T.A.B.O.O.
Mar. 11th, 2012 02:34 pmTitolo: T.A.B.O.O.
Autore: Grace
Fandom: Arashi
Genere: sentimetale, comico,
Pairing: aimoto, sakuraiba
Rating: NC-17
Disclaimer: gli arashi non mi appartengono. poi se volete regalarmeli accetto volentieri
Ringraziamenti: a sylviakun che se l'è già sorbita xD
T.A.B.O.O.
Parte 3 errori ed imbarazzo
Si avvicinava il periodo natalizio e come ogni anno il Taboo mi rendeva sotto stress per il gran lavoro che richiedeva, ma la cosa che più di tutte mi faceva dannare era che avrei visto Jun davvero pochissimo. In compenso la compagnia di Sho mi distraeva da quel pallino fisso.
-Ok per oggi abbiamo finito! Dio come sono stanco- dissi io mentre mi stiracchiavo un po’.
-Sono pur sempre le 4 del mattino, non ti sei fermato un attimo da ieri pomeriggio- mi rispose Sho, che come sempre restava fino alla chiusura del locale.
-Hai ragione … che ne dici di un bel caffè? Mi servirebbe proprio- dissi io
-Allora passiamo da casa mia, è a due passi, e sai benissimo quanto sia buono il mio caffè- affermò lui. In effetti era davvero bravo a fare il caffè e quindi accettai.
Ci dirigemmo verso la sua casa, faceva freddo quella mattina.
-Prego entra, fa come fossi a casa tua Masaki-
-Si grazie-
Andai diretto nel suo salone e mi accomodai sul sofà; casa di Sho era davvero grande e ben arredata, in fondo la sua era una famiglia molto ricca. Poco dopo arrivò con le tazzine in mano.
-A te, il miglior caffè del mondo!- scherzò Sho.
Ma inciampò ai piedi del tavolino versando tutto il liquido sul sofà e su di me, cadendomi addosso
-Cazz… scusami …-
-No figurati …-
-Vado subito a prend… -
Ci guardammo negli occhi. Lui era ancora su di me. L’odore del caffè ci stava inebriando. Il suo sguardo diceva molte cose. Una tra queste era la sua voglia sfrenata di farmi suo. Ero quindi io il ragazzo di cui si era preso una cotta?
-Masa … scusami …-
Con queste parole mi baciò. Io sgranai gli occhi e arrossii di colpo. Lui sopra di me mi stringeva con le mani le braccia e continuava a baciarmi. Seriamente, non sapevo cosa fare. Come avrei dovuto comportarmi?
-Che c’è … non ti piace forse? – mi domandò lui poggiando le sue labbra sulle mie
-No..non è che …non mi piaccia… è che…- non terminai la frase che lui aveva già rimesso la sua lingua nella mia bocca.
-Mmm… scusami… non riesco a resisterti…- disse poi –Allora … posso continuare…?-
-Sho… io… non…- inutile. Inutile anche solo oppormi col pensiero. Sho era padrone di me. Non mi avrebbe lasciato per nulla al mondo quella sera, il mio pensiero non contava niente, avrei voluto oppormi ma Sho non mi dava tregua.
Mentre mi baciava e leccava il collo, mi sbottonava lento la camicia macchiata. La sua lingua bagnava la mia pelle, le sue mani mi imprigionavano.
Mi tolse via la camicia mentre io ansimavo e gli poggiavo le braccia sulla schiena muovendole dal piacere; lui leccava il mio petto, mordeva i miei capezzoli, mi faceva male e allo stesso tempo mi contorcevo dalla voglia, che saliva, saliva man mano che lui mi sfiorava.
-Mmm.. Masa… masa non puoi capire … aah… quanto ho aspettato questo momento… mi ecciti… come nessun altro…- mi parlava e ansimava, mi parlava e mi leccava. Non ce la facevo più. Avevo voglia di fare sesso. Mi stava mandando in tilt.
Era sempre sopra di me quando improvvisamente mi sbottonò i jeans e iniziò a leccarmi il ventre.
-Aaa… S..Sho… -
-Mmm… ti stai eccitando sempre di più…- disse lui mentre mi metteva una mano nei boxer…era duro. Troppo.
Lo prese in mano e iniziò a muoverla su e giù. Stavo sclerando. Mi piaceva, stavo sudando e urlando… poi Sho cominciò a leccarmelo. Sempre più forte, sempre più veloce, e io impazzivo incapace di far qualsiasi cosa. Stavo solo godendo come un pazzo.
