Però mi sono rimessa in pari con la lettura U_U
Anche se non ho commentato, scusatemiiiiiiiiiii T_________________T Nel mentre ho studiato come une demente legislazioni del turismo per un nutile concorso per banconista iat, che è andato di merda, poi sono stata influenzata, poi mi son persa via e questo è stato il risultato >.< Chiedo umilmente perdono, prostrandomi ç________________ç
Ed ora posto, ecco ç_________ç
TITOLO: Revenge
AUTRICE: Jinny
FANDOM: Arashi (maddai!)
PAIRINGS: Sakumoto, una spruzzata di Aimoto, Masatoshi, un accenno di Ohmiya (insomma ... tutto XD)
GENERE: Au, angst a sprazzi
RATING: nc-17 decisamente
DISCLAIMERS: Non ho ancora preso possesso di nessun johnny ... ma se vi mancano idee per Natale ...
RINGRAZIAMENTI: alle povere Harin, Vampiretta e Herentas che se la sono sorbita in anteprima (e mi sa tutta in blocco XD)
GIA' POSTATI: 1 2 3 4 5
Sho aprì la porta, trovandosi davanti Jun che, sorridente, leggermente alticcio, e con gli occhi illuminati, lo spinse nell’appartamento, baciandolo non appena la porta si fu chiusa alle sue spalle. Sho si staccò leggermente, stupito
<< Abbiamo finito, siamo liberi …>> disse Jun, ridendo << Io e Masa siamo liberi e … io posso … posso amarti del tutto, senza pensieri, senza sentire nessun’altro addosso … >>
Sho trattenne leggermente il fiato. Lo sguardo di Jun era puro. Un bambino fiducioso … lo baciò di nuovo e lo aiutò a sfilarsi le scarpe
<< Oh, sono un po’ brillo ...>> rise Jun.
<< Parrebbe …>> disse Sho, sorridendo e portandolo in soggiorno.
<< Siete liberi … sei libero … è … è fantastico!>> disse, iniziando a ridere a sua volta. Jun lo abbracciò, posandogli il viso sul petto, ed inspirando profondamente. Fu in quel momento che Sho sentì qualcosa che non gli piacque. Jun alzò il viso ed iniziò a baciarlo. Erano baci dolci, e Sho si sentì veramente amato ogni volta che le labbra di Jun si posavano sulle sue, ogni volta che le loro lingue si sfioravano. Ma la sensazione sgradevole c’era ancora …
<< Voglio fare l’amore con te …>> mormorò Jun, nel suo orecchio, mordicchiandogli un lobo. E Sho capì cosa non andasse. Si staccò, tanto violentemente da far quasi cadere Jun dal divano
<< Sai di … di lui …>> sibilò. Jun gli rivolse uno sguardo completamente smarrito, poi però nei suoi occhi passò un lampo di colpevolezza. E la rabbia si impadronì di lui. Prese Jun, un attonito Jun paralizzato dalla sorpresa e con gli occhi spalancati, per un braccio, e lo trascinò in camera da letto. Ignorò le urla di Jun e praticamente lo lanciò sul letto
<< Non mi hai nemmeno mai sfiorato, ma adesso arrivi e hai addosso l’odore di un altro?!>> gli urlò. Era al limite. Aveva sopportato abbastanza, accidenti! Beh, solo poche settimane, ma è fin troppo, se il tuo ragazzo è dannatamente sexy! Guadò Jun che, spaventato, lo guardava dal letto, con gli occhi pieni di lacrime. Si chinò su di lui ed iniziò a spogliarlo, ma Jun cercò di toglierselo di dosso
<< Non così …>> lo sentì mormorare. Ma ignorò il tono supplichevole, ed ignorò la propria coscienza. Si liberò dei propri vestiti ed immobilizzò le braccia a Jun. I mormorii di supplica divennero ben presto urla e singhiozzi, e dopo che Sho si fu riversato all’interno di Jun, si sedette sul bordo del letto, sentendosi male. Jun tirò su con il naso un paio di volte, poi si tirò a sedere. Sho si girò, vedendo una smorfia di dolore sul suo viso
<< Scusami …>> iniziò Jun. Sho scosse la testa
<< Scusami tu … io … mi sono comportato da stronzo … non …>> iniziò a piangere, ripensando a tutto quello che Jun gli diceva parlando della loro prima volta. Che avrebbe dovuto essere speciale, non un momento di rabbia …
<< Io … io credo di averti appena violentato …>>
<< Sono abituato a cose ben peggiori …>> mormorò Jun, tra le lacrime, cercando di reprimere i singhiozzi. Sho abbassò il viso
<< Ho … rovinato tutto … io … so quanto fosse importante per te … l’ho capito, davvero, ma … >>
A Jun sfuggì un grosso singhiozzo, come quelli dei bambini.
