Chains of Blood
Oct. 15th, 2011 09:40 pmScusate se sono 2 settimane che non mi faccio viva con un post, ma.... di scrivere ho avuto poco tempo e quando ne avevo o facevo altro o scrivevo qualche cosa random XD il capitolo che sto scrivendo ora, ossia il 20, non è neanche a metà =____= però sto preparando un esame e non riesco proprio a concentrarmi sullo scrivere, anche se ho mille nuove idee =____= cmq mi sembra giusto postare un altro capitolo per lo meno.
Douzo
Titolo: Chains of Blood
Fandom: Arashi e Kanjani
Genere: AU, angst
Raiting: NC-17
Pairing: Yoko/Jun, Sakumoto, Yoko/Jun/Sho, Ohmiya
Desclaimer: Ne gli Arashi, ne Yoko sono di mia proprietà, ma la storia si e siccome quella è mia gli faccio fare quello che mi pare U___U
Ringraziamenti: Come al solito a Jinny e Harin che l'hanno letta in anteprima e che si sono appassionate <3
Capitoli precedenti: Prologo, Cap.1, Cap.2, Cap.3, Cap.4, Cap. 5, Cap.6, Cap.7, Cap.8, Cap.9, Cap.10, Cap.11
Capitolo 12
-Un vampiro? Come quelli della tv?- chiese Jun sorridendogli.
-Più o meno- rispose, ma il suo sguardo era triste e preoccupato.
-Puoi trasformarti in un pipistrello?- chiese Jun ridacchiando, ma subito dopo tossì molto forte tenendosi il petto che bruciava.
-No, non mi trasformo in pipistrello- rispose rimettendogli la mascherina sul viso, ma Jun la tolse un istante dopo.
-Posso chiederti un favore?- chiese poi Jun, guardando l'altro negl'occhi senza il minimo timore.
-Cosa?-
-Mi porteresti via da qui?-
L'altro rimase un attimo a pensare, come se non fosse sicuro che era un buona idea, e in effetti non lo era, però a Jun non rimaneva molto, anzi si stava spegnendo lentamente davanti ai suoi occhi.
-Ok- disse, poi gli tolse delicatamente la flebo, lo tirò su a sedere e come fosse un oggetto leggero lo sollevò prendendolo in braccio.
-Tieniti ora- disse mettendo un braccio di Jun intorno al proprio collo.
-Ci proverò- sussurrò con un filo di voce Jun.
Poi si mosse velocemente, tanto veloce che Jun percepì solo lo spostamento d'aria e chiuse gli occhi.
Erano passati alcuni giorni da quando Jun aveva tolto il marchio a Sho, Yoko pensava che Jun avrebbe ricominciato a sfogarsi come aveva sempre fatto, cercando compagnie occasionali con cui passare la notte mentre si nutriva.
Invece Jun cominciò a passare molto tempo in casa, usciva poco e si nutriva di quel poco che aveva bisogno e questo preoccupava Yoko.
L'unica cosa positiva era che il ragazzo del parco non era più ricomparso e Yoko era più tranquillo, non che avesse paura per se stesso, aveva paura principalmente che potesse di nuovo far del male a Jun e per questo stava comunque vagliando la possibilità di partire e allontanarsi da lì, dopotutto Jun non aveva mai fatto un viaggio e magari lo avrebbe aiutato a dimenticare il dolore che si portava dentro in quel momento.
-Jun che ne diresti di fare un viaggio?- chiese smettendo di giocare con la Wii, girandosi a guardare Jun che leggeva accanto alla finestra, illuminato solo dal chiarore della luna.
-Un viaggio?- chiese Jun alzando lo sguardo verso l'altro.
-Si, che so... New York, Parigi, Roma... magari potremmo partire e stare via per qualche mese- propose.
-Per qualche mese? Perchè?- chiese confuso.
-Così per staccare un po', cambiamo aria ci rilassiamo, assaporiamo la cucina del luogo- disse cercando di fare una battuta per alleggerire l'atmosfera che da giorni era un po' pesante, ma anche per cercare di distrarre Jun dai pensieri che lo tormentavano.
