Arasclerata... ancora
Sep. 25th, 2007 09:15 amper le altre parti, solito "scendi scendi" generale, che non ho ancora trovato il tempo di cpire come funzia sto affare, ehm, sito.
Jun aprì gli occhi. Cercò Miwako, per poi ricordare… si girò su un fianco. Satoshi dormiva ancora. “Il mio Riidaa…” gli venne spontaneo pensare, e lo abbracciò stretto.
Satoshi sospirò ed aprì gli occhi << Jun, che c’è?>> chiese in un soffio.
<< Un attacco di coccole.>> sbadigliò Jun.
Poi scattò seduto. L’aveva sentito. Schizzò fuori dalla stanza e rientrò con le gemelle in braccio << Appena sveglie!! Hanno chiamato!!>> disse, sorridendo felice. Satoshi sorrise a sua volta. Jun iniziò a fare vocette e faccine alle bambine
<< No eh, le vocette no!!>> disse Satoshi, fuggendo in bagno. Jun scoppiò a ridere. << Non ridere! Quando fai le vocette, fai impressioneeee!!! Non ti riconosco! Tu… tu sei quello che è riuscito a far piangere un bambino solo prendendo in mano un furby! Chi sei, che ne hai fatto di Mattsun!!>> disse Satoshi, dal bagno.
Alle risate si unì anche la voce di Miwako << Dai, Ohno-kun, esci di li. >> disse Miwako, trascinando fuori Satoshi. << No! No! Fa le vocette!!!>>
Poi si bloccarono tutti due << Jun?…>>
<< Sono quasi sicuro… Mai ha sorriso… sta.. sta sorridendo… anche Ai… Miwa, vieni a vedere…>> disse Jun.
Satoshi trovò commovente il modo in cui si era emozionato per una cosa così normale
<< Era ora, pititine!!>> disse Miwako, saltellando intorno al marito.
<< Ragazzi, siete commoventi >> disse Satoshi sorridendo.
Kazunari prese il telefono. Sho rispose al secondo squillo << Partito. Si reggeva in piedi solo perché le correnti d’aria lo tengono su. Sua madre ha tentato di chiamarlo tre volte, suo padre cinque e suo fratello un paio, ma li ha rimbalzati tutti…>> disse
<< Se rimbalza le telefonate dei suoi non è una bella cosa… Jun invece comunica che O-chan ha avuto un piccolo crollo, stanotte, ma adesso sembrerebbe stare meglio… che dobbiamo fare?>>
<< In che senso piccolo crollo?>> chiese Kazunari. La sua voce risultò decisamente più allarmata di quello che intendeva.
<< Un altro incubo. Jun però dice che adesso forse cercherà di riprendersi…>>
<< Speriamo…>> mormorò Kazunari
<< Nino… cerchiamo di rimanere tranquilli almeno noi due, ok? Perché… beh, Jun è emotivamente instabile… Stava per mettersi a piangere al telefono perché Ai, o Mai non saprei dirti, ha fatto un versetto nuovo…>>
Kazunari rise << Ma non erano le madri quelle con le paturnie?>> chiese. Anche Sho rise.
Masaki si guardò intorno. Era arrivato allo zoo.
E la gabbia dei leoni lo guardava. Si, tutta la gabbia lo stava guardando
<< Quanti sono?>> chiese, in un inglese un po’ meno stentato del solito.
<< Una ventina. Ma sono sedati. Riescono a malapena a muoversi.>> disse l’addetto.
Masaki annuì. Aveva avuto tutta quella paura solo la prima volta. Adesso ormai avrebbe dovuto essere abituato… poi aveva la tuta protettiva e, cosa ancora più importante, un cameraman. A nessun Johnny poteva succedere nulla di male se c’erano le telecamere accese.
<< Ne?>> chiese al cameraman
<< Cosa?>> chiese il cameraman. Masaki sorrise
<< Niente, vedevo se eri attento. >> disse.
L’altro si limitò ad alzare gli occhi al cielo.
Masaki inspirò. Certo che sapere che quei venti esemplari prima di venire catturati e portati in quell’enorme recinto erano un branco affiatatissimo, non lo aiutava molto a calmarsi.
<< Aiba-kun, daijobu?>> chiese il cameraman. Masaki annuì ed alzò il pollice. Poi entrò insieme all’addetto.
Quando sentì il peso addosso, pensò che tanto aveva la tuta protettiva.
Poi sentì le persone che urlavano.
Poi fu tutto buio.
Sho scoppiò in singhiozzi e riattaccò il telefono. Cercò di darsi un contegno
<< Sho, che succede?>> chiese Kazunari, finendo di chiudere l’ultima valigia. Il suo appartamento era finito, finalmente ci sarebbe tornato
<< Aiba-chan è in ospedale… beh, quasi… è appena arrivato con un volo speciale e lo stanno trasportando in elicottero qui a Tokyo… dei leoni l’hanno attaccato… Nino… cosa facciamo?…>>
La valigia di Kazunari cadde con un tonfo.
<< Andiamo in ospedale e aspettiamo che si riprenda.>> disse poi, ripreso il controllo.
<< Quelli dello staff dicono che è svenuto, e non si è ancora ripreso…>> disse Sho. Poi le lacrime ebbero la meglio di nuovo << Nino, ho paura… come lo diciamo a O-chan?>>
<< A lui? Ci penso io. Il problema è dirlo a Jun…>> disse.
