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Rieccomiiiiiiiiiiii...no non è il nuovo capitolo di "Quando cade la neve" *schiva sassi*, ma una storiella partorita in questo week-end...vi avviso che è la cosa più idiota che abbia mai scritto, ma va bene così XDDD

Titolo : Uomini farfalla
Fandom: Arashi+Oguri Shun (sempre in mezzo lui)
Genere: Au, demenziale, romantica
Pairing: Sakumoto (e non solo u.u)
Rating: pg-15 
Disclaimers: gli Arashi non sono miei, ma in questo caso sono miei dipendenti quindi decido io delle loro sorti 
Note: il titolo è preso dalla canzone interpretata da Mia Martini, appunto "Uomini farfalla", chi la conosce saprà da subito come si evolve la storia, chi non la conosce lo scoprirà XDD



Lo squillo insistente di un telefono. Jun non ha voglia di rispondere, la testa fa ancora male dopo la precedente notte di baldoria, tra bevute e sesso sfrenato. Ignora il telefono e ficca la testa sotto il cuscino. Certo che chiunque sia o richiamerà più tardi o non si farà più sentire. Infatti il telefono smette di squillare e lui si riaddormenta. 
“Juuuuun, lo so che sei lì dentro se non mi apri lo farò io” la minaccia veniva dalla porta principale. Jun percepisce solo delle urla soffocate, ma il fastidio di essere strappato dai sogni meravigliosi che stava facendo gli rende tutto insopportabile. Così a metà tra il furioso e l’assonnato si dirige alla porta.
“Che vuoi?” sbotta poco educatamente, aprendo la porta e sapendo perfettamente chi avrebbe trovato fuori.
“Noto con piacere che sei ancora vivo, meno male” 
“Nino se sei venuto a rompere faresti meglio ad andartene” Jun è sempre più irritato.
“Sono venuto perché tua madre mi ha chiesto di farlo. Se solo non fosse la mia zia preferita ti lascerei qui a marcire nella tua disperazione” Nino sputa fuori parole cariche di disgusto, vedendo la fine che sta facendo il cugino “Siamo tutti dispiaciuti per ciò che è successo a Satoshi, ma pensi davvero che gli farebbe piacere vedere il proprio fratello ridotto ad uno straccio?” urla, tirando fuori tutta la rabbia repressa.
Jun è ormai stufo di ascoltarlo, lo afferra per il colletto della camicia.
“Tu non sai niente” gli sibila contro furioso prima di spingerlo via “E ora sparisci”. Chiude la porta dietro di sé, lasciando da solo Nino, che scoppia a piangere. “Satoshi te ne sei andato troppo presto. Noi avevamo ancora bisogno di te” e si incammina verso casa. 
“Ma possibile che quei due debbano sempre fare danni” si lamenta Satoshi, dopo aver ascoltato il resoconto della discussione tra i due ragazzi “E tu non potevi fare nulla che razza di spirito guida sei?” 
“Innanzitutto stai molto calmo che qua non siamo tutti amici e poi spirito guida lo dici alla tua bisnonna…io mi chiamo Aiba” si offende lo spirito guida 
“Autrice, ti ho detto che mi chiamo Aiba e per favore facciamo le cose per bene, questa è una storia triste quindi smettila di ridicolizzarmi, prenditela con il tuo ichiban e fammi fare il mio lavoro da professionista serio.”
“Eh allora cosa sei se non sei uno spirito guida?” Satoshi si confonde
“Sono uno spirito guida…ma non uno qualunque io sono LO Spirito Guida” si pavoneggia lo spirit….Aiba “Io so tutto, conosco tutto e risolvo tutto”.
Satoshi lo osserva scettico, alzando un sopracciglio.
