Titolo: Back to wizards and witches and to magical beasts... *e qui tutti si mettono a cantare*
Gruppi: Arashi e Kanjani8, TOKIO e altri senpai a fare i professori
Genere: fantasy, humor, friendship, AU sul mondo di Hogwarts (saga di Harry Potter)
Pairing: nessuno... (un Jun-topino
Rating: G o PG
Tipo: serie di one-shot collegate fra loro (sì, non sono capitoli e sì, non mi so spiegare) Le precedenti sono BLA! e BLA!
Disclaimers: non mi appartengono né i Johnny's né Harry Potter *sigh per entrambe le cose*
Note: mi pare ormai afferrato il concetto che si tratti di una fanfiction ambientata nel mondo magico di Harry Potter XD Dato che tutti sappiamo di cosa si tratta evito di rompere oltre e ringrazio solo JK Rowling per tutta la magia e il team di Starkid che ha creato A very Potter musical (se non sapete cosa vi state perdendo: CLICK!), altra importante fonte di ispirazione. Il solito grazie alle mie due donne
A seguito dei primi allenamenti di Quidditch sotto una scrosciante e gelida pioggia autunnale, Ryo e Jun si svegliarono con una brutta influenza e furono costretti a saltare divinazione con il professor Joshima per andare a farsi controllare in infermeria da madama Mary.
Diede loro delle medicine da prendere due volte al giorno e li fece tornare immediatamente alla loro casa comune, sotto le calde coperte dei loro letti. Jun maledì più e più volte la propria stupida costituzione fisica prima di addormentarsi e svegliarsi verso sera, sentendo le voci di Ryo e Nino nella stanza.
-Sei messo piuttosto male...- notò Yokoyama, una volta provatagli la febbre.
-E dire che io sono già quasi a posto...- fece Ryo, seduto sul proprio letto insieme al cugino.
Jun tossì due volte per poi rigirarsi nel letto; sentì solo l'inizio del discorso dei due cugini e la mano tiepida del Caposcuola sfiorargli la fronte prima di addormentarsi di nuovo per via delle medicine.
Quando riaprì gli occhi, stanco e intontito dal sonno, la stanza era buia e silenziosa. Era sicuramente notte e gli altri stavano già dormendo. Rimase immobile nel letto cercando di capire se avrebbe ripreso nuovamente sonno quando la luce lunare proveniente dalla finestra si fece più intensa.
Non credette ai propri occhi quando una strana figura animale entrò nella stanza attraverso il vetro della finestra e si fermò sul davanzale, come in attesa. Cercò la propria bacchetta sotto il cuscino, ma si rese conto che la figura non era minacciosa... e nemmeno reale. Era luminosa e argentea, come fumo. Sembrava un grosso cane o qualche altro animale a quattro zampe, ma aveva uno strano muso allungato. Rimase seduto sul davanzale per qualche istante, guardando intensamente nella direzione dei letti opposti a quello di Jun: Yokoyama e Ryo. Poi uscì nuovamente, senza fare alcun rumore.
-Sono sicuro di averlo visto!- esclamò, per poi tossire due o tre volte.
Yokoyama rise: erano soli in stanza dato che Nino e Ryo erano corsi a fare colazione in anticipo e Jun si stava lentamente vestendo. La febbre era scesa e non si sentiva più debole o troppo rintontito dalle medicine, quindi avrebbe frequentato le lezioni per quella mattina.
-Un cane argentato, dici? Sulla finestra?- domandò il senpai.
-Non era un vero cane, penso fosse un'immagine o... un incantesimo- propose Matsumoto.
-MatsuJun, ieri sera avevi la febbre molto alta...- propose il senpai, aspettandolo sulla porta con la borsa dei libri a tracolla. Jun lo raggiunse dopo essersi allacciato le scarpe: -Non stavo sognando!- si lamentò, ma l'argomento perse interesse e parlarono di altro nel tragitto dalla casa comune alla Sala Grande, dove si unirono agli altri per la colazione.
