore mp3 furono completamente scariche che

Sara si guardò attorno...l'aereo, a parte qualche italiano, molto probabilmente turista, era pieno zeppo di occhietti a mandorla.Occhietti che dormicchiavano , ridevano o si crucciavano mentre l'aria era satura di strani suoni, una lingua che suonava più come una dolce cantilena...Sara constatò con stupore che il suono di quelle parole sconosciute riusciva stranamente a rilassarla.

Si accoccolò sulla poltrona e poco dopo si era già addormentata.

Grazie ad Aoi e alle sue semplici indicazioni ,Sara era riuscita piuttosto velocemente a trovare il pallazzo dove si trovava il suo appartamento.La proprietaria dello stabile la accolse all'entrata con fare gentile, le porse le chiavi dell'appartamento e le indicò il corridoio per arrivarci.

128

era stampato sulla porta.

Sara girò la chiave nella serratura e la porta si aprì.

Di fronte a lei una piccola stanza:a sinistra un armadio a muro, di fronte a lei una grande finestra, nell'angolo a destra un fornellino ed un minuscolo lavandino...

TUTTO QUI?????!!!

Entrò a passi rumorosi nella stanza, fece una breve piroetta su se stessa lasciando cadere la valigia che era troppo stanca per continuare a trascinare

MA ...NO, NO NON CI CREDO!

E il letto???!!!

E poi dove mangio? Non c'è neppure il tavolo qui!!

Corse verso l'armadio e lo spalancò: qualche coperta , un futon , un piccolo tavolino sistemato di traverso e poi... nient'altro che polvere.

Sara si accasciò sul pavimento , sul viso un'espressione di puro dolore:

DOVE DIAVOLO SONO FINITAAAA!

Ed ecco che il panico la assaliva di nuovo

Che ci faccio qui?Che diavolo ci faccio qui?snif ...snif...ho faaaaaaameeeeeee!!!!!!

Qualche lacrima , al ricordo degli spaghetti della mamma , le rigò il viso.

Sara raccolse quelle piccole gocce con le dita e le osservò:

Cosa credi di risolvere piangendo, stupida che non sei altro!!??

Come di solito le accadeva in tutti i momenti di maggiore difficoltà, si ritrovò a farsi la predica da sola

Sei qui da solo una mezz'ora e hai già allagato il pavimenento!Forza!Prima di tutto, trova qualcosa da mangiare altrimenti svieni, poi a letto, domani devi lavorare!

A quella parola "lavorare" un brivido le corse per la schiena , quella del giorno dopo sarebbe stata un'altra importante sfida.

Dopo aver comprato qualche snack che le sembrava più o meno commestibile da quello che poteva "carpire" dalla confezione...cioè assolutamente NIENTE,Sara ritornò al suo appartamentino, se così lo possiamo chiamare, sistemò il futon e se ne fece una spece di letto, si impigiamò, spense la luce e si ficcò sotto le coperte assieme ai suoi snack e al cellulare.

Con la coperta che le arrivava sopra la testa e la lucetta del cellulare come candelina si sentiva tanto una bambina che giocava nella sua stanzetta.Scartò il primo snack e LO annusò speranzosa...

-snif snif...mah...

Diede un morso...

OH MEo DeO !!!

farfugliò con una smorfia di dolore sul viso

Gettò all'aria le coperte e si mise a sedere cof, cof...sput, sput....che ,che blea...ma cosa diavolo?

Fu costretta ad alzarsi e a sciacquarsi la bocca con l'acqua corrente per far andar via quel saporaccio.

-MMMMMHHHH...Non ho il coraggio di assaggiare gli altri...-

BRUUUUUUUUUUNGGGGGGGGG

-Ah , la mia pancia....-

Rassegnata, Sara si ributtò sotto le coperte, impostò la sveglia del suo cellulare per le cinque e si preparò per dormire. Tutto attorno a lei, il silenzio ... cercò di non pensare a nulla. In poco tempo il sonno ebbe la meglio anche sulla fame e Sara si addormentò del tutto ignara di cosa la aspettava al di là della luna .

Il mattino dopo,alle cinque in punto, il cellulare incominciò a dimenarsi sul pavimento

DRIIIIIIIINNNNNNNN

-CHI È? CHE SUCCEDE?! EH????...ah, sei solo tu, maledetta sveglia...ma sono ancora le cinqueeeee, lasciami in paceeeeeee-

Si riaccucciò sotto le coperte per cercare di riprendere sonno

-mi chiedo perchè ho messo la sveglia così presto stamattina...

alle cinque...alle cinque

......

