Guerra e Pace
Jul. 3rd, 2012 03:39 pmVisto che oggi ero a casa ho deciso di non bighellonare e scrivere XDDDD Non so quando potrò postare il prossimo... ç__ç scusate ma fino a sabato sono impegnatissima con l'oratorio... se non riesco prima di certo sarà domenica il 9 <3<3<3 vediamo che succede adesso tra il maniaco Sho e il povero Jun XDDD
Capitolo 8:
Chiarimento
Sho, stupito, è rimasto immobile con le labbra di Jun attaccate alle sue.
Non si aspettava affatto che Jun gli chiedesse un bacio.
Sente le labbra roventi di Jun. Era da quando è andato via da casa dell'altro che voleva riassaporarle.
Si sta lentamente abbandonando al bacio quando d'improvviso il dolce calore delle labbra di Jun sparisce.
Sho apre gli occhi e vede Jun che fatica a tenere la testa su.
“Jun! Jun!” esclama Sho tenendogli la testa perché non si faccia male. Jun è quasi incosciente, sta male non può lavorare. Lo prende meglio in braccio e poi esce dal bagno dirigendosi verso l'ascensore dove preme il tasto che lo porterà al piano del parcheggio sotterraneo.
“Mmm...” mormora Jun sofferente.
“Jun ci sono io con te...” cerca di rassicurarlo accarezzandogli il viso e Jun sembra rilassarsi e sorridere.
Arriva a destinazione. Corre come può verso la sua macchina e lo mette sul sedile del passeggero. Fortunatamente per lui le chiavi della macchina le ha messe in tasca. Il suo borsone non sa dove sia ma al momento questo è l'ultimo dei suoi pensieri.
Allaccia la cintura Jun e poi sale nel posto di guida. Mette in moto l'auto e sfreccia via.
Ormai la città si è affollata come suo solito e trova traffico.
“Per la miseria! Muovetevi!” sbraita Sho suonando il clacson.
Jun mugugna qualcosa. Di certo se stesse bene e vedesse cosa sta facendo adesso alla guida sbraitando come un volgare automobilista stressato, lo rimproverebbe e gli direbbe che la calma è la virtù dei forti.
“Oh al diavolo!” dice esasperato rassegnandosi ad essere in coda.
Si accascia sul sedile, tanto c'è così tanta colonna che a malapena la macchina si muove.
“Jun...” dice guardandolo con la testa appoggiata al finestrino e la bocca a socchiusa.
E' bello anche da febbricitante...
Pensa avvicinandosi a lui, puntando le labbra quando il ricordo delle parole di Jun della sera prima lo fanno fermare.
“E quando mi hai chiesto di baciarti a chi pensavi Jun?” gli chiede ritornando al suo posto.
Dopo mezz'ora le auto procedono e Sho imbocca una scorciatoia per arriva più in fretta a casa sua. Va nel parcheggio riservato del suo palazzo e poi riprende Jun in braccio. Arriva all'ascensore affaticato trovando il cartello guasto.
“Merda! Sarà di nuovo la cicciona che abita all'ultimo piano! Che si faccia le scale!” sibila arrabbiato. Che fare? Non può lasciare Jun in quello stato. Deve per forza portarlo in casa. Mette giù Jun, seduto sugli scalini tenendolo dritto.
“Jun? Jun mi senti?” prova a scuoterlo un po' e quello socchiude un po' gli occhi “Ce la fai a reggerti a me?”gli chiede e quello sembra annuire.
Sho gli da le spalle. Jun si avvicina un po' e l'altro lo afferra per le cosce.
“Jun... tieniti...” dice e l'altro, debolissimo, gli cinge il collo con le braccia “Ecco bravo non mollare per nessuno motivo...” dice Sho incominciando a fare le scale con estrema fatica, non solo perché ha da farsi sei piani con in spalle Jun che a causa della febbre e della spossatezza sembra di piombo ma anche perché il respiro di Jun sul suo collo lo sta facendo impazzire.
Si sforza arrivando al suo piano. Prende le chiavi di casa ed entra. Fa l'ultima fatica e lo porta nella sua stanza adagiandolo nel letto.
Sho ansima sedendosi vicino a Jun.
“Cavoli... che fatica...” biascica guardandolo “Jun?” chiede vedendolo immobile.
Gli tocca la fronte che scotta ancora e sembra svenuto.
“Maledizione...”
Si alza va in bagno e prende una bacinella d'acqua e una pezza, torna in stanza e gliela mette sulla fronte.
Jun però non può restare con i vestiti addosso oltretutto sta sudando molto.
Va verso il suo armadio e prende un pigiama pulito. Si riavvicina a Jun e lo guarda.