Come si sedettero al tavolo, Yokoyama tirò fuori dalla borsa alcune pergamene e in men che non si dica Ohno e Subaru erano seduti al tavolo di Serpeverde a copiare.
-Infiltrati!- esclamarono i due cugini, mentre Jun rideva.
-Ninomiya, finiscila... sono 4 anni che ci vedi seduti ogni mattina al tuo stesso tavolo e ogni volta dici sempre e solo la stessa battuta- disse Murakami, raggiungendo a sua volta il gruppo di divise miste: -Piuttosto, questi due dovrebbero imparare a copiare di meno e studiare di più...-.
-Siamo stati impegnati con il coro- si giustificò Subaru, il naso appiccicato alla pergamena su cui stava freneticamente scrivendo.
-Le lezioni noiose mi fanno venire sonno...- disse in tono calmo Ohno, sfatando il mito dei Corvonero sempre attenti e buoni studiosi.
-Siete fortunati che Yoko è bravo in pozioni- notò Hina, lanciando uno sguardo al migliore amico.
-E' un Serpeverde... i Serpeverde sono bravi in pozioni. Punto- fece Subaru.
-Veramente Jun è una schiappa- scherzò Nino. -Mi sto impegnando!- esclamò Jun in propria difesa, per poi tossire e tirare su col naso. Hina gli passò una caramella al miele: -Se vi si ammala il cacciatore come farete, fra due settimane?- scherzò.
Poi il Grifondoro si alzò dal tavolo di Serpeverde e lasciò a Jun altre tre caramelle al miele per la tosse, prima di raggiungere Sho mentre usciva dal salone.
-Io non le mangerei, le caramelle del nemico- borbottò Ryo finendo il proprio latte con un unico sorso.
Yoko contò fino a 5, poi esclamò 'tempo scaduto!' e recuperò le proprie pergamene per andare a lezione.
Subaru e Satoshi lo seguirono a ruota sperando di poter copiare ancora un po' all'arrivo nell'aula dei sotterranei prima dell'inizio delle lezioni.
Ryo li lasciò poco dopo e Jun e Nino finirono con calma la colazione prima di raggiungere la lezione di incantesimi di professor Kokubun.
Subito dopo quel giorno ebbero la prima lezione di Difesa contro le Arti Oscure.
Come entrarono in aula la trovarono completamente spoglia: i pesanti banchi di legno scuro erano scomparsi e la stanza sembrava più grande del solito. Il professor Higashiyama entrò dal lato opposto dell'aula, il lungo mantello nero aperto e svolazzante mentre gli studenti del sesto anno lo seguivano a passo sicuro.
-Piacere di conoscervi, quarto anno. Nella prima lezione di oggi sarete affiancati dagli studenti del sesto anno che mi aiuteranno nelle dimostrazioni pratiche- disse brevemente il nuovo insegnante, indicando i senpai alle sue spalle: -Dopotutto sto coprendo una sostituzione dato che la lezione che dovevano avere con madame Julie è stata sospesa a causa di un incantesimo che blocca i banchi dell'aula sul soffitto- spiegò in tono grave, mentre due o tre ragazzi del sesto anno ridacchiavano.
Fece finta di nulla e proseguì: -So che siete stati abituati a studiare con metodi diversi dai colleghi che mi hanno preceduto...- cominciò a spiegare, camminando avanti e indietro ad ampie falcate nel mezzo della stanza, la bacchetta in mano: -O a non studiare per niente, parrebbe...- e qui qualcun altro rise: -Ma inizierò subito con dirvi come funzionano le mie lezioni. Prima di tutto: pratica- e qui aprì le mani per mostrare l'aula: -Come vedete tutto è disposto per favorire un certo tipo di studio-.
A Jun questa lezione iniziava a piacere, e non solo per l'inaspettata presenza di Sakurai-senpai in aula, per cui si era beccato un pizzicotto da parte di Nino.
-Seconda cosa: esercizio. Dato che è giustamente vietato che vi esercitiate su incantesimi che potrebbero essere pericolosi fuori dalle ore e dalle aule scolastiche, farò in modo che l'esercizio e il ripasso in queste ore che passeremo insieme porti tutti voi ad una piena conoscenza di tutti gli incantesimi che vi insegnerò-.