...

CHE CRETINAAAAAA!!!!!

Finalmente i neuroni di Sara avevano inziato a funzionare

-E dire ke avevo preparato tutto per evitare di arrivare in ritardooooo-

Farfugliava tra sè e sè mentre cercava i jeans che proprio non volevano saltare fuori.

Una mezz'oretta dopo era pronta per uscire.

Trovare la jonny's entertainment non fu affatto facile

:senza conscere mezza parola di giappinese la povera Sara non riusciva a capire i cartelli e non poteva neppure chiedere informazioni :era troppo presto e per strada non c'era ancora nessuno!!

-Ma tu guarda, uno cerca di essere previdente!...-

Solo alle sette e mezzo, dopo aver girato a piedi mezza TokYo, aveva incontrato una ragazza inglese che vedendola in palese difficoltà, le aveva offerto il suo aiuto e le aveva indicato quale treno prendere per arrivare a destinazione!

Così quasi per miracolo, alla otto in punto, Sara potè varcare

la soglia della "jonny's entertainment".

 

CARA GIULIA

Sono orami tre mesi che manco dall'Italia e devo dire che finalemete incomincio ad ambientarmi.

La mia stanzetta non è più spoglia e deprimente come l'ho trovata: ho comprato delle belle tende , bicchieri e piatti colorati, una radio (non mi posso permettere altro per adesso) per avere un pò di compagnia e qualche poster.

Finalmente la stanza comincia a diventare un pò più mia inzomma!

Al lavoro tutto bene anzi sto facendo carriera, se così si può chiamare! Nelle prime settimane non ho fatto altro che attaccare bottoni penzolanti e cucire orli di infinite paia di pantaloni ( un giorno ti manderò le foto dei costumi che stiamo facendo...mai visto qualcosa di più pacchiano in vita mia!!!!Ma se a loro va bene così!...)Adesso invece il signor KUNASHI, mio sensei ( ovvero il mio capoz, così ci capiamo) sembra tenermi più in considerazione, mi ha anche chiesto un paio di consigli e proprio ieri mi ha promesso che quando capiterà mi porterà con lui "sul campo" che da quel che ho sentito dovrebbe essere una cosa positiva!Me feliceee...a meno che non ho preso fischi per fiaschi!Non sarebbe la prima volta!Waaaaa!!! Questo nihonghese proprio non mi entra nel cervello!

Uff, che stanchezza, penso proprio che andrò a letto adesso.

Noi ci sentiamo presto ,ok?

Aspetterò con ansia la tua lettera!

BACIOTTI

Sara^^

-Andiamo?-

Chiese il signor kunashi a Sara mentre era ancora china sul suo lavoro.

Quella alzò la testa e con aria stupita

Andare dove?...-

-Come promesso oggi verrai con me sul campo-

-Dice sul SERIO???!!!-

Il sig. Kunashi fece cenno di sÌ con la testa e sorrise, poi:

-Prendi le tue cose e seguimi, siamo un pò in ritardo veramente..-

-S-subito!-

Sara afferrò la borsa con una mano, il cappotto con l'altra

e seguì come un cagnolino scodinzolante il suo sempai giù per le scale.

Poco dopo, si accingeva a salire sul furgoncino del signor Kunashi.A dire la verità, ebbe un pò di difficoltà a trovare un posticino dove sedersi: strani scatoloni, da cui spuntavano sinistre piume multicolore, occupavano i sedili posteriori, mentre il sedile di fianco a quello del guidatore era infestato da vari blocchetti per appunti, rocchetti di filo, forbici, un phon ed i resti di quello che molto tempo fa doveva essere stato un panino del mc. Donald.

-Eeeeeehhh ...-

-Scusami, scusami tanto Sara-chan se c'è tutto questo disordine!Sai com'è ,noi maschi... ti faccio subito spazio!-

Il signor Kunashi allargò le braccia e cercò di afferrare quanta più robaccia poteva per poi scaraventarla incurante sui sedili posteriori.

-Oh, non si preoccupi!...^^-

Qundo finalmente fu fatto un pò "d'ordine" il sig .Kunashi</p>

<p style="Normal" xid="138">fece accomodare Sara,mise in moto e la radio si accese automaticamente.

