Bokura no machi de [pt. 2/2]
Apr. 16th, 2008 07:14 pmWell...ecco la parte finale *O*
çOç vi prego non odiatemi dopo che l'avrete letta ecco. Mi odio già abbastanza da sola XDD
çOç vi prego non odiatemi dopo che l'avrete letta ecco. Mi odio già abbastanza da sola XDD
BOKURA NO MACHI DE
La mattina dopo quando mi sveglio mi accorgo che non sei più al mio fianco, guardo quella parte di letto ancora sfatta e poi mi alzo per prepararmi. Probabilmente sei andato a casa tua a lavarti e vestirti, in fondo dopo l’ultima volta che sei stato con YamaPi, sei venuto a prendere tutto quello che avevi lasciato a casa mia. Mi avevi detto che te ne saresti andato da lui e che era inutile lasciare ancora qualcosa da me. Quindi, anche volendo, stamattina non potevi restare. Pensare a questo mi tranquillizza, non so perché. Vuol dire che non sei scappato via di nuovo.
Finisco di vestirmi e esco di casa per venire a lavorare, immagino che non passerai a prendermi, non l’hai mai fatto in fondo.
Mentre salgo sono felice, ieri sera sei stato così dolce, chissà che questa volta non riesca a tenerti legato a me.
Arrivo davanti al nostro spogliatoio e sento due voci che discutono. La tua e quella di Maru. Cosa succede?
“Ma ti rendi vagamente conto di quello che hai fatto neh Bakanishi??” Maru.
“taci Bakamaru…non ho fatto proprio niente di male io…” sei tu…sto per entrare ma mi blocco quando sento la voce di Maru pronunciare il mio nome.
“non hai fatto nulla? Sbaglio o sei tu quello che ha appena confessato di essere stato di nuovo a letto con Kame?”
“io lo amo!” mi pizzicano gli occhi…dev’essere entrato qualcosa.
“lo ami?” la domanda di Maru è sarcastica.
“si che lo amo…e mi sono pentito sul serio per tutto quello che gli ho fatto passare.”
“allora visto che lo ami così tanto, gliel’hai detto?” detto cosa? Di YamaPi? Lo sapevo già.
“detto cosa? Di YamaPi? Lo sapeva già…”
“no che te ne vai domani…” cosa? Sento che stanno per cedermi le ginocchia.
“…” di qualcosa Bakanishi!
“lo sapevo!”
“non volevo farlo star male subito…” grazie tante idiota!
“Bakanishi, credi che sarà felice quando lo saprà alla riunione di oggi?” che riunione?
“che riunione?” e smettila di pensare le mie stesse cose Bakanishi!
“Tatchan è andato a parlare con non so chi, quando saprà della tua partenza, vorrà di certo dire la sua, e lo farà davanti a tutti, sai com’è fatto…”
“che faccia pure…ma tu! Da quando sei così intimo con il nostro leader da chiamarlo Tatchan? Neh Bakamaru?”
Dire che ora posso anche morire. Mi hai preso di nuovo in giro.
Perché mi tratti così?
Perché approfitti del mio amore?
Perché ti amo così stupidamente tanto?
Perché non riesco a dirti di no?
Almeno questo lo so. Perché non ti resisto quando vieni a chiedermi scusa, puoi anche trattarmi male finché vuoi, ma ogni volta che tornerai da me a chiedermi scusa, con quello stesso sguardo di ieri, ti perdonerò sempre. Fino alla morte, e forse anche oltre.
Credo di essere senza speranza ormai. Mi viene da pensare che riuscirò a raggiungere la tranquillità solo quando troverò il modo di non avere più pensieri in testa, e al momento mi viene in mente solo una soluzione.
Immerso nei miei pensieri non mi sono nemmeno accorto che tu e Maru mi avete raggiunto.
Ti avvicini e mi appoggi un braccio sulle spalle, probabilmente vorresti anche darmi un bacio e salutarmi, ma non lo saprò mai perché è appena entrato Ueda e ti sei voltato verso di lui.
Lo guardo anche io, ha il fiatone, probabilmente è arrivato di corsa.
“Jin!” ti chiama.
“yo Ueda…”
“è vero che te ne vai?” Maru si volta verso di te.
