Ragazzo in affitto
Aug. 5th, 2010 08:05 pmPer chi è curioso di come andrà la cenetta a casa Sakurai eccovi accontentati ^___^
Titolo: Ragazzo in affitto
Fandom: Arashi
Capitoli: 4 di 9
Rating: Pg-13
Pair: Sakumoto
Desclaimer: se fossero miei sarei qui a fantasticare secondo voi?
Ringraziamenti: A harin e Jinny che se la son già sorbita tutta <3
Capitoli precedenti: Parte I, Parte II, Parte III
PARTE IV
-Sho! Hai messo apposto la tavola?- urlò la madre dalla cucina.
-Si- rispose, era tipo la terza volta che lo chiamava e gli chiedeva se qualcosa era apposto.
-Mamma ti vuoi dare una calmata è solo una cena- disse entrando in cucina.
-Non era meglio che lo andavi a prendere? Sei sicuro che trovi il posto?- chiese lei.
-Ha detto che veniva da solo. E poi non è stupido, e mi può sempre chiamare se non trova la strada- rispose.
-Ciò non toglie che avresti dovuto insistere per andarlo a prendere, non è carino farlo venire da solo- replicò lei.
Fece per rispondere scocciato quando suonò il campanello.
-Puntualissimo!- disse la signora Sakurai guardando l'orologio, Sho rimase sorpreso da tanta puntualità dopo che la prima volta lo aveva aspettato quasi 20 minuti.
-Che aspetti va ad aprire!- lo ammonì lei, mentre si toglieva il grembiule.
Sho si avviò verso la porta borbottando ed aprì, Jun era vestito con un paio di jeans e una camicia bianca con un gilet blu sopra, non pensava minimamente che un abbigliamento così diciamo abbastanza classico potesse fare addosso a lui quell'effetto, era sempre vestito bene, ma sembrava quasi diverso quella sera.
-Sho che fai? Fallo entrare!- lo riprese sua madre sbucando dal corridoio.
-Douzo- disse finalmente facendosi da parte.
Sua madre fu subito sulla porta a strigere la mano di Jun che le sorrise e rispose educatamente al saluto con un inchino. Sho non lo aveva mai visto così, di solito era freddo e scostante, invece ora pareva una persona normale.
-Stavo per mettere in tavola sedetevi pure- disse la donna dopo che si erano fatte le dovute presentazioni.
-Aspetti l'aiuto- disse Jun seguendola in cucina.
Sho sentì la madre protestare dicendo di tornare pure di là, ma sembrò cedere visto che Jun tornò portando un paio di piatti. Alla fine si sederono tutti a tavola, i bambini erano stati fatti cenare prima ed ora erano su a giocare con il divieto di disturnare.
-Jun cosa fai?- chiese suo padre.
Sho pregustò quasi la risposta, voleva proprio godersela la visione dei suoi che ci rimanevano.
-Sto studiando recitazione- rispose Jun, Sho annuì tutto convinto, poi realizzò quello che Jun aveva appena detto e si girò verso di lui. Non era quello che avevano concordato, cosa gli era venuto in mente?
-Oh, interessante e gli studi come li mantieni?- chiese sua madre.
-Faccio qualche lavoretto partime, quello che capita- rispose Jun.
Perchè stava raccontando cose che non erano tra quelle che gli aveva segnato?
-Jun ha avuto pure in interessante vita scolastica, vero Jun?- disse Sho mentre da sotto il tavolo gli dava un leggero colpo per fargli capire di dire quello che avevano stabilito e basta.
-Si. Ero membro...-
Sho si stava per compiacere, la sentiva arrivare quella parola Yankee, Y...A...N...K...E...E... .
-...del comitato studentesco e presidente del club di recitazione- concluse Jun lasciandolo di sasso
-Ma è meraviglioso- rispose sua madre, mentre Sho gli diede un altro calcio sotto il tavolo, ma sta volta più forte.
