I TUONI!!!
Apr. 9th, 2012 01:00 pmTITOLO: I TUONI!!!
FANDOM: Arashi
GENERE: Oneshot.-Comico-Sentimentale-Scolastica
PAIRING: Sakumoto
RATING: NC-15
DISCLAIMER: Jun e Sho non ci appartengono.
I TUONI!!!
Finalmente in Giappone. Finalmente Tokyo. Erano passati 9 anni da quando mi ero trasferito in Italia con la mia famiglia per il lavoro di mio padre. Avevo 8 anni quando me ne andai. Ero tornato, avrei frequentato l’ultimo anno di superiori, mi sarei diplomato e avrei ripreso a giocare a basket.
Tokyo era cambiata da morire! Non la ricordavo così. Gironzolavo un po’ per le strade e i vialetti alberati, poi mi fermai nei pressi di un parco giochi.
-9 anni fa non era così grande… era pieno di alberi, anzi era fatto solo di alberi. Amavo giocarci a nascondino o a rincorrermi con i miei amici. Giusto, i miei amici… chissà che fine hanno fatto…-
Non avevo amici qui, quelli che frequentavo da piccolo non li avevo più sentiti da quando ero partito e adesso non ne ricordavo nemmeno il nome quasi. Mi sentivo leggermente solo, non vedevo l’ora di iniziare la scuola solo per conoscere gente. È orribile non conoscere nessuno!
Il giorno tanto atteso era arrivato, si va a scuola! Indossai la mia uniforme con tanta nostalgia di quell’usanza: in Italia potevo vestirmi a mio piacimento, la regola ferrea della divisa non esisteva. Mi avviai per la scuola, eccomi davanti l’edificio pieno zeppo di ragazzi e ragazze che si salutavano e chiaccheravano animatamente. Che disagio madornale… ma questo disagio passò quasi all’istante poiché una voce sempre meno distante stava chiamando il mio nome.
-Matsumoto chan? Matsumoto chan! Sei Matsumoto chan vero?!-
Mi voltai. Era un ragazzo, mi sembrava bassino e goffo, si era accovacciato dietro di me per riprendersi dalla corsa. Respirava veloce e rumorosamente. Chi cavolo era?
-Si… sono io…tutto bene?- risposi un po’ intontito.
-Allora sei tornato dall’Italia! Che bello rincontrarti qui!- alzò la testa verso di me tirandosi su con la mano i capelli che gli volavano davanti il viso. Che sorriso contagioso aveva questo ragazzo.
-Si, una settimana fa… emm scusa per la maleducazione ma non ricordo chi sei…-
-Sono Aiba! Masaki Aiba! Eravamo vicini di casa e giocavamo sempre in quel parchetto non lontano dalle nostre case- si alzò in piedi. Rimangiai tutto quello che avevo detto: era più alto di me e non mi pareva per nulla goffo, anzi, mi stava simpatico. Avevo capito chi era.
-Sei quell’Aiba? Quanto sei diventato alto!!! Ma che piacere vederti. Non ti avrei mai riconosciuto-
Continuammo a parlare del più e del meno allegramente, eravamo anche in classe insieme. Ero super felice di averlo incontrato anche perché mi aveva fatto incontrare con un altro mio amico d’infanzia: Satoshi Ohno.
Che bello non ero più solo. Finalmente avevamo l’ora di educazione fisica e avrei potuto giocare a basket. Entrati in palestra notai subito un ragazzo che giocava, e giocava davvero bene.
-Chi è quello?- lo indicai
-E’ Sho Sakurai, è molto noto nella scuola poiché è un ottimo giocatore, e ha fatto vincere lo scorso campionato alla squadra- mi risponde un ragazzo bassino che si trovava lì a fianco.
-Piacere mi chiamo Ninomiya Kazunari- mi presento a questo ragazzo a mia volta ripensando al nome del giocatore. Dove l’avevo già sentito? Maledetta memoria…
Spinto dalla curiosità entrai in campo mettendomi a correre. Gli rubai la palla a sua sorpresa e faci un canestro da tre punti. Mi acclamarono tutti, era fighissimo.
-Fregarmi così la palla non vale, perché non ci sfidiamo in una partita corretta? Io e te? Cosa ne pensi?-
-Penso che non ti lascerò respirare, Sakurai Sho! A noi due!- iniziammo così la sfida. Il primo che sarebbe arrivato a dieci canestri avrebbe vinto. Divertente no?
