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Siccome la prossima che ho intenzione di postare sarà piuttosto pesante, direi di inframezzare con una sclerata degna di tale nome U_U


TITOLO: La bella addormentata nel jimusho (nonchè la cnclusione delle due avventure dello yamaprincipe)
AUTORE: Jinny
GENERE: favola XD
FANDOM: janiotaggine sparsa
PAIRINGS: Muhaha *è pazza, perdonatela*
RATING: ehm... (aiuto!!)
DISCLAIMERS: non sono miei. Non sono miei. non sono miei... *fugge piangendo*
NOTE: ehhhhm dunque ... giuro solennemente di essere strafatta? Non regge, vero? Yoko, dammi dela drogaaaaaaaH!



C’erano una volta, in un lontano regno, il re Sho e la regina Jun. I due sovrani avevano tesori inestimabili, un territorio enorme, che comprendeva tutto il Johnny Jimusho, sudditi di ogni età, cuochi che preparavano deliziosi manicaretti dietetici, cameraman e fonici ovunque, eppure sentivano che mancava loro qualcosa

<< Mio re… sento che ci manca qualcosa…>> disse un giorno la regina Jun. Il re Sho abbassò un attimo il quotidiano che stava leggendo

<< Si, mia regina? Trovate?>> chiese, facendosi pensoso

<< Non abbiamo figli, ritardato!>> disse la regina Jun, stizzita

<< Certo che a voi bisogna sempre affettarvele… deficiente! Andrò a fare un bagno, sono stressata. Questa vita mi sta logorando… non aspettatemi sveglio, devo fare anche una maschera energizzante per il viso.>>

<< Ma se avete appena detto che ci manca un figlio!>> protesto re Sho

<< Tranquillo. Credo che le sette ore consecutive di ieri siano sufficienti, mio sovrano>> detto questo, la regina Jun si avviò verso la fonte d’acqua calda che avevano nel bagno privato della camera da letto Reale. Si immerse nella vasca, canticchiando a mezza voce. Ad un tratto, un ranocchio saltò fuori praticamente dal nulla, causando alla regina Jun un infarto. Ma la regina era forte, e si riprese subito

<< Maestà, avrete una figlia!>> disse il ranocchio

<< Uh, bene! >>

<< Le sette ore ininterrotte di ieri sono servite allora…>> disse il ranocchio, con aria maliziosa.

<< Guardie! Un ranocchio maniaco!>> urlò la regina, ed il ranocchio si affrettò a scomparire, quasi più velocemente che nella versione dei Grimm di questa favola.

Dopo nove mesi, il Regno venne allietato dalla nascita della principessa Auryora. In realtà si sarebbe chiamata Rosaspina, ma andiamo con ordine.

I sovrani diedero un grande party per la nascita della principessina, ed invitarono le fate del Regno. Ogni fata offrì doni bellissimi alla principessina

<< Avrà bellezza e grazia nella danza!>> disse l’Ohnofata

<< Sarà ricca…>> disse l’ Aibafata, presa un po’ in contropiede e non essendosi preparata ad un discorso << E avrà un sorriso accattivante…>>

<< Accattivante?>> chiese la regina Jun, alzando un sopracciglio, minacciosa

<< Bello, un bel sorriso!>> si affrettò a rettificare l’Aibafata << E sarà intelligente…>>

<< A quanto pare, qualcuno si è dimenticato di me… la quarta fata!>> tuonò una voce

<< Oh, cavolo, la fata turchina… Sho, colpa tua, gli inviti toccavano a te!>> disse la regina Jun

<< No, io ci sono! Ma sono tra i vip stranieri, non posso usare il televoto…>> disse la fata turchina 

<< Sho, ti sei salvato in corner… >>

<< Si può sapere chi diavolo…>> iniziò  re Sho. La fata appena entrata si tolse il cappuccio che le copriva il volto. Tutti gli invitati trattennero il fiato

