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Konbanwaaa~!

Vi posto qualche altra fanfiction della mia assrda collezione...
Come al solito, comments are ♥!!!

1)Title: RAIN
Rating: G
Genre: Romantic
Autor: harin91
Fandom: Arashi
Pairing: JunxAiba
Diclaimers: Non posseggo gli Arashi... per ora.
Note: Una delle mie prime ff... un tempo era MatsuAi-mania!^^

Forse era solo un gioco, uno scherzo.
Sentiva il pungente tocco delle sue dita su di sé, il calmo ticchettio della pioggia attorno a quel momento fermo nel tempo.
Si erano rincorsi fin lì.
“Prova a prendermi” aveva gridato “Prova a prendermi, MatsuJun!” aveva lanciato agli occhi grandi del ragazzo un sorriso di sfida ed era corso avanti, sotto la pioggia, gettando a terra l’ombrello trasparente del combini, che era rotolato fino ai suoi piedi. “Copriti, torna qui!” gli aveva gridato “Prima prendimi!” allora anche Jun aveva iniziato a correre, a inseguirlo, a lasciar cadere l’ombrello da qualche parte per terra, spinto dal vento e dalle gocce di pioggia ovunque, sul viso, sulla giacca, dentro la maglietta, sui capelli incollati al collo… e lui correva, ma Jun era più veloce, e cercava di sfuggirgli, di inventare percorsi veloci mentre la pioggia danzava intorno a loro e la vista andava e veniva, umida. L’aveva sentito ridere. La sua dolce risata che tanto amava, quando sul suo viso si poteva chiaramente vedere il neo sotto il labbro inferiore. Quel neo che era così bello baciare. E rideva, rideva nella piazza deserta. E aveva sentito che stava ridendo anche lui mentre scappava, contagiato dalla voce chiara e gentile del suo kohai. Aveva sentito che era arrivato vicino, vicinissimo, e le loro mani già stavano per sfiorarsi. Si era girato in tempo per fermare il passo e finire fra le sue braccia, affondando il viso fra la giacca e i suoi capelli neri e fradici. Le labbra gli sfiorarono il collo. “Preso” aveva sospirato ad un suo orecchio Jun “Preso, Masaki…” e aveva passato le braccia sui suoi fianchi, fermando la mano proprio nell’unico punto dove la maglietta era salita e ora la pelle era scoperta, bagnata.
Ora sentiva il suo tocco pungente e freddo. Trasalì, ma di piacere.
-Sei peggio di un bambino…- gli disse Jun mentre già i suoi occhi gli stavano studiando le labbra. Adorava quello sguardo di Jun, quel momento di preparazione prima del bacio.
Prima gli sfiorò delicatamente le labbra.
Poi le aprì lentamente per sentire la lingua dolce di Jun a contatto con la sua.
Non aveva smesso di piovere… o sì?
Non riusciva a sentire niente tranne quel bacio, tranne le mani delicate del suo kohai che gli accarezzavano il viso e i fianchi. Poi sentì che Jun si scostò dolcemente e i suoi occhi tornavano a guardarlo, sorridendo.
-Adoro la pioggia- sospirò Masaki spingendosi verso il corpo caldo di Jun, entrambi avvolti dalla danza di tante gocce che ricoprivano tutto.
 

 2) Title: Non sono un bambino!
Rating: PG
Genre: Romantic
Autor: harin91
Fandom: Arashi
Pairing: JunxArashi (JunxOhno, JunxSho, se vogliamo fare i pignoli...)
Diclaimers: Idem come sopra...
Note: Questa mi sono divertita a scriverla...