Mentra guidava, il sempai aveva un gran sorriso stampato sul viso tanto che Sara, quando quello la guardò negli occhi, non potè fare a meno di ricambiare.

-Stai ascoltando?-

-...cOSA?-

-La canzone alla radio!-

Sara si concentrò sulla melodia che si diffondeva nell'auto.Beh, era una canzone piuttosto movimentata, forse era quella che divertiva tanto il suo sempai?

-...È carina...-

Azzardò.

-Si ,si è carina, ma sai che gruppo la canta?-

-...Sinceramente no...-

-Ma come??!!È degli Arashi!"

-AAAAAHHHHH.....aaaaaahhhh......ah?-

-Ragazza mia, sei davvero incredibile!Ma se hai passato gli ultimi tre mesi a cucire i costumi per il loro concerto!-

-EEEEHHH???Davvero? Non lo sapevo!-

Il sig. Kunashi ridacchiò tra sè.

-Vivi proprio tra le nuvole, ne, Sara-chan?-

Sara si sentì avvampare...punta nel vivo!

Dopo quasi una mezz'ora, la macchina si fermò di fronte ad un enorme edificio dai vetri blu che scintillavano imperiosi al sole.

-WOOOOOOOoooo!

Fù l'elegante commento di Sara mentre contemplava il palazzo imbambolata.

-HEIIII!!!MOSH, MOSH? Ci sei?-

-Oh, mi scusi sensei, mi ero un attimo persa nei miei pensieri...-

-he,he me ne ero accorto...-

IL sig. kUNASHI ridacchiò di nuovo.

Poi iniziò

- Lezione numero uno! Cosa portiamo con noi su DI un set fotografico?-

"Set fotografico"?Allora era lì che stavano andando!!!Sara cercò di nascondere la sorpresa per quella scoperta, un altro piccolo dettaglio che evidentemente le era sfuggito.

-Eccoooo....-

-Se siamo noi a decidere l'abbigliamento è importante assicurarsi di portare due taglie per ogni capo, una più piccola, una più grande.Tre , quattro paia di scarpe, la classica camicia bianca che mi ha salvato un sacco di volte e poi,ultimi ma non ultimi , i tuoi amici più cari.

Il sig.KUNASHI aprì il borsello che portava in vita

-forbici, ago, filo e spilli, tanti tanti spilli-

Sara lo guardò con occhi sgranati: equipaggiato a quel modo, sembrava pronto per andare in guerra!

Dopo aver caricato la sua assistente come un mulo il sig. Kunashi entrò a passo spedito nell'edificio.

Quasi ad ogni passo qualcuno lo salutava cordialmente così quello non faceva altro che chinare la testa di quà e di là ed era tutto un

màsssss!...MÀSSSS!...màsssss!

che Sara trovò assolutamente esilarante.

Presero l'ascensore e salirono al secondo piano, attraversarono un lungo corridoio e poi finalmente entrarono in una stanzetta:

specchi alle pareti, qualche poltrona, una lunga asta per appendere gli abiti.Doveva essere un camerino.

-Appendi tutto e poi aspettami, io vado a mettermi d'accordo col fotografo, torno subito.-

Rimasta sola, Sara fece quanto le era stato chiesto. Ad un tratto sentiì provenire da dietro la porta chiusa un rumore di passi, una voce squillante gridò qualcosa, poi una fragorosa risata.A sentire tutto quel ridere anche Sara sorrise.

-Mah...viva l'allegria!!!Deve essere arrivato il simpaticone del gruppo!-

Dato che il sempai ancora non tornava, Sara si sedette ad una poltroncina e si specchiò .

-ORROREEEEEEEEEE...-

Da quando aveva incominciato a lavorare era diventata ancora più pigra di prima:le sopracciglia avevano un urgente bisogno

di essere "potate" a dovere, le occhiaie non erano mai state così profonde ed i capelli ..meglio non parlarne, c'era da dubitare che fossero mai stati lisci, un tempo!

-Per fortuna- pensò poggiando il mento sui palmi delle mani-Non ho da preoccuparmi per queste cose -sorrise divertita - Chi vuoi che incontri mai qui, in Giappone!!??

 

Dietro le sue spalle, Sara sentì la porta aprirsi e si voltò.

Il suo sempai chiacchierava allegramente con qualcuno, un ragazzino, quindici, sedici anni al massimo:camminava sbilanciato di lato, trascinandosi dietro un pesante borsone a tracolla,la visiera del cappellino calata sugli occhi gli nascondeva il viso così l'unica cosa che Sara riusciva a vedere era la bocca ,stesa in un sorriso sincero, quasi tenero.

