[identity profile] harin91.livejournal.com posting in [community profile] pasticci_fanfic

SONO UN GENIO UN'EMERITA CRETINAAA!!! *sbatte la testa contro il muro*
Ho finalmente capito come si mettono gli sticky post sulla community! *era scritto sotto, per questo sono idiota*
Quindi eccovi lo sticky post per la FICT EXCHANGE svoltasi qui sulla Pasticceria, che per l'occasione è quello dei FILL.
Ma ovviamente vi rimando agli altri due post!
Per leggere le regole e le schede di coloro che hanno partecipato: LE AUTRICI *chiuso dal 9/5*
Le richieste alle autrici: LE RICHIESTE
*chiuso dal 9/5*

Ecco invece la scheda per postare le fanfiction terminate:


Fanfiction richiesta da:
Titolo:
Pairing:
Rating:

Disclaimers:


Ed eccovi i FILL:


1) da [livejournal.com profile] herentas per [livejournal.com profile] harin91 : Reebot (Kenta/Mamoru - Uta no oniisan)
2) da [livejournal.com profile] tempestarashica per [livejournal.com profile] bettysh : Tutta colpa di quel filmato (Sakumoto - Arashi)
3) da [livejournal.com profile] harin91 per [livejournal.com profile] rosa_elefante : Keep calm and be a Yoko (Yoko/Mirei - K8/OC)
4) da [livejournal.com profile] harin91 per [livejournal.com profile] herentas : Perfect to me (YokoMaru - Kanjani8)
5) da [livejournal.com profile] bettysh per [livejournal.com profile] tempestarashica : Se per i 30 festeggiamo così... non oso immaginare i 40! (Sakumoto, Ohmiya - Arashi)
6) da [livejournal.com profile] tempestarashica per [livejournal.com profile] vampiretta87 : Gli amici servono a questo (Eita/Jun - Arashi/OC)
7) da [livejournal.com profile] harin91 per [livejournal.com profile] vampiretta87 : Trova il nome! (Sakumoto - Arashi)
8) da [livejournal.com profile] gkj per [livejournal.com profile] harin91 : Mercoledì (Kamahen?) (Yokohina - Kanjani8)
9) da [livejournal.com profile] harin91 per [livejournal.com profile] vampiretta87 : Knight-time confessions (Hina/Jun - K8/Arashi)
10) da [livejournal.com profile] bettysh per [livejournal.com profile] vampiretta87 : Viaggio in camper (Sakumoto, Ohmiya - Arashi)
11) da [livejournal.com profile] vampiretta87 per [livejournal.com profile] bettysh : O per vendetta! (Arashi!orgy)
12) da [livejournal.com profile] bettysh per [livejournal.com profile] daria_91 : Il vero volto di Matsumoto Jun (Sakumoto - Arashi)
13) da [livejournal.com profile] bettysh per [livejournal.com profile] gloriaseable : Per averti... (Sakumoto - Arashi)
14) da [livejournal.com profile] jinnypazza82 per [livejournal.com profile] harin91 : Ferie (SubaJun - K8/Arashi)
15) da [livejournal.com profile] vampiretta87 per [livejournal.com profile] daria_91 : Orietur in tenebris lux tua (Sakumoto, YokoJun - K8/Arashi) - In corso
16) da [livejournal.com profile] rosa_elefante per [livejournal.com profile] harin91 : C'è chi pensa troppo, e chi non pensa affatto (Ryokura - Kanjani8)
17) da [livejournal.com profile] bettysh per [livejournal.com profile] vampiretta87 : La forza dell'amore (Sakumoto - Arashi)
18) da [livejournal.com profile] sallyblackwater per [livejournal.com profile] bettysh : Mission to Hanakira (Sakumoto - Arashi)
19) da [livejournal.com profile] harin91 per [livejournal.com profile] vampiretta87 : Dear DyeD... (Kanjani8)
20) da [livejournal.com profile] vampiretta87 per [livejournal.com profile] gloriaseable : Painted history (Sakumoto, YokoJun - Arashi/K8)
21) da [livejournal.com profile] tempestarashica per [livejournal.com profile] daria_91 : Faceva parte della sorpresa... (Jun/Sho - Arashi)
22) da [livejournal.com profile] harin91 per [livejournal.com profile] vampiretta87 : So trust me (Yoko/Jun - K8/Arashi)
23) da [livejournal.com profile] bettysh per [livejournal.com profile] vampiretta87 : Linea diretta con Matsumoto Jun (Jun/tutti - Arashi/K8)
24) da [livejournal.com profile] jinnypazza82 per [livejournal.com profile] vampiretta87 : Test 300883 (Sakumoto - Arashi) - In corso
25) da [livejournal.com profile] daria_91 per [livejournal.com profile] bettysh : Il tuo sorriso (Tomapi)
26) da [livejournal.com profile] harin91 per [livejournal.com profile] jinnypazza82 : A-I4T-EI-6U (Yoko/Aiba - K8/Arashi)
27) da [livejournal.com profile] bettysh per [livejournal.com profile] gloriaseable : Ricominciare a respirare (Sakumoto, Juntoshi - Arashi)
28) da [livejournal.com profile] daria_91 per [livejournal.com profile] vampiretta87 : Amore impossibile (Koyashige - NewS)
29) da [livejournal.com profile] tempestarashica per [livejournal.com profile] bettysh : Nessuno oltre te (Sakumoto - Arashi)
30) da [livejournal.com profile] vampiretta87 per [livejournal.com profile] jinnypazza82 : Club room (Nagase/Jun - TOKIO/Arashi)
31) da [livejournal.com profile] harin91 per [livejournal.com profile] yukari85 : Dipinti di verde (Ohmaru - Kanjani8)

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Reboot - Kenta/Mamoru [Uta no onii-san]

Date: 2012-03-10 12:10 pm (UTC)
From: [identity profile] herentas.livejournal.com
Fanfiction richiesta da: Harin91
Titolo: Reboot
Pairing: Kenta/Mamoru [Uta no Onii-san]
Rating: PG
Disclaimers: Niente di questa fanfiction mi appartiene, a partire dal plot! X°D
Note: Ok, non ho idea di cosa mi sia uscito, in realtà alla fine mi si è anche discostata parecchio dalla tua richiesta e da ciò che io stessa volevo venisse fuori, questo perché sono una povera incapace, non c'é molto altro da dire XD Chiedo venia m(_ _)m spero che in qualche modo possa piacerti comunque (>_<)9

Di tutte le situazioni che potessero capitare sul suo cammino, quella era sicuramente la più assurda e surreale, tanto che non sarebbe riuscito a trovarcisi neanche pagando qualcuno per far sì che accadesse. Era soltanto la sorte che gli tirava l’ennesimo brutto scherzo, niente di meno e assolutamente nient’altro di più.
Nel locale l’atmosfera era calda, dalla sala principale provenivano urla e schiamazzi dei fan di Kenta-kun e lui non poteva fare nient’altro che sorbire il tutto e star zitto, ingoiando il rospo mentre grattava il fondo di quella padella nel vano tentativo di rimuovere incrostazioni vecchie forse di settimane.
“Mamoru-kun, che succede?” chiese Urara mentre entrava in sala con un paio di vassoi vuoti e si fermava accanto al lavabo dove l’ormai suo migliore amico bisticciava con pentolame vario.
Mamoru lasciò andare la stoviglia, che affondò nel lavandino pieno d’acqua con un ‘BLOP’ agonizzante, quindi si voltò verso l’amica in cerca di conforto.
“Ho studiato canto e recitazione per tantissimo tempo. È il mio sogno da che ero piccolo, Urara-chan, da sempre. Per quale motivo devo essere io quello che fa il lavapiatti sottopagato, mentre Kenta intrattiene gente in sala e si diverte?”
Ok, lo ammetteva, era verde d’invidia e questo non faceva che aumentare il disprezzo che aveva per se stesso da quando “Minna de utao” era andato in hiatus permanente a causa dei cattivi ascolti e loro erano stati silurati dall’emittente televisiva perché ormai inutilizzabili. Quando fai l’Uta no onii-san per anni, nessuno ti prende in considerazione per partecipare a programmi più seri e dal target più maturo di quello di un programma musicale per bambini.
Era grato a Manabe-san, la produttrice che aveva premuto fino alla fine perché il suo amato programma non chiudesse, per aver dato loro la possibilità di lavorare in uno dei locali di cui era proprietario il marito, quantomeno non erano finiti sul lastrico a fare i barboni sotto un ponte. D’altronde, però, quella non era proprio la sua strada, né era mai stata la sua massima aspirazione. Lui voleva fare l’attore o il cantante, ma non importava quanti sforzi e quanti sacrifici avesse fatto nella sua vita, sentiva che il suo sogno era sempre più lontano e la possibilità che si realizzasse era sempre più recondita, un puntino lontano e probabilmente neanche più visibile a occhio nudo.
Era stanco. Frustrato, amareggiato e disilluso da una vita che non aveva scelto, ci si era semplicemente trovato, per una serie lunga e quasi inquietante di sfortunati eventi, che talvolta lo portavano a chiedersi se il destino non si fosse accanito contro di lui, perché non era possibile avere così tanta sfortuna neanche andandola a cercare col lanternino.
“Kenta-kun ha avuto fortuna, lo sai. Non essere arrabbiato con lui! È solo che aveva un buon curriculum alle spalle.” Per un caso piuttosto fortuito quel locale lo conosceva bene, ci si era già esibito in passato innumerevoli volte con la sua band, di conseguenza quando c’erano da ricoprire posti vacanti e fare sostituzioni nelle scalette delle serate a tema rock, Kenta era il primo candidato che il manager prendeva in considerazione.
Kenta aveva un talento innato per il canto, un talento che Mamoru non era riuscito a coltivare e costruirsi neanche con anni di studio intensivo e dopotutto si meritava di stare lì dov’era, sotto le luci dei riflettori di quel pub di Roppongi, uno dei tanti.

Re: Reboot - Kenta/Mamoru [Uta no onii-san]

Date: 2012-03-10 12:10 pm (UTC)
From: [identity profile] herentas.livejournal.com
“So bene non sia colpa sua...” iniziò la frase, prima che un Kenta euforico e dalla gola secca per la lunga esibizione facesse il suo ingresso in cucina, prendendo un bicchiere dalla pila di piatti appena lavati da Mamoru e ancora bagnati, riempiendolo d’acqua e bevendo tutto d’un fiato, prima di farlo cascare nel lavandino con un gesto secco, che fece schizzare un po’ d’acqua sulla t-shirt bianca dell’altro.
“Sono stanchissimo!” esordì compiaciuto. “Avete sentito come cantavano insieme a me? Quasi non ricordavo che emozione fosse cantare per un pubblico adulto e... oh, mi chiamano per l’encore! A dopo, ne!” Si congedò senza neanche un gesto di saluto, lasciando Mamoru e Urara in pieno silenzio.
“... solo che apprezzerei se non venisse ogni volta a sbattermi in faccia quanto sia apprezzato, mentre sono qui a lavare piatti da sei ore. SEI ORE, Urara-chan, SEI. E sono stufo, maledizione!” gettò la spugna nel lavello e uscì dalla porta sul retro, per andare a prendere una boccata di quell’aria frizzante di una qualsiasi serata d’inizio primavera.
Urara sospirò affranta. Sapeva bene cosa Mamoru stesse provando in quel momento, per lei era esattamente lo stesso: desiderava cantare con tutto il cuore, ma nessuno pareva apprezzare la sua voce da soprano così diversa dai canoni che andavano ormai di moda e non poteva fare nient’altro che accontentarsi di quel modesto lavoro da cameriera. Tutto andava bene, pur di non dover sottostare ai matrimoni combinati che i suoi genitori continuavano a tentare di propinarle, di quando in quando. Ma mentre lei poteva accontentarsi di quantomeno sopravvivere a quel modo, per Mamoru le cose stavano diversamente ed era certa che la sua non fosse soltanto un’insana, per quanto normalissima, invidia. Mamoru semplicemente sentiva la mancanza del suo amico più caro, quando fino a poche settimane prima erano inseparabili come fratelli e il duo più famoso tra i bambini di tutto il Giappone. Mamoru aveva perso una metà di sé e la cosa che doveva farlo soffrire più di tutte era che a quella metà pareva non importare nulla di tornare a ciò che erano prima, troppo preso da se stesso e da quel nuovo, inaspettato e tanto bramato quasi-successo.

...

From: [identity profile] herentas.livejournal.com - Date: 2012-03-10 12:13 pm (UTC) - Expand

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From: [identity profile] herentas.livejournal.com - Date: 2012-03-10 12:14 pm (UTC) - Expand

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From: [identity profile] herentas.livejournal.com - Date: 2012-03-10 12:14 pm (UTC) - Expand

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From: [identity profile] herentas.livejournal.com - Date: 2012-03-10 02:38 pm (UTC) - Expand

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From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com - Date: 2012-03-12 03:24 pm (UTC) - Expand

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From: [identity profile] herentas.livejournal.com - Date: 2012-03-12 04:00 pm (UTC) - Expand

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From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com - Date: 2012-03-16 03:53 pm (UTC) - Expand

- Tutta colpa di quel filmato - Sho/Jun

Date: 2012-03-11 11:30 am (UTC)
From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com
Fanfiction richiesta da: Bettysh
Titolo: Tutta colpa di quel video
Pairing: Sho/Jun
Rating: pg 13 (per esagerare XD)
Disclaimers: Non possiedo niente!
Note: A parte il titolo che ...ignoralo! spero ti piaccia *_____*

Mi incamminai a passo spedito verso il camerino, ringraziando che quella registrazione dell’Hey Hey Hey! fosse durata meno del previsto. Ero solo … gli altri si erano fermati in studio a scambiare ancora qualche parola con quei due simpaticoni di Hitoshi Matsumoto e Masatoshi Hamada. Il corridoio era deserto, fatta eccezione per qualche ragazzo dello staff e per la signora delle pulizie che si trascinava dietro un enorme carrello e che mi rivolse un altrettanto enorme sorriso, al quale però riuscii a ricambiare solo con un mezzo movimento della bocca, più simile ad una smorfia che ad un sorriso vero e proprio. Il mio umore era decisamente cambiato rispetto a due ore prima, quando eravamo arrivati in studio per registrare la performance e fare l’intervista … e mi sentivo stupido anche solo ad ammetterlo.
Tutta colpa di quel filamto …
Entrato in camerino, iniziai a raccogliere velocemente le mie cose … il telefonino, gli appunti che avevo lasciato sparsi alla postazione per il trucco … li afferrai tra le mani e notai che, nell’angolo in alto a destra del primo foglio, c’era una leggera scritta a matita.
-stasera farò un po’ tardi … non ti addormenti sul divano, vero? Perché se lo fai, sappi che non busserò dai tuoi per farmi aprire … è troppo imbarazzante e non ci sono ancora abituato-
Sorrisi appena, sospirando … Jun aveva il terrore di venire da me. Vivevo da solo, ma in un ala della casa dei miei genitori, la stessa in cui ero cresciuto e avevo trascorso praticamente tutta la mia esistenza. Con qualche lavoro eravamo riusciti a ricavare un paio di stanze, un bagno abbastanza grande e persino la cucina, in cui però non ero stato in grado nemmeno di prepararmi un uovo. Avevo anche un ingresso a parte, quindi disponevo di tutta la privacy del mondo. Una sera, aspettandolo, era successo che mi fossi addormentato, lasciando Jun sul pianerottolo per mezz’ora e costringendolo, dopo ripetuti tentativi di svegliarmi andati a vuoto, a suonare alla porta dei miei per entrare dall’interno.
Era stato imbarazzante, a detta di Jun, inventare una scusa di lavoro a quell’ora della sera … così gli avevo fatto fare un duplicato delle chiavi che adesso, però, aveva dimenticato chissà dove. Contai i fogli che avevo tra le mani per controllare che ci fossero tutti e notai, a metà del terzo, un’altra piccola nota … che non avevo scritto io.
-questa parte non l’ho capita Sho … che c’entra con il problema delle radiazioni? Poi me lo spieghi, si?-
Sorrisi di nuovo … mi rendeva così orgoglioso sapere che si interessasse alle cose che facevo al di fuori del gruppo ed ero sempre felice quando mi chiedeva chiarimenti su questo o quel pezzo che avevo scritto per il notiziario. Mi ricordava tutti i pomeriggi che avevo trascorso a casa sua per aiutarlo con gli esami di fine anno.

