One Shot Yaoi
Apr. 21st, 2008 01:55 pmCommenti sono più che apprezzati ^_____^
Gruppo : NEWS
Pairing : Tego*Yamapi*Shige
Rating: NC-17
Disclaimers: i Niussi putroppo sono miei solo nella mia testa e nei miei sogni..ma chissà che non si appartengano a vicenda...e in caso contrario non leggeranno mai questa fanfiction perchè nessuno gliela tradurrà nella loro adorata lingua giappica quindi non verrò denunciata...e se mai sarà mi prendo Shige come avvocato !!
Note: per chi è amante delle sfuriate di Ryo ce n'è una carina alla fine !
Yamashita non riusciva a distogliere lo sguardo dal ragazzo che se ne stava sdraiato sul divano profondamente addormentato ormai da dieci minuti. Gli girava le spalle perché come suo solito si era assopito con il viso contro i cuscini, come gli piaceva sempre fare e come lui sapeva bene. Gli piaceva guardarlo anche così…anzi…negli ultimi tempi sembrava quasi gli bastasse essere nella stessa stanza dove si trovava lui, qualunque cosa stessero facendo, per sentirsi bene.
-Hey, Yamashita-kun! – davanti ai suoi occhi spuntò il viso perfetto di Tegoshi che, sorridente, lo guardava in modo strano – Stai cercando di imparare a memoria il didietro di Shige? Sostengo che la parte davanti sia molto più interessante..
Se ne andava in giro a torso nudo, volutamente, per farsi guardare dagli altri. Era una cosa che gli era sempre piaciuta…sapeva che con il suo corpo ancora da ragazzino attirava l’attenzione più di quanto potessero fare gli addominali scolpiti di Tomohisa. Infatti quest’ultimo lo osservava con attenzione, catturando ogni ombra sulla sua pelle, guardando ogni neo e pensando proprio ad essi alzò lo sguardo per indugiare su quelli vicino alle labbra rosa e carnose.
-Cosa intendi dire? Avevo solo lo sguardo fisso…sai in questi giorni sono un po’ stanco… - per qualche strano motivo gli veniva difficile giustificarsi con quegli occhi vispi puntati addosso
-Non ti preoccupare…ci siamo passati un po’ tutti. Però poi abbiamo capito che con questo piccolo tesoro non si può fare nulla…non trovi che sia affascinante il suo modo di essere puro e casto? – Yuya aveva iniziato ad avvicinarsi al divano camminando lentamente dove Kato, ignaro di tutto, continuava a dormire profondamente
Yamapi non rispose ma lo sguardo che lanciò al compagno valeva più di mille parole
-Ti voglio spiegare una piccola meraviglia di un disturbo scomodo come la narcolessia – gli occhi di Tego brillavano di una luce strana mentre, guardando fisso l’amico, avvicinava la mano sinistra alla schiena di Shige – Non ti accorgi assolutamente di nulla di ciò che ti accade intorno!
Con un gesto secco Yuya girò il ragazzo di modo che stesse supino
-Cosa intendi dire? – Yamashita si era alzato dalla sedia su cui era stato immobili negli ultimi minuti e si avvicinò al divano alquanto preoccupato per cosa avesse intenzione di fare Tegoshi – Vuoi dire che in passato tu…
Tego si girò di scatto a guardarlo con occhi che facevano trasparire irritazione. Si morse il labbro inferiore in un modo che fece letteralmente ribaltare le interiora a Yamapi
<<Lo fai sempre con me Tesshi…perché sai che cedo ai tuoi modi sensuali..>>
-Mi hai per caso preso per un maniaco? – gli chiese avvicinandosi lentamente a lui – E poi come potrei fare qualcosa al nostro caro e dolce Kato?
Lo guardò dubbioso
-E neppure gli altri vero?
