Yellow Gold 2 -cap 2-
Feb. 11th, 2011 01:59 pmBuona lettura!!!
Autore: Eos_92
Titolo: Yellow Gold 2
Capitolo: 2 (su 2)
Rating: pg-15
Warinings: yaoi
Fandom: KAT-TUN - Jin Akanishi
Pairing: akame
Disclaimer: i personaggi non sono miei
Ringraziamenti: Tenshi_no_JIn <3
Pioggia sopra New York
-Kamenashi… il tuo aereo è decollato.
-Mh… ma ci sono talmente tante nuvole… dove sarà?
Jin lo strinse più forte a sé, facendo pressione sulla sua spalla e allungò l’altra mano per spegnere la sigaretta nel bicchiere che aveva sul comodino.
-Non mi importa… quelle nuvole sono arrivate in mio soccorso.
Jin aveva mollemente parlato, biascicando la voce come era suo solito fare.
-Infatti… me ne sarei andato… se fosse rimasto il sole.
Kazuya si liberò dalla sua stretta, Jin lo lasciò fare ma puntò gli occhi fissi su di lui: non lo avrebbe lasciato andare.
Kazuya si sedette e si accese una sigaretta.
-Sei uno stronzo, Kamenashi…- sbuffò Jin con poca convinzione.
-E perché?
-Perché mi avresti lasciato a fissare un cielo limpido da solo.
Kazuya piegò le labbra sottili in un sorriso beffardo, -Sei sdolcinato, Akanishi…
-Non sei migliore di me al riguardo… mi hai detto che rimarrai nel mio mondo.
Jin allungò un braccio e gli sfiorò un fianco con le dita lunghe; avvertì la sua pelle tremare per un lungo brivido.
-Lo so quello che ho detto… ma appena uscirà il sole me ne tornerò a Tokyo.
-Non ti ho chiesto di rimanere a New York.
Kazuya si voltò a guardarlo, la mano di Jin continuava a carezzarlo, una dolce ninna nanna, e pregò non smettesse mai di toccarlo, di cullarlo…
-Akanishi…
-Mh…
-Non rimangiarti quello che mi hai detto… ti prego… non chiedermi mai di lasciare il mio lavoro per te, non lo farei…
-Lo so.
Kazuya spense la sigaretta nel pacchetto vuoto e l’accartocciò, poi lo gettò a terra. Tornò a sdraiarsi accanto a lui e appoggiò la testa sul suo petto.
Il cuore di Jin batteva regolare.
-Kamenashi…
-Mh…
-C’è un piccolo spiraglio di sole…
-Non preoccuparti… sono sicuro che la pioggia sta per arrivare e lo ucciderà… ne sono sicuro.
-Sei perfido.
Kazuya gli baciò la pelle ancora calda, ripetutamente, allungò una mano verso il suo viso e gli tappò gli occhi.
-E se la pioggia tardasse ad arrivare? Te ne andrai?
La voce roca di Jin aveva avuto una sfumatura sensuale. Kazuya staccò le labbra dal suo petto.
-Devo per forza appigliarmi a qualcosa… altrimenti non partirei.
-E il tuo lavoro?
Non rispose.
Tutte le maschere che aveva indossato si stavano sgretolando. Tutta quella argilla diventata polvere avrebbe finito per inghiottirlo. Non appena un pensiero si insinuava rapido tra quelle macerie, Kazuya apriva la bocca per farlo uscire, ma subito dopo si sarebbe strozzato, pentito di aver parlato.
Non sapeva, se pregare per il sole o per la pioggia.
Non sapeva, se voleva ritrovare la forza di andarsene e guardarlo dall’aereo allontanarsi o costruire una nuova forza, che invece lo avrebbe fatto rimanere.
-Parti insieme con me, Akanishi.
Glielo aveva sussurrato all’orecchio, senza togliere la mano da suoi occhi.
Almeno avrebbe potuto ingannarlo: per Jin non c’era sole, non c’erano nuvole, solo una lunga notte che ancora non era trascorsa del tutto.
-Ho detto che ti aspetterò, per questi sei anni.
-Ma… il tuo tour è finito! Non ti dico di tornare in Giappone per sempre, solo… per un po’… per me…
Jin con dolcezza prese la sua mano ingannatrice e la strinse con forza nella propria.
-Non è la distanza, Kamenashi… non smetto di amarti per così poco…
Gli occhi di Kazuya divennero lucidi.
Nel momento stesso in cui le lacrime rigarono il suo viso, un tuono li fece sobbalzare e lo scrosciare prorompente della pioggia parve annegarli.
Kazuya gli strinse forte il collo con le braccia e pianse silenziosamente su una sua spalla.