Re: - Tutta colpa di quel filmato - Sho/Jun

Date: 2012-03-11 11:32 am (UTC)
From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com
Uscii dagli studi sperando di lasciarmi alle spalle quella fastidiosa sensazione che sentivo alla bocca dello stomaco.
Mi rendevo perfettamente conto di essere patetico, ma era una cosa che non potevo controllare.
“Sho san dove ti porto? A casa vero?”
Annuii all’autista, poi sprofondai nei sedili posteriori dell’auto.
Non era gelosia quella che sentivo … accidenti ma … andiamo! Avevo trent’anni, non potevo essere geloso di Jun e di una scena ormai vecchia quasi quanto me! anzi … potevo e dovevo essere geloso di Jun, ma non di quella scena.
Mi infastidiva però … e questo perché sapevo quanto Mao chan, più di chiunque altro o altra collega, fosse stata importante per lui.
Prima di incontrare lei, Jun aveva avuto una mezza relazione con una donna più grande … l’avevo scoperto per caso, sentendo Nino e Aiba chan parlarne mentre facevamo la doccia dopo le prove. Chiacchieravano, da un cubicolo all’altro, nonostante il rumore dell’acqua, pensando di essere soli. Non mi ero preoccupato più di tanto per quella storia, avevo semplicemente pensato che Jun stava attraversando una fase e che era giusto che facesse le sue esperienze. Io non ero ancora consapevole di niente allora …

Tu sei tu, disegni in grande il tuo sogno e io da qui spero nella sua buona riuscita

Quando fosse cominciato quel periodo nemmeno me lo ricordavo.
Sapevo solo che una mattina, entrando in camerino, il suo “buongiorno” mi congelò il sangue nelle vene. Ero abituato a tutt’altro tipo di accoglienza e la freddezza di quel momento, e di tutti quelli successivi, mi lasciò spiazzato.
Ci misi un sacco di tempo per realizzarlo e mentre mi arrovellavo il cervello cercando di capire che cosa ci fosse di sbagliato in lui, Jun si allontanava sempre di più, cresceva sempre di più, lavorava e migliorava sempre di più.
Disegnava il suo sogno … lontano da me, che ero il suo prezioso Sho kun.
Lo stomaco mi si strinse più forte, accentuando il fastidio; faceva male rivedere certe immagini del passato, faceva male perché mi ricordavano quanto fossi stato vicino dal perdere una delle poche persone di cui davvero mi importasse qualcosa.
Mi voltai a guardare fuori dal finestrino. Pioveva appena, così chiesi all’autista di superare il cancello e portarmi fin dentro al garage, che sapevo essere vuoto perché i miei sarebbero rientrati un po’ più tardi quella sera; mio fratello, invece, era a “studiare” da qualche amica, molto probabilmente.
Salii in casa e decisi di farmi una doccia rapida. Avevo delle cose da terminare e volevo farlo nel giro di un paio d’ore, prima dell’arrivo di Jun; ma soprattutto … avevo bisogno di togliermi quell’espressione infastidita dalla faccia …
Dannato Hey Hey Hey! Ero così felice di poter passare finalmente la serata con Jun, dopo una settimana di sole telefonate a orari improponibili della notte (si, Jun non aveva perso l’abitudine) e qualche breve momento tra una registrazione e l’altra di Vs Arashi e Arashi ni Shiyagare.
No … dovevo togliermi assolutamente quell’espressione dalla faccia.
Al diavolo Makino, al diavolo la scena romantica al tramonto, al diavolo tutto.

Re: Perfect to me - YokoMaru

From: [identity profile] herentas.livejournal.com - Date: 2012-03-12 07:06 pm (UTC) - Expand

Re: Perfect to me - YokoMaru

From: [identity profile] gkj.livejournal.com - Date: 2012-03-15 01:13 pm (UTC) - Expand

Re: Perfect to me - YokoMaru

From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com - Date: 2012-03-16 10:01 am (UTC) - Expand
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Fanfiction richiesta da: tempestarashica
Titolo:Se per i 30 anni festeggiamo così...non oso immaginare i 40!
Pairing:Sakumoto/ accenno ohmiya
Rating:PG-15
Disclaimers: Nessuno degli Arashi mi appartiene ç__ç mannaggia li pescetti!
Note: Bene è la prima storia che posto dietro richiesta... Onee-chan spero che ti piaccia e di averla resa come te la immaginavi.
Non sapendo che han detto durante l'MC del concerto mentre arrivava la torta me lo sono inventata!!! <3 Ti amo anche se non mi parlerai più dopo aver letto sta robaccia!

<< No no no no no no no!>>
<< Ma Jun fa parte della sorpresa...>>
< Porca miseria di nuovo!>>
<< Ok calmiamoci! Siamo zen come il Riida!>> prova a dire Jun << Abbiamo qualche minuto per cambiarci...>>
Sho è fuori sul palco da solo ad intrattenere i tantissimi fan radunati per il loro concerto a Fukuoka, ignaro di quello che lo aspetta da lì a poco.
<< Masa dannazione stai attento! Sono collant! Già sono delicate se le indossi come se fossero fatte con fibre di titanio si rompono! In più sono a rete!>> lo rimprovera Jun infilando la camicia nei pantaloni.
<< Anche tu Aiba-chan! Non sai neanche metterti delle collant?>> lo prende in giro Nino, sistemandosi i calzoncini sotto la lucida gonnellina blu elettrico << chiedi consiglio a nostra signora delle collant!>>
<< Jun mi sta stretta la gonna...>> si lamenta Satoshi << a te starebbe sicuramente meglio...>>
<< Non ti ci mettere pure tu Satoshi! Voi vi mettete la gonna! Io no!>>
<< Ma sei tu la donna del festeggiato!>> gli fa presente Nino strusciandosi contro il corpo del suo Riida.
<< Sei pazzo?!>> strilla Jun << Secondo te io esco fuori davanti a tutte quelle persone indossando una gonnellina striminzita che mi accentua il popò?! Giammai!>>
<< Cinque minuti!>> annuncia un ragazzo dello staff di corsa.
<< Ah invece che la figura la facciamo noi tre chissene frega vero?>>
<< Muovetevi!>> sbraita Jun cercando la sua giacca blu scuro da poliziotto mentre Masaki getta l'ennesimo paio di collant nel cestino.
<< Masa!>> lo richiama nuovamente Jun << è l'ultimo paio! Rompilo e vai la fuori senza!>>
<< Ma Jun-chan... non puoi mettertela tu la gonna? Staresti così bene! Ti manca un po' di seno ma sembreresti una poliziotta perfetta!>> frigna quello in mutande facendo ridere Nino e Satoshi mentre gli occhi di Jun sembrano iniettati di sangue.
<< Io sono un uomo! Io mi vesto da poliziotto!>>
<< Ma hai voluto tu fare questa sorpresa a Sho-chan! Tu ami i cosplay perversi!>> ribatte Masaki facendo arrossire Jun e sbragare dalle risate gli altri due.
<< Dai Aiba-chan non c'è verso. Non se la metterà sta gonna...>> dice Satoshi << avrà anche vergogna ma di sicuro lo fa anche per non far arrabbiare ulteriormente Sho-kun che già si rodeva il fegato dopo il solo di Jun. Se poi lo vede anche conciato con una minigonna attillata e le calze a rete che mettono in risalto le gambe salta addosso a Jun e assisteremmo in diretta al concepimento del sesto membro degli Arashi!>> ridacchia Satoshi.
<< Io vorrei occuparmi di un altro MEMBRO degli Arashi...>> sussurra Nino al suo orecchio sottolineando la parola membro << lo sai vero che lo portiamo a casa il costumino? Ti sta benissimo...>>
<< Anche a te... ma se lo strappi coi denti come quello di Kaibutsu-kun ci vai tu a riportarlo! E te la inventi tu una scusa plausibile perché quella “ mentre stavo tornando a riportarvela ma un coyote mi ha assalito a Shinjuku” non funziona!>>
<< Smettetela di fare gli imbecilli!>> sbraita Jun sempre più irritato e ansioso << non abbiamo tempo per i vostri scambi di battutine equivoche!>>
<< Yatta!>> esclama Masaki non prestando minimamente attenzione alle parole di Jun << sono riuscito a mettermi le calze senza romperle!>>
<< Bravo Aiba-chan!>>
<< Muovetevi!>> incalza Jun mettendosi le scarpe.
<< Jun?>> lo chiama Nino e quello alza lo sguardo sull'amico << non dimenticarti il manganello...>>
<< Ma si tranquillo...>>
<< Intendevo quello di Sho...>> ridacchia compiaciuto.
<< Nino! Satoshi digli qualcosa tu per favore!>>
<< Dai Kazu smettila...>> lo rimprovera Satoshi << lo sa già da solo di cosa deve occuparsi...>>> aggiunge prima di scoppiare a ridere seguito a ruota da Nino.
<< BASTA!>>
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
<< Due minuti!>> annuncia ancora il ragazzo dello staff.
<< Ok ci siamo quasi.... siete pronti?>> chiede Jun, unico già vestito e pronto, inforcando anche gli occhiali da sole.
<< Quasi!>> urla Masaki litigando con le fibbie degli stivaletti.
<< Porca vacca mi stringono...>> dice Satoshi infastidito
<< Cosa Toshi?>>
<< Le calze... credo siano di una taglia più piccola e per coprire anche il sedere le ho tirate un po' ma mi stringono le palle...>>
<< Satoshi non ti ci mettere pure tu!>>
<< Ehi senti Jun! Tu hai voluto vestirti da uomo per cui se ora mi lamento che ho le palle strizzate qui dentro taci!>> brontola Satoshi.
<< Toshi mi aiuti a infilare la camicia nella gonna?>> lo provoca Nino e il Riida si avvicina a lui infilando la mano sotto alla gonna palpandogli generosamente il sedere.
<< Così Kazu?>> gli sussurra all'orecchio.
<< Oh ma per favore!>> urla Jun completamente fuori di testa.
Sposta Satoshi e infila lui la camicia nella gonna di Nino e gli lancia la giacchetta blu, poi passa a Masaki e gli tira giù la gonna arrotolata sui fianchi coprendolo e infine al Riida mette in testa il cappello.
Soddisfatto li guarda tutti e tre pronti.
<< Siete delle gran gnocche!>> commenta facendo arrossire inaspettatamente Nino per il complimento << ora andiamo e facciamo del nostro meglio!>>
<< Hai!>> rispondono i tre in coro mettendosi sull'attenti prima di correre tutti insieme dietro le quinte del palco, dietro le porte scorrevoli che danno fuori in attesa di entrare in scena.
Jun è inaspettatamente nervoso e continua a sistemarsi l'abito.
Tutto deve andare al meglio.
Sho è la fuori da solo e sta parlando ma lui non riesce bene a capire che stia dicendo, è troppo concentrato a calmarsi.
<< Kazu...>> sente dire a Satoshi vicino a lui.
<< Volete smetterla?! Mettetevi in posizione!>>
<< Quale ti piacerebbe vedere Jun?>> ridacchia Nino.
<< Nino!>>
<< Ok ok ho capito... ansia da prestazione... unito al fatto che io sono molto più sexy di te e Sho-kun guarderà me...>>

Sho stava parlando ininterrottamente da cinque minuti.
Perché quei quattro lo avevano lasciato da solo così a lungo? Non era nella scaletta! Avrebbero dovuto venir fuori prima Aiba, poi Jun, Nino e infine Satoshi... c'era una scenetta studiata! E ora invece è lì da solo a parlare di qualunque cazzata gli passi per la testa per intrattenere i fan. Il fatto di non avere Jun sul palco lo sta infastidendo ma dopo il suo solo forse è un bene che non ci sia... Nel momento in cui Jun aveva iniziato a muovere il suo corpo sensualmente Sho aveva dovuto reprimere il desiderio di salire sul palco e rapirlo, coprendo il tutto con i piumosi ventagli del suo di solo. Voleva saltargli addosso al più presto, lontano da occhi indiscreti o magari farlo bellamente davanti agli occhi di tutti che avevano pagato per vederli ballare, cantare e sparare cazzata... in fondo anche quello sarebbe stato uno show assai gradito. A lui sicuramente...e dopo gli acuti di Ohno il pubblico avrebbe assistito di persona agli urli di piacere di Jun, altrettanto orgasmici.
Ma l'idea che tutte quelle persone avrebbero visto tutto del suo Jun lo manda in bestia.

Gli amici servono a questo - Eita/Jun

Date: 2012-03-13 09:33 pm (UTC)
From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com
Fanfiction richiesta da: vampiretta87
Titolo: Gli amici servono a questo
Pairing: Eita/Jun
Rating: Pg 13
Disclaimers: non possiedo niente!
Note: bene! la tanto attesa Eita/Jun. Spero davvero che ti piaccia ila, davvero! ahah ma se non ti piacerà puoi anche dirmelo! ovviamente c'è del subdolissimo sakumoto <3

Era buio.
Avevamo le riprese in esterna quella notte e mi ero rifugiato sul retro degli studi per fumarmi una sigaretta in pace, prima di cominciare.
Fumare non era proprio la cosa migliore da fare, considerato che avrei dovuto correre, correre e correre per tutto il tempo. Nell’ultimo mese non avevo fatto altro che correre! ma non erano i poliziotti quelli che correvano sempre? Io interpretavo un investigatore privato, non era necessario che corressi così tanto!
Mi lasciai andare con la schiena contro il muro, stringendomi nell’enorme piumino che lo staff mi aveva dato per ripararmi dal gelo e proteggere i costumi di scena.
Il cielo, sereno, rendeva quella serata di fine febbraio ancora più fredda.
Presi un’altra boccata, poi sentii il telefono vibrarmi nella tasca.
“enorme …” mormorai guardando la foto del Riida con in braccio un tonno.
-vieni da me a mangiarlo? gli altri sono già qui …- c’era scritto nel messaggio.
Sorrisi, poi sospirai tornando serio.
Oh-chan si che sapeva come godersi un giorno libero. Si era alzato sicuramente prestissimo per andare a pesca, nonostante le temperature rigide di quel periodo, e adesso si godeva i frutti della sua uscita in barca.
Risposi velocemente alla sua mail, spiegandogli dove fossi e ricordandogli che stavo lavorando.
Non feci in tempo a spegnerlo che arrivò un’altra mail.
-copriti … e non prendere freddo. Buon lavoro!-
Sbuffai mandando mentalmente a quel paese il mittente e pregando che si strozzasse con il tonno del Riida. “lasciami in pace … non sei mia madre, idiota … quando lo capirai …” mormorai, a nessuno in particolare visto che ero solo … o almeno così credevo.
“c’è qualcuno che ti fa arrabbiare?”
Mi voltai.
Eita mi guardava, curioso, poggiato alla parete opposta.
“da quanto tempo sei qui?” chiesi mettendo via il cellulare.
“da abbastanza tempo per capire che hai dei pensieri per la testa …”
“uhm … perspicace …”
Scoppiò a ridermi in faccia.
“che hai da ridere?” chiesi scocciato “e smettila di fissarmi … sono giorni che non fai altro …”

Re: Gli amici servono a questo - Eita/Jun

Date: 2012-03-13 09:34 pm (UTC)
From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com
Era vero.
Mi fissava … da giorni.
Non faceva altro che fissarmi.
Quando ero seduto davanti allo specchio per il trucco, quando mi rifugiavo in un angolo per ripassare le mie battute tra una pausa e l’altra.
Eita ed io eravamo buoni amici e sul set avevamo un ottimo feeling, perciò all’inizio pensai che fosse un mio problema … ero convinto di vedere cose che non esistevano.
Ma poi, con il passare delle settimane, era diventato tutto più evidente e io iniziavo a non capirci niente. C’era già qualcuno nella mia testa che continuava a non darmi tregua, non avevo la volontà di mettermi a pensare anche a quello che passava nella testa di Eita.
“io non ti fisso …” rispose avvicinandosi e mettendosi di fronte.
Era più alto di me e dovetti sollevare lo sguardo per continuare a guardarlo in viso.
“e invece sono giorni che mi fissi … hai qualche problema?”
Ma che stava facendo? Perché si comportava così? e perché iniziavo a sentire caldo?
“è una ragazza?”
“eh?”
“è una ragazza che ti fa stare così?”
“non c’è nessuna ragazza …” risposi distogliendo lo sguardo. Iniziavo a sentirmi a disagio.
“allora un ragazzo?”
Pensai alla mail di prima e sbuffai più forte.
“non ti riguarda …” risposi prendendo un’ultima, lunga boccata dalla sigaretta. Sentivo il fumo bruciarmi nella gola.
“oh ma andiamo! Oyzumi-san può farti queste domande davanti ai giornalisti e io no? sei pure arrossito mentre provavi a cavarti fuori da quell’impiccio …”
Fece un altro passo verso di me e d’istinto indietreggiai, ma nel farlo sbattei di nuovo contro il muro.
“sei carino quando arrossisci … Matsujun”
“si può sapere cosa vuoi?” sbottai infastidito “non parli mai, stasera che ti prende?”
Non mi piaceva essere messo in quel genere di situazione, non mi piaceva che altri prendessero il controllo su di me e sulle mie azioni. Ma lui …
“me l’avevano detto …” mormorò sfiorandomi una guancia con le dita.
Mi bloccai, il viso in fiamme. Per qualche ragione sconosciuta non riuscivo a staccare gli occhi dai suoi. “me l’avevano detto ma non ho voluto dare ascolto a quelle parole … ”
“che dici …”
“tutti si innamorano di Matsujun …”
“eh? Mi prendi in giro? Che diavolo stai dicendo?”

Re: Trova il nome! - Sakumoto

From: [identity profile] gloriaseable.livejournal.com - Date: 2012-03-14 06:19 pm (UTC) - Expand

Re: Trova il nome! - Sakumoto

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-03-14 07:34 pm (UTC) - Expand

Re: Trova il nome! - Sakumoto

From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com - Date: 2012-03-14 08:36 pm (UTC) - Expand

Re: Trova il nome! - Sakumoto

From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com - Date: 2012-03-15 04:32 pm (UTC) - Expand

Re: Trova il nome! - Sakumoto

From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com - Date: 2012-03-16 02:59 pm (UTC) - Expand

Re: Trova il nome! - Sakumoto

From: [identity profile] ioooooo.livejournal.com - Date: 2012-05-09 11:24 pm (UTC) - Expand

Mercoledì (Kamahen?)

Date: 2012-03-15 02:36 pm (UTC)
From: [identity profile] gkj.livejournal.com

Fanfiction richiesta da: Harin91
Titolo: Mercoledì (Kamahen?)
Paring: Yokohina
Rating: Questa puoi farla leggere anche a tua nonna G
Disclaimers: Qualsiasi riferimento a nomi, luoghi e fatti realmente esistente è puramente casuale. O se non lo è, è solo per omaggio ai diretti interessati, senza nessuna intenzione di offendere nessuno o guadagnare alle sue spalle ^^''
Note dell'autrice: A parte alcune frasi troppo complicate per essere sue (troppo complicate per essere di chiunque tranne mie, perdonatemi u_u), del resto incolpo di tutto Yoko. E' comunque stato divertente cercare di entrare nella sua testa, e per questo ringrazio Harin <3. Ovviamente non sono soddisfatta del risultato (-_-), ma spero che la mia OP (e chiunque abbia voglia di perdere tempo su 'sta roba) si diverta a leggerla.