-Sho smettila ti prego, ci sono i tuoi- disse Jun scostando leggermente la sedia.
Sho avvampò diventando tutto rosso, aveva fatto credere ai suoi che gli stesse facendo piedino, ed ora sua madre lo guardava severa mentre suo padre se la rideva sotto i baffi.
La cena continuò tranquilla e Jun apprezzò molto il dolce per fortuna, poi si offrì anche di aiutare sua madre a sistemare in cucina, stava esattamente facendo il contrario di quello che Sho gli aveva chiesto di fare e sua madre sembrava averlo preso molto in simpatia, poi finalmente a una cert'ora Jun disse che doveva andare perche l'indomani aveva una lezione molto presto.
-Jun caro, perchè non vieni con noi domani sera? Partiamo nel pomeriggio per la nostra villa in montagna, mi farebbe molto piacere che venisti anche tu- lo invitò sua madre mentre era ancora sulla porta.
-Ma mamma Jun è molto occupato, non credo che...-
-Volentieri- rispose lui con un sorriso interrompendolo.
-Allora è deciso! Buonanotte caro- disse lei sorridendo.
-Sho!- disse poi rivolgendosi severa al figlio, -Accompagnalo a casa in macchina!- disse categorica e con un espressione piuttosto severa.
-Non serve, davvero- disse subito Jun.
-Jun caro c'è sempre brutta gente in giro meglio che ti fai accompagnare- disse sempre gentile rivolta a lui, poi come prima cambiando totalmente espressione si rivolse al figlio –Prendi la tua auto, che a tuo padre serve la porsche domattina. E non farlo stancare che ha lezione!- lo rimproverò.
-Ma mamma che dici!- replicò lui a metà tra l'arrabbiato e l'imbarazzato, ma sua madre era già sparita.
Uscirono e tirò fuori la macchina dal garage, Jun se la stava ancora ridendo cercando di trattenersi, ma quando ormai si furono immessi nella strada Sho aveva già perso la pazienza.
-La vuoi smettere!- lo riprese.
-Scusa è troppo divertente- disse cominciando a ridere sonoramente.
-No che non lo è!- replicò arrabbiato.
-Avevamo stabilito cosa dovevi dire! Cos'erano tutte quelle cose che hai detto?-
-La verità tutto qui- rispose, -Tua madre è una persona gentile non volevo mentirle e poi sopratutto era impossibile credesse quelle cose, sopratutto quella dello Yankee, si quella era veramente la più assurda di tutte- rispose, e rieccolo era tornato il vero Jun quello freddo e distaccato.
-Dove devo andare?- chiese Sho arrivato fuori dal quartiere.
-Portami alla stazione, può bastare- rispose.
-Non posso tornare a casa così presto, mia madre poi chi la sente- disse già immaginando di tornare nel giro di poco e sentirla urlare.
-Portami alla stazione, poi fatti un giro- rispose freddamente Jun.
-Ma qual'è il problema se ti accompagno fino a casa scusa?- chiese Sho, era irritante quel comportamento fino a prima era stato tutta un altra persona poi improvvisamente era cambiato di nuovo; -Fino a prima eri carino e gentile adesso sei tornato ad essere freddo e scostante!- gli fece notare Sho.
-Non intrattengo relazioni strette con i clienti ecco tutto- rispose.
-E allora prima?- protestò Sho.
-Lo facevo per cortesia, tua madre mi sta molto simpatica e non avevo la minima intenzione di farmi odiare, dopotutto quello che volevi era solo di farla smettere di organizzarti incontri no? Il lavoro si potrebbe dire anche concluso mi pare-
-E allora perchè hai accettato di venire con noi domani?- chiese Sho accigliandosi.
-Hai pagato una settimana, quindi per una settimana farò quello che mi si chiede- rispose.