Quello lasciò cadere il borsone su una sedia e battè le mani con soddisfazione, come se si fosse appena liberato di una commissione rognosa, poi incominciò a stiracchiarsi:con le mani sui fianchi sollevava il petto per distendere le costole. Tutto questo mentre parlava col signor kunashi, senza degnare Sara di uno sguardo.

-Chissà chi è?...-

Sara attese che il suo sensei si ricordasse di lei, ma invano:

la conversazione, prima scherzosa, era diventata piuttosto seria ed adesso il misterioso ragazzino, le braccia incrociate in una posa al quanto dinoccolata, ascoltava con attenzione il sig. Kunashi annuendo ogni tanto con la testa.

-Bene- Concluse il sig. kunashi in fine

-Cambiati, così iniziamo-

-SI-

Rispose quello, poi si tolse il cappello, le scarpe ed iniziò a sfilarsi i pantaloni...

-O__O''...-

-CHO-CHOTTO MATTEEEEEEEE!!!!!!

Implorò Sara con le mani sugli occhi serrati,rossa fino alla punta dei capelli.

Il ragazzo, stupito, sollevò lo sguardo dalla lampo, guadò Sara, poi di nuovo la lampo.

-...sumimasen...-

Bisbigliò con un filo di voce, si girò sui tacchi e con le mani che ancora gli reggevano i jeans penzolanti, uscì a velocità lampo dalla stanza.

Il signor Kunashi prima rimase basito, poi scoppiò in una risata isterica.

Si fiondò fuori la porta ed andò a recuperare il ragazzo che, non sapendo bene dove andare, era rimasto immobile in mezzo al corridoio e si guardava attorno spaurito.

Sara invece, nella stanza, aveva aperto un varco tra le dita della mano e spiava timidamente attorno. Sentii il signor Kunashi che, tra i singhiozzi, chiedeva scusa. Poco dopo ricomparve sulla porta , il braccio sinistro sulla spalla del ragazzo.

-Ecco vedi?Lei è la mia assistente... -

Spiegava allegramente il sensei

IL ragazzo accennò un inchino con la testa, ancora visibilmente imbarazzato.

-e probabilmente non ha mai visto un ragazzo senza pantaloni!!!-e lì, Kunashi-san, incominciò a ridere di nuovo come un matto.

-SENSEIIIIIIIII!!!!!!!-

Sara divvenne color porpora acceso.

Il ragazzo, alla battuta del sensei, si portò fulmineo una mano alla bocca e guardò il soffitto poi si accucciò a terra e nascose il viso tra le ginocchia.

Sara lo osservò incredula...

Pochi istanti dopo venne scosso da un sussulto, fece una spece di pernacchia ed incominciò a ridere.

La ragazza poteva vedere le spalle che salivano e scendevono seguendo il ritmo frenetico del respiro.

HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!!

mentre ancora rideva, si stese sul pavimento, stremato, con le braccia che premevano sulla pancia dolente e due lacrimucce che gli scendevano sulle guance.

Ma tu guarda.....

Sara osservò attonita la scena che le si parava davanti agli occhi: quei due che si sganasciavano dalle risate senza ritegno incominciavano proprio a darle sui nervi!

Assunse una espressione di rimprovero ed aprì la bocca per difendersi quando,

-Scusami...ha ha!, scusami tanto, hahaha!!!...-

disse il ragazzo ancora steso per terra

Ora aveva aperto un occhio e sventolava il braccio in aria a mò di bandiera.

- Non stavo...snif... ridendo per te...snif, snif-

continuò mentre si asciugava gli occhi con i palmi delle mani e si rimetteva in piedi.<

-È che quando ti ho vistà lì, con le mani sugli occhi...beh...non mi sono mai imbarazzato tanto in vita mia!-

-Beh , allora puoi capire come mi sono sentita!-

Intervenne Sara furente.

-Si si si ...effettivamente...perciò...

con gesto fulmineo, congiunse le mani in preghiera

-HONTONI SUMIMASEN !-

...

Perdonato.

Adesso toccava a Sara scusarsi...

-Scusami tanto anche tu, avrei dovuto voltarmi o... magari avvisarti prima!!!...-

-Non preoccuparti, ti capisco...deve essere stato difficile resistere alla tentazione di vedere questo fisico scultorio senza veli...-

<-EEEEEEHHHHHHH!!!!!!????-

Ma se era così imbarazzato che prima era fuggito via come un verme!!!!