Giovedì, ore 8.30
Nonostante il fastidio pulsante che sembrava esplodergli nella testa, la sensazione di restare rannicchiato al calduccio delle coperte era più che piacevole. Yoko si stiracchiò le spalle rigirandosi sul materasso. Se solo non fosse stato per tutta quella luce che filtrava nonostante le tende spesse, il momento sarebbe stato meraviglioso. Peccato, tutta quella luce... Luce!
Yoko si alzò di scatto e spalancò gli occhi. La sveglia non aveva suonato? No, ricordava in qualche modo di averla sentita e aver pensato di restare ancora un poco a riposare gli occhi prima di alzarsi. Quanto tempo era passato? Si girò a guardare la sveglia, e il movimento improvviso gli fece aumentare il mal di testa.
Yoko sapeva benissimo quanto la visibilità di due Kanjani in orario pomeridiano facesse bene al gruppo, e oltretutto il programma era piacevole e gli altri co-conduttori erano simpatici (anche se lui aveva il coraggio di frequentarli solo in presenza di Hina). Ma tutti i giovedì mattina, prima di uscire di casa, Yoko malediva l'aver accettato di condurre Hirunandesu. Non sarebbe stato poi un così gran sacrificio alzarsi presto una volta alla settimana, se una volta finito il programma gli avessero permesso di farsi un riposino. Invece no, ogni volta, giusto il tempo di salutare colleghi e staff, mangiare velocemente qualcosa insieme ad Hina, e poi subito, di corsa ai preparativi per il Recomen. Perchè la diretta è divertente: ma due dirette in un giorno sono decisamente troppo.
Per Hina era facile: abitando a una decina di minuti dagli studi televisivi non gli ci voleva nulla ad arrivare bello fresco e riposato alle prove. Ma per lui era diverso, ogni giovedì la corsa iniziava fin da quando metteva piede fuori dal letto per essere pronto prima dell'arrivo del manager e finiva quasi la mattina del giorno dopo, contando il dover tornare a casa, lavarsi e prepararsi per dormire.
Pensando questo Yoko, nonostante la vista ancora annebbiata dal processo di sveglia, si stava affrettando come poteva temendo ogni secondo il suono del citofono annunciargli l'arrivo del manager. E a parte qualche piccolo fallimento (come il calzino messo nella borsa per un motivo che la sua mente assonnata si rifiutava di cercare), forse ci stava anche quasi riuscendo. Riuscendo anche grazie alla decisione di rimandare la colazione a dopo l'arrivo agli studi, e a quella di mandare al diavolo la scelta dei vestiti e buttarsi le prime cose pescate dalla sua mano all'interno dell'armadio. Che poi tanto ci sono gli staff-san addetti ai costumi a trovare qualcosa di apprezzabile per essere trasmesso in TV (stava correggendo l'abbottonatura della camicia per la seconda volta quando gli venne in mente che però alla Bunka-Hoso ci sarebbe andato coi suoi vestiti... e che gli avrebbero fatto le foto per le riviste; ma alla fine lasciò vincere l'idea che tanto le foto sono in bianco e nero e speriamo che vengano sfuocate).

Re: Mercoledì (Kamahen?)

Date: 2012-03-15 02:38 pm (UTC)
From: [identity profile] gkj.livejournal.com
).
Aveva appena finito di rendersi quasi presentabile che alle sue orecchie arrivò il terribile “dlin-dlon” che segnava l'inizio di un altro pesante giovedì di lavoro.
E alla voce squillante del manager che gli dava il buongiorno, Yoko dovette mordersi le labbra per non rispondere con un “muori”.

Venerdì, ore 15.40
I lunghi capelli scorrevano lunghi e biondi tra le dita di Yoko. Il suo viso era bellissimo, ma lo sguardo di Yoko faticava a spostarsi dalle sue enormi tette. Chissà quanto avrebbe dovuto allargare la mano per strizzargliene per bene una? “Oh, Yoko, you soo kakkoii”. “For you, baby” Le rispose lui con tono sicuro e affascinante. Lei chiuse per un istante gli occhi che fino a quel momento lo avevano guardato con ammirazione; le sue labbra deliziosamente piegate erano segno che voleva essere baciata. Yoko si chinò verso di lei, ma lei lo colpì con uno schiaffo sulla testa.
Yoko lentamente si guardò intorno. La voce sgraziata di Hina che gli urlava qualcosa del tipo “ti sembra il caso di addormentarti sul tavolo del camerino!” unita ad altre cinque risate gli trapanavano la testa.
Dannazione. Tutta colpa dell'intenso programma di lavoro del giovedì: un giorno non era sufficiente per recuperare tutto il sonno e la stanchezza accumulati.

Lunedì, ore 18.20
Mentre tutti si scambiavano i saluti e i ringraziamenti per il lavoro della giornata, finalmente concluso, Yoko continuava a fissare il manager con occhi imploranti. Aveva parlato con lui della sua idea durante la pausa pranzo, e alla fine non solo era riuscito a farsi appoggiare l'iniziativa, ma lo aveva pure così tanto stressato e minacciato da far accettare al poveretto di essere lui a chiedere la cosa all'interessato.
Il manager gli fece un cenno con la testa, e Yoko, contento in cuor suo, ma pur sempre terrorizzato dal possibile esito della richiesta, lo seguì mentre si avvicinava ad Hina.
-Murakami-san...- Chiamò il manager. Yoko gli si mise dietro quasi a farsene scudo.
-Ah, si?- Rispose Hina, pronto ad una richiesta o un avviso che avesse a che fare col lavoro. Professionale come sempre.
-Avremmo un favore da chiederti...- E mentre il manager parlava, Yoko sentì lo sguardo di Hina spostarsi verso di lui e farsi dubbioso.- E' una questione degli orari di Hirunandesu...
-Vogliono cambiare orario? Gli ascolti per caso non vanno bene?
-No, no... gli ascolti vanno benissimo, nessuno vuole cambiare fascia oraria... Si tratta... dei tempi per gli spostamenti... Arrivare entrambi in orario alle prove del mattino a volte risulta problematico, e...
Yoko lesse benissimo sul viso di Hina prima stupore, poi auto-interrogazione e alla fine...
-Non ci starai pensando sul serio, imbecille!- E queste parole Hina le stava sicuramente rivolgendo a lui e non al manager.
-Io al mattino ho bisogno di dormire...- Si lamentò Yoko.
-Tu hai bisogno di dormire la sera, invece di stare fino a tardi sui videogiochi.
-Ultimamente non sto neanche più giocando!- Ribattè Yoko, stringendo i pugni e a voce forse più alta del dovuto. Ma l'e-mail di Tsutomu “Fratellone, io sono al quinto livello, tu dove sei?” gli bruciava ancora.
Come in quel film americano coi computer e con la gente coi cappotti di pelle, il manager si piegò sulla schiena per evitare il braccio di Hina, che magistralmente come sempre atterrò con forza sulla testa di Yoko.

Re: Mercoledì (Kamahen?)

From: [identity profile] gkj.livejournal.com - Date: 2012-03-15 02:41 pm (UTC) - Expand

Re: Mercoledì (Kamahen?)

From: [identity profile] gkj.livejournal.com - Date: 2012-03-15 02:43 pm (UTC) - Expand

Re: Mercoledì (Kamahen?)

From: [identity profile] gkj.livejournal.com - Date: 2012-03-15 02:48 pm (UTC) - Expand

Re: Mercoledì (Kamahen?)

From: [identity profile] gkj.livejournal.com - Date: 2012-03-15 02:50 pm (UTC) - Expand

Re: Mercoledì (Kamahen?)

From: [identity profile] gkj.livejournal.com - Date: 2012-03-15 02:52 pm (UTC) - Expand

Re: Mercoledì (Kamahen?)

From: [identity profile] gkj.livejournal.com - Date: 2012-03-15 02:54 pm (UTC) - Expand

Re: Mercoledì (Kamahen?)

From: [identity profile] gkj.livejournal.com - Date: 2012-03-15 02:56 pm (UTC) - Expand

...

From: [identity profile] gkj.livejournal.com - Date: 2012-03-15 02:57 pm (UTC) - Expand

...

From: [identity profile] gkj.livejournal.com - Date: 2012-03-15 02:58 pm (UTC) - Expand

...

From: [identity profile] yukari85.livejournal.com - Date: 2012-03-15 08:16 pm (UTC) - Expand

...

From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com - Date: 2012-03-16 02:56 pm (UTC) - Expand

...

From: [identity profile] rosa-elefante.livejournal.com - Date: 2012-03-17 12:17 pm (UTC) - Expand

Viaggio in camper (sakumoto/ohmiya)

Date: 2012-03-19 09:46 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Fanfiction richiesta da: vampiretta87
Titolo: Viaggio in camper ( w i titoli profondi)
Pairing: Sakumoto/Ohmiya
Rating: PG-15
Disclaimers: Nessuno mi appartiene, nemmeno il camper ma i vecchini si XD
Note: ok dopo questa schifezza non mi parlerai più già me lo sento. Non credo affatto di aver scritto come tu volevi ç__ç

<< Nella vecchia fattoria ia ia oh! Quante bestie ha Shimura Ken ia ia oh! C'è il porco... Sho, Sho, Sho. C'è la vacca... Jun, Jun, Jun. C'è il tonno... Toshi, To...to...Toshi. C'è la iena...Nino, Ni...ni Nino...>>
<< C'è il cretino... Aiba, A...a...Aiba...>>
<< Che animale è il cretino?>> chiede Masaki smettendo di cantare.
<< Guarda la strada idiota!>> gli urla Jun giallo in faccia come un personaggio dei Simpson.
Alla fine ce l'hanno fatta. Avevano così pressato il vecchio Johnny per avere un po' di vacanza nell'estate che alla fine quello aveva ceduto e gli ha dato il suo permesso.
Jun aveva assicurato che non sarebbe andato a farsi il botulino, Satoshi che non sarebbe tornato ancora più scuro di quello che già era, Masaki che sarebbe tornato con tutti gli arti attaccati al corpo, Nino che non avrebbe sedotto qualunque essere femminile e Sho... beh Johnny gli ha chiesto di badare all'intera combricola non tanto per una vera fiducia nei confronti del ragazzo ma più semplicemente perché sa quanto questo sia fifone e terrorizzato all'idea di far scoppiare qualche scandalo.
Così alla fine, avevano noleggiato un camper, ovviamente di lusso se no Jun non andava ed erano partiti all'avventura senza una meta precisa.
<< Masa davvero... non posso guidare io?>> chiede Sho seduto al posto del passeggero vicino al ragazzo che, per l'occasione, si è improvvisato autista con tanto di cappellino comprato apposta.
<< E come potete vedere alla vostra destra quei bellissimi fiori di campo appena sbocciati...>>
<< Ma siamo in autostrada deficiente! Ci sono solo auto ovunque e tonnellate di cemento!>> dice Nino che sta giocando con la play station da viaggio che si è fatto appositamente comprare da Satoshi, attaccata alla televisione.
<< Tu devi proprio portarti dietro quell'aggeggio infernale anche in vacanza Nino? Potresti essere di compagnia!>> borbotta Sho.
<< Jun! Sho ammicca a tutte le donne che sorpassiamo....>> dice al ragazzo che di alza dalla poltroncina e va verso Sho tirandogli le orecchie.
<< Che cosa fai Sho?>>
<< Io nulla! Non gli credere sempre! Io guardo solo te!>>
<< CUUUUUUUUUUUUUURVAAAAAAAAAAAAA>> annuncia Masaki girando completamente il volante e tutti sballottano in giro e Jun finisce addosso a Sho.
<< Ciao amore. Atterraggio morbido?>> gli sorride facendolo sedere meglio sulle sua ginocchia.
<< No affatto...>> brontola Jun in risposta << e mollami...>>
<< Sei ancora arrabbiato con me per via delle valigie?>> chiede Sho accarezzandogli i capelli.
<< Certo! Mi hai impedito di portarmi dietro i miei effetti personali! Questa si chiama violenza Sho!>>
<< No amore... si chiama buon senso. Non ti servivano venti valigie per questa vacanza. Due sono anche troppe... Non staremo via anni.>>
<< Ma c'era solo l'indispensabile!>> si difende Jun.
<< Jun...>> sospira Sho << tre valigie solo di piumini d'oca in estate sono inutili come le quattro valigie piene di cappelli! Sono solo un ingombro già se si viaggia da soli figurati in cinque! E' un camper extra lusso ok ma non extra allungabile...>>
<< Credo che la signorina vorrebbe qualcosa di te extra allungabile Sakurai...>> ridacchia Nino con la testa appoggiata alla spalla di Satoshi che ronfa.
<< Nino smettila!>>
<< Effettivamente...>> ammette Jun.
<< Jun!>>
<< Io volevo le mie cose!>> continua a lamentarsi Jun tra le braccia di Sho che, stufo dei suoi capricci, gli afferra il viso e lo bacia prepotentemente sulle labbra.
<< Giochi sempre sporco...>> dice Jun appena si staccano per riprendere fiato.

Re: Viaggio in camper (sakumoto/ohmiya)

Date: 2012-03-19 09:47 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
<< So quanto ami i miei baci a sorpresa...>> sorride Sho pronto a dargliene un altro, quando Masaki fa un'altra brusca manovra e poi si frena di colpo, fermandosi in una sosta d'emergenza.
<< Masa insomma vuoi accopparci tutti?!>>
<< Scendete tutti!>> ordina Masaki scendendo per primo e gli altri quattro lo seguono perplessi.
<< Stai male nonostante guidi tu?>> chiede Nino quando sono tutti a terra, nascosti dietro al camper per non farsi riconoscere.
<< Oh-chan fa finta di urinare!>> dice Masaki al ragazzo che senza batter ciglio si apre la patta dei pantaloni e si volta.
<< Toshi!>>
<< Veniamo a noi!>> dice Masaki << abbiamo faticato tanto per ottenere questa vacanza noi cinque insieme! Noi che siamo amici! Tutti e cinque! So che voi siete due coppie e sono la persona più felice al mondo sapendo quanto vi amiate ma questa non è una vacanza per coppiette ma tra amici! Quindi da ora fino al nostro ritorno a Tokyo, vi è proibito fare sesso!>> conclude.
<< COSA?!>>
<< Masa l'ho fatta tutta devo continuare a fingere?>> chiede Satoshi ricomponendosi.
<< Jun-chan inquacciati come una donna e fai pipì!>> esclama Masaki ricevendo uno scappellotto da Jun.
<< Non puoi impedirci di fare sesso!>> sbraita Nino inviperito << stai scherzando spero!>>
<< Tu allunga le mani su Oh-chan e poi vediamo se scherzo.>>
<< Io sono d'accordo con Masa...>> acconsente Jun sbalordendo Sho e Nino << Ha ragione è una gita di gruppo e poi non è giusto nei suoi confronti. Ultimamente lui ha visto poco Toma per via del lavoro e a causa del nuovo film non è potuto venire con noi...>>
<< Non è che perché lui non scopa dai tempi del Big Bang noi dobbiamo sacrificarci per lui!>> abbaia Nino.
<< Jun non puoi essere d'accordo...>> prova a dire Sho ma quello lo guarda storto e il ragazzo capisce che il suo amore non vuole repliche a riguardo << crudele!>> gli urla salendo sul camper arrabbiato.
<< Beh io e Toshi non ci stiamo!>> afferma Nino deciso.
<< Invece Toshi non ci sta per niente. Io sono d'accordo con l'idea di Aiba-chan.>> lo contraddice Satoshi.
<< Sei per caso impazzito?!>>
<< Affatto! Lo faccio per solidarietà nei confronti di Aiba-chan!>> afferma sorridendo all'amico e facendo infuriare Nino il doppio.
<< Bene allora... se però ti scoppiano i coglioni non venire a cercare me perché il mio culo sarà chiuso al pubblico!>> sbraita salendo anche lui sul camper.
<< Bel lavoro Masa...>> sussurra Jun all'amico << Sho me la paga per avermi obbligato a lasciare a casa le mie valigie...>>
<< Sono stato convincente Jun-chan?>>
<< Molto! Grazie Masa! E grazie anche a te Riida!>>
<< Figurati.. grazie a te Jun! Adoro quando Kazu va in astinenza forzata... io resisto sempre è lui quello che cede e corre da me implorando di toccarlo e baciarlo...>> ridacchia.
<< Sei sadico Satoshi...>>
<< Può essere...>> dice mentre anche loro risalgono sul camper andandosi a sedere sul divanetto mentre Sho rimette in moto il mezzo e si rimette in strada.
<< Guardali come se la ridono! Questa Jun me la paga. Ne sono sicuro aveva già in mente di vendicarsi per la storia delle valigie e grazie a quello scemo di Masa ha avuto l'occasione servita su un piatto d'argento!>> borbotta Sho osservando i tre dallo specchietto che ridacchiano.
<< Vendetta...>> sibila Nino seduto al suo fianco << vendetta... pagheranno per avermi impedito di fare sesso... li faremo impazzire! Sei con me Sho?>> chiede al ragazzo che accetta subito.
Sta ormai calando la sera e ormai è praticamente tutto il giorno che sono in viaggio.
Arrivano in una zona campestre deserta adiacente a un piccolo bosco e si fermano lì.
<< A furia di star seduto ho male al sedere!>> dice Nino stiracchiandosi mentre scendono tutti a prendere una boccata d'aria.

O per Vendetta!

Date: 2012-03-20 08:51 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
Ok è una schifezza, ciò provato e non è facile scrivere ste cose, infatti ora andrò a scrivere che non me ne dovete chiedere più XD
Il titolo considerando che sei tu, e che usi sempre titoli di film per le fict, in tuo onore faccio altrettanto storpiando il titolo XDDDD

Fanfiction richiesta da: bettysh
Titolo: O per Vendetta
Pairing: arashixarashi
Rating: NC-17 , PWP
Disclaimers: Non sono di mia proprietà, non so se si divertono veramente a fare queste cose e sinceramente sono affari loro. La colpa di questa fict è tutta di betty che me l'ha chiesta per ogni lamentela rivolgersi a lei U____U, per ogni commento positivo rivolgersi a me XD.