Yuya ridacchiava trovandosi così vicino al viso dell’amico da poterne sentire il calore sulla pelle. Gli mise una mano sul petto
-Cos’,è sei geloso? – sorrise mentre la sua mano scendeva lentamente dai pettorali – Lo sanno tutti che se mai ci sarà qualcuno per lui, quel qualcuno sarai tu
Tomohisa iniziava a sentirsi eccitato per quella mano che gli si era insinuata sotto la maglia e che gli stava sfiorando l’ombelico, giocando con il piercing.
Il naso piccolo e morbido di Tegoshi gli solleticava il collo mentre il calore della bocca del ragazzo sulla sua pelle lo faceva rabbrividire di piacere. Gemette mentre sentiva le sue dita sfiorare la pelle sotto l’elastico dei boxer. Le soffici labbra di Yuya premettero contro le sue e sentì la lingua del compagno insinuarglisi in bocca. Non riusciva a resistere a quei baci dolci e morbidi che dava Tegoshi, erano speciali ed erano gli unici che riuscissero a fargli toccare il cielo con un dito. Solitamente quando cominciavano a baciarsi la cosa tendeva a degenerare nell’arco di una manciata di minuti e la cosa non gli era mai dispiaciuta. Questa volta però Yuya non sembrava voler arrivare al sodo con lui tant’è che si stacco poco dopo.
-Bacialo ora…mentre dorme – disse spingendolo via e indicandogli Shige che, nel mondo dei sogni, si limitava a muovere ogni tanto il naso e teneva le labbra semichiuse
Quelle labbra…labbra che nessuno aveva mai toccato…pure e sensuali da morire.
Tomohisa si inginocchiò di fianco al divano e rimase qualche secondo a fissare il ragazzo. Da vicino era ancora più bello con quel naso particolare e il labbro superiore che andava un po’ all’insù.
Poggiò le labbra su quelle di Shige lentamente, non volendolo svegliare proprio in quel momento e si godette quella morbidezza infinita e la sensazione del suo fiato sul viso.
La situazione lo eccitava incredibilmente, quella sensazione di proibito che da bambini si prova quando si ruba una caramella e che lui sentiva nel baciare quell’angelo dormiente.
Si rese conto solo qualche secondo dopo che Tegoshi gli aveva sollevato la maglia e gli stava passando la lingua sulla pelle della schiena, disegnando immagini astratte su quel corpo muscoloso, facendolo rabbrividire e gemere sommessamente contro le labbra di Kato.
-Cosa stai facendo Tesshi? – mugolò senza staccarsi dalla bocca del ragazzo che aveva iniziato a muoversi
-Zitto Yamapi…lasciami semplicemente fare
Inarcò la schiena e si lasciò togliere la maglia che l’altro fece ricadere lentamente per terra iniziando a baciare il collo all’amico e passandogli le dita tra i capelli
-Sei un piccolo stronzo Yuya – mugolò mentre le mani del ragazzo gli carezzavano il ventre e il petto
Tegoshi gli prese il mento e lo costrinse a girarsi per incontrare ancora le sue labbra in un altro bacio lento e profondo
-Lo sai che quando fai così è impossibile dirti di no – Tomohisa stava letteralmente diventando matto
Si appoggiò con la schiena contro il divano sul quale Shige si era ormai svegliato, mentre Yuya gli saliva cavalcioni addosso, mettendogli un braccio attorno al collo mentre con una mano aveva superato di gran lunga il limite della cintura. Le sue carezze lente e gradevoli fecero chiudere gli occhi a Yamashita, deciso a godersi ogni movimento e ringraziando nella sua testa che per una volta si fosse ricordato di non usare la mano dove teneva l’anello, cosa che gli dava immensamente fastidio. Lui ci si divertiva però, come in ogni cosa, consapevole che non gli avrebbe mai chiesto di fermarsi, per nessun motivo.
