(no subject)
Jan. 10th, 2011 09:24 pmTitolo: Sonnifero
Capitoli: parte 3 (su 3 finitaaaa!!!)
Autore: Eos_92
Rating: pg-15
Fandom: KAT-TUN
Pairing: Kamenashi & Akanishi (non è propriamente yaoi)
Genere: AU
Disclaimer: I personaggi non sono miei
-Bowling-
Kazuya fissò lo sguardo sulla boccia che rotolava rapida. Oppure no, non stava neanche rotolando, strisciava, volava sulla pista color ocra e finiva per toccare i birilli e li faceva cadere.
Tutti.
“Strike!” urlò Jin SORRIDENDO tornando trionfante da lui che lo guardava con occhi sgranati. Jin sollevò una mano e senza neanche rifletterci Kazuya la batté con la propria.
“Okay, ora tocca a te”
“No, no… io guardo” disse secco Kazuya e si sedette sulle apposite poltroncine che c’erano in fondo ad ogni pista.
“Ma, Kame! Non posso giocare da solo! Hai detto che avresti giocato”
Kazuya lo guardò, ma non riuscì ad arrabbiarsi fino in fondo, e poi… lo aveva chiamato in modo affettuoso…
Scosse la testa, “Okay, lo faccio”
Si alzò in piedi e iniziò a scrutare tutte le bocce a disposizione leggendo il corrispettivo peso, infine scelse quella più leggera.
“È più difficile fare strike con una palla che pesa poco”
“Io infatti non voglio fare strike”
“Vabbé…”
“E poi… le altre di sicuro non riesco a sollevarle”
Jin lo guardò, in piedi di fronte a lui, Kazuya reggeva la boccia che non arrivava nemmeno a tre chilogrammi con entrambe le braccia, quasi stesse cullando un neonato.
“Se vuoi… ti aiuto a portarne una più pesante… così hai più possibilità”
“Ho detto che non mi interessa”
Jin alzò le mani in forma di arresa.
Kazuya si avvicinò all’inizio della pista. Si guardò intorno: di sabato pomeriggio il bowling era abbastanza popolato. C’erano famiglie, gruppi di amici, coppie.
Sospirò.
Se provava a tornare indietro nel tempo, si accorgeva che la mente non aveva più alcun ricordo delle giornate trascorse con lei. Oltre al suo nome, al suo viso, al suo profumo… stavano scomparendo anche i suoi ricordi.
Si sentì improvvisamente leggero: Jin gli aveva tolto la boccia dalle mani e l’aveva scambiata con una più pesante, senza però lasciarla completamente.
Si guardarono.
“Usa questa” gli disse Jin SORRIDENDO.
I loro visi erano vicini, poteva sentire il suo fiato sulla fronte: aveva un buon odore, di menta, di freschezza.
“Mh” rispose solo e iniziò ad abbassarsi; Jin fece lo stesso assecondando i suoi movimenti, e si ritrovarono a lasciare la boccia contemporaneamente la quale, in una linea perfettamente parallela ai bordi della pista, la percorse tutta e fece cadere tutti i birilli.
“Visto? Abbiamo fatto strike!” esclamò Jin dandogli una pacca sulla spalla, come era solito fare con tutti i suoi amici.
“Io ho fatto strike” SORRISE Kazuya, “Ora sbrigati, tocca a te” e tornò a sedersi accavallando le gambe.
Jin non controbatté e si concentrò a lanciare la prossima boccia.
Era passata una settimana da quando aveva scoperto dei sonniferi di Kazuya, da quando aveva parlato con l’ex coinquilino e aveva scoperto il suo doloroso passato, la sua profonda ferita in mezzo al petto.
In quella settimana, molte cose erano cambiate: la colazione di mattina, una volta giapponese e una volta americana; il tragitto per andare e tornare dall’Università insieme, quando capitava che finissero nello stesso orario; la mensa o il bar per il pranzo.
Solo una cosa era sempre la stessa.
Il silenzio tombale che si impossessava dell’appartamento subito dopo che Kazuya si chiudeva nella propria camera.
E Jin lo immaginava mettere la pasticca sulla lingua, portarsi un bicchiere d’acqua alle belle labbra sottili e poi ingoiare, e poi dormire.
Sperava solo le sue notti fossero tranquille.
Contro ogni aspettativa, Kazuya aveva acconsentito a lasciarsi aiutare nel lanciare le bocce troppo pesanti, perché nonostante tutto lo spirito di competizione era forte e non voleva perdere, anche se alla fine aveva perso lo stesso.
