[identity profile] shochan-reru.livejournal.com posting in [community profile] pasticci_fanfic
KONBANWA MINNA!!!
ordunque, questa serata mi si sta rivelando molto frustrante....e non so se fare proprio una presentazione! visto che comunque bazzico già la community e un po' sapete chi sono!
diciamo che ufficialmente mi chiamo Eleonora, ma ormai ho altre 2 personalità: Shochan e Reru! chiamatemi come volete, rispondo a tutto XD! 
quella che sto per propinarvi e la mia ultima creazione, una ficcina sui NEWS! dopo una fic sugli Arashi (che ho postato su Arashi for Dream, ma credo che la metterò anche qui) mi sono dedicata a orizzonti niussici!
bene, vi lascio al frutto della mia mente delirante XD spero tanto che vi piaccia!!!

Titolo: L'estate dei miei 18 anni
Rating: in generale pg-13, ma in alcuni capitoli sarà nc-17
Genere: commedia romantica
Autore: shochan_reru
Gruppo: NEWS + Toma
Pairing: Tegoshi + OC (NEWS + OC)
Disclaimers: disgraziatamente i Niussi e in particolare Yuya non sono miei, ma se lo fossero a quest'ora sarei già fuggita alle Hawaii e Kitagawa avrebbe già sguinzagliato l'esercito giapponese per ritrovarli!

L’ESTATE DEI MIEI 18 ANNI

 

CAPITOLO 1

 

Harumi stava ferma davanti all’ingresso della scuola, ammirando il cielo azzurro, le nuvole bianche, le fronde degli alberi verde acceso. Chiuse gli occhi e annusò l’aria. Profumo d’estate.

“PROFUMO DI VACANZEEEEE!!!!!!!!”.

-Ti vedo contenta!- esclamò una voce accanto a lei. Harumi aprì gli occhi trovandosi davanti una ragazza un po’ più bassa di lei e con i capelli mossi.

-Ovviamente, Junko!- rispose Harumi con un sorriso a trentadue denti- Vacanze vacanze vacanze!!

Le due ragazze si presero a braccetto iniziando ad incamminarsi lungo il viale.

-Andiamo al bar della sorella di Arisa?- domandò Junko che aveva iniziato a saltellare contagiata dall’entusiasmo dell’amica.

-Yes! Però devo passare a casa prima, tu inizia ad andare!

-Ok, ci vediamo dopo!

Junko si separò dall’amica avviandosi verso una strada laterale, mentre Harumi continuava sulla via principale, piena di studenti che tornavano a casa.

“Come mi piace l’estate!” pensò “Non vedo l’ora di andare in spiaggia a lavorare dalla zia, così non dovrò starmene a casa con mamma che rompe perché non studio!”.

Sua zia Yuki possedeva uno stabilimento balneare e dal primo anno di liceo Harumi ci andava a lavorare durante le vacanze estive insieme alle sue amiche. Quell’anno sarebbe stato il terzo e la zia aveva anche fatto costruire una piscina, quindi ci sarebbe stato ancora più lavoro.

“Probabilmente la zia assumerà altri ragazzi!” pensò Harumi raggiante.

Senza rendersene conto aveva iniziato a far roteare la sua borsa con dentro i libri di scuola. Più o meno al terzo giro sentì la borsa sbattere contro qualcosa poco sopra la sua testa. Si girò per vedere cosa fosse, trovandosi davanti un ragazzo con la faccia arrossata e lo sguardo abbastanza irritato.

-Uh..Tegoshi-kun! Gome!- esclamò Harumi sfoggiando un grande sorriso.

Il ragazzo la guardò storto per un secondo, poi la colpì con il dito indice sulla fronte e riprese a camminare senza dire nulla.

Harumi si mise una mano sul punto in cui era stata colpita e gli corse dietro.

-Matte!!! Tegoshi-kun!

Tegoshi rallentò il passo mentre la ragazza lo affiancava.

-Che vuoi?- le chiese.

-Prima ti ho chiesto scusa! Potresti dire una cosa gentile come “non ti preoccupare, non mi hai fatto niente”.

-Perché dovrei?- chiese lui- Non è vero che non mi hai fatto niente, mi hai dato una borsata sul naso!

