[identity profile] harin91.livejournal.com posting in [community profile] pasticci_fanfic

Ciao belle! *__*
Come ve la passate? Vi vedo piuttosto attive sulla fict exchange e la cosa mi rende felicissima! Ogni giorno ho da aggiornare la lista dei fill XD Per chi si è perso info sulla fict exchange che sta andando avanti qui sulla Pasticceria, i post sono tutti sulla tag: ! fict exchange buona continuazione a tutte *w*
Visto che oggi avevo un sacco di cose da fare, ma è sopraggiunta Madre Natura come ogni mese che si rispetti, il mal di uova mi ha costretta a letto a dibattermi e scrivere fanfiction inutili ispirate al PV di Dye D, una delle canzoni dei Kanjani8 che potete trovare: QUI! il PV è stato creato per l'esibizione live del tour dell'autunno passato, Fight... di cui è appena uscito il DVD e mi ci sto letteralmente drogando XD Visione consigliatissima a tutte le temerarie!

Titolo: Dye D
Gruppi: Arashi & Kanjani8 (perché io sono io)
Pairing: nessuno
Rating: R per situazione che sfugge di mano (? non lo so neanche io XD)
Genere: horror (ceeeerto, credici)
Disclaimers: non mi appartengono, ma ogni volta che sento gli acuti di Subaru mi scoppia un'ovaia e credo questo meriti in qualche modo un riconoscimento U__U Tipo potete regalarmene uno ç__ç No? (di Subaru, intendo).
Note: dedicato alla mia meravigliosa e squishosa [livejournal.com profile] vampiretta87 perché lo dice il nome U__U Sì, si parla di vampiri...
 Dedicato inoltre alla Teichiku che ci regala sempre dei DVD registrati da dyo con fior fior di making e backstage... roba da orgasmo. Grazie, grazie cara Teichiku...


Nino? Sono io...” disse non appena sentì qualcuno rispondere al cellulare.

Jun? Si può sapere dove sei??? La cerimonia è quasi finita e ancora non ti sei fatto vedere! Eppure sapevi quanto ci tenesse Sho-chan!” gli gridò dietro il proprio migliore amico, in sottofondo voci concitate di persone presenti alla cerimonia di inaugurazione della nuova società di ricerca farmaceutica Sakurai.

Mi sono perso! E la macchina si è fermata in panne in una strada di campagna, ho dovuto camminare qualche chilometro per trovare un punto dove prendesse il cellulare... per altro sento dei tuoni, credo sia in arrivo un temporale” spiegò, guardandosi intorno: il cielo era di un grigio intenso, nonostante fosse ancora un po' presto per il sopraggiungere della notte.

Nino cambiò tono, sembrava preoccupato: “Sai dove sei? Il nome della zona?”.

Non ho visto cartelli stradali per tutto il tragitto! Ma si può sapere perché proprio in un luogo dimenticato dal mondo doveva fare sta cerimonia?” si lamentò, guardando l'orologio: le cinque del pomeriggio in quel momento. Forse appena terminata la parte ufficiale Nino poteva andare a recuperarlo in qualche modo.

Vedi qualunque punto di riferimento intorno a te? Masa era già venuto per aiutare coi preparativi, forse si ricorda la strada meglio di me e Leader” disse con calma Nino, cercando una soluzione.

Uhm... forse sono vicino a delle case. Cioè, non mi pare una zona abitata però su quella collina c'è una specie di castello, credo...” disse Jun, i passi in sottofondo e la voce corta per l'aver camminato a lungo e lo star salendo una strada ripida: “Aspetta, c'è un cartello! Dice... Welcome to the board of dark moonlight night” disse, senza capire: “Ci sono le indicazioni per un hotel, credo sia il castello che ho visto prima”.