<< Sho-chan, abbracciami … fai … fai andare via la paura … perché … adesso ho paura …>> singhiozzò Jun, e Sho lo abbracciò, piangendo, ricoprendogli il viso di baci, accarezzandogli i capelli e la schiena, finché Jun non si fu calmato
<< Adesso hai un brutto ricordo fresco da mandare via.>> gli disse Jun, baciandolo.
<< Sei … sei sicuro, piccolo?>>
<< Se mi chiami piccolo mi rimetto a piangere …>> mormorò Jun, serrando gli occhi
<< Ma … ti ho appena fatto male, in tutti i sensi …>> disse Sho. Jun lo guardò imbronciandosi
<< Vedi di rimediare, adesso.>> sibilò. << Vado a farmi la doccia, e quando torno, voglio la mia prima volta. Quella vera. Con te, con il mio Sho-chan, con il mio ragazzo che amo tanto. Non con … non con quello di prima.>> disse. Sho si sentì sciogliere. Gli prese il viso tra le mani, asciugandogli le lacrime con i pollici, poi lo baciò, dolcemente. Jun si alzò e si diresse verso il bagno, e Sho sospirò. Doveva proprio rimediare. Cambiò le lenzuola, accese delle candele, spense la luce ed accese lo stereo, scegliendo un cd di sole canzoni d’amore … in effetti non l’aveva masterizzato molto tempo prima … aveva fatto quella compilation pochi giorni dopo aver conosciuto Jun, pensando a lui, poi però non era riuscito a dargli il cd, perché si vergognava troppo. Forse farglielo sentire in quel momento era la cosa migliore … si stese sul letto, aspettando che Jun uscisse dalla doccia. E quando Jun tornò nella stanza, fu sicuro di essere in paradiso, e che quello fosse un angelo. Un angelo che di sicuro non meritava, ma che per qualche strano motivo era venuto da lui
<< Che bella questa canzone …>> disse Jun, inginocchiandosi sul letto.
<< Questo cd … avrei voluto dartelo … più o meno una settimana dopo averti conosciuto … perché … tu ti sei preso il mio cuore, subito, appena ho incontrato il tuo sguardo … non guardarmi così, è la verità … nemmeno ti conoscevo, ma non so se tu abbia idea di quante cose tu sia capace di esprimere con quei tuoi occhi, piccolo … >>
Jun si morse il labbro inferiore, e guardò Sho dritto negli occhi
<< Che cosa vedo, adesso?>> chiese, in un soffio. Sho sospirò
<< Vedo paura … io ti ho ferito, e hai paura di me, ma … adesso starò fermo. Sono qui, e tu puoi fare quello che vuoi … puoi anche vendicarti …>>
Lo sguardo di Jun si fece improvvisamente malizioso
<< Davvero?>> chiese in un soffio, mettendosi a cavalcioni su Sho ed iniziando a baciarlo, tenendogli fermi i polsi. Sho gemette nel bacio, mentre Jun si muoveva su di lui, sfiorandolo con le labbra, baciandolo, leccandolo e mordendolo. Sho non avrebbe mai pensato di poter emettere certi versi da … da ragazzina. Ed arrossì, sentendosi un idiota, ma non riuscendo a fermare la propria voce. Jun continuò a baciarlo, scendendogli lungo il collo, sul petto, mordicchiandogli i capezzoli. Gli liberò i polsi, ma solo per poterlo accarezzare … e graffiare. Sho gemette, a metà tra il piacere ed il dolore, e Jun si accanì sul suo ombelico. Sho avvicinò una mano, sfiorando i capelli di Jun, ma quello gli prese di nuovo i polsi
<< Fermino, Sho-chan …>> mormorò. Poi riprese a baciarlo, con passione, strusciandosi su di lui, scendendo con una mano ad avvolgergli il membro. Sho gemette forte, nel bacio, e Jun gli morse le labbra, aumentando leggermente la velocità dei movimenti della mano, per poi allontanarla, strappando a Sho un verso di fastidio. Jun gli accarezzò il ventre, le cosce, poi gli prese una mano, iniziando a baciargliene il palmo, con dolcezza, per poi leccargli le dita. Sho sospirò, inarcandosi con la schiena per cercare un minimo di sollievo, ma Jun era più che deciso a prendersi la sua vendetta, era chiaro. La principessina spaventata era capace di serbare rancore, eh? La bocca di Jun si chiuse sulle sue dita, e Sho chiuse gli occhi, sentendo la lingua di Jun. Poi sentì improvvisamente freddo alle dita. Jun aveva smesso di leccare e succhiare, e lo guardava. Sho si trovò la mano molto, troppo vicina all’apertura di Jun, e gli occhi di Jun piantati nei suoi
<< Devi essere dolce, o potrei arrabbiarmi davvero molto … e anche se tu sei quello giusto, fidati che non ho paura ad usare un paio di trucchetti che ho imparato.>>