Jun rimase in silenzio, come se non sapesse che fare ne cosa rispondere, ma a Yoko non serviva che parlasse per capire quanto era combattuto dentro, da un lato sarebbe fuggito in quello stesso istante, ma da un altro non si voleva allontanare.
-Magari pensaci... sarebbe bello e poi... non hai mai viaggiato! Prenderemo l'aereo!!- disse come un bambino di cinque anni che non vede l'ora di fare la sua prima esperienza. E per la prima volta da quella notte Jun accennò un sorriso divertito, all'entusiasmo dell'altro.
Erano sere che evitava quel luogo, ma quella notte, un po' per tranquillizzare Yoko che stava bene e un po' perchè lo desiderava ardentemente, poco dopo il tramonto si fermò davanti all'edificio in cui Sho lavorava e attese di vederlo uscire.
Quando finalmente lo vide fu sollevato di vedere che stava bene, tanto che un po' dell'ansia che si era portato dietro per giorni, sembrò scivolargli addosso. Poi però d'un tratto vide che Sho veniva raggiunto di corsa da qualcuno, un ragazzo che Jun riconobbe immediatamente per quello che gli aveva sparato. Si fermò a parlare con Sho, sembravano addirittura quasi in confidenza, come fossero colleghi, poi Jun capì che era esattamente così. Quando Sho cominciò ad allontanarsi, d'un tratto il ragazzo si girò verso di lui e lo fissò negl'occhi, sprezzante, come se avesse sempre saputo che era lì e lo stesse attendendo.
Attraversò la strada dirigendosi verso di lui, non aveva paura minimamente e questo un po' spaventava Jun invece.
-Finalmente sei venuto, stavo per credere di dover ricominciare a darvi la caccia- disse il ragazzo con naturalezza e una certa nota di sollievo nel vederlo.
Jun non disse nulla e rimase immobile a fissarlo, pronto a difendersi se ce ne fosse stato bisogno.
-Guarda che ti puoi pure rilassare, non ho intenzione di aggredirti sta volta, mi sei più utile intero- commento questo.
-Cosa vuoi?- chiese Jun tagliando corto.
-Sei diretto, mi piace! Bene allora vengo al punto... non so quanto ti abbia raccontato il tuo creatore di me e di quello che ci siamo detti...-
-So tutto, vai avanti- disse Jun interrompendolo, sentiva che la cosa che avrebbe detto non gli sarebbe piaciuta, quindi preferiva che arrivasse al dunque velocemente.
-Bene... voglio che tu venga con me!- annunciò.
-Non ho intenzione di andare da nessuna parte con te! E non darmi ordini!- rispose Jun cominciando per davvero ad innervosirsi.
-Meglio che tu faccia come ti dico se non vuoi che al tuo caro Sakurai succeda qualche incidente- lo minacciò il ragazzo facendosi più vicino e guardandolo direttamente negl'occhi. Jun poteva vedere che non c'era esitazione nelle sue parole.
-Non lo faresti... sarebbe come abbassarsi al nostro livello- disse Jun con tono sprezzante, tentando di risultare sicuro di se, ma a quella minaccia aveva perso qualsiasi sicurezza.
-Io non sono un santo come puoi credere e non mi importa nulla del tuo servo, trovo disgustoso quello che fa per voi- disse sprezzante.
-Non è il mio servo!- rispose Jun accigliandosi davvero questa volta, Sho non era il suo servo, non lo aveva mai considerato come tale.
-Oh l'ho notato non credere, non ha più il marchio e non si ricorda minimamente chi sei- ridacchiò questo divertito. Jun invece si sentì triste, sapeva che Sho avrebbe dimenticato, ma sentirselo dire così era doloroso.
-Anche se venissi con te Yoko ti verrebbe a cercare poi!- disse Jun tentando di farlo desistere.
-No invece, lui non verrà, perchè tu prima dell'alba tornerai da lui e non gli dirai nulla ne di me ne di quello che vedrai, se no ti giuro che non mi farò scrupoli con il tuo amico-
Quella era una minaccia, non stava assolutamente bluffando e Jun si convinse che forse era meglio fare come diceva.
