REVENGE

Feb. 8th, 2011 12:58 am
[identity profile] jinnypazza82.livejournal.com posting in [community profile] pasticci_fanfic
Ok, basta, posto anche l'ultimo capitolo *musica d'atmosfera*
Ho voluto fare il lieto fine a tutti i costi, sono un disperato caso di buonismo ad oltranza XDDDDDDDD

Sempre nella speranza che qualcuno legga (mah ...), sperando di non aver lasciato troppi strafalcioni (non ho ricordi di aver riletto >_>), sperando di non essere andata troppo ooc eccetera eccetera  tadaaaaan, ecco a voi l'ultimo capitolo! (whoofhufhu!)


TITOLO: Revenge
AUTRICE: Jinny
FANDOM: Arashi (maddai!)
PAIRINGS: Sakumoto, una spruzzata di Aimoto, Masatoshi, un accenno di Ohmiya (insomma ... tutto XD)
GENERE: Au, angst a sprazzi
RATING: nc-17 decisamente
DISCLAIMERS: Non ho ancora preso possesso di nessun johnny ... ma se vi mancano idee per Natale ...
RINGRAZIAMENTI: alle povere Harin, Vampiretta e Herentas che se la sono sorbita in anteprima (e mi sa tutta in blocco XD)
GIA' POSTATI: 1  2  3  4  5  6  7

Jun si passò le mani sul viso un paio di volte, stropicciandosi gli occhi, poi si stiracchiò ed infine decise di cercare di capire perché non avesse sentito la sveglia, o battuto il gomito contro il comodino come gli succedeva tutte le mattine … non appena mise a fuoco, Sho gli sorrise

<< Buongiorno.>> gli disse, baciandolo. Jun sorrise nel bacio, per poi abbracciare Sho, e posargli il viso sul petto, inspirando a fondo

<< Temevo fosse stato un sogno …>> disse

<< Non era un sogno …>> lo rassicurò Sho, accarezzandogli i capelli ed aiutandolo a mettersi seduto nel letto. Jun rabbrividì leggermente al contatto con l’aria della stanza, e Sho si affrettò a stringerlo a se, accarezzandogli le braccia per scaldarlo. Jun lo baciò, e Sho sorrise, staccandosi e guardandolo. Gli scostò una ciocca di capelli dalla fronte, e gli accarezzò una guancia

<< E questo? Questo non è un sogno, vero?>> si trovò a chiedere, in un sussurro

<< Non è un sogno … però devo andare al lavoro …>> disse. Jun si sentì triste, e si imbronciò leggermente

<< Dai, non fare così … adesso ci laviamo, ci vestiamo, e ti accompagno a casa, così ne approfitto per farti le coccole in macchina …>> disse Sho, suadente. Jun arrossì, e sorrise

<< Ok …>> acconsentì, baciandolo. Scese dal letto, e Sho lo prese per mano, conducendolo verso il bagno.

<< Sei più alto di me …>> disse Sho, sorridendo, e Jun scoppiò a ridere

<< E te ne accorgi solo ora?>> chiese, aprendo l’acqua della doccia.

<< No, ma dirlo ad alta voce me lo fa apprezzare ancora di più.>> disse Sho, serio. Si infilarono sotto il getto caldo, e Sho chiuse la porta della cabina. Jun gli si rannicchiò contro

<< Mi vuoi bene lo stesso, anche se seno più alto?>> chiese, guardando Sho dritto negli occhi. Sho lo baciò, e fu un bacio tenero e dolcissimo, e lo tenne stretto  sé, lavandogli la schiena con gesti lenti. Jun chiuse gli occhi, sentendosi finalmente al sicuro, e felice, e sentì Sho sospirare, per poi posargli le labbra sulla tempia. Sembrava quasi che lo stesse cullando, e la cosa lo fece ridere

<< Che succede?>> chiese Sho, staccandosi leggermente per guardarlo e sorridendo

<< Mi stavi cullando, Sakurai?>> chiese Jun, alzando un sopracciglio, divertito

<< Beh … si …>> disse Sho, arrossendo violentemente. Jun rise e gli gettò le braccia al collo

