Chains of Blood
Nov. 9th, 2011 09:29 pmSono finita nell'altra pag, quindi magari è anche ora che posto^^ Scusatemi per la lentezza, ma in questi giorni sto un po' incasinata =___=
Titolo: Chains of Blood
Fandom: Arashi e Kanjani
Genere: AU, angst
Raiting: NC-17
Pairing: Yoko/Jun, Sakumoto, Yoko/Jun/Sho, Ohmiya
Desclaimer: Ne gli Arashi, ne Yoko sono di mia proprietà, ma la storia si e siccome quella è mia gli faccio fare quello che mi pare U___U
Ringraziamenti: Come al solito a Jinny e Harin che l'hanno letta in anteprima e che si sono appassionate <3
Capitoli precedenti: Prologo, Cap.1, Cap.2, Cap.3, Cap.4, Cap. 5, Cap.6, Cap.7, Cap.8, Cap.9, Cap.10, Cap.11, Cap.12, Cap.13
Capitolo 14
Passò qualche giorno e tutte le notti Jun andava con Nino in quella casa per nutrire Satoshi, il sangue di Jun stava sortendo qualche effetto e Satoshi sembrava molto più cosciente, anche se Jun aveva capito che sarebbe rimasto così solo se avesse continuato a bere il suo sangue ogni singola notte da quel momento in avanti.
-Jun?- domandò e lui aprì gli occhi. Era seduto a terra nella gabbia e stava facendo nutrire Satoshi dalla sua gola, quando l'altro si staccò di sua volontà.
-Stai bene ora?- chiese Jun sorridendogli.
L'altro annuì, ma sembrava preoccupato.
-Non badare a quello che hai visto e scusami... sono un po' stanco e non sono riuscito a schermarmi- disse mentre si riallacciava la camicia appena i morsi dell'altro si furono chiusi.
-Hai fame- disse Satoshi un po' preoccupato.
-Non ho fatto in tempo a nutrirmi per questa notte, ma non ti preoccupare sto bene- lo tranquillizzò.
-Chi... chi è lui? L'umano- chiese Satoshi.
-Nessuno, non è nessuno- rispose, poi si alzò in piedi – Aprimi!- gridò all'altro seduto sul divano a giocare con un DS, l'altro si alzò e gli aprì, poi fece per prendere la benda, quando Jun si allontanò velocemente di qualche passo.
-Vedi di non fare scherzi!- lo minacciò tirando fuori prontamente la pistola.
-Quella è inutile, ormai so perfettamente dove siamo, me ne vado da solo, approfittate per stare un po' insieme, oggi sta molto meglio- disse Jun, era tutta la sera che il suo tono di voce era piatto e sembrava come spento; -Tornerò domani non ti preoccupare di venire a prendermi- aggiunse, poi uscì dalla casa.
Fece tutta la strada lentamente, si sentiva così stanco, non solo perchè quello che stava facendo per Satoshi lo stava consumando, ma perchè aveva di nuovo tentato di avvicinarsi a Sho, rischiando davvero tanto, ma questo non aveva dato minimamente l'impressione di riconoscerlo. Si era veramente dimenticato tutto e forse il legame di cui parlava Yoko in realtà non esisteva minimamente al di fuori del suo desiderio di sangue.
Ora avrebbe davvero voluto scappar via, andare lontano, ma adesso che voleva sul serio non poteva più farlo, si stava affezionando a Satoshi e non voleva che continuasse a vivere in quel modo, anche se sapeva che lui più di quello che stava facendo già non poteva farlo, e anche così non sapeva fino quando avrebbe potuto farlo ancora ogni notte.
-Jun ci hai messo tanto stanotte- disse Yoko quando lo sentì rientrare in casa.
-Scusami, ho camminato un po' e non mi sono accorto di essermi allontanato tanto- rispose posando il cappotto.
-Jun va tutto bene?- erano giorni che Jun si comportava in modo strano e sembrava sempre molto stanco.
-Sto bene- mentì.