-Ora cammina davanti a me ed entra in quel garage- ordinò facendogli un segno in che direzione andare con la testa. Jun obbedì e si incamminò entrando poi nel garage come gli era stato ordinato di fare.
-Fermati davanti a quella macchina blu- ordinò di nuovo e Jun obbedì.
-Metti le mani dietro la schiena-
Jun fece come gli era stato chiesto e l'altro gli legò le mani prontamente, poi gli mise una benda sugl'occhi e lo fece sedere in macchina. Pochi secondi dopo anche l'altro era nell'auto seduto accanto a Jun e accese il motore.
-Sai che se volessi mi potrei liberare in un secondo e che tutto questo è inutile vero?- chiese Jun cercando di spaventare un po' l'altro.
-Ovvio che lo so, ma tu non lo farai perchè sennò io ti sparo- lo minacciò puntandogli una pistola alla testa, -Sono pallottole normali, ma ti assicuro che se ti sparo ora proprio qui...- e spinse un po' di più la pistola sulla testa di Jun facendogli sentire la canna di questa sulla pelle, -... farà veramente, ma veramente male- concluse poi allontanandola.
-Quindi sta buono e non ti agitare che non voglio essere costretto a sporcare l'auto con il tuo sangue- concluse uscendo dal parcheggio e immettendosi nella strada trafficata.
Douzo
Titolo: Chains of Blood
Fandom: Arashi e Kanjani
Genere: AU, angst
Raiting: NC-17
Pairing: Yoko/Jun, Sakumoto, Yoko/Jun/Sho, Ohmiya
Desclaimer: Ne gli Arashi, ne Yoko sono di mia proprietà, ma la storia si e siccome quella è mia gli faccio fare quello che mi pare U___U
Ringraziamenti: Come al solito a Jinny e Harin che l'hanno letta in anteprima e che si sono appassionate <3
Capitoli precedenti: Prologo, Cap.1, Cap.2, Cap.3, Cap.4, Cap. 5, Cap.6, Cap.7, Cap.8, Cap.9, Cap.10, Cap.11
Capitolo 12
-Un vampiro? Come quelli della tv?- chiese Jun sorridendogli.
-Più o meno- rispose, ma il suo sguardo era triste e preoccupato.
-Puoi trasformarti in un pipistrello?- chiese Jun ridacchiando, ma subito dopo tossì molto forte tenendosi il petto che bruciava.
-No, non mi trasformo in pipistrello- rispose rimettendogli la mascherina sul viso, ma Jun la tolse un istante dopo.
-Posso chiederti un favore?- chiese poi Jun, guardando l'altro negl'occhi senza il minimo timore.
-Cosa?-
-Mi porteresti via da qui?-
L'altro rimase un attimo a pensare, come se non fosse sicuro che era un buona idea, e in effetti non lo era, però a Jun non rimaneva molto, anzi si stava spegnendo lentamente davanti ai suoi occhi.
-Ok- disse, poi gli tolse delicatamente la flebo, lo tirò su a sedere e come fosse un oggetto leggero lo sollevò prendendolo in braccio.
-Tieniti ora- disse mettendo un braccio di Jun intorno al proprio collo.
-Ci proverò- sussurrò con un filo di voce Jun.
Poi si mosse velocemente, tanto veloce che Jun percepì solo lo spostamento d'aria e chiuse gli occhi.
Erano passati alcuni giorni da quando Jun aveva tolto il marchio a Sho, Yoko pensava che Jun avrebbe ricominciato a sfogarsi come aveva sempre fatto, cercando compagnie occasionali con cui passare la notte mentre si nutriva.
Invece Jun cominciò a passare molto tempo in casa, usciva poco e si nutriva di quel poco che aveva bisogno e questo preoccupava Yoko.
L'unica cosa positiva era che il ragazzo del parco non era più ricomparso e Yoko era più tranquillo, non che avesse paura per se stesso, aveva paura principalmente che potesse di nuovo far del male a Jun e per questo stava comunque vagliando la possibilità di partire e allontanarsi da lì, dopotutto Jun non aveva mai fatto un viaggio e magari lo avrebbe aiutato a dimenticare il dolore che si portava dentro in quel momento.