Jun entrò a grandi passi nella stanza dove avevano portato Masaki.
Lui alzò lo sguardo e gli sorrise. Poi alzò il braccio fasciato << Mi hanno dovuto rattoppare un po’, ma nulla di grave. Solo dei graffi sulla schiena e sulle braccia… e un morso su un fianco, ma la tuta ha retto… Sai, erano più o meno una ventina, e sono molto molto uniti… hanno capito subito che non ero uno di loro… forse anche la tuta azzurra non aiuta molto a mimetizzarmi… ma… beh, hanno sentito anche che quando ho visto quanti erano ho avuto paura… però mi sono difeso, eh!>>
<< Non ti ricordi nemmeno cos’è successo!>> sibilò Jun.
<< Mmm, in effetti è vero… adesso mi fa male, ma al momento ho sentito solo qualcosa di pesante addosso, e poi i tizi dello zoo e i nostri delle riprese che urlavano… poi boh, devo essere svenuto… Jun?>>
<< Non si sera detto, mentre O-chan era in ospedale, che ne avevamo avuto abbastanza di ospedali?!>> urlò Jun, con tutto il fiato che aveva in corpo. Masaki impallidì, spaventato. Quasi quasi rimpiangeva i leoni…<< Jun, io…>> balbettò Masaki
<< Dovresti stare attento! Se… se… non voglio nemmeno pensarci! Porca puttana, non deve succedere niente, a nessuno di voi! Perché.. perché senza gli Arashi io non ce la faccio! E’ un concetto così difficile?!>> la voce di Jun aveva toni decisamente isterici.
<< Vieni qui.>> disse Masaki. Jun si rifugiò tra le sue braccia, piangendo. Masaki gli accarezzò i capelli finché non si fu calmato << Non è dipeso da me, lo sai. Però hai fatto bene a sfogarti. Mi chiedo quand’è che hai accumulato tutto questo stress… hai una moglie fantastica, e due bimbe splendide, eppure…>>
<< Ho anche due dei miei migliori amici in crisi nera, se proprio vogliamo essere puntigliosi!>> disse Jun, tirando su col naso. Masaki lo strinse a sé, senza parlare.
Dopo un po’ inspirò << Ad un certo punto mi ero ripreso, sai? Mentre stavano cercando di togliermi i gattoni di dosso, e… ho avuto paura. Pensavo di morire… nel senso… di morire per la paura di morire… che discorso contorto, mi sono perso anch’io… però… beh, ovvio che la situazione non era così grave, ma… io volevo rivedervi…>> disse Masaki.
Jun gli gettò le braccia al collo << Baka, ti fai sempre male!>> gli disse, in tono di rimprovero.
In quel momento entrò Satoshi << Sappi che adesso ti odio. Mi sono preso uno spavento tremendo, credevo di morire! Non si fa, cattivo Ma-chan!>> disse. Masaki rise. Satoshi lo abbracciò, abbracciando insieme anche Jun.
<< Beh?>> disse Kazunari, entrando a sua volta. Aveva l’espressione stravolta, ma sembrava quello più tranquillo
<< Nino, almeno tu sei rimasto lucido?>> chiese Masaki
<< Si. Voglio solo picchiarti. Per lo spavento mi sono tirato il trolley su un piede. >>Masaki rise
<< Non sto scherzando.>> disse Kazunari. Masaki smise di ridere all’istante. Poi guardò Sho, che se ne stava un po’ in disparte << Sho-chan?…>> chiese, vedendo le lacrime dell’altro. Sho si asciugò gli occhi. Poi lo abbracciò, in silenzio << Sho-chan?…>>
<< Brutto stronzo, ci hai fatto prendere un colpo!!!>> urlò Sho, guardando Masaki dritto negli occhi. Masaki abbassò il viso
<< Scusatemi… non è dipeso da me… spero solo che non smettano di farmi fare il programma… mi piace…>>
<< Hai rischiato di lasciarci le penne!>> protestò Jun
<< Tanto non decidiamo mica noi.>> disse Satoshi, con un velo d’amarezza nella voce. << Non è un dorama o uno spettacolo teatrale o un film. Qui non c’entriamo nulla… ah, i tuoi stanno arrivando…>> disse Satoshi.
<< Oh, no.. mamma mi ucciderà…>> disse Masaki, tirandosi le coperte fin sotto il mento.
<< Avete appena assistito a “come ti trasformo uno sgamatissimo johnny in un junior terrorizzato dalla parola “mamma”…>> disse Sho.
Ma quando la signora Aiba fece la sua comparsa, i quattro Arashi sani si dileguarono.
no subject
Date: 2007-09-25 12:26 pm (UTC)No, dai... che quella donna è un mito, è stata gentilissima con Kyapten e Hachi!
Jinnyyyyyyyy!!!
Meno male ci sei tu ad aiutarmi con questa community (e a postare...)! La scuola sta assorbendo ogni mia capacità celebrale...
°_° Lo senti? Il vuoto. Il vuoto totale nella mia fantasia °_°.
Cmq... XD
Ho letto tutte le correzioni di Stinger! Ma che brava che è stata! (uhm... me le dovrò inserire nel testo che ho sul PC...).
Bravissima! Continua così!
Bacioooooooooo!!!
no subject
Date: 2007-09-26 10:31 am (UTC)*_* Awww ma si vogliono tanto bene *twinkletwinkle*
Che carina che è la ff ;D
(ah, cmq sono FeFFe xD)
*và a leggere le altre*