-Jun smettila di mentirmi! So che mi stai nascondendo qualcosa! Ora ti ordino di dirmi cosa sta succedendo, se non lo farai ti giuro che userò il tuo sangue per obbligarti a dirmelo!- rispose furioso, era la prima volta che Yoko alzava la voce in quel modo con lui.
-Non sta succedendo niente- insistette Jun cercando di convincerlo.
-Ok allora domani partiremo-disse e sembrò quasi una minaccia, alla quale Jun reagì subito con paura.
-Ti ho detto che non voglio partire!- rispose immediatamente, erano giorni che Yoko insisteva sul partire, ma lui non poteva farlo anche se sarebbe voluto scappare sul serio.
-E allora vedi di dirmi cosa diavolo ti prende!- urlò furioso.
Jun rimase immobile, era spaventato e non sapeva che fare non poteva dire a Yoko quello che stava facendo, si sarebbe infuriato e sarebbe stato pericoloso e lui aveva troppa paura che le minacce di Nino fossero vere, ormai sapeva che per Satoshi era disposto veramente a tutto, anche a uccidere.
-Ok Jun- disse abbassando per un attimo il viso verso terra tristemente, -non avrei voluto ma... non mi dai altra scelta- aggiunge poi rialzando il volto e mostrando i denti.
-No... ti prego Kimi, non...- ma non fece in tempo a finire la frase che l'altro lo aveva già afferrato e lo stava tenendo stretto per non farlo fuggire, poi lo morse sul collo e Jun urlò.
Non doveva scoprire cosa stava succedendo, non doveva...
-Stai facendo resistenza Jun?- chiese Yoko alzando il viso dal collo dell'altro, mentre il sangue continuava a colargli dal collo sui vestiti, mentre la ferita cominciava a rimarginarsi.
-Kimi ti prego...- ma le suppliche di Jun non fecero altro che irritare l'altro che lo morse di nuovo lacerandogli la pelle e ricominciando a succhiare più avidamente di prima, Jun sentiva di non riuscire più a resistere, era troppo debole per resistergli e quando Yoko vide che stava per cedere affondò di più di denti nel collo di Jun e in un istante arrivarono le prime immagini, confuse e sconnesse, ma fu solo qualche istante perchè Jun perse i sensi un attimo dopo.
-Sho sei sicuro che va tutto bene?- chiese Masaki al collega entrando nel suo ufficio.
-Ciao Masa, si sto bene perchè?- rispose confuso, smettendo di esaminare i documenti su cui stava lavorando.
-E' da un po' che sembri strano sai? E' come se ti mancasse qualcosa...- disse cercando di spiegare qualcosa che era solo una sua sensazione.
-Tu dici? In effetti mi sento un po' stano e...-
-E?- lo incitò il ragazzo.
-E non ricordo affatto cosa ho fatto nelle scorse settimane una volta uscito dal lavoro- confessò, mentre cercava per l'ennesima volta di ricordare qualcosa, ma non riusciva proprio a rammentare nulla.
-Come non ricordi?- chiese confuso l'altro.
-Si, non ricordo cosa ho fatto nelle ultime sere ho come un vuoto- spiegò.
-Che io sappia... andavi quasi sempre a casa di quei tuoi amici-
-I miei amici?- domandò confuso.
-Si, quei due strani tipi, quello bello come un modello e quello simpatico con cui ho giocato alla wii- raccontò Masaki.
Sho lo guardò confuso, di chi stava parlando? Lui proprio non lo ricordava.
-Possibile che non li ricordi?- chiese l'altro.
Sho rimase in silenzio, lui non ricordava nulla del genere.
-Masaki smettiamola di girare a caso, io non me lo ricordo questo posto che dici tanto e tu ti sei perso- disse ormai stufo di farsi trascinare di qua e di là.
-Non mi sono perso! Sono sicuro che è qui da qualche parte- disse continuando a guardarsi intorno.
-Masaki ti prego, smettila, davvero non impor...-
-Eccolo è qui sono sicuro!- esclamò voltando in un vicolo e indicando una porta di ferro pesante.
Sho rimase un attimo immobile, lui non era mai stato lì, non ricordava di esserci stato, eppure perchè quel posto gli sembrava tanto famigliare?