Questo però Sara non riusci a dirlo, perchè il sig. kunashi la interruppe.

-Beh, ora basta bighellonare, il fotografo ti aspetta!!-

Ormai era chiaro che quel ragazzino era la star...doveva essere un membro degli Arashi... a vederlo così sembrava tanto per bene!! Ma vista la battuta che aveva fatto poco prima a Sara doveva essere anche parecchio furbetto!

Mentre Sara rifletteva così, il ragazzo la guardò di nuovo e sorrise malizioso.

-... Che vuole??!!...-pensò presa dal panico.

-Devo cambiarmi...-

-Aaaaaahhhhhhh!!!Si aspett...mi volto, eh?Si, ecco, mi volto, così...-che figuraaaaaaa!!

Mentre se ne stava con le spalle verso il muro, Sara si sentiva tanto una bambina in punizione. Nel silenzio della stanza, udìI chiaramente il rumore di una zip che si abbassava e si sentì avvampare. Ma perchè si imbarazzava così tanto? Quello era solo un ragazzino!!!!!

Era ancora lì che cercava di calmarsi quando il faccione divertito del sig. kunashi le si parò davanti.

-Pericolo scampato, puoi voltarti: il pargolo si è cambiato -

Ma come "pericolo scampato"??!!T__T

Sembrava proprio che tutti quel giorno facessero a gara per prenderla in giro!!

Quando Sara si voltò, il ragazzo si stava aggiustando la t-shirt di fronte allo specchio. Poi accese il phon e lo passò sopra i capelli mentre faceva svolazzare le ciocche con l'altra mano.

Il sig. Kunshi lo osservava dubbioso.

-MMMmmmmhhh....c'è qualcosa che non mi convince..-

Il ragazzo sentite quelle parole si fermò a contemplarsi gli abiti.

-Sara-chan?-

-S-si?-

-Non trovi anche tu che manchi qualcosa?-

-Ecco ...veramente...-

La ragazza osservò per un attimo e poi sentenziò

-Cravatta!-

-Cravatta?-

-Si, la maglia è troppo scollata e dato che...il signore...(non sapeva proprio come chiamarlo!)è piuttosto magro, ci vorrebbe qualcosa che gli arricchisse un pò il collo, ecco!...-

Il sig. kunashi guardò il ragazzo come un pittore guarda il suo quadro incompleto.

-E cosa proporresti?-

Sara guardò nel borsone che aveva portato con sè quando era arrivata ma non trovò nulla di adatto, poi...

-Ma certo!-

Con gesto deciso sciolse il nodo della cravatta che portava al collo e la piazzò sotto il mento del ragazzo.

-BEH?-

Il sig. kunashi aggrottò la sopracciglia in una smorfia di concentrazione.

-Si, dovrebbe andare!-

Il ragazzo guardava Sara stupito, evidentemente non si aspettava tutta quella competenza!Vederlo così un pò spiazzato riempì la ragazza di soddisfazione ed un sorrisone le spuntò da solo sul viso mentre gli porgeva la cravatta perchè la indossasse.

Quello si voltò verso lo specchio ed incominciò ad armeggiare, con scarsi risultati, per cercare di siStemarsela al collo.

Sara, che ormai si sentiva una sempai, lo guardò saccente facendo "no no" con la testa.

-Sara-chan, perchè non lo aiuti?Non vedi com'è imbranato? Qui facciamo notte!-

-Subito-

Rispose sorridente, pronta ad impartire la sua prima lezione ufficiale da neo sensei: "come indossare una cravatta ".

-Allooooora...-

Incominciò afferrandone i due lembi

-Ti spiego come si fa, ok?È semplice: prima, predi questo capo e lo porti sotto l'altro, così; poi gli fai fare un giro, vedi? Non troppo stretto altrimenti si stropiccia tutto, capito?-

Sara alzò lo sguardo dalla cravatta per vedere se il ragazzo la stava seguendo nella spiegazione e di colpo si trovò col viso di quello a pochi centimetri dal suo: due occhi, neri e profondi la fissavano, le sopracciglia erano contratte in una espressione concentrata, le labbra, rosso scuro, serrate.

Per un attimo le mancò il respiro.</p>

.Il ragazzo annuì con la testa ma Sara ormai aveva perso tutta la concentrazione. Riabbassò la testa sul suo lavoro.