-Nino la deve smettere con questi scherzi quando siamo in diretta!- protestò Jun entrando nel camerino furioso. Nino ne aveva fatta un altra delle sue quella sera mettendo in imbarazzo la metà di loro davanti a mezza popolazione giapponese.
-Non si rende conto di esagerare delle volte- disse Sho cercando di essere diplomatico.
-No se ne rende conto eccome- rispose tranquillo Satoshi, -Lo fa apposta perchè si diverte-
-Perchè non gliela facciamo pagare?- propose Aiba sorprendendo gli altri.
-In che senso?- chiese Sho.
-Facciamogli un bello scherzo noi!-
-Io ci sto!- rispose subito Jun.
-Ragazzi ma che senso ha! Ci abbassiamo ai suoi livelli così!- protestò Sho.
-Anche io sono d'accordo- disse Riida e se era d'accordo lui...
-Vabbè fate come vi pare, facciamolo- si rassegnò sconsolato, un istante dopo anche Nino entrò nel camerino.
-Bella registrazione vero ragazzi?- li prese in giro ridacchiando.
Jun aveva una vena che gli pulsava sulla fronte e voleva ucciderlo, ma Sho lo teneva per un braccio.
-Nino sei libero domani sera?- chiese Aiba sapendo perfettamente già che il ragazzo era libero, infatti per il giorno seguente tutti avrebbero finito presto con i propri lavori.
-Si, perchè?- chiese.
-Possiamo venire tutti da te per una sera di bevute e chiacchiere?- chiese ancora l'altro con tranquillità.
-Guardate che il mio frigo è vuoto e non ho intenzione di fare la spesa- rispose irremovibile.
-Non ti preoccupare portiamo tutto noi, vero ragazzi?-
Gli altri annuirono, non ancora certi di cosa avesse in mente Masaki.
-Ok, allora si può fare- decretò.
-Per le 9 da te va bene?- chiese ancora Aiba, l'altro annuì semplicemente.

La giornata seguente passò e gli altri ancora non avevano idea di cosa avesse in mente Masaki, non riuscirono in nessun modo a cavagli nulla di bocca in nessun modo. Così si trovarono a casa di Nino a bere birra senza ancora sapere in cosa consisteva il piano. Stavano chiacchierando tranquilli quando all'improvviso Aiba lascio il telecomando della Wii e si alzò dal tappeto.
-Ma sei cretino! Non abbiamo finito la partita!- si lamentò Nino.
-Devo andare in bagno, torno subito- disse, -Jun potresti venire con me?- chiese poi all'altro seduto sul divano.
-Che te lo deve tenere?- lo prese in giro Nino approfittando subito dell'occasione.
-Sai com'è è grosso- rispose Aiba spiazzando gl'altri e sorprendendo persino Nino della prontezza della sua risposta.
Poco dopo Masaki fece entrare con se Jun nel bagno e si chiuse la porta alle spalle.
-Masa si può sapere quale diamine è il tuo piano?- chiese Jun.
-Jun so che ora ti arrabbierai, ma tu sei l'unico che può convincere tutti mettendoli sul fatto compiuto, sopratutto Sho, quindi se io convinco te è fatta, quindi...-
-Vieni al dunque perchè mi sto già innervosendo!- replicò acidamente Jun.
-La mia idea è...-
-E'?- lo incitò Jun.
-...fare un orgia a casa sua-
-COSAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!??????????-
-Sssssssssssssssshhhhhhhhhhhhh- disse mettendogli una mano sulla bocca.

-Forse Jun si è spaventato, è una femminuccia non ne avrà mai visto uno- rise Nino.
-Se Jun ti sente ti uccide- rispose Satoshi serio.

Re: O per Vendetta!

Date: 2012-03-20 08:52 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
-Tu ti sei bevuto il cervello hai capito?! Ma io dico cosa ti passa per la testa? Ma dimmi sei per caso caduto da un posto parecchio alto quando eri bambino per diventare così scemo?- protestò Jun abbassando la voce.
-Jun dai ti prego!- lo supplicò Aiba.
-Ma anche no!- ribattè Jun.
-Dai ti prego! Non se lo aspetta! Potremo metterlo in imbarazzo come lui ha sempre messo noi, anzi molto di più-
-No!-
-Ci sono già state delle relazioni di questo genere tra di noi, qual'è il problema?- chiese Masaki.
-Non di gruppo, relazioni a due non orgie di gruppo!- protestò Jun.
-E cosa cambia scusa? Siamo tra di noi comunque- ribattè Masaki.
-Cambia e basta!-
-Ok Jun, va bene, non vuoi farlo non lo fare, vorrà dire che dovrai pensare a qualcosa in fretta, io non ho altre idee- disse Masaki, poi uscì dal bagno lasciandolo lì.
"Che razza di idea ha avuto!?" pensò Jun seguendolo un attimo dopo e tornando poi a sedersi vicino a Sho.
-Jun cos'era quell'urlo di prima?- domandò Sho.
-Niente, lascia stare- disse e lanciò uno sguardo di disappunto a Masaki.
Bevverò ancora e Jun più di quanto volesse probabilmente perchè ora si sentiva accaldato e gli girava la testa, anche Satoshi sembrava brillo ed aveva le guance rosse per l'alcol, non da meno era Masaki ovviamente, ma sembrava sempre arrabbiato con lui e se i loro sguardi si incontravano distoglieva lo sguardo.
-Jun...- gli disse Sho d'un tratto all'orecchio facendolo sussultare.
-Scusa ti ho spaventato- disse subito accorgendosi del salto fatto dall'altro.
-Cosa c'è?- chiese Jun mentre si slacciava alcuni bottoni della camicia per via del caldo.
-Dopo... posso restare da te?- gli chiese sottovoce.
Sembrava che quella sera tutti lo stessero provocando ora ci si metteva anche Sho, lo scherzo lo stavano facendo davvero a Nino o stavano cercando di farlo a lui? Erano forse tutti d'accordo e l'unico che non sapeva nulla era lui? Cercò lo sguardo di Aiba poi si alzò di scatto lo prese per la maglia e lo trascinò in cucina.
-Sia chiaro mi devi un favore! E mai più dico MAI sarai tu la mente di una cosa del genere!- sibilò.
-Ricevuto!- esultò Masaki, poi Jun lo lasciò andare e lo precedette in salone.
Jun si risedette accanto a Sho e Aiba tornò a sedersi sul tappeto.
-Jun che ti prende stasera? E poi lo scherzo...- provò a chiedere Sho, ma Jun lo interruppe baciandolo e infilandogli la lingua in bocca con avidità.
-Ma sei impazzito?- chiese Sho un secondo dopo sussurrando, controllando se gl'altri si fossero accorti di nulla, Masaki li guardava ma non aveva detto nulla e la sua espressione era tranquilla, poi si mosse verso Satoshi che gli stava accanto e gli sussurrò qualcosa all'orecchio.
-Sho questo è lo scherzo, faremo sesso qui per mettere in imbarazzo Nino- disse Jun.
-Ma che razza di idea eh?!- replicò piano.
-Un idea di Aiba, cosa ti potevi aspettare- rispose.
-Ma è assur...- ma fu interrotto di nuovo dalla bocca di Jun.
-Sho assecondami e basta!- ordinò per poi baciarlo di nuovo, facendolo poi distendere sul divano e mettendosi sopra di lui. Un secondo dopo anche Aiba fu accanto al divano, Jun si staccò da Sho e rimanendo seduto su di lui si tirò su, le labbra di Jun furono immediatamente sostituite da quelle di Masaki, mentre Satoshi si alzò lasciando il telecomando e si avvicinò a Jun per baciarlo.
-Ehi! Toshi!!! Dobbiamo fini...- Nino si girò e rimase paralizzato a guardare la scena, -Che state facendo questa è casa mia!- protestò alzandosi in piedi. Ma gl'altri lo ignorarono, Jun continuava a farsi baciare da Satoshi mentre mentre gli sbottonava la camicia.

Re: O per Vendetta!

From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com - Date: 2012-03-20 08:53 pm (UTC) - Expand

Re: O per Vendetta!

From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com - Date: 2012-03-20 08:54 pm (UTC) - Expand

Re: O per Vendetta!

From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com - Date: 2012-03-20 08:55 pm (UTC) - Expand

Re: O per Vendetta!

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-03-20 09:37 pm (UTC) - Expand

Re: O per Vendetta!

From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com - Date: 2012-03-20 10:12 pm (UTC) - Expand

Re: O per Vendetta!

From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com - Date: 2012-03-21 07:41 am (UTC) - Expand

Re: O per Vendetta!

From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com - Date: 2012-03-21 10:00 am (UTC) - Expand

Re: O per Vendetta!

From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com - Date: 2012-03-21 12:21 pm (UTC) - Expand

Re: O per Vendetta!

From: [identity profile] daria-91.livejournal.com - Date: 2012-03-24 04:49 pm (UTC) - Expand

Re: O per Vendetta!

From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com - Date: 2012-03-24 04:56 pm (UTC) - Expand

Re: O per Vendetta!

From: [identity profile] gloriaseable.livejournal.com - Date: 2012-03-20 09:20 pm (UTC) - Expand

Re: O per Vendetta!

From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com - Date: 2012-03-20 10:06 pm (UTC) - Expand

Re: O per Vendetta!

From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com - Date: 2012-03-21 01:16 pm (UTC) - Expand

Re: O per Vendetta!

From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com - Date: 2012-03-21 01:17 pm (UTC) - Expand

Il vero volto di Matsumoto Jun

Date: 2012-03-21 05:49 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Fanfiction richiesta da: daria91
Titolo: Il vero volto di Matsumoto Jun
Pairing: Sakumoto
Rating: PG-15
Disclaimers: Nessuno mi appartiene... a parte l'incantesimo citato nell'epilogo
Note: Mi dissocio completamente dal tema della storia! u___u l'ho scritta per la mia adorata sorellina Mèimei che amo tanto ma Jun profuma di rose e certe cose non le fa! per cui mi aspetto, per questo sforzo enorme, una valanga di coccole da parte tua!!!!!! *___*

Ancora mi stupisco di quanto amo guardare questo ragazzo accanto a me. Eppure ogni volta che lo guardo, c'è un'espressione, una sfumatura del suo viso che mi imbambolo ad ammirarlo per quelle che sembrano ore.
La mia creatura perfetta che è più umana e imperfetta di quanto pensassi...
1999. Hawaii.
Appena dopo il nostro inaspettato debutto, ci permisero di restare un week-end da soli nell'albergo, a spese del caro Johnny Kitagawa e ce la spassavamo stando in spiaggia tutti insieme o a fare gli sciocchi a patto di non creare problemi.
Era la sera prima del nostro ritorno in Giappone.
<< Cavoli ci ha fatto debuttare dal nulla quel vecchio!>> esclamò un mini Ninomiya Kazunari di appena 16 anni, non che ora sia tanto più grande, che già allora aveva la lingua tagliente come adesso...anzi forse all'epoca aveva ancora un minimo sprazzo di timidezza adolescenziale che ha perso.
<< Ninomiya-kun!>> lo riprese un Ohno Satoshi 19nne che allora lo chiamava con tutto il cognome con tanto di Kun << Se Kitagawa-san ti sente...>>
<< Che ci spia anche quando siamo da soli? E' proprio un vecchio porco!>>
<< Aiba-kun dov'è?>> chiesi continuando a studiare i miei appunti scolastici.
<< Era al telefono con la mammina...>>
Poco dopo bussarono alla porta della stanza che dividevamo io e Satoshi.
<< Avanti!>> dissi e la porta si aprì.
<< Aloha!>> salutò Masaki con l'inseparabile peluche di cane nero, ma tutti restammo stupiti di vedere dietro di lui Jun.
Il più piccolo del gruppo.
Ormai eravamo diventati un gruppo e ci dovevamoabituarci all'idea di essere in cinque, ma anche se Nino e Masaki erano sempre insieme a Jun anche da Juniors, lui era sempre un po' recidivo a stare con gli altri. Più che altro criticava sempre tutte le idee sceme che venivano in mente a turno a Masaki e Nino e non partecipava quasi mai. La sera stava in camera sua, era l'unico a stare in una singola anche se era il più piccolo.
Io, devo essere sincero, lo trovavo un po' irritante.
Mi era sempre dietro come un cagnolino... Sho-kun di qui, Sho-kun di la...No che mi dispiacesse essere un esempio per lui però la cosa mi metteva a disagio.
Allo stesso tempo però, lo trovavo appiccicoso e tremendamente carino.
Mi ricordava un pulcino spennacchiato che ha perso la mamma e aveva trovato in me una sorta di mamma chioccia.
Entrò e salutò tutti e quando mi vide, spintonò Masaki per farsi largo e correre a sedersi vicino a me.
<< Sho-kun! Konbanwa!>> disse adorante.
<< Ciao MatsuJun...>>
<< Perché lo hai portato?>> chiese Nino ad Aiba che si sedette tra me e lui << lo sai che farà storie come suo solito!>>
<< Ma dai Nino-chan! E' un nostro amico e ora siamo diventati un gruppo! D'ora in poi lavoreremo fianco a fianco e Jun-chan è tanto dolce!>>
Neanche mi preoccupai di dire ai due di parlare più piano. Jun non li ascoltava mi stava raccontando qualcosa che gli era successa poco prima ma a cui neanche davo ascolto.
All'epoca era ciaciarone quasi più di Masaki ma col passare degli anni diventò più silenzioso anche a causa di quello che successe tra noi...
<< Bene visto che ci siamo tutti...>> disse Nino per attirare l'attenzione generale << ecco con cosa ci divertiremo stasera!>> esclamò posando per terra, al centro del cerchio formato da noi cinque, una borsa della spesa da cui spuntavano delle bottiglie di bibite gassate.
<< Ci roviniamo lo stomaco e i denti con queste?>> chiese innocentemente Jun e Nino sbuffò.

Re: Il vero volto di Matsumoto Jun

Date: 2012-03-21 05:50 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
< No... facciamo una gara di rutti!>>
Credetti di veder scappare Jun a gambe levate dopo aver sentito le parole di Nino.
Insomma eravamo tutti ragazzi ma lui non ce lo vedevo proprio fare certe cose.
Anche Nino sembrava della mia stessa idea perché guardava Jun con aria trionfante in attesa di vederlo scappare via in lacrime.
<< Si vince qualcosa?>> chiese Jun inaspettatamente.
<< Beh...>> iniziò a dire Nino, evidentemente preso in contropiede << certamente! Chi fa il rutto migliore vince e può chiedere quello che vuole!>>
Jun non avrebbe mai partecipato. Ci avrei scommesso il.... il salvadanaio! Che avete pensato?!
<< Sho-kun tu partecipi?>> mi chiese Jun.
<< S...Si...>>
<< Giochiamo tutti! Yey!>> urlò Masaki lanciando in aria il suo adorato peluche.
<< Facciamo a gara a chi dorme di più?>> propose Satoshi assonnato anche se erano solo le 22:00 di sera.
<< Allora J? Partecipi?>> chiese Nino mentre ognuno prendeva una bottiglia.
<< Assolutamente si.>> rispose tranquillo aprendo la bottiglia e cominciando a bere.
<< Mi raccomando! Rutti sonori! Non ruttini da signorinelle! Capito J?>> disse Nino scolandosi la sua bottiglia di gazzosa.
<< Wuah! Mi farò la pipì addosso stanotte!>> frignò Masaki.
<< Ehi! Tu dormi in camera con me! Vedi di non fare schifezze!>> sbraitò Nino mentre Satoshi diede l'inizio ufficiale alla gara con un leggero rutto.
<< Ohno-kun sei scarso!>> lo prese in giro Nino.
Non sapevo bene perché ma non mi piaceva l'idea di fare una cosa del genere davanti a Jun. Dovevo essere un buon esempio per lui, non il suo guru di rutti...pensavo che fare una cosa del genere in sua presenza avrebbe comportato un suo allontanamento e la fine della sua adorazione, quasi reverenziale nei miei confronti.
Se solo la paura idiota di quella sera mi fosse restata invece di svanire negli anni lasciando posto a una strafottenza smisurata, forse io e Jun non avremmo litigato fino quasi a odiarci tempo dopo.
Anche Masaki emise un rutto più simile a un sbadiglio, così in gara eravamo rimasti solo Jun, Nino ed io.
Nino se la rideva compiaciuto. Dava già Jun per perdente e io temevo che avrebbe fatto qualcosa di spiacevole a Jun se vinceva lui la gara.
All'improvviso Jun aprì lentamente la sua adorabile boccuccia e ne uscì un rutto così potente che i capelli di Satoshi, che allora portava lunghi si drizzarono per la prima volta e i vetri della finestra della stanza tremarono come se vi fosse una tremenda scossa di terremoto.
Tutti lo guardammo allibiti.
<< Ma...>>
<< Ho vinto io!> esclamò Jun << Hai visto Sho-kun? Ho vinto io!>> disse facendomi il segno della vittoria.
<< B...bravissimo MatsuJun...>>
<< Allora il mio premio?>>

Re: Il vero volto di Matsumoto Jun

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-03-21 05:50 pm (UTC) - Expand

Re: Il vero volto di Matsumoto Jun

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-03-21 05:51 pm (UTC) - Expand

Re: Il vero volto di Matsumoto Jun

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-03-21 05:51 pm (UTC) - Expand

Re: Il vero volto di Matsumoto Jun

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-03-22 11:11 am (UTC) - Expand

...

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-03-22 11:28 am (UTC) - Expand

Re: Il vero volto di Matsumoto Jun

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-03-22 11:42 am (UTC) - Expand

Re: Il vero volto di Matsumoto Jun

From: [identity profile] daria-91.livejournal.com - Date: 2012-03-22 08:48 pm (UTC) - Expand

Re: Il vero volto di Matsumoto Jun

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-03-22 08:51 pm (UTC) - Expand

Re: Il vero volto di Matsumoto Jun

From: [identity profile] daria-91.livejournal.com - Date: 2012-03-22 08:55 pm (UTC) - Expand

...