<< Attento, che siamo in doccia, se scivoliamo ci rompiamo!>> disse Sho, ridendo a sua volta. Jun lo baciò, poi si lasciò fare lo shampoo, canticchiando e sorridendo, con gli occhi chiusi

<< Non mi hai nemmeno detto che sono stonato …>> disse poi, mentre si stavano vestendo in camera. Sho si girò a guardarlo, poi sorrise dolcemente

<< Non me ne sono proprio accorto. Sentivo la tua voce, ero contento … punto.>> disse. Jun arrossì violentemente e si sedette, nascondendosi il viso tra le mani

<< Jun? …>> lo chiamò Sho. Jun sentì il peso dell’altro sul letto, accanto a lui, e lo sentì prendergli le mani

<< Jun, tutto bene?>> chiese Sho, preoccupatissimo. Jun annuì, sentendo le lacrime pungergli gli occhi.

<< E’ solo che … è tutto così … strano … e bello … io … non ho mai fatto la doccia con qualcun altro … non … non mi hanno mai parlato così dolcemente …>> mormorò

<< Cucciolo …>>

Jun gli si aggrappò, nascondendogli il viso nella camicia

<< Dimmi che non è un sogno … ti scongiuro …>> mormorò

<< Non è un sogno, cucciolo, non lo è … se lo fosse stato … se lo fosse stato non ti avrei mai ferito a quel modo, mai …>>

<< Sho, quello dimenticalo, ti prego …>>

<< Come posso dimenticarlo? >> chiese Sho, guardandolo negli occhi ed asciugandogli le lacrime

<< Non saprei … se vuoi ti do una botta in testa …>> disse, tirando su con il naso

<< Scemo …>> borbottò Sho, baciandogli gli occhi. Jun sospirò e si lasciò abbracciare

<< Mi sa che hai fatto più male a te, ne, Sho-chan?>> disse, dopo un po’

<< Meglio così.>> disse Sho << Vederti avere paura di me è insopportabile … davvero insopportabile … ti ho fatto stare male …>>

<< Ma poi mi hai fatto stare benissimo, quindi … smettila di pensarci. Se vorrò che ci pensi te ne accorgerai, perché ti picchierò. Ma finché non arrivano le botte, stai tranquillo, ok?>> disse Jun, prendendo il viso a Sho e baciandolo

<< Ok …>> mormorò Sho, sorridendo.

 

Satoshi guardò l’orologio, chiedendosi per quale motivo fosse arrivato così presto … ma evidentemente anche Masaki era nervoso quanto lui, perché arrivò correndo. Senza vederlo, si fermò davanti ad una vetrina a sistemarsi i capelli, poi si girò e lo vide. Satoshi rise, vedendolo arrossire, e gli si avvicinò

<< Sono arrivato in anticipo …>> disse << Ma è stata una buona idea … non pensavo ti avrei visto in un atteggiamento tanto carino …>>

Masaki arrossì

<< Carino?>> chiese, guardandolo storto

<< Ti sei fermato davanti alla vetrina per sistemarti i capelli, era un gesto carino.>> confermò Satoshi. Masaki fece una smorfia, inclinando la testa di lato e scuotendola leggermente

<<Si supponeva che tu non vedessi il mio momento di vanità …>> disse. Satoshi rise e gli strinse brevemente la mano. Masaki si rilassò e gli sorrise

<< Ok … ero carino.>> concesse. Satoshi lo attirò più vicino, incurante delle occhiatacce della gente, e gli strinse più forte la mano. Masaki intrecciò le sue dita a quelle di Satoshi, sorridendo soddisfatto

<< Questa è una cosa che non ho mai fatto …>> disse ad un tratto

<< Cosa?>> chiese Satoshi

<< Camminare mano nella mano con qualcuno …>> disse Masaki, girandosi a sorridergli. Satoshi arrossì violentemente