-Vediamo se ci sono!- disse Masaki tutto soddisfatto di aver ritrovato la strada, si avvicinarono alla porta e bussarono.
Nessuna risposta e dall'interno non veniva nessun rumore.
-Forse non ci sono...- disse girandosi verso l'amico, ma Sho fissava quella porta come in trance.
-Sho va tutto bene?- chiese, ma Sho non rispose, era concentrato sul vuoto nella sua mente, che cominciava ad essere meno nebuloso. Sho mise la mano sulla maniglia e con grande sorpresa di entrambi la porta si aprì, ma l'interno non era il luogo che Masaki si ricordava.
-Se ne sono andati- disse Masaki, ma Sho non lo stava ad ascoltare, lui vedeva quella stanza vuota che piano piano si riempiva dei ricordi che aveva perso e tornava il luogo accogliente di prima, eppure mancava ancora qualcosa... mancavano le persone di quella casa.
Titolo: Chains of Blood
Fandom: Arashi e Kanjani
Genere: AU, angst
Raiting: NC-17
Pairing: Yoko/Jun, Sakumoto, Yoko/Jun/Sho, Ohmiya
Desclaimer: Ne gli Arashi, ne Yoko sono di mia proprietà, ma la storia si e siccome quella è mia gli faccio fare quello che mi pare U___U
Ringraziamenti: Come al solito a Jinny e Harin che l'hanno letta in anteprima e che si sono appassionate <3
Capitoli precedenti: Prologo, Cap.1, Cap.2, Cap.3, Cap.4, Cap. 5, Cap.6, Cap.7, Cap.8, Cap.9, Cap.10, Cap.11, Cap.12, Cap.13
Capitolo 14
Passò qualche giorno e tutte le notti Jun andava con Nino in quella casa per nutrire Satoshi, il sangue di Jun stava sortendo qualche effetto e Satoshi sembrava molto più cosciente, anche se Jun aveva capito che sarebbe rimasto così solo se avesse continuato a bere il suo sangue ogni singola notte da quel momento in avanti.
-Jun?- domandò e lui aprì gli occhi. Era seduto a terra nella gabbia e stava facendo nutrire Satoshi dalla sua gola, quando l'altro si staccò di sua volontà.
-Stai bene ora?- chiese Jun sorridendogli.
L'altro annuì, ma sembrava preoccupato.
-Non badare a quello che hai visto e scusami... sono un po' stanco e non sono riuscito a schermarmi- disse mentre si riallacciava la camicia appena i morsi dell'altro si furono chiusi.
-Hai fame- disse Satoshi un po' preoccupato.
-Non ho fatto in tempo a nutrirmi per questa notte, ma non ti preoccupare sto bene- lo tranquillizzò.
-Chi... chi è lui? L'umano- chiese Satoshi.
-Nessuno, non è nessuno- rispose, poi si alzò in piedi – Aprimi!- gridò all'altro seduto sul divano a giocare con un DS, l'altro si alzò e gli aprì, poi fece per prendere la benda, quando Jun si allontanò velocemente di qualche passo.
-Vedi di non fare scherzi!- lo minacciò tirando fuori prontamente la pistola.
-Quella è inutile, ormai so perfettamente dove siamo, me ne vado da solo, approfittate per stare un po' insieme, oggi sta molto meglio- disse Jun, era tutta la sera che il suo tono di voce era piatto e sembrava come spento; -Tornerò domani non ti preoccupare di venire a prendermi- aggiunse, poi uscì dalla casa.
Fece tutta la strada lentamente, si sentiva così stanco, non solo perchè quello che stava facendo per Satoshi lo stava consumando, ma perchè aveva di nuovo tentato di avvicinarsi a Sho, rischiando davvero tanto, ma questo non aveva dato minimamente l'impressione di riconoscerlo. Si era veramente dimenticato tutto e forse il legame di cui parlava Yoko in realtà non esisteva minimamente al di fuori del suo desiderio di sangue.