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-03-22 09:38 pm (UTC) - Expand

Re: Il vero volto di Matsumoto Jun

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-03-23 11:02 am (UTC) - Expand

Re: Il vero volto di Matsumoto Jun

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-03-21 10:31 pm (UTC) - Expand

Per averti... (sakumoto)

Date: 2012-03-23 06:32 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Fanfiction richiesta da: gloriaseable
Titolo: Per averti...
Pairing: Sakumoto
Rating: PG-15
Disclaimers: Con mio grande dispiacere non mi appartengono ç__ç
Note: Posto anche questa richiesta. Spero di aver ben interpretato la trama richiesta per una volta e spero che piaccia. XD

Mi sembrava impossibile ma stava succedendo sul serio.
Io e mio padre eravamo in macchina e stavamo andando in un ristorante, dove lui mi avrebbe presentato la sua nuova compagna.
Mio padre...l'integerrimo professore universitario che dopo 35 anni di matrimonio, aveva abbandonato la famiglia per un'altra donna.
Per Mai e Shun era stato uno shock tremendo, non parlavano più con nostro padre ed io che ero il maggiore, io non riesco a odiarlo, dopotutto è mio padre.
Anche per quello ero la con lui, in macchina per andare a conoscere quella che agli occhi di tutti era la donna che aveva distrutto la mia famiglia.
Arrivati al locale un cameriere ci indicò un tavolo a cui era seduta una donna.
Era molto bella e mi stupii di vedere che non era una ragazzina come pensavo fosse, ma una donna adulta.
<< Sho, questa è Ryoko-san la mia...>> annunciò mio padre senza sapere come finire la frase. Di fatto era ancora sposato con mia madre, e non se la sentiva di chiamarla la sua amante nonostante tutto.
<< Piacere Ryoko-san. Mi chiamo Sakurai Sho.>> dissi con un inchino.
<< Piacere mio. Matsumoto Ryoko... Tuo figlio è veramente bello...>> disse con un sorriso rivolta a mio padre.
<< Grazie, ma se i tuoi figli hanno preso da te saranno altrettanto stupendi. Sai Sho Ryoko-san ha due figli. Il secondogenito ha solo un anno in meno di te!>>
<< Ed è in ritardo...>> disse la donna guardando l'orologio << eppure gli avevo detto... oh! Eccolo!>> disse agitando la mano verso qualcuno.
<< Scusa mamma... problemi a lavoro...>> disse un ragazzo moro arrivando e sedendosi al suo fianco.
<< Jun... questi sono Sakurai-san e suo figlio Sho.>> ci presentò e il ragazzo tolse gli occhiali da sole per guardarci.
Lo dovetti ammettere, non avevo mai visto un ragazzo così bello, di quelle bellezze di cui gli altri uomini sono invidiosi, me compreso. I capelli neri tenuti poco più lunghi dei miei, gli occhi scuri e penetranti, tratti delicati... era una vera visione.
<< Jun...>>
<< Piacere. Matsumoto Jun.>> disse con un leggero inchino.
<< Ora che ci siamo tutti conosciamoci un po' meglio che ne dite?>> propose mio padre.
Parlammo del suo lavoro, dei miei studi alla facoltà di economia ma Jun non parlava, per lo più sbadigliava e giocava col cellulare, rispondendo vagamente alle domande di mio padre sulla sua vita. Io provai a chiedergli se studiava ancora e quello mi fulminò con lo sguardo per qualche istante prima di tornare a smanettare col cellulare.
<< Se abbiamo deciso di incontrarci tutti insieme è perché Ryoko-san ed io abbiamo un annuncio da farvi. Abbiamo deciso di andare a vivere insieme>>disse ad un tratto mio padre.
Calò il silenzio. Io ero allibito. Stavano insieme da pochi mesi, mio padre non era ancora separato legalmente da mia madre e già voleva andare a vivere con la sua amante?
Cercai lo sguardo di Jun per capire come avesse ricevuto la notizia e mi sembrava fuori di se.
<< Se avete già deciso perché avete fatto questa pagliacciata?>> sbottò Jun.
<< Jun per favore...>>
<< Volete la nostra benedizione? Beh da me non l'avrete!>>
<< Jun-kun so quanto...>> tentò di dire mio padre facendo però arrabbiare Jun ancora di più.
<< Sakurai-san scusi se glielo dico ma lei non sa assolutamente nulla!>> e detto questo se ne andò.
<< Sono mortificata per il comportamento di Jun...>> disse Ryoko-san a testa bassa.
<< Non importa Ryoko... Lo sapevamo che avremmo incontrato delle difficoltà...>> la consolò mio padre << E tu Sho? Che ne pensi?>>>
Volevo dirgli che ero d'accordo con Jun, ok forse non sarei stato brusco e scortese come lo era stato lui, ma non era una buona idea ma gli sguardi speranzosi dei due mi fecero desistere da dire la verità.
<< Per me va bene... se volete vivere insieme... ok...>>

Re: Per averti... (sakumoto)

Date: 2012-03-23 06:32 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Ci vollero due mesi prima che potemmo trasferirci nella nuova casa.
Avevo deciso di andare a vivere con loro. Non me la sentivo di abbandonarlo.
Mio padre sembrava tornato ragazzino tanto sorrideva il giorno del trasloco.
Suonarono il campanello ed andai io ad aprire pensando che fosse qualche altro mobile che stavano portando, trovandomi invece davanti Jun con un borsone in mano.
<< C...ciao...>> azzardai. Non lo avevo più visto dopo quel primo incontro burrascoso e mi intimoriva il suo sguardo.
<< Mia madre?>> chiese quasi scocciato di vedermi.
<< E' di la in cucina con mio padre...>>
<< Ok grazie. Masa! Porta dentro le valigie!>> urlò a qualcuno dietro di lui e mi superò per raggiungere la madre.
Un ragazzo barcollò dentro portando un numero spropositato di valigie.
<< Vuoi una mano?>> chiese afferrandone qualcuna.
<< Grazie!>> rispose quello sorridendo << Tu devi essere il famoso Sho-chan! Jun-chan ha parlato tanto di te! Aveva ragione sei proprio bell... gentile!>>
Famoso? Sho-chan? Gentile?
Rimasi un attimo interdetto. Perché Jun che a malapena mi aveva rivolto la parola quella volta, avesse parlato di me a qualcuno in così buoni termini.
<< Grazie Masa. Puoi lasciarle lì ci penserò io a portarmele in camera...>> disse Jun tornando.
<< Prego Jun-chan! Wow la tua nuova casa sembra stupenda! Me la mostri?>>
<< Non è un granché e comunque... non intendo famigliarizzare troppo ne con gli ambienti ne con gli altri inquilini sconosciuti...>> rispose freddo afferrando alcune valigie e dirigendosi al piano superiore.
Che cafone! Ma chi si credeva di essere?! Il re della casa? Poteva almeno aspettare che io non ci fossi per esprimere il suo disappunto!
<< Sho-chan...>> mi chiamò quel ragazzo di nome Masaki << non ti arrabbiare. Jun-chan sembra freddo e scostante ma non è così è tutta una maschera per difendersi. Jun-chan è un ragazzo dolcissimo ha solo paura... Prenditi cura di lui per favore.>> disse con un inchino.
Prendermi cura di lui? E come? Avevamo iniziato a vivere insieme, sotto lo stesso tetto a causa del legame che univa i nostri genitori ma non ci parlavamo, o meglio io cercavo di parlargli quelle poche volte che ci incontravamo casualmente per casa ma lui mi ignorava completamente.
Per lo più avevamo orari completamente diversi. Lui tornava tardissimo e non si svegliava prima di mezzogiorno. Io invece mi svegliavo presto per andare in facoltà e tornavo presto per studiare fino a tardi.
Erano passati così alcuni mesi e il nostro rapporto era in stallo.
<< Basta studiare secchione!>> disse una voce in biblioteca strappandomi dalle mani “Management Multimediale 2”
<< Nino! E' una biblioteca che ti urli?!>>
<< Ciao Sho-kun... sempre dietro a studiare...>> mi salutò il ragazzo di Nino, Satoshi.
Entrambi miei migliori amici.
<< Satoshi quanto tempo...>>
<< Dai Toshi tiriamo un po' fuori questo topo di biblioteca! Vediamo se con la luce del sole si squaglia!>> ridacchia Nino.
Ero sempre il suo bersaglio preferito per le prese in giro.
<< No grazie...>> risposi.
<< Dai Sho-kun, Kazu ha ragione. Staccare un po' dallo studio ti farà bene!>> provò a dire Satoshi.
<< E dove volete andare?>>
<< Lo vedrai!>>
Uscimmo dalla biblioteca dell'università e, a piedi, andammo in un locale poco distante.
Dall'esterno si capiva che era molto elegante e alla moda.
<< Eccoci arrivati!>> annunciò Nino trionfante.

Re: Per averti... (sakumoto)

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-03-23 06:34 pm (UTC) - Expand

Re: Per averti... (sakumoto)

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-03-23 06:34 pm (UTC) - Expand

Re: Per averti... (sakumoto)

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-03-23 06:35 pm (UTC) - Expand

Re: Per averti... (sakumoto)

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-03-23 06:36 pm (UTC) - Expand

Re: Per averti... (sakumoto)

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-03-23 06:36 pm (UTC) - Expand

Re: Per averti... (sakumoto)

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-03-23 06:37 pm (UTC) - Expand

...

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-03-23 06:37 pm (UTC) - Expand

...

From: [identity profile] gloriaseable.livejournal.com - Date: 2012-03-23 07:10 pm (UTC) - Expand

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From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-03-24 11:41 am (UTC) - Expand

...

From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com - Date: 2012-03-24 10:54 am (UTC) - Expand

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From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-03-24 11:42 am (UTC) - Expand

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From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com - Date: 2012-03-24 03:46 pm (UTC) - Expand

...

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-03-24 03:47 pm (UTC) - Expand

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From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com - Date: 2012-03-24 04:50 pm (UTC) - Expand

...

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-03-24 04:56 pm (UTC) - Expand

...

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-04-10 07:52 am (UTC) - Expand

Date: 2012-03-25 06:58 pm (UTC)
From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com
Fanfiction richiesta da: Harin
Titolo:Ferie
Pairing: SubaJun
Rating: Non Pervenuto °-°
Disclaimers: Posso avere un janizu? Ma neanche uno? Uno piccolo? Uno piccolo piccolo? Uno piccolo piccolo piccolo? BERTELLIIIIIIIII
Note: Non ho idea di come sia venuta X°°°D Ammetto di avere avuto delle difficoltà di ideazione °-° ma alla fine il mio amore per gli oggetti che si muovono e parlano mi ha salvata ... Spero non siano troppo ooc, spero di essermi almeno avvicinata un pochino a quello che avevi in mente e ... beh *tira uno schiaffo a Sho giusto per*

Ne ho viste tante in vita mia. Davvero tante. A parte un restauro ovviamente (il mio padrone è un vecchietto tirchio cresciuto in America, che pretendo, dopotutto?).
Presto servizio in questo posto da molto, moltissimo tempo. Alcuni di loro li ho quasi visti nascere, nel senso che ero già qui negli anni in cui sono nati. Ho visto gruppi debuttare e sciogliersi. Ho visto amicizie nascere, altre che venivano rotte. Ho visto gente drogarsi (no, davvero … si lo so che molti in realtà no ne hanno bisogno, perché alcuni cervelli producono anfetamine in maniera del tutto naturale, ma vi giuro che c’è gente che all’inizio era addirittura normale. Si avete ragione, nemmeno io so come sia entrata in agenzia in effetti … ). Mi hanno fatto scherzi terribili, tipo premere tutti i pulsanti in una volta. O entrare in numero ben superiore al massimo consentito (senza tuttavia raggiungere nemmeno minimamente il peso massimo … ma li nutrono sti ragazzi? Ah, no, sono idol. Gli idol non mangiano. Dopotutto, se mangiassero dovrebbero fare la cacca, ed è risaputo che non la facciano, come le ragazze.)
Più o meno a metà degli anni novanta, è diventato di moda uno scherzo a cui partecipavo volentieri. Junior di varie provenienze (Tokyo, Osaka, Kyoto, senza distinzione … sapere che alcuni di loro sono tuttora amici mi rende orgoglioso, è anche un po’ merito mio) facevano la solita cosa di infilarsi in massa, trascinando con loro anche due soggetti che tuttora tendono ad odiarmi. Poi qualcuno saltava e io, obbediente, mi bloccavo, giusto per vedere le espressioni di panico su quei due giovani visi (tale Sakurai, che all’epoca era un adorabile affarino con la vocina, e tale Murakami, che già allora, passato lo spavento iniziale, passava a malmenare la nuca di chiunque avesse saltato … ah, bei tempi).
Ma questa era solo una premessa. Perché è arrivato il giorno in cui PRETENDO la mia manutenzione.

Date: 2012-03-25 07:00 pm (UTC)
From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com
Non che sia un giorno particolare. E’ solo un normalissimo lunedì.
Si sa che tutti odiano i lunedì. Beh, li odio anch’io. E oggi li odo un po’ di più. E’ una di quelle giornate, non so se vi capitano mai, in cui ci si sveglia di cattivo umore e si vorrebbe solo girarsi dall’altra parte e continuare a dormire (e di solito a ragione). Ma … io non ho un letto, e se mi girassi dall’atra parte potrebbe essere un problema … non credo nemmeno di avere lo spazio per girarmi, in effetti … beh, comunque oggi sono di umore pessimo. Inizio ad essere … beh, l’equivalente di anziano, e mi prendo il diritto di essere burbero. Forse sono solo stanco, non lo so … tutto il giorno su e giù, senza il minimo rispetto … e ormai quelli che facevano gli scherzoni sono cresciuti tutti, e non hanno più tempo per saltare e bloccarmi … non mi diverto più, ecco … oggi il primo che mi capita è Shibutani, dei Kanjani8. Stanno avendo un discreto successo, finalmente. Se lo sono guadagnato, stanno lavorando davvero tanto. Ma sono stanchi, come me … lo vedo dal modo in cui cammina … beh, non che normalmente lui sia molto diverso in effetti … tende ad essere abbastanza … silenzioso … soprattutto se da solo come ora … preme il pulsante del piano che gli serve e sto per chiudere le porte, quando una mano dalle dita estremamente lunghe ed adornata da un anello a dir poco enorme si infila davanti alla fotocellula, facendomele riaprire. Matsumoto degli Arashi. Situazione interessante. In presenza di persone che non conoscono bene, si ammutoliscono tutti due, normalmente. Infatti si guardano in silenzio per un minuto buono, prima di borbottare “ Giorno” . Il minuto è servito per capire che si, l’altro non è un ologramma prodotto dal sonno arretrato. Anche Matsumoto preme un pulsante e io chiudo le porte. Ma devo dire che oggi proprio non sono in forma. Non mi sento bene per nulla. Sono stanco, mi gira la testa, forse ho un po’ di febbre … e a dirla tutta … beh non ne ho voglia, ok? Non ho mai avuto un solo giorno libero da quando sono stato installato! E poi sentite come cigolo? Beh, Matsumoto e Shibutani lo sentono di sicuro, e si scambiano uno sguardo leggermente spaventato, per poi ridacchiare, imbarazzati per essersi vicendevolmente beccati con lo sguardo spaventato. E con un ultimo cigolio, quasi agonizzante, mi fermo. Basta, lasciatemi qui …
Jun preme un pulsante, ma non ho intenzione di muovermi o aprire le porte. Continua a premere. Basta! Soffro il solletico! Cigolo di nuovo e Jun si allontana dai pulsanti
<< E adesso che facciamo?>> chiede, quasi soffiando come un gatto. Mi sa che ha paura. Non è arrabbiato davvero, quando fa così lo fa per nascondere qualcosa. Lo so bene. L’ho visto tante volte parlare così a Sakurai, anni fa, per poi scoppiare a piangere appena quello fosse sceso dall’ascensore. Adesso fa così perché ha paura.
<< Aspettiamo che l’ascensore riparta, no?>> dice Subaru, con aria del tutto tranquilla. Jun alza un sopracciglio e lo guarda, come se fosse deficiente, poi si volta di nuovo verso i pulsanti e si rimette a premere quello dell’allarme, che non funziona. Non funziona dal 2002, fattene una ragione … si rimette a premere a raffica e Subaru si avvicina, prendendogli la mano ed allontanandolo. Gentile ma fermo. Jun si stacca con un po’ troppo impeto, e io cigolo di nuovo
<< Siediti.>> borbotta Subaru. Jun obbedisce e l’altro fa lo stesso. E’ divertente guardarli, vi confesserò. Minimizzerò dicendo che sono scazzati. La situazione attuale li sta facendo innervosire.
Poi hanno l’idea insieme più geniale e più idiota che potessero avere
<< Il cellulare prende.>> fa notare Matsumoto. Shibutani tira fuori anche il suo che, con un ultimo lampo di luce, si spegne
<< Immagino di si …>>
<< Ma lo ricarichi mai? Sono quasi convinto che Yasuda kun apprezzerebbe poterti telefonare ogni tanto …>>
<< Qualche volta mi ricordo …>> borbotta l’altro, guardando ancora il telefono, come chiedendosi cosa sia appena successo.
<< Bene, chiamo gli altri. Immagino sia qui anche tu per la trasmissione tutti assieme di cui voleva parlarci Johnny, quindi ne deduci ci siano anche i tuoi, no? …>>
Subaru alza il viso lentamente e guarda Jun, poi le parole finalmente lo raggiungono ed annuisce. E fino a qui l’idea sarebbe buona.