“Tu non mi credi, beh io so come risolvere il problema…Jun ha bisogno semplicemente di un’altra guida”
“Aspetta mi sto confondendo con tutte queste guide. Spiegati meglio” chiede Satoshi
“Jun in questo momento è…è…autrice come si dice di uno che non sa più che fare…disperso?” chiede lo spirito guida “e basta con questo spirito guida…dimmi il termine”
L’autrice risponde spazientita “Disorientato, la parola giusta è disorientato”
“Ah giusto…Jun è disorientato” spiega Aiba a Satoshi
Satoshi alza lo sguardo in alto “Autrice perché hai scelto lui come portavoce? E soprattutto perché noi possiamo parlare con te?”
“Per…” inizia a parlare l’autrice
“Perché noi due siamo nel mondo ultraterreno tu sei morto, io sono un essere immortale, immateriale e ha scelto me perché sono il migliore” spiega Aiba
“Ho scelto te perché eri l’unico!”
“Certo che siamo in buone mani” afferma Satoshi sconcertato.
“Comunque mettendo da parte la simpatia dell’altissima autrice…ti spiegavo che Jun è disorientato e anche destabilizzato. Tu eri il suo punto di riferimento, ora tu non ci sei più quindi lui non sa più che fare.” 
“Si va beh questo l’avevo capito anche io” asserisce Satoshi “Ma io non posso andare da nessuna parte, l’unica persona che lo può aiutare è Nino, ma lui non gli vuole parlare..quindi, che si fa?”
“mmmmh…” pensa Aiba “questa parte non me l’ha esposta la signora di su delle alte sfere”
“Mi sa che ci tocca risolverlo da soli” dice Satoshi
“Già anche perché sembra che la pazza sia sparita” dice Aiba e inizia a discutere con Satoshi sul da farsi.
Dalla morte di Satoshi, Jun non era più uscito di casa, giusto per scendere nel market vicino e comprarsi qualcosa da mangiare. Ma questo solo se era di buon umore. A sera componeva il solito numero per farsi mandare qualche ragazza e distrarsi. La prima volta lo fece davvero per distrarsi dalla continua immagine del fratello, disteso sul letto senza vita, che gli occupava la mente senza tregua. Ma dopo la prima volta, venne una seconda e una terza, finchè non divenne un’abitudine. Non aveva bisogno di lavorare, come rampollo di una famiglia notevolmente ricca, poteva avere tutte le vacanze che voleva…e in fondo di vivere gliene importava ormai poco. L’unico contatto umano erano quelle ragazze che andavano a casa sua ogni sera. Da un po’ di tempo però si faceva inviare sempre la solita ragazza, una volta le aveva anche preparato la cena per convincerla a trattenersi qualche minuto in più. 
Jun prende il telefono, il cuore gli batte forte al pensiero che presto il profumo di Hanako avrebbe invaso la sua stanza. Finalmente qualcuno risponde, ormai Jun è un cliente abituale, perciò molti cerimoniali vengono messi da parte.
“Cosa vuol dire che non lavora più da voi?” Jun sente il mondo crollargli addosso “No, non voglio nessun’altra…arrivederci” chiude bruscamente la chiamata. 
A quanto pareva Hanako aveva smesso di lavorare presso quell’agenzia; mentre ci pensa su gli ritorna in mente una frase detta da lei la sera precedente, prima che se ne andasse “Spero di rivederti di nuovo fuori da questa casa! Riprenditi!”. 
“Che idiota sono, mi stava dicendo addio e nulla di più” crolla sulla sedia più vicina, stropicciandosi i capelli “E’ logico, chi mai vorrebbe stare accanto ad uno come te”. 
È ancora immerso in questi pensieri negativi, quando sente suonare il campanello. Jun non vuole vedere nessuno, ma va ad aprire lo stesso e quasi gli muoiono le parole in gola.
“Eccoti! Oh santo cielo, sei orribile”
“Shun!” Jun è troppo sorpreso per dire altro. Di sicuro lui era l’ultima persona che si aspettava di vedere “Ma tu non eri in…”
“America, sì. Ma questa è la mia terra e poi mi è stato detto che qualcuno stava marcendo nella propria casa, perciò sono venuto a verificarlo”.
