[identity profile] yuya-lovah.livejournal.com posting in [community profile] pasticci_fanfic
Quanto sono attiva in questo periodo ç_ç l'estate deve stimolarmi parecchio XD (oppure ho semplicemente voglia di accoppiare Hiro e Taipi in ogni situazione <3) e dato che questa fic l'ho quasi finita sia santificato il suo nome...scegliete voi di chi XD, ho deciso di postarla çOç. Sarebbero 6 parti in tutto (che per ora sono 4 e 3/4, perchè la quinta la devo ancora finire, indi la 6 ancora iniziare XDD), ma il resto prima è bello pronto *_*. Sinceramente XD non ricordo nemmeno come mi sia venuta in mente o_o, ah si XD perchè stavo pensando a come fare un'altra fic XD ed è uscita questa o_o'' i casi della vita direi X°°°°D.
Spero vi piaccia ç_ç perchè io mi sono divertita a scriverla XDD ma sopratutto XD ci stavo per piangere XD il che non mi rende del tutto normale XDD.

Titolo: Why'd You Have To Go?
Genere: Angst o_o (ma mi sa che scrivo solo quelle?XDD), direi genere generale XDD
Fandom: Kis-My-Ft2
Pairing: HiroSuke (Il solito insommaaa XD)
Raitings: NC-17/R
Disclaimers: Sono tutti miei e con 'sta storia ci farò i soldi!!...No, non è vero XD
Note: Mi sa che le ho date suu XD +si ammazza+ ah si, ignorate i nomi delle parti XD era per non mettere i numeri durante la fic XDD (perchè le prime due le smollo insieme XD che se nò è so corta u_U'')


- Childhood

"Lasciatemi stare!"

Aveva corso per tutto il piccolo giardino pur di scappare da quei bambini più grandi. Era arrivato da 3 giorni e per quei 3 giorni non aveva fatto altro che cercare di evitare quelli stessi bambini, da quando era arrivato là, non avevano fatto altro che picchiarlo o tirargli dei piccoli sassi.
Quel giorno ce l'avevano con lui perchè si era portato un orsacchiotto di peluche dietro, ovunque andava lo aveva.
Gli avevano detto che solo le bambine potevano tenere i pupazzi e che la fidanzatina del boss voleva il suo.

"Piantala di correre stupido!"

Uno di loro gli aveva lanciato qualcosa addosso colpendolo alla schiena.
provò ad ignorare il dolore che sentiva, stringendo forte l'orsacchiotto che aveva tra le braccia, se si fosse fermato, quei bambini lo avrebbero raggiunto e gli avrebbero preso il suo pupazzo.

"Non lasciarlo mai, capito Taisuke?"

"Dacci il pupazzo!"

"E' mio!"

Era l'unico ricordo materiale che gli era rimasto, il resto della sua roba era bruciata insieme a casa sua.
Anche la sua famiglia era morta in quell'incendio, il poliziotto che lo aveva trovato aveva provato a dirgli tutto con tatto visto che era ancora così piccolo, solo che non riusciva a pensare ad altro se non al fatto che la sua famiglia era morta in quell'incendio.
Taisuke si ricordava ancora il sorriso della madre quella sera, prima che morisse, era in quel momento che gli aveva detto di non lasciare mai quel pupazzo.

"Lasciatemi!

I tizi più grandi avevano iniziato ad attaccargli dei pizzicotti, cercando di fargli perdere la presa sul pupazzo.
Perchè gli altri bambini non lo aiutavano? Eppure erano tutti là, stavano vedendo che succedeva, quindi perchè non facevano niente?
Lui era il più piccolo di quell'orfanotrofio, non poteva di certo difendersi da 4 bambini più grandi di lui!

Uno schiaffo raggiunse il suo volto e si morse il labbro inferiore, mentre le lacrime cominciavano a formarsi nei suoi occhi.
Non avrebbe mai lasciato il suo pupazzo, neanche con 10 schiaffi.

"Oh, il bambinetto sta piangendo~"

"Lasciatelo stare"

Qualcuno lo stava aiutando?
Aveva sul serio sentito la voce di un altro bambino?
Taisuke notò che le braccia degli altri bambini avevano lasciato il suo corpo, il suo salvatore era per caso importante?

"Vogliamo il suo pupazzo!"

"Se è suo, perchè lo volete?"

Perchè erano cattivi?
Non era neanche un pupazzo di valore, gli mancava persino un occhio, ma Taisuke ci era affezionato, ecco perchè non voleva lasciarlo andare.
Portando lo sguardo sul capo dei cattivi, lo vide raccogliere un sasso da terra, lo voleva lanciare contro l'altro?

