Quando cade la neve
Sep. 27th, 2011 11:58 amAllora questo capitolo non mi soddisfa moltissimo, però seguo il consiglio di qualcuno e lascio giudicare a voi XD, buona lettura!
TITOLO: Quando cade la neve
FANDOM: Arashi, News + Shun Oguri+Toma
GENERE: AU scolastica(all'inizio),angst, sentimentale
PAIRING: Sakumoto (per ora XD)
RATING: pg-15/Nc-17
DISCLAIMER: Nessun membro della JE mi appartiene, ma la storia sì e ci tengo parecchio!!!
Capitoli precedenti: prologo; capitolo 1
Lo squillo di un telefono. Qualcuno risponde assonnato, pochi secondi dopo riattacca e corre fuori, nel gelo d’inverno, da solo. Un fiocco di neve si posa sulla sua guancia, mostra la sua forma particolare prima di sciogliersi e sparire per sempre.
I giorni passavano, finii per fare amicizia non solo con Tomohisa, Shigeaki e Keiichiro ma anche con gli altri loro due amici, che scoprii essere nella stessa classe di Jun: Ikuta Toma e Oguri Shun.
Giravamo per la scuola tutti insieme e ci eravamo iscritti tutti al club per il giornale scolastico.
Passammo molto tempo a discutere quale club scegliere: Shun e Keiichiro volevano iscriversi ad atletica, Jun, Toma e Tomohisa a quello di calcio, Satoshi quello di pittura, Masaki invece di cucina, Kazunari era l’unico del gruppo a non voler fare niente, io e Shigeaki, non particolarmente portati per lo sport, optammo per il giornale.
Alla fine decidemmo tutti per il giornale scolastico.
Scoprimmo poi che vi era un’unica persona che si occupava del giornale, una ragazza del secondo anno, Kareru Kiku, rimasta sola dopo che gli altri membri si diplomarono l’anno prima.
Kiku non era una persona cattiva e nemmeno antipatica o insopportabile, sorrideva poco e parlava ancora meno, a quanto capii non aveva amici. Giravano voci che fosse una strega, che sapesse fare incantesimi e lanciare maledizioni, in effetti faceva un po‘ di paura. Indossava tondi occhiali da vista, portava la frangia, forse troppo lunga, e i capelli le ricadevano pesanti lungo la schiena. Sembrava un fantasma, uscita da una delle tante storie che mi raccontava mia nonna per farmi paura e impedirmi di disubbidire.
Era felice però di non dover essere costretta a chiudere il club, perciò la prima volta che la incontrammo ci divise le mansioni e ci rassicurò che avremo avuto poco a che fare con lei, consapevole della propria fama dichiarò di non voler trasmetterla anche a noi.
“Kareru-san ma tu sei davvero una strega?” le chiesi un giorno ingenuamente. Lei per tutto il tempo era rimasta seduta, improvvisamente si alzò e venne vicino a me, troppo vicino
“Non hai paura delle maledizioni Sakurai-san?”sussurrò e una strana luce avvampò nei suoi occhi. Sentii un brivido di terrore percorrermi lungo tutta la colonna vertebrale
“Non farmi mai più domande così personali”
“Sis-sis-sissignora, a-a-a-agli or-d-dini” balbettai terrorizzato.
Quando ci allontanammo dalle grinfie di Kiku, tremavamo tutti come foglie.
“A me quella fa paura” bisbigliò Masaki sull’orlo del pianto
“Masa, non chiamarla quella o ti trasformerà in rospo” disse Shun causando il pianto isterico di Masaki.
Insieme ci divertivamo un mondo: Tomohisa quando c’era anche Toma si attaccava a lui come una patella allo scoglio, e sul suo volto si dipingeva un’espressione beata; poi c’erano Keiichiro e Shigeaki che formavano un duo infallibile. Shun andava molto d’accordo con Jun, ma soprattutto andava d’accordo con Masaki, ogni tanto sparivano, per poi riapparire poco dopo estasiati dandosi il cinque.
Mi ero sempre chiesto cosa facessero, poi un giorno lo scoprii: tornavo dal fare alcune fotocopie per il giornale, passai davanti ai campi da tennis dove in quel momento si allenava il gruppo femminile e li vidi: Masaki e Shun nascosti tra i cespugli che spiavano gli allenamenti femminili commentando le gambe dell’una, il seno dell’altra ed andar in estasi per ogni lembo di pelle che si scopriva.
Chi mi lasciava più perplesso però, erano Kazunari e Satoshi. Insomma sapevo che tra i due c’era dell’attrazione, ma fino a che punto?