-Bene, ecco...adesso...hem ...-

La povera sentiva il cuore martellarle in petto e non ci capiva più nulla .Cercò comunque di continuare.

-Fai girare il lembo più corto (o era quello più lungo?) dentro il nodo e poi....eeeee

Nulla da fare, le uniche cose a cui riusciva a pensare in quel momento erano 2:

1-gli occhi del ragazzo che la fissavano

2- un neo, uno stranissimo neo che aveva intravisto poco prima: era lì, sulla punta del mento del ragazzo e a Sara era sembrata la cosa più sexy che avesse mai visto!

Con uno sforzo immane riacquistò quel pò di lucidità necessaria per finire il suo lavoro,al diavolo la spiegazione! E con grande sollievo si allontanò.

-fiuuuu...fatto....-

-Bene, perfetto!...Andiamo sù...il tempo è denaro!"

Il sign. Kunashi batteva le mani per dare fretta al ragazzo.

Quello si diede una breve occhiata allo specchio e poi uscì.

Poi il sempai si rivolse a Sara:

-Vieni anche tu, di là c'è molto da imparare-

Nella stanza in fondo al corridoio era stato sistemato, proprio di fronte alla macchina del fotografo, un grande telo bianco appeso alla parete ed una spece di puffo verde gonfiabile, era lì che si sarebbe fatto il servizio.

Sara osservò il ragazzo che prendeva posto davanti al telo, il fotografo gli parlava dicendogli come doveva spostarsi. Un altro uomo, invece, si occupava di posizionare al meglio il pannello che avrebbe riflesso la luce.

-Bella idea la cravatta-

-Grazie- Rispose Sara voltandosi verso il suo maestro.

- Mi raccomando guarda tutto con attenzione, ho intenzione di lasciarti fare questi lavoretti da sola le prossime volte-

-Davvero!!!???-

Sara non sapeva se essere felice per quella manifestazione di fiducia o spaventata al pensiero di trovarsi da sola con quel ragazzino che era stata in grado di farla dare di matto più di una volta. Anche ora, mentre osservava la sua cravatta sul petto di quello, era stranamente agitata...Ma porca miseria, doveva smetterla !

Cercò di distrarsi.

-Senta ma...nel gruppo, gli Arashi inzomma, sono tutti piccoli come questo ragazzo? -

-Cosa intendi per piccoli? -

-Hanno tutti 15, 16 anni o ce ne sono anche di più grandi?-

-16 anni?Ma chi?Nino?!-

-No,no,...cioè, intendo il ragazzo che ho incontrato oggi!-

Il sign. Kunashi poggiò una manona sulla testa di Sara.

-Figlia mia, tu vivi proprio tra le nuvole!-

-Come?Eh?...-

Nessuna risposta

-Non mi direte che è ancora più piccolo!T__T-

niente...evidentemente il sig. kunashi ci provava gusto a torturarla.

Sempre più preoccupata la ragazza si rimise ad osservare come procedeva il servizio.Intanto pensava:se veramente il ragazzo era ancora più piccolo di quel che credeva allora...Forse stava impazzendo, forse si stava trasformando in una di quelle donne frustrate a cui piacciono i bambini...

-OH MIO DIO!-

Ma che stava pensando??!! Quel ragazzino, la faceva agitare, e allora?Non significava mica che le piacesse o qualcosa del genere!...

-Non ti piace, vero Sara?...-

Si interrogò da sola.

...

-Non fare la stupida e parla chiaramente: ti piace?

...

-ti PIACE???!!-

...

RISPONDI CACCHIOOOO!!!!

Senza accorgersene Sara era passata dal pensare al gridare ed adesso 12 paia di occhi sgranati la fissavano.

-Eeeeeee....scusate...è che il cellulare non mi prende bene...^^''-

Incredibilmente quella spiegazione bastò ai presanti che dopo qualche attimo avevano già ripreso zelanti il loro lavoro.

Sara invece voleva fuggire di là più presto che poteva.

.-Mi scusi tanto Sensei!Le dispiace se vado un attimo?...-

Sara indicò la porta col ditino steso.

-Si,vai, ma questa è la prima e l'ultima volta che ti faccio portare il cellulare sul lavoro!!-

-Ooooohhh mi scusiiiiii-

Quello fece segno che poteva andare e Sara non se lo fece ripetere due volte.