Jun ancora imbambolato davanti alla porta.
“Bene per prima cosa ti serve un bagno” sbuffa Shun e prende Jun di peso, entrando in casa e chiudendosi la porta alla spalle. 
Dopo un paio d’ore eccoli entrambi fuori all’aria aperta.
“Che tu sia mio zio non ti il diritto di piombare in casa mia in questo modo” si arrabbia Jun “e di obbligarmi ad uscire. Io me ne torno a casa”.
Shun lo afferra prontamente “Nipote taci!”.
“Non darti troppe arie, ti ricordo che siamo praticamente coetanei” provoca Jun.
“Sì, ma resta il fatto che sono tuo zio e che sono corso in aiuto di mia sorella” 
“Ovvio, dovevo aspettarmelo c’è mia madre dietro tutto questo” sbuffa Jun irritato, sapendo di essere trattato come un adolescente.
“Jun, è molto preoccupata per te” nel pronunciare queste parole Shun assume davvero un’espressione da zio “Lo siamo tutti”.
Jun non sa come ribattere, in fondo lo sa perfettamente di star facendo preoccupare tutti con il proprio comportamento sconsiderato.
“Va bene, per stasera verrò con te” si arrende. 
“Non te ne pentirai” gli dice Shun, sorridendo “Bene, per prima cosa andiamo a trovare quel tuo amico”
“Chi?” Jun non sapeva a chi si riferisse
“Quello…come si chiamava…con le spalle spioventi, che fa sempre brutte figure..” 
“Ah, dici Sakurai Sho…ma dovremo fare un sacco di strada e poi avrà sicuramente da fare”
“Veramente so che ha da poco aperto un bar in questa zona”
“Sul serio?” il viso di Jun si illumina. Per tanto tempo non aveva più avuto notizie dell’amico, o meglio era stato Jun stesso a mettere un muro tra sé e il mondo e del mondo faceva parte anche lui. Jun si rende stranamente conto che la persona che vorrebbe veramente incontrare è proprio lui. 
Senza obbiettare in alcun modo si dirige con Shun verso il locale di Sho.
“Aiba-san, Aiba-san è lui la guida di cui parlavi” Satoshi scuote Aiba, indicando l’uomo dietro il bancone di un bar che serve i clienti con un enorme sorriso.
“Zitto! Mi deconcentri! Sto pensando” 
“Ma pensando a cosa?”
“Alla guida per tuo fratello” dice Aiba come se fosse la cosa più ovvio del mondo.
“Ma è lui!” si sbraccia Satoshi per indicare l’omino sulla terra. Aiba non gli presta attenzione e scarabocchia su un quaderno, borbottando tra sé. “Ma tu a cosa servi vorrei sapere” Satoshi lo guarda contrariato
“Vorrei saperlo anche io” parla l’autrice sconsolata
“Grazie per essere venuti!” 
Jun entra nel locale e la prima persona che vede è proprio Sho.
“Benvenuti al…” Sho sta per concludere la frase, quando incontra lo sguardo della persona che è appena entrata nel locale “Oh MatsuJun!” il volto di Sho si illumina in un sorriso. Jun risponde sorridendo, come non sorrideva da parecchio “Sho-kun!” lo saluta.
Sho li fa accomodare nei posti liberi del bancone e iniziano a chiacchierare allegramente.
“Non sapevo che avessi aperto un bar” esclama Jun
“Veramente speravo di vederti alla cerimonia inaugurale, ma forse hai cambiato numero e non l’hai saputo. E poi non è un granchè” Sho si affretta a chiudere il discorso, non vuole rattristare l’amico ricordandogli fatti spiacevoli. Jun improvvisamente ricorda il messaggio, inviatogli da Sho il giorno prima della scomparsa di Satoshi: l’inaugurazione si sarebbe tenuta sei giorni dopo… e Jun non ci era andato, aveva completamente rimosso l’evento, non solo, sino a pochi giorni fa era sicuro che Sho non ci fosse al funerale, ora invece gli appariva chiara la sua figura mentre gli dava una pacca sulla spalla. Perché la mia mente aveva rimosso l’esistenza di Sho per tutto questo tempo, si chiede tra sé.
