[identity profile] okuribi-dreams.livejournal.com posting in [community profile] pasticci_fanfic
*A-hem*
Buonaseeera fanciulle! Io sono una personcina totalmente negata a fare le presentazioni, sono timida. u//u *partono le scroscia di risa convulse*
Ma diciamo che l'altra sera [livejournal.com profile] panny_chan mi ha passato il link alla community, così, siccome ho scritto qualche fanfiction sul JE, ho pensato di friendare, visto che non le posto mai da nessuna parte. Yeee!
Io adoro i Kanjani, le Subassan, le Pin e le Kokame (amore non odiarmi) soprattutto n_n anche se vado a periodi e se qualcosa mi attira ci metto esattamente 27 secondi a entrare in fissa (e chi mi conosce lo sa).
Detto questo non mi autosottopongo ad ulteriore tortura e finisco qua con la presentazione!
La fanfiction che sto per postare è MOLTO NC-17 e MOLTO yaoi, quindi, coff. Non leggetela se vi fa paura. Ecco.
SCRIVO ANCHE COSE SERIE, LO GIURO...!

Titolo: Ne, Kame? There's someone who needs help to make out.
Pairing: Akamepi
Genere: oneshot, PWP
Rating: MOLTO NC-17
Disclaimer: Non mi appartengono, non *si* appartengono (coff), non sono segretamente convinta che sia successo veramente, non sono segretamente convinta che Koki ne sia stato gelosissimo, non fanno davvero queste cose e io sono ancora squattrinata anche dopo averla scritta. Ye-hea.



"Moshi moshi?"
"Kame!"
Kazuya sorrise, sentendo la voce dell'amico all'altro capo del telefono.
Poi inarcò un sopracciglio.
Poi guardò l'ora.
Scosse la testa, decidendo di non fare domande.
E quindi di sorridere di nuovo.
"Pi."
"Kame Kame Kame Kame Kame…"
Ok, ora era davvero in diritto di sollevare un sopracciglio.
"Pi Pi Pi Pi Pi?"
"Kame-channn~"
Ed ecco che se lo immaginava mettere il broncio dall'altro capo del telefono.
Quel maledetto broncio e maledetto chi gli aveva insegnato a farlo.
"Pi? Che accidenti succede?"
Un lamentio mugolante, o un mugolio lamentoso, Kazuya non era esattamente sicuro su quale delle due espressioni fosse più adatta.
Non che fosse il momento per ponderarci su, certo.
"Pi? Tutto ok?"
"No! Kame, devi aiutarmi! Ti prego ti prego ti prego…"
Ora, oltre ad avere un sopracciglio alzato ovviamente, cominciava anche a preoccuparsi.
"Non posso aiutarti se prima non mi dici che accidenti ti succede…"
"Mi aiuterai, vero?"
Kazuya alzò gli occhi al cielo, chiedendosi se per caso Pi avesse qualche problema ad aprire una scatoletta per il cane. Magari aveva preso l'apriscatole al contrario.
O con un barattolo che non si apriva.
Ma che cosa poteva farci lui?
Avrebbe fatto meglio a chiamare Massu, quello trovava sempre il modo di nutrirsi anche quando non era umanamente possibile.
"Sì, sì, ti aiuterò, contento? Ora dimmi che ti succede…"
"Yay!"
Ed ecco che aveva già cambiato tono di voce.
Che strano ragazzo.
"Sì, sì, ha detto che ci aiuterà, ora zitto! No, non ancora, ora glielo dico, un attimo di pazienza…!"
Kazuya percepì la voce di Yamapi lievemente ovattata, come se avesse coperto il ricevitore malamente con una mano, e stesse parlando rivolto ad una terza persona.
"E togli la mano da lì!"
Che era precisamente ciò che stava facendo, dal momento che la risatina soffocata non era rivolta a lui, che non aveva messo la mano proprio da nessuna parte.
E la cosa a Kazuya cominciava a preoccupare.
"Allora, mi aiuterai, vero?"
"Pi, ma che diavolo…"
Non riuscì nemmeno a finire la frase, manco a dirlo.
"Non riesco a fare sesso con Jin!"
Ecco.
E in quel preciso momento Kazuya percepì qualcosa andargli decisamente di traverso.
Le sue stesse budella, possibile? No, non era affatto sicuro che una cosa simile fosse fisicamente possibile.
"C… che cazzo?"
Non riuscì a dire molto altro, certo non era molto carino sentire uno dei suoi ex lamentarsi perché non riusciva a fare sesso con un altro suo ex, e chiedere consiglio a lui poi.
"Kame Kame Kame Kame Kame…"
Ed ecco che l'altro aveva cominciato a mugolare in quel modo, e sicuramente aveva messo il broncio, non lo vedeva, ma riusciva ad immaginarselo, maledizione.
Nessuno resisteva a quel dannato broncetto.
"Va bene. Va bene. Ma che accidenti pretendi che faccia?"
"Vieni qui da me?"
Vocina lamentosa. Il dannato broncetto.
"Smettila di imbronciarti!"
Ecco, gli era scappata. Non la frase, gli era scappata la sanità mentale proprio.
Doveva essere seriamente impazzito.
"Kame Kame Kame…"
"Arrivo. Sto arrivando. Accidenti a me."
Dall'altra parte della città, sicuramente un ragazzo chiudeva la conversazione con aria decisamente più soddisfatta della sua, il suo adorabile broncio diventato uno splendido sorriso.
Lo vedeva chiaramente, lanciare il cellulare da qualche parte, fare il cenno della vittoria ad un altro ragazzo steso sul letto, e poi tornare da lui, perdendosi nei loro baci.
…ma che accidenti stava pensando?!
Era un pervertito. Era diventato un pervertito. Tutta colpa di quei due.

