CONCORSO A PREMI - Entry n.3
Dec. 11th, 2011 03:51 pmTitolo: Chamomile
Gruppo: Arashi, Kanjani8
Pairing: Yokojun
Rating: NC-17 (per il linguaggio)
Genere: fantasy
Disclaimers: l'autrice di questo scritto pubblicato in forma anonima garantisce di non possedere diritti sulle persone e le cose realmente esistenti contenute in esso.
Breve trama: "Si sentiva bruciare, sentiva delle mani percorrergli il corpo morbide e delicate sfiorandolo e facendolo eccitare, eppure non vedeva il viso di quella persona, perchè non riusciva a vederlo?"
Si sentiva bruciare, sentiva delle mani percorrergli il corpo morbide e delicate sfiorandolo e facendolo eccitare, eppure non vedeva il viso di quella persona, perchè non riusciva a vederlo?
-Chi se... Era solo un sogno- sospirò svegliandosi solo nella camera da letto del suo appartamento. Erano giorni che continuava a fare quegli strani sogni e non vedeva mai il volto della persona che stava sognando, poi si svegliava di colpo e si ritrovava da solo ed eccitato.
-Un altra volta...- disse sconsolato alzandosi dal letto per andare in bagno a schiarirsi le idee prima di tentare di tornare a letto e sperare di non fare altri strani sogni per quella notte.
-Di cosa mi volevi parlare?- chiese Hina una volta che si furono seduti nel piccolo e tranquillo bar degli studi.
-Shin-chan ho un problema- sospirò stanco.
-Sarebbe?- chiese l'amico cominciando a preoccuparsi.
-Beh... tutte le notti faccio sempre lo stesso sogno e...-
-Il tuo problema è un sogno?!- chiese l'altro interrompendolo già divertito dall'assurdità della situazione.
-Non sto scherzando è una cosa seria!- ribattè questo.
-Ok, ok! Che genere di sogno?- chiese l'altro tornando serio.
-Una... una specie di sogno... erotico- confessò con un certo imbarazzo.
-Non mi sembra poi un grosso problema direi- ridacchio.
-Si che lo è!?- ribattè arrabbiato con l'altro, ma dovette fermarsi perchè il cameriere si avvicinò a loro.
-Cosa vi porto?- chiese il ragazzo moro che da circa un mese lavorava nella caffetteria.
-Per me un caffè, per lui meglio una camomilla- disse Hina mentre l'altro fissava il ragazzo senza nemmeno protestare all'ordinazione che era stata fatta senza il suo parere.
-D'accordo- rispose il ragazzo appuntando tutto su un foglio e spostandosi poi ad un altro tavolo.
-Yoko senti!- esordì Hina facendolo tornare a concentrare la sua attenzione sulla loro conversazione, -Tutti facciamo sogni erotici è abbastanza normale, forse se è ricorrente vuol dire che hai bisogno di sfogarti un po' tutto qui-
-Tu non capisci mi sveglio eccitato come un coniglio ogni notte e prima che riesca a farmela passare mi devo fare una doccia gelata, non ne posso più!-sbottò esausto.
-Yoko te lo ripeto hai bisogno di qualcuno! E poi... con chi lo fai questo sogno erotico?- chiese Hina curioso.
-Non lo so, non vedo mai la faccia dell'altra persona e poi d'un tratto mi sveglio- rispose.
-Beh perchè non provi a finirlo magari quel sogno? Forse poi se riesci a ve...-
-La vostra ordinazione- disse il cameriere interrompendo la conversazione e posando la tazza di caffè davanti a Hina e la camomilla davanti a Yoko che aveva ripreso a fissarlo, poi si allontanò e Yoko lo seguì con lo sguardo.
-Se ti piace perchè non dici mai una parola?- chiese d'un tratto Hina.
-Eh?! Chi?!- chiese Yoko senza capire.