“Avrei voluto spogliarti in tutt'altra situazione...” mormora iniziando a sbottonargli la camicia lentamente sfiorando con i polpastrelli la pelle rovente. Jun si muove un po' sentendo quel contatto con l'aria e Sho pensa a quanto vorrebbe sentire i gemiti di piacere di Jun tra le sue braccia ma deve scacciare il pensiero. Si è ripromesso di rimuovere tutti quei pensieri inopportuni e soprattutto adesso non è proprio il momento. Finisce di togliergli la camicia e passa ai jeans. Li sbottona e apre la zip restando stupefatto nel vedere la tonalità dei boxer di Jun, bianche con un arcobaleno che si estende anche nella parte posteriore.
“Dove le trovi certe mutandazze?” ride sfilandogli i jeans, e allungando la mano per prendere il pigiama quando Jun si volta mettendosi di fianco e Sho rimane a contemplare l'arcobaleno.
“Che bel... arcobaleno...” mormora non riuscendo a resistere alla tentazione di sfiorare il disegno, accarezzando così anche la natica di Jun che mugola “Ok no basta! Devo metterti il pigiama!”
Inizia a mettergli i pantaloni e poi gli mette anche la maglia poi sistema meglio Jun nel letto e si siede vicino a lui.
Gli accarezza i capelli umidi e glieli sistema a lato prima di baciargli la fronte dolcemente.
“Non riesco ad odiarti Jun... perché... perché...”
Si perché non riesce? Dovrebbe... infondo con lui è stato crudele dicendogli che pensava ad un altro mentre si baciavano e poi lo aveva schiaffeggiato... per ben due volte.
Perché non riesco ad odiarti Jun? Perché l'unica cosa che voglio è appiccicarmi a te e non lasciarti andare più via?
D'un tratto tutto sembra farsi chiaro.
Le parole di Satoshi... quelle di Masaki...
Desidera solo il corpo di Jun? Si lo desidera ma ora non vuole più solo il suo corpo... vuole qualcos'altro... vuole... il suo cuore...
Vuole poter abbracciare Jun senza paura che lo schiaffeggi, baciarlo e far sì che l'altro pensi solo a lui non a Yoko non a qualcun altro.
“Ti amo...?” mormora Sho titubante allontanandosi sconvolto da questa rivelazione quando sente la mano di Jun stringergli la manica del maglioncino “Jun...”
“Non... non andare via...” mormora.
Non può lasciare solo Jun. Deve aiutarlo, sta male. Ci penserà dopo a tutto il caos che prova dentro di se.
“Non ti lascio Jun... ora... riposati ok?” dice provando a sorridergli e Jun si rilassa sui cuscini addormentandosi pochi istanti dopo allentando la presa sulla sua maglia “Stupendo...” mormora avvicinandosi e baciandolo sulla guancia.
Lo lascia tranquillo e si alza.
Va in cucina e cerca di cucinare qualcosa per quando si sveglierà ma non c'è nulla in casa allora va a fare la spesa nel kombini più vicino.
Quando torna a casa vede che Jun sta dormendo profondamente così torna a cucinare.
Prepara una semplice zuppa.
Ma Jun continua a dormire. Si mette sul divano e legge un libro. E' strano essere a casa durante un giorno lavorativo.
Sorride pensando che nella sua stanza, nel suo letto c'è davvero il ragazzo che ha tanto tentato i suoi sensi, sudato e accaldato e tutto non per quello che immaginava.
Sorride ancora e torna a leggere fino a quando non si appisola anche lui.
Quando riapre gli occhi il salotto è calato nell'oscurità, fuori dalla finestra il cielo è già scuro.
“E' già sera?” chiede guardando l'orologio e vedendo che sono le 21 passate.
Ha dormito tutto il giorno! Beh era ovvio aveva tanto sonno da recuperare per colpa di...
“Jun!” esclama correndo in stanza e vedendo l'altro stropicciarsi gli occhi e guardarsi intorno “Jun... Jun-kun come stai?” gli chiede e quello alza lo sguardo su di lui.
Ed eccolo di nuovo quello sguardo arrabbiato che gli aveva rivolto la sera prima mentre litigavano.
“Perché sono a casa tua?” chiede Jun.
“Perché ti sei sentito male nel bagno”
“Non potevi portarmi a casa mia?”
“Non ci ho pensato...” ribatte acido Sho avvicinandosi a lui e sedendosi sul letto vedendo l'altro arretrare “Fai sentire se hai ancora la febbre” dice mettendogli la mano sulla fronte “Si... scotti ancora...”
“Sto meglio posso...” inizia a dire Jun quando sentono il campanello suonare.
“Vado ad aprire tu non muoverti” intima Sho per poi andare verso l'ingresso e aprire la porta “Si?” chiede ma viene investito da qualcuno.
“Jun! Jun!” schiamazza Yoko fuori di sé guardando ovunque, anche sotto il divano come se Jun potesse andarsi a nascondere lì.
“Ehi! Che fai?” chiede Sho richiudendo la porta.
“Jun è qui? Dimmi che è qui!” prega Yoko.