“è vero…”
Mi allontano da te e faccio finta di dover prendere qualcosa nella mia borsa. Non voglio starti vicino ora, non voglio che tu pensi che avrai il mio appoggio e che ti aspetterò per sempre. Mi guardi contrariato, ma non mi dici nulla.
“allora Jin?” t’incalza Ueda.
“è vero Tatsuya! Cosa vuoi che ti dica? Vado a Los Angeles..:”
Il mio cuore perde un battito…come sarebbe…”…Los Angeles…?” lo sussurro.
Ti volti verso di me.
“Kame…”
Non ti voglio ascoltare! Prendo la mia roba e esco velocemente dalla stanza. Non ha più senso stare lì con te, non ora che mi hai preso ancora in giro. Ma lo giuro a me stesso, sarà l’ultima volta. Ho deciso di promettermi un po’ di tranquillità. Ora basta.
Vado a casa.
Sono in camera mia da almeno due ore, buttato sul letto senza nemmeno togliermi le scarpe e la giacca. Ma tanto non sento né caldo né freddo ora. Le lacrime scendono dai miei occhi senza che io possa fermarle, ma onestamente nemmeno lo voglio.
Non so quanto tempo passo ancora così prima che squilli il telefono. Non mi alzo, tanto c’è la segreteria telefonica.
“Kame…sono Ueda…lo so che ci sei…” no. Non ci sono.
Risquilla.
“Kazuchan…ti prego rispondi…parliamone amore…” Taci stronzo! Non ti voglio sentire! Sei solo un bugiardo approfittatore. Lancio il cuscino contro il telefono per non sentire più la tua voce fastidiosa.
E adesso mi è arrivata una mail sul cellulare. Chi sarà? Lo prendo e leggo il nome di Maru. Chissà che vuole.
Kame…non rispondere a casa se vuoi. Lo sappiamo tanto che sei lì…sto per telefonarti sul cellulare, non è necessario che tu dica qualcosa. Ascolta e basta.
Yuichi
Appena cancello la mail, il cellulare comincia a squillare e il nome di Maru lampeggia. Sospiro e apro la chiamata.
“metti il viva-voce…” sento solo questo e poi nessuno dice più niente.
Metto il viva-voce e vi sento parlare. La riunione! Maru ha trovato il modo di farmi partecipare lo stesso. Ma tanto non dirò nulla.
Rimango in silenzio mentre l’eco delle vostre voci che esce dal cellulare riempie la mia stanza, le parole rimbalzano contro i muri e io ne colgo solo qualcuna ogni tanto. Fino a che non sento quelle due.
“…sei mesi…” sei tu.
Starai via sei mesi…e quando pensavi di dirmelo? Dovevo per forza scoprire anche questo origliando qualcosa che non volevo sentire? Chiudo la telefonata e butto il cellulare per terra.
Le lacrime ricominciano a scendere dai miei occhi e mi lascio cadere sul materasso.
Ci siamo incontrati in un giorno radioso…
Guardando sempre avanti al domani…
Raggiungendoci sempre un po’ di più…
E i versi mi vengono alla mente mentre sono sul mio letto. A fatica mi sollevo e prendo un foglio, buttando giù tutto quello che ora esce dal mio cuore. È il primo passo per non avere più niente in testa. Svuotare la mente dai pensieri…
In Our Town
Living out the time in this small town,
We met on that dazzling summer day.
We were always looking ahead towards tomorrow,
Till we were overreaching ourselves a little.
How long has this place here with you
Been the world I live in?
That blue sky that broke through that day
Just continues like when I first found you.
Someday there will be times when we look back
To see fleeting regrets and someone's tears.
We’re holding our breaths for the unknown future,
But still we’re living out the present.
I wonder if one day we'll be able to reach our dreams?
But it seems like that is still very far off in the future.
For some reason, we're in too much of a hurry,
Almost forgetting even the important things.
Now I want to believe in us,
I want to believe in our present selves.
No one will ever approve of us at all,
No one will ever try to understand.
Even if we search, even if we search, we won't find it –
That certain thing that must exist in someplace.
My discontent disappeared when faced with your smile,
And now the town envelops us in the coming twilight.
I wonder if one day we'll be able to reach our dreams?