-Qualcuno ha deciso per te… ti prego… rimani finché non finisce il temporale…
-Non verrai?
-Non verrò.
-Mi ami?
-Ti amo.
Bye Bye ai giorni di solitudine
Bye Bye ai giorni scomparsi da tempo
L’unica goccia che voglio proteggere
è solo quella tua unica lacrima
Con le labbra bagnate e salate, Kazuya raggiunse la sua bocca.
Jin rispose al suo bacio e lo condusse sopra di sé.
-Smetti di piangere…- gli sussurrò quando si staccò per riprendere fiato.
Si guardarono negli occhi.
Jin prese a carezzargli la schiena nuda e Kazuya socchiuse gli occhi per il piacere.
-Ci sono solo io nel tuo mondo, Akanishi, non ti perdono se proverai ad accantonarmi.
Forse avevano sofferto abbastanza, forse i giorni luminosi potevano iniziare a popolare le loro vite.
-Ma alla prima luce te ne andrai- mormorò Jin e scendeva a sfiorare il suo membro.
-La tua vita è dorata… perché ci sono io… non perché c’è il sole…- ansimò Kazuya.
-Hai ragione.
Jin non poteva contraddirlo, e lo toccava sempre più a fondo.
Non poteva contraddirlo perché se si soffermava a ricordare, l’unica vera luce che riusciva a vedere era quella soffusa di una abatjour da camera.
Non aveva realizzato di aver pensato a Kazuya per tutto il tempo, e ora che lo vedeva ansimare e gemere si chiese come aveva fatto a non toccare per tre anni il suo corpo, a non baciarlo, a non stringerlo.
Aveva capito di amarlo, solo quando non lo aveva più avuto.
Bye Bye al nostro destino intrecciato
Bye Bye alla tristezza del passato
Siamo stati ingannati dalle trappole del tempo
Gli strinse forte il pene.
Kazuya gli morse le labbra e si lasciò venire.
-Akanishi…
-Mh…
-Non smettere di amarmi.
Kazuya non piangeva più e la pioggia era cessata.
Non ti lascio andare, stava per dirgli Jin e invece gli baciò la fronte sudata.
-Promettimi che ti impegnerai sempre al massimo nel lavoro.
Kazuya sgranò gli occhi e lo guardò; Jin gli sorrideva e iniziò a passargli le dita lunghe tra i capelli.
-Non appena mi sarà possibile… ti verrò a trovare… non dimenticarmi.
Kazuya gli sorrise di rimando e gli baciò con uno schiocco le labbra piene e belle.
-Non ti ho mai dimenticato, Akanishi.
Che cosa erano stati quei tre anni?
Erano stati paura.
Paura di accettare che la curiosità, che era già diventata desiderio, poteva essere soppiantata a sua volta e trasformata in un sentimento più forte e completo.
La curiosità dei ragazzini, il primo bacio; il desiderio dei corpi che stavano crescendo, la prima notte di sesso alla quale ne erano susseguite altre… e poi…
…e poi la razionalità aveva preso il sopravvento e in un tacito accordo comune, non erano rimasti insieme nella loro solita camera d’hotel.
Kazuya se ne era andato per primo, senza farsi la doccia e Jin non lo aveva fermato: aveva alzato lo sguardo verso il soffitto… ancora l’abatjour dalla luce arancio illuminava il muro bianco.
Nel momento stesso in cui entrambi avevano udito il clack della porta che si chiudeva avevano capito di amarsi ma ormai sarebbe stato troppo tardi.
La prima porta bianca sbattuta.
Che era successo in quegli anni?
Il tuo profumo riesce a farsi strada tra la fame di questo mio corpo
Quel sogno, quei sentimenti, non verranno cancellati da queste lacrime
Anche se non ne sono sicuro, anche se esito, ci credo ancora
-Abbiamo riempito la nostra vita di bugie…- sospirò Jin e un raggio di sole gli colpì il viso.
-Lo so… ma io ti amo, non è una menzogna.
Il sole fece capolino tra le nubi e iniziò ad asciugare la pioggia posata su New York.
-Spero che quando arriverai in Giappone… ci sia la pioggia- disse Jin alzandosi e allungò una mano verso di lui per spingerlo a fare altrettanto.
-E perché?
-Perché ora ci facciamo la doccia… e facciamo anche l’amore… perché vederti gemere di piacere mi ha eccitato.
Kazuya lo fissò in mezzo alle gambe, -Okay… ma che c’entra col meteo di Tokyo?
-Come che c’entra? Perché così guardando la pioggia ricorderai lo scrosciare della doccia e le mie carezze.
Si strinsero sotto il getto caldo dell’acqua.