“Si... è qui... è a letto...” dice Sho ma Yoko è già schizzato verso la stanza “Aspetta!” urla Sho seguendolo.
“Jun! Oddio sei qui...” dice Yoko con un sospiro di sollievo gettandosi ad abbracciare Jun.
“Kimi... che c'è?” chiede Jun imbarazzato cercando di non guardare Sho.
“Come che c'è?!E' tutto il giorno che ti cerco! Sei sparito... il tuo borsone era in agenzia col cellulare... ho avuto paura che ti fosse successo qualcosa...” spiega con le lacrime agli occhi.
“Io... mi dispiace... non sapevo che mi stavi cercando...” si giustifica Jun.
“Non solo io... ma anche i tuoi amici ti cercavano. Sei sparito così nel nulla...”
“Cercavano anche me?” si intromette Sho e Yoko si volta a guardarlo con rabbia.
“No. Non sei indispensabile. Anche se sparisci a nessuno importa.” afferma tornando poi a rivolgere tutte le sue attenzioni a Jun e sorridergli.
“Kimi... mi stringi troppo...” gli fa notare Jun e l'altro si stacca un po' sedendosi sul bordo del letto tenendogli le mani “Cavoli... ti avevo promesso che saremmo usciti insieme...” si ricorda Jun.
“Non ti preoccupare Jun. Quello che mi importa è che tu stia bene e che non ti sia successo nulla...” dice sottolineando l'ultima frase “Non ti ha fatto niente... quel... maniaco vero?”
“Ehi ehi stai parlando di me?!” chiede Sho.
“Hai la cosa di paglia Sakurai?” dice Yoko voltandosi facendo diventare Sho tutto rosso mentre Jun fa un lieve sorriso che accresce l'imbarazzo di Sho.
“Kimi... mi porteresti a casa?” gli chiede Jun e a Sho sembra sia caduta in testa una cassaforte come nei cartoni animati.
Perché se ne vuole andare?
“Jun hai ancora la febbre non è saggio che ti sposti adesso, prenderesti solo freddo e domani saresti ancora a letto...” dice inaspettatamente Yoko stupendo sia Jun che Sho.
“Kimi...”
“Non discutere con me Jun.” lo interrompe Yoko “Resta qui e riprenditi. Domani mattina ti passo a prendere e ti porto dove vuoi.” dice dolcemente.
“Ok...” obbedisce Jun.
“Bravo. Ecco il tuo borsone... controlla il cellulare credo avrai minimo cento telefonate...”
“Grazie...”
“E il mio?” chiede Sho.
“Boh forse lo hanno buttato nella spazzatura...” risponde Yoko “Ciao Jun. A domani...” sorride il ragazzo alzandosi e dandogli un leggero bacio sulla guancia, cosa che fa infuriare Sho e imbarazza Jun.
“A domani...” lo saluta Jun mentre Sho gli fa strada.
“Mi raccomando assicurati che riposi e che mangi.” dice Yoko.
“So prendermi cura da solo di Jun!” ribatte Sho aprendo la porta di casa. Chiaro invito per l'altro di lasciare casa sua.
“Vedi di non fare altre stronzate Sho-kun... o giuro che ti riempio di botte questa volta...” lo avvisa Yoko prima di andare via e Sho gli fa la lingua mentre quello si avvia verso l'ascensore.
Sho sta per rientrare in casa quando vede il suo borsone nel pianerottolo.
L'ha riportata anche a me...
Pensa prendendola e rientrando.
Cerca dentro e prende il suo cellulare. Ha un sacco di chiamate perse. Si avvia verso camera sua.
“Jun-kun...” inizia a dire vedendo che una delle chiamate perse è del manager ma Jun gli fa segno con dito di stare zitto.
“Manager? Si sono io... Mi dispiace immensamente mi sono sentito male e Sakurai-kun mi ha portato a casa... si sua... lo so mi dispiace mi scuserò con il regista domani... eh? Ma no ce la posso fare... no davvero riesco a... chi? Yokoyama-kun? oh... ok allora grazie...ancora mille scuse...” dice Jun riagganciando.
“Allora?”
“Niente... mi hanno dato qualche giorno di pausa prima di riprendere con le prove generali per lo spettacolo. A quanto pare Yoko ha parlato col mio manager mentre mi cercavano tutti e gli ha detto di avermi visto stanco... dovrò ringraziarlo...”
Eh si ringraziare Yoko! Perché è lui che si è caricato il tuo dolce peso morto sulla schiena e si è fatto sei piani di scale per portarti a letto, si è dovuto trattenere dal violentarti mentre eri incosciente e poi si è rifatto altre due volte le scale per andare a comprare da mangiare qualcosa di commestibile!
Pensa Sho guardandolo.
“E grazie anche a te Sho-kun per avermi aiutato così tanto...” dice Jun con un sorriso che fa sciogliere l'altro.
Lo farei anche tutti i giorni per te!
“Prego...” si limita a rispondere per non dire castronerie.