-Come chi?!- e con la testa fece un segno in direzione del ragazzo che stava portando l'ordinazione all'altro tavolo occupato accanto a loro.
-Ma che diamine dici non mi piace mica!- esclamò l'altro, -E perchè ho una camomilla io?!- protestò poi vedendo la tazza che aveva davanti.
-L'ho ordinata io così magari fai sogni tranquilli stanotte- rise l'altro prendendolo in giro.
Delle mani gli percorrevano l'addome solleticandolo, poi sentì la lingua umida andarsi a posare sulla sua pelle, era di nuovo quel sogno lo sapeva, non era reale era solo un sogno! Eppure poteva sentire quelle carezze sul proprio corpo. Ma perchè non riusciva a vedere il volto dell'altro?
<<Chi... sei?>> riuscì a sussurrare.
La risposta fu una lieve risata.
<< Sono parte dei tuoi desideri più profondi,e sono qui per soddisfarli>> rispose una voce che gli sembrava familiare, come se l'avesse già sentita prima, ma non ricordava di chi fosse.
Quelle mani continuavano a esplorargli il corpo toccandolo e facendolo eccitare sempre di più, doveva fermarlo ma si sentiva inerme, come se qualcosa lo bloccasse.
" Devo fermarlo... devo far...lo" e con una mano riuscì a bloccare il polso dell'altro, in quel momento tutto si fece più nitido e cominciò a comparire un volto davanti a lui, come se apparisse dalla nebbia fino a diventare chiaro e visibile.
-Tu sei...- ma si risvegliò in quell'istante, madido di sudore come ogni notte.
-Shin-chan è successo di nuovo!- disse prendendolo da parte prima di entrare in camerino.
-Di nuovo il tuo sogno?- chiese Hina.
-Si! Ma sta volta l'ho visto!-
-E chi sarebbe? Forse una delle ragazze dello staff? Quella fonica con le tette grosse?- chiese Hina curioso.
-Veramente... era il ragazzo del bar- confessò l'altro in imbarazzo.
-Eh...?!- esclamò deluso Hina.
-L'ho visto solo per un attimo perchè poi mi sono svegliato, però... credo sia lui, anzi ne sono sicuro- spiegò.
-Non pensi che sia il caso che magari ci parli?- propose l'amico.
-Eh?! E che dovrei dirgli? Che faccio strani sogni erotici su di lui? Ma sei impazzito?!- quasi urlò sconvolto, ma un istante dopo fu raggiunto da un colpo in testa dell'amico.
-Certo che no cretino! Perchè non lo inviti a prendere un caffè?!- propose, e Yoko lo guardò alzando un sopracciglio.
-Ok, si forse è stupida come idea visto che lavora in un bar, però sarebbe una scusa per scambiarci due parole no? Ormai è ovvio che ne sei attratto, anche se credo sia chiaro da come lo guardi sembri una platessa in calore-
-Le platesse vanno in calore?- chiese Yoko confuso e fu colpito per la seconda volta.
-Itai!- si lamentò.
-Dicevo per dire cretino! Comunque prova a scambiarci due parole invece di stare lì a fissarlo e basta!- detto questo entrò nel camerino senza aspettare che l'altro potesse aprire bocca per replicare qualcosa.
Perchè sentiva un peso sopra il petto? Non era fastidioso... però...
<<Ti sei addormentato finalmente>> disse una voce e per quanto potesse essere possibile per uno che in realtà sta dormendo, aprì gl'occhi.
Ed eccolo lì davanti a lui sta volta chiaro come se fosse reale, il ragazzo del bar, sdraiato completamente su di lui con le braccia incrociate sul suo petto e la testa poggiata su di esse che lo fissava.
<< Ce ne hai messo ad addormentarti... avevi forse paura di incontrarmi?>> chiese il ragazzo.
<<Si può sapere chi sei?!>> esclamò Yoko tirandosi a sedere e facendo cadere sul letto l'altro.