-Ma non ho fatto apposta!- sottolineò Harumi.

-Bhè, potresti evitare di andare in giro sventolando la borsa!

-E tu potresti evitare di camminare dietro alla gente, così non prenderesti borse in faccia!

-Io cammino vicino alla gente quanto mi pare!- ribatté di nuovo lui.

-E io sventolo la borsa se ne ho voglia! Come la mettiamo?

Tegoshi emise un grugnito e accelerò il passo nel tentativo di seminare la ragazza, ma Harumi si mise a correre e lo oltrepassò facendogli la linguaccia.

Smise di correre circa 30 metri più avanti e riprese un passo normale, lanciando uno sguardo al ragazzo che camminava dietro di lei.

Tegoshi Yuya, 18 anni, individuo di sesso maschile, alto 1 metro e 70, di bell’aspetto e sostanzialmente egocentrico, nonché compagno di classe dalla prima media. Harumi corrugò la fronte al ricordo che durante il secondo anno delle medie si era presa una cotta per lui.

“Eeeeh, quando si è giovani si fanno tanti errori! Oddio, da come parlo sembro un’ottantenne! Certo che è proprio carino, non posso darmi torto se mi piaceva. Poi si è anche sistemato i denti, secondo me lui e il suo amichetto Yamashita sono andati dallo stesso dentista.”

Rise da sola per quello che aveva appena pensato e svoltò a destra, diretta verso casa sua. Dopo circa cinque minuti, si voltò di nuovo e vide Tegoshi che era riuscito a mantenere la stessa identica distanza che li separava prima.

Harumi si fermò in mezzo al marciapiede, guardandolo avvicinarsi.

-La smetti di seguirmi??- gli chiese quando fu abbastanza vicino da sentirla.

Tegoshi la guardo allibito- Genio della lampada, abito a 50 metri da casa tua!

-Ah, è vero!

Yuya la raggiunse e per l’ennesima volta la colpì sulla fronte con il dito, poi proseguì arrivando al cancello di casa sua.

-Perché mi devi sempre colpire?- gli chiese Harumi, che iniziava a pensare di dover convivere con un segno rosso sulla fronte per il resto dei suoi giorni.

-Perché è divertente!- rispose lui un secondo prima di sparire oltre il cancello.

-Ciao anche a te!- disse Harumi guardandolo camminare lungo il vialetto. Lui alzò un braccio in risposta, ma non si girò.

Harumi sospirò rassegnata, poi riprese a camminare, fermandosi due case più in là rispetto a quella di Tegoshi. Con le chiavi aprì il cancello, poi percorse il vialetto del giardino fino alla porta.

Quando entrò in casa si fermò davanti allo specchio nell’ingresso per controllare la sua fronte. C’era un piccolo segno rosso, ma stava già andando via. Guardò il suo riflesso ancora per un istante, concentrandosi sui suoi occhi. Era sempre andata molto fiera dei suoi occhi verdi, ereditati dal padre e praticamente impossibili da vedere in un giapponese. Il padre di Harumi era italiano e fino a circa 11 anni era vissuta in Italia, ma poi i genitori avevo divorziato e lei era tornata in Giappone con la madre. In prima media aveva conosciuto Junko e Arisa, dalle quali non si era più separata ed essendo in classe insieme e vicini di casa inevitabilmente aveva fatto amicizia (chiamiamola così, và) con Tegoshi e il suo gruppo di amici di cui, ancora oggi, Harumi dubitava riguardo la loro sanità mentale.

Harumi andò in cucina a dare da mangiare alla sua gatta e poi corse al piano di sopra per cambiarsi prima di uscire di nuovo.

 

 

Harumi entrò nel locale venendo letteralmente travolta dalle urla di una ventina di ragazzi assiepati in un angolo del bar che sembravano particolarmente concentrati su qualcosa al centro della mischia.

La ragazza si avvicinò a Junko e Arisa, sedute al loro solito tavolo accanto alla parete.

-Che cavolo stanno facendo?- chiese sedendosi sulla panca accostata al muro.

-Vallo a capire!- rispose Arisa- Sono così da quando siamo arrivate. Ti basti sapere che 3 secondi fa Keiichiro ha lanciato un urlo di esultanza che rasentava la barriera del suono!