Poco dopo era nel corridoio. Aveva bisogno di un posto dove calmarsi, dove pensare da sola. Si sentiva le guance bruciare ed il respiro affannoso. Forse le stava salendo la febbre?Rientrò nel camerino che aveva lasciato poco prima e si mise a sedere, la fronte appoggiata alle braccia incrociate.

Respirò a fondo, chiuse gli occhi ed una valanga di immagini frenetiche le si rovesciarano addosso:

cappellino-sorriso-braccia-neo

-pantaloni-zip-collo-neo-

cravatta-occhi-bocca-NEO-NEOOOO!!!

AIUTOOOOOOOOO!!!!!

Avrebbe voluto schiaffeggiarsi da sola.

BASTA! BASTA!Ma che diavolo mi prende oggi??!!

Quel ragazzo, quel maledetto viso, le si erano stampati in mente e non riusciva a liberarsene.

Sollevò il viso e girò la testa verso sinistra.

ll cappellino che il ragazzo si era tolto quando era arrivato era lì, a poco meno da un metro da lei, allungando il braccio avrebbe potuto afferrarlo...

-Resisti, resisti, resisti, resisti-

Si disse voltando la testa dall'altra parte ma il suo braccio si muoveva da solo! Si allungò quasi avesse vita propria, fino a quando le dita non vennero a contatto con della stoffa.

-Oh, uffa!-

si voltò a rimproverare la mano ribelle

-Questo cappello non è tuo, mettilo giù-

Intanto però lo teneva stretto stretto.

La tentanzione di indossarlo era fortissima...

-Ma si dai, chi vuoi che mi veda!?-

Si rimirò allo specchio, soddisfatta, contenta, contentissima! In realtà...non era tanto il cappello in sè a renderla felice, era più che altro il pensiero...

della persona che di solito lo indossava.

Sara,di fronte a quella rivelazione che, come un lampo improvviso, le aveva trapassato la mente, si fermò:

OH, NO!SONO COMPLETAMENTE COTTA DI QUEL RAGAZZINO!!!!!!!!!!

-Ah, sei qui!-

il sig. kunashi si era affacciato alla porta.

-Il servizio è finito, ora dobbiamo solo aspettare che Nino-kun si cambi e possiamo andare-

-Ah, ok!...-

Sara non aveva avuto ancora il tempo di elaborare la scioccante scoperta di qualche secondo fa, che si trovo di nuovo faccia a faccia con il ragazzo.

-Devo assolutamente togliermi queste scarpe! mi stanno torturando!-disse quello mettendosi a sedere.

Sara nel vederlo così all'improvviso, rimase come impietrita, una statua di cera.

Cotta, sono cotta, sono completamente cotta!!!

Il ragazzo non sembrava accorgersi di nulla e si massaggiava concentarato i piedi.

-Vieni qui a darmi una mano?-

Alla voce del sempai Sara tornò in sè

quello le mise in braccio un pesante scatolo grigio

OFFFFHH!!!

-Portalo nell'ultima stanza del corridoio, quella a destra.Ci dovrebbe essere una signora dentro, dille che è da parte mia -

Sara si allontanò per svolgere la commissione e quando tornò nel camerino, il ragazzo si era già cambiato, con il borsone in spalla, la cravatta di Sara in una mano, si guardava attorno, sembrava stesse cercando qualcosa.

-AH , eccoti, fatto?Hai trovato la signora?-

-Si, si tutto a posto-

Il ragazzo sentendo la voce di Sara aveva momentaneamente interrotto la sua ricerca e adesso veniva verso di lei.

Verso di lei??!!!Speriamo che alla povera ragazza non venga un colpo!

-Volevo restituirti questa, ecco, arigatou ,ne!-

le porse gentilmente la cravatta

-D-di niente, f-f-figurati!!!! È il mio lavoro!!!!-

Sorriso

Sorriso

IMBARAZZOOOO!!!!

-Ah , quasi dimenticavo, non mi sono neppure presentato:

Ninomiya Kazunari desu, yoroshiku onegai shimasu!-

fece inchinandosi appena.

-Ah,Io sono Sara, Sara Porpora...piacere mio!-

-Sala?..-

-Hem,Sarebbe Sa"R"a... ma cmq...-

-Senti Sala-chan potresti aiutarmi?-

"Sala-chan??!!"Ci mette poco a prendere confidenza!!!</p>

-Non riesco proprio a trovare il mio cappellino, per caso lo hai visto da qualche p...-

Mentre parlava, lo sguardo di Nino si era fermato sopra la fronte di Sara...