Ascoltò assorto l’ennesima litigata.
Non era un problema quando, ogni tanto, iniziavano ad alzare la voce fra di loro. Sapeva che, come al solito, la cosa non sarebbe durata che un quarto d’ora o poco più.
Ascoltò la voce alterata di Jun, quella di Sho… chissà quanto ancora avrebbero dato spettacolo?
Di solito era Jun ad iniziare. Forse per sfogare lo stress, forse per mostrarsi indipendente. Ma questa volta era stato Sho ad agitarsi per primo, e Jun a provocazione risponde sempre, come per autodifesa, per ripararsi.
Vide Nino e Aiba alzare gli occhi al cielo mentre anche loro aspettavano che la tempesta passasse. Decise che forse era il momento in cui un ridā deve intervenire... forse no.
-Quando crescerai??? Quando crescerete, voialtri???- tutti, chiamati così all’improvviso a partecipare al discorso, guardarono stupefatti Jun e aprirono quasi la bocca, ma lui strinse i pugni e esclamò: -Siete ancora solo dei bambini!!!-.
Uscì dalla stanza e si chiuse nella sua.
Rimasero a fissarsi, incerti.
C’era qualcosa di strano, qualcosa che non andava. Perché quelle parole? Perché pronunciate proprio da quella bocca?
Erano soliti pensare a Jun come al più piccolo, ed ora si sentivano additati come “infantili”.
Sorrise, e gli altri se ne accorsero.
Si mosse un po’ sulla poltrona prima di incrociare lo sguardo interrogativo di Sho, ancora in piedi dietro al divano, con l’aria dello sconfitto.
-Riflettevo…- si giustificò –Non siamo cambiati per niente, noi 4-.
Aiba si alzò dal divano e rimase un po’ pensieroso a guardare lo schermo spento della TV.
-Lui… lui invece sì- disse Sho, con quasi un sorriso.
 
Com’era cresciuto il loro Jun!
Chi non si ricordava quel ragazzino timido nascosto dietro Hideaki, che con uno sguardo incerto si era presentato: -Matsumoto Jun desu… doumo-.
E quel sorriso sincero quando si erano incontrati tutti e 5 davanti alla sede –Faremo parte dello stesso gruppo!- aveva esclamato, impaziente di entrare.
E Sho si ricordava benissimo dell’ansia prima del loro debutto alle Hawaii e di quella manina gelida a contatto con la sua, stretta nella sua –Tranquillo, MatsuJun… siamo tutti qui con te-.
Era basso e magro, ma il suo corpo era così gradevole alla vista. Quei denti per cui tutti lo prendevano in giro diventavano il suo punto di forza quando sorrideva, un sorriso sincero, uno sguardo limpido in quegli occhi grandi, un viso così carino che non stonava affatto, fra sopracciglia e labbra.
Quando aveva iniziato a crescere?
Quando quello sguardo e quel sorriso avevano iniziato a non apparire più, a lasciare le labbra sporgere sensuali, gli occhi farsi profondi e freddi e il corpo crescere, prendere sempre più forma?
Quando quella voce aveva iniziato a farsi più fastidiosa, man mano che si abbassava?
E quando il loro MatsuJun, il loro kohai, era diventato il Jun Matsumoto interprete di Gokusen e Kimi wa Petto?
Erano passati ancora degli anni, i suoi 20 anni, era diventato grande, maggiorenne al loro fianco, e ancora per una volta avevano creduto di poter coccolare il loro Jun per qualche istante.
E la trasformazione continuava: nuovi tagli di capelli (quei suoi capelli forti e morbidi, non lisci ma mossi e ribelli) il corpo che da magrissimo riprendeva forma, le spale larghe e morbide, i fianchi delicati…
E ancora quelle labbra, che avevano preso la cattiva abitudine di preferire smorfie e sorrisetti ironici a dei normali sorrisi, che troppo spesso lasciavano uscire parole di disprezzo più che d’amore.
Che fine aveva fatto il loro Jun?
Il ragazzo che avevano davanti, lo splendido ragazzo che era diventato, li bravissimo attore che era diventato, solo rare volte ormai assomigliava al bambino che era stato 6 anni prima.
Ma pian piano era nato un nuovo rapporto con il nuovo Jun, un rapporto più intenso e diretto. Era bastato capire il suo nuovo carattere scontroso e superiore, comprendere che in fondo Jun era ancora il loro Jun, che niente e nessuno gli avrebbe fatto scordare anche solo per un secondo il forte rapporto che lega gli Arashi, che le lacrime, d’amore come di rabbia, non avevano mai smesso, in quei 6 anni, di bagnare il suo splendido viso. Ed era diventato quasi naturale chiamare quel nuovo affetto amore, non più semplice amicizia.
E ancora, ciascuno di loro, aveva assaggiato il suo vero sapore, la sua infinita debolezza sotto quella corazza di sguardi, ghigni, parole.
Ora davanti a loro, addormentato dolcemente al loro fianco, fra le loro lenzuola, c’era un uomo di quasi 24 anni, un corpo perfetto, dei nei sopra e sotto le labbra, sul collo, fatti apposta per essere baciati, il respiro tranquillo e finalmente un sorriso, nell’intimità di quella stanza, nella dolcezza di quella notte.
Chi, allora, era maturato più di tutti, in quei 7 anni insieme?
Chi non avrebbe potuto dire con sicurezza che tutti loro, seppure prendendo ognuno la propria strada, erano rimasti a guardare da lontano Jun, a farlo crescere, a badare a lui?
Chi di loro non aveva sentito fin dall’inizio che una delle priorità del gruppo sarebbe stata quella di proteggere il più piccolo?
 