"È arrivato!"
"Muoviti! Vai ad aprirgli, dai!"
Kazuya - che aveva mantenuto un sopracciglio alzato lungo tutto il tragitto da casa sua a quella di Yamapi - non potè che sollevare anche l'altro, sentendo il trambusto provenire dall'interno dell'appartamento.
E, in quel preciso momento, la porta si aprì, rivelando un metro e settantasei per non sapeva bene quanti chili di pelle - pelle nuda.
"Ehm…"
"Kame! Sei venuto davvero, allora!"
Il ragazzo si ricordò solo in quel momento di riabbassare le sopracciglia, prima di deglutire e riportare lo sguardo sul volto del suo compagno di band - dopo aver appurato che portasse ancora addosso i boxer neri e attillati, ovviamente.
"Ciao Jin… quanto… tempo."
Si morse un labbro immediatamente dopo aver detto quella frase dopo, ma quale tempo?
Si erano visti quella mattina, accidenti.
Ma, diciamocelo, probabilmente non stava parlando esattamente con Jin, ma con una precisa parte del suo corpo, quella sì che era da un po' che non la vedeva.
Fortunatamente i suoi pensieri tornarono su una direzione più casta, quando si rese conto che il suo compagno di band stava sorridendo sensualmente a qualcuno dietro di lui.
Qualcuno che risultò essere sé stesso. Faceva le prove. Allo specchio.
Sapeva che era scemo, sapeva anche che era vanitoso.
Ma a tutto c'è un limite, penso esasperato il povero idol.
"Jin?"
Kazuya alzò un sopracciglio, minimamente preoccupato dall'eventualità di una paresi.
Jin, per tutta risposta, sorrise di nuovo, riavviandosi i suoi capelli impossibili con una mano, indirizzando però quelle attenzioni proprio a lui, questa volta, lasciando perdere lo specchio.
E le sopracciglia del ragazzo si abbassarono di nuovo, non aveva abbastanza concentrazione per tenerle su, era abbastanza occupato a deglutire.
Un altro sorriso.
Kazuya sbattè le palpebre, sentendosi la gola secca.
Un altro ancora, Jin fece un passo avvicinandosi.
Ora la gola non era secca, semmai aveva il problema decisamente opposto.
Jin si leccò le labbra, sensualmente - senza assolutamente alcun motivo, oltretutto!
La mascella di Kazuya cadde giù senza possibilità di redenzione dai pensieri innominabili che stava facendo.
"Pi mi ha chiamato… e… ecco… ma dov'è Pi?"
Se Yamapi era diventato nella sua mente un modo per salvarsi da qualcosa, allora doveva essere davvero disperato, questa era la conclusione al quale era giunto, mentre cercava di spostarsi dal muro - quando diavolo era finito così appiccicato al muro? - per fuggire a quella situazione.
Non poteva lasciarsi irretire dai sorrisoni sexy del suo ex a casa dell'altro suo ex.
Non sono cose che si fanno.
Dove cavolo era Pi?
"Amore, ti diverti senza di me?"
Una vocina infantile, un piccolo mugolio e lo sguardo di entrambi i ragazzi andò in direzione della camera da letto, dalla cui porta uscì un ragazzo - quasi completamente nudo anche lui.
Kazuya imprecò qualcosa a denti stretti, abbracciando con lo sguardo l'intera figura di Yamapi, dalle gambe magre al minuscolo asciugamano bianco in vita, goccioline d'acqua che scorrevano su tutto il suo petto ben disegnato, i capelli neri ancora bagnati e… quel broncetto maledetto.
Si voltò, cercando di evitare quella visione pericolosa, finendo di nuovo per guardare Jin.
Quel sorriso maledetto.
Pi si avvicinò a loro, una mano artigliata al minuscolo asciugamano bianco, probabilmente per impedirgli di cadere - precauzione alquanto inutile, Kazuya era certo che nessuno dei presenti si sarebbe scandalizzato.
"Mai, gattino mio…"
Kazuya osservò Yamapi chiudere gli occhi alle parole di Jin, lasciandosi circondare la vita con un braccio, e potè giurare di averlo sentito fare le fusa.
Alzò gli occhi al cielo.
"Ve l'hanno mai detto che siete davvero diabetici a volte?"
Gli altri due non diedero segno di aver sentito la sua presa in giro, in compenso non si spostarono di un millimetro, lasciandolo appiccicato alla parete, con loro due davanti.
Pi strusciò appena il naso nel collo di Jin, prima di sollevare il viso e lasciarsi catturare le labbra, in un bacio tenero e veloce.
Quando si separarono, fu Jin ad aumentare la stretta attorno alla sua vita, tornando a catturare le labbra del ragazzo più giovane in un bacio più profondo, pieno… passionale.
Ed erano talmente vicini, che Kazuya poteva vedere alla perfezione ogni mutamento delle loro espressioni, poteva sentire il piccolo mugolio proveniente da Pi, non appena Jin insinuò prepotentemente la lingua tra le sue labbra in attesa.
"…E scorretti."
Insomma, era decisamente scortese che quei due stessero lì a limonarsi allegramente senza renderlo partecipe.
…un attimo, cosa aveva appena desiderato?
Scosse la testa violentemente, cercando di riprendersi dai pensieri sconci che stava formulando, accidenti a quei due, l'avevano davvero fatto diventare una specie di pervertito.
Deglutì, fece per allontanarsi dal muro.
"Be', visto che avete risolto i vostri problemi coniugali, io…"
Due mani alle sue spalle lo costrinsero a tornare alla propria posizione, appiccicato al muro, appunto.
E, giustamente, sarebbe normale pensare che, dal momento che avevano tanto caldamente obiettato al suo tentativo di andarsene, avessero deciso di coinvolgerlo.
Invece no, le mani dei due rimasero sulle sue spalle, in compenso si appiccicarono ancora di più l'uno al corpo dell'altro, quei due corpi seminudi e perfetti che si strofinavano, e la mano di Jin ben premuta sulla natica del suo ragazzo.
Kazuya aveva però mantenuto sufficiente sanità mentale da riuscire ad individuare l'esatto momento in cui il suo corpo - e per corpo intendeva una parte precisa, ovviamente - aveva ceduto.
Fu quando la mano di Jin si strinse troppo sulla natica perfettamente tondeggiante di Yamapi, allentando l'asciugamano, sciogliendo il debole nodo.
Il suo fianco abbronzato si snudò, e se l'asciugamano si mantenne ancora premuto al suo corpo, era solo perché quei due erano talmente appiccicati e intenti nel loro scambio di saliv… emozioni, da non rendersi conto di quanto appena successo.
Benissimo. Nessun problema.
Soprattutto nel momento in cui la mano di Jin - ma aveva una vita propria? - trovò un varco sotto l'asciugamano, premendosi sulla natica - nuda! - del ragazzo, lasciando l'ormai inutile stoffa bianca penzolante tra i loro corpi.
