Chains of Blood
Sep. 30th, 2011 10:29 pmHo finito il capitolo 19, ho letto tutto quello che avete postato... beh ora tocca a me postare XD
Titolo: Chains of Blood
Fandom: Arashi e Kanjani
Genere: AU, angst
Raiting: NC-17
Pairing: Yoko/Jun, Sakumoto, Yoko/Jun/Sho, Ohmiya
Desclaimer: Ne gli Arashi, ne Yoko sono di mia proprietà, ma la storia si e siccome quella è mia gli faccio fare quello che mi pare U___U
Ringraziamenti: Come al solito a Jinny e Harin che l'hanno letta in anteprima e che si sono appassionate <3
Capitoli precedenti: Prologo, Cap.1, Cap.2, Cap.3, Cap.4, Cap. 5, Cap.6, Cap.7, Cap.8, Cap.9, Cap.10
Capitolo 11
Nei giorni seguenti Jun tenne lontano Sho, gli disse di non tornare e fu un ordine categorico a cui Sho non potè disobbedire. Nel mentre Yoko aveva dovuto trovare un altro posto dove stare, se quel ragazzo aveva scoperto il loro rifugio era un bel problema per loro. In una notte riuscirono a sistemarsi al meglio in un appartamento dei quartieri alti, era già ammobiliato e molto spazioso, l'unico problema erano le enormi finestre panoramiche da coprire, ma prima del trasferimento Yoko aveva chiesto di mettere delle tende nere e pesanti a tutte le finestre.
Un enorme letto con le lenzuola di seta scarlatte li stava accogliendo da alcune notti, quel posto li avrebbe tenuti al sicuro per un po', anche se era solo una sistemazione temporanea, infatti un elegante condominio non era proprio il posto più adatto per dei vampiri.
-Che pensi di fare ora?- chiese Jun mentre se ne stava con la testa poggiata sul petto del più grande che distrattamente gli accarezzava i capelli passandoci leggere le dita. Dopo quella notte con Sho, Jun gli era rimasto sempre accanto, sembrava ancora molto turbato e sentiva la necessità di avere un contatto, a Yoko ricordava tanto le prime settimane dopo la sua trasformazione, Jun era sempre accanto a lui, lo seguiva ovunque e gli dormiva rannicchiato addosso. Non che ora i sentimenti di Jun fossero cambiati, ma aveva semplicemente acquistato quella sicurezza che non aveva mai avuto in vita sua, solo adesso quello che era successo lo aveva di nuovo fatto sentire fragile. Jun non riusciva a spiegarsi come aveva fatto a farsi soggiogare da Sho, e anche Yoko non riusciva a capirlo, la forza fisica di Jun non era assolutamente paragonabile a quella di Sho, eppure... era come se l'avesse assorbita, come se quel momento di fragilità di Jun avesse creato una sorta di scambio tramite il legame che si era creato tra loro.
-Ancora non lo so... non voglio più che si avvicini a te per ora, poi... forse dovremmo prendere in considerazione di andare via per un po'- rispose.
Jun sospirò e strinse un po' di più la camicia dell'altro che teneva in una mano, ma Yoko lo notò.
-Tu cosa pensi di fare con Sho?- chiese, non aveva voluto più sollevare la questione da quella notte, ma era giunto il momento di parlarne.
-Voglio... voglio togliergli il marchio- disse Jun.
-Eh?!- esclamò sorpreso Yoko tirandosi su a sedere e facendo così alzare anche Jun da lui.
-Jun sai che se lo fai... lui dimenticherà tutto? Non ricorderà nulla! Pensaci un attimo prima, sei proprio sicuro? Quello che tu provi per lui, secondo me...-
-No!- lo interruppe senza farlo finire, -Non importa quello che provo io! Non voglio più rischiare di fargli del male, stavo per ucciderlo, non voglio che succeda di nuovo!- disse categorico.
-Ma Jun...-
-Mi basta il tuo di amore Kimi...- disse in un sussurro e l'altro si ammutolì.