Quella frase è inquietante, sei sicuro di essere ancora in Giappone?” scherzò Nino, sentendo l'atmosfera essere diventata un po' pesante. Jun non rispose, disse solo: “Credo il nome dell'hotel sia DyeD. E' scritto poco più avanti di quel cartello. Lo puoi cercare con il GPS? A cerimonia finita magari mandi Masa a prendermi...” propose, continuando a salire per la stradina sempre più stretta: c'erano giardini ad ogni lato, ma erano circondati da alti muri di pietra o cancelli con fitte siepi e non ne vedeva l'interno: era possibile fossero case, ma nulla lì intorno dava l'aria di essere abitato. Forse anche l'hotel sarebbe stato un vecchio logoro castello abbandonato e sarebbe stato costretto a tornare indietro.

Ok, senti... finché prende il cellulare, chiamami appena scopri qualcosa di più su dove ti trovi, eh? Io cerco sto posto...” disse Nino, per poi chiudere la chiamata.

Nel silenzio, Jun sentiva i propri respiri accelerati mentre saliva gli ultimi gradini della strada e arrivava sulla piccola piazza centrale del castello in stile occidentale, dall'aria perfettamente curata.

Come superò il cancello, le luci elettriche del vialetto in pietra si accesero e si sorprese: forse era davvero un hotel, e anche piuttosto costoso. Poteva provare a chiedere informazioni su dove si trovasse e se poteva aspettare l'arrivo degli altri nella hall.

Si soffermò a guardare balconi e finestre: una di esse era aperta e per il vento del temporale in avvicinamento le lunghe tende bianche volavano fuori e dentro la stanza. Credette di aver visto una figura dietro di essere, ma non fece in tempo a mettere a fuoco che una voce richiamò la sua attenzione: “Avete una prenotazione?” domandò, e Jun scorse un uomo sulla porta, con la divisa.

Ehm, no... ho avuto problemi con la macchina sulla strada, sto aspettando che i miei amici vengano a prendermi... posso fermarmi qui?” domandò, avvicinandosi alla porta d'ingresso del castello e al portiere, che gli rivolse un sorriso: “Certamente” rispose.

Aprì il pesante portone di legno scuro che cigolò acuto e gli diede il benvenuto al DyeD.

La hall era il piccolo ingresso, con una meravigliosa scalinata di marmo bianco sotto la quale era posizionato il bancone della reception. Al fianco destro di esso si apriva una stanza di divani e poltrone in tessuto a fiori. Un cameriere gli diede il benvenuto inchinandosi e indirizzandolo con un gesto della mano alla reception. Un uomo alto dai capelli neri e la carnagione occidentale si inchinò al suo arrivo e chiese il suo nome. Alle sue spalle c'era un arazzo di un rosso intenso, dall'aria piuttosto antica, come del resto tutto l'arredo dell'hotel.

Matsumoto Jun... non ho una prenotazione” disse subito e l'uomo sorrise: “Oh, questo lo so bene”.

Jun immaginò fosse perché in un luogo così sperduto non potevano avere così tanti clienti da scordarsi i cognomi di chi prenotava. Scorse la targhetta sul petto dell'uomo, sperando di trovarci un nome, invece era un numero: 45.

Posso sapere dove mi trovo?” domandò, scorgendo con la coda dell'occhio il portiere e il cameriere di prima che si erano fermati presso la porta. Si girò a leggere le loro targhe: 17 e 0. La cosa non aveva il minimo senso...

Siete al DyeD, ovviamente” rispose l'uomo alla reception, lo sguardo basso mentre era intento a scrivere su dei fogli in una veloce, bella calligrafia: “Non molto lontano da Tokyo”.

Questo lo immaginavo, posso... avere una cartina o qualcosa di simile?” disse, sempre più interdetto dalla risposta ambigua. 45 sorrise di nuovo: “Troverete tutto nella vostra stanza”.

Non... non ho intenzione di fermarmi a lungo, sto solo aspettando i miei amici” spiegò.

Fuori piove” disse una voce dall'alto delle scale, che lo costrinse ad alzare la testa: era un cameriere di stanza, piuttosto basso e magro, con lunghi e fini capelli neri: sulla targa lesse ½. Quei numeri probabilmente volevano dire qualcosa in un codice che non conosceva...