Harumi guardò verso il gruppo e vide Masuda uscirne a fatica con in mano un piatto con un pezzo di torta, che andò ad offrire tutto esultante a Tegoshi.

“Probabilmente l’obbiettivo di Massu era solo la torta! Ma…TEGOSHI??? QUANDO ACCIDENTI è ARRIVATO?”.

Solo in quel momento si era accorta del ragazzo seduto a uno dei tavoli insieme a Kato e Yamashita. Harumi strabuzzò gli occhi cercando di capire come avesse fatto Yuya ad arrivare al locale prima di lei.

-Quando è arrivato Tegoshi?- chiese sporgendosi verso Junko.

L’amica si alzò dalla sua coppa di gelato con le fragole- Poco prima di te, credo.

-Certo che Kato è il migliore…- disse Arisa all’improvviso- Lui non si fa coinvolgere da quegli assatanati!

Le altre due la guardarono con un sopracciglio alzato.

-Bhè, che ho detto?

-ARISAAAAAAAAAA!!!!!!

Le ragazze si voltarono spaventate verso il bancone da dietro il quale era spuntata la sorella di Arisa con un vassoio in mano.

-Porta questo al tavolo 7!- ordinò la donna perentoria.

La sorella si alzò sconsolata- Perché devo essere sfruttata in questo modo?- chiese dirigendosi verso il bancone.

Harumi guardò di nuovo verso il tavolo di Tegoshi e quando Kato la vide la salutò allegro con la mano, facendole segno di avvicinarsi. Lei si alzò, portandosi dietro Junko e la sua coppa di gelato.

-Ciao Haru-chan!- le disse Kato quando si fu avvicinata- Siediti!

Si spostò verso sinistra liberando un posto sulla panca fra lui e Tegoshi. Harumi fissò il posto vuoto e poi Tegoshi, indecisa su cosa fare ma Kato la prese per un braccio e la fece sedere. Junko si mise accanto a Massu, che osservava rapito la coppa di gelato.

-Che cosa stanno facendo?- chiese Harumi indicando verso l’assembramento di ragazzi in fondo al locale.

Shigeaki alzò le spalle- Non sono molto sicuro, credo che centri qualcosa con un lavoro estivo.

-Per provocare una reazione simile deve sicuramente avere a che fare con ragazze in bikini!

Si voltarono tutti verso la voce che aveva parlato, trovando Arisa in piedi accanto al tavolo con il vassoio in mano e indosso un grembiule con i conigli.

-Sai Ari, sei davvero professionale con quel grembiulino!- la istigò Harumi.

-L’ho messo solo perché non posso sporcare la divisa, visto che l’altra non l’ho ancora lavata!

-Comunque, secondo me Arisa ha ragione…- disse Shigeaki- Keii e Ryo mi hanno accennato a qualcosa che riguarda le ragazze!

Arisa sorrise raggiante- Kato, ti vado a preparare un frappè al cioccolato!

-Ehi, e ma non prepari niente??- chiese Harumi.

L’amica la guardò storto- No! Lo preparo solo a Kato! Tu sei a dieta!

Harumi spalancò la bocca- Ma…ma…

Una risatina soffocata giunse dalla sua destra e la ragazza si girò a guardare Tegoshi.

-E tu che hai da ridere?

-Niente niente...almeno la tua amica si preoccupa della tua linea!

Harumi gli diede un pizzicotto sul braccio, ma lui sembrò non sentirlo nemmeno. Poi si girò verso Junko in cerca di sostegno ma la trovò impegnata con Massu.

-Posso assaggiare una fragola?- chiese Takahisa.

Junko lo guardò con un sorriso- Prendi pure tutto, a me non và più!

Gli occhi di Masuda brillarono mentre la ragazza gli passava la coppa di gelato.

-Junko-chan! Ti adoro!

Junko lo guardò come per dire “Ti adoro anch’io Massu!”.

Harumi alzò gli occhi al cielo esasperata, mentre dalla folla emergevano Ryo e Koyama, ognuno con in mano tre fogli.

-Yatta!- esclamò Keiichiro- è stata una dura lotta, ma ce l’abbiamo fatta!