"Vuoi tirarmi quel sasso?"

"Perchè sei così arrogante Hiromitsu?"

"Perchè io ho un coltello e tu un sasso"

Strinse il pupazzo ancora di più; perchè i bambini là erano cattivi tra loro?
Nell'altro orfanotrofio non succedeva mai, giocavano tra di loro, non si minacciavano con un coltello.
Perchè lì sembravano odiarsi così tanto? Non erano tutti nella stessa situazione?

"Non finisce qui!"

Il gruppettino se ne andò e Taisuke rimase solo con quello che lo aveva aiutato; com'è che si chiamava?
Hiromitsu?
Era un po' spaventato, anche se aveva fatto scappare quelli, l'altro aveva pur sempre un coltello.

"Stai bene?"

"Non mi fare del male"

Chiuse gli occhi forte, sperando che non gli facesse male, aveva già preso troppe botte in quei giorni.
Sentì una mano passare tra i suoi capelli e riaprì gli occhi, vedendo l'altro sorridergli.

"Non ti voglio fare del male"

Tenendo il suo orsacchiotto solo con un braccio, avvolse la vita del suo salvatore, abbracciandolo.
Gli era grato anche se gli aveva fatto paura all'inizio.

"Come ti chiami?"

"Ta-Taisuke"

"Io sono Hiromitsu!"

La mano sulla sua testa prese a muoversi di nuovo, scompigliandogli i capelli.
Hiromitsu era gentile, non come gli altri bambini, stando vicino a lui in quel momento, si sentiva protetto in un certo senso.

"Sei nuovo di qua?"

"S-si, prima stavo in un altro orfanotrofio"

E non aveva capito perchè lo avevano mandato via.
All'inizio aveva pensato che una nuova famiglia lo volesse, che avrebbe avuto due genitori nuovi e tante altre cose, sopratutto una casa, ma invece lo avevano portato lì.
Hiromitsu continuava ad accarezzargli la testa, come se avesse capito che Taisuke stava male.
Non voleva dimenticare i suoi genitori, nè i suoi fratelli, ma non era tanto chiedere di stare in una casa con qualcuno che si prendesse cura di lui, no?

"Hai un fratello Taisuke?"

"N-no..."

Erano morti, quindi dire di averne non li avrebbe fatti apparire miracolosamente.

"Nemmeno io! Che ne dici di essere il mio fratellino?"

Si staccò da Hiromitsu per guardarlo in viso, gli stava ancora sorridendo.
Se fosse diventato il suo fratellino, lui lo avrebbe difeso?
Si sarebbe preso sempre cura di lui?
Un' enorme sorriso apparve sulle labbra di Taisuke, prima che annuisse alla domanda dell'altro, nonostante la tristezza di quel posto e quella che provava dentro di sè, Hiromitsu lo avrebbe fatto sentire bene, ne era sicuro.

- "Don't you want a family?"

"Dammi il dito Taisuke, l'indice eh!"

"Che...che vuoi fare Hiro-chan?"

"Non preoccuparti, sai che non ti farei mai del male"

Annuì leggermente, allungando l'indice verso Hiromitsu.
Poteva fidarsi di lui, ormai era un anno che lo conosceva e non gli aveva mai fatto male, anzi, lo aveva sempre difeso dagli altri bambini facendo in modo che non gli dessero più fastidio.
Taisuke aveva trovato quella persona che si prendeva cura di lui, era anche per quello che si fidava così tanto di Hiromitsu.

"Fa male Hiro!"

"Shh, adesso passa"

Hiromitsu gli aveva scompigliato i capelli e dopo si era fatto un taglio sul proprio indice, esattamente quello opposto a Taisuke.
Ancora non aveva capito cosa avesse in mente, sapeva solo che l'altro aveva preso la sua mano dolcemente per portarla poi contro la propria, fu in quel momento che i loro indici si attaccarono l'uno contro l'altro.

"Adesso siamo fratelli di sangue!"

"Eh?"

Hiro gli sorrise prima di riprendere a parlare.

"Adesso il mio sangue scorre nel tuo corpo e così il tuo nel mio! Saremo fratelli per sempre a questo modo!"


"Hiro-chan, posso entrare?"