In quel momento sentì un forte tuono e lo scrosciare intenso della pioggia fuori dalle finestre. La luce esterna si era fatta molto più cupa e in contrasto con il calore candido e accogliente dell'hotel.

Può attendere l'arrivo dei suoi amici nella sua stanza, Matsumoto-sama” disse 45, porgendogli le chiavi della camera 808. Jun non aveva più parole: accettò con un veloce inchino e si fece guidare da 0 e poi da ½, una volta giunto in cima alle scale di marmo. Per il corto e stretto corridoio incontrarono un secondo cameriere di stanza, 83. Sorrise a Jun mentre spingeva un carrello nella direzione opposta alla loro, forse verso il piccolo salottino incontrato in cima alle scale.

½ aprì la porta della stanza 808 e indicò a Jun la presenza di qualche servizio, come la macchinetta per il tè e il telefono.

La cena verrà servita alle 6 e 30” disse, prima di congedarsi con un inchino, chiudendo la porta.

Non ho intenzione di cenare qui, in verità!” esclamò Jun, ma dubitò subito del fatto che il cameriere l'avesse sentito. Si girò verso il letto a baldacchino: aveva tende e lenzuola perfettamente immacolate e sulla parete sopra la testiera c'era un secondo arazzo, raffigurante una croce gotica con una scritta: I'm falling in forbidden love with you.

Ma dove sono finito?” si chiede ad alta voce, scostando le tende della finestra per guardare il paesaggio esterno già fradicio e le gocce sul vetro. Sentì il cellulare vibrare nella tasca.

Ehi, hai capito dove sei? La cerimonia è praticamente finita, Masa ha detto che fra poco prende la macchina...” disse subito Nino, il vociare di sottofondo sempre più intenso. In qualche modo riportò Jun alla normalità, qualcosa di esterno a quel castello antico e le persone numerate che vi aveva incontrato dentro.

Veramente io ancora non so dove mi trovo... mi hanno dato una stanza mentre vi aspetto e... Nino, sto posto è vagamente inquietante, ho un arazzo sul letto a baldacchino” disse, guardando ancora in direzione della croce.

Sicuro di non essere finito in un film horror?” scherzò di nuovo Kazunari.

Jun rimase interdetto: “Non del tutto sicuro...” disse, in un tono per nulla scherzoso che però fece ridacchiare Nino: “Rilassati, se ci sono delle persone in quell'hotel e non sono zombie o pazzi assassini...”.

Guarda che se continui mi chiudo in stanza!” esclamò Jun, sentendo l'ansia salire.

Fifone” lo riprese il migliore amico.

Vaffanculo” gli rispose con amore e sincerità, sbirciando ancora fuori dalla finestra: il portiere stava uscendo sul vialetto con un ombrello nero, per andare a chiudere il cancello. Probabilmente con il vento forte del temporale rischiava di sbattere...

Stava ascoltando la voce di Nino raccontargli della cerimonia quando vide qualcosa riflesso nel vetro che gli bloccò il respiro: due occhi rossi dalle pupille enormi. Si voltò di scatto lanciando un grido che fece bloccare Nino, ma alle sue spalle non c'era nessuno.

Ma che hai, sei impazzito???” gli gridò Kazunari e in quel momento sentì bussare alla porta, rispose con un “Avanti” e chiese scusa al telefono: probabilmente per la stanchezza si era immaginato qualcosa.

Matsumoto-sama, scusi il disturbo” si presentò l'ennesimo cameriere, numero 8: “Stiamo servendo un aperitivo nella sala pranzo...” disse e Jun sentì improvvisamente un certo languorino.

Nino, vado a cena... pare non possa rifiutare l'intero servizio qui dentro” sospirò al telefono, facendo cenno all'elegante ed alto cameriere di attenderlo.