-Ti amo, Kamenashi… non piangere più, ti prego.
-Okay… te lo prometto.
Socchiuse gli occhi, un’ultima lacrima rigò la sua guancia; con la lingua Jin la raccolse e la custodì per sempre dentro di sé.
Lasciala scorrere. Amore. Mentre sogni. L’eternità. La lacrima.
Al resto dico… bye bye
-Commento dell'autrice: mi scuso per i dialoghi scollegati e incoerenti, ma i poveri Kazu e Jin sono proprio così.
Spero comunque di aver chiuso bene questa "piccola saga" xD. Ditemi sinceramente che ve ne sa, okay?
I pezzi centrali sono del testo One Drop e la traduzione l'ho presa dal forum T3S.
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no subject
Date: 2011-02-11 01:30 pm (UTC)no subject
Date: 2011-02-11 01:35 pm (UTC)Grazie, sei sempre così puntuale nella lettura!!!
La prossima akame, dici? Quando la avrò ricopiata :P Ricordi? Mi si è fuso il pc dove avevo le ficci!!!
Un bacione <3
no subject
Date: 2011-02-11 01:44 pm (UTC)no subject
Date: 2011-02-11 01:44 pm (UTC)comunque... non si legge bene!! >.< vabè... fortuna che io l ho già letta :PP
Complimenti! Un akame degna di questo nome <3<3
no subject
Date: 2011-02-11 02:01 pm (UTC)Grazie del commento, cara!
Un bacio!
no subject
Date: 2011-02-11 02:37 pm (UTC)Ora che ho il sottofondo ideale *.* posso commentare questo secondo capitolo u.ub.
Awwwwwwwwww (♥) *gongola* sono così carini e coccolosi *.* mentre cercano una scusa per rimanere insieme ancora un altro pò! :DDD
-Parti insieme con me, Akanishi.
Glielo aveva sussurrato all’orecchio, senza togliere la mano da suoi occhi.
Lo ammetto u.u qui c'ho sperato un pochino che gli dicesse di si ;P XDDD
-Non è la distanza, Kamenashi… non smetto di amarti per così poco…
Gli occhi di Kazuya divennero lucidi. T////T *sniff*
Con questa battuta Jin ha conquistato Kame, me e tutto il resto della popolazione mondiale! Ottima mossa, autrice ;) *clappa manine*
-Qualcuno ha deciso per te… ti prego… rimani finché non finisce il temporale…
Sia benedetta la pioggia \*3*/ XDDD
-La tua vita è dorata… perché ci sono io… non perché c’è il sole…- ansimò Kazuya. T/////T *sniff sniff*
E con questa battuta Kame ha conquistato Jin, me e tutto il resto della popolazione mondiale! *.* XDDD Ri-ottima mossa, autrice ;DDD *clap clap*
Abbiamo riempito la nostra vita di bugie…- sospirò Jin e un raggio di sole gli colpì il viso.
-Lo so… ma io ti amo, non è una menzogna.
Qui sono conquistati a vicenda, mentre io gongola di gusto +///+b
Ma la ciliegina sulla torta è stata *_____*
Kazuya lo fissò in mezzo alle gambe, -Okay… ma che c’entra col meteo di Tokyo?
-Come che c’entra? Perché così guardando la pioggia ricorderai lo scrosciare della doccia e le mie carezze.
Jin sei proprio un
zozzoneromanticone *.*" XDDDMi è piaciuta proprio tanto Rory *___* e non ho trovato niente di scollegato o incoerente (ormai sono sulla loro lunghezza d'onda ;P XDDD)
Ti faccio tantissimi complimenti e altrettanti ringraziamenti per averla scritta :DDD
ps- "Il tuo profumo riesce a farsi strada tra la fame di questo mio corpo
Quel sogno, quei sentimenti, non verranno cancellati da queste lacrime
Anche se non ne sono sicuro, anche se esito, ci credo ancora" *canticchia felice*
no subject
Date: 2011-02-11 02:43 pm (UTC)La mia risposta al tuo commento è veramente insignificante! Gomen! ^//^
Un bacioneeeee!!!
no subject
Date: 2012-02-27 10:45 pm (UTC)Anche se devo dire che questo capitolo è stato un po' complicato da leggere perchè mancano parole iniziali dei periodi ed anche, in alcuni casi, finali. Ma comunque il senso del capitolo è stato molto chiaro.
Credo che questo problema di "trascrizione" sia dovuto al sito in cui lo hai pubblicato, anche se è la prima volta che succede.
comunque....tornando al capitolo. Quanto è vero che ti rendi conto quanto ami una persona o quanto vale per te solo nel momento in cui la perdi. Molto spesso averla/o sempre accanto ti porta a darla/o per scontata/o e questo non va bene, perchè l'interessato/a vuole sentirsi considerato pienamente e non dato per scontato/a.