Un mugolio eccitato da parte di Yamapi soffocato dalle labbra di Jin -
…Era troppo.
Cercò di spostarsi ancora dal muro. Invano.
I due ragazzi erano molto più forti di lui, anche quando erano evidentemente sconcentrati, ad entrambi bastava una mano per mantenerlo appiccicato al suo posto.
Cercò di parlare.
"Ehm, non mi sembra abbiate poi tutti questi problemi a… quindi, io…"
Invano.
Non si mossero di un millimetro.
O meglio, si mossero, e anche tanto, l'uno contro l'altro però.
Alla fine, il povero Kazuya alzò gli occhi al cielo, al culmine della disperazione.
"Ma non potete almeno farmi partecipare?"
Non aveva davvero intenzione di dirlo, ma ormai l'aveva detto, e non potè far altro che ringraziare il cielo per la sua totale mancanza di filtro per le porcate che gli saltano in mente, perché sembrò funzionare.
I due gemelli siamesi da parte di lingua si separarono, finalmente, guardandolo sornioni.
L'asciugamano di Yamapi cadde per terra, ed in un istante Kazuya si trovò non uno,ma ben due corpi premuti al proprio, quattro occhi scuri pieni di desiderio che lo fissavano.
"Era ora, Shuuji…"
La dannata abitudine di Pi di chiamarlo con il nome del personaggio di un loro drama gli dava sempre sui nervi, ma, sinceramente, ci pensò decisamente per poco tempo.
Il desiderio crescente del ragazzo premuto contro la propria gamba e la sua lingua sul proprio collo erano due motivi sufficientemente validi per perdonarlo.
Quando la lingua di Pi fosse arrivata sul suo collo, non era assolutamente in grado di stabilirlo, ovvio.
Socchiuse appena gli occhi, rimanendo focalizzato sul viso di Jin vicinissimo al proprio, quel maledetto sorriso ora reso ancora più sensuale dalla vicinanza e dal desiderio.
"Non pensavamo sarebbe stato tanto difficile, Kame…"
Kazuya non riusciva a crederci.
Non riusciva a credere che quei due idioti avessero davvero pensato ad un piano. Forse allora in due facevano un cervello normale..?
E poi gli venne in mente che si trattava di un piano per circuirlo.
E, quando si trattava di mangiare e fare sesso, Jin e Pi avevano due cervelli perfettamente funzionanti.
Smise di ponderare quando le labbra morbide di Jin si posarono sulle sue, chiuse gli occhi, abbandonandosi.
Era tanto che non lo baciava, e gli mancava, dopotutto.
Jin baciava da dio - guardandolo, chiunque poteva capire che era un genio nel sesso, ma i baci? I baci sono una cosa più raffinata, bisogna solo provarli per sapere.
E Jin aveva la dose di passione giusta nei suoi baci, giocava con le labbra di Kazuya sino a farlo impazzire, mordendole sino a fargliele schiudere senza che se ne rendesse conto, facendo scivolare la lingua nella sua bocca, in quella carezza, umida e sensuale, passionale e piena di energia, che in poco lo lasciava sempre senza fiato.
Non appena si separò per riprendere fiato, un altro paio di labbra si posarono sulle sue, immediatamente.
Non aveva bisogno di aprire gli occhi per capire che non era più Jin a baciarlo, conosceva a memoria il modo di baciare di Yamapi.
Pi era dolce, era sempre stato dolce, lo riempiva di baci quando stava con lui, era molto meno ansioso di Jin di passare immediatamente al rapporto sessuale vero e proprio.
E i baci di Pi erano dolci come lui, un'infinità di tocchi a fior di labbra prima di lasciarsi scivolare in una carezza lenta, abbastanza lenta da permettere di respirare ad entrambi, i baci di Pi erano infiniti.
Quello fu un bacio abbastanza lungo da permettere a Kame di liberare un braccio, portandolo attorno al collo del ragazzo, sfiorando le sue spalle nude, senza rendersi conto che l'altra mano era già appoggiata al fianco di Jin, in un muto ed inconscio consenso a qualunque cosa sarebbe accaduta tra loro… tre.
Quando Pi si separò, gli sorrise appena, voltando poi il viso a farsi sfiorare le labbra da Jin, lievemente, come una ricerca di sicurezza.
"Ci sei mancato, Kame… a tutti e due…"
Il sorriso di Jin era più bello accompagnato dalla sua voce calda e sensuale, era più bello se accompagnato da quelle parole, così vicino, mentre la sua mano scorreva sulla schiena di Kazuya, sorpassando la stoffa per cominciare a spogliarlo.
Il ragazzo volse il viso verso Yamapi, guardando le sue labbra ancora vicinissime alle proprie.
Era imbronciato, faceva appena di sì con il capo, prima di lasciargli un'altra scarica di baci sulle labbra, facendolo intenerire abbastanza da permettere a Jin di sfilargli la maglia.
"V-voi… siete pazzi…"
Entrambi i ragazzi sorrisero, permettendo a Kazuya di staccarsi finalmente dal muro, rimanendo intrappolato tra i due.
Pi era davanti a lui, il suo perfetto corpo completamente nudo premuto al proprio per ogni centimetro, gli sorrideva e lo baciava di tanto in tanto, le mani attorno alla propria vita, mentre lo guidava verso la camera da letto.
E Jin era dietro, come sempre più diretto e passionale, le mani a circondarlo ed armeggiare con la cintura dei pantaloni, strofinando il proprio evidente desiderio coperto dalla stoffa sottile dei boxer contro di lui.
E gli baciava il collo, gli mordeva le spalle nude, assaporando quel corpo che non vedeva da molto tempo, che, combinato ai baci lenti e profondi di Pi, fecero dimenticare a Kazuya tutte le remore del caso.
Dopotutto, da quanto cercava un uomo con la passionalità di Jin e la dolcezza di Pi?
Averli entrambi sarebbe stato infinitamente più pratico.
Raggiunta la soglia della camera da letto, i suoi pantaloni avevano ormai perso ogni resistenza grazie alle mani abituate di Jin, e caddero ai suoi piedi.
Li scavalcò, mantenendo le mani tra i capelli di Yamapi, rassicurato dalla profondità dei suoi occhi neri, sentendo le mani di Jin insinuarsi nei propri boxer, sfiorare la pelle nuda, i fianchi, andare dietro sulle natiche, accarezzarle a piene mani, spostarsi davanti, sino a farli scendere, lasciandolo nudo.
Non che se ne vergognasse, in verità, entrambi i ragazzi presenti in quella stanza l'avevano visto nudo una marea di volte.
Ma mai insieme, ed era una sensazione strana - appagante. Ma senza dubbio strana.