<<Che modi bruschi! Potresti essere più gentile!>> si lamentò questo rimettendosi apposto i capelli e sdraiandosi su un fianco.
<<Tu sei solo un sogno non sei reale! Non sei reale! Devo svegliarmi!>> cominciò a ripetersi tentando di tornare alla realtà da quell'incubo.
<<Non sono reale? Beh dipende dai punti di vista... io sono reale come te e come questo ragazzo>> disse riferendosi a se stesso.
<<Cosa diamine sei allora?!>>
<<Sono un demone>> rispose tranquillamente.
<<Un che?!>> quasi urlò Yoko.
<<Sono un demone>> ripetè questo.
<<No no, tu sei solo un sogno, e io sono semplicemente un maniaco che fa sogni erotici sul ragazzo del bar degli studi>> disse cercando di convincersi.
<<Beh si in un certo senso hai ragione>>gli rispose annuendo.
<<EH?!>>
<<Beh io incarno i tuoi desideri e devo ammettere ti sei scelto proprio un bel corpicino da desiderare... certo è un po' acidello di carattere e si sente molto una prima donna, però fisicamente parlando "sono uno schianto">>
Yoko lo guardava con gli occhi sgranati senza capire una sola parola di quello che stava dicendo.
Il ragazzo lo guardò poi alla fine sospirò rassegnato a delle spiegazioni alla sua portata.
<<Non ti sto mentendo io sono davvero un demone, non di quelli che si possono considerare cattivi, anzi direi il contrario, io esaudisco i desideri della gente, gli faccio raggiungere la felicità che tanto desiderano per qualche istante>> disse in modo seducente avvicinandosi di nuovo a lui tanto che Yoko poteva sentire il suo profumo, ma come poteva un sogno avere un profumo?
<< Mi stai dicendo che sei... sei... un sorta di demone del.. se...>>
<<Si sono un demone del sesso>> disse finendo la frase dell'altro, <<Non sono qualcosa di cattivo, per qualcuno sono un demone, per altri sono come un dio, dipende dai punti di vista, di certo io non voglio del male ne a te ne a chiunque ha bisogno di me, io sono qui per rendervi felici, e questo renderà felice anche me. Ed io sono solo un sogno, è solo qui che puoi trovarmi e puoi trovare conforto, è forse un peccato sognare?>>
Si stava confondendo, ora non capiva più se era pazzo o se quella era una cosa quasi normale.
<<Lasciati andare sarà divertente vedrai>> disse d'un tratto l'altro prima di baciarlo.
-Waaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhh!!!!!!!!!!- urlò svegliandosi,-Kami-sama! Di nuovo...- piagnucolò guardando in basso e dirigendosi verso il bagno per l'ennesima doccia gelata.
-Shin-chan!-
-No alt! E' ancora per le tue strane fantasie sessuali?- chiese fermando l'altro prima che potesse dire qualsiasi altra cosa.
-Non capisci, ci ho parlato! Ha detto che è un demone! Io sto impazzendo!- urlò disperato.
-Io continuo a essere della mia idea hai bisogno di una scopata! Dio santo Kimi! E' un sogno! Lasciati andare almeno nei sogni se nella realtà non ci riesci!- disse esasperato.
Yoko fu distratto per tutta la giornata ed estremamente silenzioso cosa che non era quasi mai, decise che nel pomeriggio dato che dovevano registrare agli studi, avrebbe provato ad andare a parlare con il ragazzo della caffetteria come gli aveva consigliato Hina, visto che sembrava essere lui il problema dei suoi strani desideri e impulsi sessuali durante la notte.
Ed era inutile negarlo ormai ogni volta che lo vedeva rimaneva imbambolato..
-Se vuoi parlargli devi entrare non rimanere qui a spiare. Sembri un lupo che con la bava alla bocca osserva la sua ignara pecorella prima di mangiarsela- disse una voce alle sue spalle spaventandolo.