-Ok... se ne sei sicuro... faremo come dici amore mio- disse guardandolo direttamente negl'occhi, ma Jun non distolse lo sguardo neanche un secondo e Yoko capì che era veramente la sua decisione. Lo abbracciò e lo baciò, sapeva che era stata una decisione difficile per lui, sapeva che stava soffocando i suoi stessi sentimenti, e allo stesso tempo lo stava facendo per proteggersi, perchè nonostante quello che era successo lui non avrebbe mai fatto del male a Sho e l'unico ad uscirne ferito probabilmente in quel momento era stato proprio Jun.
Yoko andò a cercare Sho, non ci mise troppo a trovarlo, anzi si può dire che non ne ebbe proprio bisogno, perchè mentre lui si avviava verso casa di Sho a metà strada lo incontrò che veniva nella sua direzione.
-Dove stavi andando?- gli chiese una volta che furono vicini.
-Jun... sento che vuole che vada da lui- rispose.
Doveva immaginarlo, dopotutto quel legame era più forte di quanto si potesse credere.
-Vieni andiamo insieme- disse dolcemente Yoko tornando sui suoi passi.
-Sai che abbiamo cambiato casa?- chiese d'un tratto Yoko, mentre camminavano, Sho annuì e non aggiunse nulla, sembrava turbato.
-Qualcosa non va?- chiese Yoko.
-Jun... come sta?- chiese preoccupato.
-Sta bene, non ti devi preoccupare-
-Io... io non volevo, io... giuro che non volevo fargli del male- disse, sembrava sentirsi in colpa, come se quello che Jun aveva rischiato di fargli non importasse, per lui era più importante quello che lui aveva tentato di fare a Jun.
-Sta tranquillo, capisco come ti senti ma non devi preoccuparti per questo, Jun non ce l'ha con te- disse cercando di rassicurarlo, ed era la verità Jun non ce l'aveva con Sho per quello che era successo, era con se stesso che ce l'aveva.
-Però... dopo questa notte... io non rivedrò più Jun, vero?- chiese.
Yoko rimase sorpreso, va bene il legame e sentire che Jun lo stava aspettando, ma questo... era davvero insolito, sembravano come connessi quasi.
Per il resto della strada rimasero in silenzio, dopotutto cosa poteva rispondere Yoko? Non voleva mentirgli dopotutto, anche se di lì a poco avrebbe dimenticato tutto.
Entrarono nell'edificio e salirono fino all'ultimo piano, era lì che Jun e Yoko avevano il loro appartamento, nonostante l'iniziale problema luce, risolto con le tende, di notte era piacevole stare lì, potevano mettersi sulla grande terrazza e osservare il cielo che da quell'altezza dava la possibilità di vedere anche le stelle grazie alla minor luce.
Quando entrarono Jun non era nella stanza, -Sho aspetta un attimo qui- disse Yoko, poi si allontanò entrando nella camera da letto e poi uscendo sulla terrazza. Jun era vicino alla balaustra e fissava il vuoto davanti a lui.
-Jun è qui- disse rimanendo indietro di un passo rispetto a lui.
-Ora arrivo- rispose.
-Jun sei ancora sicuro?- chiese Yoko, era preoccupato e dopo quello che aveva detto Sho, non era sicuro che fosse la cosa giusta per Jun.
-Sono sicuro, ora arrivo- insistette Jun.
-J...Jun?- la voce di Sho arrivò dalla porta, insicura come se avesse fatto qualcosa di male.
Jun si girò per la prima volta dopo aver sentito la sua voce, ma il suo sguardo era freddo e distaccato, poi sorpassò Yoko avvicinandosi a Sho che si fece indietro per farlo entrare nella stanza.
-Jun scusami, io... mi dispiace, scusa- disse Sho mortificato quando Jun entrò nella stanza, ma questo non cambiò espressione, Yoko lo seguì, anche a lui Jun sembrava così strano da quando erano arrivati.
-Sho mi daresti un po' del tuo sangue?- chiese, fu una domanda gentile e inaspettata per Sho, ma l'espressione con cui lo disse era fredda e faceva quasi paura.