-Era da un po’ che non facevamo nulla vero Pi? Ultimamente ci stavamo dedicando entrambi ad altri orizzonti – Yuya alludeva al fatto che negli ultimi mesi il ragazzo fosse stato avvistato in compagnia di alcuni membri dei Kat-tun – Massu è tenero con me…con lui sono quasi sempre coccole; Ryo invece è cattivo...vuole sempre comandare e non mi lascia controbattere neppure una volta; Koyama mi tratta con i guanti e ce n’è voluto di tempo per farlo cedere. Ma tu…tu sei quello che preferisco in assoluto…il connubio perfetto tra dolcezza e prepotenza.
-Grazie.. – mormorò Yamapi sorridendo
-Lui invece non si tocca vero? – disse Tegoshi alludendo a Kato che, nel frattempo, si era messo a sedere con gli occhi ancora chiusi e senza fermare quel tocco leggero ed irresistibile – Lui è tuo e nessuno si sogna di toglierti questo onore… anche se ad essere sincero, ti assicuro che la cosa non mi dispiacerebbe affatto
Yamashita ridacchiò scuotendo la testa e tenendo gli occhi semichiusi
<<Non cambi
-Ragazzi cosa diavolo state facendo? – Shige aveva finalmente aperto gli occhi e si era trovato di fianco due dei suoi migliori amici, l’uno sopra l’altro, in procinto di fare qualcosa di terribilmente prevedibile – Quante volte vi devo dire di aspettare che io me ne vada? Poi veramente, potete fare tutti i vostri comodi…
Ruotò su se stesso quel tanto che bastava per far si che i piedi toccassero terra e fece per alzarsi, ma si trovò bloccato da Yuya che gli aveva poggiato le mani sul petto e lo aveva spinto per farlo stare seduto.
-Dove vorresti andare? – chiese all’amico che tentava di divincolarsi ma non ci riusciva – Tu non ti muovi da qui
-Yuya! Lasciami andare! Lo sai che non mi piacciono queste cose…né farle né tantomeno vederle
Il ragazzo più piccolo ridacchiò lasciando scivolare le mani lungo il corpo di Shige che alzò lo sguardo tentando di rimanere impassibile mentre le dita di Tego indugiavano pericolosamente sulle sue cosce per poi continuare il loro percorso fino alle ginocchia, facendolo rabbrividire.
Tomohisa non si girò neppure a guardare cosa stesse succedendo: dal tono della voce dell’altro capì che si stava divertendo a stuzzicare Kato. A volte non gli piaceva quel suo modo di fare: era troppo sicuro del suo ascendente sugli altri, sapeva di essere dannatamente bello, dannatamente diabolico e sexy con quell’aria da ragazzino innocente, mentre era di gran lunga il peggiore di tutti quelli con cui aveva avuto a che fare sotto quell’aspetto.
-Cosa vuoi da me? – gli chiese Shige con voce supplicante tentando di nuovo d’alzarsi e trovandosi bloccato per l’ennesima volta
-Resta a guardare…odio profondamente chi si rifiuta di vedere o fare qualcosa pur non sapendo di che cosa si tratta – disse Yuya carezzando i capelli al suo coetaneo
-Non starò studiando Medicina ma conosco abbastanza il corpo maschile per poter affermare che non ci sono poi molti mezzi per fare qualcosa di tanto diverso – rispose Kato con tono volutamente acido, di solito impossibile da sentir uscire dalla sua bocca
Ad ogni modo questa volta non tentò di alzarsi, cosa che fece sorridere trionfalmente Tego che si era rimesso addosso a Yamashita prendendo a baciarlo e a gemere volutamente, sfidando tacitamente il terzo ragazzo a non impazzire vedendo e sentendo quello che gli accadeva davanti agli occhi. Si scostò da Tomo-chan e lo prese per mano per farlo alzare e riprendere a baciarlo strusciandoglisi addosso lentamente, mentre Shige poteva vedere distintamente quanto entrambi fossero eccitati. Yamashita prese a baciare il petto di Yuya solleticandolo con la punta della lingua e facendolo sorridere di piacere. Gli slacciò i jeans che caddero a terra senza bisogno di essere accompagnati e si inginocchiò davanti a lui, vedendo il rigonfiamento dei suoi boxer neri ed attillati e desiderando soltanto di sentirlo tra le sue labbra.