E poi avevano entrambi un comportamento strano, un attimo andavano d’amore e d’accordo, l’attimo dopo diventavano cane e gatto: non era raro trovare Satoshi arrabbiato che spezzava penne, matite e nemmeno scontrarsi con Kazu che correva via in lacrime. Decisi però di non immischiarmi. In qualche modo i miei rapporti con Satoshi iniziarono ad inclinarsi…Probabilmente se ci avessi prestato più attenzione a suo tempo, le cose sarebbero andate in maniera diversa.
Tutto sommato la mia vita da liceale non mi dispiaceva, avevo degli ottimi amici, ottimi voti ed ora anche abbastanza popolare tra le ragazze, anche se non ci prestavo molto caso. I miei occhi erano per lui, per quello splendido ragazzo con i capelli corvini e un sorriso da mozzare il fiato. Jun Matsumoto fu la prima persona che amai e forse anche l’unica che amai davvero.
Arrivò così il secondo anno, per una coincidenza fortunata finimmo tutti nella stessa classe. Io e Jun eravamo ogni giorno più uniti, cosa che gli altri commentavano spesso.
“Ehi Sho, sempre mano per mano voi due eh?” disse un giorno Toma
“E tu invece, che vai in giro con Pi che ti trotta intorno senza mai staccarsi?!” disse divertito.
Anche io avevo iniziato a chiamare Tomohisa Pi, pare che sia un soprannome affibbiatogli all’asilo; le sue compagnette di scuola lo usavano come una bambola a grandezza naturale, riempiendolo di nastri, fiocchi, fermagli tutti rigorosamente rosa e la maestra non era stata da meno, per la recita di fine anno obbligò il bambino ad indossare l’unica tunica completamente rosa. Il giorno che ci raccontarono l’origine del suo soprannome, ci sganasciammo tutti dalle risate.
Era metà ottobre un giorno grigio di pioggia fitta ed intensa. Come sempre feci la strada insieme a Jun. Stavamo entrambi sistemando le nostre scarpe negli appositi ripiani che fummo travolti da un’onda anomala. In realtà erano Keiichiro e Shigeaki, ma erano entrambi talmente bagnati da avere inzuppato anche noi.
“Vi servono degli occhiali?” domandò Jun sarcastico, odiava essere bagnato senza motivo, soprattutto dopo essersi premurato di indossare impermeabile e portare con sé l’ombrello.
“Vi abbiamo visto benissimo, ma volevamo farvi uno scherzetto, così per restare in tema con ciò che vi vorremmo proporre” disse Keiichiro tutto d’un fiato
“Cioè?” domandai incuriosito e anche un po’ terrorizzato, c’era poco da fidarsi delle idee di quei due
“Non adesso e non qui” disse Shigeaki guardandosi intorno per sapere se qualcuno stesse origliando la conversazione “Ne parleremo dopo le lezioni, quando saremo tutti al club insieme a Kareru” detto ciò se ne andarono con fare sospetto.
“Hanno in mente qualcosa di losco” sentimmo una voce alle nostre spalle e un fulmine attraversò il cielo, seguito da un enorme boato. La reazione fu immediata: sia io che Jun cacciammo un urlo, aggrappandoci il più possibile l’uno all’altro.
“Che due idioti” Kazunari scosse la testa sconcertato. Aveva sentito tutta la conversazione, ma la sua frase precedente ci aveva preso alla sprovvista, dato che non c’eravamo accorti della sua presenza, senza contare che vicino a lui c’era anche Kiku, sempre seguita da quell’aura oscura tutt’intorno.
“Buongiorno Kareru-san” dissi per non essere scortese
Lei mi ignorò completamente, sistemò meglio gli occhiali sul naso e disse solo “Sospetti!” e andò via.
Quando finirono le lezioni la curiosità era tangibile, Keiichiro e Shigeaki erano già spariti, perciò con il resto del gruppo ci dirigemmo verso il luogo indicato.
La stanza riunioni del club, solitamente spoglia se non fosse per alcuni computer, un armadio e una mini bacheca sul muro, era addobbata con zucche di plastilina, pipistrelli di gomma, candele accese, manici di scope e Kiku, in quel contesto risultò anche carina. Ma dov’erano Keiichiro e Shigeaki?
Non feci in tempo a pormi la domanda che la porta si chiuse alle nostre spalle. Il tutto fu molto inquietante, partì la musichetta di Ringu, Kiku sfoderò un sorriso compiaciuto, mentre noi ci stringemmo l’uno all’altro tremanti; sentii qualcuno piagnucolare, probabilmente era Masaki oppure Tomohisa.