Prese un profondo respiro, lasciandosi guidare sul letto dalle mani gentili di Pi, distendendosi, guardando il ragazzo sopra di lui accompagnarlo senza abbandonare quell'abbraccio, come infinite volte aveva fatto.
Spostando lo sguardo da quegli occhi neri, ne incontrò un paio, castani e carichi di desiderio.
Jin camminava carponi sul letto, raggiungendolo come una pantera con la sua preda, lo sguardo felino che infinite volte gli aveva dedicato.
Yamapi sollevò lo sguardo, un braccio ancora sofficemente posato attorno alla sottilissima vita di Kazuya, le dita perse nei loro invisibili percorsi sulla sua pelle bianca.
"Jin…"
Kazuya percepì quel mormorio come un soffio caldo sul proprio collo, ed un brivido, rendendosi conto un istante dopo dello sguardo che si scambiarono Jin e Pi.
Oltre a quello, un bacio, veloce, ma caldo e intimo.
Pi si fermò sulle labbra di Jin, strofinandovi contro le sue, il suo respiro appena più pesante.
"Spogliati… e poi preparamelo."
C'era la solita dolcezza nel suo tono di voce, eppure si notava anche una delicata fermezza, che non ammetteva repliche.
Jin lo conosceva, e Kazuya capì che non era la prima volta che Pi prendeva il comando.
"Subito."
La lieve risposta di Jin venne suggellata con un bacio sulle labbra del ragazzo, poi si alzò, scendendo dal letto.
Kazuya lo seguì con lo sguardo solo per pochi secondi, la mano di Pi abbandonò poi il suo fianco, portandosi sotto al suo mento, obbligandolo a voltarsi verso di lui.
Solo un istante e le sue labbra morbide coprirono di nuovo le proprie, in quei baci lenti e sensualissimi che conosceva così bene.
La mano di Pi scese delicatamente dal collo al petto, sfiorando entrambi i capezzoli del ragazzo, soffermandosi poi su uno, prendendolo delicatamente tra le dita e stuzzicandolo, facendo sfuggire un gemito a Kazuya che lo costrinse ad interrompere quel lento bacio.
"Ricordo ancora tutti i tuoi punti delicati, mio dolce Shuuji."
E, come a dare una prova delle proprie parole, la mano di Akir- di Pi scese sul suo sesso già eccitato, sfiorandone la punta con il pollice prima di prenderlo saldamente, strappandogli un altro gemito.
Fu in quel momento che sentì qualcosa posarsi sul letto accanto alla propria coscia, aprì gli occhi per vedere di cosa si trattava, ma la mano delicata di Pi abbandonò la sua posizione per tornare a tenergli fermo il viso, esortandolo a guardare davanti a sé, questa volta.
Jin sorrideva, quel sorriso sornione che faceva urlare le folle, le mani alla propria vita, le lunghe dita all'orlo dei boxer, che li lasciavano scendere delicatamente, liberandolo, mostrandolo in tutta la sua gloria.
"Non è bellissimo il nostro ragazzo?"
Kazuya non potè fare altro che deglutire a quella vista, non riuscì nemmeno ad annuire alle parole di Pi, semplicemente si trattenne ad un suo braccio, per impedirsi di andarsi a soddisfare da solo - sapeva bene che nessuno dei due ragazzi avrebbe apprezzato la cosa.
"Vorrei potesse scoparci tutti e due, contemporaneamente."
Certo che quella vocetta tenera riusciva a dire più porcate di quante Kazuya riuscisse a pensarne eh.
Pensiero che lo abbandonò subito, quando quella mano tornò lentamente a fare cerchietti sul suo addome, avvicinandosi ed allontanandosi dalla sua meta, prima di prendere di nuovo la sua erezione in mano e dedicargli una lentissima carezza.
Jin si spostò nuovamente sul letto, le sue mani - meno delicate di quelle di Pi, ma ugualmente molto esperte - ad aprire le gambe di Kazuya, sorridendo alla vista e dedicandogli uno sguardo che era tutto un programma.
Insinuandosi tra le sue gambe, salì verso le sue labbra, catturandole in uno dei suoi baci profondi e passionali, e Kazuya rimase senza fiato addirittura prima del solito, sentendo la mano del compagno di band raggiungere quella di Pi sulla propria erezione.
Un tocco lento e delicato e l'altro fermo, due carezze totalmente diverse che si combinavano per farlo impazzire.
Non appena le labbra di Jin scesero sul suo collo, Kazuya si abbandonò sulla spalla di Pi, ansimando lievemente e tirando indietro la testa, offrendo la propria pelle bianca agli umidi baci da vampiro del ragazzo.
Le sue labbra non vi si soffermarono a lungo però, continuarono a scendere, seguendo il percorso dettato poco prima dalle dita di Yamapi.
Prima un capezzolo, un lieve bacio, poi l'altro, dove si soffermò, prendendolo tra i denti e tirandolo appena, lasciando sfuggire una lunga nota eccitata dalle labbra di Kazuya, gemito che andò a morire nell'ennesimo bacio di Pi.
I suoi baci proseguirono lungo la traiettoria come fedeli soldati, se Kazuya avesse avuto la mente lucida, si sarebbe persino chiesto come faceva Jin a ricordarsi perfettamente dove erano state le dita di Pi.
Si soffermò infatti sul suo ombelico, violandolo con la lingua e mordendo appena un lembo di pelle.
Quando Kazuya sentì entrambe le mani liberare la propria erezione credette di morire, inarcò la schiena e spinse il bacino verso le mani e le labbra di Jin, ma la mano di Pi, ora libera, andò alle sue anche, spingendole di nuovo verso il materasso, mantenendolo fermo.
"Tsk, questo ragazzo ti ha rovinato Kame, ti ha fatto diventare frettoloso come lui…"
Jin rise appena alle parole di Pi, scuotendo il capo, la sua risata che solleticava ancora il ventre piatto di Kazuya, che intanto respirava affannosamente.
"Pi… ti prego… Jin…"
Era decisamente confuso, non sapeva il nome di chi dei due ansimare, e decise per entrambi.
La cosa sembrò funzionare, perché la mano di Pi si sollevò dai propri fianchi, raggiungendo il volto di Jin - questo Kazuya lo capì solo un istante dopo, quando aprì gli occhi per capire cosa succedesse.
Vide il proprio compagno di band socchiudere gli occhi ed inclinare il viso a quella carezza, prima di venire gentilmente guidato verso il basso dalla mano di Pi, che lo spinse verso l'erezione di Kazuya.
Non appena percepì il contatto caldo e umido della lingua di Jin sulla punta del proprio sesso, gettò nuovamente indietro la testa, nascondendo poi il viso nel collo di Pi, ansimando pesantemente.
Ecco, quella era un'altra cosa che Jin sapeva fare divinamente.
C'era qualcosa di sbagliato nell'essere uomo e nell'essere così schifosamente bravo a farsi gli altri uomini, Kazuya ne era sicuro - non erano forse gli uomini nati per farsi le donne?