-10!!! Tiro da 3 punti!- urlai
-Di nuovo! Non ci credo!- imprecò lui
-Hahaha accetta la sconfitta amico-
Riafferrò la palla e mi fissò di colpo. Rabbrividii. Il suo sguardo puntato su di me mi aveva irrigidito. Lo fissai anche io, mi sentivo stranamente a disagio eppure non riuscivo a staccargli gli occhi di dosso. Che situazione imbarazzante, tutta la scuola era lì a guardarci, in attesa di un qualche movimento, mentre noi stavamo immobili come delle statuine. L’unica cosa che sentivo muoversi era il mio cuore. Che incomprensibilmente batteva più forte del dovuto.
-Che succede? Non ti va giù che ti abbia battuto Sakurai Sho?- scherzavo io
Si voltò tirandomi il pallone contro. – Andiamocene Nino…- e andò via lasciando tutti straniti e senza parole. Se l’era presa così tanto?
Da quel momento più il tempo passava più Sakurai non mi rivolgeva la parola. Mi evitava. Tutto questo mi dava fastidio… ma più di tutto mi infastidiva il fatto di non ricordare chi fosse, perché ormai ne ero certo, lo avevo già visto. Mi innervosivo ogni volta che ci incontravamo, anche perché avevo notato una cosa: mi bastava vederlo un secondo per andare nel panico e per rabbrividire. Non capivo cosa mi succedeva, non mi era mai capitato. La mia reazione era totalmente incomprensibile. Aiba, con cui ne avevo parlato, diceva che nutrivo dei sentimenti per lui. Ma io non ero gay. Però ogni volta che lo tirava in ballo, io mi agitavo, arrossivo e mi innervosivo… non sembrava che non mi piacesse Sakurai… o forse mi piaceva, ma non volevo ammetterlo…
-Quando finite andate a posare i palloni!- urlò il professore a poco dalla fine dell’allenamento.
Io e Sakurai andammo a posare i palloni nel magazzino della scuola. Era abbastanza stretto e buio quel buco eppure conteneva una marea di cose. Entrammo e mentre stavamo adaggiando i palloni nelle ceste un rumore assordante ci trapanò i timpani.
-LA PORTA!!!- urlammo. Si era chiusa e non aveva intenzione di riaprirsi. Tutta colpa del vento forte di quella sera e della serratura vecchia e decrepita della porta che sbattendo si era bloccata. Eravamo rimasti solo noi a scuola. Era inutile urlare. I nostri borsoni erano negli spogliatoi, quindi abbandonammo l’idea di usare i cellulari.
-Merda… e ora che si fa...- mi stavo agitando. Ero chiuso dentro un magazzino… con Sakurai. Il mio cuore andava a mille, lui però era più agitato di me.
-E sta fermo! Non ti attaccare!-
-Siamo chiusi dentro! Al buio! Io ho paura del buio! Non vedo un cazzo MatsuJun!-
Mi aveva chiamato con il mio soprannome di sempre. Solo i miei amici di vecchia data come Satoshi e Aiba chan lo conoscevano. Come faceva lui a sapere di quel nomignolo?
-Come hai detto? … come fai a conoscere il mio soprannome…-
-…Allora sei proprio tu… non mi sbagliavo… che situazione…- sussurrò lui – Mi meraviglio che ancora non mi hai riconosciuto… sono Sho, ti intrufolavi sempre nel mio giardino per giocare con me a basket. Eravamo migliori amici da piccoli… poi sei scomparso dalla circolazione senza dire nulla-
Dio che rivelazione, ecco chi era quel ragazzo, ecco dove l’avevo visto.
Scoppiò un temporale accompagnato da tuoni e lampi. Se non ricordavo male, Sakurai aveva paura di queste cose, anzi… un po’ di tutto…
Mi stava stringendo fortissimo, era terrorizzato lui. Io ero imbarazzato totalmente. Che situazione…
-Sono partito per l’Italia nove anni fa. Non ricordo perché non ti dissi nulla. Ma mi hai evitato tutto sto tempo x questo?-
-Si… anche!- che voleva dire? Scoppiò un tuono allucinante.