“Mi dispiace arrecarti disturbo...immagino che ti avrà dato fastidio essere li quando mi sono sentito male e dovermi aiutare...”
“Per chi mi hai preso per un mostro?!” dice Sho arrabbiato a Jun che lo guarda negli occhi “Si potevo lasciarti lì per come mi hai trattato ieri ma non l'ho fatto e sai perché?”
“Perché?” chiede Jun guardandolo intensamente e mordendosi le labbra.
“Perché siamo amici Jun-kun! Compagni di band...”
“Lo avresti fatto per chiunque quindi...” mormora Jun appoggiandosi con la schiena alla testiera del letto con un sorriso amaro sulle labbra quando l'altro si fionda sul letto sopra di lui e mette le mani ai lati della sua testa spaventandolo.
“Non lo farei per chiunque Jun... solo per qualcuno a cui tengo veramente...”
“Lo avresti fatto anche per Masaki...”
“Si...” risponde di getto Sho capendo poi di esser caduto in una trappola di Jun “Masaki è il mio migliore amico...”
“Allora per Nino...per Satoshi...”
“Si ma...”
“Ma?” incalza Jun come se si aspettasse qualcosa da Sho.
“Ma è diverso...”
“Diverso?”
Lo vuole far impazzire? Perché continua a fargli quelle domande?
“Perché sarebbe diverso Sho-kun?” gli domanda guardandolo dritto negli occhi.
Sho non risponde ma si avvicina lentamente al viso dell'altro che chiude gli occhi e si avvicina a sua volta quando il cellulare di Jun suona.
Sho si allontana immediatamente tutto rosso mentre Jun, altrettanto rosso per rispondere.
“Si? Riida... ciao... si ti avrei chiamato...” dice al telefono mentre Sho si rialza e sgattaiola in fretta in cucina a riscaldare la zuppa.
Passano una decina di minuti e poi Jun lo raggiunge.
“Che fai in piedi? Ti avrei portato la cena a letto...”
“Non sono invalido...” ribatte Jun sedendosi al tavolo.
Sho non replica mettendogli solo davanti la brodaglia che Jun guarda con sospetto.
“Sicuro che sia commestibile questa roba?” chiede mescolandola col cucchiaio notando la consistenza troppo densa.
“E' perfetta! Mangia...” dice Sho vuotandosene una ciotola anche per lui e sedendosi “Itadakimasu!” annuncia prima di prendere una generosa cucchiaiata e mangiare.
Jun lo guarda e quando vede la faccia dell'altro diventare quasi verde decide che salterà la cena.
“Ok fa schifo...” dice Sho bevendo un po' d'acqua per togliere il saporaccio “Mi dispiace...”
Jun prende il cellulare.
“Salve... vorrei una consegna veloce... si...” dice al telefono elencando una serie di cibi sotto lo sguardo stupido di Sho. “Grazie... si...salve. Ok il cinese arriva tra un quarto d'ora...” annuncia riagganciando.
“Davvero? Fantastico... grazie Jun-kun...”
“Grazie di cosa? Paghi tu!”
“Eh?”
“Per poco non mi avveleni!” dice Jun e Sho arrossisce.
“Scusa...”
“Però è stato un bel pensiero...” aggiunge Jun sorridendo e Sho stringe i pugni per non afferrargli la testa e baciarlo. E' così stupendo Jun che ha paura, paura di non essere adatto... eppure... eppure è così chiaro... si è innamorato di lui...
Ora ne è certo... ama il suo sorriso...la sua gentilezza... molto di più del suo corpo.
“Che c'è?” chiede Jun guardandolo preoccupato “La zuppa ti ha fatto male? Era così tossica?” sorride avvicinando il naso alla ciotola.
“C'è che ti amo Jun...” sputa all'improvviso...
TITOLO: Guerra e pace
FANDOM: Arashi
GENERE: Commedia/Romantica
PARING: Sakumoto/Ohmiya
RATING: PG-15 (se non sale XD)
DISCLAIMER: Non mi appartengono mannaggia la pupazza! ç__ç ma io li vorrei tanto! Eccome se li vorrei!!!!
Capitolo 8:
Chiarimento
Sho, stupito, è rimasto immobile con le labbra di Jun attaccate alle sue.
Non si aspettava affatto che Jun gli chiedesse un bacio.
Sente le labbra roventi di Jun. Era da quando è andato via da casa dell'altro che voleva riassaporarle.
Si sta lentamente abbandonando al bacio quando d'improvviso il dolce calore delle labbra di Jun sparisce.
Sho apre gli occhi e vede Jun che fatica a tenere la testa su.
“Jun! Jun!” esclama Sho tenendogli la testa perché non si faccia male. Jun è quasi incosciente, sta male non può lavorare. Lo prende meglio in braccio e poi esce dal bagno dirigendosi verso l'ascensore dove preme il tasto che lo porterà al piano del parcheggio sotterraneo.