(no subject)

From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com - Date: 2012-03-25 07:28 pm (UTC) - Expand

(no subject)

From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com - Date: 2012-03-25 07:28 pm (UTC) - Expand

(no subject)

From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com - Date: 2012-03-26 10:40 am (UTC) - Expand

(no subject)

From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com - Date: 2012-03-26 03:10 pm (UTC) - Expand

(no subject)

From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com - Date: 2012-03-26 08:40 pm (UTC) - Expand

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From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com - Date: 2012-03-26 04:07 pm (UTC) - Expand

(no subject)

From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com - Date: 2012-03-26 08:42 pm (UTC) - Expand

(no subject)

From: [identity profile] rosa-elefante.livejournal.com - Date: 2012-03-28 08:19 pm (UTC) - Expand

(no subject)

From: [identity profile] yukari85.livejournal.com - Date: 2012-04-08 06:23 pm (UTC) - Expand

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Orietur in tenebris lux tua - Capitolo 1

Date: 2012-03-28 08:22 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
Fanfiction richiesta da: daria_91
Titolo: Orietur in tenebris lux tua
Pairing: Sakumoto, YokoJun
Rating: R
Disclaimers: Nessuno di loro mi appartiene, mi appartiene solo la storia, ma solo in parte perchè un po' è anche di Daria che me l'ha chiesta <3
Note: Non volevo scrivere delle long, ma sono già alla 6 pag. quindi mi trovo costretta ad iniziare a postare e a suddividere a capitoli perchè credo che verrà inevitabilmente un pochino lunga fisto che non sto nemmeno a metà ancora XD
Note 2: Qualche indicazione logistica per una migliore comprensione del testo... il tutto è svolto in un Rione di Roma che è Rione Campo Marzio (http://www.romeartlover.it/Ricampom.jpg) uno dei più densamente popolati di Roma all'epoca e anche quello considerato un po' il peggior quartiere perchè era il quartiere degli artisti. Altra piccola indicazione la chiesa di San Giacomo in Augusta (http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Giacomo_in_Augusta) è su Via del Corso ed è una chiesa del 1602 quindi una chiesa decisamente nuova per l'epoca in cui si svolge la nostra storia, che ricordo a tutti è negli anni del 1630.

Erano le 7 di sera e stava uscendo dalla sua bottega per andare, come faceva ogni settimana, ad incontrare i suoi amici per una bevuta insieme, come sempre aveva preso la stradina che portava verso la via principale, a quell'ora cominciava ad esserci molta gente in giro che andava a casa o che si recava come lui in qualche posto a bere o a cercare compagnia. Erano anni duri, proibitivi e ogni tanto svagarsi aiutava ad alleggerire la mente. Stava tranquillamente percorrendo la strada che faceva sempre, forse un po' in anticipo rispetto al solito, ma non aveva nulla su cui lavorare, era un po' che non riusciva a trovare l'ispirazione giusta, quel qualcosa che gli facesse partire la scintilla.
Quindi aveva deciso di godersi una bella passeggiata tranquilla, per rilassarsi, ed era proprio mentre passeggiava così tranquillamente che all'improvviso lo vide; era perfetto, come se fosse stato creato da dio in persona, una creatura così bella poteva essere solo divina non umana. Lo vide uscire dal vicolo e immettersi nella strada solo a pochi metri da lui, la gente sembrava guardarlo con riserbo come avessero paura, ma come si poteva aver paura di una tale creatura? Forse incuteva quel timore reverenziale che si ha nei confronti di una cosa bella... o almeno era quello che lui stava provando in quel momento.
Inconsciamente era attratto ed aveva cominciato a seguirlo rimanendo a distanza, finchè non lo vide prendere una strada che portava in una zona non molto bella della città, c'erano per lo più delle bettole per malfattori e gentaccia, dopo un po' lo vide entrare in una locanda. Non andò oltre, non era il caso di entrare lì dentro, così tornò sui suoi passi e si affrettò per raggiungere i suoi amici per parlare con loro di quel ragazzo.

Re: Orietur in tenebris lux tua - Capitolo 1

Date: 2012-03-28 08:23 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
-Sho era ora!- esclamò Nino, il ragazzo era un musicista molto noto in tutta Roma.
-Che fine avevi fatto?- chiese subito dopo Masaki, lui non aveva mai avuto grosse doti artistiche però era stato assunto da l'altro componente del gruppo Satoshi, lui era uno dei più abili artisti a sua opinione che c'erano in tutta la città, forse non molto apprezzato per la stravaganza delle sue opere, ma aveva delle idee geniali, avevano studiato insieme nella stessa bottega per anni e lo poteva considerare come un fratello.
-Ragazzi credo di aver trovato la mia musa!- disse con entusiasmo mentre si sedeva.
-E chi è la fortunata?- domandò subito Nino interessato.
-In realtà è un ragazzo- rispose subito Sho.
-Un ragazzo?!- sbuffò deluso alla risposta dell'amico.
-Dove lo hai incontrato?- chiese Masaki curioso.
-Non avevo nulla da fare visto che ultimamente non sono ispirato, allora sono uscito prima per raggiungervi, quando l'ho incontrato per strada. E' bellissimo, perfetto, non sembra terreno, non potete capire sono rimasto folgorato! Allora l'ho seguito per un po' fino a dove lavora credo, una bettola mal frequentata nei pressi di Via Margutta. Però c'era una cosa strana... la gente è come se lo...-
-Evitasse?- chiese Satoshi prendendo parola per la prima volta.
-Si! Ma come fai a...-
-Sho tutti conoscono quel ragazzo, possibile che tu non lo abbia mai visto prima?- chiese Nino.
-No, non lo avevo mai visto- confessò.
-Quel ragazzo è un emarginato, ha causa del suo aspetto così delicato e femmineo la gente ne ha paura e lo teme, ho sentito gente dire che è figlio del demonio- disse Satoshi, sembrava triste probabilmente aveva compassione per quel ragazzo, -La sua fortuna è che non è finito nelle bande di accattoni della città, infatti sembra che un prete della Chiesa di San Giacomo in Augusta si occupi in qualche modo di lui, ho sentito che sono cresciuti insieme e che il ragazzo frequenti la chiesa spesso, anche se le malelingue non sopportano la sua presenza neanche in quel luogo sacro che dovrebbe essere di accoglienza e rifugio-
-Anch'io ho visto quel ragazzo in quella chiesa, mi è capitato di andare a consegnare un quadro di Satoshi per il prelato e l'ho visto lì seduto tra le panche della chiesa- confermò Masaki.
-Sho secondo me è meglio che lasci perdere, so cosa hai in mente vuoi chiedergli di farti da modello, ma sai quel che rischi? Si diffonderanno strane voci...- lo avvertì Nino preoccupato.
-Ho mai dato retta ai pettegolezzi io? E' solo un ragazzo ne più ne meno, il suo aspetto è solo un dono di Dio, non certo un dono del demonio, nessun essere maligno può creare qualcosa di così bello, solo Dio può farlo- rispose convinto, non credeva a quelle storie non ci aveva mai creduto, era cattolico e credente, ma odiava quei discorsi e quei soprusi che spesso la chiesa metteva in atto nei confronti di persone che non erano altro che sfortunate, fin da quando era piccolo gli era stato insegnato a pensare con la sua testa a giudicare secondo le sue opinioni e i suoi sentimenti, non ascoltando le dicerie altrui e mai e poi mai avrebbe creduto che quel ragazzo era solo un figlio del demonio.

...

From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com - Date: 2012-03-29 02:38 pm (UTC) - Expand

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From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com - Date: 2012-03-30 10:11 am (UTC) - Expand

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From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com - Date: 2012-03-30 10:23 am (UTC) - Expand

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From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com - Date: 2012-03-30 10:13 am (UTC) - Expand

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From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com - Date: 2012-04-28 08:33 pm (UTC) - Expand

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From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com - Date: 2012-04-28 08:35 pm (UTC) - Expand

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From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com - Date: 2012-04-29 09:20 am (UTC) - Expand

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From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com - Date: 2012-05-01 08:05 am (UTC) - Expand

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From: [identity profile] daria-91.livejournal.com - Date: 2012-06-10 12:20 pm (UTC) - Expand

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From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com - Date: 2012-06-10 03:14 pm (UTC) - Expand
From: [identity profile] rosa-elefante.livejournal.com
Te l'avevo detto che ci avrei messo un sacco!
Aaaaaah, e non ho idea di cosa sia uscito fuori T_T
*incrocia le dita*
Oh, ho usato entrambi i POV... ma come noterai, la parte dal punto di cista di Ryo è molto più lunga. Questo perchè lui è 'quello che pensa troppo' (in questo caso, almeno)
E... niente, spero che ti piaccia almeno un filino! m(__)m

Fanfiction richiesta da: harin91
Titolo: C'è chi pensa troppo, e chi non pensa affatto
Pairing: Ryokura + Subassan super accennato
Rating: facciamo PG-15, per varie allusioni e perchè Dokkun è sboccato u.u
Disclaimers: Nulla di tutto ciò mi appartiene, stavolta neppure il plot!!


Anno 2007
“LA minore, LA minore, Do mag-“ premette male le corde della chitarra e si interruppe; chiuse gli occhi e fece un profondo respiro per calmarsi, poi riprese a suonare. Andò tutto bene, fino a quando arrivò al solito punto, quello in cui continuava a sbagliare.
“LA minore, LA minore, DO maggio- AAAHH!” lanciò al chitarra al capo opposto del letto, osservandola in cagnesco come se la colpa di tutto fosse sua.
Quella storia andava avanti da più di un’ora, ormai: non riusciva a dormire, si metteva a suonare, arrivava a quel punto, e sbagliava. È che era distratto, ed evidentemente cercare di suonare la chitarra non era il modo migliore per scacciare il nervosismo e i troppi pensieri.
Ryo si alzò e prese a percorrere la sua stanza avanti e indietro; non gli sembrava una cosa poi così stupida.
No, non lo era per niente.
Era una richiesta normalissima, la sua, non per forza ci si dovevano leggere secondi fini particolari. Perché non ce n’erano.
Anche se c’era stato un bacio, una volta, quindi aveva comunque un certo diritto sull’altro.
Però quando si erano baciati erano un po’ ubriachi... si fermò nel bel mezzo della stanza, ma dopo qualche secondo riprese a camminare: non contava nulla il fatto che fossero ubriachi, c’erano comunque tanti altri episodi che giocavano a suo favore. E in ogni caso, lui non aveva alcun secondo fine, proprio no.
Era sicuro di sé e della propria decisione: glielo avrebbe chiesto.
Era deciso, ma compose comunque il numero del cellulare di Yasu.
“Pronto?”
Dopo parecchi squilli, tuttavia, gli rispose una voce che NON era quella di Yasuda.
“...Subaru-kun?”
“Ehilà” rispose quello come se nulla fosse.
“Che diavolo ci fai con il cellulare di Yasuda?”
“L’ha lasciato sul suo comodino, e quando ho letto il tuo nome ho pensato di rispondere”
Comodino?

Decise di non fare domande sul perché Subaru fosse vicino al comodino di Yasu all’una di notte.
“Ok, me lo puoi passare?”
“Mmh... adesso è sotto la doccia”
Doccia? A quest’ora?
“Puoi dire a me, se vuoi”
si offrì, in un improvviso slancio di generosità. Ryo stava per rifiutare l’allettante proposta, inorridito al pensiero di parlare di una cosa del genere con lui, quando gli tornarono alla mente le parole ‘comodino’ e ‘doccia’. Forse... forse chiedere il parere del collega più anziano non era un’idea così cattiva.
“Mmh... va bene, allora” si sedette sul bordo del letto, cercando le parole migliori per far capire subito all’altro dove fosse il problema “Voglio chiedere a Ohkura di andare a vivere insieme”
Non fece in tempo a finire la frase che, all’altro capo, Subaru era scoppiato in una risata fragorosa.
Edited Date: 2012-03-29 03:02 pm (UTC)
From: [identity profile] rosa-elefante.livejournal.com
“Ehi... ehi
Nulla, continuava a ridersela di gusto. Come se fosse posseduto da una iena.
“Ma insomma, e che cazzo!” esclamò, e finalmente l’altro sembrò recuperare l’uso della parola.
“Scusa, scusa... dunque... ma state insieme, quindi?”
“... no, ma...”
Stava per rivelargli il fondamentale particolare del bacio da ubriachi –per non contare quella volta in cui Ohkura aveva permesso che lo sbattesse a terra e gli salisse sopra durante un concerto... e tante, tante altre cose- ma la iena era già tornata.
Spazientito, stava per chiudere la chiamati, quando sentì in lontananza la voce del suo salvatore: “Shibuyan, che hai da urlare così? Sveglierai tutto il palazzo”
Yasu era evidentemente poco turbato sia dal fatto che Subaru stesse usando il suo cellulare, sia dal fatto che si trovasse vicino al suo comodino nel cuore della notte; ma a Ryo non importava particolarmente, in effetti.
“Senti, senti: Dokkun vuole chiedere a Ohkura di andare a vivere insieme!” riuscì a dire prima di riprendere a ridere come un matto.
“Eh? Da quando stanno insieme?” fece Yasu spaesato “Comunque, perché gli stai ridendo in faccia? Dà qua!”
Finalmente la risata folle suonò più lontana, e venne sostituita dalla voce dolce di Yasu.
“Ryo-chan?”
“Mh?” grugnì.
“E’ vero? Vuoi chiedere a Tacchon di venire a vivere con te?”
“Mh” E non chiedermi il perché, aggiunse nella sua testa.
“...E... mi hai chiamato perché volevi un mio parere?”
Ecco: almeno Yasu sembrava una persona discreta e intelligente, al contrario di qualcun altro.
Chissà perché permetteva a Subaru di stare vicino al suo comodino durante la notte.
“E’ che... non so come potrei chiederglielo” biascicò, colto da un improvviso imbarazzo. Yasu non rispose ma, in lontananza, si sentì nuovamente la voce di Subaru.
“E’ ovvio, no? Per essere sicuro che accetti, devi chiederglielo quando è di buon umore!”

Osservava Ohkura, seduto davanti a lui, i capelli legati in una mezza coda per non farseli finire sul volto, mentre si riempiva la bocca di cibo.
Subaru aveva detto una cosa stranamente intelligente, la notte prima, e Ryo sapeva che c’era un solo modo per essere sicuri che Ohkura fosse di buon umore; quindi, durante una pausa dalle prove, lo aveva invitato a pranzo fuori, cantando le lodi del ristorantino accanto agli studio. Certo, subito dopo aveva dovuto fulminare con lo sguardo tutti gli altri membri, che lo guardavano con dei fastidiosi sorrisi maliziosi –che Subaru non avesse perso tempo e avesse già raccontato tutto agli altri?- ma Ohkura non si era reso conto di nulla e aveva accettato.

La forza dell'amore (sakumoto)

Date: 2012-04-03 12:48 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Fanfiction richiesta da: vampiretta87
Titolo: La forza dell'amore
Pairing: Sakumoto
Rating: NC-17
Disclaimers: Nessuno mi appartiene.
Note: Ok ci siamo... ho finito questa storia lunghissima... spero che sia venuta bella come voleva vampiretta e mi scuso se ho sbagliato qualcosa nella "parte medica" che compare ad un certo punto...

Tutti noi facciamo degli errori, più o meno grandi. A volte però, questi sbagli sono così gravi che non è facile accettarli e andare avanti...
Finite le superiori volevo entrare all'università, alla prestigiosa facoltà di medicina della Keio.
Ho sempre voluto diventare un dottore.
Fin da piccolo volevo aiutare le persone a stare meglio, anche solo mettere un cerotto sulla sbucciatura di un mio amichetto dopo che si era fatto male giocando, mi rendeva felice.
La mia famiglia non è mai stata molto ricca, l'azienda di mio padre andava piuttosto male e faticavamo ad arrivare a fine mese.
Quando fallì, non me la sentii di chiedere soldi per l'università. Feci domanda per andare a vivere al dormitorio della scuola per evitare le spese per i mezzi pubblici ma era pur sempre costoso mantenersi agli studi.
Dovevo trovare un lavoro part-time che mi permettesse di restare al dormitorio e anche di avere il tempo per studiare.
Iniziai come cameriere in qualche locale ma la paga era misera e gli orari massacranti.
Decisi così di dare ripetizioni a figli di famiglie ricche.
Certi bambini erano veramente svogliati e per nulla portati allo studio ma io mi impegnavo al massimo per rendergli quelle ore piacevoli e meno pesanti, aiutandoli come meglio potevo.
Fu dopo un mese dalla mia entrata all'università che iniziai a fare un “lavoro” non convenzionale.
Arrivai in anticipo dalla famiglia Takeno dove davo ripetizioni al figlio di undici anni, Mamoru.
Trovai la madre sola in casa, una donna molto bella e giovane che aveva sposato Takeno-san solo per i soldi, così mi disse. Il marito non tornava a casa se non per qualche giorno per il troppo lavoro.
“Mi tradisce... ha un'amante ad Osaka che mantiene...” mi disse sedendosi vicino a me sul divano.
Non era di certo una confessione da fare a un estraneo anche se davo ripetizioni a suo figlio.
“Mamoru-kun?”
“Oggi ha equitazione. Tornerà stasera con i nonni...”
“Ma lei mi ha chiamato...”
“Ho una proposta per te Matsumoto sensei...” disse avvicinandosi di più “Vieni a letto con me e io ti pagherò il triplo di quello che ti do per dare lezioni a quello svogliato di mio figlio...”
Rimasi sconvolto dalla richiesta della signora Takeno.
“Sensei...per favore...” mormorò prima di saltarmi quasi addosso.
Forse dopotutto non ero l'uomo retto e onesto che credevo di essere. Ero lusingato dai soldi, li volevo per potermi permettere gli studi e realizzare il mio sogno di diventare medico. Così cedetti e feci sesso con la madre di Mamoru-kun.
Mi diede una cifra esorbitante per quella prestazione e in più, i soldi che prendevo normalmente per le ripetizioni.
Da quel giorno, oltre a continuare a dare ripetizioni al figlio, molte volte dovevo occuparmi anche della madre chiacchierona che mi trovò altre clienti. Altre sue amiche sposate a uomini d'affari perennemente in viaggio e frustrate a casa con i figli.
Ero diventato una sorta di puttana per quelle donne.
Non ero fiero di me stesso ma coi soldi che guadagnavo potevo continuare a studiare, in più quelle donne non avevano il minimo interesse a innamorarsi di me. Ero un giocattolo... una distrazione alla loro vita cupa ma non avrebbero mai lasciato i loro agi per stare con me e io non ero interessato a nessuna di loro anche se erano donne molto belle.
In un pomeriggio d'inverno del mio primo anno di università la mia vita cambiò.
Stavo uscendo dalla mia stanza del dormitorio che dividevo con un altro ragazzo, Ninomiya Kazunari che studiava alla facoltà di informatica, quando aprendo la porta finii contro qualcuno.
“Scusami!” disse il ragazzo poco più basso di me coi capelli castano scuri e gli occhi color del cioccolato. Rimasi incantato a osservare le sue labbra carnose. “C'è Nino?”
“Si. Prego entra...” dissi facendolo entrare.
“Piacere sono Sakurai Sho” disse.