“Jun sul serio non è importante…tieni questo è per te, lo offro io” si affretta a dire Sho, notando l’espressione triste che l’amico aveva assunto, e gli avvicina un drink dal colore ambrato. 
Jun gli sorride “Non cambi mai eh” e sorseggia il drink offertogli “E’ buono…non ti chiedo cos’è e non lo voglio sapere, sappi solo che è quello giusto” 
“Con te non posso sbagliare” risponde Sho.
“Beh Jun io devo andare che fai vieni con me o rimani ancora un po’ qui” dice Shun, sperando di uscire solo dal locale.
“Non preoccuparti zietto, vai pure so badare a me stesso” 
“Non chiamarmi zietto in pubblico, mi fa sentire vecchio…Sakurai-san lo lascio a te, bada a questo discolo” e fugge via prima di incappare nelle ire di Jun, che odia essere trattato come un bambino.
La serata continua allegramente, finchè Jun non percepisce un profumo a lui noto.
“Sho-chan sono in ritardo?” una voce conosciuta arriva alle orecchie di Jun.
“Ah Hana-chan no sei in perfetto orario e lo sai che in generale non riuscirei a rimproverarti se arrivassi tardi”. Sho rivolge un enorme sorriso alla ragazza appena entrata. 
“Ma koibito non devi fare preferenze sul lavoro”.
Poco ci manca che Jun si strozzi con il drink all’udire la parola ‘koibito’.
“Hanako prima che inizi il tuo turno ti presento un mio amico, Matsumoto Jun” dice Sho raggiante.
Hanako si accorge di lui e per un attimo sbianca, poi riprende coscienza di sé “Piacere mi chiamo Nakahara Hanako”. A Jun prende un colpo, di tutti i posti non si aspettava certo di vederla proprio lì, “Matsumoto Jun, yoroshiku”
“Non ci avrei mai sperato…il mio carissimo amico e la mia ragazza, pensavo di non poter mai vivere questo momento, mi raccomando andate d’accordo eh” dice Sho entusiasta di averli entrambi lì.
Hanako sconcertata, saluta Jun con un leggero cenno del capo e fugge a cambiarsi per iniziare il turno.
“Così lei lavora per te! Da quando?” chiede Jun
“Oggi è il suo primo giorno, fino a ieri lavorava in un’agenzia di rappresentanza e lei era costretta a fare il giro nelle case per esporre i prodotti…così le ho proposto di lavorare insieme e lei ha accettato. Stiamo insieme da poco, ma andiamo un sacco d’accordo” Sho dice tutto con un gigantesco sorriso stampato sul volto.
“Ah…ecco” sono le uniche parole che riesce a dire Jun e prova un misto di amore e odio nei confronti di Hanako: amore, per avergli dato dei piccoli, ma intensi attimi di felicità negli ultimi giorni, odio, per aver ingannato così il suo più grande amico.
“Jun tutto bene?” chiede Sho allarmato dal cambiamento improvviso della sua espressione.
“Sì, sì vado un attimo in bagno” si giustifica lui
“Mh ok, è in fondo a destra”
Jun si alza e si dirige nella zona indicatagli. Si guarda allo specchio, poggiando le mani sul lavandino, maledicendosi per aver conosciuto Hanako e reprimendo il violento istinto di farle del male. Talmente perso nei suoi pensieri che non si accorge di una presenza, che chiude la porta e gli si avvicina.
“Tu” sibila Jun incontrando gli occhi della ragazza riflessi allo specchio; di scatto si volta, afferrandola e avvicinandola a sé “Pensavo che non ti avrei più rivista”. Tutti i buoni propositi crollano nel momento in cui lei si sporge per baciarlo con foga. 
“Ma che fai?” Jun riesce a spingerla via da sé “C’è Sho là fuori!”