<< La Kitafata! La fata malvagia!>> squittì la regina Jun

<< Anch’io voglio dare dei doni alla piccina… nonostante in originale si chiami Rosaspina, sarà condannata a venir chiamata con una stupida storpiatura del nome Disney: Auryora. Nei momenti meno opportuni parlerà in Osaka ben. E, il più bello di tutti. A sedici anni si pungerò con un fuso e morirà!>> detto questo, la Kitafata scomparve. Tutti rimasero impietriti

<< Poverina… così piccola già condannata ad avere un nome così strano…>> mormorò l’Aibafata

<< E indovina chi deve risolvere il casino? Io!>> si lamentò la Ninofata

<< Volevo darle un’abilità fulminante con i videogiochi, ma pare dovrà imparare come tutti gli altri… bene, piccola Auryora. Non morirai, tranquilla. Non per la puntura di un fuso, almeno… ti addormenterai. Per cento anni, e solo il bacio di vero amore di un principe ti potrà risvegliare… meglio di così non posso rattoppare.>>

<< Cent’anni?!>> protestò re Sho

<< Maestà, sono la Ninofata, mica la fata turchina!>>

<< Ma che avete contro di me?!>> si lamentò la fata turchina.

<< Zitto, stolto marito. Ninofata, fare qualcosa per l’Osaka ben o per il nome?>> disse la regina Jun

<< Sono già stata fin troppo buona e troppo poco nerd, mia regina, quasi fatico a riconoscermi… C’è anche il bacio di vero amore, che volete di più?!>>

La regina Jun annuì, dando ragione alla Ninofata

<< Invece, per sicurezza, per evitare il sonno di cent’anni ad esempio… non sarebbe meglio tenerla lontana dai fusi?>> chiese l’Aibafata

<< E di grazia, come si può fare? Non per essere cattiva, ma siamo nel medioevo! Ci sono arcolai e fusi in tutto il Jimusho! I fili dorati per i nostri costumi mica si filano da soli!>> protestò la regina Jun

<< Al rogo tutti i fusi e gli arcolai!>> ordinò il re Sho.

E così, nel giro di brevissimo tempo, fusi ed arcolai scomparvero. Solo i filatori autorizzati potevano tenerli, ma ben nascosti, in fabbriche dove venivano sfruttati dai Perfidi Costumisti, che, in segreto, prendevano ordini dalla Kitastrega.

Nel frattempo, la principessina cresceva e diventava ogni giorno più bella, intelligente, aggraziata. Le sue ricchezze erano infinite. Solo due cose non andavano. La chiamavano tutti Auryora, cosa che la mandava su tutte le furie, provocandole attacchi incontrollati di Osaka ben.

<< Tu!>> diceva alla Ninofata, una delle sue tre istitutrici << non potevi fare nulla per il nome?!>>

<< Hey, ricordati che ti ho salvato la vita!>> rispondeva la Ninofata. Auryora non capiva, allora si rifugiava dall’Ohnofata, che le preparava sempre il ramen, o dall’Aibafata che le insegnava a conoscere gli animali della foresta e l’inglese (quest’ultimo con dei risultati, ehm, ottimi…).

Il suo sedicesimo compleanno arrivò in un baleno. Venne organizzato un grande party. Le tre fate osservavano tutto, sentendo che purtroppo il destino era inevitabile. Sennò nessuno avrebbe mai scritto “la bella addormentata”, no?

La principessa Auryora presenziò alla propria festa di compleanno giusto un dieci minuti, sennò la regina Jun avrebbe rotto in maniera indicibile. Dopo i dieci minuti di convenevoli, però, prese a girare per il castello. Era strano vedere tutta quella gente e poi di solito stava nelle sue stanze e basta.

<< Principessa Auryora, dove andate?>> chiese la Ninofata, che con le due amiche si era nascosta un attimo per ideare uno scherzone a re Sho

<< Mah… faccio un giro…>> disse Auryora

<< Voglio del ramen…>> disse l’Ohnofata, che era chiaramente nel proprio mondo. La principessa e le altre due fate la guardarono per un attimo, interdette.

