L'Estate dei miei 18 anni
Jun. 16th, 2008 10:08 pmè davvero deprimente!!!!!!!! T___T però gioisco del fatto che il mio cervello ogni tanto mi dica "devi postareeeeee"
quindi posto, sulle note di How To Fly degli Arashini...è troppo bella!!! *____*
ho anche scoperto che il caro LJ ha una lunghezza massima per i post =___= quindi pubblico il capitolo 5 in due post separati
CAPITOLO 5
Il ritornello di “From Yesterday” dei 30 Second To Mars partì a tutto volume nella stanza, acutizzandosi in particolar modo sul “Yesterday”, il che provocò delle urla da parte di Arisa che si tirò su di scatto dal suo futon.
-CHE E’?? CHE SUCCEDE???
Un cuscino rosa e dalla forma ambigua la colpì in pieno viso smorzando le urla.
-E’ solo la sveglia Arisa…- mormorò Harumi prendendo il suo cellulare e mettendo fine agli ululati di Jared Leto.
-Ma che ore sono?- domandò Junko che si rigirò sul materasso coprendosi la testa con il lenzuolo.
Harumi si stropicciò gli occhi cercando di abituarsi alla forte luce del display del cellulare che riluceva come l’abbagliante di un’automobile nell’oscurità della stanza.
-Le sette…-rispose quando riuscì a leggere l’ora- Dobbiamo preparare la colazione…
Arisa riemerse da dietro il suo cuscino rosa con sguardo truce.
-Non è un orario accettabile per il mio metabolismo…e comunque avresti potuto soffocarmi con Kato-chan!
Junko uscì all’improvviso da sotto il suo lenzuolo strabuzzando gli occhi in direzione dell’amica.
-Con…con chi?- chiese convinta di aver sentito male complice il sonno e la stoffa che le copriva la testa.
-Il cuscino…- rispose Harumi prima che l’altra potesse aprir bocca- Ha chiamato il cuscino Kato-chan…
Junko si appoggiò sui gomiti fissando scioccata Arisa che abbracciava il cuscino rosa pelle e dalla forma allungata.
-Inutile dire cosa sembra quel coso…- aggiunse Haru togliendosi la maglietta del pigiama e rimanendo in reggiseno.
Arisa iniziò a ridacchiare convulsamente ributtandosi sul futon con la faccia nel guanciale.
Anche Junko si alzò, senza però togliere quell’espressione fra lo sconvolto e l’ilare.
-Ma…ma per Kato-chan…non intenderà per caso…
-L’amichetto nelle parti basse di Shi…- rispose per l’ennesima volta Harumi- Si, le mente di Arisa è capace anche di questo!
Trascorsero un paio di secondi in cui Junko si rese conto del collegamento, per poi scoppiare a ridere e in cui Arisa “riemerse” da Kato-chan con volto raggiante.
Harumi scosse la testa amareggiata ma anche contenta del basso livello mentale che avevano a volte le sue amiche.
-Ma se ti piace, perché non ti dichiari?- chiese all’amica con un sorriso sornione- O preferisci passare il resto dei tuoi giorni a giocare con il finto Kato-chan? Non è meglio quello vero?
La risposta fu una ciabatta volante che fu prontamente schivata.
-Come se fosse semplice…- disse Arisa che nonostante la provocazione non lasciò la presa dal cuscino rosa- Lui…è così…così affascinante e imperturbabile…con i suoi libri, la sua aria intellettuale…- prese un lungo sospirò e si lasciò cadere all’indietro-…aaah…lo voglio…
Junko si mise a ridere mentre si toglieva i pantaloni della tuta e si metteva alla ricerca di qualcosa di indossabile.
-Basta chiedere…- le disse come se fosse la cosa più facile del mondo- Anche se credo che dovresti elaborare un discorso degno di un grande oratore per attirare la sua attenzione!
Lei e Harumi scoppiarono a ridere in mezzo alla stanza mentre Arisa fingeva di offendersi.
-Ah ah…che spiritose!
-O in alternativa…- iniziò Harumi- Protesti presentarti da lui nuda con addosso solo una pelliccia!
-Chi è nuda sotto la pelliccia??