-Ne avete presi abbastanza?- domando Yamashita prendendo in mano uno dei fogli che aveva Ryo.

-Uno a testa!- rispose l’altro- Siamo a posto tutti e sei!

-Ma cosa accidenti sono?- domandò Harumi.

-Sono i volantini per un lavoro estivo alla spiaggia.- rispose Keiichiro- Assumono al massimo sette ragazzi e per fare il colloquio bisogna avere per forza questo volantino. Ne hanno stampati solo 30, per questo c’è la lotta per prenderli!

Harumi si chiese quale lavoro potesse spingere dei ragazzi ad accalcarsi in quel modo.

-Ma dobbiamo per forza farlo tutti?- domandò Tomohisa guardando il volantino- Non è che a me interessi poi molto.

Koyama spalancò la bocca indignato.

-Pi! Tu mi deludi! Questa è la nostra ultima estate da studenti delle superiori e dobbiamo passarla tutti insieme divertendoci al massimo!

-Immagino che ciò non implichi lo studio…- osservò Kato sorseggiando il frappè che Arisa gli aveva appena portato.

-Certo che no!- continuò Keiichiro sedendosi sulla panca accanto a Tegoshi e mettendogli un braccio intorno alle spalle- Guardate, anche il nostro Yuya è entusiasta della cosa!

Tegoshi lo guardò come se fosse pazzo- Koy…veramente, io…

-Non ci ringraziare, è il minimo per gli amici!- esclamò l’altro mettendogli in mano il suo volantino.

-L’appuntamento è domattina alle 9 allo stabilimento balneare! Puntali!- disse Ryo distribuendo i fogli anche agli altri.

Alle parole “stabilimento balneare” le orecchie di Harumi si drizzarono e prese il volantino che aveva in mano Tegoshi, temendo il peggio.

Il nome che troneggiava in alto, colorato con un arancione capace di bruciare la retina era “Il Cavalluccio Marino”.

“Oh misericordia….è lo stabilimento della zia!!!!”.

Sotto c’era l’annuncio che diceva: “Cercasi sette ragazzi per lavoro estivo di sei settimane. Paga da stabilire. Vitto e alloggio inclusi. Presentarsi domani alle 10 per i colloqui, presentando obbligatoriamente questo volantino. I nuovi dipendenti maschi riceveranno un bacio dalla Dolce Mika”.

Harumi rilesse un paio di volte per essere sicura di aver capito bene.

“Mia zia offre prestazioni da parte di una ragazza per attirare dipendenti….OH MIO DIO!”.

Alzò la testa verso i ragazzi e indicò la parte finale dell’annuncio.

-Cioè…per questo…voi?

Koyama e Ryo (che a parere di tutti sembravano gli unici entusiasti della cosa) annuirono con forza.

-Esattamente!

 



ARIGATOU GOZAIMASU! spero vi sia piaciuta! XD sono ben accetti commenti!

Date: 2008-04-21 09:31 pm (UTC)
From: [identity profile] mery-jun.livejournal.com
evvai!!! Finalmente dopo le classiche peripezie del primo post su pasticci (ci sono passata molto più pesantemente di te a causa del cut che mi sembrava arabo) hai postato la nuova ficcinaaa!!
Yeeeeeeeeeeee!
E come una cretina mi sono messa a rileggere il primo capitolo per qualcosa tipo la diciottesima volta. Si prospettano fuoco e fiamme...in tutti i sensi!
Arisa pauaaaaaa(dio come sono di parte ahahahha^________-)

go on amùùùùù! jt'a

Date: 2008-04-22 06:54 am (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
Questa fict è molto divertente ieri mi sono fatta parecchie risate e se ne prospettano molte altre XD non vedo l'ora, quindi mi raccomando scrivi.
Certo che però è terribile ogni volta che leggo Junko davvero mi immagino Jun con un vestitino alla marinara XDDDDDDDDDDDDDDDDDD

Date: 2008-04-26 07:20 am (UTC)
From: [identity profile] arashipower.livejournal.com
Woooow!!
Ma che bella questa ficci!!
Non vedo l'ora di vedere la scena in cui baceranno Mika!! ahahhaha
che ragazzi idioti!! Comunque mi è piaciuta davvero tanto!!!!
Continua cosi! GAMBATTE!

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