“Mmm...” mormora Jun sofferente.
“Jun ci sono io con te...” cerca di rassicurarlo accarezzandogli il viso e Jun sembra rilassarsi e sorridere.
Arriva a destinazione. Corre come può verso la sua macchina e lo mette sul sedile del passeggero. Fortunatamente per lui le chiavi della macchina le ha messe in tasca. Il suo borsone non sa dove sia ma al momento questo è l'ultimo dei suoi pensieri.
Allaccia la cintura Jun e poi sale nel posto di guida. Mette in moto l'auto e sfreccia via.
Ormai la città si è affollata come suo solito e trova traffico.
“Per la miseria! Muovetevi!” sbraita Sho suonando il clacson.
Jun mugugna qualcosa. Di certo se stesse bene e vedesse cosa sta facendo adesso alla guida sbraitando come un volgare automobilista stressato, lo rimproverebbe e gli direbbe che la calma è la virtù dei forti.
“Oh al diavolo!” dice esasperato rassegnandosi ad essere in coda.
Si accascia sul sedile, tanto c'è così tanta colonna che a malapena la macchina si muove.
“Jun...” dice guardandolo con la testa appoggiata al finestrino e la bocca a socchiusa.
E' bello anche da febbricitante...
Pensa avvicinandosi a lui, puntando le labbra quando il ricordo delle parole di Jun della sera prima lo fanno fermare.
“E quando mi hai chiesto di baciarti a chi pensavi Jun?” gli chiede ritornando al suo posto.
Dopo mezz'ora le auto procedono e Sho imbocca una scorciatoia per arriva più in fretta a casa sua. Va nel parcheggio riservato del suo palazzo e poi riprende Jun in braccio. Arriva all'ascensore affaticato trovando il cartello guasto.
“Merda! Sarà di nuovo la cicciona che abita all'ultimo piano! Che si faccia le scale!” sibila arrabbiato. Che fare? Non può lasciare Jun in quello stato. Deve per forza portarlo in casa. Mette giù Jun, seduto sugli scalini tenendolo dritto.
“Jun? Jun mi senti?” prova a scuoterlo un po' e quello socchiude un po' gli occhi “Ce la fai a reggerti a me?”gli chiede e quello sembra annuire.
Sho gli da le spalle. Jun si avvicina un po' e l'altro lo afferra per le cosce.
“Jun... tieniti...” dice e l'altro, debolissimo, gli cinge il collo con le braccia “Ecco bravo non mollare per nessuno motivo...” dice Sho incominciando a fare le scale con estrema fatica, non solo perché ha da farsi sei piani con in spalle Jun che a causa della febbre e della spossatezza sembra di piombo ma anche perché il respiro di Jun sul suo collo lo sta facendo impazzire.
Si sforza arrivando al suo piano. Prende le chiavi di casa ed entra. Fa l'ultima fatica e lo porta nella sua stanza adagiandolo nel letto.
Sho ansima sedendosi vicino a Jun.
“Cavoli... che fatica...” biascica guardandolo “Jun?” chiede vedendolo immobile.
Gli tocca la fronte che scotta ancora e sembra svenuto.
“Maledizione...”
Si alza va in bagno e prende una bacinella d'acqua e una pezza, torna in stanza e gliela mette sulla fronte.
Jun però non può restare con i vestiti addosso oltretutto sta sudando molto.
Va verso il suo armadio e prende un pigiama pulito. Si riavvicina a Jun e lo guarda.
“Avrei voluto spogliarti in tutt'altra situazione...” mormora iniziando a sbottonargli la camicia lentamente sfiorando con i polpastrelli la pelle rovente. Jun si muove un po' sentendo quel contatto con l'aria e Sho pensa a quanto vorrebbe sentire i gemiti di piacere di Jun tra le sue braccia ma deve scacciare il pensiero. Si è ripromesso di rimuovere tutti quei pensieri inopportuni e soprattutto adesso non è proprio il momento. Finisce di togliergli la camicia e passa ai jeans. Li sbottona e apre la zip restando stupefatto nel vedere la tonalità dei boxer di Jun, bianche con un arcobaleno che si estende anche nella parte posteriore.
“Dove le trovi certe mutandazze?” ride sfilandogli i jeans, e allungando la mano per prendere il pigiama quando Jun si volta mettendosi di fianco e Sho rimane a contemplare l'arcobaleno.
“Che bel... arcobaleno...” mormora non riuscendo a resistere alla tentazione di sfiorare il disegno, accarezzando così anche la natica di Jun che mugola “Ok no basta! Devo metterti il pigiama!”
Inizia a mettergli i pantaloni e poi gli mette anche la maglia poi sistema meglio Jun nel letto e si siede vicino a lui.
Gli accarezza i capelli umidi e glieli sistema a lato prima di baciargli la fronte dolcemente.
“Non riesco ad odiarti Jun... perché... perché...”