Ridā si alzò dalla poltrona e si fermò in corridoio, davanti alla porta della stanza di Jun. Sapeva che non c’era la chiave. Bussò e disse: -Sto entrando-.
Come si aspettava, era sdraiato a pancia in giù sul letto.
-Jun…- iniziò piano, abbastanza da far alzare la testa del ragazzo dal cuscino.
Ecco, lo sapeva… stava piangendo.
-Ohi…- disse con incredibile dolcezza sedendosi sul letto e asciugando con le lunghe dita il viso di Jun –Non c’è bisogno di piangere, Jun…- -Sho…- sussurrò il ragazzo. Sì, è vero… questa volta era stato Sho ad iniziare, e d’istinto lui aveva risposto. Sapeva che gli aveva fatto male.
Se lo portò fra le braccia e rimase un po’ a coccolarlo, aspettando che smettessero i singhiozzi. Sho si sporse dalla porta e subito corse a baciare dolcemente Jun –Scusa, scusa, scusa-. Jun rimase un po’ attaccato a Ohno, come se stesse riflettendo se perdonare Sho o no. Poi però abbassò lo sguardo e sorrise, proprio come faceva da piccolo, e accettò l’abbraccio di Sho.

E una fanfiction JunxYamaPi, per mischiare le carte ^^

3)Title: Siamo amici?
Rating: G
Genre: Humor
Autor: harin91
Fandom: Arashi, NewS
Pairing: JunxPi
Diclaimers: Non posseggo neppure i NewS, ma diciamo che mi interesserebbe meno...
Note: Era un'idea carinissima che mi frullava per la testa... "Ma perchè nessuno scrive mai JunxPi???"

-Ma noi siamo amici, giusto?-
Jun si sedette sul letto di fianco a Pi e lo guardò sorridendo.
-Cos’è questa domanda così, all’improvviso?-
-Jun… siamo amici?-
-Certo. Tu sei il mio migliore amico-
-Anche tu-
Uh. E allora? Jun lo squadrò perplesso, poi spostò lo sguardo sulle sue scarpe. Piena primavera, appartamento di YamaPi, ore 4 del pomeriggio. Jun avrebbe voluto uscire con lui, andare come al solito in giro per Shinjuku come due scolaretti, come al solito. Come faceva sempre con il suo migliore amico. Chissà perché, così dal nulla, era spuntata quella domanda.
-Pi, se hai qualcosa da dirmi… dilla-
Nessuna risposta.
-Hai litigato con Kame?- era una domanda retorica.
-No, no, figurati…-
-Allora usciamo?-
-No, devo… devo chiederti un favore-
Jun sorrise e guardò di nuovo il kohai, come per incoraggiarlo.
-Posso baciarti?-
-EEEEEHH???-
 
-Tomo, credo di non aver capito…-
-Hai capito benissimo. Non farmelo ripetere, è già imbarazzante così…-
-E cosa c’entra il fatto che siamo amici, poi!-
-Visto che siamo amici me lo puoi fare questo piacere!-
Jun gli lanciò uno sguardo imbarazzatissimo prima di nascondere il viso fra le mani.
-Com’è che ti è venuta in mente questa… idea?-
-Tutti mi dicono che baci benissimo! Sono solo curioso-
-Oh, Santissima…-
-Ok, senti, lascia perdere. Non sapevo che baciare il tuo migliore amico fosse una cosa così difficile, per te!-
-Pi, quando baci una persona, vuol dire che sei… innamorato, capito?-
-Ok, allora avevo sbagliato domanda: mi ami abbastanza per darmi un bacio e basta?-
-PI!-
-Jun , ma quanto la fai lunga oggi!-
 