Il professore si fermò, si voltò e disse: -Terzo punto: anche se non vengono assegnati compiti, non prendete questa materia sottogamba. Farò in modo che quello che apprenderete qui dentro ve lo ricordiate per molti anni, non solo per i vostri GUFO o MAGO- concluse.
Fece avanzare di qualche passo i sesto anno e si avvicinò alla finestra, perché tutti i più piccoli vedessero bene: -Oggi i vostri senpai vi mostreranno come si produce un Incanto Patronus-.
-Ma professore...- sollevò debolmente la mano Sakurai, in dubbio: -L'Incanto Patronus è un incantesimo estremamente difficile, che anche noi del sesto anno abbiamo solo studiato teoricamente...-.
-Sono al corrente che non tutti riusciate già a crearne uno completo, Sakurai-san, ma è proprio per questo che voglio che i suoi colleghi del quarto anno inizino ad esercitarsi il prima possibile- spiegò con calma Higashiyama-sensei, mentre Nino alzava gli occhi al cielo e poi ghignava quando il professore chiese allo stesso Sho di spiegare a tutti cosa fosse un Incanto Patronus.
-E' un incantesimo di difesa efficace contro i Dissennatori e i Lethifold. Consiste nell'evocare un incantesimo protettore concentrandosi sui propri ricordi felici- spiegò Sakurai, mentre Nino commentava: -Come hanno fatto a sopportare un secchione simile per sei anni?- indicando gli annoiati compagni di corso alle spalle del Grifondoro. Jun trattenne a stento una risata per poi tirare una lieve gomitata nel fianco dell'amico.
-Esattamente, molto bravo. Cinque punti a Grifondoro- assegnò il professore, mentre Nino grugniva: -Il senpai vi ha fornito l'indizio base: un ricordo felice- disse Higashiyama, rivolto ai più piccoli.
-Ora siete pregati di concentrarvi e trovare dentro di voi un ricordo felice- gesticolò.
Scese improvvisamente il silenzio mentre i quarto anno eseguivano l'esercizio.
Jun cercò di ricordare qualcosa, ma era parecchio difficile: aveva avuto un'infanzia anonima, sempre lontano sia dal mondo babbano che da quello magico, cresciuto da una badante perché i genitori lavoravano notte e giorno al Ministero della Magia. Poi però ricordò la gioia di ricevere la lettera per Hogwarts, il suo arrivo a scuola, l'amicizia con Nino... la prima volta che aveva volato su una scopa, su un campo di Quidditch... la prima volta che aveva preso il boccino in partita, contro Corvonero.
-Perfetto, ora che avete provato a concentrarvi su di esso, mantenete questo ricordo vivo dentro di voi e puntate la bacchetta dicendo 'Expecto Patronum'- diede indicazioni il professore.
I quarto anno provarono, ma non successe praticamente niente, seppure continuassero ad esclamare la formula. Alcuni del sesto anno indicarono qua e là dove avevano visto qualche guizzo uscire debolmente dalle bacchette.
Higashiyama richiamò l'ordine e chiese a qualche sesto anno capace di richiamare il proprio incantesimo di farsi avanti. Sho fece un passo e guardò Murakami negli occhi quando notò che questo era rimasto fermo al suo posto. Shingo scosse la testa e Jun notò la scena, senza capire.
Al via del professore gli studenti evocarono i propri Patronus: dalle bacchette dei sei ragazzi che si erano fatti avanti era sgorgata improvvisamente una nebbiolina argentea leggera e fluttuante. Gli studenti del quarto anno si sorpresero quando quella di Sakurai-senpai assunse una strana forma animale.
-E' un coniglio?- chiese Nino sottovoce.
-E' piuttosto grosso, penso sia una lepre- osservò Jun, lo sguardo fisso sull'animale che si muoveva velocemente nell'aria, attorno a Sho.