-Jun che ne diresti di fare un viaggio?- chiese smettendo di giocare con la Wii, girandosi a guardare Jun che leggeva accanto alla finestra, illuminato solo dal chiarore della luna.
-Un viaggio?- chiese Jun alzando lo sguardo verso l'altro.
-Si, che so... New York, Parigi, Roma... magari potremmo partire e stare via per qualche mese- propose.
-Per qualche mese? Perchè?- chiese confuso.
-Così per staccare un po', cambiamo aria ci rilassiamo, assaporiamo la cucina del luogo- disse cercando di fare una battuta per alleggerire l'atmosfera che da giorni era un po' pesante, ma anche per cercare di distrarre Jun dai pensieri che lo tormentavano.
Jun rimase in silenzio, come se non sapesse che fare ne cosa rispondere, ma a Yoko non serviva che parlasse per capire quanto era combattuto dentro, da un lato sarebbe fuggito in quello stesso istante, ma da un altro non si voleva allontanare.
-Magari pensaci... sarebbe bello e poi... non hai mai viaggiato! Prenderemo l'aereo!!- disse come un bambino di cinque anni che non vede l'ora di fare la sua prima esperienza. E per la prima volta da quella notte Jun accennò un sorriso divertito, all'entusiasmo dell'altro.
Erano sere che evitava quel luogo, ma quella notte, un po' per tranquillizzare Yoko che stava bene e un po' perchè lo desiderava ardentemente, poco dopo il tramonto si fermò davanti all'edificio in cui Sho lavorava e attese di vederlo uscire.
Quando finalmente lo vide fu sollevato di vedere che stava bene, tanto che un po' dell'ansia che si era portato dietro per giorni, sembrò scivolargli addosso. Poi però d'un tratto vide che Sho veniva raggiunto di corsa da qualcuno, un ragazzo che Jun riconobbe immediatamente per quello che gli aveva sparato. Si fermò a parlare con Sho, sembravano addirittura quasi in confidenza, come fossero colleghi, poi Jun capì che era esattamente così. Quando Sho cominciò ad allontanarsi, d'un tratto il ragazzo si girò verso di lui e lo fissò negl'occhi, sprezzante, come se avesse sempre saputo che era lì e lo stesse attendendo.
Attraversò la strada dirigendosi verso di lui, non aveva paura minimamente e questo un po' spaventava Jun invece.
-Finalmente sei venuto, stavo per credere di dover ricominciare a darvi la caccia- disse il ragazzo con naturalezza e una certa nota di sollievo nel vederlo.
Jun non disse nulla e rimase immobile a fissarlo, pronto a difendersi se ce ne fosse stato bisogno.
-Guarda che ti puoi pure rilassare, non ho intenzione di aggredirti sta volta, mi sei più utile intero- commento questo.
-Cosa vuoi?- chiese Jun tagliando corto.
-Sei diretto, mi piace! Bene allora vengo al punto... non so quanto ti abbia raccontato il tuo creatore di me e di quello che ci siamo detti...-
-So tutto, vai avanti- disse Jun interrompendolo, sentiva che la cosa che avrebbe detto non gli sarebbe piaciuta, quindi preferiva che arrivasse al dunque velocemente.
-Bene... voglio che tu venga con me!- annunciò.
-Non ho intenzione di andare da nessuna parte con te! E non darmi ordini!- rispose Jun cominciando per davvero ad innervosirsi.
-Meglio che tu faccia come ti dico se non vuoi che al tuo caro Sakurai succeda qualche incidente- lo minacciò il ragazzo facendosi più vicino e guardandolo direttamente negl'occhi. Jun poteva vedere che non c'era esitazione nelle sue parole.
-Non lo faresti... sarebbe come abbassarsi al nostro livello- disse Jun con tono sprezzante, tentando di risultare sicuro di se, ma a quella minaccia aveva perso qualsiasi sicurezza.
-Io non sono un santo come puoi credere e non mi importa nulla del tuo servo, trovo disgustoso quello che fa per voi- disse sprezzante.
-Non è il mio servo!- rispose Jun accigliandosi davvero questa volta, Sho non era il suo servo, non lo aveva mai considerato come tale.