“Ah così è per Sho, ammettilo volevi rivedermi e perché anche tu mi vuoi” sussurra, tornando vicina a lui.
“Tu sei pazza!” Jun vorrebbe andarsene, ma la mano di lei si poggia sul suo petto e subito dopo lo bacia di nuovo. Jun si dimentica di tutto, si dimentica di Sho, si dimentica del fratello defunto, c’è solo lei, il suo caldo profumo e il suo intenso profumo. La prende lì nel locale del ragazzo di lei; nel locale del suo migliore amico.
“Nooooooooooo, ma stiamo scherzando” urla Satoshi.
“Che ti urli?” chiede Aiba 
“Jun con la ragazza di Sho” dichiara Satoshi, portandosi le mani sui capelli, disperato.
Aiba guarda di sotto “Ah però Jun si diverte” 
“Ma dove ti hanno pescato te in una confezione di patatine? Mio fratello si rovina la vita e…” 
“Ciccio bello” Aiba gli tappa la bocca “Fidati di me! Presto metterò in atto un piano che risolverà tutto” dice Aiba 
“Presto vuol dire?” 
“Un anno”
“Nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo”
Jun si allontana bruscamente da Hanako.
“Che ti prende?” chiede lei contrariata
“Ho sentito qualcuno gridare, devo essere impazzito” guarda lei “Tutto questo è sbagliato” dice e rivestendosi velocemente esce dal bagno.
“Sho scusami, ma mi è venuto mal di testa, meglio vada a casa. Bel posto comunque, ci vediamo presto” 
“Jun, è successo qualcosa? Ehi Jun?”.
Sho non fa in tempo a richiamarlo che Jun è già sparito.
“Certo che il tuo amico è un tipo strano” dice Hanako, poggiando la mano sul braccio del ragazzo
“Sta affrontando un brutto momento” mormora Sho, continuando a fissare la porta.
“Tu non farti influenzare” sussurra Hanako, voltando il suo viso verso di lei “Tu mi servi allegro” poggia le proprie labbra sulle sue.
“Cosa farei senza di te” le dice Sho, accarezzandole il viso.
Jun sente il telefono vibrare, lo prende e guarda il display.
Nuovo messaggio 
Lo apre e legge : Domani sera non lavoro, ti va di cenare insieme. Sho
Jun sta per rispondere positivamente al messaggio, quando ricorda l’episodio avvenuto in bagno. Non può tradire Sho in questo modo, lui non se lo merita. Non sa che fare, ma alla fine accetta, avrebbe provato a parlare con Sho.

La giornata passa velocemente e presto si fa l’ora di andare da Sho; Jun si incammina verso casa dell’amico sperando di non incontrare anche Hanako. 
“Jun! Sei puntualissimo, entra” dice Sho, quando gli apre la porta “Presto arriveranno le pizze, proprio come ai vecchi tempi”. Sho sorride felice, sembra un bambino, lo stesso bambino con cui Jun giocava per serate intere.
“Già mancano solo i giornaletti pornografici che tu nascondevi sotto il cassetto”ricorda Jun sorridendo 
“Giusto!” esclama Sho prima di scoppiare a ridere.
Passano il tempo ridendo e scherzando, rinvangando ricordi della loro infanzia. Ad un certo punto Sho assume un espressione seria.
“Jun ad essere sincero, ti ho chiesto di venire qui per parlarti di Hanako” 
Ecco ci siamo, pensa Jun.
“Vedi Hanako è un tipo di donna molto aperta, vuole fare tante cose, provare nuove esperienze…e ecco, mi ha proposto di, come dice lei, mettere un po’ di pepe nella nostra relazione” a queste parole Sho diventa rosso come un peperone.
“Cioè?” chiede Jun, che ha già capito come andrà a finire.
“…vorrebbe aggiungere una terza persona nella nostra vita intima”
“Una relazione a tre insomma” dice Jun con poco tatto “E tu stai pensando a me?”