“È colpa tua se ho perso, Akanishi… lo hai fatto apposta a non farmi fare strike le ultime due volte”
“Ma come? Quando facciamo strike è solo merito tuo e quando non ci riusciamo è solo colpa mia?”
Kazuya lo guardò arricciando le sopracciglia ben curate senza rispondere, continuò a fissarlo fino a che Jin rinunciò a sostenere il suo sguardo e distolse gli occhi fissando il pavimento.
“Dai, accompagnami in farmacia” disse Kazuya tirandolo appena per una manica della felpa, Jin si stupì ma lo seguì senza fare domande.
Decisero di camminare, nonostante il freddo.
“Prima o poi arriverà questa dannata primavera…” mormorò Jin cercando di scaldarsi le mani sfregandole una contro l’altra.
“Spero di sì... ”concordò Kazuya affondando le mani nelle tasche del cappotto.
Le porte scorrevoli della farmacia si aprirono e il caldo dei riscaldamenti parve soffocarli.
“Buon pomeriggio Kamenashi-san” disse cordialmente la commessa e subito preparò la bustina di plastica contenente la confezione dei sonniferi sul bancone.
“Ti vedo in forma” aggiunse poi.
“Grazie” rispose semplicemente lui cercando di prendere dalla tasca dei jeans il portafoglio, nonostante non sentisse più la mobilità delle dita a causa del freddo.
“Ti aiuto?” si intromise Jin, ma Kazuya scosse la testa.
La ragazza guardò incuriosita il ragazzo accanto al cliente abituale, sentendosi osservato Jin la guardò e chinò il capo.
Lei arrossì, di sicuro un ragazzo bello come Jin non si incontrava spesso in una farmacia, poi si ricompose e prese i soldi che Kazuya aveva lasciato sul bancone.
Non appena furono usciti, Kazuya SORRISE, “Credo che la commessa si sia innamorata di te”
“Mi dispiace per lei” disse Jin scrollando le spalle.
“Mh… già…”
Cadde il silenzio, il vento sbatteva contro la busta di plastica, e questo era l’unico suono che riuscivano a percepire bene, il resto del mondo sembrava distorto, come se fossero improvvisamente entrati in un’altra dimensione.
“Ti ho offeso?”chiese infine Kazuya.
“Figurati”
“Ma… Akanishi…”
“Mh?”
“Perché… sei GAY? …Insomma… ecco...”
“Vuoi sapere come ho fatto a scoprirlo?”
Kazuya annuì, “Ma se non vuoi, non fa nulla”
“Tranquillo… mica mi vergogno… a dire il vero non lo so bene nemmeno io… solo che… un giorno l’ho incontrato e da lì ho capito tutto. Il corpo reagiva e il cervello con esso… per ultimo si è mosso il cuore. E poi… fortuna volle che era gay pure lui”
“Lui è stato… il tuo primo amore, insomma…”
“Sì, credo di sì… di quello che è successo prima… non ricordo praticamente nulla o quasi, piacevo alle ragazzine, quello sì… ma io non ci badavo… forse perché sono sempre stato un grande studioso…”
“Non si direbbe…” disse Kazuya SORRIDENDO.
“È vero”, Jin lo guardò e gli SORRISE a sua volta.
Era passata una settimana, e Kazuya sorrideva davvero spesso. Il pensiero che avesse potuto nascondere il suo SORRISO per anni lo fece stare male, ma decise di non pensarci e riprendere a raccontare.
“Beh… io ero comunque uno straniero, e in qualche modo dovevo essere al pari degli altri, quindi mi impegnavo sempre molto sia nello studio, che nello sport”
Kazuya annuì, “Posso chiederti un’altra cosa?”
“Sì”
“Riguarda sempre… lui”
“Ho detto di sì”
“Ma è imbarazzante, per me”
“A vederti non si direbbe”, Jin non sapeva il motivo, ma le guance di Kazuya non arrossivano mai, ma poteva essere anche a causa del freddo, “Comunque non preoccuparti, di pure”
“Tu… con questo ragazzo… hai fatto… anche… insomma, tutto?”
“Sesso?”
Annuì.
“Sì”
“Ah…”
“Ora… ti faccio schifo?”
“No, assolutamente”
Jin tirò un sospiro di sollievo.
Intanto erano arrivanti all’appartamento.