-Oh l'ho notato non credere, non ha più il marchio e non si ricorda minimamente chi sei- ridacchiò questo divertito. Jun invece si sentì triste, sapeva che Sho avrebbe dimenticato, ma sentirselo dire così era doloroso.
-Anche se venissi con te Yoko ti verrebbe a cercare poi!- disse Jun tentando di farlo desistere.
-No invece, lui non verrà, perchè tu prima dell'alba tornerai da lui e non gli dirai nulla ne di me ne di quello che vedrai, se no ti giuro che non mi farò scrupoli con il tuo amico-
Quella era una minaccia, non stava assolutamente bluffando e Jun si convinse che forse era meglio fare come diceva.
-Ora cammina davanti a me ed entra in quel garage- ordinò facendogli un segno in che direzione andare con la testa. Jun obbedì e si incamminò entrando poi nel garage come gli era stato ordinato di fare.
-Fermati davanti a quella macchina blu- ordinò di nuovo e Jun obbedì.
-Metti le mani dietro la schiena-
Jun fece come gli era stato chiesto e l'altro gli legò le mani prontamente, poi gli mise una benda sugl'occhi e lo fece sedere in macchina. Pochi secondi dopo anche l'altro era nell'auto seduto accanto a Jun e accese il motore.
-Sai che se volessi mi potrei liberare in un secondo e che tutto questo è inutile vero?- chiese Jun cercando di spaventare un po' l'altro.
-Ovvio che lo so, ma tu non lo farai perchè sennò io ti sparo- lo minacciò puntandogli una pistola alla testa, -Sono pallottole normali, ma ti assicuro che se ti sparo ora proprio qui...- e spinse un po' di più la pistola sulla testa di Jun facendogli sentire la canna di questa sulla pelle, -... farà veramente, ma veramente male- concluse poi allontanandola.
-Quindi sta buono e non ti agitare che non voglio essere costretto a sporcare l'auto con il tuo sangue- concluse uscendo dal parcheggio e immettendosi nella strada trafficata.
no subject
Date: 2011-10-15 08:57 pm (UTC)appena tornata e trovo questo capitolo bellissimo, non aspettare troppo a postare perché non ci capisco nulla e ho bisogno di sapere come continua
no subject
Date: 2011-10-15 09:36 pm (UTC)So che alleggia tutto un po' nel mistero, ma è lo stile che gli ho voluto dare, pian piano si mettono insieme tutti i tasselli però, è da raggionarci un po' sopra, ma pian piano si scopre dove vado a parare sia io che loro XDDD
no subject
Date: 2011-10-16 10:57 am (UTC)Che dire di questo capitolo...
Nino è spietato!!! ç__ç
E non riesco a credere che Sho non si ricordi nulla di Jun ç__ç sarebbe veramente brutto!!!! ç___ç
no subject
Date: 2011-10-16 10:59 am (UTC)no subject
Date: 2011-10-16 11:24 am (UTC)Dai dai che mercoledì è un giorno X XD poi tu riprendi a scrivere e io ... sto a letto un mese pronta a leggere *risata diabolica*
no subject
Date: 2011-10-16 12:25 pm (UTC)no subject
Date: 2011-10-16 05:05 pm (UTC)no subject
Date: 2011-10-17 06:24 am (UTC)no subject
Date: 2011-10-17 07:37 pm (UTC)Waaaaaaaaa Nino guai a te se torci anche solo un capello preziosissimo a Jun ç___ç anche se povero Kazu ... ha i suoi buoni motivi ... ç__ç uh ma davvero Sho non ricorda più niente? ç___ç uhm uhm uhm ç___ç
oddio voglio sapere come va avanti!!!!! bella bella!!
perdona il mio commento senza senso ma sto preparando un esame e oggi ho studiato tipo dieci ore ..ç_______ç mal di capoccia! <3<3<3
no subject
Date: 2011-10-18 06:08 am (UTC)Di Sho si saprà qualcosa presto cmq non ti preoccupare, insomma non ricorda si... ma qualcosa dovrà pur succedere... XDD
*ora torna dalla sua di montagna di libri*