“Come non detto, la cosa ti schifa, lasciamo perdere…ma anche io che vengo a chiederti certe cose” il colore di Sho diventa sempre più spaventosamente rosso e si copre le con le mani per la vergogna.
“E smettila, piuttosto perché hai pensato a me?” chiede Jun, l’idea di aver per sé sia il suo migliore amico che la ragazza che tanto gli ha fatto battere il cuore, lo deliziava non poco.
“Perché…lei ha detto che non sei male e io…preferirei sapere che sia qualcuno come te, di cui mi fido, piuttosto che un estraneo”
“Ok!” esclama Jun, Hanako aveva risolto la faccenda al suo posto, offrendogli una via d’uscita.
“Eh sul serio” 
“Certo a che servono gli amici”
“Ma che caz” 
“Satoshi! Non si dicono queste parole, si dice ‘Ma che diamine? Che diamine capito” lo rimprovera Aiba
“Non ho intenzione di stare ad ascoltare un ciarlatano come te. Devo intervenire!” 
“Tu non vai da nessuna parte!” tuona la voce dell’autrice
“Non farla arrabbiare che questa ci può incenerire tutti” bisbiglia Aiba all’orecchio di Satoshi
“Tu, pensa a come liberarci di Hanako. Lavora!” 
“Sì signora, agli ordini” dice Aiba, riprendendo a scrivere e scarabocchiare.
L’autrice sbuffa “Ebbene”
“Sì un attimo ci sto arrivando…una domanda però…lei è pro o contro l’omosessualità?”chiede Aiba 
Tutto intorno ai due diventa dorato e luminoso “Io sono a favore dell’amore”
“Ah quindi è facile basta…” proclama Aiba
“Lo so già, non ho bisogno tu mi dica cose ovvie”
“Eh allora scusi cosa chiede a fare aiuto a questo qui” interviene Satoshi
“Per questo…” e Aiba viene trasformato in cupido.
Satoshi scoppia a ridere.
“Autrice, non per farla arrabbiare, ma..sarei nudo e con i riccioli e le ali e un’arma?! Ha così tanta fiducia in me da darmi un’arma” si commuove Aiba
“Il destino della Terra di mezzo è affidato a te Frodo Baggins…no scusate quella è un’altra storia…il destino di Jun è affidato a te Aiba e se tu non troverail il modo nessuno potrà”
“Ah bene allora siamo in buone mani” afferma Satoshi sconsolato.
“Non vi deluderò mia signora” dice Aiba entusiasta
“Eh allora muoviti però”
“Corro..no scusi. Volo” 
Jun si dirige in taxi verso casa di Sho, ormai passava più tempo da lui che a casa propria. Era iniziata per loro quello strano rapporto, all’inizio baciare e toccare la sua ragazza, con lui presente, non era affatto semplice, non poteva non sentirsi in colpa; l’unica tranquilla era proprio Hanno e Jun non può non domandarsi quanto volte lei sia già stata con più uomini insieme. 
Eppure c’è qualcosa di perfetto in tutto questo, pensa Jun, ma allo stesso tempo viene sempre rovinato da un elemento di disturbo. Questa strana sensazione l’aveva avvertita soprattutto l’ultima volta; si concentra nel ripercorrere gli eventi, si stupisce quando si rende conto di ricordare solo l’immagine del corpo di Sho, i suoi sospiri, i suoi gemiti, le sue mani che sempre più spesso lo toccavano e quel lieve bacio tra loro e il desiderio di Jun di volerne di più, di volerlo di più…tutto per sé.
“Merda! Mi sono innamorato di Sho!” dice a voce alta, realizzando ciò che forse ha sempre saputo.
Arriva a casa di Sho e quando lo vede, aprirgli la porta e sorridergli, Jun deve raccogliere tutto il suo autocontrollo per non avventarsi addosso a lui. 
Sho lo fa accomodare e gli offre da bere. E Jun si accorge che Hanako non c’è. 