Sho annuì e Jun si fece avanti verso di lui, Sho fece qualche passo indietro, ma Jun lo raggiunse in un attimo, poi lo fece sdraiare sul letto sedendosi accanto a lui.
-Jun...- provo a dire Yoko ma l'altro lo fermò.
-Ho deciso così, non cambierò idea- disse Jun categorico guardandolo in viso, poi si girò verso Sho di nuovo.
-Scusami tu- disse con tristezza, mentre gli spostava leggermente il viso scoprendo il marchio che gli aveva lasciato sulla pelle, poi d'un tratto lo morse; succhio il sangue con avidità, sentiva il sapore pungente di quel sangue aumentare, poi sentì la mano di Yoko posarsi sulla sua spalla e si staccò.
Sho era svenuto, guardò la base del collo dove prima c'era il marchio ed ora era sparito.
Un attimo dopo però sentì l'odore pungente del sangue e il desiderio di averne ancora aumentare.
Si alzò e si allontanò da Sho velocemente, fermandosi dall'altra parte della stanza e rimanendo immobile.
-Yoko portalo via- disse rimanendo a distanza.
-Jun tu stai bene?- chiese l'altro preoccupato.
-Sto bene, ma adesso portalo via di qui- ripetè di nuovo, Yoko prese in braccio Sho, poi lo portò fuori dalla stanza, solo quando Jun sentì la porta di casa chiudersi tornò a rilassarsi, poi senza neanche accorgersene cominciò a piangere, si sdraiò sul letto, nello stesso punto in cui era Sho poco prima e si rannicchiò su se stesso portando le ginocchia al petto continuando a piangere, finchè esausto per lo sforzo che aveva fatto poco prima, non caddè addormentato.
Yoko era molto preoccupato, la reazione così fredda che aveva avuto Jun era strana, così portò via Sho e lo lasciò su una panchina nel parco accanto a casa sua, quando si sarebbe svegliato non avrebbe ricordato cosa era successo in quei giorni e tutto sarebbe tornato alla normalità per lui.
Poi tornò velocemente a casa, entrò nella camera da letto e vide Jun sul letto, si avvicinò senza far rumore per non svegliarlo e si sedette accanto al lui sul letto. Sembrava dormire profondamente, quello che aveva fatto lo aveva stancato, ma non c'era solo quello, il suo volto era rigato dalle lacrime, quella era stata una scelta di Jun era vero, ma lui continuava a pensare che forse era stata una scelta sbagliata per lui, ed ora stava soffrendo, e lui sapeva bene cosa stava a significare portarsi dentro il rimorso per un errore commesso.
Titolo: Chains of Blood
Fandom: Arashi e Kanjani
Genere: AU, angst
Raiting: NC-17
Pairing: Yoko/Jun, Sakumoto, Yoko/Jun/Sho, Ohmiya
Desclaimer: Ne gli Arashi, ne Yoko sono di mia proprietà, ma la storia si e siccome quella è mia gli faccio fare quello che mi pare U___U
Ringraziamenti: Come al solito a Jinny e Harin che l'hanno letta in anteprima e che si sono appassionate <3
Capitoli precedenti: Prologo, Cap.1, Cap.2, Cap.3, Cap.4, Cap. 5, Cap.6, Cap.7, Cap.8, Cap.9, Cap.10
Capitolo 11
Nei giorni seguenti Jun tenne lontano Sho, gli disse di non tornare e fu un ordine categorico a cui Sho non potè disobbedire. Nel mentre Yoko aveva dovuto trovare un altro posto dove stare, se quel ragazzo aveva scoperto il loro rifugio era un bel problema per loro. In una notte riuscirono a sistemarsi al meglio in un appartamento dei quartieri alti, era già ammobiliato e molto spazioso, l'unico problema erano le enormi finestre panoramiche da coprire, ma prima del trasferimento Yoko aveva chiesto di mettere delle tende nere e pesanti a tutte le finestre.
