[identity profile] bettysh.livejournal.com posting in [community profile] pasticci_fanfic
Mi spiace deludere ancora le vostre aspettative ma neanche oggi è il capitolo di La Spada e la rosa... posterò tranquille XD
Prima volevo proporre due one shot... una ieri e una oggi... ovviamente non sono nulla di che è!XDDD


TITOLO: La differenza tra te e me
FANDOM: Arashi
GENERE: Angst (?) sentimentale
PAIRING: indovinate? XD Sakumoto
RATING: PG-15
DISCLAIMER: insomma regalatemi gli Arashi! Ecchecavolo!!!!!


La differenza tra te e me


“Cosa?” chiese Jun incredulo con gli occhi sbarrati per lo stupore allontanando da se il ragazzo che cercava di baciarlo.
“Dai MatsuJun calmati...”
“Lo stai dicendo seriamente?” chiese Jun.
“Siamo uomini... è una cosa naturale...”
“No non lo è affatto invece!” sbraitò il ragazzo alzandosi in piedi, riprendendo la sua maglietta che era volata per il salotto di Sho, poco prima.
“MatsuJun torna qui... è un'idea...” sbuffa Sho sfregandosi il viso “Puoi tornare qui?”
“No non voglio tornare lì! Me ne voglio andare!” urlò Jun rivestendosi.
“Dai smettila di fare l'isterico!”
“Faccio l'isterico quanto mi pare e piace! Te ne esci con certe cose così... all'improvviso!”
“Ma perché ti scaldi tanto? Chi sei tu per impedirmi di fare quello che voglio delle mia vita? Mi va di uscire con delle donne, di farci sesso se mi gira e allora? Mica siamo sposati! Manco stiamo insieme! Siamo solo due amici che ogni tanto si divertono insieme a letto!” urlò quello furioso alzandosi anche lui dal divano e risistemandosi gli abiti.
“Non vuoi fare sesso? Benissimo quella è la porta!”
“Perfetto! Me ne vado! Non ti scomodare ad accompagnarmi! So già la strada!”
“E non ti ripresentare MatsuJun perché non ti aprirò!”
“Non ti preoccupare non tornerò mai più a casa tua! Portaci tutte le donne che vuoi e scopatele!” disse Jun prima di uscire da casa di Sho, intenzionato a non rimetterci mai più piede.
Quella sera Jun pianse tutte le lacrime che aveva in corpo.
Era da qualche mese che quella storia andava avanti. Neanche più si ricordava come abbia potuto farlo. Di ricorda solo che una sera, dopo il lavoro, Sho lo aveva letteralmente trascinato nei bagni della Fuji Tv e lo aveva baciato per poi andare ben oltre il semplice bacio e lui ci era stato. E come avrebbe potuto dirgli di no? Lui che è innamorato di Sho da anni e anni?
Ma era ora di dare un taglio a quella situazione che lo faceva solo soffrire. Sho non lo capiva, non lo avrebbe mai capito. Era andato a letto col ragazzo per troppo tempo, calpestando il suo orgoglio, i suoi sentimenti quando per Sho invece era solo sesso.
Prima quando l'altro aveva voglia di farlo andava a casa sua ma ultimamente neanche più si scomodava di andarci. Lo chiamava da parte dopo il lavoro e con tono autoritario gli diceva “Ti do mezz'ora al massimo e poi ti voglio a casa mia” e Jun lo accontentava sempre. Acconsentiva a tutto per lui, al modo violento che Sho aveva di prenderlo e farlo suo guidato solo dal suo istinto a soddisfare i suoi bisogni senza tener conto dei sentimenti di Jun che stringeva i denti, dicendosi che forse Sho avrebbe capito quanto lui lo amasse. Ma all'amico non interessava affatto avere una relazione nel senso che voleva Jun. Non parlavano mai, era solo sesso e nient'altro. Appena finito l'amplesso Sho si buttava sul letto ansimante, si voltava dall'altra parte e si addormentava senza dire nulla a Jun che restava a guardare la sua schiena timoroso. Voleva abbracciarlo, dormire con lui ma aveva paura così ad una certa ora della notte,dopo che non riusciva a prendere minimamente sonno, Jun sgattaiolava via dal letto dell'altro.