But it seems like that is still very far off in the future.
That blue sky that broke through that day
Just continues like when I first found you.
Poso la penna e butto la testa all’indietro. Le lacrime continuano a cadere dai miei occhi, ma ora so come fermarle.
Vado in bagno e mi guardo allo specchio. Hai proprio una brutta cera neh Kame? Che ne dici di andare in un posto dove tutto passa? Dove non starai più male?
Si, perché no?
Ma prima dobbiamo fare ancora una cosa lo sai?
E con la testa più leggera, metto quello che ho appena scritto dentro una busta e lo lascio sul tavolo, con su scritto “per voi ragazzi…ganbatte”
Ora che ho fatto tutto quello che dovevo posso occuparmi di me, per una volta posso pensare solo a me stesso.
Torno in bagno e mi riguardo allo specchio. No Kamechan…questa faccia non mi piace proprio per nulla. E con un pugno rompo lo specchio. Rimango a guardare la mia immagine frammentata nello specchio e sorrido raccogliendo uno dei cocci caduti.
Mi avvicino alla vasca e apro l’acqua calda. Ho sentito dire che dilata i vasi sanguigni, non mi sono mai fermato a pensare se fosse vero o meno. Ora tanto lo scoprirò.
Mi spoglio ed entrò nella vasca. L’acqua è bollente e la mia pelle sta diventando rossa. Non me ne curo. Tra un po’ tornerà bianca come prima e sentirò freddo. Non voglio sentirlo, spero che tutta quest’acqua calda me lo farà sentire meno, basta già il mio cuore che sanguina e si raffredda sempre di più.
Mi sdraio nell’acqua e poi mi guardo riflesso nel frammento di specchio che ho in mano. Non c’è niente da fare. Non mi piace proprio come mi sono ridotto per colpa tua.
E senza pensare più a niente affondo il vetro nel braccio.
Guardo il sangue fluire via vermiglio e tingere l’acqua in cui sono immerso dello stesso colore.
Prendo il pezzo di vetro con l’altra mano e affondo nell’altro braccio. Lo lascio cadere a terra e osservo nuovamente il sangue che esce. È una sensazione liberatoria, fluisce il sangue, fluiscono via i pensieri.
Mi abbandono contro il muro dietro di me lasciando le braccia morbide nell’acqua. Sento la mente annebbiarsi e il freddo sopraggiungere lentamente. Non è tanto. Meglio così…ho sempre preferito stare al caldo.
Calore come quello che mi davi con i tuoi abbracci.
Calore come quello delle tue labbra sulle mie.
Calore come quello che ho provato quest’ultima notte assieme.
Calore come quello del mio sangue.
Sei l’ultimo pensiero nella mia mente. Addio Jin.
Sometimes I need to blab 2:
Mi state odiando?çOç lo so che mi state odiando....Ma vi giuro che ho scritto una fic che potrebbe essere il finale alternativo e che ve la metterò su per farmi perdonare çOç
Penso che abbiate capito che la canzone che scrive Kame è "Bokura no machi de"solo io sono così malata di yaoi che la vedo palesemente dedicata alla partenza di Jin? Non ho messo il testo originale ma quello inglese perchè almeno si coglie meglio quello che dice la canzone XD che si adattava perfettamente a questa storia secondo me. Perchè ho scritto una fic dove Kame il mio Kat Tun preferito tra l'altro...assieme a Jin ovviamente XD si suicida? Non lo so °-° *si uccide* quando l'ho scritta avevo voglia di parlare di un suicidio XD ma non chiedetemi perchè! L'ho scritta più di un anno fa...non ricordo più ù.u"
Non trovate però che l'immagine di Kame nudo in una vasca piena di sangue sia abbastanza sexy? Io sì...ma io sono una deviata mentale ecco XD
La mattina dopo quando mi sveglio mi accorgo che non sei più al mio fianco, guardo quella parte di letto ancora sfatta e poi mi alzo per prepararmi. Probabilmente sei andato a casa tua a lavarti e vestirti, in fondo dopo l’ultima volta che sei stato con YamaPi, sei venuto a prendere tutto quello che avevi lasciato a casa mia. Mi avevi detto che te ne saresti andato da lui e che era inutile lasciare ancora qualcosa da me. Quindi, anche volendo, stamattina non potevi restare. Pensare a questo mi tranquillizza, non so perché. Vuol dire che non sei scappato via di nuovo.