-Ninomiya-san!- esclamò sorpreso vedendo il ragazzo più giovane alle sue spalle con un sorriso divertito e sapeva ormai bene che non stava a significare nulla di buono, -No, io vedi ecco...- cerco di trovare una scusa.
-Prendiamo un caffè insieme ti va?- chiese poi Nino entrando senza aspettare una risposta.
Si sedettero al tavolo e presto il ragazzo si avvicinò per le ordinazioni.
-Ciao Jun- disse tranquillamente Nino salutando il ragazzo con molta confidenza.
-Sei qui per girare Kazu?- chiese l'altro.
Sembravano essere molto intimi e Yoko non sapeva cosa pensare ora, forse stavano insieme?
-Lui è Yokoyama, forse lo conosci fa parte di un gruppo- disse Nino presentando Yoko che con occhio vitreo e bocca aperta era rimasto paralizzato.
-Certo, conosco Yokoyama-san, viene molto spesso agli studi a registrare- disse Jun con un sorriso e Yoko fu sicuro di aver perso un battito in quell'istante.
-Io e Jun ci conosciamo dal liceo, gli serviva un lavoro e gli ho consigliato di provare qui, sapevo che cercavano personale- disse Nino e Yoko si sentì sollevato, erano amici, erano SOLO amici per fortuna.
-Presto però lo lascerai questo lavoro vero Jun?- domandò di nuovo al ragazzo.
-Non ho ancora deciso Kazu, ci sto pensando- rispose.
-Ma cosa hai da pensare? Sai Yoko stando qui ha ricevuto qualche offerta per fare da modello; non so cosa sta aspettando per accettare, in un batter d'occhio sarebbe sulle copertine di tutte le riviste e diventerebbe l'ideale di ogni donna- commentò divertito Kazunari.
-Nino smettila!- lo riprese in imbarazzo, -Cosa prendete?- chiese poi.
-Io un caffè- disse Nino.
Yoko rimase impalato, continuava a pensare alle parole dette da Nino "l'ideale di ogni donna", sarebbe diventato il più desiderato tra gli uomini e avrebbe avuto una sfilza di sventolone ai suoi piedi.
-Yokoyama-san?- lo chiamò Jun e Yoko sussultò.
-Eh?-
-Cosa le porto?- chiese guardandolo dritto negl'occhi, e che begl'occhi che aveva...
-Portagli una camomilla che è meglio- disse poi Nino, Jun appuntò tutto e si allontanò.
-No un altra volta la camomilla- si lamentò poco dopo.
-Ti piace Jun vero?- chiese a bruciapelo Nino.
-Eh? A chi? A me? No ti sbagli- cercò di negare.
-Vuoi darla a bere a me? Si vede lontano un miglio che gli sbavi dietro, se ti si avvicinasse solo un altro po' ti ecciteresti come un coniglio e non escludo che potrebbe succedere anche se non ti si avvicina- disse senza il minimo di tatto il più piccolo.
-Ok mi piace! Sei contento! Possiamo cambiare argomento ora?- borbottò scocciato.
-Come vuoi, però io ti consiglio di fare il primo passo se vuoi avvicinarlo, e se vuoi qualche consiglio... io conosco MOLTO bene Jun, tanto che potrei azzardare a dire che porta delle mutande rosa oggi-
Che bella sensazione che sentiva una carezza calda e morbida, una mano che si insinua nei suoi vestiti, nelle sue mutan...
<<Aspetta!>> urlò quasi nel sogno, <<Lo sapevo io... di nuovo! Non è possibile...>> disse vedendo il ragazzo davanti a lui.
<<Mi sembrava ti piacesse molto>> commento questo cercando di riavvicinare le mani.
<<Giù le mani!>> lo riprese allontanandolo.