Appunto, chinato su di lui, che succhiava forte la sua erezione, aveva il chiaro esempio che non era così.
Quando inarcò nuovamente la schiena, sollevando il bacino con la precisa intenzione di essere preso ancora di più tra le labbra di Jin, non venne sgridato, venne anzi accolta la sua richiesta.
Jin lasciò scivolare ancora un po' della sua lunghezza tra le proprie belle labbra, stringendole attorno al suo sesso così forte da farlo quasi urlare, gemiti soffocati sulla pelle di Yamapi, prima di salire, rilasciandolo quasi del tutto.
Dopo un piccolo gioco di lingua - di quelli che diventano inevitabilmente famosi per i corridoi del JE - decise che Kazuya era stato torturato abbastanza, e scese nuovamente, succhiando e leccando il suo sesso raggiungendo un ritmo regolare, crescente, accompagnandosi con una mano.
Più le attenzioni di Jin si facevano passionali e ritmicamente più veloci, più Kazuya gemeva forte nel collo di Yamapi, baciandone la pelle liscia, mordendola per soffocare un gemito particolarmente violento, per poi leccarla.
E Pi rimaneva con gli occhi chiusi, un braccio attorno alle spalle di Kazuya a mantenerlo premuto al proprio corpo e l'altra mano tra i capelli di Jin, ad accarezzarli lentamente, dandogli il ritmo.
"Fallo venire, ora…"
E Jin, obbediente alle parole dette dalla voce come sempre dolce e bassa di Pi, aumentò il ritmo, ad occhi chiusi, concentratissimo in quella che per lui sembrava quasi una forma d'arte - c'era da preoccuparsi per la mente di questo ragazzo.
La sua mano si strinse ancora di più attorno all'erezione di Kazuya, muovendosi velocemente man mano che lo percepiva tendersi sotto di sé, inarcare la schiena in quei tipici spasmi da orgasmo, le labbra schiuse ad accogliere tutto.
E quando raggiunse il nirvana, Kazuya urlò di qualcosa che allo stesso tempo somigliava e non assomigliava ai nomi degli altri due ragazzi, svuotandosi tra le labbra e nella mano di Jin, ricadendo sulla spalla di Yamapi, ad occhi chiusi, ancora ansante.
Il calore delle labbra di Jin lo abbandonò, in compenso, le sue mani gli aprirono ancora di più le gambe, sino a che non sentì un dito sporco del proprio stesso seme andare a stimolare la sua intimità, prima di insinuarvisi, senza preavviso.
Nel gemito che ne conseguì, Kazuya aprì gli occhi, incontrando quelli color nocciola di Jin, pieni di lussuria, che si passava il dito della mano libera attorno alle labbra, raccogliendo i residui del suo seme.
La mano di Pi prese ad accarezzargli dolcemente i capelli, scostandoglieli dalla fronte, dove posò qualche lieve bacio, a rilassarlo.
Conosceva benissimo Jin, anche lui, sapeva che di certo non era una persona delicata, in compenso era talmente pieno di una tale passionalità difficile da trovare in quattro uomini insieme.
Kazuya socchiuse gli occhi, posando di nuovo il capo sulla spalla di Pi, lasciando che il proprio corpo si rilassasse sotto le sue carezze e i suoi baci, permettendogli di non provare dolore quando un altro dito di Jin si insinuò dentro di lui.
L'altra mano di Pi divenne un sicuro appiglio per le proprie, non appena percepì le dita di Jin allargarsi e muoversi velocemente dentro di lui, sino a farlo eccitare di nuovo.
"Sei sempre così stretto, Kame…"
La voce bassa e roca di Jin, combinata al colpo che le sue dita diedero ad un punto dentro di lui, gli fece sfuggire un profondo ansito, che fece capire ai due ragazzi che ormai era pronto.
Jin lasciò scivolare le dita quasi del tutto fuori dal corpo di Kazuya, prima di insinuarle nuovamente, veloce, chinandosi intanto a cogliere le sue labbra.
Kazuya chiuse gli occhi, accettando quel bacio che si rivelò decisamente diverso dal solito - in parte perché le labbra di Jin avevano il sapore del proprio piacere, in parte perché sentì un altro paio di labbra raggiungere quelle del ragazzo, giocando con il suo labbro superiore.
Era un bacio strano, lievemente scomodo quando schiuse le labbra permettendo a non una, ben due lingue di incontrare la sua, un bacio però totalmente appagante, di tre ragazzi che dividevano lo stesso sapore.
Quando si distaccarono, si rese conto che le dita di Jin non erano più dentro di lui, preso dalla foga del bacio non si era accorto che le avesse lasciate scivolare fuori, e osservò inerme e ad occhi socchiusi Pi che prendeva il posto del compagno di band tra le proprie gambe.
La verità era che Kazuya ancora non aveva capito in che modo Pi volesse risolvere la presenza di tre persone nello stesso atto sessuale, non era esperto di queste cose lui.
Ma, a dirla tutta, non era davvero in grado di fare domande, recriminare o persino prendere parola, lasciò quindi tutto nelle mani degli altri due - di Pi, più che altro, a quanto gli parve di capire.
Il ragazzo infatti lo guardava, sorridendo, lasciando scorrere le mani nell'interno coscia di entrambe le gambe, socchiudendo appena gli occhi quando Jin si chinò a lasciargli qualche piccolo bacio sul collo e sulle spalle nude.
"Amore…"
"Dimmi, gattino."
Sì, Kazuya rimaneva della stessa opinione di prima.
Quei due erano schifosamente diabetici.
"Ora tocca a me…"
Jin sorrise alle sue parole, annuendo, andando a posargli l'ennesimo bacio sulle labbra.
Yamapi si sollevò in ginocchio, prendendo in mano ciò che era posato già da un po' accanto alla gamba di Kazuya, rigirandoselo tra le lunghe dita.
E Kazuya spalancò gli occhi.
Era una specie di… coso, trasparente e oblungo, notevolmente grosso, e, sinceramente parlando, non voleva davvero sapere dove Pi intendesse infilare quell'affare.
I pensieri lo abbandonarono non appena il ragazzo se ne fece scivolare la punta tra le labbra, chiudendo gli occhi come se quell'oggetto dovesse avere una qualche sorta di reazione e lui dovesse davvero impegnarsi in quanto stava facendo.
E sembrava proprio il suo dannatissimo pensiero, dal momento che si lasciò addirittura sfuggire un gemito estraendoselo dalle labbra, passandovi accuratamente la lingua intorno.
Il gemito era in verità causato dalle dita di Jin, ancora lievemente umide del seme di Kazuya, che stimolavano appena la sua intimità, ma Kazuya - troppo fottutamente ipnotizzato da quello che stava facendo Pi - non se ne accorse.
