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Arieccomi qui a scrivere, oggi è il mio turno per postare Kurenai! ^O^
Finalmente è arrivato il capitolo 6! *w* Questo infatti è un capitolo nc-17, fufufu! Quindi senza dire altro vi lascio alla lettura! =w=



POV/SHO
Chiuse la porta e camminò senza fretta verso la camera da letto, dove si tolse scarpe e cappotto e poi si sedette sul materasso.
Si guardò intorno distrattamente ripensando a quando pochi giorni prima Jun era stato dentro quella stessa stanza. Aveva pensato a lui continuamente.
Si chiedeva se stesse bene in quel momento – quando era tornato a casa tre giorni prima aveva ritrovato i soldi esattamente dove li aveva lasciati. Non aveva preso nessun vestito né mangiato qualcosa prima di andarsene.
Era proprio come se non fosse mai stato in quella casa.
Ad un certo punto suonò il campanello. Sho si spaventò per il rumore improvviso e dal fatto che mai nessuno aveva suonato alla sua porta.
Fu tentato di non andare a vedere neanche chi era, tanto sicuramente avevano sbagliato porta, ma poi vinto dalla curiosità decise di andare a vedere.
Quando apri la porta rimase senza parole: davanti a lui c’era Jun che con una mano si appoggiava alla parete e ansimava con il fiatone per aver corso tanto.
Jun alzò gli occhi, gli sorrise e disse: “Meno male, ci sei!” ed entrò in casa prima che Sho potesse cacciarlo via.  
Si voltò perplesso verso il ragazzo che si era fermato in mezzo al salone e iniziava a togliersi il cappotto. Rimase immobile ancora un secondo a fissarlo, poi richiuse velocemente la porta e gli si avvicinò.
"Cosa stai facendo qui? Perchè sei tornato?" chiese piazzandoglisi davanti.
Jun alzò un attimo lo sguardo dai bottoni che stava slacciando.
"Io... devo chiederti delle spiegazioni..." rispose.
"Eh?" era sempre più perplesso.
“Prima di tutto vorrei sapere perchè non ci possiamo più vedere! Se è per qualcosa che ho fatto o detto, mi dispiace veramente, non volevo.”
Sho era interdetto. Possibile che Jun non ricordasse cosa fosse successo? Cosa gli aveva fatto?
“Ti assicuro che tu non hai fatto niente, è solo colpa mia, scusami.” disse Sho girandosi di spalle per evitare di guardarlo negl’occhi.
“Ecco! Poi perchè continui a scusarti? Tu non mi hai fatto niente, mi hai solo aiutato!” disse Jun alzando la voce leggermente irritato.
Sho rimase senza parole – allora non ricordava davvero cosa fosse successo. Non sapeva se esserne contento o meno, né aveva idea di come comportarsi ora.
Restò fermo senza parlare, anche Jun non si muoveva dietro di lui; le lancette del grande orologio da parete ticchettavano lentamente scandendo il silenzio.
“Ero felice di aver trovato qualcuno che mi capisse.” disse Jun non sentendo rispondere. “ Per questo... non volevo perderti così.”
Non sapeva cosa fare, per la prima volta dopo tantissimo tempo era veramente spaventato dal dover prendere una decisione. Jun non ricordava, quindi aveva due possibilità: far finta che non fosse successo nulla e continuare a vedere Jun, oppure allontanarlo per sempre prima che la cosa accadesse di nuovo.
Dopo attimi che sembrarono interminabili si girò a guardarlo; lui era rimasto immobile e in silenzio. Quando guardò il suo viso e i suoi occhi realizzò che c’era un unica soluzione... doveva mandarlo via, non poteva e non voleva rischiare di metterlo in pericolo, non ora che aveva capito che cominciava... ad amarlo.
Fece per parlare quando improvvisamente fu distratto dal rumore dei fuochi artificiali provenienti dall’esterno; era scoccata la mezzanotte del nuovo anno.
Il ragazzo si mosse verso di lui; successe tutto in pochi istanti, tanto che Sho si accorse solo del contatto delle labbra di Jun sopra le sue.
Tutti i suoi propositi di non vedere più quel ragazzo svanirono nella dolcezza di quel tocco. Schiuse le labbra muovendo le braccia intorno alla schiena di Jun e iniziando a baciarlo. Come il ragazzo lo sentì rispondere, si strinse di più contro di lui, aumentando l'intensità del bacio.
Pian piano tutti i rumori che venivano dalla strada – la gente che rideva e applaudiva, i botti dei fuochi d'artificio – si fecero ovattati e lontani, finché l'unica cosa che Sho poteva sentire erano i battiti sincronizzati dei loro cuori e i loro respiri che si confondevano.
Quando si staccarono l’uno dall’altro si guardarono in silenzio per qualche istante, poi Jun gli strinse la mano nella sua e cominciò a guidarlo verso la camera da letto.
La stanza era illuminata soltanto dalla lampada accesa su uno dei due comodini; Jun si fermò davanti al letto e si girò verso Sho.
Sho rimase incantato da quello sguardo così limpido e dolce, poi Jun cominciò a sbottonargli la camicia, e ad ogni lieve contatto sentiva un brivido percorrergli la schiena. Quando la camicia gli si aprì completamente scoprendogli il petto, Jun si fermò a guadarlo.
“Cosa c’è?” chiese Sho guardandolo.
“È solo che non avrei mai pensato che uno come te potesse avere un pearcing.” rispose Jun.
“Ti da fastidio? Se vuoi lo tolgo.” disse Sho un po’ imbarazzato; quella era una delle ultime cose che gli era rimasta della sua vita mortale.
“No, mi piace.” disse Jun con un sorriso.
Sho non rispose e lo guardò mentre gli accarezzava il petto e avvicinava le labbra al suo collo baciandolo dolcemente. Piegò indietro la testa lasciando agire Jun liberamente e chiuse gli occhi mentre infilava le dita sotto il tessuto della maglietta del ragazzo iniziando a scoprirne la pelle liscia e calda.
Sentì Jun gemere a quel tocco e un brivido di piacere gli percorse la schiena. Non contava più nulla in quel momento, voleva solo avere Jun per se quella notte.
 