<<Ma lo sai che non ti capisco?! Nessuno mi ha mai rifiutato! Nessuno! Sono un sogno arrenditi e lasciati andare! Eppure tu lo desideri questo ragazzo o sbaglio?! Ogni volta che lo vedi lo spogli con gli occhi, fai un pensiero osceno su di lui in media ogni 3 minuti, eppure mi rifiuti? Vuoi per caso mantenerti casto per il matrimonio?! Guarda che non funziona, poi ti trovi in difficoltà, se non sai cosa fare lascia fare a me>> disse isterico e si avvicinò di nuovo, ma Yoko lo fermò bloccandolo per le braccia ed era la prima volta che lo toccava e si rese conto che anche se quello era un sogno che poteva sentire quel corpo tra le sue mani reale e caldo.
<<Perchè mi scansi? Allora ti faccio schifo. E' perchè sono un uomo? Sei tu che hai scelto questo corpo, questo ragazzo è ciò che desideri, sei tu che mi fai prendere queste sembianze...>>
Quando Yoko capì che stava quasi per mettersi a piangere entrò nel panico, non voleva offenderlo, non è che lo trovasse brutto o che non lo desiderasse, era già eccitato come poteva essere che non lo desiderasse?
<< Scusa. Giuro ti trovo bellissimo, non metterti a piangere ti prego>>
<<Non è colpa mia! Non ho mai pianto davanti a nessuno, è lui dannazione!>> disse indicando se stesso.
<<Odio acquisire anche il carattere delle persone, giuro lo odio! Non potevi sceglierti uno con meno paturnie?>> borbottò il demone asciugandosi gl'occhi.
Rimasero per un po' in silenzio seduti sul letto mentre si calmava del tutto, poi d'un tratto...
<<Mi dici perchè non vuoi? Giuro non riesco a capirlo, sei tu che mi chiami, è il tuo desiderio, eppure mi allontani>>
<<Ti giuro non lo so. Non che io non abbia mai fatto sogni erotici in vita mia... solo che... è diverso, è tutto così più reale...>> cercò di spiegare.
<<E' reale perchè io sono reale>> rispose l'altro.
<<Lo so e forse è proprio questo, sei morbido, caldo e profumato. Hai l'aspetto della persona che desidero da impazzire, eppure...>> non riuscì a finire la frase, non sapeva neanche come finirla, quell'eppure non aveva ancora un significato ben definito per lui.
<<Deve piacerti davvero tanto questo ragazzo>> disse guardandolo negl'occhi, e Yoko vide che erano gli stessi occhi di Jun eppure sentiva che mancava qualcosa, qualcosa di impercettibile forse.
<<Mi sa che hai ragione... credo di essermene innamorato, eppure non ci ho neanche mai parlato>> confessò.
<<E perchè?>> chiese l'altro.
<<Perchè ogni volta che lo vedo non riesco a dire una parola, rimango imbambolato a fissarlo e perdo completamente la voce>> spiegò.
<<Dovresti farti avanti sai... ora io non lo conosco ma...>> e indica il suo corpo, <<al momento sono preda dei suoi " ormoni" a quanto sembra e... ti assicuro che lui non farà mai il primo passo>> spiego.
<<Ma cosa gli dico? Non è che posso andare lì e dirgli che faccio sogni erotici su di lui!>>
<<Ovvio che no, e poi non credo che gli faccia piacere sapere che prendo in prestito il suo aspetto, però potresti provare a invitarlo a uscire magari>> propose.
Tutti gli stavano dicendo la stessa cosa, Hina, Nino e ora anche un demone nel suo sogno che ha le sembianze di Jun, eppure possibile che lui non riuscisse a trovare il coraggio semplicemente di chiedergli di uscire?
<<Non ci riesco>> disse.
<<Ma provaci, cosa hai da perdere? Se non provi continuerò a venire da te ogni notte e prima o poi cambierai idea eh!>> disse con un sorriso furbetto il demone.
Non fece nemmeno in tempo a rispondere che la sveglia suonò, uscì da sotto le coperte con malavoglia, di certo non aveva dormito tanto bene quella notte.