-AAAAAH !!!!! Dio Dio Dio Dioooooo ho pauraaaaa cazzoooo!!!-
-E staccati!! Che sei il parente stretto di una sanguisuga tu?-
-Nooo MatsuJun, ho paura! Capiscimi!-
Mi stava avvinghiato. E non mi avrebbe mollato per nulla al mondo. Mi sentivo male, mi imbarazzava. Solo ora lo capivo: Sakurai Sho mi piaceva. Mi piaceva quel suo sguardo intrigante, quelle labbra carnose… mi aveva stregato. Aveva ragione Aiba.
Un altro tuono. Mi strinse. Inciampammo a qualcosa e cademmo come due deficenti a terra. Era sotto di me. Il suo volto veniva illuminato dal bagliore dei lampi… che dire? Era bellissimo. Mi fissava, non mi distoglieva lo sguardo dalle labbra.
-…Che c’è Sakurai?- dissi io un po’ impaurito da quello sguardo malizioso e magnetico
-Che…stai…Dove stai mettendo le m…mmmm.- Mi aveva tappato la bocca con un bacio… mentre mi aveva poggiato una mano sopra i pantaloni.
-Che c’è? Non ti piace forse?- mi chiese lui.
-Ma tu… fino a poco fa… stavi imprecando per la paura no?-
-Se mi stringi forte, mi sentirò meglio allora…-
Ma che imbarazzo! In che situazione mi ero cacciato? In Italia non mi ero mai sognato di pensare ai ragazzi al di là della semplice amicizia… dovevo tornare a Tokyo per sperimentare sti pensieri? Intanto però… parlavo parlavo, ma non mi spostavo dalla presa di Sakurai Sho.
Ogni qualvolta che il vento soffiava più forte o i tuoni si facevano sentire, Sakurai aggrottava le sopracciglia, mi stringeva da togliermi il fiato e mi baciava più intensamente. Insomma fortificava la sua presa.
-Ahia! Che cavolo fai!- urlai io dolorante
-Scusa scusa scus…AAAAAH…!!! Maledettissimi tuoni!-
-Vabbè… dove eravamo rimasti?- continuai io seducente, afferrando i suoi capelli e baciandogli e leccandogli il collo. Mi aveva stretto l’arnese da far paura, solo perché si era spaventato per un tuono.
Continuammo le nostre effusioni segrete per tutta la nottata, urlando e gemendo, i rumori della tempesta ci facevano da sottofondo.
Sakurai Sho mi piaceva tantissimo… come ragazzo e come si muoveva durante l’atto. Il piacere che mi aveva fatto provare era estremo e peccaminoso. Non mi ero mai divertito così tanto. Ci addormentammo uno di fianco all’altro.
La mattina era arrivata e un rumore mi svegliò.
-Matsumoto chan?! Che.. ci fai qui dentro?- disse Aiba shockato
-Sho? Ma che state facendo qui dentro???- disse Kazunari san.
Sakurai Sho riaprì gli occhi… io non sapevo come reagire.
-Mmm… MatsuJun…pensavo non avrei resistito…- Sakurai balbettava qualcosa… non aveva visto i due ragazzi davanti la porta… -… ancora per molto…-
-Ancora per molto………….? Eh…..?- disse Aiba.
-!!! AI TUONI! AI TUONI!- Sbraitò Sakurai Sho balzando in piedi per l’imbarazzo e il terrore che ci avessero potuto fraintedere.
-Giusto! I tuoni! La tempesta!- mi unii io.
-Eh? Ma state bene?- disse Nino.
-Benissimo! Mai stati meglio vero Sho?-
-Una meraviglia! Haha… i tuoni i tuoni…-
-Bah… osceni proprio… - disse Aiba shockato, che poco dopo scoppiò a ridere.
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Date: 2012-04-09 08:21 pm (UTC)una fic Sakumoto
che bello,
penso che Sho esageri un po' con la sua paura e lo capisco, avere Jun dentro una stanza chiusa non capita a tutti. E' davvero carina, sembra che ti venga naturale anche se non è il tuo pairing preferito, mi chiedo come abbia fatto Jun a dimenticarsi di Sho, però la memoria è ritornata.
Hai mai pensato di cimentarti con Aimiya? In tumblr è un pairing molto amato e sono carini insieme, secondo me, ma io non ho Junba come preferito, quindi può pure essere che Aimiya ti dia fastidio,
aspetto la continuazione della tua fic e qualche altra one shot, dovete lavorare e dilettare le lettrici, grazie
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Date: 2012-04-09 09:26 pm (UTC)