Ora avrebbe davvero voluto scappar via, andare lontano, ma adesso che voleva sul serio non poteva più farlo, si stava affezionando a Satoshi e non voleva che continuasse a vivere in quel modo, anche se sapeva che lui più di quello che stava facendo già non poteva farlo, e anche così non sapeva fino quando avrebbe potuto farlo ancora ogni notte.
-Jun ci hai messo tanto stanotte- disse Yoko quando lo sentì rientrare in casa.
-Scusami, ho camminato un po' e non mi sono accorto di essermi allontanato tanto- rispose posando il cappotto.
-Jun va tutto bene?- erano giorni che Jun si comportava in modo strano e sembrava sempre molto stanco.
-Sto bene- mentì.
-Jun smettila di mentirmi! So che mi stai nascondendo qualcosa! Ora ti ordino di dirmi cosa sta succedendo, se non lo farai ti giuro che userò il tuo sangue per obbligarti a dirmelo!- rispose furioso, era la prima volta che Yoko alzava la voce in quel modo con lui.
-Non sta succedendo niente- insistette Jun cercando di convincerlo.
-Ok allora domani partiremo-disse e sembrò quasi una minaccia, alla quale Jun reagì subito con paura.
-Ti ho detto che non voglio partire!- rispose immediatamente, erano giorni che Yoko insisteva sul partire, ma lui non poteva farlo anche se sarebbe voluto scappare sul serio.
-E allora vedi di dirmi cosa diavolo ti prende!- urlò furioso.
Jun rimase immobile, era spaventato e non sapeva che fare non poteva dire a Yoko quello che stava facendo, si sarebbe infuriato e sarebbe stato pericoloso e lui aveva troppa paura che le minacce di Nino fossero vere, ormai sapeva che per Satoshi era disposto veramente a tutto, anche a uccidere.
-Ok Jun- disse abbassando per un attimo il viso verso terra tristemente, -non avrei voluto ma... non mi dai altra scelta- aggiunge poi rialzando il volto e mostrando i denti.
-No... ti prego Kimi, non...- ma non fece in tempo a finire la frase che l'altro lo aveva già afferrato e lo stava tenendo stretto per non farlo fuggire, poi lo morse sul collo e Jun urlò.
Non doveva scoprire cosa stava succedendo, non doveva...
-Stai facendo resistenza Jun?- chiese Yoko alzando il viso dal collo dell'altro, mentre il sangue continuava a colargli dal collo sui vestiti, mentre la ferita cominciava a rimarginarsi.
-Kimi ti prego...- ma le suppliche di Jun non fecero altro che irritare l'altro che lo morse di nuovo lacerandogli la pelle e ricominciando a succhiare più avidamente di prima, Jun sentiva di non riuscire più a resistere, era troppo debole per resistergli e quando Yoko vide che stava per cedere affondò di più di denti nel collo di Jun e in un istante arrivarono le prime immagini, confuse e sconnesse, ma fu solo qualche istante perchè Jun perse i sensi un attimo dopo.
-Sho sei sicuro che va tutto bene?- chiese Masaki al collega entrando nel suo ufficio.
-Ciao Masa, si sto bene perchè?- rispose confuso, smettendo di esaminare i documenti su cui stava lavorando.
-E' da un po' che sembri strano sai? E' come se ti mancasse qualcosa...- disse cercando di spiegare qualcosa che era solo una sua sensazione.
-Tu dici? In effetti mi sento un po' stano e...-
-E?- lo incitò il ragazzo.
-E non ricordo affatto cosa ho fatto nelle scorse settimane una volta uscito dal lavoro- confessò, mentre cercava per l'ennesima volta di ricordare qualcosa, ma non riusciva proprio a rammentare nulla.
-Come non ricordi?- chiese confuso l'altro.
-Si, non ricordo cosa ho fatto nelle ultime sere ho come un vuoto- spiegò.
-Che io sappia... andavi quasi sempre a casa di quei tuoi amici-
-I miei amici?- domandò confuso.
-Si, quei due strani tipi, quello bello come un modello e quello simpatico con cui ho giocato alla wii- raccontò Masaki.
Sho lo guardò confuso, di chi stava parlando? Lui proprio non lo ricordava.