Kato guardava la scena tentando di rimanere impassibile e chiedendosi cosa gli impedisse di alzarsi proprio in quel momento, in cui nessuno dei due se ne sarebbe presumibilmente accorto in tempo per fermarlo, sentendo il corpo fremere e cercando di non darlo a vedere.
<<Cosa mi sta succedendo? Non posso reagire in questo modo vedendoli fare così!>>
Si passò inconsapevolmente la lingua sul labbro inferiore mentre, inginocchiato a terra, Tomohisa prendeva lentamente Tegoshi in bocca mentre lo stesso mugolava incontrollatamente spingendo in avanti il bacino ogni qual volta Yamashita affondava. Le mani di quest’ultimo gli percorrevano il ventre leggere e lente, facendogli venire la pelle d’oca e facendolo rabbrividire.
-Non chiederti mai perché ti preferisco agli altri – gemette mentre Tomo-chan non si fermava – Sei anche quello che lo succhia meglio
Kato arrossì fortemente sentendo una frase così spinta uscire dalla bocca di un suo amico in quella situazione. Riferito poi a Yamashita la cosa era ancora peggio, nonostante si sentisse un povero cretino ad imbarazzarsi per cose del genere.
<<Sono proprio un idiota…>>
Dopo qualche minuto, Tomohisa iniziò a sentire il pene del ragazzo in piedi di fronte a lui pulsare sempre più forte contro le sue labbra e la sua lingua.
-Veloce Yamapi…come piace a me
Egli aumentò il ritmo come gli era stato chiesto fino a quando, con un forte gemito, Yuya non venne nella sua bocca. Il ragazzo si rialzò da terra e baciò l’altro che, con gli occhi chiusi e il fiatone, non sembrava preoccuparsi del fatto che tra le labbra di Yamashita ci fosse il proprio seme. Tegoshi guardò all’indirizzo del ragazzo ancora seduto sul divano, che stringeva tra le dita della mano sinistra un cuscino, nel tentativo di mantenere la calma, parandoglisi dinnanzi e facendo un cenno verso il suo cavallo dei pantaloni che si era gonfiato significativamente.
-Sembrerebbe che il piccolo miscredente abbia cambiato il suo giudizio negativo circa determinate cose – disse guardando Tomohisa negli occhi – Forse è arrivato il tuo momento, non trovi?
Yamapi guardò verso Kato che era arrossito violentemente ed aveva distolto lo sguardo mettendosi a fissare la parete alla sua sinistra come se vi trovasse qualcosa di veramente interessante. Yuya aveva recuperato i pantaloni e i boxer ed aveva iniziato a rivestirsi
-Non prendetemi per il culo…lo so che vi piacete e ne siete consapevoli pure voi…oppure credi che gli sia venuto duro a vedere nudo me, Yamashita-kun? – gli chiese indicando laddove qualcosa, in mezzo alle gambe di Shige, aveva bruscamente reagito
Così dicendo si rinfilò la maglia ,che era poggiata allo schienale della sedia, in quel modo fottutamente provocatorio e sensuale, fingendo ingenuità e indugiando prima di tirarla giù completamente per coprirsi il ventre.
Fece un cenno di saluto con la mano ed uscì dalla stanza velocemente, chiudendosi la porta alle spalle.
Nella stanza calò un gelo imbarazzato, mentre nessuno dei due aveva il coraggio di alzare lo sguardo.