Le ragazze si girarono verso la voce terribilmente maschile, trovando il viso e gli occhi giganti di Koyama che le fissavano affacciato alla porta scorrevole che comunicava direttamente con la stanza dei ragazzi.
Regnò il silenzio per qualche secondo, il tempo che Harumi e Junko si rendessero conto di essere mezze nude e che Keiichiro ripetesse la sua domanda con crescente interesse, cosa che gli costò una scarpa sul naso e l’accusa di guardone urlata a squarciagola.
Quello era ufficialmente il loro primo giorno di lavoro.
Al termine delle dieci gare i risultati erano stati i seguenti.
Squadra 1: 3 vinte, 7 perse
Squadra 2: 3 vinte, 7 perse
Squadra 3: 4 vinte, 6 perse.
Non ci voleva un genio per capire chi si meritasse l’assunzione, e Yuki era tornata giusto in tempo per la fine della selezione, annunciando ufficialmente i vincitori.
I nuovi assunti avrebbero vissuto lì durante le sei settimane, nell’edificio messo a disposizione apposta per i dipendenti. Avrebbero cucinato, lavato, fatto tutto ciò che comportava il vivere da soli.
E quella mattina, come le prossime che sarebbero venute, erano tutti riuniti in cucina per la colazione. Le ragazze si erano offerte per il primo turno, ed erano tutte e tre ai fornelli intente a cucinare; i ragazzi invece si erano già accomodati al tavolo, dove a una delle estremità si trovava Koyama in uno stato di evidente dolore fisico.
-Keii, che ti è successo al naso?- chiese Tegoshi entrando nella cucina sovraffollata.
L’amico lo guardò con occhi che lasciavano trasparire un’immane sofferenza.
-E’ stata Haru-chan…- mugugnò premendo il sacchetto del ghiaccio contro la parte lesa- Mi ha lanciato una scarpa…
Yuya scoppiò a ridere, raggiungendo alle spalle l’autrice del misfatto che stava riempiendo di riso le ciotole per la colazione.
-Certo che tu sei proprio un pericolo pubblico!- le disse premendole con un dito sulla guancia.
Harumi sbatté con violenza il riso nella ciotola- Ce c’è anche per te se vuoi!
Si girò a guardarlo minacciosa, trovandosi però davanti due occhi scuri a meno di quindici centimetri che la fissavano sornioni.
-No, grazie!- rispose Tegoshi con un sorriso da Happydent White.
Harumi deglutì a fatica, mentre un leggero brivido le percorreva la schiena. Appoggiò il cucchiaio sul bordo della pentola, rendendosi conto che la sua mano aveva un vago tremolio.
“Ma che accidenti mi prende?” si chiese stringendo la mano in pugno per riacquistarne il controllo.
Afferrò le due ciotole stracolme di riso e le portò verso il tavolo.
-E comunque è colpa di Keii!- esclamò per riconcentrare l’attenzione su di lui- E’ entrato in camera senza bussare mentre ci stavamo cambiando!
-Ma che ne sapevo…- si giustificò Koyama con la voce nasale- Vi ho sentite fare discorsi strani e volevo capire di cosa parlavate!
Arisa per poco non si strozzò con il tè che stava bevendo.
-Che tipo di discorsi?- domandò Yamapi porgendo un tovagliolo alla ragazza che aveva tè che le colava da tutte le parti.
-Bhè…gente nuda sotto le pellicce…e poi una cosa che non ho capito…dei giochi con un certo Kat….OUF!
La frase gli morì in gola grazie ad Harumi che gli ficcò in bocca mezza ciotola di riso in una volta sola, tappandogli così tutte le vie respiratorie e rischiando di farlo soffocare.
-Mangia Keii, che hai perso tanto sangue!
-Mha non gno perfo fangue…- tentò di ribattere il ragazzo che però decise che sarebbe stato più produttivo tentare di deglutire piuttosto che parlare.
Harumi diede un’occhiata alla tavolata e alle possibili reazioni che gli sproloqui di Koyama avevano potuto causare. Ryo mangiava, miracolosamente zitto, Massu mangiava, ma questo era normale, Tegoshi sorseggiava il tè, e Junko tentava di distrarre Yamashita e Toma dal discorso della gente nuda sotto le pellicce. Kato sembrava non aver notato assolutamente nulla e guardava divertito Arisa che si rendeva orribilmente conto di essere appiccicosa e di odorare di tè verde, alzandosi per andare a lavarsi.