<< Dicevo, faccio un giro nel castello.>> disse Auryora

<< Ah! Very danger!>> esclamò l’Aibafata

<< Oh, sei sempre allarmista! Che vuoi che mi succeda? Poi torno al party, davvero.>> disse Auryora, e corse via.

<< Ste adolescenti di oggi…>> borbottò la Ninofata

<< Dici così solo perché ti batte a tutti i videogiochi, cosa che credevi impossibile.>> disse l’Aibafata

<< Sono un’insegnante fantastica, e l’allieva ha superato la maestra!>> sentenziò la Ninofata, mentre l’Ohnofata le batteva una pacca di consenso sulla schiena.

<< Beh, io sono preoccupata… seguiamola…>> disse l’Aibafata, inciampando sulle scale

<< Non cominciamo, autrice!>> protestò l’Aibafata, massaggiandosi lo stinco che aveva battuto inciampando

<< Oops…>> disse l’autrice

<< Beh, si va?>> si informò la Ninofata. E così seguirono Auryora. La videro infilarsi sicura verso la torretta dove si diceva vivesse una vecchina cieca.

<< E chi lo dice?>> si informò l’Aibafata

<< Mah, ho sentito voci…>> disse l’Ohnofata.

<< Secondo me non è una buona idea che Auryora frequenti certa gente…>> disse l’Aibafata

<< Frequenta noi…>> fece notare la Ninofata, alzando un sopracciglio

<< Ah, già…>> risposero le altre due, sovvenendosene.

Seguirono la fanciulla fin quasi in cima alla scalinata. La videro entrare come in trance nella stanzetta, ma re Sho le sgamò e le richiamò

<< Dovete presenziare alla festa, accidenti a voi!>> le rimproverò

<< Scusate, maestà…>> dissero le tre, affrettandosi ad obbedire.

Intanto Auryora era entrata nella stanzetta della torretta. Vide la vecchina, china su qualcosa

<< Salve nonnina!>> salutò. La vecchina si girò verso di lei, ma guardando un po’ in diagonale

<< Che vocina gioviale! Chi è entrato?>> chiese

<< Sono Rosaspina, la principessa…>> disse Auryora

<< Chi?>> chiese la vecchina

<< Auryora.>> disse Auryora, rassegnata

<< Ah! Vostra altezza! Oggi compite sedici anni, vero?>>

<< Si, è proprio così! Ma come lo sapete?>>

<< Siete la principessa, lo sanno tutti!>> disse la vecchina, leggermente affaticata

<< Oh, già, è vero…>> disse Auryora << E voi come mai non siete al party? Non vi hanno invitata?>>

<< No, no, l’invito c’è, è arrivato, scritto il un braille un po’ stentato, per carità, ma è arrivato. Però… sono cieca e vivo in cima ad una torre, come si suppone che arrivi nel salone?>> chiese

<< Vero… ma ditemi, nonnina, che state facendo? Sono curiosa.>>

<< Sto filando… venite a vedere…>>

Auryora si avvicinò e vide che la vecchina stava effettivamente filando

<< Oh… posso provare?>> chiese la fanciulla, impaziente di apprendere. La vecchina, lestissima, la fece sedere sullo sgabello

<< Bene. L’arcolaio si usa con il pedale… da dove sono non lo posso vedere… e non lo potrei vedere comunque… ma ce n’è uno solo… e il fuso, invece, si tiene così…>>

<< Itai!>> protestò Auryora, e si portò il dito alle labbra. La vecchina, nel frattempo, riprese le sue vere sembianze. Era di fatto la Kitafata

<< Oh, ti sei punta, piccina? Dispiace…>> disse la vecchia, in tono beffardo. Auryora si alzò

<< Fanculo, mi fa impressione il sangue, mi viene da svenire… spostati, stronza, che vado a sdraiarmi!>> disse. Tutte le fate si erano dimenticate di offrire in dono la finezza alla povera Auryora…

In quel momento arrivarono le tre fate, trafelate

<< Troppo tardi ragazze…>> disse la Kitafata

<< Stordite che non siete altro, lo sapevo che dovevamo seguirla!>> disse la Ninofata