-Possibile che non li ricordi?- chiese l'altro.
Sho rimase in silenzio, lui non ricordava nulla del genere.
-Masaki smettiamola di girare a caso, io non me lo ricordo questo posto che dici tanto e tu ti sei perso- disse ormai stufo di farsi trascinare di qua e di là.
-Non mi sono perso! Sono sicuro che è qui da qualche parte- disse continuando a guardarsi intorno.
-Masaki ti prego, smettila, davvero non impor...-
-Eccolo è qui sono sicuro!- esclamò voltando in un vicolo e indicando una porta di ferro pesante.
Sho rimase un attimo immobile, lui non era mai stato lì, non ricordava di esserci stato, eppure perchè quel posto gli sembrava tanto famigliare?
-Vediamo se ci sono!- disse Masaki tutto soddisfatto di aver ritrovato la strada, si avvicinarono alla porta e bussarono.
Nessuna risposta e dall'interno non veniva nessun rumore.
-Forse non ci sono...- disse girandosi verso l'amico, ma Sho fissava quella porta come in trance.
-Sho va tutto bene?- chiese, ma Sho non rispose, era concentrato sul vuoto nella sua mente, che cominciava ad essere meno nebuloso. Sho mise la mano sulla maniglia e con grande sorpresa di entrambi la porta si aprì, ma l'interno non era il luogo che Masaki si ricordava.
-Se ne sono andati- disse Masaki, ma Sho non lo stava ad ascoltare, lui vedeva quella stanza vuota che piano piano si riempiva dei ricordi che aveva perso e tornava il luogo accogliente di prima, eppure mancava ancora qualcosa... mancavano le persone di quella casa.
no subject
Date: 2011-11-10 06:12 am (UTC)Lo sapevo che non poteva dimenticarsi completamente del suo amato Jun!!!! Santo Masaki!!!! <3<3<3
Yoko arrabbiato fa un po' paura devo dire, però vuole solo proteggere Jun, alias pasto di Toshi XD
Ora vai Sho! Corri da Jun! Voglio che torni da lui! Lo esigo!!!
no subject
Date: 2011-11-10 06:50 am (UTC)Masa porell appare 2 volte in tutto, però in questo capitolo è molto utile U___U
Si Yoko è solo tanto preoccupato per Jun ç____ç e infatti nel prossimo capitolo si vedrà della dolcezza infinita <3<3<3
no subject
Date: 2011-11-10 07:51 am (UTC)Toshi <3<3 sta un pò meglio, ma mi fa pena lo stesso, povero! e povero Nino ... sono curiosa di capire come si risolverà anche la loro storia ...
Oh ma in questo capitolo c'è Aibaa XDDDD dai sarà pure poco presente, ma almeno è stato utile <3<3<3
Sono finita nell'altra pag, quindi magari è anche ora che posto^^
ahahahahahah! ila ho riso mezz'ora XDDDDDDD
no subject
Date: 2011-11-10 04:32 pm (UTC)Si c'è Aiba XD la sua seconda e anche ultima apparizione povero XD ma mi serviva poco in questa fict XD
no subject
Date: 2011-11-10 05:24 pm (UTC)no subject
Date: 2011-11-21 01:01 pm (UTC)*si mette in posa e muove le mani come Benigni* "Sho ricordati, Sho ricordati, Sho ricordati" *appare Mufasa* "ricordati chi sei"
commenti idioti e inutili a parte
Oddio oddio oddio oddio
poveri Nino e Toshi ç___ç
ma scusa...Jun non voleva partire, Sho va nell'appartemento e non li trova.....Yokoooooooooooo hai costretto Jun a partire!!! Dove sono andati? E Jun?? come sta Jun?
no subject
Date: 2011-11-21 01:39 pm (UTC)Voi vi state facendo troppe fantasie cmq XD non puoi capire quanto rido a leggere i commenti XD credo che posterò presto il 15 così chiariamo sta cosa del "viaggio/rapimento" XDDDDDDDD
no subject
Date: 2011-11-21 01:47 pm (UTC)