-Mi devi un favore…- le sussurrò Harumi mentre le passava di fianco.
L’amica congiunse le mani davanti al volto- Arigatou!- disse un secondo prima di sparire oltre la porta.
Haru tornò a concentrare la sua attenzione sul tavolo della colazione, al quale riuscì finalmente a sedersi prendendo raggiante la sua ciotola.
-CHOTTO MATTE!!
Ryo si era ridestato dal suo momentaneo stato silenzioso, cosa che fece girare verso di lui otto teste dall’aria spazientita.
-State tentando di fregarci?- chiese il ragazzo puntando un dito verso Harumi, la quale sembrava preoccuparsi esclusivamente del cibo nella sua bocca.
Lo sguardo freddo e glaciale della ragazza, interrotta nel sacro momento della nutrizione, fece ritrarre il dito a Nishikido.
-Bhe…ecco…- iniziò il ragazzo- Nel volantino c’era scritto che i nuovi dipendenti…insomma…il bacio…
Koyama si alzò di scatto sbattendo la mano sul tavolo, come se si fosse ricordato della cosa più importante della sua vita.
-Ma…io ormai credevo fosse uno scherzo la storia del bacio…- disse Toma. Keiichiro lo guardò come se avesse appena bestemmiato.
-Sinceramente non sappiamo se fosse vero o meno…- intervenne Junko- Dovremmo andare a chiedere a Yuki!
-Cosa stiamo aspettando??- domandò Koyama lanciando il sacchetto del ghiaccio nel lavandino. Lui e Ryo presero di peso Harumi e la sollevarono dalla sedia, cosa che le fece cadere la ciotola e le bacchette dalle mani.
-MA IO COSA CENTRO???
-Devi portarci da tua zia!- rispose Nishikido.
-Ma non ci potevate venire da soli?- chiese Harumi bussando alla porta dell’ufficio di Yuki- Magari non è ancora arrivata!
-Ad essere sinceri…tua zia ci mette un po’ di soggezione!- si giustificò Keiichiro massaggiandosi il naso.
-Scusate…- intervenne Yamashita- A parte questi due cerebrolesi, qui c’è qualcun altro a cui interessa baciare questa fantomatica Mika?
Come risposta Massu addentò una brioche, Tegoshi sbadigliò, Kato riaprì il suo libro e Toma lo fissò smarrito.
-Miscredenti!- esclamò Koyama.
-Che avete da urlare a quest’ora del mattino?- chiese Yuki emergendo dal suo ufficio con in testa dei bigodini arriccianti.
-‘Giorno zia…- la salutò Harumi- Ci sono qui…
Non poté proseguire la frase, perché Ryo la passò “gentilmente” davanti e si intromise nel discorso.
-Signora Nakamura…- esordì con fare diplomatico.
-Chiamami Yuki.
-Signora Yuki, secondo quanto stabilito dall’annuncio che lei stessa ha pubblicato…- e le mostrò il volantino che aveva conservato-…siamo qui ad esigere ciò che lei ha promesso.
La donna alzò un sopracciglio rileggendo la scritta arancione su sfondo azzurro, dopodiché alzò lo sguardo passandolo da Ryo a Koyama.
-Bhè se ci tenete tanto…torno subito.- e sparì dentro il suo ufficio accostando la porta.
I due ragazzi si guardarono trionfanti e iniziarono ad assumere quelle che secondo loro dovevano essere delle espressioni affascinanti.
-Spero che il naso rosso non si noti troppo…- mugugnò Keiichiro preoccupato.
-Se vuoi ti presto il fondotinta!- esclamò Arisa comparendo all’improvviso da chissà dove.
Il ragazzo trattenne il respiro- Lo faresti davvero?- le chiese prendendole le mani nelle sue.
-Bhè…- Arisa sembrò leggermente spiazzata- Io stavo scherzando…ma se proprio vuoi…
-Arigatou!!!!!
Il resto dei presenti alzò gli occhi al cielo, distogliendo lo sguardo da quell’immagine ridicola per poi posarlo su uno spettacolo ben peggiore: Ryo che faceva le prove per la sua presentazione.