<< Io! Io ho detto che dovevamo seguirla! L’ho detto per prima! L’ho detto per primissima di tutte!>> protestò l’Aibafata

<< Intanto siete arrivate tardi!>> disse la Kitafata, scoppiando in una risata maligna, mentre Auryora si accasciava a terra russando forte. La Kitafata si girò interdetta

<< T’ho fregata! Dormirà, non morirà!>> disse la Ninofata

<< Tu! La mia allieva!>> disse la Kitafata. Poi sembrò soddisfatta

<< Però, l’allieva ha superato la maestra!>> disse

<< E aspetta che si risvegli Auryora!>> disse la Ninofata. La Kitafata annuì

<< Eh, l’ho vista portata al sadismo… tutta sua madre…>>

<< Vero?>> dissero le tre fate, in coro, orgogliose. Poi divennero serie

<< Oh cavolo, dobbiamo fare qualcosa …>> disse l’Aibafata, andando nel panico.

<< Sentite, io devo andarmene, ho delle faccende da sbrigare in altri posti, devo andare a fondare la mia prestigiosa scuola per malvagie matrigne. Voi fate quello che volete.>> disse la Kitafata, e scomparve.

<< Intanto mettiamola su quel letto a baldacchino…>> disse l’Aibafata, tornando lucida dopo l’attacco di panico.

<< Giusto.>> disse la Ninofata, usando un vingardium leviosa per adagiare la fanciulla sul letto

<< Ohnofata, non vogliamo mica che Auryora si risvegli sola ed abbandonata tra cento anni, vero?>> disse poi la Ninofata

<< Tranquilla, Ninofata, ho già provveduto. Sono tutti sotto l’effetto della mia narcolessia centennale.>>

<< A posto. Che facciamo adesso?>> chiese la Ninofata

<< Direi che possiamo andare in vacanza. Torneremo tra cento anni…>> disse l’Ohnofata

<< Aspettate… faccio infoltire la foresta e metto Shimuken a guardia del castello… contro i malintenzionati… Shimuken riconosce i puri di cuore!>> disse l’Aibafata

<< La domanda è, i puri di cuore saranno così coglioni da avvicinarsi a un leone divenuto gigante per un incantesimo?>> chiese la Ninofata. L’Ohnofata e l’Aibafata la guardarono

<< Stiamo parlando di puri di cuore…>> fece notare l’Ohnofata

<< Scusatemi, avete ragione. Aibafata, procedi pure.>>

E così, dopo aver fatto crescere la foresta ed aver convinto, con dosi extra di grattini dietro le orecchie, Shimuken a fare la guardia, le tre fate partirono per una vacanza. Dopo cento anni tornarono. La foresta era scura e minacciosa, chiaramente il giardiniere non aveva potato i rovi

<< Probabilmente il giardiniere è morto di vecchiaia…>> fece notare la Ninofata. Le altre due annuirono. Si rimboccarono le maniche a sbuffo, arrotolarono le gonne con strascico, si tolsero i cappelli a punta e si armarono di cesoie. Trovarono Shimuken intento a rincorrere farfalle

<< Shimuken, qualche principe?>> chiese l’Aibafata. Il leone indicò dei mucchietti d’ossa. L’Aibafata scosse la testa, sconsolata

<< Non erano puri di cuore… poveri noi, che epoca meschina…>>

Le altre due annuirono. In quel momento si sentì l’inconfondibile rumore di zoccoli di un cavallo ed apparve un principe su un cavallo bianco. Shimuken si dileguò

<< Oh! Lui è un puro di cuore! Shimuken se n’è andato…>> disse l’Aibafata

<< Gentili fanciulle, potreste dirmi che castello è questo e chi vi dimori?>> chiese il principe, scorgendole.