<< Mi sembra che tu sia già, e più che giustamente, arrabbiato …>> mormorò Sho, entrando con un primo dito. Jun si morse il labbro inferiore, gemendo piano, poi iniziò a muoversi, e Sho infilò un secondo dito
<< Piano!>> protestò debolmente Jun, mordendogli un capezzolo per vendetta. Sho serrò gli occhi e si lamentò piano, ma continuò a muovere le dita dentro Jun, con attenzione, cercando di essere dolce, facendolo rilassare. Fu Jun a sfilargli le dita, per poi abbassarsi su di lui. Sho sentì Jun attorno a lui, e non poté trattenere un grido, mentre Jun iniziava a muoversi, con gli occhi chiusi, la testa reclinata all’indietro. Sho gli pose le mani sulla nuca, e Jun lo guardò, con gli occhi lucidi. Si abbassò a baciare Sho, che abbassò la mano, posandola con dolcezza sul membro di Jun. Lui gemette, un suono lungo, che fece correre brividi lungo tutto il corpo di Sho. Iniziò a muovere la mano, a ritmo con i movimenti del corpo di Jun, mentre con l’altra mano gli accarezzava il petto, e la schiena. Jun iniziò a chiamare il suo nome, dapprima sussurrando, poi sempre più forte finché raggiunse l’apice, con non gridò. Sho sentì il liquido caldo sulla propria mano, sul proprio stomaco, e nello stesso momento, baciando Jun con foga, si riversò dentro di lui. Jun gli si tolse da sopra, con un piccolo gemito, e gli si accasciò contro, tremando ed ansimando. Il loro sudore si fuse, mentre, abbracciati, lasciavano che i battiti dei loro cuori si calmassero. Sho strinse a sé Jun, ed iniziò d accarezzargli un braccio, la schiena, i capelli. Jun lo baciò, sorridendogli. Aveva le lacrime agli occhi, notò Sho, e si rese conto di star piangendo
<< Jun, io … io sono felice … prima … prima è stato un disastro, mi sono sentito malissimo, dopo, ma ora …>>
<< Prima non esiste più … quindi non pensarci. Puoi credermi, oppure no, ma … non ho mai fatto una cosa del genere, fino ad oggi … non avevo nemmeno idea che si potesse piangere per la felicità … davvero … non dopo questo … adesso capisco esattamente perché si dice in più modi … fare l’amore e fare sesso sono due cose differenti … e oggi ho fatto l’amore per la prima volta … grazie Sho-chan …>> mormorò Jun. Sho si sentì sciogliere a quelle parole, e strinse Jun più forte, scoppiando in singhiozzi
<< Ti amo, Jun … ti amo da morire …>> mormorò tra i singhiozzi. Jun lo baciò, sorridendogli dolcemente
<< E me l’hai fatto capire più che perfettamente … ogni mia molecola l’ha capito, Sho-chan … e … anch’io ti amo, e adesso non ho più paura di dirtelo e … voglio che tu sia geloso di me … devi essere geloso in maniera morbosa, perché io voglio anche il più piccolo frammento della tua attenzione … sono una principessa esigente …>>
<< Posso essere geloso anche di Masaki?>> si informò Sho
<< Di lui non hai più motivo di esserlo. E’ il mio migliore amico … è … mio fratello … non guardarmi così … te l’ho detto, prima non esiste più, l’hai cancellato. Completamente. Esisti solo tu. Ed io. E basta …>>
Sho guardò Jun
<< Cosa vedi nei miei occhi adesso, Sho-chan?>> gli chiese quello, con un tono che racchiudeva tutta la felicità, la paura, l’amore.
<< Leggo solo la verità … e questo mi fa stare davvero bene … leggo che ti amo. Leggo che non ti lascerò mai andare. Leggo che non farò mai più cazzate, perché per quanto io possa essere geloso non potrei reggere un’altra volta il tuo sguardo ferito. Leggo che … leggo che ti sarò sempre accanto, piccolo. >>
Jun sorrise, soddisfatto, poi posò la testa sul petto di Sho, che iniziò ad accarezzargli i capelli
<< Però non hai letto la cosa più importante …>> mormorò, dopo un po’. Sho alzò le sopracciglia
<< Ovvero?>> chiese
<< Che se non mi dai qualcosa da mangiare subito, ti azzanno un braccio …>> disse Jun, scoppiando a ridere. Sho sospirò e si alzò dal letto. Prese la mano di Jun e così, senza nulla addosso se non la loro gioia, si diressero verso la cucina.
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Date: 2011-02-04 02:28 pm (UTC)P.S. sho non vorrai mica cucinare x jun vero??!!XDDDD
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Date: 2011-02-05 10:06 pm (UTC)Non credo cucinerà, penso si limiterà ad aprire la dispensa alla ricerca di carboidrati da consumare al volo U_U *questa l'ha decisa in questo istante*