Il ragazzo si appoggiò allo stipite della porta, passandosi in modo sensuale (o almeno avrebbe dovuto esserlo) la mano sinistra fra i capelli corvini, mentre socchiudeva gli occhi e si inumidiva le labbra.
-Sono Nishikido…RYO Nishikido!
Harumi gli scoppiò a ridere in faccia, cosa che fece temere a tutti gli altri per la sua incolumità. Era pericoloso ridere in faccia a Ryo.
Nel giro di pochi secondi successero diverse cose: Koyama esultò per la perfetta copertura del suo naso, la faccia di Ryo attraversò tutte le gradazioni del rosso per poi passare al viola, Junko cacciò un grido spaventato guardando la faccia di Ryo, Massu scartò un’altra merendina, Tegoshi afferrò Harumi prima che Nishikido le saltasse al collo e Yuki riaprì la porta dell’ufficio.
-Questa è Mika!- esclamò la donna.
Ryo si voltò di scatto- PIACERE! Sono Nishikido…RYOMMIODDIO!!!!!!!!!!
La fantomatica Mika, colei che negli ultimi giorni aveva alimentato i sogni erotici di Ryo e Keiichiro, colei nella quale i due ragazzi avevano riposto la speranza di un futuro insieme, colei che semplicemente li avrebbe baciati dopo un’astinenza che durava dai tempi del Cretaceo, era in braccio a Yuki. Era un maiale.
-Non è carinissima?- domandò la padrona sollevando la maialina per mostrarla meglio.
-Credo…credo di non sentirmi bene…- sussurrò Nishikido appoggiandosi al muro per non collassare a terra.
Koyama si fece largo fra la folla che si era riunita a coccolare la piccola Mika che sembrava apprezzare molto le attenzioni che riceveva.
-Cosa significa??- domandò fissando il paio di occhi porcini sui quali avrebbe giurato di aver visto un filo di matita nera.
-Semplicemente…- iniziò a rispondere Yuki-…che nel volantino non ho mai detto a quale specie animale appartenesse Mika e che voi siete dei boccaloni arrapati!
no subject
Date: 2008-06-16 10:21 pm (UTC)Koyama si alzò di scatto sbattendo la mano sul tavolo, come se si fosse ricordato della cosa più importante della sua vita.
-Ma…io ormai credevo fosse uno scherzo la storia del bacio…- disse Toma. Keiichiro lo guardò come se avesse appena bestemmiato.
e poi...
Ryo si voltò di scatto- PIACERE! Sono Nishikido…RYOMMIODDIO!!!!!!!!!!
-Credo…credo di non sentirmi bene…- sussurrò Nishikido appoggiandosi al muro per non collassare a terra.
Povero Sexy Osakaman!XDDDDDDDDDD
FANTASTICI DAVVERO FANTASTICI!!!RYO E KEII in questa ficci sono troppo forti!li adoro>_
Koyama si alzò di scatto sbattendo la mano sul tavolo, come se si fosse ricordato della cosa più importante della sua vita.
-Ma…io ormai credevo fosse uno scherzo la storia del bacio…- disse Toma. Keiichiro lo guardò come se avesse appena bestemmiato.
e poi...
Ryo si voltò di scatto- PIACERE! Sono Nishikido…RYOMMIODDIO!!!!!!!!!!
-Credo…credo di non sentirmi bene…- sussurrò Nishikido appoggiandosi al muro per non collassare a terra.
Povero Sexy Osakaman!XDDDDDDDDDD
FANTASTICI DAVVERO FANTASTICI!!!RYO E KEII in questa ficci sono troppo forti!li adoro>_<brava amore..il continuo del commento nella seconda parte!KOOOOON!>W<
no subject
Date: 2008-06-17 07:05 am (UTC)riesci sempre a fare le cose doppie XD xò è troppo divertente trovarsi i tuoi pastrocchi!!
il continuo delle risposta sull'altro post XD
no subject
Date: 2008-06-17 05:57 pm (UTC)Keii con la storia della gente nuda sotto le pellicce mi ha fatto morire XDDDDDDDDDDDDDD.
E Ryo alla James Bond XDDDDDDDDDDDDD
Troppo divertente, tra un pò leggo la seconda parte^^