“Oggi non ci sarà lei, ti ho chiesto di venire perché ho bisogno di parlarti e stare un da solo con te” mentre Sho parla, una delle sue mani va in cerca di quella di Jun, la trova e la stringe forte.
“Anche io voglio stare da solo con te” dice Jun, intrecciando le proprie dite a quelle di Sho “Solo te” ripete, guardandolo dritto negli occhi.
“Temevo sarebbe finita così” afferma Sho prima di eliminare le distanze tra loro e baciare quel ragazzo che per lui non era mai stato solo un amico.
“Ho o non ho fatto un buon lavoro?!” si pavoneggia Aiba
“Secondo me sarebbe finita così anche senza il tuo aiuto..ho ragione autrice?” domanda Satoshi 
“Lui mi serviva per sveltire le cose, ma sì, sarebbe finita allo stesso modo” 
“Ora basta io mi licenzio, non voglio essere dipendente di una strega come te” si infuria Aiba
“Sottoposto, non ti permetto queste girate di capo, ora non avrai più la tua ricompensa” decreta l’autrice
“Eh? Mi spetta una ricompensa” Aiba non crede alle sue orecchie “Oh somma Autrice invoco il vostro perdono”
“Così va meglio…questa è la ricompensa”
Il paesaggio intorno a loro muta, diventando un bellissimo prato fiorito, con una piccola cascata e un fiumiciattolo, con tanti animali e una piccola casetta su una collina. Tra le mani di Satoshi compare una canna da pesca, mentre intorno ad Aiba si affollano gli animali più dolci, teneri e coccolosi e compare anche un gigantesco parco giochi.
“Autrice ma allora tu sei buona” chiedono in coro
“Perché ne dubitavate” 
Jun sorride, disteso sul letto. 
“Che ridi?” chiede Sho al suo fianco.
“Sono felice, per la prima volta dopo tanto tempo sono felice ed è tutto merito tuo!” risponde Jun
“Wow, non sapevo di essere così bravo a letto” scherza Sho
“Scemo” Jun si volta a guardarlo “E adesso Sho che facciamo?”
“A me non dispiacerebbe un secondo round a te?” 
“Assolutamente, un secondo round è d’obbligo, ma io intendevo riguardo a Hanako” nel pronunciare il suo nome Jun si accoccola di più a Sho, come se lei potesse arrivare da un momento all’altro e portarglielo via.
“La scarichiamo…anzi veramente io l’ho già fatto” 
“Che vuoi dire?”
“L’ultima volta dopo che tu sei andato via, abbiamo avuto una discussione. Le ho detto che la cosa non funzionava più, lei ha risposto che si stava stancando e ha proposto di prendere qualcun altro al tuo posto…Io le ho risposto che quella che doveva sparire era lei, non tu” dice tutto questo osservando il soffitto e prendendo una mano di Jun per paura che andasse via.
Jun si solleva per guardarlo negli occhi “Tu hai scelto me?” chiede quasi non riuscendo a credere a ciò che aveva appena sentito.
Sho ora lo guarda intensamente “Io sceglierei sempre te”
“Ah finalmente Jun è felice, Sho è felice, tutti sono felici” proclama Satoshi soddisfatto “Ora posso stare in pace”
“Mh” 
“Aiba che hai?” chiede Satoshi, stupendosi del silenzio del compagno
“Autrice mi sfugge una cosa…ma questa non doveva essere una storia triste?” chiede Aiba
“Oh mamma mia che lagna…non ti basta ti avermi fatto penare per tutta la storia, vuoi anche sindacare il finale?!”
“Ma tu mi hai detto che era una storia triste e di prepararmi pisicologic…psiclo…persi…”
“Psicologicamente” suggerisce Satoshi
“Grazie, psicologicamente” continua Aiba
“Ma infatti c’è la parte triste, quello che ti sta affianco è un cadavere”
“Ehi non offendiamo” si indigna Satoshi
“Eh sì va beh però solo Jun ha sofferto e si è consolato più che bene direi” afferma Aiba
“Ne sei sicuro…e Nino dove lo vuoi lasciare, Satoshi spiegaglielo”
“Cosa?” chiede Satoshi improvvisamente rosso
“Nino come suo cugino sicuramente sarà stato male” conclude Aiba
“Cugino e amante” precisa l’autrice
Aiba si porta una mano alla bocca scioccato, si volta verso Satoshi e lo indica con fare accusatorio “Incesto!”