Erano passati sei anni da quando Taisuke era arrivato in quell'orfanotrofio, ancora nessuna famiglia lo aveva voluto, nonostante qualcuno gli avesse parlato.
Ogni tanto gli capitava di pensare che fosse un bambino troppo cattivo per avere dei nuovi genitori, forse i suoi lo stavano punendo perchè voleva tanto una casa nuova, dei bei vestiti e dei giocattoli che potesse definire suoi, magari era per quello che nessuno lo voleva, per punizione.

"Che c'è Tai-chan?"

"Non...non voglio stare solo Hiro-chan"

Hiromitsu aveva due anni più di lui, da quando si erano conosciuti, gli era sempre stato accanto, anche se il più delle volte era Taisuke che si attaccava al più grande. Credeva che stando con lui, nessuno gli avrebbe più fatto del male ed in effetti era stato così.
Con Hiro intorno, nessuno aveva più preteso le sue cose, nessuno gli aveva più tirato i capelli o dato delle spinte, in un certo senso, era come se Hiromitsu fosse diventato il suo eroe ed il suo angelo custode.

"Entra su, ma chiudi bene la porta, non voglio che Suor Ayako-san passi di qua"

Entrò lentamente nella stanza dell'amico, chiudendo poi la porta dietro di sè, stava anche per inciampare sul proprio pigiama da quanto gli stava lungo.
Come sempre, si era portato il fedele peluche appresso, non lo lasciava mai, solo quando non poteva tenerlo con sè ma in quel caso lo affidava a Hiro, che lo teneva con cura evitando che qualcuno lo prendesse.
L'altro continuava ad essere gentile con lui, ogni volta che si infilava in camera sua perchè spaventato per esempio, Hiromitsu lo faceva sempre entrare nel suo lettino e prendeva a cullarlo, cantandogli una canzone per farlo tranquillizzare. C'erano delle sere in cui Taisuke non riusciva a dormire, Hiro andava da lui con un libro pieno di favole e gliene leggeva una dopo l'altra, finchè non si addormentava con la testa sulle gambe del più grande.

"Non riesci a dormire?"

"No..."

Hiromitsu gli fece segno di montare nel suo letto e Taisuke corse letteralmente sopra il materasso.
Come faceva ogni volta che voleva delle coccole dall'altro, si mise seduto tra le sue gambe, posando completamente la schiena sul suo petto. Quasi immediatamente, le braccia di Hiro lo avvolsero mentre cominciò a sussurrargli parole carine all'orecchio.
Hiro sapeva che quando andava da lui in piena notte, c'era sempre di mezzo un brutto sogno e in quel periodo ne faceva davvero tanti, quindi era sempre in quella stanza, tranne quando si metteva a strillare e le suore lo portavano via.

"Hai avuto un altro brutto sogno?"

"Bru-bruciava tutto e io...io ero in camera da solo.
Provavo a chiamarti, sai? Ma tu non arrivavi e tutto bruciava sempre di più e c'erano queste fiamme alte alte e...e non riuscivo più a respirare."

Aveva cominciato a tremare tra le braccia di Hiro.
Quel sogno lo faceva spesso in quei tempi, era sempre uguale. C'era lui in una stanza, completamente solo, avvolto da tutto quel fuoco e nessuno che lo andava ad aiutare.
Sentì l'altro stringerlo più forte, come per dargli conforto, e scoppiò a piangere. Non voleva più fare quel sogno, gli ricordava sempre come mai era capitato là dentro e come avesse perso la sua famiglia.
Una volta, aveva sentito una delle suore dire al medico che probabilmente stava rivivendo il suo trauma, ma non aveva capito molto bene.

"Shh Taisuke, era solo un sogno"

"NO! E' successo sul serio, io...i miei genitori..."

Non aveva mai detto a Hiromitsu com'era finito in orfanotrofio, non aveva mai confessato che i suoi genitori erano morti in quell'incendio, quindi non poteva capire perchè rivivesse quella stessa situazione quando sognava.

"I tuoi genitori sono morti così? E' per questo che sogni sempre di bruciare?"

Annuì lasciando andare la presa sul suo pupazzo, voleva toccare la pelle calda di Hiro, almeno quella era viva.
Forse dire a qualcuno quello che era successo gli avrebbe fatto bene, dicevano così, no? Però perchè si sentiva solo più triste di prima? Nonostante ci fosse Hiro con lui, nonostante avesse detto com'erano morti i suoi genitori, perchè non stava bene?