<< E’ una bella sensazione, e sono felice.>> disse Masaki, iniziando a dondolare il braccio. Satoshi dovette seguire, suo malgrado, quel movimento esagerato, trovandola un’altra cosa estremamente carina … Andarono a vedere un film horror, rannicchiandosi pian piano sempre di più sulla poltrona del cinema, stretti l’uno all’altro come due bambini spaventati … ma dalla metà in poi, Satoshi non riuscì a seguire il film, troppo preso ad osservare Masaki che gli si stringeva contro sussultando. Dopo un po’, Masaki si accorse dei suoi occhi fissi su di lui, e si girò a rivolgergli uno sguardo interrogativo. Satoshi gli diede un rapido, dolcissimo bacio a fior di labbra. Masaki sospirò e gli sorrise, per poi tornare a guardare il film, posandogli la testa su una spalla. Satoshi inspirò il profumo del suo shampoo, sorridendo felice.

Quando il film finì, Satoshi invitò Masaki a casa sua. Quello accettò, contento. Parlò tutto il tempo, cosa che fece ridere moltissimo Satoshi. Masaki era rumoroso, parlava un sacco, rideva di più, e a Satoshi questo suo lato, fino a quel giorno sconosciuto, piaceva moltissimo. Quando arrivarono nell’appartamento di Satoshi, però, Masaki iniziò a piangere, all’improvviso. Satoshi lo guardò allarmato, mentre raggiungevano il soggiorno e Masaki si sedeva sul divano, asciugandosi gli occhi con la mano

<< Ma-chan … che succede?>> gli chiese, sedendoglisi accanto. Masaki si girò a guardarlo, mentre un enorme sorriso gli illuminava il viso inondato di lacrime

<< Sono felice, tremendamente felice … oggi … oggi è stato il momento più bello di tutta la mia vita, finora …>> mormorò

<< Siamo solo andati al cinema ..>> disse Satoshi, ma Masaki scosse la testa, sorridendo e cercando di calmarsi

<< Non siamo solo andati al cinema, Toshi-chan … tu forse non te ne rendi conto, ma … >> la voce gli si spezzò. Satoshi lo strinse forte, accarezzandogli i capelli. Masaki sospirò

<< Oggi mi hai reso davvero felice, Toshi … oggi sono stato una persona … >>

Satoshi si staccò leggermente, per guardarlo. Masaki stava ancora piangendo

<< Masa, ma tu … tu sei una persona …>> gli fece presente. Masaki serrò un attimo gli occhi, prendendogli le mani e stringendo forte

<< Per anni fidati che non mi ci sono sentito … fino … fino ad oggi …>> mormorò << E oggi ero una persona … e una persona tremendamente felice … e adesso sono qui a piangere come una ragazzina e non riesco a fermare le lacrime … e … grazie … grazie davvero …>>

Satoshi lo baciò, e Masaki si calmò un attimo. Quando Satoshi riaprì gli occhi, Masaki sorrideva, finalmente calmo. Satoshi gli asciugò le ultime lacrime

<< Io temo … temo di amarti, Masaki … no, non guardarmi così … lo so, è presto, forse sto correndo troppo, ma non l’ho mica deciso io … >>

Masaki arrossì violentemente, e sorrise, portandosi una mano alla bocca, commosso

<< Ti amo anch’io, anche se è presto, anche se fino a poco tempo fa ero completamente preso da Jun, ma … me ne sono reso conto quando ha smesso improvvisamente di farmi effetto il fatto che Jun stesse fuori a dormire , quando ho iniziato a non riuscire a smettere di pensarti …>>

Satoshi sorrise, e lo baciò di nuovo. Fu un bacio più profondo, questa volta. Le labbra di Masaki sapevano ancora di lacrime. Quando si staccarono, sorridevano entrambi

<< Vuoi essere il mio ragazzo?>> chiese a Masaki. Quello iniziò a ridere, annuendo, senza riuscire ad articolare una parola comprensibile, per poi gettargli le braccia al collo e sussurrargli

<< Si!>> nell’orecchio. Satoshi sospirò e lo tenne stretto, sperando che il tempo si fermasse in quell’istante.