Un enorme letto con le lenzuola di seta scarlatte li stava accogliendo da alcune notti, quel posto li avrebbe tenuti al sicuro per un po', anche se era solo una sistemazione temporanea, infatti un elegante condominio non era proprio il posto più adatto per dei vampiri.
-Che pensi di fare ora?- chiese Jun mentre se ne stava con la testa poggiata sul petto del più grande che distrattamente gli accarezzava i capelli passandoci leggere le dita. Dopo quella notte con Sho, Jun gli era rimasto sempre accanto, sembrava ancora molto turbato e sentiva la necessità di avere un contatto, a Yoko ricordava tanto le prime settimane dopo la sua trasformazione, Jun era sempre accanto a lui, lo seguiva ovunque e gli dormiva rannicchiato addosso. Non che ora i sentimenti di Jun fossero cambiati, ma aveva semplicemente acquistato quella sicurezza che non aveva mai avuto in vita sua, solo adesso quello che era successo lo aveva di nuovo fatto sentire fragile. Jun non riusciva a spiegarsi come aveva fatto a farsi soggiogare da Sho, e anche Yoko non riusciva a capirlo, la forza fisica di Jun non era assolutamente paragonabile a quella di Sho, eppure... era come se l'avesse assorbita, come se quel momento di fragilità di Jun avesse creato una sorta di scambio tramite il legame che si era creato tra loro.
-Ancora non lo so... non voglio più che si avvicini a te per ora, poi... forse dovremmo prendere in considerazione di andare via per un po'- rispose.
Jun sospirò e strinse un po' di più la camicia dell'altro che teneva in una mano, ma Yoko lo notò.
-Tu cosa pensi di fare con Sho?- chiese, non aveva voluto più sollevare la questione da quella notte, ma era giunto il momento di parlarne.
-Voglio... voglio togliergli il marchio- disse Jun.
-Eh?!- esclamò sorpreso Yoko tirandosi su a sedere e facendo così alzare anche Jun da lui.
-Jun sai che se lo fai... lui dimenticherà tutto? Non ricorderà nulla! Pensaci un attimo prima, sei proprio sicuro? Quello che tu provi per lui, secondo me...-
-No!- lo interruppe senza farlo finire, -Non importa quello che provo io! Non voglio più rischiare di fargli del male, stavo per ucciderlo, non voglio che succeda di nuovo!- disse categorico.
-Ma Jun...-
-Mi basta il tuo di amore Kimi...- disse in un sussurro e l'altro si ammutolì.
-Ok... se ne sei sicuro... faremo come dici amore mio- disse guardandolo direttamente negl'occhi, ma Jun non distolse lo sguardo neanche un secondo e Yoko capì che era veramente la sua decisione. Lo abbracciò e lo baciò, sapeva che era stata una decisione difficile per lui, sapeva che stava soffocando i suoi stessi sentimenti, e allo stesso tempo lo stava facendo per proteggersi, perchè nonostante quello che era successo lui non avrebbe mai fatto del male a Sho e l'unico ad uscirne ferito probabilmente in quel momento era stato proprio Jun.
Yoko andò a cercare Sho, non ci mise troppo a trovarlo, anzi si può dire che non ne ebbe proprio bisogno, perchè mentre lui si avviava verso casa di Sho a metà strada lo incontrò che veniva nella sua direzione.
-Dove stavi andando?- gli chiese una volta che furono vicini.
-Jun... sento che vuole che vada da lui- rispose.
Doveva immaginarlo, dopotutto quel legame era più forte di quanto si potesse credere.
-Vieni andiamo insieme- disse dolcemente Yoko tornando sui suoi passi.
-Sai che abbiamo cambiato casa?- chiese d'un tratto Yoko, mentre camminavano, Sho annuì e non aggiunse nulla, sembrava turbato.
-Qualcosa non va?- chiese Yoko.
-Jun... come sta?- chiese preoccupato.
-Sta bene, non ti devi preoccupare-
-Io... io non volevo, io... giuro che non volevo fargli del male- disse, sembrava sentirsi in colpa, come se quello che Jun aveva rischiato di fargli non importasse, per lui era più importante quello che lui aveva tentato di fare a Jun.