Yamapi si chinò, quell'inquietante oggetto ancora tra le labbra, portandolo sulle labbra del ragazzo sotto di sé, esortandolo a leccarlo insieme a lui.
Kazuya non potè fare altro che obbedire, la propria lingua che occasionalmente incontrava quella di Pi, sentendo il bacino del ragazzo strofinarsi e muoversi contro il proprio, totalmente ignorante di quanto Jin gli stesse facendo laggiù.
Colse l'occasione in un momento in cui Pi sembrava particolarmente preso per riuscire ad accorgersene, aveva infatti nascosto il volto nel proprio collo, portando la mano con quell'oggetto sulle coperte, a sostenersi.
Jin era chino su di lui, uno o più dita dentro il ragazzo, che le muoveva davvero velocemente, molto più di quanto non avesse fatto con Kazuya.
Per completare l'opera, vi passava la lingua, lentamente, inumidendole ogni volta che uscivano da dentro Pi, per poi insinuarle con ancora più violenza di prima.
Kazuya deglutì, volgendo di nuovo lo sguardo sul viso di Yamapi, gli occhi chiusi e le labbra che si lasciavano continuamente sfuggire gemiti di piacere - evidentemente Jin aveva avuto il suo tempo per capire cosa gli piacesse davvero.
Pi si sollevò lievemente, portando di nuovo l'oggetto alle proprie labbra, gli occhi nerissimi puntati contro quelli di Kazuya, mentre continuava a muovere il bacino contro il suo, in quegli inconsci movimenti dettati da ciò che Jin gli stava facendo.
Lasciò scivolare l'oggetto via dalle proprie labbra, sul collo, sul petto, sfiorandosi l'erezione con un piccolo gemito, prima di abbassarlo, fuori dalla visuale di Kazuya.
Era fuori dalla visuale, ma era decisamente in un posto che riusciva a sentire - se ne accorse pochi istanti dopo, quando sentì il freddo della plastica spingere contro la propria intimità, penetrandolo lentamente.
Si lasciò sfuggire un lungo gemito, in contemporanea a Pi, che probabilmente aveva sentito l'ennesimo dito di Jin insinuarsi nel suo corpo.
La spinta data dal ragazzo dietro di sé, esortò Pi a far entrare l'oggetto ancora più a fondo nel corpo di Kazuya, strappandogli un altro gemito, più forte del precedente.
"Ok… Ok… basta."
Pi era senza fiato, la sua voce meno ferma e sicura di prima, ma in qualche modo ottenne l'effetto desiderato, quando Jin si separò da lui liberò quell'oggetto dal corpo di Kazuya, lasciandolo cadere per terra.
Passò le mani sotto alla schiena di Kazuya, raggiungendo il suo fondoschiena e sollevandogli il bacino.
Gli sorrise, chinandosi a baciargli il collo e le labbra, facendosi lentamente strada dentro di lui, senza fermarsi sino a quando non si sentì completamente stretto nel suo calore.
Entrambi i ragazzi si lasciarono sfuggire un lungo gemito, le labbra ancora a contatto, assaporando quella sensazione che non provavano da tempo.
"Dovreste vedere quanto siete belli…"
La voce di Jin li raggiunse più vicina di quanto Kazuya potesse immaginare, aprendo gli occhi lo vide lasciare piccoli baci sulle spalle di Pi, prima di penetrarlo con un colpo veloce, dando così al suo corpo la prima spinta dentro quello del ragazzo più giovane.
Entrambe le mani di Pi erano ancora attorno alla propria vita, quindi la mano calda che Kazuya sentì coprire la propria erezione, non poteva che essere quella di Jin.
Entrambi i ragazzi sopra di lui cominciarono a muoversi, dapprima lentamente, alla ricerca di un ritmo che si adeguasse ai movimenti di tutti e tre, poi più velocemente.
I colpi profondi ma delicati di Pi dentro il proprio corpo avevano lo stesso ritmo passionale delle spinte di Jin, e questo a Kazuya piaceva da morire.
Chiuse gli occhi, gettando la testa indietro, una mano tra i capelli di Pi e l'altra sul braccio di Jin, ad esortare la sua mano a continuare con le carezze sulla propria erezione.
Gli ansiti di tutti e tre si mischiarono, in qualcosa che sembravano i loro nomi ma allo stesso tempo non vi somigliavano affatto, esattamente come poco prima.
Il primo fu Kazuya, la mano di Jin stretta attorno al proprio sesso e le spinte di Yamapi più forti e decise dentro di sé, inarcò la schiena, contrasse i muscoli e si liberò nella mano del ragazzo, tra i loro corpi, con un lungo gemito quasi urlato.
Poi, come una danza a canone ben studiata e precisa, toccò a Pi, i muscoli contratti di Kazuya attorno a sé che gli sfocarono la vista e lo fecero impazzire, Jin dietro di sé che aumentò ancora il ritmo, arrivando a colpire quel punto dentro di lui che gli provocò un gemito più forte degli altri.
Si riversò nel corpo di Kazuya, abbandonandosi completamente alle mani di Jin, che raggiunsero i suoi fianchi e spinsero il suo corpo contro di sé, con forza, sino a che non raggiunse l'orgasmo.
Respiravano ancora affannosamente quando si distaccarono da quell'intreccio umido di corpi che erano diventati, lasciandosi crollare tutti e tre con la schiena sul letto, esausti.
Jin era sempre quello che aveva ancora energia dopo i rapporti sessuali - energia che la maggior parte delle volte utilizzava per ricominciare - quindi fu lui ad alzarsi per prendere un paio di salviettine, pulendo lentamente gli stomaci degli altri due ragazzi, che nel frattempo si erano accoccolati l'uno contro l'altro, senza parlare, aspettando che i loro respiri tornassero alla normalità.
Jin andò a sdraiarsi accanto a Pi, prendendo le coperte e portandole sui corpi premuti degli altri due, prima di abbracciarli entrambi, la mano che raggiungeva la schiena di Kazuya, sfiorandola con la punta delle dita da sotto alla coperta.
"Kame…"
Kazuya rispose solo con un mugolio, gli occhi socchiusi e la testa reclinata sulla spalla di Pi, a godersi le carezze degli altri due sulla propria schiena.
"Abituatici, perché non è una di quelle cose che accadono solo una notte. O un pomeriggio, quello che è…"
La lieve risata di Pi solleticò appena l'orecchio di Kazuya, che non potè fare a meno di sorridere alle parole di Jin, muovendosi appena di più contro il calore degli altri due corpi nudi, senza aprire gli occhi.
"È molto più dolce di te. Lui almeno dopo dorme, non è subito lì a mettermi le mani là sotto per ricominciare…"
L'ultima cosa che sentì prima di addormentarsi fu il sussurro di Pi, e la lieve risata di Jin, ed il suono di un bacio.