Si perché non riesce? Dovrebbe... infondo con lui è stato crudele dicendogli che pensava ad un altro mentre si baciavano e poi lo aveva schiaffeggiato... per ben due volte.
Perché non riesco ad odiarti Jun? Perché l'unica cosa che voglio è appiccicarmi a te e non lasciarti andare più via?
D'un tratto tutto sembra farsi chiaro.
Le parole di Satoshi... quelle di Masaki...
Desidera solo il corpo di Jun? Si lo desidera ma ora non vuole più solo il suo corpo... vuole qualcos'altro... vuole... il suo cuore...
Vuole poter abbracciare Jun senza paura che lo schiaffeggi, baciarlo e far sì che l'altro pensi solo a lui non a Yoko non a qualcun altro.
“Ti amo...?” mormora Sho titubante allontanandosi sconvolto da questa rivelazione quando sente la mano di Jun stringergli la manica del maglioncino “Jun...”
“Non... non andare via...” mormora.
Non può lasciare solo Jun. Deve aiutarlo, sta male. Ci penserà dopo a tutto il caos che prova dentro di se.
“Non ti lascio Jun... ora... riposati ok?” dice provando a sorridergli e Jun si rilassa sui cuscini addormentandosi pochi istanti dopo allentando la presa sulla sua maglia “Stupendo...” mormora avvicinandosi e baciandolo sulla guancia.
Lo lascia tranquillo e si alza.
Va in cucina e cerca di cucinare qualcosa per quando si sveglierà ma non c'è nulla in casa allora va a fare la spesa nel kombini più vicino.
Quando torna a casa vede che Jun sta dormendo profondamente così torna a cucinare.
Prepara una semplice zuppa.
Ma Jun continua a dormire. Si mette sul divano e legge un libro. E' strano essere a casa durante un giorno lavorativo.
Sorride pensando che nella sua stanza, nel suo letto c'è davvero il ragazzo che ha tanto tentato i suoi sensi, sudato e accaldato e tutto non per quello che immaginava.
Sorride ancora e torna a leggere fino a quando non si appisola anche lui.
Quando riapre gli occhi il salotto è calato nell'oscurità, fuori dalla finestra il cielo è già scuro.
“E' già sera?” chiede guardando l'orologio e vedendo che sono le 21 passate.
Ha dormito tutto il giorno! Beh era ovvio aveva tanto sonno da recuperare per colpa di...
“Jun!” esclama correndo in stanza e vedendo l'altro stropicciarsi gli occhi e guardarsi intorno “Jun... Jun-kun come stai?” gli chiede e quello alza lo sguardo su di lui.
Ed eccolo di nuovo quello sguardo arrabbiato che gli aveva rivolto la sera prima mentre litigavano.
“Perché sono a casa tua?” chiede Jun.
“Perché ti sei sentito male nel bagno”
“Non potevi portarmi a casa mia?”
“Non ci ho pensato...” ribatte acido Sho avvicinandosi a lui e sedendosi sul letto vedendo l'altro arretrare “Fai sentire se hai ancora la febbre” dice mettendogli la mano sulla fronte “Si... scotti ancora...”
“Sto meglio posso...” inizia a dire Jun quando sentono il campanello suonare.
“Vado ad aprire tu non muoverti” intima Sho per poi andare verso l'ingresso e aprire la porta “Si?” chiede ma viene investito da qualcuno.
“Jun! Jun!” schiamazza Yoko fuori di sé guardando ovunque, anche sotto il divano come se Jun potesse andarsi a nascondere lì.
“Ehi! Che fai?” chiede Sho richiudendo la porta.
“Jun è qui? Dimmi che è qui!” prega Yoko.
“Si... è qui... è a letto...” dice Sho ma Yoko è già schizzato verso la stanza “Aspetta!” urla Sho seguendolo.
“Jun! Oddio sei qui...” dice Yoko con un sospiro di sollievo gettandosi ad abbracciare Jun.
“Kimi... che c'è?” chiede Jun imbarazzato cercando di non guardare Sho.
“Come che c'è?!E' tutto il giorno che ti cerco! Sei sparito... il tuo borsone era in agenzia col cellulare... ho avuto paura che ti fosse successo qualcosa...” spiega con le lacrime agli occhi.
“Io... mi dispiace... non sapevo che mi stavi cercando...” si giustifica Jun.
“Non solo io... ma anche i tuoi amici ti cercavano. Sei sparito così nel nulla...”
“Cercavano anche me?” si intromette Sho e Yoko si volta a guardarlo con rabbia.
“No. Non sei indispensabile. Anche se sparisci a nessuno importa.” afferma tornando poi a rivolgere tutte le sue attenzioni a Jun e sorridergli.
“Kimi... mi stringi troppo...” gli fa notare Jun e l'altro si stacca un po' sedendosi sul bordo del letto tenendogli le mani “Cavoli... ti avevo promesso che saremmo usciti insieme...” si ricorda Jun.