“Io con lei… non l’ho mai fatto… ho anche pensato che mi avesse lasciato per questo”
Kazuya si bloccò di colpo e si voltò a guardarlo, Jin lo fissava… i suoi occhi trasmettevano la tristezza che stava provando, ma anche tanta… dolcezza.
“Non era molto intelligente… se ti ha lasciato per questo, no?” disse Jin e lo precedette nell’entrare nell’appartamento, non appena anche Kazuya fu entrato chiuse la porta.
“È stata… il tuo primo amore?”
Kazuya annuì.
Forse se inizio a parlare di te… alla fine potresti lasciarmi andare.
Forse se Kamenashi inizia a parlare di lei… potrebbe non prendere più i sonniferi.
Senza farsi vedere, Jin si appostò in un angolo del corridoio e lo spiò. Lo vide spogliarsi e rivestirsi: il suo fisico fragile ed ebbe voglia di abbracciarlo. Le cosce sottili, la pancia piatta, i capezzoli piccoli e rosa, la schiena liscia, priva di impurità.
Lo vide prendere dalla bustina di plastica la confezione.
Una
Due
Pasticche
E ingoiò.
“Akanishi…” lo chiamò, la voce impastata.
Jin sussultò, era stato scoperto, Kazuya sapeva che lo aveva osservato, ma si calmò in un attimo e si avvicinò alla porta, “Sì?”
“Entra…”
Jin ubbidì.
“Puoi spegnere… la luce della lampada?”
Jin annuì e in un attimo calò il buio. Fece per andarsene.
“Ah… Akanishi… lascia… la porta… aperta”
E il silenzio li ingoiò.
-Qualcosa è cambiato-
Era lei?
Domenica. Di domenica la colazione si preparava insieme.
Kazuya si svegliò che erano da poco passate le 7 am. Dalla finestra filtrava debole la luce del sole. Scostò meglio le tende: il cielo era azzurro e riuscì a respirare a pieni polmoni.
Il naufrago che viveva dentro di lui aveva finalmente raggiunto la superficie e stava ammirando il cielo immenso sopra di sé, ma ancora la riva non si scorgeva.
Ai confini del mondo.
Accostò le tende, tornò l’oscurità: la lampada della scrivania era spenta e la porta aperta, non ricordava proprio nulla della sera precedente.
Solo… Jin lo aveva pregato di svegliarlo a qualunque orario lui si fosse alzato, ma era davvero indeciso se farlo o no… era ancora molto presto.
Di sicuro… tutti i ragazzi della sua età non si svegliavano regolarmente prima delle 8 am.
Raggiunse la sua stanza: la porta era spalancata. Lo guardò mentre dormiva, convinto che anche l’altro l’avesse fatto in precedenza.
Aveva calciato le coperte e parte delle lenzuola in fondo al letto, eppure non era affatto caldo; era a torso nudo e Kazuya si ritrovò a pensare che avesse un bel corpo. Spostò lo sguardo più in basso: aveva la mano nei pantaloni e il materasso era visibilmente macchiato.
Kazuya distolse lo sguardo. Si era accorto della sua presenza la sera appena passata, aveva sentito il peso dei suoi occhi su di sé, ma non si era sentito né sporco, né usato, solo… protetto.
Come in un caldo ABBRACCIO.
Un caldo ABBRACCIO nel bel mezzo di una notte infinitamente lunga.
Si avvicinò al suo letto e si sedette sul bordo; Jin si mosse e mugugnò qualcosa.
“Akanishi… mi hai detto di svegliarti…” disse Kazuya a voce bassa.
“Mh…”
Jin tolse la mano dai pantaloni e stiracchiò le braccia verso l’alto, poi socchiuse gli occhi.
“Buon giorno” disse Kazuya guardandolo in faccia.
“Mh… ah… AAAH!” urlò alla fine Jin sistemandosi con rapidità mutande e pantaloni e guardando inevitabilmente la macchia di sperma.
“A-ehm… non è come pensi” si affrettò a dire.
“Io non ho pensato a nulla” disse Kazuya e si alzò avvicinandosi alla porta.
Jin per un attimo restò immobile poi lo raggiunse.
“Oggi com’è, giapponese?”
Kazuya annuì.
Uno di fronte all’altro iniziarono a mangiare lentamente.
“Che cosa vuoi fare oggi?” chiese Jin con non curanza versando più salsa nella ciotola di riso.
“Mh… non lo so…” rispose Kazuya sorseggiando il tè.
“Abbiamo solo tè verde?” domandò Jin.
“Mh…”
“Potremo andare a comprarne dell’altra qualità, che ne dici?”