-Ma no pure stavolta!- esclamò disperato guardandosi i pantaloni del pigiama; -Forse è il caso che gli do retta non ce la posso fare ad andare avanti così- disse depresso dirigendosi verso la sua quotidiana doccia gelata.
Le registrazioni erano finite da un po' ed aveva atteso perdendo tempo in modo che gli altri andassero via prima di lui. Non voleva che nessuno interferisse e si assicurò anche che Ninomiya non fosse agli studi prima di dirigersi verso la caffetteria. Si affacciò sulla porta e lui era lì bellissimo come sempre, non c'era molta gente solo un paio di tavoli occupati e dopo aver portato l'ordinazione a uno dei due tavoli si fermò davanti al bancone a dare una sistemata.
Era il momento doveva approfittarne non c'era nessuno neanche il proprietario del bar in quel momento. Con passo "deciso" ossia quasi come fosse un ladro in punta di piedi si avvicinò al ragazzo.
-Ehm... ciao!- disse di colpo spaventando il ragazzo che sobbalzò.
-Yokoyama-san è lei, mi ha spaventato- disse voltandosi verso di lui.
-Scusami non volevo- si affrettò a dire; "prima figura di merda" pensò tra se.
-Si sieda pure, le porto subito la sua camomilla- disse facendogli un sorriso.
-No aspetta io...- disse fermandolo.
-Preferisce qualcos'altro?- chiese Jun confuso.
-No, non è quello, cioè si anche... cioè non è che io bevo solo camomilla, sono quei due cretini che... si insomma...- cominciò a farfugliare.
-Yokoyama-san non la seguo- disse Jun più confuso di prima dallo strano atteggiamento del più grande.
-Ok basta te lo dico!- disse risoluto, -Se ti va... quando hai finito di lavorare ti andrebbe di andare a bere qualcosa con me?- chiese tutto d'un fiato inchinandosi e chiudendo gli occhi in attesa del rifiuto. Ci fu un attimo di silenzio che a Yoko sembrò eterno, ma subito dopo arrivò la risposta.
-Molto volentieri-
-Capisco, scusa se ti ho... COSA?!!!!- esclamò quando il suo cervello elaborò la risposta affermativa.
-Ho detto, molto volentieri- disse di nuovo con un sorriso.
Yoko boccheggiò qualche istante incredulo della risposta appena ricevuta e incapace di proferire parola.
-Io stacco tra un ora, vuoi qualcosa nell'attesa? Offro io- disse mentre lo accompagnava a un tavolo e Yoko lo seguiva come un cagnolino.
-Un caffè?- chiese Jun dato lo strano discorso privo di senso che aveva fatto prima sulla camomilla.
-No forse... forse è meglio una camomilla- disse e Jun si allontanò con un sorriso divertito.
La serata andò benissimo, forse per merito della camomilla che lo aveva rilassato o forse perchè alla fine Jun parlava tanto e non gli diede problemi di silenzi infiniti, aveva sempre qualcosa da dire o da raccontare e Yoko era felice di starlo ad ascoltare.
Non sapeva neanche come si ritrovò ad accompagnarlo a casa e quando Jun lo invitò a salire rimase sorpreso, come rimase sorpreso quando Jun dopo avergli passato una birra lo baciò all'improvviso. Ma forse grazie all'alcool già in corpo riuscì a corrispondere il bacio e subito dopo fu lui a dargliene un altro.
-Pensavo non me lo avresti chiesto mai- disse poi d'un tratto Jun facendosi leggermente indietro.
-Cosa?-
-Di uscire- rispose Jun, -Avevo parlato di te a Nino e lui aveva detto di chiedertelo io, ma... tu sei famoso, io sono solo uno che lavora in un bar, non mi avevi mai neanche rivolto la parola, quindi...-
-Ma ero io il cretino!- proruppe Yoko, -Mi hanno preso tutti in giro, non facevo che guardarti e non riuscivo a dire una parola quando ti avvicinavi, mi si sconnetteva completamente il cervello, tu non puoi capire quanto sono pazzo di te, davvero!- disse ripensando a tutti i suoi sogni e al demone.