POV/SHOxJUN
Dopo poco Jun si allontanò dal suo collo e tornò a baciargli le labbra con più passione e trasporto di prima. Sho gli avvolse le braccia attorno ai fianchi e iniziò a spingerlo verso il bordo del letto, sul quale lo fece ricadere.
Jun si staccò dalle sue labbra e Sho iniziò a togliergli la maglietta. Fece scorrere il tessuto sul suo corpo facendolo ricadere accanto a lui.
Fissò il ragazzo; lo guardava intensamente con gli occhi lucidi e le guance rosse. Baciò ancora una volta quelle labbra rosse e carnose spingendolo contro il materasso e posizionandosi sopra di lui. Sentiva le sue mani accarezzargli tutto il petto e il suo corpo reagire a quei tocchi.
Si sollevò da lui senza fiato, osservando quel candido corpo sotto di lui e iniziando a baciarlo dolcemente; Jun portò le mani sulla sua testa iniziando ad accarezzarlo, mentre gli sfuggivano piccoli gemiti e fremeva ad ognuna di quelle delicate carezze.
Fece per baciargli il collo, ma si bloccò improvvisamente alla vista dei piccoli segni che gli aveva lasciato qualche sera prima.
“Cosa c’è?” chiese Jun quando lo sentì irrigidirsi.
“Non credo che questa sia la cosa giusta da fare. Ho paura di ferirti.” disse Sho continuando a fissare quei segni ormai quasi scomparsi.
“Sho, guardami!” disse Jun.
Sho si voltò alzando leggermente il viso per guardare quello del ragazzo sotto di lui.
“L’unica cosa che potresti fare adesso è rendermi felice” disse Jun alzandosi leggermente per baciarlo.
Sho rimase immobile lasciandosi baciare senza corrispondere, quando Jun se lo spinse via di dosso facendolo cadere sul letto e posizionandosi a quattro zampe sopra di lui. Sho rimase un po’ sbalordito da quella reazione, ma dopotutto Jun faceva questo di professione quindi doveva essere abbastanza normale per lui; lui invece era rimasto solo così tanto tempo.
Sho fissò il viso del ragazzo che lo guardava con uno sguardo tanto intenso e dolce che sarebbe rimasto a guardarlo per l’eternità.
Jun lo baciò di nuovo ma delicatamente, sfiorandogli le labbra, poi cominciò a scendere lentamente baciandogli il torace. Sho fremeva ad ogni piccolo contatto, le sue labbra sul suo corpo erano quasi una tortura, ma una tortura piacevole.
Jun scese fino ad arrivare all’ombelico, alzò gli occhi fino a guardare Sho in viso, poi ne tracciò il contorno con la lingua. Sentì fremere Sho sotto di sé, e cominciò a giocare con il suo pearcing mentre le mani andavano a slacciargli i pantaloni, che poco dopo finirono a terra.
Sho riprese improvvisamente il controllo di sé stesso e con una piccola spinta riportò Jun sotto di sé baciandolo con impeto, e cominciò nuovamente ad accarezzarlo e a baciarlo.
Arrivato all’altezza dei fianchi si risollevò per iniziare a slacciare i pantaloni di Jun: la sua eccitazione era evidente e il desiderio cresceva ogni istante di più. Come avvicinò la mano alla zip dei jeans sentì Jun genere sommessamente muovendosi sotto di lui; quindi lì sfilò completamente passando piano le mani lungo le gambe. Tornò a guardare Jun che lo osservava a sua volta con gli occhi socchiusi e desiderosi; posò un leggero bacio sulle sue labbra e poi si abbassò sul suo inguine baciandogli delicatamente la pelle calda, mentre le mani ne esploravano il corpo.
Afferrò il bordo dei boxer di Jun, il quale si inarcò per aiutare Sho a sfilarli, tremando di piacere quando venne liberato dal tessuto che ormai lo opprimeva. Sho tornò a baciare Jun, che mosse le mani per aiutarlo a liberasi degli slip.
Rimasero a guardarsi per un po’ sfiorandosi le labbra, poi Sho si posizionò meglio tra le sue gambe e iniziò a penetrarlo piano. Sentì Jun irrigidirsi sotto di lui e stringergli le braccia con le mani, ma andò avanti.