“Va bene”
Che cosa era normale fare di domenica? Kazuya non lo sapeva più.
“Ma…” iniziò a dire e Jin si bloccò con la bacchetta a mezz’aria per guardarlo in faccia, “…tu che cosa fai di solito di domenica?”
“Mh… dipende… non sono uno abitudinario… qualsiasi cosa va bene”
Kazuya fece di sì con la testa e riprese a mangiare.
“Torniamo al bowling uno di questi pomeriggi?” chiese poi.
“Ah-ah la sconfitta brucia, eh?” lo prese in giro Jin.
“Cretino…” si limitò a mormorare l’altro.
Il sole splendeva ma la sua luce era fredda. L’azzurro così intenso del cielo pareva quasi trasparente.
Jin infilò gli occhiali da sole. Kazuya si calò meglio il cappuccio della felpa sulla testa e infilò le mani nelle tasche.
“Potremmo... comprare dei guanti, che ne dici?” propose Jin.
“Uhm… sì…”.
Ho mai passeggiato in questo modo insieme con te? Non ti ho mai tenuta per mano in pubblico, non ti ho mai ABBRACCIATA né baciata.
Forse è per questo che te ne sei andata. Il mio essere troppo giapponese alla fine ti ha stancato.
Ma io sono fatto così.
In un certo senso… la luce gelida del sole… sta attenuando l’incendio esploso nel mio petto.
Non ho raggiunto alcuna riva… non sono scappato dalle fiamme che mi avvolgevano. Sono ancora immerso in una palude fino alle ginocchia.
Alzo lo sguardo verso di lui: è sereno, sorride tranquillamente, mi avvicino e lui mi guarda, non dice nulla e io scuoto la testa.
Va bene, anche se non parliamo.
La via che stavano percorrendo era piuttosto trafficata. All’inizio non capirono il perché: il quartiere dove abitavano non era dei più popolosi. Ma vennero attratti dalle vetrine di alcuni negozi: grossi cuori rossi e scatole di cioccolatini esposte.
Si stava avvicinando San Valentino.
A Jin uscì una mezza risata.
Al suo ex ragazzo non piaceva celebrare questo genere di ricorrenze… ma all’indole romantica di Jin certe cose non dispiacevano affatto.
Kazuya rimase immobile, con gli occhi sgranati e lo sguardo fisso.
Jin si accorse di non averlo accanto, si voltò verso di lui.
Kazuya si stava girando.
Jin seguì i suoi movimenti e la linea dei suoi occhi: stava fissando una ragazza.
Non troppo alta, snella, i lunghi capelli neri erano perfettamente lisci e ondulavano armoniosamente, le gambe sottili avvolte da spesse calze nere, stivali senza tacco.
Era lei? Si chiese Jin e un lampo gli attraversò la mente.
Si precipitò verso di Kazuya e senza neanche pensarci gli passò un braccio intorno alle spalle facendolo voltare.
“Andiamo?” gli chiese col sorriso.
Kazuya sollevò il viso per poterlo guardare.
Jin si sorprese: non aveva gli occhi lucidi, né il fiato ansante. Era sempre lui.
“Akanishi…” mormorò.
“Mh?”
“L’ho vista”
Jin lo strinse più forte e Kazuya non si oppose, ripresero a camminare.
Kazuya sollevò un braccio che pareva pesare tonnellate e si aggrappò alla sua giacca.
Un appiglio. Il primo scoglio in mezzo alle acque.
Ma gli scogli… non sono troppo lontani dalla riva.
“Domani…” ruppe il silenzio Jin, “…potremo andare a trovare Nakamaru-san”
“Perché, lo conosci?”, Kazuya si stupì.
Jin annuì, “L’ho incontrato qualche giorno fa… così… per caso… è stato molto gentile e mi ha offerto una birra… ora devo saldare il debito”
Kazuya sorrise, forse stava riuscendo a respirare di nuovo, “Sì…” concordò, “…lui è davvero molto gentile”, poi parve pensarci per un po’, “Mi circondo…” continuò a dire, “…di tutte persone gentili”
“Meglio, no? Sei fortunato!”, Jin non poteva negare di essere arrossito.
Era il secondo complimento che Kazuya gli faceva.
“Sì… forse hai ragione tu…”
“Ah... stai un po’ meglio ora?” gli chiese Jin togliendo il braccio dalle sue spalle.
Kazuya annuì, “Non sento più freddo”, e lasciò andare il lembo della sua giacca.