-Sta tranquillo, capisco come ti senti ma non devi preoccuparti per questo, Jun non ce l'ha con te- disse cercando di rassicurarlo, ed era la verità Jun non ce l'aveva con Sho per quello che era successo, era con se stesso che ce l'aveva.
-Però... dopo questa notte... io non rivedrò più Jun, vero?- chiese.
Yoko rimase sorpreso, va bene il legame e sentire che Jun lo stava aspettando, ma questo... era davvero insolito, sembravano come connessi quasi.
Per il resto della strada rimasero in silenzio, dopotutto cosa poteva rispondere Yoko? Non voleva mentirgli dopotutto, anche se di lì a poco avrebbe dimenticato tutto.
Entrarono nell'edificio e salirono fino all'ultimo piano, era lì che Jun e Yoko avevano il loro appartamento, nonostante l'iniziale problema luce, risolto con le tende, di notte era piacevole stare lì, potevano mettersi sulla grande terrazza e osservare il cielo che da quell'altezza dava la possibilità di vedere anche le stelle grazie alla minor luce.
Quando entrarono Jun non era nella stanza, -Sho aspetta un attimo qui- disse Yoko, poi si allontanò entrando nella camera da letto e poi uscendo sulla terrazza. Jun era vicino alla balaustra e fissava il vuoto davanti a lui.
-Jun è qui- disse rimanendo indietro di un passo rispetto a lui.
-Ora arrivo- rispose.
-Jun sei ancora sicuro?- chiese Yoko, era preoccupato e dopo quello che aveva detto Sho, non era sicuro che fosse la cosa giusta per Jun.
-Sono sicuro, ora arrivo- insistette Jun.
-J...Jun?- la voce di Sho arrivò dalla porta, insicura come se avesse fatto qualcosa di male.
Jun si girò per la prima volta dopo aver sentito la sua voce, ma il suo sguardo era freddo e distaccato, poi sorpassò Yoko avvicinandosi a Sho che si fece indietro per farlo entrare nella stanza.
-Jun scusami, io... mi dispiace, scusa- disse Sho mortificato quando Jun entrò nella stanza, ma questo non cambiò espressione, Yoko lo seguì, anche a lui Jun sembrava così strano da quando erano arrivati.
-Sho mi daresti un po' del tuo sangue?- chiese, fu una domanda gentile e inaspettata per Sho, ma l'espressione con cui lo disse era fredda e faceva quasi paura.
Sho annuì e Jun si fece avanti verso di lui, Sho fece qualche passo indietro, ma Jun lo raggiunse in un attimo, poi lo fece sdraiare sul letto sedendosi accanto a lui.
-Jun...- provo a dire Yoko ma l'altro lo fermò.
-Ho deciso così, non cambierò idea- disse Jun categorico guardandolo in viso, poi si girò verso Sho di nuovo.
-Scusami tu- disse con tristezza, mentre gli spostava leggermente il viso scoprendo il marchio che gli aveva lasciato sulla pelle, poi d'un tratto lo morse; succhio il sangue con avidità, sentiva il sapore pungente di quel sangue aumentare, poi sentì la mano di Yoko posarsi sulla sua spalla e si staccò.
Sho era svenuto, guardò la base del collo dove prima c'era il marchio ed ora era sparito.
Un attimo dopo però sentì l'odore pungente del sangue e il desiderio di averne ancora aumentare.
Si alzò e si allontanò da Sho velocemente, fermandosi dall'altra parte della stanza e rimanendo immobile.
-Yoko portalo via- disse rimanendo a distanza.
-Jun tu stai bene?- chiese l'altro preoccupato.
-Sto bene, ma adesso portalo via di qui- ripetè di nuovo, Yoko prese in braccio Sho, poi lo portò fuori dalla stanza, solo quando Jun sentì la porta di casa chiudersi tornò a rilassarsi, poi senza neanche accorgersene cominciò a piangere, si sdraiò sul letto, nello stesso punto in cui era Sho poco prima e si rannicchiò su se stesso portando le ginocchia al petto continuando a piangere, finchè esausto per lo sforzo che aveva fatto poco prima, non caddè addormentato.