Dopo qualche minuto il silenzio venne rotto
-Ti piaccio veramente, Yamashita-kun? – gli chiese Shige, guardandolo nella sua splendida integrità, lui e il suo corpo tutto pettorali e addominali e rimanendo senza fiato come al solito, desiderando di essere un po’ come lui…in tutti i sensi
Il ragazzo si sedette sul divano di fianco a lui poggiando la testa allo schienale e sospirando profondamente
-Mi piace tutto di te Shige…mi piace come muovi, il modo in cui sorridi, la tua bocca carnosa, il tuo corpo che a volte sembra ancora impacciato…
-Non mi spiego come sia possibile…gli altri sono di gran lunga meglio di me – mormorò Kato che come al solito dimostrava di non essersi mai reso conto della sua bellezza
Tomohisa ridacchiò
-Giusto…dimenticavo la tua modestia – disse guardandolo negli occhi – Non puoi neppure immaginare quanto mi piacerebbe fare l’amore con te…essere il primo per il mio Shige…se solo potessi…
Kato sospirò profondamente, sentendo il cuore battere a mille per la frase appena pronunciata dall’amico
-E se ti dicessi che puoi…?
Yamashita lo guardò stranito, non comprendendo subito cosa intendesse il ragazzo fino a quando non lo vide chiudere gli occhi ed aspettare…a quel punto scoppiò a ridere di gusto.
-Cosa c’è? – gli chiese Shige imbronciandosi
-Sei buffo – rispose Yamapi – Mi sembra di aver visto questa scena in un drama qualche tempo fa
-Beh scusa se non sono solito fare sesso con ogni membro dei News, e con membro se ti va puoi considerare l’accezione che più ti aggrada – il tono gli era diventato stranamente acido e nel suo caso era praticamente impossibile che accadesse, calmo com’era
-Hai mai baciato una ragazza Shige? – la domanda di Yamapi, posta ad un ragazzo di 20 anni, aveva un che di comico che stranamente l’altro non colse
-Certo – sbottò – Non tante ma ci sono state
-Io intendo al di fuori di quelle delle scuole elementari – Tomohisa aveva preso a giocare con la sua preda
Non gli era mai accaduto di fare così, forse solo con Ryo, ma perché gli piaceva immensamente vederlo incazzarsi. In quel momento però non capiva cosa lo spingesse ad aggredire a quel modo il ragazzo che aveva davanti. Shige non rispose e Yamapi si sentì immensamente in colpa: che diritto aveva lui di trattarlo a quel modo?
Si avvicinò al ragazzo che rimase immobile.
-Scusa – gli sussurrò all’orecchio – Sono uno stronzo
Kato si girò a guardarlo e sorrise leggermente, cosa che fece sentire l’amico le farfalle nello stomaco.
-Non ti preoccupare…è solo che sono suscettibile su queste cose perché tra tutti quanti sono il meno navigato…insomma il secchione un po’ sfigato – ridacchiò mordendosi il labbro inferiore
-E chi ti dice che non sia proprio questo che mi fa impazzire di più di te? – Yamashita aveva preso a baciargli il collo leggermente, solleticandolo leggermente e costringendolo a chiudere gli occhi per godersi quel momento – Non puoi nemmeno immaginare quanto la tua tenerezza mi ecciti Shige
-In realtà c’è qualcosa che me lo fa capire e molto chiaramente – ridacchiò Kato affondando il viso tra i capelli neri del ragazzo ed alludendo all’erezione decisamente visibile attraverso i jeans chiari
Yamapi iniziò a spostare il peso contro il corpo di Shige che iniziò a scivolare contro lo schienale del divano per ritrovarvisi sdraiato e con l’amico addosso. Sentì le labbra dell’amico poggiarsi sulle proprie per un bacio leggero e sentì soltanto il desiderio di approfondirlo. Gli mise le mani dietro la testa e lo tirò verso di sé affondando la lingua nella bocca di Tomohisa che gemette di sorpresa e lo assecondò con vigore. Il ragazzo si stacco da quel bacio appassionato e gli tolse la maglia appoggiandola per terra. Si chinò sul suo petto ed iniziò a baciarlo dolcemente, solleticandolo di tanto in tanto con la punta della lingua.