Date: 2012-03-04 09:56 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Oh mamma oh mamma!!!!!
Sorellina! é stupenda!!!!!
E' sia triste che comica!
Hanako mi stava sulle balle alla prima battuta!
Mi è piaciuto molto la fratellanza di Satoshi con Jun, Nino cugino e Shun zio... ma Shun non è il papà di Nino vero? XD ( è l'unica cosa che non ho capito XD)
Sho che fa il barista *___*
Mi è spiaciuto che il povero Satoshi è morto però!
Ma lo scambio di battute aiba-satoshi-sorellina sono stupendi!!!
Aiba, Ohno non trattate male la mia sorellina perché vi picchio!!!! Lei è buona è stupenda!!!!!! <3<3<3<3<3<3
E poi ovviamente Sho e Jun si amano, si divertono con la soccola e poi le danno un calcio nel suo culone già di per se sfondato ( Betty finezzaaaaa XD) e stanno per loro conto perché si amano tanto tanto tanto.<3<3


“Ne sei sicuro…e Nino dove lo vuoi lasciare, Satoshi spiegaglielo”
“Cosa?” chiede Satoshi improvvisamente rosso
“Nino come suo cugino sicuramente sarà stato male” conclude Aiba
“Cugino e amante” precisa l’autrice
Aiba si porta una mano alla bocca scioccato, si volta verso Satoshi e lo indica con fare accusatorio “Incesto!”

Ok ora... dovrai accontentare una mia richiesta... voglio un PREQUEL al posto del SEQUEL.
Voglio sapere dell'incesto ohmioso... grazie <3 u_____u
lo pretendo te lo dico eh!!!!
Sorellina ti amo tanto è stupenda!<3

Date: 2012-03-04 10:06 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
No no no ME LO DEVI! assolutamente!!!!! io ho fatto i seguiti richiesti e gli altri non ancora postati sono in lavorazione cmq ç__ç sorellinaaaaaa *fa fusa*

Date: 2012-03-05 07:43 am (UTC)
From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com
uahuahauahuahauahuahuahauahu <3<3<3
Sho ora lo guarda intensamente “Io sceglierei sempre te”
waaaaaaaa <3<3<3
Sho ti lovvo perchè hai scaricato la stronzetta! XDD hai capito la furba ... se li è fatti entrambi e contemporaneamente *invidia*

Amo Aiba e Toshi <3<3<3<3 li amoooooooooo <3<3<3
Nino???? che è successo agli ohmiya? mica mi puoi lasciare così! noooooooooooo!
sakumoto sempreeeeeeeeeeeee <3

Date: 2012-03-05 01:59 pm (UTC)
From: [identity profile] gloriaseable.livejournal.com
ciao,
ho trovato estremamente sexy la descrizione della scena a letto, non tanto per il triangolo, quanto per la reazione di Jun a Sho, bella, molto bella la storia, mi piacerebbe una continuazione per sapere cosa provano Ohno e Nino e per Sakumoto, come sempre, grazie

Date: 2012-03-06 08:15 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
Per colpa degli esami mi stavo perdendo una perla ç____ç mi è piaciuta un sacco!!! Questo inizio triste intervallato da momenti comici ed esilaranti con Aiba, Toshi e la somma utrice XD
Hanako era davvero una Zoccola con la Z maiuscola ma per fortuna Sho se ne è accorto ed ha scelto la persona giusta, anche se... chissà se Jun glielo dirà mai a Sho che era stato più volte con Hanako XD
Cmq davvero davvero bellissima, mi è piaciuta tantissimo *____*

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