-Visto che dobbiamo passare una settimana insieme per lo meno potresti essere meno freddo, ti da fastidio se diventiamo amici?- domandò Sho mentre cercava un posto dove accostare vicino alla stazione della metro.
-Finchè sarai un cliente questo sarà il mio comportamento, vuoi che sia più carino con te? Basta che paghi e lo sarò, ma questo significa spingersi oltre dove tu volevi arrivare- disse Jun girandosi a guardarlo mentre si passava la lingua sul labbro inferiore.
Sho si paralizzò quasi e sentì una scossa lungo la schiena, poi Jun sospirò facendo scattare la serratura dell'auto.
-Vederti avere quelle espressioni è tutt'altro che piacevole, quindi facciamo passare pacificamente questa settimana e facciamola finita- disse scendendo dall'auto.
-Per domani?- chiese Sho fermandolo.
-Passami a prendere qui- rispose soltanto senza girarsi, poi chiuse lo sportello e si unì alla gente che entrava in metro.
Titolo: Ragazzo in affitto
Fandom: Arashi
Capitoli: 4 di 9
Rating: Pg-13
Pair: Sakumoto
Desclaimer: se fossero miei sarei qui a fantasticare secondo voi?
Ringraziamenti: A harin e Jinny che se la son già sorbita tutta <3
Capitoli precedenti: Parte I, Parte II, Parte III
PARTE IV
-Sho! Hai messo apposto la tavola?- urlò la madre dalla cucina.
-Si- rispose, era tipo la terza volta che lo chiamava e gli chiedeva se qualcosa era apposto.
-Mamma ti vuoi dare una calmata è solo una cena- disse entrando in cucina.
-Non era meglio che lo andavi a prendere? Sei sicuro che trovi il posto?- chiese lei.
-Ha detto che veniva da solo. E poi non è stupido, e mi può sempre chiamare se non trova la strada- rispose.
-Ciò non toglie che avresti dovuto insistere per andarlo a prendere, non è carino farlo venire da solo- replicò lei.
Fece per rispondere scocciato quando suonò il campanello.
-Puntualissimo!- disse la signora Sakurai guardando l'orologio, Sho rimase sorpreso da tanta puntualità dopo che la prima volta lo aveva aspettato quasi 20 minuti.
-Che aspetti va ad aprire!- lo ammonì lei, mentre si toglieva il grembiule.
Sho si avviò verso la porta borbottando ed aprì, Jun era vestito con un paio di jeans e una camicia bianca con un gilet blu sopra, non pensava minimamente che un abbigliamento così diciamo abbastanza classico potesse fare addosso a lui quell'effetto, era sempre vestito bene, ma sembrava quasi diverso quella sera.
-Sho che fai? Fallo entrare!- lo riprese sua madre sbucando dal corridoio.
-Douzo- disse finalmente facendosi da parte.
Sua madre fu subito sulla porta a strigere la mano di Jun che le sorrise e rispose educatamente al saluto con un inchino. Sho non lo aveva mai visto così, di solito era freddo e scostante, invece ora pareva una persona normale.
-Stavo per mettere in tavola sedetevi pure- disse la donna dopo che si erano fatte le dovute presentazioni.
-Aspetti l'aiuto- disse Jun seguendola in cucina.
Sho sentì la madre protestare dicendo di tornare pure di là, ma sembrò cedere visto che Jun tornò portando un paio di piatti. Alla fine si sederono tutti a tavola, i bambini erano stati fatti cenare prima ed ora erano su a giocare con il divieto di disturnare.
-Jun cosa fai?- chiese suo padre.
Sho pregustò quasi la risposta, voleva proprio godersela la visione dei suoi che ci rimanevano.
-Sto studiando recitazione- rispose Jun, Sho annuì tutto convinto, poi realizzò quello che Jun aveva appena detto e si girò verso di lui. Non era quello che avevano concordato, cosa gli era venuto in mente?
-Oh, interessante e gli studi come li mantieni?- chiese sua madre.