Non so se eri davvero tu. Non ho riconosciuto né il tuo viso, né il tuo profumo.
È stata una sensazione, e voglio aggrapparmi ad essa. Se eri davvero tu… se eri davvero tu e io ho smesso di sentire freddo, se eri davvero tu e l’incendio dentro di me si sta spegnendo, se eri davvero tu e ho finalmente scorto la riva… allora…
“Kamenashi?”
“Mh?”
“Posso chiederti un favore?”
“Sì, certo”
“Vorrei… andare con te in un posto” disse Jin lentamente.
“Una casa stregata?” lo canzonò Kazuya.
“Stronzo!”
“No, scherzavo… dimmi”
Jin sorrise.
Sai anche scherzare. L’hai vista ma riesci a scherzare. L’hai vista e hai lasciato che io ti ABBRACCIASSI. Non devo illudermi. Sono che non potrai amarmi.
Eppure… mi sento leggero, sollevato.
Il sole sulla pelle, il cielo limpido sopra di noi.
“Che volevi dirmi?”
Jin sussultò.
“Ecco… vorrei fare un viaggio… insieme con te”
Kazuya sgranò gli occhi.
“Ma… se non ti va non fa nulla…” si affrettò ad aggiungere.
“No, va bene… dove vuoi andare?”
“In Italia”
“Italia?”
“È… uno stato dell’Europa”
“Europa? E perché vorresti andare così lontano?”
“Perché… lì ci sono le mie radici… e c’è anche la tomba di mia nonna…”
“Vuoi che ti accompagni al cimitero?”
Jin sorrise e scosse la testa, “No… ma voglio presentarti a lei… come ho fatto con mio nonno”
Il cuore di Kazuya perse un battito, “Va bene, ci andiamo”.
“Pensi…” iniziò a dire Jin mentre sceglievano quale tè comprare.
“Mh?”
“Che se provassi ad ABBRACCIARTI… riusciresti a dormire senza sonniferi?”
Kazuya arrossì.
Jin, nel guardare la sua reazione andò a fuoco e si voltò dall’altra parte.
“Penso… che non funzionerebbe” rispose infine Kazuya cercando di regolare il respiro che si era un po’ alterato.
“Mh… ma non ne sei sicuro”
“No… ma… è una cosa un po’ complessa…”
“Questo lo so” si affrettò a dire Jin, non voleva passare per ignorante o superficiale, “Il mio era solo un tentativo”
“Grazie”
“Figurati”
Jin era convinto di non aver ripreso ancora il suo colorito abituale.
“Però…” iniziò a dire Kazuya e gli fece notare un certo tipo di infuso e Jin gli fece okay con le dita.
“Pero?” lo incitò a proseguire.
“Potrei… provare a prendere una sola pasticca”
Tutti i muscoli di Jin si rilassarono e in un attimo lo ABBRACCIO’.
“Ho detto che non puoi ABBRACCIARMI”
“Sono felice” si lasciò sfuggire Jin, ignorandolo completamente.
Kazuya non disse nulla ma non si allontanò.
“Non posso ABBRACCIARTI dentro un letto…” disse sottovoce Jin, “Ma qui… va bene, no?” chiese infine speranzoso.
“Sì, qui va bene”
Kazuya sollevò un braccio e passò le dita tra i suoi capelli.
no subject
Date: 2011-01-12 01:53 pm (UTC)Proprio bella angst, come piace a me *.* Alla fine le parole "chiave" le hai messe maiuscole, eh xDDD
Comunque.. complimenti di nuovo!!! <3 Ah.. vedi di trovare il tempo per scrivere le tue idee eh! sennò ti lincio ^^
no subject
Date: 2011-01-12 02:08 pm (UTC)AAAH! E' tutta colpa della scuola! Voglio l'estate per scrivere un sacco di ficci! Ma cercherò di mettere giù qualcosa, per te! *__*
Ora vado a leggere la tua!
Bacione!