-Hei, ma quello è...!!!-

Ebbene si, quella ragazza con la testa sempre tra le nuvole, aveva il cappellino di Nino ancora in testa!!!

Il ragazzo con gesto fulmineo, afferrò la cravatta che penzolava dalla mano di Sara.

-Allora vorrà dire che questa me la tengo io!!!-

Così dicendo corse verso la porta.

-Ci vediamo kunashi-kun, bye bye Sala -chan!-

E scomparve nel corridoio.

 

Seduta nella macchina del sig. kunashi, Sara fissava catatonica il cappellino che teneva tra le mani come fosse la cosa più strana che avesse mai visto.

La verità è che stentava ancora a credere a quello che era successo:da quel che aveva capito dato che lei aveva messo il cappellino di Nino, quello si era preso la sua cravatta in ostaggio!!!

Quale persona sana di mente ragionerebbe in questo modo assurdo!!??

 

 


 

E' la prima volta che posto, sono nuova di queste parti...credo di aver anche lasciato un messaggio senza alcun senso prima, gomen!
ho letto un pò di fanfiction e mi sono entusiasmata >< 
così alla fine mi sono decisa a postare la mia "opera prima"XDD
DEvo subito avvertire che sicuramente sarà
 piena di imprecisioni perchè non conosco il giapponese se non in maniera amatoriale e nonostante la mia ignoramza mi sono ostinata a volercelo ficcare di tanto in tanto...perciò perdonatemi><

Ho scritto qualche capitolo ma ora  come ora non so più come andare avanti, perciò spero che magari mi darete qualche dritta,qualche impuuut...soprattutto si è insinuata nella mia mente una certa ideuzza a furia di leggere storie yaoi *che hanno corrotto il mio cuoricino innocenteXD* e non so proprio se scriverla o meno
bando alle ciance

TITOLO:143 ( che in americano sembra significhi I love you)
AUTRICE: ioooooo ( ho uno schifo di nik lo ammetto, ma ormai il danno è fatto)
GENERE: hem, romantico a tratti demenziale...credo.
FANDOM:Nino (Arashi)
RAITING: pg-13
PAIRING: hem...non credo ce ne siano ...boh!
DISCLAIMERS:non ouno Nino...ma è solo questione di tempo

Posto il capitolo uno per adesso, aggiungerò gli altri a intervalli regolari così darò l'illusione di una scrittrice continuamente produttivaXDD

Date: 2009-09-02 11:14 am (UTC)
From: [identity profile] harin91.livejournal.com
Ce l'ho fatta!!! xDDD
Allora, iniziamo con il dirti: BENVENUTA SULLE PAGINE DELLA PASTICCERIA!
Se hai problemi con il postaggio o le regole o i tag, rivolgiti senza problemi a me o all'altra moderatrice Jinny ^^
Ora passiamo al commento in sè:
Figliola, ti capisco benissimo, la tua ossessione è INCURABILE esattamente come la mia xDDD Mi sono esaltata a leggere le varie descrizioni, ho riso un sacco all'apparizione di Nino. Un po' mi è venuta anche nostalgia alla descrizione del volo in aereo ç__ç *sente tanto la mancanza della sua seconda patria*
E il viaggio mentale "cravatta-collo-viso-NEO-NEO" è stata fantastica xDDD Anche io vado in fissa con quel neo cosi bello *____*
Sala-chan esattamente come io ero Dalia-san... ottimo xDDD
Aspetto il secondo capitolo ^^

Date: 2009-09-02 10:00 pm (UTC)
From: [identity profile] ary-piccolina.livejournal.com
scusa e io chi sono il fantasma formaggino??? anche io ho commentato XD XD XD XD comunque sei bravissimaaaaaaaa

Date: 2009-09-03 10:32 am (UTC)
From: [identity profile] ary-piccolina.livejournal.com
^^ brava brava (formaggina O_o XD XD XD XD)

Date: 2009-09-13 05:48 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
Prima di tutto benvenuta ^_____^
Scusa l'immenso ritardo ma non ho internet a mia disposizione come di solito in questi giorni quindi sono indietrissimo a leggere.
Cmq ho cominciato proprio oggi e ho letto questo primo capitolo che ho trovato molto carino quindi appena riesco continuo a leggere perchè sono molto curiosa^____^
Ancora benvenuta e buon continuo di scrittura ^____^

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