Jun sorrise e poi si baciarono di nuovo.
-Nino mi ha detto una cosa che mi si è fissata in testa- disse poi Yoko.
-Cosa?- chiese Jun.
-E' vero che porti delle mutande rosa?- domandò e poi si maledì di aver fatto quella stupida domanda, ora sicuramente lo avrebbe cacciato a calci.
-Che ne dici se lo scopriamo?- disse invece malizioso tornando a baciarlo.
<<Ehi! Ehi apri gli occhi forza!>> disse una voce e quasi sussultò dalla sorpresa vedendo l'altro davanti a lui.
<<No aspetta sto sognando? Era solo un sogno?>> cominciò a chiedersi.
<<Io sono un sogno. Quello che hai fatto fino a meno di mezz'ora fa non direi proprio>> disse il demone divertito.
<<Ma non avevi detto che saresti sparito?>> chiese Yoko.
<<Ma che maleducato che sei! Ti davo così fastidio?>> chiese l'altro stizzito.
<<No, cioè un po'... ma non volevo dire che...>>
<<Si, si va bene basta con queste ciance, sono solo venuto a salutarti>> disse interrompendo quell'inutile tentativo di scuse.
<<Quindi andrai via?>> chiese e un po' forse gli dispiaceva, ma poco però.
<<Di certo non ti servo più io per soddisfare i tuoi istinti>> lo prese in giro, << E comunque in genere me ne vado e basta, però... beh tu sei stato il primo e spero vivamente anche l'ultimo che mi ha praticamente rifiutato, diciamo che... beh sei strano ma mi stai simpatico>> confessò.
<<Beh... anche tu non sei male dopotutto>> disse Yoko.
<<Allora dobbiamo dirci addio...>>
<<Beh... credo di si>> titubò Yoko.
<<Sicuro che non ti va una scopata prima? Sono bravo sai...>> disse infine il demone avvicinandosi gattoni all'altro, sempre più vicino sempre più vicino.
-Nooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!-
-Kimi?! Kimi?! Va tutto bene?- chiese Jun spaventato.
-Eh? Si va tutto bene, scusa era solo un sogno- rispose Yoko riprendendo fiato e cercando di calmarsi.
Jun rimase seduto sul letto coperto fino alla vita dalle lenzuola e per Yoko era una visione divina
-Scusami ti ho svegliato- disse Yoko dispiaciuto avvicinandosi e baciandolo dolcemente sulle labbra.
-Non importa- rispose corrispondendo il bacio e avvicinandosi di più al corpo dell'altro tornando a sdraiarsi su un fianco uno di fronte all'altro sempre più vicini, pelle contro pelle, finchè la coscia di Jun con intruppò contro qualcosa...
-Kimi ma quello era...- chiese titubante.
-Si Jun, è proprio lui- disse affranto, non c'era verso ogni volta che usciva da quei sogni si ritrovava eccitato da morire e sicuramente era tutta colpa di quel demone, -Vado un attimo in bagno ti spiace?- disse facendo per alzarsi, ma Jun lo fermò.
-Ma che dici! E' ancora presto no? Ti aiuto io- sorrise malizioso mentre se lo tirava addosso rotolando nel letto.
FINE
no subject
Date: 2011-12-13 10:40 am (UTC)Povero Yoko...XDD
no subject
Date: 2011-12-14 09:27 pm (UTC)no subject
Date: 2011-12-16 11:48 am (UTC)A tratti ho trovato Yokoyama un po' OOC, ma la storia è leggera e scorrevole e ci sono delle parti davvero azzeccate!
Il demone del sesso, specialmente con le sembianze di Jun, andrebbe quasi inventato...