“Non ti preoccupare Jun. Quello che mi importa è che tu stia bene e che non ti sia successo nulla...” dice sottolineando l'ultima frase “Non ti ha fatto niente... quel... maniaco vero?”
“Ehi ehi stai parlando di me?!” chiede Sho.
“Hai la cosa di paglia Sakurai?” dice Yoko voltandosi facendo diventare Sho tutto rosso mentre Jun fa un lieve sorriso che accresce l'imbarazzo di Sho.
“Kimi... mi porteresti a casa?” gli chiede Jun e a Sho sembra sia caduta in testa una cassaforte come nei cartoni animati.
Perché se ne vuole andare?
“Jun hai ancora la febbre non è saggio che ti sposti adesso, prenderesti solo freddo e domani saresti ancora a letto...” dice inaspettatamente Yoko stupendo sia Jun che Sho.
“Kimi...”
“Non discutere con me Jun.” lo interrompe Yoko “Resta qui e riprenditi. Domani mattina ti passo a prendere e ti porto dove vuoi.” dice dolcemente.
“Ok...” obbedisce Jun.
“Bravo. Ecco il tuo borsone... controlla il cellulare credo avrai minimo cento telefonate...”
“Grazie...”
“E il mio?” chiede Sho.
“Boh forse lo hanno buttato nella spazzatura...” risponde Yoko “Ciao Jun. A domani...” sorride il ragazzo alzandosi e dandogli un leggero bacio sulla guancia, cosa che fa infuriare Sho e imbarazza Jun.
“A domani...” lo saluta Jun mentre Sho gli fa strada.
“Mi raccomando assicurati che riposi e che mangi.” dice Yoko.
“So prendermi cura da solo di Jun!” ribatte Sho aprendo la porta di casa. Chiaro invito per l'altro di lasciare casa sua.
“Vedi di non fare altre stronzate Sho-kun... o giuro che ti riempio di botte questa volta...” lo avvisa Yoko prima di andare via e Sho gli fa la lingua mentre quello si avvia verso l'ascensore.
Sho sta per rientrare in casa quando vede il suo borsone nel pianerottolo.
L'ha riportata anche a me...
Pensa prendendola e rientrando.
Cerca dentro e prende il suo cellulare. Ha un sacco di chiamate perse. Si avvia verso camera sua.
“Jun-kun...” inizia a dire vedendo che una delle chiamate perse è del manager ma Jun gli fa segno con dito di stare zitto.
“Manager? Si sono io... Mi dispiace immensamente mi sono sentito male e Sakurai-kun mi ha portato a casa... si sua... lo so mi dispiace mi scuserò con il regista domani... eh? Ma no ce la posso fare... no davvero riesco a... chi? Yokoyama-kun? oh... ok allora grazie...ancora mille scuse...” dice Jun riagganciando.
“Allora?”
“Niente... mi hanno dato qualche giorno di pausa prima di riprendere con le prove generali per lo spettacolo. A quanto pare Yoko ha parlato col mio manager mentre mi cercavano tutti e gli ha detto di avermi visto stanco... dovrò ringraziarlo...”
Eh si ringraziare Yoko! Perché è lui che si è caricato il tuo dolce peso morto sulla schiena e si è fatto sei piani di scale per portarti a letto, si è dovuto trattenere dal violentarti mentre eri incosciente e poi si è rifatto altre due volte le scale per andare a comprare da mangiare qualcosa di commestibile!
Pensa Sho guardandolo.
“E grazie anche a te Sho-kun per avermi aiutato così tanto...” dice Jun con un sorriso che fa sciogliere l'altro.
Lo farei anche tutti i giorni per te!
“Prego...” si limita a rispondere per non dire castronerie.
“Mi dispiace arrecarti disturbo...immagino che ti avrà dato fastidio essere li quando mi sono sentito male e dovermi aiutare...”
“Per chi mi hai preso per un mostro?!” dice Sho arrabbiato a Jun che lo guarda negli occhi “Si potevo lasciarti lì per come mi hai trattato ieri ma non l'ho fatto e sai perché?”
“Perché?” chiede Jun guardandolo intensamente e mordendosi le labbra.
“Perché siamo amici Jun-kun! Compagni di band...”
“Lo avresti fatto per chiunque quindi...” mormora Jun appoggiandosi con la schiena alla testiera del letto con un sorriso amaro sulle labbra quando l'altro si fionda sul letto sopra di lui e mette le mani ai lati della sua testa spaventandolo.
“Non lo farei per chiunque Jun... solo per qualcuno a cui tengo veramente...”
“Lo avresti fatto anche per Masaki...”
“Si...” risponde di getto Sho capendo poi di esser caduto in una trappola di Jun “Masaki è il mio migliore amico...”
“Allora per Nino...per Satoshi...”
“Si ma...”
“Ma?” incalza Jun come se si aspettasse qualcosa da Sho.
“Ma è diverso...”
“Diverso?”