Quando fu entrato quasi del tutto iniziò a muoversi più velocemente aumentando il ritmo; Jun pian piano si ammorbidì, allentò la presa alle braccia e iniziò a muoversi insieme a lui.
Sho chiuse gli occhi mentre si lasciava trasportare da quel piacere crescente; sentiva Jun ansimare sotto di lui e questo non faceva che aumentare il suo desiderio.
Spinse ancora più forte dentro di lui piegandosi leggermente in avanti; Jun lo guardò con gli occhi socchiusi riempiti dal piacere, e gli fece scorrere le mani intorno alle spalle avvicinandolo ancor di più a sé per poterlo baciare.
Sho ricambiò con passione mentre sentiva le sue unghie graffiargli la schiena; si inarcò sopra di lui godendosi quei tocchi dolorosi e piacevoli allo stesso tempo, baciandolo così forte da fargli affondare la testa nel cuscino.
Si sollevò rompendo il bacio e riprendendo un ritmo sempre più veloce dentro di lui.
Un brivido lo percorse quando sentì Jun emettere un grido di piacere; spinse ancora più in profondità urlando a sua volta, e presto le loro voci divennero una cosa sola mentre si muovevano insieme in quel vortice di passione.
Entrò ancora una volta dentro di lui, alzando lo sguardo verso l’alto mentre entrambi venivano al culmine del piacere.
Sho si fermò ansimando e continuando a fissare il soffitto mentre l’eccitazione di quel momento scivolava via lungo il suo corpo. Anche Jun era rimasto fermo e ansimante sotto di lui, cercando di riprendere fiato.
Rimasero così immobili per alcuni di minuti mentre il loro respiro si calmava tornando regolare.
Dopo un po’ Sho riabbassò lo sguardo sul ragazzo sotto di lui che lo fissava in silenzio con occhi limpidi – avrebbe voluto baciare quello sguardo dolce che riusciva sempre a incantarlo in quel modo.
Scivolò lentamente fuori dal suo corpo facendo attenzione a non fargli male, poi si spostò da sopra di lui permettendogli di mettersi seduto di fronte a lui.
Gli avvicinò una mano al viso e Jun sorrise prendendola nella sua, poi avvicinandosi e baciandolo dolcemente sulle labbra. Sho gli passò una mano dietro la nuca accarezzandogli piano i capelli e spingendolo più verso di lui; sentì Jun sorridere nel bacio mentre lo faceva, passandogli le braccia intorno alle spalle in un dolce abbraccio.
Rimasero così per diverso tempo, poi Sho si staccò tornando ad osservare il viso di Jun.
“Mi dispiace, devo averti fatto male…” disse improvvisamente dispiaciuto fissando quello sguardo mite di fronte a lui.
Jun gli saltò improvvisamente al collo, facendo perdere l’equilibrio a Sho e ricadendo insieme sul letto.
“Tu sei stato il mio primo dolore dell’anno, ma anche il più piacevole” disse Jun abbracciandolo stretto.
Fece per dire qualcosa ma notò che Jun si era addormentato tenendolo saldamente abbracciato e non potendosi muovere per paura di svegliarlo rimase a guardarlo dormire.



Speriamo vi sia piaciuto, questa è stata la prima nc-17 per entrambe! *^*
Alla prossima settimana!! ^w^

Date: 2008-05-15 07:02 am (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
Mi ricordo ancora quando mi hai chiesto di scrivere quel pezzo perchè non ci riuscivi, è stato il momento che per scrivere 3 righe ci ho messo una vita, non sò neanche come ho fatto a cavarmela così facilmente alla fine, e il bello è che mi hai pure detto che ti piaceva come lo avevo scritto O_o

Date: 2008-05-15 02:38 pm (UTC)
From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com
Io adoro adoro adoro questo capitolo!! (pervertita mode:on)

Date: 2008-05-16 03:05 pm (UTC)
From: [identity profile] panny-chan.livejournal.com
GNEEE OçO The lemon sakumotooo!!
awww <3 sono comunque dolcissimi e tenerissimi *w*
XD Ho adorato Jun che ribalta Sho e si mette sopra di lui. Bel capitolo *-*

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