…and then?

"Voi due siete pazzi!"
Kazuya si alzò dal letto, più veloce che potè, correndo nudo in soggiorno.
"Ma dai, Shuuji, che male può fare?"
E Pi immancabilmente apparve, nudo anche lui, dalla porta della stanza, quel broncetto magnifico sulle labbra, che sbatteva gli occhioni cercando di intenerirlo.
Oh, ma no, questa volta no.
Kazuya andò a nascondersi dietro la tenda davanti al finestrone che dava sul centro di Tokyo, coprendosi, lasciandone fuori solo gli occhi.
E Jin apparve, nudo anche lui, dietro Pi, facendo scorrere sensualmente le dita sul fianco nudo del ragazzo davanti a lui, prima che entrambi cominciassero a camminare verso di lui.
"Dai, Kame-kame… solo una volta e poi basta…"
"Ho detto no!"
Kazuya si arrotolò ancora di più nella tenda, incurante del fatto che stesse mostrando le proprie famose chiappe a tutte le persone di sotto.
"Non lo prenderò mai da voi due contemporaneamente, chiaro? Fa male!"
Pi inclinò la testa, guardando poi di sbieco Jin - o meglio, le parti basse di Jin, e poi le proprie.
"Be', se l'hai preso una volta da Ryo, non dovrebbe essere poi tanto diverso…"
Kazuya spalancò la bocca, cosa che gli altri due non notarono, dato che era nascosto dietro la tenda.
"Io non l'ho mai preso da Ryo! Non sono mica come voi due!"
L'affermazione non potè che provocare due femminili e ocheggianti risatine da parte degli altri due, pensare a Ryo gli faceva quell'effetto?
Si erano persino messi la manina davanti alla bocca, cose da pazzi.
Mani che poi abbassarono, quando Pi usò le proprie per stimare una misura, che andava preoccupantemente molto oltre i venti centimetri.
"Quanto sarà? Così?"
Jin sembrò molto interessato alla cosa, tanto che si portò una mano al mento, in posizione contemplativa.
"No, sai, secondo me non è tanto la lunghezza… è solo che è… spesso…"
E così, discutendo di cose che Kazuya non voleva davvero venire a sapere, si diressero di nuovo verso la camera da letto, stimando misure sempre più preoccupanti e lasciandolo lì, arrotolato attorno alla tenda.