-Faccio qualche lavoretto partime, quello che capita- rispose Jun.
Perchè stava raccontando cose che non erano tra quelle che gli aveva segnato?
-Jun ha avuto pure in interessante vita scolastica, vero Jun?- disse Sho mentre da sotto il tavolo gli dava un leggero colpo per fargli capire di dire quello che avevano stabilito e basta.
-Si. Ero membro...-
Sho si stava per compiacere, la sentiva arrivare quella parola Yankee, Y...A...N...K...E...E... .
-...del comitato studentesco e presidente del club di recitazione- concluse Jun lasciandolo di sasso
-Ma è meraviglioso- rispose sua madre, mentre Sho gli diede un altro calcio sotto il tavolo, ma sta volta più forte.
-Sho smettila ti prego, ci sono i tuoi- disse Jun scostando leggermente la sedia.
Sho avvampò diventando tutto rosso, aveva fatto credere ai suoi che gli stesse facendo piedino, ed ora sua madre lo guardava severa mentre suo padre se la rideva sotto i baffi.
La cena continuò tranquilla e Jun apprezzò molto il dolce per fortuna, poi si offrì anche di aiutare sua madre a sistemare in cucina, stava esattamente facendo il contrario di quello che Sho gli aveva chiesto di fare e sua madre sembrava averlo preso molto in simpatia, poi finalmente a una cert'ora Jun disse che doveva andare perche l'indomani aveva una lezione molto presto.
-Jun caro, perchè non vieni con noi domani sera? Partiamo nel pomeriggio per la nostra villa in montagna, mi farebbe molto piacere che venisti anche tu- lo invitò sua madre mentre era ancora sulla porta.
-Ma mamma Jun è molto occupato, non credo che...-
-Volentieri- rispose lui con un sorriso interrompendolo.
-Allora è deciso! Buonanotte caro- disse lei sorridendo.
-Sho!- disse poi rivolgendosi severa al figlio, -Accompagnalo a casa in macchina!- disse categorica e con un espressione piuttosto severa.
-Non serve, davvero- disse subito Jun.
-Jun caro c'è sempre brutta gente in giro meglio che ti fai accompagnare- disse sempre gentile rivolta a lui, poi come prima cambiando totalmente espressione si rivolse al figlio –Prendi la tua auto, che a tuo padre serve la porsche domattina. E non farlo stancare che ha lezione!- lo rimproverò.
-Ma mamma che dici!- replicò lui a metà tra l'arrabbiato e l'imbarazzato, ma sua madre era già sparita.
Uscirono e tirò fuori la macchina dal garage, Jun se la stava ancora ridendo cercando di trattenersi, ma quando ormai si furono immessi nella strada Sho aveva già perso la pazienza.
-La vuoi smettere!- lo riprese.
-Scusa è troppo divertente- disse cominciando a ridere sonoramente.
-No che non lo è!- replicò arrabbiato.
-Avevamo stabilito cosa dovevi dire! Cos'erano tutte quelle cose che hai detto?-
-La verità tutto qui- rispose, -Tua madre è una persona gentile non volevo mentirle e poi sopratutto era impossibile credesse quelle cose, sopratutto quella dello Yankee, si quella era veramente la più assurda di tutte- rispose, e rieccolo era tornato il vero Jun quello freddo e distaccato.
-Dove devo andare?- chiese Sho arrivato fuori dal quartiere.
-Portami alla stazione, può bastare- rispose.
-Non posso tornare a casa così presto, mia madre poi chi la sente- disse già immaginando di tornare nel giro di poco e sentirla urlare.
-Portami alla stazione, poi fatti un giro- rispose freddamente Jun.
-Ma qual'è il problema se ti accompagno fino a casa scusa?- chiese Sho, era irritante quel comportamento fino a prima era stato tutta un altra persona poi improvvisamente era cambiato di nuovo; -Fino a prima eri carino e gentile adesso sei tornato ad essere freddo e scostante!- gli fece notare Sho.