Shige si sentiva in balia delle sue sensazioni, come se il mondo esterno fosse improvvisamente scomparso, eccezion fatta per Yamashita, il suo corpo e la sua bocca…
Quest’ultimo si era soffermato sulle anche del ragazzo che spuntavano leggermente da sotto la pelle, passandoci sopra la lingua, facendolo rabbrividire.
-Sei ancora più bello quando sei un po’ più in carne – gli disse soffiandogli sulla pelle liscia – C’è di più da baciare…
Shige ridacchiò
-Lo sai che ho i miei periodi…in queste settimane sono stressato per lo studio e sto perdendo peso…però se ti piace avere di più potrei impegnarmici – mugolò sentendo la mano destra dell’altro infilarsi sotto i boxer – Potrei chiedere a Massu di farmi da personal trainer..
-Solo per quello però – disse Tomohisa mordendogli leggermente il labbro inferiore – Per il resto sei solo mio…
-Ed è solo te che voglio..
Kato spostò le mani, che erano state tutto il tempo tra i capelli di Yamapi, verso il ventre dello stesso per poi raggiungere la cintura e slacciarla con un gesto secco. Non riusciva a capacitarsi di come fosse possibile aver così tanta voglia di quel corpo marmoreo e perfetto, di come gli facesse gola il compagno.
Gli poggiò una mano sulla spalla e lo allontanò un attimo da sé per guardarlo in faccia. L’altro lo guardò perplesso e tolse la mano dalla sua erezione che ormai era diventata durissima.
-C’è qualcosa che non va? – gli chiese con quella sua voce tenera e profonda, la più mascolina del gruppo, dopo la sua
-E’ solo che…ho paura di non esserne capace
Yamashita stava letteralmente perdendo la testa. Gli diede un bacio a fior di labbra.
-Lo so che non sei mai sicuro di te stesso per nulla, mentre spesso e volentieri sei meglio degli altri, ed ho paura che tu sia così anche con le ragazze però ascoltami una volta per tutte – Tomohisa gli passava le dita tra i capelli ormai scompigliatissimi – Fai esattamente tutto quello che ti senti di fare…prima mi hai baciato e scommetto che non hai pensato prima di farlo…e poi mi hai slacciato la cintura…
Kato sorrise leggermente ed annuì mettendosi a sedere e spingendo l’amico di modo che si sdraiasse, ribaltando le posizioni. Un po’ titubante prese a baciargli il petto, passando la lingua su quei capezzoli piccolissimi e scuri che aveva sempre trovato quasi buffi. Sentiva l’erezione di Yamapi contro il fianco, premergli addosso ogni volta che si muoveva in giù per avvicinarsi alla sua pelle. Shige prese con entrambe le mani i jeans e i boxer di Yamashita, liberandolo da quella fastidiosa costrizione, guardandolo poi negli occhi, quasi a chiedere il consenso. Esso arrivò tacito e ben compreso nel modo in cui egli inarcò la schiena contro la pelle del divano per sollevarsi per qualche secondo.
-Baciami Shige – sussurrò chiudendo gli occhi
Kato scese un po’ sul corpo di Yamashita e prese in mano il suo pene…sospirò leggermente, non del tutto convinto delle proprie possibilità, ma deciso a non darlo più a vedere, e accolse il ragazzo nel calore della sua bocca. Per i primi secondi quella sensazione innaturale lo lasciò stranito ma, sentendo l’amico mugolare ad occhi chiusi e muovere il bacino, non si sentì più scoraggiato. Ad ogni movimento della sua testa, aiutandosi anche con la mano, Tomohisa sospirava fortemente e strisciava le dita contro la pelle del divano. Faceva movimenti lenti e profondi che Yamapi accompagnava ritmicamente con delle spinte. A poco a poco Shige prese a succhiare sempre più rapidamente, facendolo uscire ogni tanto dalla bocca e leccandone la punta.