Finisco di vestirmi e esco di casa per venire a lavorare, immagino che non passerai a prendermi, non l’hai mai fatto in fondo.
Mentre salgo sono felice, ieri sera sei stato così dolce, chissà che questa volta non riesca a tenerti legato a me.
Arrivo davanti al nostro spogliatoio e sento due voci che discutono. La tua e quella di Maru. Cosa succede?
“Ma ti rendi vagamente conto di quello che hai fatto neh Bakanishi??” Maru.
“taci Bakamaru…non ho fatto proprio niente di male io…” sei tu…sto per entrare ma mi blocco quando sento la voce di Maru pronunciare il mio nome.
“non hai fatto nulla? Sbaglio o sei tu quello che ha appena confessato di essere stato di nuovo a letto con Kame?”
“io lo amo!” mi pizzicano gli occhi…dev’essere entrato qualcosa.
“lo ami?” la domanda di Maru è sarcastica.
“si che lo amo…e mi sono pentito sul serio per tutto quello che gli ho fatto passare.”
“allora visto che lo ami così tanto, gliel’hai detto?” detto cosa? Di YamaPi? Lo sapevo già.
“detto cosa? Di YamaPi? Lo sapeva già…”
“no che te ne vai domani…” cosa? Sento che stanno per cedermi le ginocchia.
“…” di qualcosa Bakanishi!
“lo sapevo!”
“non volevo farlo star male subito…” grazie tante idiota!
“Bakanishi, credi che sarà felice quando lo saprà alla riunione di oggi?” che riunione?
“che riunione?” e smettila di pensare le mie stesse cose Bakanishi!
“Tatchan è andato a parlare con non so chi, quando saprà della tua partenza, vorrà di certo dire la sua, e lo farà davanti a tutti, sai com’è fatto…”
“che faccia pure…ma tu! Da quando sei così intimo con il nostro leader da chiamarlo Tatchan? Neh Bakamaru?”
Dire che ora posso anche morire. Mi hai preso di nuovo in giro.
Perché mi tratti così?
Perché approfitti del mio amore?
Perché ti amo così stupidamente tanto?
Perché non riesco a dirti di no?
Almeno questo lo so. Perché non ti resisto quando vieni a chiedermi scusa, puoi anche trattarmi male finché vuoi, ma ogni volta che tornerai da me a chiedermi scusa, con quello stesso sguardo di ieri, ti perdonerò sempre. Fino alla morte, e forse anche oltre.
Credo di essere senza speranza ormai. Mi viene da pensare che riuscirò a raggiungere la tranquillità solo quando troverò il modo di non avere più pensieri in testa, e al momento mi viene in mente solo una soluzione.
Immerso nei miei pensieri non mi sono nemmeno accorto che tu e Maru mi avete raggiunto.
Ti avvicini e mi appoggi un braccio sulle spalle, probabilmente vorresti anche darmi un bacio e salutarmi, ma non lo saprò mai perché è appena entrato Ueda e ti sei voltato verso di lui.
Lo guardo anche io, ha il fiatone, probabilmente è arrivato di corsa.
“Jin!” ti chiama.
“yo Ueda…”
“è vero che te ne vai?” Maru si volta verso di te.
“è vero…”
Mi allontano da te e faccio finta di dover prendere qualcosa nella mia borsa. Non voglio starti vicino ora, non voglio che tu pensi che avrai il mio appoggio e che ti aspetterò per sempre. Mi guardi contrariato, ma non mi dici nulla.
“allora Jin?” t’incalza Ueda.
“è vero Tatsuya! Cosa vuoi che ti dica? Vado a Los Angeles..:”
Il mio cuore perde un battito…come sarebbe…”…Los Angeles…?” lo sussurro.
Ti volti verso di me.
“Kame…”
Non ti voglio ascoltare! Prendo la mia roba e esco velocemente dalla stanza. Non ha più senso stare lì con te, non ora che mi hai preso ancora in giro. Ma lo giuro a me stesso, sarà l’ultima volta. Ho deciso di promettermi un po’ di tranquillità. Ora basta.