Re: La forza dell'amore (sakumoto)

Date: 2012-04-03 12:49 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
“Matsumoto Jun. Piacere mio. Scusa il disordine ma il mio compagno di stanza non pulisce mai il suo disordine!” dissi lanciando uno sguardo di disappunto a Nino che continuava a giocare imperturbabile coi suoi giochi elettronici. “Devo andare a lavorare. Piacere di averti conosciuto”
“Il piacere è stato tutto mio... Matsumoto Jun...” disse Sho con un sorriso e io uscì di lì confuso con uno strano batticuore.
Perché mai mi era venuto il batticuore per un uomo?
Da quel primo incontro ce ne furono molti altri. Sho veniva a trovare Nino che però non gli prestava mai molta attenzione e finivamo a parlare solo io e Sho. Scoprii che studiava alla facoltà di legge, viveva ancora coi genitori e non aveva problemi finanziari a differenza mia. Dal canto mio, io non mi sbilanciavo mai troppo riguardo alla mia famiglia o a tutto ciò riguardasse il mio lavoro.
Fu un mattino di gennaio che Sho si presentò alla porta della mia stanza.
“Sho-kun che sorpresa... Nino non c'è... è ancora dai suoi...”
Le lezioni erano ricominciate ma il nostro amico era rimasto ancora un po' dai parenti.
“Lo so. Volevo vedere te... ecco vedi... domani è il mio compleanno e... usciresti con me?” mi chiese rosso in viso.
“Uscire con te? O...ok.”
“Davvero?”
“Certo!”
“Ma... ma hai capito che è un...” balbettò lui.
“Un?”
“Un appuntamento?” domandò diventando sempre più rosso e sentii il mio cuore scoppiare di gioia.
Mi stava iniziando a piacere quel ragazzo e ogni volta che veniva a trovare Nino, speravo che in parte venisse anche per vedere me.
Fu il nostro primo appuntamento a cui ne seguirono molti altri ogni qualvolta lo permettevano lo studio e il mio lavoro.
Mi stavo innamorando... non avevo più dubbi.
Contavo i minuti che mi dividevano dal vedere Sho anche se non capivo se anche lui provava lo stesso per me...
“Sai Jun... mi trovo così bene con te...” mi disse un pomeriggio dopo le lezioni. Mi era venuto a prendere dopo le sue lezioni e mi stava accompagnando fino al dormitorio.
“Anche io Sho...”
“Jun io credo di essermi innamorato di te...” disse abbracciandomi “ non so tu che provi però...”
“Non sai quanto sono felice Sho...ti amo anch'io...”
Mi sentivo così bene. Sho ricambiava il mio amore. Mi baciò. Prima delicatamente poi con crescente passione.
Lo desideravo da impazzire.
Lo tirai fino alla mia camera sperando che Nino non ci fosse e fummo fortunati. Chiudemmo la porta a chiave e ci guardammo intensamente.
“E adesso?” chiesi.
“E adesso...” mi fece eco Sho prima di attaccare nuovamente le sue labbra alle mie.
Sentivo di volerlo con tutto me stesso ogni secondo di più.
“Quanto sei bello Jun...” disse guardandomi per un attimo e io lo feci arretrare fino al letto facendocelo finire sopra.
“E' un po' piccolo...” dissi.
“Più è piccolo più dovrai starmi addosso...” disse tirandomi su di se ricominciando a baciarmi.
Non era affatto paragonabile al sesso con quelle donne.
Con loro non c'era sentimento ma solo sesso.
Con Sho era tutto diverso.
Lui era dolce. Mi baciava, mi toccava, ci stavamo prendendo tutto il tempo per scoprire e amare i nostri corpi. Sentivo i suoi gemiti darmi alla testa mentre gli baciavo il petto, l'addome.
L'eccitazione era sempre più crescente in tutti e due.
“Sho...” gemetti sentendo il calore della sua mano intorno alla mia erezione.
“Io vorrei...” iniziò a dire imbarazzato “ti voglio Jun...”
“Anche io Sho...” gli risposi capendo quello che voleva e provai a girarmi.

Re: La forza dell'amore (sakumoto)

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-04-03 12:50 pm (UTC) - Expand

Re: La forza dell'amore (sakumoto)

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-04-03 12:50 pm (UTC) - Expand

Re: La forza dell'amore (sakumoto)

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-04-03 12:51 pm (UTC) - Expand

Re: La forza dell'amore (sakumoto)

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-04-03 12:52 pm (UTC) - Expand

Re: La forza dell'amore (sakumoto)

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-04-03 12:53 pm (UTC) - Expand

Re: La forza dell'amore (sakumoto)

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-04-03 12:54 pm (UTC) - Expand

...

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-04-03 12:55 pm (UTC) - Expand

...

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-04-03 12:55 pm (UTC) - Expand

...

From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com - Date: 2012-04-03 04:42 pm (UTC) - Expand

...

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-04-03 05:47 pm (UTC) - Expand

...

From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com - Date: 2012-04-03 07:47 pm (UTC) - Expand

...

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-04-03 07:49 pm (UTC) - Expand

...

From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com - Date: 2012-04-04 09:22 am (UTC) - Expand

...

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-04-04 11:10 am (UTC) - Expand

Re: La forza dell'amore (sakumoto)

From: [identity profile] bettysh.livejournal.com - Date: 2012-04-03 05:46 pm (UTC) - Expand

Mission To Hanakira - Sakumoto

Date: 2012-04-05 09:41 am (UTC)
From: [identity profile] sallyblackwater.livejournal.com
Fanfiction richiesta da: Bettysh
Titolo: Mission To Hanakira
Genere: AU, Fantasy, Avventura, Romantico
Pairing: Sakumoto
Rating: pg15
Disclaimer: Sarebbe tanto bello possedere questi ragazzi per poterli piegare alle mie vol... ahem, per offrire loro tanto affetto, ma non è così purtroppo ç___ç
Note: Un grazie grande grande alla sister per avermi fatto questa richiesta <3<3<3 spero che sia di vostro gradimento ^^

Cap. 1: Portals (http://sallyblackwater.livejournal.com/1815.html#cutid1)
Cap. 2: Embarassing Feelings (http://sallyblackwater.livejournal.com/2294.html#cutid1)
Cap. 3: I Will Save You, My Love (http://sallyblackwater.livejournal.com/2470.html#cutid1)
Epilogo - Un anno dopo (http://sallyblackwater.livejournal.com/2750.html#cutid1)
Edited Date: 2012-04-05 09:41 am (UTC)

Re: Dear DyeD...

Date: 2012-04-09 09:41 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
L'idea del diario è adorabile e ce lo vedo Maru a scrivere un diario XD <3
Concordo con Ryo sugl'incubi surrealisti XD già come si veste yasu è un incubo surrealista XDDDDD
A maru piaciono i porno classici ed è un purista? XDDDDD Non oso immaginare cmq che porno si sono comprati quei due XDDDDDDD
Mi piace <3 volevo proprio una cosina così con i passatemi e sottoforma di diario è stata una grande idea proprio.
Ma gli altri non lo scrivono un diario? (tentativo di chiedergli gli altri 6 diari XD)
Ora spero che scrivi anche l'altra *w*

Re: Dear DyeD...

From: [identity profile] rosa-elefante.livejournal.com - Date: 2012-04-11 09:37 am (UTC) - Expand

(no subject)

From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com - Date: 2012-04-17 07:43 pm (UTC) - Expand

(no subject)

From: [identity profile] gkj.livejournal.com - Date: 2012-04-22 08:01 am (UTC) - Expand

Painted History

Date: 2012-04-10 09:05 am (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
Ok l'ho scritta ma non sono molto sicura del risultato... e non so se ho soddisfatto le tue aspettative, forse ti immaginavi qualcosa di molto più complesso, però non sono riuscita a fare di meglio mi spiace =____= spero però che ti piaccia almeno un po'.

Fanfiction richiesta da: gloriaseable
Titolo: Painted History
Pairing: Sakumoto, YokoJun
Rating: PG-15
Disclaimers: Non sono miei e bla bla bla...

-Bentornato Jun-sama- disse una voce aprendo la porta.
-Grazie Sho- rispose il ragazzo entrando seguito da un amico.
-E' lui il tuo nuovo maggiordomo?- chiese Yoko.
-Si, lui è Sakurai-san- disse presentandoglielo.
-Sho questo è Yokoyama-san è stato via qualche settimana per questo non lo avevi ancora conosciuto-
-Molto piacere- disse Sho con un inchino, -Vi preparo subito del tè- disse poi allontanandosi.
-Sho, Yoko rimarrà per cena- aggiunse Jun avvisando l'altro.
-Certo signore- annuì.
-Quanto lo farai durare questo sta volta?- chiese Yoko un po' scettico mentre si avviavano verso il salotto della grande villa dell'altro.
Jun oltre a essere un uomo d'affari che possedeva molte proprietà ereditate dalla famiglia, sia lì che all'estero, era anche un grande appassionato d'arte di ogni genere e la sua casa ne era piena, per questo aveva anche dovuto istallare un costosissimo sistema d'allarme per il quale non aveva però badato a spese, scegliendo uno dei più ineludibili.
-Per ora non è scappato e mi ci trovo bene, è gentile, efficiente e sa fare bene il suo lavoro- rispose all'altro.
-Il tè- annunciò il giovane maggiordomo entrando e posando il vassoio con il tè per poi versarlo nelle tazze di porcellana; -Avete bisogno d'altro?- chiese poi.
-No, puoi andare- disse Jun sorridendogli.
Yoko guardò quello scambio di sguardi con sospetto, osservando Jun ma tenendo per se i suoi pensieri.

Durante la cena avevano bevuto alcune bottiglie di vino insieme e poi del liquore più tardi in salotto.
Jun aveva congedato Sho che era tornato in cucina per finire le sue faccende prima di ritirarsi nella sua stanza.
Ormai non c'era più nessun rumore in tutta la villa e salirono insieme nella stanza di Jun, erano amici da tempo, molto tempo, e delle volte passavano insieme la notte, c'era complicità tra di loro, ma era soltanto quello e nient'altro, dopotutto erano amici, solo che questo era quello che pensava Jun...
-Ti piace il tuo maggiordomo?- chiese d'un tratto Yoko mentre alzandosi dal letto cominciava a rivestirsi.
-Eh?!- esclamò Jun confuso -No! Certo che no!-
-Eppure non sembra, non fai altro che sorridere quando c'è lui nella stanza- disse stizzito e l'altro sembrò accorgersene.
-Yoko qual'è il problema? Che ti prende ora?- chiese Jun confuso dall'atteggiamento strano dell'altro, mentre scivolava sotto le lenzuola.
-Niente Jun, non c'è nessun problema- rispose infilandosi la camicia, ma il suo tono di voce era triste, lui aveva dimostrato più e più volte a Jun quanto lo amasse, eppure il più piccolo non aveva mai capito quei sentimenti che aveva provato a mostrargli in ogni modo. Ma per l'altro erano solo dei buoni amici che ogni tanto passavano la notte insieme e niente di più, l'affetto c'era, si conoscevano da quando erano piccoli e forse è proprio per quello che il loro rapporto aveva raggiunto a un certo punto un intesa così intima, senza però chiedere altro, solo che Yoko aveva chiesto silenziosamente moltissime volte dimostrando la dolcezza che poteva dare a Jun, ma tutte quelle richieste erano state ignorate da Jun che non aveva mai capito quei silenziosi segni.
-Yoko non capisco davvero, se...-
-Non ti preoccupare- lo interruppe, poi si abbassò su di lui e gli diede un bacio sulla fronte, -Io vado a casa. Se ti va però domani potremmo uscire, ho scoperto un bel posto pieno di ragazze- aggiunse infine. Jun annuì un po' confuso e guardò Yoko uscire dalla sua stanza.

Re: Painted History

Date: 2012-04-10 09:08 am (UTC)
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Non sarebbe mai riuscito a dirgli quello che provava, ormai forse era venuto il momento di arrendersi, anche se questo avrebbe significato decidere di dire di "no" a Jun d'ora in poi.
Raggiunse la fine delle scale con questo pensiero, quando sentì un rumore, si nascose istintivamente senza nemmeno sapere il motivo, ma un istante dopo vide Sakurai passare sotto le scale con una torcia in mano, era il maggiordomo, aveva tutto il diritto di girare per casa, ma a lui sembrava sospetto, perchè aveva una torcia quando poteva benissimo accendere le luci? Aveva avuto una brutta impressione di quell'uomo e non era solo per via di Jun, sentiva come se stesse nascondendo qualcosa, magari ne avrebbe parlato con Jun l'indomani.

"Moshi moshi, Sho?" chiese la voce al telefono.
-Ho fatto l'ultimo controllo- rispose senza badare ai convenevoli.
"Sho devi sbrigarti! Il cliente sta diventando impaziente" lo riprese l'altro.
-Ho bisogno ancora di qualche giorno Nino- rispose.
"Sho hai un altra settimana non un giorno di più!" sentenziò.
-Ok- rispose l'altro sospirando.
"Non è da te prendertela così comoda con un lavoro e non credo che il sistema di allarme per quanto complesso possa essere sia così impossibile da aggirare che ti serva tutto questo tempo, in media riesci a farcela in pochi giorni"
-Questo è un caso diverso Nino- disse all'altro.
"Per quanto particolare io non credo sia il quadro il problema" rispose il ragazzo al telefono, "però Sho sai bene quali solo le regole, mai innamorarsi sul lavoro, per quanto ammetto il tuo attuale "padroncino" sia un gran pezzo di figo, se te ne innamori sarà solo un problema" specificò infine.
-So qual'è il mio compito e so cosa devo fare non ti preoccupare tra una settimana il nostro cliente avrà il suo quadro- disse, poi riattaccò.
Era inutile stare a sentire Nino, aveva perfettamente ragione, quelle regole se le erano imposti da soli, ma senza volerlo ormai era già troppo tardi, si era innamorato di Jun quasi subito, ma aveva un lavoro da portare avanti.

La musica era alta e lui aveva trovato due ragazze ben disposte a fargli compagnia, ma Jun non sembrava dell'umore quella sera, così rimasero da soli a bere al tavolo.
-Qualcosa non va?- chiese Yoko dopo un po'.
-C'ho pensato tutta la notte ieri a quello che mi hai detto- esordì Jun e per un attimo il cuore dell'altro accelerò.
-Forse hai ragione sai... riguardo a Sho, credo davvero che mi piaccia, da quando è con me sto bene e mi sento meno solo, anche quando tu non c'eri ho passato delle belle giornate con lui e spesso ci siamo fermati a parlare- confessò; -Capisci sempre prima di me come mi sento, non so come farei senza di te- disse infine ridendo di se stesso.
-Te ne saresti accorto comunque prima o poi- disse; si sentiva malissimo in quel momento, ma non doveva darlo a vedere a Jun, non aveva nessun senso ormai.
Jun continuò per molto a bere e confidarsi, mentre Yoko pazientemente lo ascoltava, anche se quelle parole gli stavano facendo male.
-Vieni da me?- chiese poi Jun quando uscirono dal locale.
-No Jun, meglio di no- rispose per la prima volta.
-Ti accompagno però- aggiunse poi preoccupato di mandare l'amico solo visto che era un po' ubriaco.
Quando furono davanti alla porta, uscì immediatamente Sakurai e Yoko fu sorpreso di vederlo così agitato, sembrava come se fosse stato tutto il tempo dietro alla porta ad aspettare che Jun tornasse.
-Tutto bene?- chiese tenendo la porta aperta e vedendo Yoko che con braccio dietro Jun era pronto a sorreggerlo se ce ne fosse stato bisogno.
-Tutto bene, abbiamo solo bevuto un po'- disse Jun inciampando sull'ultimo gradino e finendo addosso a Sho che lo sorresse.
-Un po' troppo direi- disse Yoko; -se non ti accompagnavo chissà in che vicolo finivi a dormire- lo prese in giro.

Re: Painted History

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Re: Painted History

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Re: Painted History

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Re: Painted History

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Re: Painted History

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Re: Painted History

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Re: Painted History

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Faceva parte della sorpresa ...

Date: 2012-04-11 06:14 pm (UTC)
From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com
Fanfiction richiesta da: daria91
Titolo: “Faceva parte della sorpresa …” ( .. faccio proprio pena con i titoli, sorry)
Pairing: Jun/Sho (in realtà c’è anche il viceversa … ahah sono interscambiabili, però resta una Jun/Sho per la parte più esplicita, così come richiesto XD)
Rating: R
Disclaimers: io non li possiedo, ma nelle mie fanfiction tendono a possedersi a vicenda XD *monotona*
Note: metto il link al mio journal, non mi va di spezzarla troppo. Comunque il post resterà pubblico per ora.