-Fermati ti scongiuro –lo supplicò ad un certo punto sentendo l’orgasmo avvicinarsi velocemente
Kato si scostò dal suo ventre e lo guardò con occhi quasi tristi
-Lo so cosa stai pensando, piccolo irresistibile baka – sorrise Tomohisa ormai in grado di tradurre ogni sguardo dell’altro – Non è perché non sei bravo…semmai il contrario….e rischi di farmi venire subito
Shige sorrise contento per quel complimento e si chinò a baciare Yamapi sulle labbra, che l’altro gli morse leggermente solleticandolo.
-Adesso ti chiedo solamente di fidarti di me – gli sussurrò contro le labbra
-Sarai tu il primo…è una grande responsabilità – sorrise Kato mentre il compagno gli toglieva pantaloni e boxer, gli unici indumenti che avesse ancora addosso
Yamashita gli aprì le gambe e poggiò la testa della sua erezione tra le natiche di Shige che si mordeva il labbro preoccupato
-Anche io avevo paura prima volta – gli soffiò contro il collo dandogli bacini rapidi e leggeri – Se non ti senti ancora pronto basta che me lo dici…io per te sono costretto ad aspettare quanto necessiti
-Chi è stato il primo per te?
Tomohisa ridacchiò alzando gli occhi al cielo al ricordo di quell’esperienza
-Akanishi – disse mesto – E ti assicuro che non è stato per nulla tenero lui
-Perché? – gli chiese l’altro che stranamente era in vena di domande
-Perché…sai com’è fatto…è molto irruento e per quanto lo volessi pure io in quel momento, il modo in cui si atteggiava mi ha fatto vivere tutto quanto quasi come una forzatura – rispose Yamapi strusciando il naso contro quello tanto carino di Kato
-Oh…mi spiace Pi
-Sai è strano che mi chiami così tu – rispose lui – Ma mi piace il modo tenero con in cui l’hai pronunciato
Shige sospirò mentre aveva inconsapevolmente iniziato a muoversi contro il ventre di Tomohisa
-Fallo ora ti prego…ho voglia di sentirti dentro di me
Yamashita lo sentiva tremare sotto di sé mentre con tutta calma entrava dentro di lui, tenendogli le mani nei capelli.
-Ti faccio male? – gli chiese in un sussurro mentre spingeva leggermente più forte
-Non ti fermare – rispose semplicemente Shige, passandogli le dita sulla schiena muscolosa lasciandogli segni rossi
Con una spinta secca lo penetrò completamente, facendolo sobbalzare per la sorpresa e il piacere. Si muoveva agilmente nel suo corpo e ad ogni spinta Kato gemeva sentendolo toccare quel magico punto che per l’anatomia maschile è il paradiso. Le loro bocche erano sigillate in un bacio perpetuo mentre Shige mordeva a Yamapi le labbra e la lingua, ormai incapace di controllarsi
-Sto per venire Pi… - disse col fiatone lanciando un gemito rumoroso - forse preferisci spostarti per evitare…
Tomohisa gli mise una mano sulla bocca per zittirlo
-Vieni contro di me ti prego..
Sentiva l’erezione del compagno strusciarglisi contro la pancia ad ogni movimento e presagiva che a breve avrebbe ceduto.
Aumentò il ritmo per aiutarlo e portarlo al piacere più velocemente, fino a quando, con un ultimo urlo attutito dal bacio, non venne contro la sua pancia, riempiendogliela.
Yamapi non si fermò comunque, continuando con le spinte e sentendo il proprio orgasmo avvicinarsi. Dopo una manciata di secondi Kato si sentì riempito di lui e lo percepì uscire lentamente dal proprio corpo per paura di fargli male. Gli si accasciò addosso e lo baciò lievemente all’angolo della bocca.