<< Questo è il castello della principessa addormentata… >> disse la Ninofata. Il principe guardò il castello e fece il broncetto

<< Addormentata… >> disse tra sé e sé

<< E voi chi siete, messere?>> chiese l’Aibafata

<< Sono Yamaprincipe… tempo fa ho subito una feroce delusione amorosa, quando la mia adorata Okuneve mi ha abbandonato, ma ora sono pronto a passare oltre. Mi sono messo in viaggio per trovare il vero amore…>> disse lui. Le tre fate non aspettavano di meglio. Trascinarono Yamaprincipe nel castello, lo tirarono su per le scale della torretta e praticamente lo lanciarono sul letto di Aurora. Yamaprincipe guardò la fanciulla

<< Com’è leggiadra…>> disse lui << Davvero basta un bacio per spezzare l’incantesimo?>> chiese

<< Si! Muoviti!>> disse la Ninofata, mentre le due fate al suo fianco annuivano vigorosamente. Yamaprincipe guardò Auryora, stesa sul letto, le mani intrecciate sul petto, gli occhi chiusi, l’espressione rilassata

<< Beh, ha un’idea della moda tutta sua, ma va bene così. Già la amo.>> disse, e si chinò a baciare la fanciulla, che si svegliò, gli sbadigliò in faccia, si grattò il naso, si stiracchiò e solo dopo si accorse del principe che la fissava

<< Oh, mio principe…>> disse Auryora

<< Si, mia principessa…>>

<< Siete voi che mi avete salvata dal malvagio incantesimo?>> chiese. Yamaprincipe annuì.

<< Si… queste tre buone fate mi hanno indicato la via per trovarvi…>> disse Yamaprincipe.

<< Buone…>> disse Auryora, lanciando un’occhiata dubbiosa alla Ninofata, che sorrise, innocente.

Yamaprincipe prese Auryora tra le braccia e la portò nel salone, dove tutti si erano risvegliati

<< Che torcicollo…>> si stava lamentando la regina Jun

<< Che mal di schiena… dovremmo cambiare i troni…>> disse re Sho. La regina annuì. Poi videro Yamaprincipe entrare nel salone, con Auryora tra le braccia

<< Padre, madre, mi sposo!>> disse Auryora, raggiante

<< Che?!>> se ne uscì re Sho, terrorizzato anche alla sola idea che la sua bambina, la sua piccola innocente Auryora, potesse amare un altro uomo più del suo papà…

<< Oh, poco male… abbiamo già tutti gli invitati…>> disse la regina Jun. E così Auryora venne svegliata, e Yamaprincipe trovò il vero amore, in barba ad Okuneve.

Fine.


Date: 2012-02-22 10:18 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
La amo questa fict, l'ho sempre amata e continuerò ad amarla, jinny tu sei un genio U___U e... è una vita che non metti mano a qualche favola... dovresti rifarlo XDDDD

Date: 2012-02-22 11:26 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
oh mamma è stupenda e divertentissima!!!
Jun regina è l'ideale con il povero e scemo re Sho appresso!
E le tre fatine!!!!
Le voglio anche io!!! a parte Aibafata e il suo inglese!!! XDDD
Auryora è una vera principessa!! XDDDDD

Date: 2012-02-23 09:08 am (UTC)
From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com
<< Guardie! Un ranocchio maniaco!>>
Ahahahahahah oh mio dio XDDDDDDDDDDDDD
La Kitafata non me l'aspettavo XDDDDDD *rotolo*
La Ninofata e la Ohnofata sono bellissime ma l'Aibafata le batte tutte XDDDDDDDDD

<< Beh, io sono preoccupata… seguiamola…>> disse l’Aibafata, inciampando sulle scale

<< Non cominciamo, autrice!>> protestò l’Aibafata, massaggiandosi lo stinco che aveva battuto inciampando

<< Oops…>> disse l’autrice

Che autrice dispettosa XDDDDDDDDD uahuahuahauhauhauhauhuahhauhuahuhuahu

Date: 2013-05-12 09:18 pm (UTC)
From: [identity profile] lalois.livejournal.com
ME-RA-VI-GLIA!!!
Le tre fate sono... sono... no, non ci riesco, non so decidere quale delle tre mi piaccia di più XD
Pensavo che la scena dei desideri fosse geniale, ma quando ho letto di loro tre e come bisticciano... è anche meglio ^O^!
ps: Una principessa davvero fine, non c'è che dire ♥

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