Grazie, bella <3
no subject
Date: 2011-01-12 02:13 pm (UTC)ahah A dopo!!! Grazie, mi hai salvato la vita ^o^
no subject
Date: 2011-01-12 09:53 pm (UTC)Mi è piaciuto questo terzo capitolo (come tutto il resto ;P)
C'è una buona evoluzione degli eventi e ti appoggio nella decisione di un possibile seguito :D oltre a farmi felice come lettrice, renderesti la tua storia più completa ;)
baci baci
no subject
Date: 2011-01-13 01:09 pm (UTC)Il sequel.. questa notte l'ho immaginato tutto! Ma non vorrei rovinare la storia! T.T Vabbò, io ci provo! Al limite mi dirai che non è bello!!! ^^
Sono contenta che ti sia piaciuta l'evoluzione degli eventi, è una cosa alla quale io tengo molto e mi ci impegno sempre al massimo! (grazie grazie!!! <3)
ps: la tua immagine personale è bellissima! (Kame è un gran figo!!!)
no subject
Date: 2011-01-13 01:21 pm (UTC)Leggere una buona akame scritta in italiano è sempre più raro ;O; *sigh*
Evvai *_______* Già l'hai immaginato?! *0*9 +dance+
Attenderò pazientemente che tu lo metta per iscritto ;D
Di nulla :D è la verità! Lo sviluppo della trama è ben fatto, è progressivo quindi i complimenti te li meriti tutti d^O^b
ps: Thank you :)
no subject
Date: 2011-01-13 02:05 pm (UTC)Il sequel è bello che fatto (nella mia testa!) forse stasera inizio a scriverlo!
Riguardo all'akame... ce ne ho anche un paio un po' vecchiotte... quasi quasi posto anche quelle! (se ho una grande sostenitrice come te mi sento quasi in dovere! E poi i commenti e le critiche ci vogliono sempre! ^^)
A presto!
Un bacio <3
no subject
Date: 2011-01-13 07:56 pm (UTC)Aspetterò che tu venga a "salvarmi" con il sequel ;P XD
Da-davvero???? *_________* +scodinzola felice+
Scegli tu u.ub se decidi di pubblicare, sicuro al 100%, io le leggerò e ti farò sapere che ne penso ;D
...Tutto questo parlare di ficci, mi fa venire voglia di scrivere *.*"
Byee byeeee
no subject
Date: 2011-01-13 08:04 pm (UTC)Mi domandavo... che altra coppia ti piace? Perché io ho un vasto repertorio di ficci!!!! (mi sto gasandoooo!!!! ^__^)
Un bacione!
no subject
Date: 2011-01-13 08:26 pm (UTC)Io e la scrittura abbiamo litigato u.U" XDD
Io spero ogni giorno che il mio cervello faccia pace con se stesso in modo da tornare a scrivere come un tempo~ (detto così sembra che abbia 100 anni XDD)
Coppie che mi piacciono?! *mmh*
Le vuoi in ordine cronologico o alfabetico?! ;) XDDD
E' il mio modo (scemo XD) di dirti che sono davvero tante u.u" *coff coff* XDDDD
Aspetta!! Ma intendi solo tra i kat-tun o anche tra gli altri johnny's? *.*"
Kisu~
no subject
Date: 2011-01-13 09:44 pm (UTC)Ordine alfabetico??? XD Vabbé, come vuoi... cmq... il mio vasto repertorio è solo KAT-TUN (mi vergogno.. non è poi così vasto *sobsob*), qundi se ti va dimmi le coppie con loro!
Cmq mi fa piacere che sono parecchie! E' bello incontrare persone che non sono setteriali! ^^
Buona notte <3
no subject
Date: 2011-01-13 10:09 pm (UTC)A te quali piacciono? *___*
Notte notte~
ps- il mio OTP è sempre e comunque l'Akame ♥ ;)
no subject
Date: 2011-01-13 10:24 pm (UTC)Cmq.. mi hai entusiasmato! Pubblicherò di sicuro qualcosa!
Grazieeeee!
Un bacione <3
no subject
Date: 2011-01-14 12:51 pm (UTC)Allora aspetto trepidante *___________*
Bye~
no subject
Date: 2011-01-15 02:21 pm (UTC)no subject
Date: 2011-01-15 02:53 pm (UTC)(purtroppo gli esami di stato incombono!!! ho pauraaaa T.T)
Cmq.. parlando di cosa più belle! Ho pubblicato anche il seguito! Non potevo abbandonare i miei personaggi in questa sorta di limbo ^^
Se ti va, mi piacerebbe sapere che ne pensi!
Grazie ancora!!!
Un bacio <3
no subject
Date: 2011-01-17 03:05 pm (UTC)Non preoccuparti troppo per l'esame di stato! Io ci sn già passata e ti assicuro che alla fine non è così pauroso!!^__^
Certo che leggerò anche il seguito!!Non mi era mica sfuggito ^__- è solo che ho avuto poco tempo. Ma ora lo leggo subito!XD
Bye^^