Higashiyama-sensei richiamò la loro attenzione e il fumo si dissolse: gli studenti del sesto anno tornarono al loro posto fra i compagni e il professore parlò ancora: -Come avete potuto vedere, un buon Incanto Patronus può prendere forma animale...- iniziò a dire, ma Jun era troppo concentrato sullo sguardo ancora concentrato del senpai Sho per cogliere il resto della lezione.
Vennero divisi a coppie, uno studente del sesto anno con uno del quarto, e si esercitarono insieme. Il suo compagno del sesto anno di Corvonero produceva solo una piccola sbuffata di fumo che si dissolveva quasi istantaneamente. Jun a fine lezione era riuscito soltanto a concentrarsi sul proprio miglior ricordo felice.
-E' molto difficile creare un Patronus, Matsujun...- gli disse Yokoyama quella sera, a cena.
La Sala Grande era come al solito piena e rumorosa, il cielo sopra di loro era piuttosto nuvoloso e minacciava pioggia, ma il preside Johnny aveva sistemato più candele fluttuanti apposta per ovviare al grigiore.
-Speravo di riuscire almeno a far uscire del fumo...- sospirò, giocando con il cucchiaio nel purè di patate: -Nino ci è riuscito...- borbottò poi.
-Ninomiya sarebbe un bravo studente se solo si impegnasse più sui compiti e meno sull'infrangere le regole- annotò Murakami, seduto senza farsi alcun problema di fianco a Yoko.
-Insomma, questo è il tavolo di Serpeverde, se sei così tanto attento alle regole, dovresti stare seduto AL TAVOLO DI GRIFONDORO- fece acido Nino, ma con un sorrisino sulle labbra per il mezzo complimento ricevuto. Hina lo ignorò servendosi una seconda porzione di carne.
-Tu sai fare un Patronus, Yokoyama?- chiese Ryo, che era stato istruito sull'argomento dal cugino, trattandosi di qualcosa di parecchio figo.
-Uh?- Yoko sollevò lo sguardo dalla ciotola del riso: -Ah... sì, ci riesco- rispose vago, guardando poi Murakami negli occhi. Nishikido ignorò lo scambio di sguardi: -Ed ha una forma precisa?-.
Yoko rimase indeciso su cosa rispondere, poi sospirò: -E' un lama-.
-Un... lama?- chiese Ninomiya stupito, per poi scoppiare a ridere assieme al cugino.
-PFFF, ma che animale stupido!- esclamarono, mentre il Caposcuola di Serpeverde diventava completamente rosso. Hina ridacchiò.
-E tu, senpai?- chiese Jun a Murakami, avendo notato lo sguardo perplesso di Sakurai quando il compagno di Grifondoro non aveva risposto all'appello di Higashiyama-sensei. Murakami scosse la testa con uno strano sorriso: -Ci sto lavorando-.
Yokoyama lo guardò ancora una volta, perplesso, ma non disse nulla a riguardo.
Quella notte Jun non riusciva a prendere sonno per le troppe dormite che aveva fatto nei giorni precedenti. Rimase in attesa dello strano animale sul davanzale della finestra, ma non venne... e alla fine si addormentò senza rendersene conto, pensando al proprio ricordo felice e al Patronus di Sakurai che correva nell'aria.
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Date: 2012-03-06 06:49 pm (UTC)no subject
Date: 2012-03-07 01:34 am (UTC)*grabba moglie*
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Date: 2012-03-07 09:53 am (UTC)Oh ma che sarà davvero quella specie di cane che ha visto di notte?
Adoro l'ammirazione di Jun verso il suo Sakurai-senpai col suo patronus coniglio/lepre quello che è XDDD
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Date: 2012-03-08 11:58 am (UTC)Eh... il cane... *fufu*
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Date: 2013-08-18 01:38 pm (UTC)Menzione speciale per la scelta XD Ah ecco, e in più dimenticavo la totale stima per aver scelto Higashiyama per DADA XD
Il Patronus... una delle millemila cose che adoro di HP ♥
... ma l'episodio in cui i cugini malefici tiranneggiano il piccolo Tassorosso mangione quando arriva *________*? *scodinzola*