E' capitato a me con quell'amica di cui ti ho accennato nel forum dei Suju (Un giorno ti racconterò tutta la storia). Lei mi aveva sempre data per scontata. Mi vedeva sempre lì, disponibile. poi quando le sono venuta a mancare si è resa conto della realtà. Non è presunzione la mia. Queste sono state le sue parole quando ci siamo risentite dopo quasi un anno e ancora oggi quando ci telefoniamo lei continua a ripetermi che le manco e che se fossi lì, vicino a lei, le decisioni da prendere sarebbero più facili perchè avrebbe me su cui contare.
Sai, quando lei mi dice che le manco, io non riesco a dirle la stessa cosa. Forse perchè lei a me non manca e mi basta sentirci qualche volta a telefono. ti confesso che io sono un po' particolare come persona. Quando conosco qualcuno e gli divento amica sono capace di dargli perfino la vita, metaforicamente parlando s'intende, però se mi fa anche solo un po' di male arrivo a cancellarlo definitivamente dalla mia vita. Con lei ero tentata di farlo, però poi ho pensato ai tanti anni trascorsi insiemi, ai momenti felici e brutti vissuti anch'essi insieme e ho cercato di dare una seconda possibilità alla nostra amicizia. Però mi sto rendendo conto che non mi sento ancora pronta a riportare il nostro rapporto agli stessi livelli in cui si trovava prima della rottura.
Forse sono "sbagliata", ma sono fatta così.
A volte quando ripenso alla telefonata appena conclusa e alla nostra chiacchierata mi sento quasi in colpa per averla trattata nel modo in cui faccio, rispetto a lei che continua a dirmi che le manco e io non glielo dico, poi, però penso al modo in cui sono stata trattata da lei e mi dico: va bene così, non sforzarti di fare diversamente, è così che ti senti e non pensarci; e allora il senso di colpa sparisce e penso che è lei che dovrebbe sentirsi in colpa e così mi rassereno.
Scusa lo sfogo, ma era un da un po' che sentivo il bisogno di parlarne con qualcuno e tu stasera eri la persona adatta con cui farlo.
Grazie per avermi "ascoltata". Un bacio!
no subject
Date: 2012-02-28 12:12 am (UTC)Mi dispiace per la fanfic non postata correttamente... non so perché sia successo! Anche perché dal mio pc riesco a vederla anche se va un po' fuori le righe =( Comunque sono contenta che si sia capita e che anche questa ti sia piaciuta.
E sono molto contenta che tu ti sia aperta con me, davvero!
Anche a me è capitato di dire "addio" a delle persone. Mi è successo più di una volta... Con una mia amica sono riuscita a "salvare il salvabile" ma dopo anni in cui non ci sentivamo... e da un paio d'anni a 'sta parte ci sentiamo... per i compleanni, un tè ogni tanto (poi ora lei sta a studiare in Olanda per cui non la vedo praticamente mai). Però io proseguo con la mia vita e lei con la sua, non ci diciamo "mi manchi" perché lei non mi manca e io non manco a lei (almeno penso). E poi io sono dell'opinione che non bisogna mai rinnegare il passato... che tutto quello che c'è stato c'è stato per un motivo e se io ora sono come sono (e sono abbastanza soddisfatta... anche se con i soliti alti e bassi) è stato grazie anche alle persone che hanno fatto parte della mia vita, anche se ora non ci sono più (nel senso che non le incontro, non che sono morte, per carità!).
Sai, anche io se credo profondamente in un'amicizia sono capace di dare anche l'anima... e se l'altro sbaglia gli so sempre un'altra possibilità (che poi sono due, tre...) e se sbaglio io... cerco di migliorarmi... ma a volte si arriva ad un punto in cui la relazione non può andare avanti e allora bisogna staccare la spina.
Non per sempre... o per lo meno io spero che non sia "per sempre". Ma come prima non potrà tornare... sia perché come prima faceva male, sia perché "the past is the past" e così va bene.
Non so come si sia strutturata la tua amicizia con questa ragazza... ma non sentirti in colpa, perché i sensi di colpa non servono a nulla... e la colpa non è mai solo di una (ma penso che già lo sia, senza che te lo sto io a dire xD). Piuttosto penso che, molto banalmente, davvero si debba lasciare "tempo al tempo".
Beh... grazie come sempre delle belle riflessioni che fai nascere dalle mie fanfic!
Alla prossima, sperando che ti piaccia sempre!
Un bacio e buona notte <3