Avranno così pochi clienti che quelli che capitano li vogliono spennare a dovere” commentò il suo amico, che in quanto a tirchieria e avarizia era un esperto.

Chiuse la telefonata con la promessa di ricevere un messaggio appena Masaki sarebbe salito in auto.

Seguì 8 lungo il corridoio, notando l'orecchino che il cameriere portava all'orecchio sinistro: giunsero fino ad una seconda scala di marmo candido che portava al secondo ed ultimo piano, dove vi erano le cucine ed una semplice sala da pranzo dai muri di pietra e legno.

Un altro cameriere, numero 69, gli fece cenno di sedersi ad un tavolo da quattro posti rotondo e gli versò del vino rosso in un calice. Jun assaggiò il vino e attese l'arrivo degli antipasti e delle portate, servite da i due camerieri di sala. La grande finestra al suo fianco sinistro mostrava il paesaggio esterno per le tende tirate: ormai era calata la notte nel bel mezzo del temporale. La pioggia andò pian piano arrestandosi mentre cenava e tornava nella propria stanza, sedendosi sul letto e controllando il cellulare per trovare il messaggio di Nino: Masa è appena riuscito a partire, Sho-chan è preoccupato per te. Hai cenato?

Mandò una veloce risposta appena in tempo perché ci fosse un black out completo nell'intero edificio.

Rimase immobile a fissare la proiezione della debole luce lunare esterna dipingersi lentamente sul tappeto della stanza, in attesa che tornasse la luce.

Ma non sentì alcun rumore e si era quasi deciso ad alzarsi per chiamare 45 alla reception quando, nel buio della stanza, vide di nuovo una figura umana muoversi e quel paio di grandi occhi rossi.

Si ritrasse di scatto, puntando il cellulare verso quella direzione: era ½ che si coprì gli occhi con il lungo mantello nero e rosso che indossava.

Cosa...?” provò a chiedere, ma una mano gli aveva bloccato il polso che reggeva il telefono e gli aveva fatto cadere l'oggetto sul pavimento, con un tonfo. Venne spinto all'indietro dalla forza di altre mani e bloccato contro il materasso del letto, scorgendo i sorrisi dei due camerieri di sala e di 0.

Qualche candela si accese e la stanza di tinse del colore del fuoco.

Matsumoto-sama... ha gradito la cena?” chiese 45, seduto sul letto al suo fianco. Alle spalle dell'uomo c'era 17, il portiere, e Jun poté facilmente distinguere i bianchi canini aguzzi mentre sorrideva di nuovo, con finta gentilezza. Si ricordò di quello che aveva detto Nino e sbiancò completamente, immobilizzato dalla paura.

Adesso è ora di cena anche per noi, giusto?” domandò con un lieve sorriso 83, i ciuffi biondi che spuntavano dai bordi del nero cilindro che indossava.

Via, Yasu... non spaventare il nostro ospite” disse 69, accarezzando il viso di Jun con la mano: gelida.

Non ne arrivava uno così carino da parecchio tempo” disse ½, avvicinandosi a sua volta al letto.

Dobbiamo trattarlo bene” sorrise 0, mentre la mano di 69, chiamato Ryochan dagli altri vampiri, scendeva dal viso al collo, al petto di Jun e gli slacciava la cravatta, la camicia bianca.

Jun voleva chiudere gli occhi ma non ci riusciva, il respiro che arrivava spezzato, accelerato per la paura. Sentì il cellulare vibrare sul tappeto della stanza, forte e incessante nel silenzio divertito dei sette vampiri.

Nino si stava chiedendo perché non rispondesse e al suo fianco, Satoshi era in attesa.

Masa stava venendo a prenderlo.

Sho era preoccupato per lui, nonostante quella fosse la sera del suo successo.

Ma 69 rideva mostrando i canini, 8 si leccava le labbra affamato, 45 gli aveva sollevato la mano e baciava delicatamente la pelle di Jun, sul polso profumato di sangue.