 

<< E’ imbarazzante …>> mormorò Sho, agitandosi sulla sedia

<< Dai, non fare il timido, signor dirigente!>> lo riprese Jun, sorseggiando il suo drink. Masaki li raggiunse, con un sorriso enorme sul viso. Dietro di lui, Satoshi aveva l’aria imbarazzata e tesa quasi quanto Sho

<< Toshi ha para di te …>> disse Masaki, abbracciando Jun

<< E Sho-chan di te …>> disse Jun, ricambiando l’abbraccio e sorridendo

<< Ma Sho-chan! Sono passati mesi, non sono più una suocera pericolosa!>> protestò Masaki. Sho sorrise leggermente

<< Te la do buona …>> mormorò

<< Bene, veniamo a noi …>> disse ad un tratto Masaki. Satoshi gli passò una cartelletta

<< E’ fatta?>> chiese Jun, sistemandosi meglio sullo sgabello, mentre Sho ordinava dei drink anche per Masaki e Satoshi

<< E’ fatta. Manca solo la firma del quasi ex  coproprietario.>> disse Masaki, porgendo a Jun alcuni fogli. Jun sospirò e prese la penna

<< Mi fa strano vendere il nostro appartamento … ma così almeno … beh, la nostra vita prima faceva un po’ schifo, così la eliminiamo del tutto, no?>>

Masaki sorrise leggermente

<< Faceva schifo, è vero.>> disse << Eliminala, Jun.>>

Jun firmò i fogli, e li restituì a Masaki, sorridendo. Masaki ricambiò il sorriso, poi ringraziò rumorosamente Sho, che gli passò il drink, dandogli anche un bacio sulla guancia

<< Sono geloso.>> disse Satoshi, sedendosi tra Masaki e Jun

<< Non essere geloso, Satoshi-kun … >> disse Jun, sorridendo e passandogli un braccio attorno alle spalle

<< Mi sa che non riusciremo a scollarli tanto facilmente … abbiamo solo un pianerottolo a dividerci …>> sospirò Sho. Satoshi annuì, mentre Masaki e Jun scoppiavano a ridere. Sho guardò Jun, che si girò sorridendogli dolcemente

<< Io amo te, ricordatelo sempre.>> disse. Sho sorrise e sospirò, rincuorato, guardando poi Masaki e Satoshi che, incuranti delle altre persone presenti nel bar, si stavano baciando

<< In effetti direi che la suocera è un po’ meno pericolosa, ora …>> disse. Jun sorrise di nuovo

<< Direi proprio di si. Beh, dovresti incoraggiare un po’ il povero Toshi …>> disse. Sho non se lo fece ripetere due volte, e lo baciò appassionatamente.

<< Ti amo, Sho-chan …>> bisbigliò Jun, nel suo orecchio. E nonostante la musica alta ed il chiacchiericcio continuo, Sho riuscì a sentirlo

<< Ti amo anch’io.>> rispose

 

 

Date: 2011-02-08 08:54 am (UTC)
From: [identity profile] sylviakun.livejournal.com
ooohhhh! finalmente possono cominciare una nuova vita e dimenticare il passato. OK jun non avrai una voce da usignolo xo' dai non sei stonato XDDDDDDDD! posso dire una cosa???
va bhe' io la dico TOSHI QUANTO TI INVIDIOOOOOOOOOOOOOOO XDDDDDDDD!! ^_^

Date: 2011-06-01 07:31 am (UTC)
From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com
Jinny *__________* Mi chiedo perchè non ho visto prima questa tua opera?? XD dov'ero? a che pensavo? che stavo facendo? cosa mi ha impedito fino ad oggi di leggerla? XD è stupenda *______________________*
bellissimaaaaa *______* Sho e Jun ma cosa sono? XD DOLCISSIMI <3__<3
Toshi e Masa <3 <3 <3 <3 <3 <3 uhuhah come sono belliiiiii <3__<3
Direi che il lieto fine ci sta tutto XD poverini Jun e Aiba se lo meritano XD

Profile

pasticci_fanfic: (Default)
***La Pasticceria Italiana***

June 2019

S M T W T F S
      1
2345678
9101112 131415
16171819202122
23242526272829
30      

Most Popular Tags

Style Credit

Expand Cut Tags

No cut tags
Page generated Mar. 29th, 2026 09:59 am
Powered by Dreamwidth Studios