-AAAAH Ah … Sho… Sho… più… forte… a..a…a…a…- continuavo a gemere vittima di uno Sho assetato che non mi lasciava riprendere fiato.
Ero venuto finalmente. O meglio, gli ero venuto in bocca. Ma a lui sembrava piacere molto la cosa e non dissi nulla. Di colpo mi voltò e mi fece poggiare sullo schienale del sofà. Lui era alle mie spalle. Stava per succedere. Lentamente lo sentivo penetrarmi, ecco era tutto inserito, e io ero senza fiato, shockato, dolorante e, pieno di voglia.
Così senza farsi pregare iniziò a muoversi, prima piano, poi sempre più forte.
Sho ansimava da morire ogni qualvolta che si muoveva dentro di me, io lo seguivo a mia volta. Mi stringeva le braccia al petto, poi si teneva dallo schienale, non riusciva a non star fermo. Non avevo mai visto il mio amico così preso. Continuava a provocarmi un piacere inebriante, non riuscivo più nemmeno a gemere. Ero paralizzato con gli occhi spalancati e la bocca aperta mentre Sho da dietro mi spingeva più che mai.
Lo sentivo. Stava quasi per venire. Mi strinse a se ancora più forte, si poggiò alla mia schiena e terminò l’opera. Dio, eravamo su di giri.
Andai a fare una doccia veloce subito dopo, senza dire nessuna parola, senza fare nessun commento.
-Ma che diavolo ho combinato …- mi chiedevo sotto l’acqua. Se ero innamorato di mio fratello perché non ero riuscito ad oppormi al volere del mio collega. Uscito da lì mi asciugai e mi vestii mettendomi una maglia di Sho, visto che la mia camicia era macchiata di caffè.
-Ora è meglio che vada, si sono fatte le 8… a più tardi Sho… - dissi io che mi accingevo ad uscire da casa sua.
-Si scusami, ti ho fatto fare tardissimo. A sta sera- mi salutò lui.
Salii in auto e mi diressi velocemente verso casa. Entrai piano senza fare rumore e mi infiltrai in stile ninja nella mia stanza. Jun era nel suo letto che dormiva, non aveva scuola poiché erano iniziate le vacanze di Natale. Mi sentivo sporco. Come se lo avessi tradito. Ma avrei fatto finta di nulla per il momento.
-Dove sei stato? E perché hai fatto una doccia? Si sente che quello non è il tuo bagnoschiuma- Jun. A quanto pare non dormiva.
-Sono tornato ora dal locale, non sono stato da nessuna parte fratellino-
-Masa, la verità-
-Che hai tutto ad un tratto? La mia vita privata non ti interessa-
-Vita privata? E chi ti ha chiesto niente. Aaaah ora capisco tutto. Eri da Sho kun vero?-
-No… -
-Eppure quella è la sua maglia. Si si non potrei sbagliare-
-Mi sono macchiato a lavoro e mi ha prestato una maglia. Tutto qui-
-Uno che si macchia a lavoro non profuma di bagnoschiuma alla vaniglia non trovi?- Mio fratello insisteva. E affondava sempre di più il coltello nella piaga. Mi chiedevo sempre questo lato del suo carattere da chi lo avesse ereditato.
-Allora Masa oniichan? Non vuoi dire la verità al tuo amato fratellino?-
-E va bene! Ero da Sho. Che c’è di male?-
-Nulla. Ma non credo vi siate fermati al caffè…-
-Che vuoi dire Junk un?-
-Che avete fatto eh? Ti ripeto, si sente che hai fatto la doccia-
-Assolutamente nulla Junk un-
Di scatto mio fratello si alzò dal letto e si diresse verso di me con aria sicura e quasi minacciosa.
-Masaki. Dici di amarmi e poi ti scopi Sho kun? Non si fa così-
-Ma che diavolo vai dicendo! Non abbiamo fatto nulla!-
-Non mentire! Cavolo sai bene che mi rendo sempre conto quando dici una bugia! Evita. Si vede che l’avete fatto. Sei assurdo!-
-Ti ripeto che la mia vita privata non ti interessa Jun!- mi ero agitato, non sapevo che pesci prendere.
-Si invece se prima mi dici di amarmi! Non dire cose del genere se poi vai con chi ti capita!-
-Ma tu non sei innamorato minimamente di me! Perché ti scaldi tanto!-
-Questo non ti giustifica e non ti autorizza a tradire i tuoi sentimenti!-
Aveva ragione. Aveva maledettamente ragione. Ma ormai l’avevo fatto e non potevo tornare indietro. Mi stavo però vergognando di me stesso.