-E poi, tutti chi???-
-Eh?-
-Hai detto che tutti ti dicono che bacio bene… ma chi sono questi tutti?-
-Boh, tutti… Nino, Ohno, Aiba, Sho…-
-Gli Arashi e basta! Mica mi sono baciato mezza Jimusho!-
-Hai baciato anche Kame!-
-E’ stato un incidente, e tu lo sai-
-Jun, me lo dai ‘sto bacio oppure no???-
Jun sorrise nervoso mentre cercava in tutti i modi di non girarsi a guardare YamaPi in faccia.
-Beh, se non ci sono alternative…-
YamaPi sorrise vincitore e si avvicinò un po’ a Jun, aspettando che lo guardasse dritto negli occhi. MatsuJun si girò lentamente, quasi rassegnato.
Sospirò prima di chiudere gli occhi e avvicinarsi alle labbra di Tomohisa. Sperando che dopo quel unico bacio, finalmente, sarebbero usciti insieme come ogni pomeriggio libero che si rispetti (magari pretendendo anche che non fosse successo niente).
-Uooooh! Matte!- esclamò Pi scostandosi e sedendosi a gambe incrociate sul letto.
-Ho bisogno di preparazione!-
-Scusa?-
-Dicono… dicono che i tuoi baci sono così soffici e perfetti che una volta che ne hai avuto uno non puoi più farne a meno…-
-E’ solo Aiba che quando è ubriaco spara cavolate…- osservò Jun, già stufo.
-Se non ti muovi me ne vado-
-No, aspetta! Sono pronto- esclamò Pi allungandosi in avanti, fissando gli occhi neri, grandi e intensi di Jun finalmente rivolti ai suoi.
Jun sorrise e appoggiò delicatamente le labbra su quelle di Pi, prima di farci scivolare dentro la lingua e stringere l’amico in un abbraccio timido ma abbastanza stretto per far battere all’impazzata il cuore del kohai.
-Dou?- sussurrò con un sorriso malizioso tenendo ancora il ragazzo stretto fra le sue braccia, a pochissimi millimetri dal suo viso.
-Hoishi…- scherzò Pi aprendo gli occhi e guardandolo con un sorriso.
Tomohisa restò qualche secondo incerto, poi parlò piano:
-Jun?-
-Um? Andiamo adesso?-
-Jun… io…-
Il sempai lo guardò serio aspettando la fine della frase. Ma Pi scosse la testa e esclamò:
-Yosh! Ikou!- prendendolo per mano e trascinandolo fuori dall’appartamento.
 
Come avrebbe potuto dirgli, spiegargli una cosa simile?
Lui aveva Kame… e Jun gli altri Arashi.
Erano sempre stati migliori amici, e ora non voleva perdere per uno stupido capriccio la persona che era sempre disposta a proteggerlo e dargli consigli.
Con un sorriso, mentre osservava di nascosto il suo sempai guidare l’auto, decise che non voleva mettere a repentaglio la loro amicizia per uno stupido bacio, una stupida voglia di… di Jun. La stupida speranza di poter avere Jun tutto per sé.
-Pi? Ma mi stai ascoltando?-
-Uhm? Ah… no, in effetti…-
Jun rise togliendo per un secondo la mano destra dal volante e tirando dietro l’orecchio i capelli della frangia corvina.
Non avrebbe mai rivelato a Jun quello che provava veramente per lui. O forse un giorno…
 
END.
 

Commentiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!

Date: 2007-09-09 08:21 am (UTC)
From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com
Sono bellissime ç_ç

Tante ff!!!!! Yyyaaaaayyyy!!!!!

Date: 2007-09-27 07:22 am (UTC)
From: (Anonymous)
Harin mi piacciono troppo le tue fanfict!!^___^
vampiretta

Date: 2013-05-26 06:54 am (UTC)
From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com
*disperata ricerca di capitoli della prima ff ... oggi mi improvviso arrcheologa* Occielo che ho ritrovato *___* Meravigliaaaaaaaaaa <3<3<3<3<3<3<3 (aaaaaah, quando JunJun era ancora il tuo Ichiban XD Cielo se si capisce, soprattutto nella seconda <3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3)

Nya <3

Date: 2014-04-29 07:14 am (UTC)
From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com
e ogni tanto ci ricasco XD (ogni anno a quanto pare XD) ... l'altra sera in tv pi girava parlando in inglese, e c'era una parte in cui ha chiesto a una tipa proprio "posso baciarti?" e mi è tornata in mente la ficcina con pi e jun, quindi puff, rieccomi XD

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***La Pasticceria Italiana***

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