"Se vuoi parlare della tua famiglia, lo puoi fare Tai-chan"

"Ri-rivoglio la mia mamma"

E scoppiò a piangere più forte di prima, stringendo tra le mani le braccia di Hiromitsu.
Era stato 6 anni senza mai ammettere quanto gli mancasse la mamma, senza mai dire a Hiro perchè volesse tanto una famiglia.
Si sentiva solo senza le carezze di sua madre, senza il suo sorriso o il bacino della buonanotte, stare in quel posto lo faceva sentire più solo di quanto non lo fosse già...e se non fosse stato per Hiromitsu, probabilmente sarebbe stato ancora peggio.

"Taisuke..."

Forse anche Hiromitsu voleva di nuovo i suoi genitori, forse anche lui aveva bisogno di sfogarsi, magari Taisuke avrebbe potuto chiedergli com'era finito là dentro.
Tirando su col naso, cercò di calmare il suo pianto prima di chiamare il nome dell'altro, farlo tra i singhiozzi sarebbe stato difficile.

"Hiro-chan?"

"Si?"

"Tu come mai sei qua?"

Sentì il corpo dell'altro irrigidirsi contro il proprio, aveva fatto una domanda inadatta?
Hiro non si irrigidiva mai quando gli chiedeva le cose, aveva sempre risposto con quel suo bel sorriso stampato in faccia, quindi se adesso aveva avuto quella reazione, era per forza perchè non voleva parlarne.
Aveva sbagliato a chiedergli una cosa tanto personale?

"Mia madre è morta quando avevo 4 anni, non avendo nessun altro mi sono ritrovato qui"

"Non...non hai un padre?"

"Dobbiamo parlarne per forza Taisuke?"

Taisuke scosse la testa voltandosi poi verso Hiromitsu, adesso erano volto contro volto e poteva strusciare il proprio naso su quello di Hiro. Era il suo modo di farsi perdonare, in fondo non voleva che l'altro rimanesse arrabbiato con lui.

"Hiro-chan vuole abbracciare Mr. Twiggy?"

Glielo disse allungando verso di lui il proprio pupazzo, ogni volta che Taisuke stava male, lo abbracciava.
Hiro prese Mr. Twiggy osservandolo per un po', poi lo posò al suo fianco guardando Taisuke dritto nel volto.
C'era sempre qualcosa di strano quando Hiro lo guardava a quel modo, non sapeva cosa, ma Taisuke si sentiva strano tutte le volte, arrossiva anche.

"Hiro-chan vuole abbracciare Taisuke"

Sorridendogli, Taisuke avvolse il collo di Hiro con le proprie braccia, abbracciandolo forte.
Sperava che facendo così, anche lui potesse stare meglio, perchè ogni volta che Hiromitsu lo stringeva a sè, lui stava sempre bene.

"Vuoi così tanto un'altra famiglia Tai-chan?"

"Hiro-chan non la vuole?"

Strusciò la guancia contro quella del più grande, chiudendo gli occhi lentamente.
Stava bene così, se nessuna famiglia nuova lo avrebbe preso, Taisuke sarebbe stato sempre con Hiro?
Avrebbe avuto sempre il suo fratellone accanto, sarebbe stato felice lo stesso, no?

"Io voglio stare con te..."

"Allora staremo sempre insieme, ne Hiro-chan?"

"Sempre~"



Non uccidetemi T_T''

Date: 2008-06-12 07:51 am (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
E' triste ma come sono piccini e carini *w*
Spero di leggere presto la prossima parte xkè il fatto del padre di Hiro mi puzza, c'è sicuramente qualcosa che non va me lo sento ç___ç

Date: 2008-06-12 09:12 am (UTC)
From: [identity profile] harin91.livejournal.com
ODDIOOOOOOOOOO!!! ç()ç
Come sono carini, li voglio coccolareeeee!!!
(carino il pupazzo <3)
La storia sembra già triste così, chissà se peggiora... ç___ç E sono d'accordo con Vampiretta, c'è qualcosa che puzza... *sniff sniff*

Date: 2008-06-13 08:38 pm (UTC)
From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com
Ma... ma... ma... *Li grabba e non li lascia più andare*
Che kawaii, che tristi, che coccolosi, che cippinini!!!!!

Ma che cattivi i bimbi all'inizio!! Taipi, vendicati! Prendi un sassone e tiralo di destra, tenendo saldamente l'orscchiotto con la sinistra (consiglio di colei che a sette anni ha quasi rotto lo sterno al cugino usando una tecnica simile, dopo essere stata lanciata nelle ortiche. L'attacco è una vendetta soddisfacente!!)

Bravo Hiromi che lo salva e lo difende e lo consola...e fa il duro...
*li rigrabba*

Una nuova drogaaaa!!! Grazie ^^

Quando posti la seconda parte?

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