"faceva parte della sorpresa ..." (http://tempestarashica.livejournal.com/17079.html)

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From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com - Date: 2012-04-13 09:29 am (UTC) - Expand

Date: 2012-04-23 08:52 am (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Fanfiction richiesta da: vampiretta87
Titolo: Linea diretta con Matsumoto Jun
Pairing: JunxTutti
Rating: NC-17
Disclaimers: Nessuno mi appartiene e la trama principale è stata pensata da Vampiretta.
Note: Tanto per cambiare non so se ho centrato in pieno la richiesta. XD Ho fatto del mio meglio. Forse Vampiretta aveva in mente tutt'altro ma con le richieste non sono affatto brava. Spero che piaccia nonostante molte parti un po' colorite, anche troppo!!! XD


Linea diretta con Matsumoto Jun


C'è chi non sopporta il proprio lavoro, chi lo trova noioso, chi remunerativo ma non stimolante, chi aveva tutt'altre aspettative sul proprio lavoro da piccolo, chi se ne frega e lavora solo per guadagnare e un lavoro vale l'altro, chi lo fa per passatempo e c'è anche chi, il proprio lavoro, lo trova divertente ed è felice di andare tutti i giorni.
Matsumoto Jun è fra quest'ultima categoria di persone che amano il proprio lavoro.
Lui lavoro presso una hot-line.
Certo non è il lavoro che sognava di fare da bambino ma, oltre a guadagnare una considerevole somma, si diverte moltissimo.
“Ciao Matsumoto-kun” lo salutano alcuni colleghi del turno di notte che si apprestano a tornare a casa, mentre lui si dirige nel suo ufficio.
Si perché lui non lavora più in tra quelle quattro pareti di plastica che lo dividono non proprio bene dagli altri. Ha un ufficio tutto suo con tanto di scrivania fornita di telefono ovviamente, un pc ultima generazione, un televisore al plasma sulla parete, un divano di pelle, un mini bar e una sedia di pelle reclinabile.
Era riuscito ad ottenerlo grazie a tutti i clienti che aveva.
Lui è il più richiesto dai clienti, ne ha di abitudinari che chiamano quasi tutti i giorni e grazie a loro se può condurre una vita quasi da re.
Il suo stipendio viene calcolato in bassa ai minuti che il cliente resta in linea per parlare con lui e molte volte vengono fatti dei sondaggi tra i clienti per valutare l'intrattenimento dei ragazzi.
“Tegoshi c'è già qualche chiamata per me?” chiede Jun premendo il tasto del telefono che lo collega al centralino principale mentre si siede sulla sua poltrona.
-Oh meno male!- risponde l'altro -c'è uno che non parlare con nessun altro se non con te e ha già chiamato tre volte! Ho provato anche a passargli Koyama ma vuole solo te! E' uno dei tuoi clienti fissi?-
“Passamelo Tegoshi o gli viene male...” sorride Jun.
Solo una persona può chiamare a quell'ora cercandolo.
//Moshi moshi J?// dice la voce famigliare.
J è il nome d'arte che Jun usa per lavorare.
“Masa... buongiorno”
//Buongiorno!// strilla quello.
Nonostante quella in cui lavori sia una hot-line, molto lo chiamano semplicemente per parlare con lui come se fosse un amico a cui raccontare i propri problemi, i propri desideri o semplicemente la propria giornata, tralasciando da parte il sesso bollente telefonico.
Non che a Jun dispiaccia. E' ben contento di fare delle 'normali' conversazioni con quei ragazzi senza doversi sempre scervellare per pensare a dove infilarsi l'uccello del cliente...
// preso un gattino!// esclama il ragazzo al telefono.
Il ragazzo in questione si chiama Aiba Masaki. Jun lo ha catalogato come un tipo solare, allegro, amante degli animali visto che parla solo ed esclusivamente di loro.
La sua prima telefonata ancora se la ricorda.

Date: 2012-04-23 08:53 am (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
“Qui parla J il vostro personale sogno erotico proibito...” stava dicendo Jun come al suo solito.
//E' l'acquario?// chiese Masaki.
“Mmm... no ma io adoro i pesci...”
//Anche io!//
“E come ti piacciono? Lunghi? Grossi?” chiese Jun pensando che quello volesse parlare per metafore dei loro attributi.
“A me piacciono quelli piccoli e colorati”
“Quindi ti piace prenderli, i pesci...” aveva presupposto Jun.
//Ah no! Devono vivere liberi nel mare! E' quello il loro habitat! Anche se sarebbe bellissimo avere un enorme acquario a casa!”
Jun comprese allora che il ragazzo aveva sbagliato numero e provò a spiegargli la situazione.
Masaki rimase sconcertato che esistessero cose del genere ma si era affezionato alla voce di Jun e dal giorno dopo lo chiamava tutte le mattine.
“Masa un altro? E' già il terzo questo mese! Casa tua non è una pensione per animali. Tra un po' esci tu per farci stare loro...” dice Jun limandosi le unghie visto che parla col vivavoce.
//Ma è carinissimo! E' tutto nero col pelo lungo, ha due occhietti blu e una macchia sulla pancina! E' adorabile!//
“A che quota stiamo col nuovo acquisto?”
//Allora... 16 gatti, 10 cani, 6 pappagalli, 9 criceti, una tartaruga di terra, 2 furetti e una scimmietta!// esclama quello tutto contento.
“Come lo hai chiamato questo?”
//Jun!// afferma Masaki //In tuo onore// e Jun sorride. E' un sempliciotto adorabile. Aveva tanto insistito che alla fine gli aveva detto il suo vero nome.
“Grazie Masa” dice guardando l'orario del display del pc “Non devi andare allo zoo?” gli ricorda.
//Hai ragione! Grazie Jun-chan! Verrai qualche volta a trovarmi allo zoo vero?// chiede come tutte le volte e lui risponde allo stesso modo di sempre.
“Un giorno forse...”
Masaki riaggancia ma il telefono inizia a squillare e Jun preme il tasto per rispondere.
“Qui parla Jun il tuo...”
//Paaaaaaaaaaan!// esclama la voce.
Eccolo... il socio ideale di Masaki.
“Maru...”
//Devi rispondere Paaan//
Maruyama Ryuhei è un amico di Masaki, glielo ha detto alla sua prima telefonata.
I due lo hanno preso per il centralino dell'amicizia.
Per lo più Maru parla di stupidaggini senza senso e continua a urlare in continuazione PAAAAAAN appena ne ha l'occasione, cercando di farlo dire pure a Jun che tutto direbbe di sconcio ma di urlare PAAAAAAN non se ne parla proprio.
//Sai che ho visto il film Hachiko?// dice il ragazzo.
“Maru mi spieghi perché ti ostini a guardare certi film quando sai che ti commuovi facilmente?” chiede Jun preparandosi alla valanga di lacrime che il ragazzo verserà mentre parla al telefono con lui e infatti....
//Ma... è bellissimo... l'amicizia tra cane e uomo... cioè... SBAM! Ti arriva dritta al cuore e...” la sua voce si spezza e inizia a singhiozzare //Richard Gere non doveva abbandonare Hachiko! Non doveva morire! Perché? Il mondo è triste!//
Jun lo lascia sfogare e fa partire il timer del cellulare. Maru l'ultima volta ha battuto il suo record personale di pianto prolungato da 10 minuti a 15 minuti
//E se compro un cane e poi muore? E se muoio prima io e lui resta solo?// continua a dire mentre Jun dice qualche sporadico si per far sentire che è vivo ma in realtà sta sfogliando una rivista //Anche tu la pensi così vero J?// chiede Maru con tono fermo e Jun ferma il timer. 28 minuti.
“Si Maru la penso come te...”
//Perché tu sei buono! Ora vado ma ricordati sempre che un PAAAAAAAN al giorno toglie il medico di torno!//
“Assolutamente … Buona giornata.”
Se fossero tutti come Maru il lavoro sarebbe ancora più remunerativo ma dopo un po' si stancherebbe e annoierebbe,
Jun sta ancora sfogliando la rivista che il telefono riprende a squillare.
“Parla J il vostro sogno erotico proibito...”
//Mmm J...// dice una voce quasi sofferente //Ho fame...//
“Resisti Tacchon è quasi ora di pranzo. Hai fatto uno spuntino?”

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Date: 2012-04-24 08:28 am (UTC)
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Fanfiction richiesta da: Vampiretta
Titolo: Test 300883 (se poi lo cambi … amen XD)
Pairing: Sakumoto
Rating: mah … R, si sa mai XD
Disclaimers: Non sono miei, d’accordo, mi prenderò un gatto, va bene?!


L’ennesimo servizio al tg sugli ibridi. Il solito politico che diceva che si trattava di esseri pericolosi per la società. I soliti dimostranti Pro Hybrid arrestati in massa per aver osato scrivere su qualche cartello “sono esseri umani come noi”, il solito scienziato che spiegava come no, non fossero assolutamente esseri umani, mentre si vedeva che pensava esattamente il contrario. Sho non ne poteva più. E suo padre che si metteva a borbottare cose come “sarebbero da sopprimere tutti, ecco!”
Si alzò e, inventando una scusa qualsiasi, abbandonò il tavolo della cena. Era stanco di sentire sempre le stesse cose. Era risaputo, almeno nell’elite istruita, che gli “Ibridi” nascevano da genitori “normali”. Le guerre chimiche del secolo precedente avevano scatenato una serie di mutazioni genetiche. La prima generazione di ibridi era stata facile da scovare a causa del colore insolito degli occhi. In tutto il mondo erano apparsi bambini con le iridi ciclamino. Intorno ai 4 anni avevano iniziato a mostrare strane capacità, tutti quanti. Alcuni spostavano oggetti, altri leggevano la mente altrui, altri ancora volavano, o attraversavano le pareti. Erano stati uccisi quasi tutti. Era stata una strage. Spaventati a morte, i genitori li avevano portati in strutture dove promettevano di curare i bambini. Nessuno di quelli che era stato “ricoverato” era tornato indietro. I giornali, già all’epoca, avevano denunciato l’accaduto, con inchieste shock, con tanto di foto dei piccoli cadaveri ammassati gli uni sugli altri, in tutto il mondo.
Poi si erano “mimetizzati”. La generazione delle iridi ciclamino era terminata 30 anni prima della nascita di Sho, lui ne aveva solo sentito parlare e l’aveva studiata a scuola. Ora, gli ibridi nascevano perfettamente normali. Solo allo svilupparsi o meno di eventuali poteri, i genitori sapevano effettivamente se il proprio figlio fosse normale o meno. Normalmente i poteri si sviluppavano in un’età compresa tra i 3 ed i 7 anni, ma c’erano stati anche un paio di casi di ibridi sviluppatisi tardivamente, con l’arrivo della pubertà. Quelli, di solito, erano i più spaventosi. Chi iniziava a manifestare capacità da piccolo, imparava, così dicevano, a controllarsi, mentre chi li sviluppava più tardi diventava “pericoloso”, in quanto incapace di controllarsi a causa anche dei mutamenti ormonali dovuti all’età.

Date: 2012-04-24 08:31 am (UTC)
From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com
Sho si sentiva particolarmente sensibile, sull’argomento, dato che il suo migliore amico era stato rinchiuso in un istituto di “ricerca” dopo che improvvisamente si era ritrovato tutti gli oggetti in ferro della scuola addosso. Sho aveva visto il terrore nei suoi occhi, un momento prima di ritrovarsi a terra perché la sua sedia era stata come risucchiata. Erano stati fatti evacuare tutti gli studenti, mentre la struttura in cemento armato dell’edificio si deformava. Lui l’aveva sentito gridare, l’aveva sentito chiamare aiuto, e non aveva potuto are nient’altro che fuggire. Quelli dell’istituto erano arrivati in pochi minuti e l’avevano portato via, dicendo che li avrebbe potuti aiutare. Sho l’aveva visto uscire da scuola, terrorizzato, supplicando quegli uomini di aiutarlo. Poi non aveva più avuto sue notizie. Non gli avevano nemmeno dato il tempo di salutarlo … ogni giorno, in quei dieci anni, si era chiesto dove fosse, se fosse ancora vivo. Gli istituti di ricerca dicevano di utilizzare gli Ibridi come aiutanti, in merito delle loro capacità più sviluppate. Non avevano nemmeno bisogno di attività di copertura, trattandosi di istituti di ricerca. Finanziati dallo stato. Anche se Sho, come molti ormai, sospettava che gli ibridi venissero usati come cavie.
Sho, quella sera, stava ripensando proprio all’episodio accaduto a scuola. Si sdraiò sul letto, girato su un fianco. Era diventato ricercatore per accedere a quegli istituti. Voleva “salvare” quanti più Ibridi possibili, ma per ora il suo livello gerarchico non gli consentiva di accedere alle strutture dove “lavoravano” gli Ibridi. Il giorno dopo sarebbero stati dieci anni esatti dall’ultima volta in cui aveva visto il suo migliore amico.
<< Kazu, ti troverò, ti tirerò fuori da li.>> borbottò, chiedendosi poi se avrebbe mai scoperto dove fosse “li”.
Si sentì improvvisamente frustrato, e rabbioso, e decise di uscire, per evitare di lanciare oggetti fragili. Accertatosi che i suoi si fossero ritirati (non avrebbe retto domande di alcun tipo, in quel momento) uscì. Camminò nel buio della sera, in silenzio, immerso nei suoi pensieri.

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Date: 2012-04-27 05:15 pm (UTC)
From: [identity profile] daria-91.livejournal.com
Fanfiction richiesta da: Bettysh
Titolo: Il tuo sorriso
Pairing:Tomapi
Rating: Pg-13
Disclaimers: questa storia è stata tremenda da scrivere, perchè per me loro sono una coppia e non farli finire insieme è stata tipo una tragedia XD. Ma così vuole la mia sorellina, così io l'ho scritta...spero che non sia un emerito schifo.
Note: Le parti tra [...] sono le frasi del passato

Toma si mosse nel sonno. Deboli raggi di sole attraversano il vetro della finestra, posandosi dolcemente sulla guancia del giovane. Piccolo gesto di consolazione da parte della natura.
Il ragazzo aprì gli occhi, le palpebre ancora appesantite dal sonno. Crogiolandosi al tiepido calore del sole, si voltò dall’altra parte, sorridendo a…nessuno.
“Pi?” chiamò. Nessuna risposta.
Si alzò e raccattò i propri vestiti sparsi sul pavimento.
“Non può essere successo di nuovo” si disse, cercando il ragazzo per tutta la casa. Nulla da fare…lui non c’era più. Era andato via, come la prima volta, si aveva preso ciò che voleva ed era sparito. Dissolto, come il suo stesso passaggio in quella casa…nessuna traccia, nemmeno il suo profumo…forse solo una lieve essenza sulle lenzuola.
“Non posso essermi immaginato tutto…lui è stato qui! E se davvero mi fossi immaginato tutto…sono così ossessionato da lui? No è impossibile…non sono pazzo, ieri sera lui è venuto qui ed è successo di nuovo…”
Con questi pensieri andò sotto la doccia e continuò a tormentarsi.
Abbandono.
Stava per ricadere nella trappola, nella disperazione di non sapere, non conoscere i sentimenti dell’altro. Ricomparvero i vuoti nel petto, le lacrime amare. Logoramento interno.
Non poteva…non doveva…non voleva stare di nuovo male. Combatté contro il peso sul petto, contro il dolore dell’essere preso in giro da chi si ama.
Basta. “Adesso basta!” pronunciò a voce alta.
Il tempo parve fermarsi. I vuoti, pericolosamente vicini al cuore iniziarono a rimpicciolirsi, ad essere meno opprimenti. In un istante Toma decise di chiudere con quel rapporto così doloroso.




Date: 2012-04-27 05:15 pm (UTC)
From: [identity profile] daria-91.livejournal.com
Yamapi riempì d’acqua la teiera. Accese il fuoco. Mise la teiera sul fornello. Movimenti automatici, memorizzati, nessuno bisogno di vera attenzione.
Nella cucina solo tranquillità e silenzio…nella testa di Yamapi: caos, immagini, dialoghi…centinaia di pensieri affollano la sua mente, ma un unico protagonista: Ikuta Toma.
[5 mesi prima: Toma davanti a lui si tormentava le mani, schiariva la voce, lo sguardo un po’ intimorito. Yamapi aveva capito che stava per dirgli qualcosa di importante. Aveva aspettato che Toma prendesse il suo tempo…poi iniziò a dire “Io sono innamorato di te!”]
I suoi pensieri tornarono nel presente. L’attenzione fu attirata da una foto, attaccata al frigo con una calamita: lui e Toma più piccoli, stavano abbracciati e sorridevano felici.
“Anche io sono innamorato di te” sussurrò alla foto, osservando il suo caro amico.
Di nuovo ripensò alla dichiarazione di Toma.
[“Ah!” rispose lui, fingendosi sorpreso, quasi infastidito “Mi prendi alla sprovvista…ne riparliamo, ma adesso ho da fare” e scappò via come un ladro.]
Rivisse gli stessi stati d’animo di quel giorno: la felicità di essere ricambiato dalla persona che amava. Eppure non potevano stare insieme.
Toma avrebbe sofferto, perché Yamapi sarebbe riuscito a rovinare tutto. Lui non era capace di amare qualcuno senza farlo soffrire, un giorno avrebbe fatto qualcosa di irreparabile e Toma ne avrebbe subito le conseguenze. Ma anche in questo modo, senza nemmeno stare con lui, era riuscito a fargli del male…a distruggere il suo meraviglioso sorriso.
Yamapi si portò le mani sugli occhi, e si lasciò scivolare sul pavimento.
Si pentì di non essere riuscito a controllarsi, lo desiderava troppo. Per due volte aveva fatto irruzione a casa sua. Per due volte si era preso ciò che voleva: aveva goduto dei suoi baci, delle sue carezze, del contatto dei loro corpi, del calore del suo abbraccio.
L’acqua bolliva, ma Yamapi non ci diede importanza. La casa era silenziosa. L’acqua evaporava. Yamapi stava rannicchiato su sé stesso, solo. Nella teiera non c’era più acqua.


(no subject)

From: [identity profile] daria-91.livejournal.com - Date: 2012-04-27 05:15 pm (UTC) - Expand
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