Vado a casa.
Sono in camera mia da almeno due ore, buttato sul letto senza nemmeno togliermi le scarpe e la giacca. Ma tanto non sento né caldo né freddo ora. Le lacrime scendono dai miei occhi senza che io possa fermarle, ma onestamente nemmeno lo voglio.
Non so quanto tempo passo ancora così prima che squilli il telefono. Non mi alzo, tanto c’è la segreteria telefonica.
“Kame…sono Ueda…lo so che ci sei…” no. Non ci sono.
Risquilla.
“Kazuchan…ti prego rispondi…parliamone amore…” Taci stronzo! Non ti voglio sentire! Sei solo un bugiardo approfittatore. Lancio il cuscino contro il telefono per non sentire più la tua voce fastidiosa.
E adesso mi è arrivata una mail sul cellulare. Chi sarà? Lo prendo e leggo il nome di Maru. Chissà che vuole.
Kame…non rispondere a casa se vuoi. Lo sappiamo tanto che sei lì…sto per telefonarti sul cellulare, non è necessario che tu dica qualcosa. Ascolta e basta.
Yuichi
Appena cancello la mail, il cellulare comincia a squillare e il nome di Maru lampeggia. Sospiro e apro la chiamata.
“metti il viva-voce…” sento solo questo e poi nessuno dice più niente.
Metto il viva-voce e vi sento parlare. La riunione! Maru ha trovato il modo di farmi partecipare lo stesso. Ma tanto non dirò nulla.
Rimango in silenzio mentre l’eco delle vostre voci che esce dal cellulare riempie la mia stanza, le parole rimbalzano contro i muri e io ne colgo solo qualcuna ogni tanto. Fino a che non sento quelle due.
“…sei mesi…” sei tu.
Starai via sei mesi…e quando pensavi di dirmelo? Dovevo per forza scoprire anche questo origliando qualcosa che non volevo sentire? Chiudo la telefonata e butto il cellulare per terra.
Le lacrime ricominciano a scendere dai miei occhi e mi lascio cadere sul materasso.
Ci siamo incontrati in un giorno radioso…
Guardando sempre avanti al domani…
Raggiungendoci sempre un po’ di più…
E i versi mi vengono alla mente mentre sono sul mio letto. A fatica mi sollevo e prendo un foglio, buttando giù tutto quello che ora esce dal mio cuore. È il primo passo per non avere più niente in testa. Svuotare la mente dai pensieri…
In Our Town
Living out the time in this small town,
We met on that dazzling summer day.
We were always looking ahead towards tomorrow,
Till we were overreaching ourselves a little.
How long has this place here with you
Been the world I live in?
That blue sky that broke through that day
Just continues like when I first found you.
Someday there will be times when we look back
To see fleeting regrets and someone's tears.
We’re holding our breaths for the unknown future,
But still we’re living out the present.
I wonder if one day we'll be able to reach our dreams?
But it seems like that is still very far off in the future.
For some reason, we're in too much of a hurry,
Almost forgetting even the important things.
Now I want to believe in us,
I want to believe in our present selves.
No one will ever approve of us at all,
No one will ever try to understand.
Even if we search, even if we search, we won't find it –
That certain thing that must exist in someplace.
My discontent disappeared when faced with your smile,
And now the town envelops us in the coming twilight.
I wonder if one day we'll be able to reach our dreams?
But it seems like that is still very far off in the future.
That blue sky that broke through that day
Just continues like when I first found you.
Poso la penna e butto la testa all’indietro. Le lacrime continuano a cadere dai miei occhi, ma ora so come fermarle.
Vado in bagno e mi guardo allo specchio. Hai proprio una brutta cera neh Kame? Che ne dici di andare in un posto dove tutto passa? Dove non starai più male?
Si, perché no?
Ma prima dobbiamo fare ancora una cosa lo sai?
E con la testa più leggera, metto quello che ho appena scritto dentro una busta e lo lascio sul tavolo, con su scritto “per voi ragazzi…ganbatte”
Ora che ho fatto tutto quello che dovevo posso occuparmi di me, per una volta posso pensare solo a me stesso.