Shige sorrise accarezzandogli i capelli
-Sai una cosa Pi? Questa è di gran lunga la cosa migliore che abbia mai fatto
Yamashita annuì sorridendo e, stanco, si addormentò contro il suo petto
-MA PORCA VACCA!!! QUANTE VOLTE VI HO DETTO “SUL DIVANO NOOOOOO”? – Ryo stava urlando all’indirizzo degli altri ed indicava le macchie inequivocabili sulla pelle nera
Nessuno parlò
-Allora…considerato che Massu e Koyama sono stati tutto il tempo di là con me, l’uno ad abboffarsi come un porcello e l’altro a tentare di farmi venire un esaurimento nervoso, dubito fortemente che siano stati loro per mezzo del famigerato dono dell’ubiquità – Nishikido faceva veramente paura quando si incazzava – Mi pare che il cerchio si restringa notevolmente…YAMAPI TEGOSHI, ADESSO PULITE!!!!
Yuya alzò lo sguardo e fissò incredulo il gallinaceo che aveva appena urlato
-IO? Io dovrei pulire cosa? Guardate che vi state sbagliando di grosso! Io su quel divano non ci ho fatto nulla! – si giustificò
-E allora dovremmo credere che il nostro caro Tomo-chan si sia messo a fare un cinque contro uno guardando una parete completamente bianca ed agendo di fantasia quando sa perfettamente che ha un’infinita schiera di possibilità? – Ryo stava diventando color peperone
-Yamapi! Diglielo pure tu! –Tego lo guardava supplicante
-Cosa dovrei dire? – Yamashita faceva il finto tonto
-Grrrrrrrr…ci terrei a ricordare che nel nostro gruppo siamo in sei e non in cinque…vi siete per caso scordati della presenza di un ulteriore individuo? – disse Yuya sempre più stizzito indicando Shige che se ne stava seduto a capotavola con un libro aperto davanti alla faccia e che si limitò a sollevare un sopracciglio nell’udire l’accusa
Ryo e gli altri iniziarono a ridacchiare
-Si come no Tesshi…guarda un attimo fuori dalla finestra e vedi se avvisti un maiale volante vestito da drag queen – Koyama si teneva la pancia per il gran ridere
Nishikido scosse la testa e si infilò nello sgabuzzino per tirarne fuori uno straccio e lo smacchiatore
-Non sto dicendo una bugia! – piagnucolò Tego, per una volta irritato da quei pregiudizi nei suoi confronti – E tu stronzo alzati e aiutami che quella è roba vostra – disse all’indirizzo di Yamapi
Egli ridacchiando lanciò un’impercettibile occhiata complice a Kato e si alzò per dare una mano a Tego nelle pulizie.
no subject
Date: 2008-04-21 12:33 pm (UTC)perdendomi miseramente sulla colonia di nei di Yuchan XD
cooomunque, lo sai amour che sono la prima fan delle tue ff e che apprezzo molto queste sconcerie XD
grande Ryo! e povero Yuchan xò ç____ç
no subject
Date: 2008-04-21 03:05 pm (UTC)E povero Tego... che gratitudine! Se non ci fosse stato lui figuriamoci se gli altri 2 si muovevano! ^^
Mi piace come hai descritto la situazione, anche se il caro Shige non me lo immaginavo tanto puro e casto O_____o
Brava! ^()^
no subject
Date: 2008-04-21 03:14 pm (UTC)mmh...nonostante la coppia PiKato non sia la mia preferita, mi è piaciuta molto *O* complimenti!
XD Tesshi è proprio come lo immagino sempre
una piccola troia stronzamolto intraprendente ù.uE Ryo lo amo XD alla follia! Quando s'incazza e urla dietro agli altri lo amo ad morire XD *pensa felice a quando Ryo ha dato uno schiaffo a Notti perchè gli diceva "Kawai Ryochan!*
no subject
Date: 2008-04-21 08:04 pm (UTC)Certo che Pi è veramente dolce, teneri loro.
Brava mery mi è piaciuta tanto anche se ci ho messo un secolo a leggerla ma e colpa tua e di harin che mi distraete su msn XD