-Non intrattengo relazioni strette con i clienti ecco tutto- rispose.
-E allora prima?- protestò Sho.
-Lo facevo per cortesia, tua madre mi sta molto simpatica e non avevo la minima intenzione di farmi odiare, dopotutto quello che volevi era solo di farla smettere di organizzarti incontri no? Il lavoro si potrebbe dire anche concluso mi pare-
-E allora perchè hai accettato di venire con noi domani?- chiese Sho accigliandosi.
-Hai pagato una settimana, quindi per una settimana farò quello che mi si chiede- rispose.
-Visto che dobbiamo passare una settimana insieme per lo meno potresti essere meno freddo, ti da fastidio se diventiamo amici?- domandò Sho mentre cercava un posto dove accostare vicino alla stazione della metro.
-Finchè sarai un cliente questo sarà il mio comportamento, vuoi che sia più carino con te? Basta che paghi e lo sarò, ma questo significa spingersi oltre dove tu volevi arrivare- disse Jun girandosi a guardarlo mentre si passava la lingua sul labbro inferiore.
Sho si paralizzò quasi e sentì una scossa lungo la schiena, poi Jun sospirò facendo scattare la serratura dell'auto.
-Vederti avere quelle espressioni è tutt'altro che piacevole, quindi facciamo passare pacificamente questa settimana e facciamola finita- disse scendendo dall'auto.
-Per domani?- chiese Sho fermandolo.
-Passami a prendere qui- rispose soltanto senza girarsi, poi chiuse lo sportello e si unì alla gente che entrava in metro.
no subject
Date: 2010-08-05 08:04 pm (UTC)dai che li aspetta una bella vacanzina in montagna :D
no subject
Date: 2010-08-05 08:30 pm (UTC)E' si adesso c'è una vacanzetta in montagni *ihih*
no subject
Date: 2010-08-05 08:22 pm (UTC)...
...vero? ç.ç<3 *occhioni speranzosi sbrilluccicanti di lacrimucce*
no subject
Date: 2010-08-05 08:32 pm (UTC)JUN: esatto U___U buahahahahahahahhaha
chissà... XD
no subject
Date: 2010-08-05 08:57 pm (UTC)no subject
Date: 2010-08-05 09:00 pm (UTC)Ok non lo dico più XD però sicuramente non è tra le migliori U___U
no subject
Date: 2010-08-05 09:19 pm (UTC)no subject
Date: 2010-08-06 01:05 pm (UTC)Sho si stava per compiacere, la sentiva arrivare quella parola Yankee, Y...A...N...K...E...E... .
-...del comitato studentesco e presidente del club di recitazione- concluse Jun lasciandolo di sasso
Proprio non voleva essere uno Yankee XDD
Jun è proprio freddo alla fine ç__ç quando dice a Sho di pagare ç__ç''
no subject
Date: 2010-08-06 01:20 pm (UTC)Si Jun è freddo però pure Sho....
no subject
Date: 2010-08-07 10:48 am (UTC)Cena che mi ha fatto morire dal ridere: Sho! Ci sono i tuoi, non fargli il piedino, dai! xD
E non far stancare Jun che ha lezione u.u xD
Quello che accadrà nella villa in montagna si prospetta interessante *o*
no subject
Date: 2010-08-08 04:37 pm (UTC)no subject
Date: 2010-08-08 07:07 am (UTC)SHO: ma come, prima dici povero e poi metti i cuoricinoi ç__ç
JINNY: Zitto, UomoH U_U
no subject
Date: 2010-08-08 04:38 pm (UTC)no subject
Date: 2011-04-24 08:00 pm (UTC)Ahahaahh ha ragione lui Sho! Non potrebbe mai essere uno yankee!
Se mamma Sakurai l'ha preso in simpatia siamo a posto! <3
no subject
Date: 2011-04-25 10:41 am (UTC)