Sentì il primo morso perforargli la pelle sul collo e si chiese se mai qualcuno avrebbe sentito le sue grida.

Giunse di fronte al cancello con la macchina e cercò un campanello o un interruttore per farsi aprire: il castello sembrava proprio quello che Jun aveva descritto a Nino, tanto che poco prima ai piedi della collina aveva trovato il cartello con il nome.

Mentre cercava sentì dei passi sul sentiero di pietra ancora bagnato e si sporse a vedere.

Oh!” esclamò, facendo cenno all'uomo: “Sono venuto a prendere Matsumoto Jun!” disse subito, per farsi aprire. L'uomo in divisa gli sorrise e girò le chiavi nella serratura del cancello, mentre Masaki leggeva il numero sulla sua targhetta: 17.

Lo accompagnò alla porta e dentro la hall, dove 45 attendeva al bancone e ½ e 0 si inchinarono dall'alto delle scale. Masaki guardò l'uomo alto alla reception e ripeté di essere venuto per Jun.

Oh, questo lo so bene” sorrise educatamente 45, porgendo ad Aiba la chiave della stanza 808.



Allora, una breve nota perché i numeri non sono messi a caso. Sono quelli usati dai Kanjani8 sulle divise del baseball e più o meno ovunque dato che alcuni sono la 'trasposizione numerica' dei loro nomi/soprannomi. Sì, in Giappone si possono fare ste cose fighe...
45 ---> 'yon go/ko' ---> Yoko
17 ---> 'ichi nana' ---> Hina
½ ---> questo è Subaru XD Penso sia per intendere che è un mezz'uomo data la statura XD
0 ---> Maru ('maru' vuol dire cerchio)
83 ---> 'ya (altra lettura per hachi) san' ---> Yassan, Yasu
69 ---> 'roku ku/kyu' ---> rokku, ovvero rock XD Lo usano per Ryochan che è il nostro rockettaro (?) di fiducia
8 ----> E' Tacchon, ovvero l'8° membro dei Kanjani8, il più picciolino e l'ultimo ad essere entrato nel gruppo.

Date: 2012-03-22 01:20 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
Invidio Jun da morire voglio andarci io in quell'albergo a farmi mangiare, preferibilmente da Yoko.
E come già detto MANGIARE in tutti i sensi XDDDDDDDDD
La sfumatura YokoJun l'ho amata <3
E quindi ora Jun è un vampiro gnocco come loro *_______* e si mangerà Masa che sta andando nella stanza XDDDDDD
Grazie per questa fict di NON-COMPLEANNO!!!! E' bellissima!!!!!!! <3<3<3<3<3<3<3<3<3

Date: 2012-03-22 01:26 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
Si vero molto ryoJun cosa che mi è piaciuta assai perchè mi piacciono anche se li vedo molto molto fisici XD infatti erano perfetti *____*
Ma anche Yoko seduto accanto che gli bacia la mano *ççççç* *invidia mostruosa*

Date: 2012-03-22 04:18 pm (UTC)
From: [identity profile] rosa-elefante.livejournal.com
Io ti adoro.
Ma tanto lo sai, vero?
(e adoro pure quel benedetto DVD)
Quindi dirò solo: *_____*

(coff coff, a proposito di fict exchange: non sono morta, sappilo XD L'ho iniziata, ma sono lenta come sempre e ho un esame che si avvicina D:)

Date: 2012-03-22 08:36 pm (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
Jun è caduto vittima di famelici vampiri sexy!
Meraviglia di dvd! *___*
E bellissima la storia!!!!!

Date: 2012-03-23 11:00 am (UTC)
From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com
Mo voglio la piantina per arrivarci al castello XD Così 1) mi fo vampirizzare, 2) trovo finalmente lavoro (vedi la bionda del video che alla fine è li) 3) ti ritrovi piena di colleghi fighi *_*

Viva il RyoJun *_______*
Viva l'accenno YokoJun *____*
Viva l'amore kanjarashico! *e ci voleva*

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