Lo vuole far impazzire? Perché continua a fargli quelle domande?
“Perché sarebbe diverso Sho-kun?” gli domanda guardandolo dritto negli occhi.
Sho non risponde ma si avvicina lentamente al viso dell'altro che chiude gli occhi e si avvicina a sua volta quando il cellulare di Jun suona.
Sho si allontana immediatamente tutto rosso mentre Jun, altrettanto rosso per rispondere.
“Si? Riida... ciao... si ti avrei chiamato...” dice al telefono mentre Sho si rialza e sgattaiola in fretta in cucina a riscaldare la zuppa.
Passano una decina di minuti e poi Jun lo raggiunge.
“Che fai in piedi? Ti avrei portato la cena a letto...”
“Non sono invalido...” ribatte Jun sedendosi al tavolo.
Sho non replica mettendogli solo davanti la brodaglia che Jun guarda con sospetto.
“Sicuro che sia commestibile questa roba?” chiede mescolandola col cucchiaio notando la consistenza troppo densa.
“E' perfetta! Mangia...” dice Sho vuotandosene una ciotola anche per lui e sedendosi “Itadakimasu!” annuncia prima di prendere una generosa cucchiaiata e mangiare.
Jun lo guarda e quando vede la faccia dell'altro diventare quasi verde decide che salterà la cena.
“Ok fa schifo...” dice Sho bevendo un po' d'acqua per togliere il saporaccio “Mi dispiace...”
Jun prende il cellulare.
“Salve... vorrei una consegna veloce... si...” dice al telefono elencando una serie di cibi sotto lo sguardo stupido di Sho. “Grazie... si...salve. Ok il cinese arriva tra un quarto d'ora...” annuncia riagganciando.
“Davvero? Fantastico... grazie Jun-kun...”
“Grazie di cosa? Paghi tu!”
“Eh?”
“Per poco non mi avveleni!” dice Jun e Sho arrossisce.
“Scusa...”
“Però è stato un bel pensiero...” aggiunge Jun sorridendo e Sho stringe i pugni per non afferrargli la testa e baciarlo. E' così stupendo Jun che ha paura, paura di non essere adatto... eppure... eppure è così chiaro... si è innamorato di lui...
Ora ne è certo... ama il suo sorriso...la sua gentilezza... molto di più del suo corpo.
“Che c'è?” chiede Jun guardandolo preoccupato “La zuppa ti ha fatto male? Era così tossica?” sorride avvicinando il naso alla ciotola.
“C'è che ti amo Jun...” sputa all'improvviso...
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Date: 2012-07-03 02:17 pm (UTC).... *muore affogata nella tenerezza*
QUESTO ... questo è il capitolo più bello di tutta la storia! ç____________________ç
“C'è che ti amo Jun...”
kdjfbldkgjldsgkjdsògldsgòdlfghfdòlghsdgòldfghfdòlgjhfdòlghfdòglhfdgfldghfdlkgjhlfdkgjhfdlk
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Date: 2012-07-03 04:18 pm (UTC)C'è che noi li amiamo i sakumotiii xD
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Date: 2012-07-03 04:23 pm (UTC)no subject
Date: 2012-07-03 03:30 pm (UTC)Ma così al povero Jun gli fai tornare la febbre!!!
Incosciente!!! Un adorabile incosciente!!! Ok, diciamo che con questo capitolo Sho si è fatto perdonare... ma continuo a tenerlo d'occhio...
Yoko è adorabile... si sta sacrificando per amore di Jun... che tesoro!!!
Grazie per il capitolo: un amore!!!
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Date: 2012-07-03 04:26 pm (UTC)Yoko è tanto dolce ç___ç piccino innamorato che si fa da parte per Sho <3
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Date: 2012-07-03 04:04 pm (UTC)Finalemnte sho ce l'hai fattaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Yoko amore alla fine li sta avvicinando di proposito povero amore ç_____ç
Cmq Sho sei un cretino, ma una volta a casa non potevi chiamare per avvisare che non eravate morti?
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Date: 2012-07-03 04:28 pm (UTC)muahahahaha XD
Yko mi fa una tenerezza ç_ç per amore di Jun si mette anche da parte <3<3<3
Beh ma Sho è scemo infondo infondo per cui l'unico suo pensiero era aiutare Jun poi gli altri chisse ne frega XD
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Date: 2012-07-03 04:29 pm (UTC)T______T che bellooooooo!!!!
Alla fine quel testone ha capito ( nonostante resta sempre un pervertito ...pensare alle pantsu di jun mentre è febbricitante U_U) e Yoko si è fatto da parte , che bravo ragazzo.
MI viene da citare la meme " Now, kiss" XDXDXD
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Date: 2012-07-03 06:04 pm (UTC)no subject
Date: 2012-07-05 03:31 pm (UTC)mitico Sho!!! *se lo stritolerebbe in un abbraccio*....
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Date: 2012-07-05 05:41 pm (UTC)