Dicevo di amarlo eppure avevo fatto sesso con il mio migliore amico. Però più di tutto, mi meravigliava il comportamento di mio fratello: era sempre il solito stronzo diretto, ma mi sembrava, azzarderei dire, quasi geloso.
-Sei per caso geloso che sono stato con Sho?-
-Perché dovrei essere geloso! Non ti amo!- era leggermente arrossito…
-E allora perché ti preoccupi così tanto? E perché stai arrossendo!-
-Ma settila! Non sto arrossendo… e non mi preoccupo…-
Jun si era agitato e si era esposto sempre più verso di me, che persi l’equilibrio cadendo sul letto. Con un gesto automatico cercai di afferrarmi al braccio di Jun che cadde sopra di me. Stava diventando una moda questa.
Era a due centimetri dalla mia faccia ed era completamente poggiato su di me che mi tenevo dal materasso. Era bellissimo. Il batticuore che mi aveva provocato il solo vederlo non era paragonabile a quello che Sho poco prima mi aveva fatto provare. Lo guardavo. Mi guardava. Incapaci di dire o fare qualcosa. L’imbarazzo regnava solenne. Notai che impercettibilmente Jun si stava avvicinando sempre più a me, il suo respiro ora lo riuscivo a sentire su di me.
-J…Jun… che stai… - sussurrai io
-Sta zitto…- rispose veloce lui. Non capivo le sue intenzioni ma non mi sarei mosso.
-Ragazzi la colazione è pronta… Ma che state combinando voi due!-
Nostra madre. Maledizione. Aveva rovinato tutto. Jun voltò la testa verso di lei guardandola, io feci lo stesso. Un secondo. Penso che tutti e due stavamo pensando “oh cavolo… siamo fottuti”. Come fulmini ci allontanammo l’uno dall’altro, imbarazzati più che mai.
-Masa aveva qualcosa sulla faccia e stavo per togliergliela mamma!-
-Si si mamma! Verissimo! Emm che c’è per colazione di buono?-
-Ottima domanda fratello! Ho una fame…-
-Siete strani voi due. Comunque su muovetevi e venite a tavola- dette queste parole mia madre richiuse la porta lasciandoci nuovamente soli.
-Posso chiederti che intenzioni avevi?- chiesi timido a lui
-Niente di particolare. Proprio niente …- mentiva. Si vedeva palesemente che mentiva.
-Andiamo su… ho fame io- continuò lui evitando il discorso.
-E’la prima volta che eviti di discutere, vero fratellino?- lo punzecchiai io
-Vuoi che ti ricordi i tuoi errori? Così poi ne discutiamo un po’ insieme? O preferisci che stia zitto? Scegli, tanto lo sai come andrà a finire…-
-Sai Jun kun? Sei perfido. Ma adoro questo tuo cercare di nascondere un palese imbarazzo tentando di zittirmi-
-… Non … sono …imbarazzato stupido …-
-Si certo … andiamo dai- gli passai a fianco e gli poggiai una mano sulla testa sparpagliando i suoi capelli. Era visibilmente imbarazzato, e la cosa mi piaceva molto. Questa sorta di gelosia mi dava speranza. Il punto era come conquistarlo. Come renderlo mio. Cosa molto difficile conoscendo il carattere di Jun kun.
Ma avrei vinto io. Perché ne ero follemente innamorato.
no subject
Date: 2012-03-11 04:36 pm (UTC)devo dirti che la prima parte non l'ho letta, Sakuraiba è impossibile per me, la seconda però, non puoi fare questo, mi aspettavo una scena di passione, bellissimo momento, e tu la interrompi per la colazione? Posta immediatamente e rimedia a questa cosa, scherzo ovvio, grazie
no subject
Date: 2012-03-11 05:00 pm (UTC)no subject
Date: 2012-03-11 06:25 pm (UTC)no subject
Date: 2012-03-11 06:30 pm (UTC)no subject
Date: 2012-03-11 05:56 pm (UTC)Sii gioiosa nel sapere che ho letto tutto nonostante io non ami affatto il sakuraiba XD
( si lo sappiamo betty del tuo adorato sakumoto)
Ma la scena tra Jun e Aiba nella loro stanzetta! Argh! Jun era lì lì per fare qualcosa e arriva la madre!
che hai scritto? posta posta che qui si legge tutto!
no subject
Date: 2012-03-11 06:04 pm (UTC)no subject
Date: 2012-03-11 06:11 pm (UTC)Sa ma iscriviti alla fic exchange! E' una figata!
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Date: 2012-03-11 06:20 pm (UTC)no subject
Date: 2012-03-11 06:25 pm (UTC)