Torno in bagno e mi riguardo allo specchio. No Kamechan…questa faccia non mi piace proprio per nulla. E con un pugno rompo lo specchio. Rimango a guardare la mia immagine frammentata nello specchio e sorrido raccogliendo uno dei cocci caduti.
Mi avvicino alla vasca e apro l’acqua calda. Ho sentito dire che dilata i vasi sanguigni, non mi sono mai fermato a pensare se fosse vero o meno. Ora tanto lo scoprirò.
Mi spoglio ed entrò nella vasca. L’acqua è bollente e la mia pelle sta diventando rossa. Non me ne curo. Tra un po’ tornerà bianca come prima e sentirò freddo. Non voglio sentirlo, spero che tutta quest’acqua calda me lo farà sentire meno, basta già il mio cuore che sanguina e si raffredda sempre di più.
Mi sdraio nell’acqua e poi mi guardo riflesso nel frammento di specchio che ho in mano. Non c’è niente da fare. Non mi piace proprio come mi sono ridotto per colpa tua.
E senza pensare più a niente affondo il vetro nel braccio.
Guardo il sangue fluire via vermiglio e tingere l’acqua in cui sono immerso dello stesso colore.
Prendo il pezzo di vetro con l’altra mano e affondo nell’altro braccio. Lo lascio cadere a terra e osservo nuovamente il sangue che esce. È una sensazione liberatoria, fluisce il sangue, fluiscono via i pensieri.
Mi abbandono contro il muro dietro di me lasciando le braccia morbide nell’acqua. Sento la mente annebbiarsi e il freddo sopraggiungere lentamente. Non è tanto. Meglio così…ho sempre preferito stare al caldo.
Calore come quello che mi davi con i tuoi abbracci.
Calore come quello delle tue labbra sulle mie.
Calore come quello che ho provato quest’ultima notte assieme.
Calore come quello del mio sangue.
Sei l’ultimo pensiero nella mia mente. Addio Jin.
Sometimes I need to blab 2:
Mi state odiando?çOç lo so che mi state odiando....Ma vi giuro che ho scritto una fic che potrebbe essere il finale alternativo e che ve la metterò su per farmi perdonare çOç
Penso che abbiate capito che la canzone che scrive Kame è "Bokura no machi de"
no subject
Date: 2008-04-16 08:10 pm (UTC)MA DIO MIO STO MALEEEEEEE!!!!
KAMEEEEEEEEEEEEEEE ç_______ç
AAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!
sigh sigh...ç___ç tralaltro il taglio delle vene mi fa anche parecchia impressione...
voglio il finale alternativo!
cmq Kame nudo nella vasca è OVVIAMENTE sexy U__U ma preferirei senza sangue XD
no subject
Date: 2008-04-16 08:51 pm (UTC)XD a me Kame piacerebbe anche con il sangue *una persona malata* ù.u" *coff*
GRAZIE *O*
no subject
Date: 2008-04-16 08:23 pm (UTC)ma noooo!! TOT pecchè è finita cosììì!? TT^TT *piange e si dispera* poro Kame...ç__ç che triste!! ;A;
spero di leggere presto il finale alternativo per riprendermi un pò..! çwç molto bella comunque! *^*
si, l'immagine di Kame nudo nella vasca piena di sangue è sexyssima...ma un pò macabra XD e non so perchè mi è appena venuta voglia di disegnarla °__° che razza di spunti perversi colgo! xDDD
no subject
Date: 2008-04-16 08:46 pm (UTC)anche perchè io oltre a scrivere non so fare altro XD e non lo faccio nemmeno bene XDComunque çOç grazie dei complimenti...e in questi giorni metto su il finale alternativo *-*
no subject
Date: 2008-04-17 07:14 pm (UTC)me non vede l'ora di leggere il seguito!! *occhi sbrilluccicosi*
no subject
Date: 2008-04-17 01:15 pm (UTC)Kame nuoooooooooooooo!!!! TOT ti prego metti presto il finale alternativo prima che impazzisca..
no subject
Date: 2008-04-17 08:01 pm (UTC)gomen...metterò su l'altro finale prestissimo
no subject
Date: 2008-08-31 04:54 pm (UTC)perchè??? kame amor mio.. perchè?ç___________ç
*nn riesco a dire cose più sensate*
voglio leggere il finale alternativo.. onegai!!!
*si dispera*