Lentamente si aprì un’anta dell’armadio, dal quale uscirono i due idioti ognuno con un mantello lunghissimo. Sarebbe stato un ingresso trionfale se i loro stessi mantelli non fossero stati d’impiccio ai loro piedi, facendoli rotolare a terra.
Dopo un primo momento di pausa assoluta, per realizzare ciò che era appena accaduto, scoppiammo a ridere.
“ Che incapaci!” disse Nino
“E’ colpa tua Keii tu hai avuto l’idea di indossare questi mantelli del cavolo” parlò Shigeaki facendo svolazzare il proprio mantello
“Questa ve la farò pagare” la voce di Kiku arrivò da dietro le spalle dei due.
Quando si era mossa?
“Avete rovinato l’atmosfera, gravissimo errore” continuò a dire.
È possibile che potesse incutere ancora più terrore del solito?
Keiichiro e Shigeaki ,terrorizzati, iniziarono ad arretrare piano piano, per riflesso lo feci anche io e sentii la presa di Jun forte sul mio braccio.
“A-a-aspetta un attimo, non vuoi ascoltare la nostra idea” tentò di placarla Keiichiro
“Spero per voi che sia un’idea accettabile”
“Di che si tratta?” chiese Shun, l’unico ad essere meno turbato, mentre teneva Masaki in braccio
“Una festa di Halloween!” esclamarono entusiasti in coro
Come la mattina, un fulmine attraversò il cielo, ma questa volta saltò anche la corrente.
Jun mi abbracciò “Sho ho paura” disse quasi in lacrime.
“Se queste sono le premesse…Mi piace” un ghigno apparve sulla bocca di Kiku che uscì dalla stanza ridendo sadicamente.
no subject
Date: 2011-09-27 10:34 am (UTC)I rapporti incrinati tra Satoshi e Sho no piccolini ç__ç
Perché poi litigano gli Ohmiya??? ç___ç
Shun e Masaki che vanno a spiare le donnine!!! Non si fa!!!! xD
E che dire dei sakumoto bellissimi e dolcissimi????
*_____*
Non vedo l'ora di sapere coem va a finire con la storia della festa di Halloween!!! *___*
no subject
Date: 2011-09-27 12:29 pm (UTC)diciamo che sono entrambi imbecilli sia Ohno che Sho, ma non dico altro XD
alla festa succederanno tanteeee cose
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Date: 2011-09-27 11:38 am (UTC)ho molta paura, perché dici l'unica persona che amai? Amai? Le frasi all'inizio mi spaventano, c'è di mezzo Jun o Sho, vero?,
subito avevo pensato a possibili Jun/Shun e Sakurai..non riesco nemmeno a scriverlo, sembra d no, i Sakumoto sono stupendi e quand'è così impossibile non leggere, grazie
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Date: 2011-09-27 12:32 pm (UTC)sì i sakumoto sono meravigliosi e lo saranno sempre di più <3, grazie a te^^
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Date: 2011-09-27 12:25 pm (UTC)Sono però preoccupata di questo parlare di Jun al passato ç______ç Che è seccusso ne futuro? Sono preoccupata ç____ç
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Date: 2011-09-27 12:33 pm (UTC)nel futuro...o nel presente?
no subject
Date: 2011-09-27 05:40 pm (UTC)no subject
Date: 2011-09-27 01:07 pm (UTC)Kiku mi piace! mi piace un sacco! ♥
ahahah Shun e Masaki che spiano le ragazze! ahahah XDDD me li sono proprio immaginati appostati dietro le siepi a spiare con la bava alla bocca XDDD uomini! uahuahauhauh XDDD
"Decisi però di non immischiarmi. In qualche modo i miei rapporti con Satoshi iniziarono ad inclinarsi…Probabilmente se ci avessi prestato più attenzione a suo tempo, le cose sarebbero andate in maniera diversa."
Uhm ... *inizia a farsi film mentali*
Secondo me alla fine si immischierà ... uhm ...
A quando la festa? *______________________*
no subject
Date: 2011-09-27 01:34 pm (UTC)la festa a breve <3
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Date: 2011-09-27 01:48 pm (UTC)In sostanza...sei bravissima, e la fic m'ispira! Continuala presto, perché ha tutte le premesse per diventare una delle mie fan fiction preferite in assoluto! *__*
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Date: 2011-09-27 01:52 pm (UTC)spero che continuerà a piacerti!!
no subject
Date: 2011-09-27 04:46 pm (UTC)