Yoko era molto preoccupato, la reazione così fredda che aveva avuto Jun era strana, così portò via Sho e lo lasciò su una panchina nel parco accanto a casa sua, quando si sarebbe svegliato non avrebbe ricordato cosa era successo in quei giorni e tutto sarebbe tornato alla normalità per lui.
Poi tornò velocemente a casa, entrò nella camera da letto e vide Jun sul letto, si avvicinò senza far rumore per non svegliarlo e si sedette accanto al lui sul letto. Sembrava dormire profondamente, quello che aveva fatto lo aveva stancato, ma non c'era solo quello, il suo volto era rigato dalle lacrime, quella era stata una scelta di Jun era vero, ma lui continuava a pensare che forse era stata una scelta sbagliata per lui, ed ora stava soffrendo, e lui sapeva bene cosa stava a significare portarsi dentro il rimorso per un errore commesso.
no subject
Date: 2011-09-30 08:46 pm (UTC)Ha troppa paura di fargli ancora del male.
E Sho sembrava tanto triste e dannatamente consapevole ç__ç
E Yoko lo sa che è un scelta sbagliata quella di Jun ç__ç
Mi sento tanto triste. ç___ç
no subject
Date: 2011-09-30 08:49 pm (UTC)Yoko è preoccupato per Jun ç____ç avrebbe preferito che Jun cambiasse idea.
no subject
Date: 2011-09-30 09:21 pm (UTC)...però...però...però...
aspetto il prossimo capitolo ho un presentimento mumble mumble il criceto gira sulla ruota
no subject
Date: 2011-10-01 07:28 am (UTC)no subject
Date: 2011-09-30 09:23 pm (UTC)Jun soffre tanto ç___ç
Io sono curiosa di capire come si comporterà Sho da adesso in poi ... siamo sicuri che non ricorderà proprio niente??? XDDD mah ... staremo a vedere XDDD WAAAAAAAA ancora! ila! ancora! ora scommetto che devi scrivere il 20 giusto? XDD scriviiiii allora *________*
Yoko ... fa qualcosa per Jun ...
Sho non essere il solito essere inutile e vedi di ricordare tutto anche senza il marchio!!! su!!!
no subject
Date: 2011-10-01 07:30 am (UTC)no subject
Date: 2011-09-30 10:10 pm (UTC)continuo a pensare che Sho non la racconta giusta, non mi quadra e mi dispiace per Jun, non riesco a capire se Sho prova qualcosa per Jun o se sia tutto finto, l'unica cosa che credo di aver capito è che Jun sceglierà Yoko, che decisamente sta facendo un gran figurone, ma se hai il cuore Sakumoto è difficile da accettare, grazie
no subject
Date: 2011-10-01 07:32 am (UTC)no subject
Date: 2011-10-01 05:07 am (UTC)Povero Jun, alla fine è stato costretto a togliere il marchio a Sho perché non voleva fargli del male T__T (e io ci aggiungerei anche: perché il sentimento che nutre nei suoi confronti è decisamente forte...ha ragione Yoko, è perfettamente in grado di scindere il sesso dall'amore, e Sho ne è l'esempio lampante!)
Yoko è seriamente tenerissimo. Però mi dispiace che continui ad amare così tanto Jun nonostante sappia benissimo che quest'ultimo non prova quel tipo di amore per lui T___T
Sono curiosissima di leggere il prossimo capitolo! Il mio cervellino è convinto che in realtà Sho non abbia "finto" sempre...qualcosa non mi torna! xD
no subject
Date: 2011-10-01 07:36 am (UTC)Jun ha dei sentimenti molto contorti ed ha difficoltà a capirsi, Yoko è un amore e forse perchè è "più vecchio" riesce a capire alcune cose più di Jun e amando tanto Jun vuole solo il suo bene ç___ç