Fine…
…?

Date: 2008-04-12 12:20 pm (UTC)
From: [identity profile] harin91.livejournal.com
Ohohoh! *____*
Che cariiiiiiiniiiiii! XD
Scrivi davvero benissimo, è una fanfiction molto ironica, esattamente come piacciono a me! ^^ Bravissima!

ç____ç come siete brave, ragazze...

Date: 2008-04-12 02:01 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
Benvenuta!!!!!!
Che bello avere nuove scrittrici e... lettrici si spera XD.
Riguardo la tua fict ho da dire una sola cosa:
(Avrebbe fatto meglio a chiamare Massu, quello trovava sempre il modo di nutrirsi anche quando non era umanamente possibile)questa frase mi ha fatto morire dal ridere XDDDDDDD; però è vera XDDDDDDDDDD.

Date: 2008-04-12 05:56 pm (UTC)
From: [identity profile] shochan-reru.livejournal.com
WOOOOW *____*!!
amo le yaoi!! uhuhhuh, poi chissà perchè sono una grande lettrice di NC-17 =__=...ma vabè! XD
scrivi davvero davvero bene!!!
poi il pezzetto finale è stupendoooo!! XD

Date: 2008-04-12 06:51 pm (UTC)
From: [identity profile] panny-chan.livejournal.com
AMORE!!!*O* *si appolpa* ti amo. ecco.
Lo sai già cosa penso di questa fic, ne? Eravamo al ristorante (come al solito) quando me l'hai fatta leggere? O al bar? Forse al bar...e ti ho detto in quel momento cosa pensavo di questa fic...o meglio l'ho urlato e ci ha sentite tutto il bar XD Ma è magnifica davvero *O*

Due mani alle sue spalle lo costrinsero a tornare alla propria posizione, appiccicato al muro, appunto.

XDDDD Lo sai vero che amo questa frase??XDD quanti "bei" ricordi che mi porta alla mente...

ù.u IO LO SO che c'è il continuo...lo so perchè hai iniziato a farmelo leggere e ora lo esigo *O* assolutamente!
Ti amo darlin'

Date: 2008-04-13 12:33 pm (UTC)
From: [identity profile] mery-jun.livejournal.com
uauauaua io AMA le yaoi!!!! poi le AkamePi hanno qualcosa di particolare.... davvero molto brava spero ne scriverai altre!
E poi la parte finale su Ryo!!!ahahah!

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