Quella sera, quando Sho gli disse che voleva frequentare delle donne Jun capì che era finita. Quella brave parentesi della sua vita doveva essere chiusa. Da Sho non avrebbe mai avuto l'amore che sperava. Era davvero il caso di tagliare i ponti col passato e andare avanti riprendendo il controllo della propria vita lasciando Sakurai Sho nel posto che era suo, quello di collega.
Da allora è passato circa un anno e i due, fuori dall'ambito lavorativo non si parlano, di nuovo come era successo già anni prima.
Sho si è davvero sfogato andando a letto con qualunque donna, famosa o meno mentre Jun ha dedicato tutte le sue energie nel lavoro, andando anche di più in palestra per migliorare il suo fisico per il butai prima e il nuovo drama in cui era protagonista “Lucky Seven”.
“Per una volta non hai fatto cadere tu la pila del Rowling Coin Tower! Bravo Sho-chan!” lo loda Masaki mentre stanno tornando nei camerini dopo le stremanti ore di registrazione visto che a causa di altri impegni di episodi ne hanno dovuti registrare tre di fila.
“Non sono proprio impedito Masa... capita a tutti di sbagliare ogni tanto...”
“Oh si certo Mister Non fatemi fare il Cliff Claimb perché anche se faccio il figo col mio bel corpo muscoloso a fare attività del genere sono una sega!” lo canzona Nino.
“Ahah molto spiritoso davvero...”
“Ciao ragazzi!” li saluti Oguri Shun incrociando i cinque per il corridoio con il suo manager.
“Shun ciao. Quanto tempo! Che ci fai da queste parti?” chiede Jun, a coda del gruppetto.
“Promuovo il mio nuovo drama che inizierà la settimana prossima ma sono libero ancora per una mezz'oretta... che ne dici di andarci a prendere un caffè giù al bar?” gli propone.
“Volentieri. Mi cambio e ci troviamo direttamente giù” dice affrettandosi verso il camerino.
Nessuno ci trova nulla di strano. Jun e Shun sono amici da anni.
“E' stato bello vedervi ragazzi...” dice Shun tranquillizzando il proprio manager che arriverà in tempo e questo si allontana “Ah Nino senti...per caso sai se Jun... si insomma si vede con qualcuno al momento?” chiede al ragazzo che si mette a riflettere.
“Che io sappia no...”
“Ok... grazie dell'informazione...” dice con un sorriso e i quattro si allontanano.
“Dici che Oguri-kun vuole provarci con Jun-chan?” domanda Masaki eccitato che notando le orecchie di Sho che stanno fumando di rabbia. “Sho-chan hai caldo? Hai le orecchie tutte rosse! Per caso hai la febbre?.
“No...” risponde quello tirato andando verso il camerino proprio quando sta per toccare la maniglia della porta, dalla stanza esce Jun.
I due rimangono a fissarsi immobili per qualche secondo finché non è Jun il primo a parlare.
“Otsukaresama Sho-kun...” dice Jun gelido oltrepassandolo e andando via.
“Eccoti!” esclama Shun quando l'altro lo raggiunge al piccolo tavolino a cui si è seduto “Ho ordinato una caffè macchiato anche per te...” sorride mentre Jun si siede e appoggia il borsone vicino alla sedia.
“Ti ricordi sempre...” sorride Jun.
“Allora che mi racconti di bello?”
“Nulla di che... lavoro, lavoro e ancora lavoro. Di quale vuoi parlare?”
“Vorrei parlare di quanto sei bello...” dichiara quello sempre sorridendo facendo imbarazzare Jun mentre una cameriera un po' impacciata porta ai due le ordinazioni.
“Fai sempre questo effetto a tutti...” dice Shun appena la ragazza, barcollando, si è allontanata da loro.
“Ma smettila! E poi non sono l'unico bello a questo tavolo!”
“Quindi mi trovi bello?” chiede Shun.
“Non sei proprio da buttare ecco...” ribatte Jun in imbarazzo.
“Mi sembrava troppo bello ricevere un complimento dal sommo Matsumoto Jun...”
“La smetti di prendermi in giro?”
“Quand'è che posso portarti fuori a cena?” chiede Shun all'improvviso serio spiazzando Jun che lo guarda con la bustina dello zucchero in mano a mezz'aria “Vorrei stare un po' da solo con te...”
“Io...”
“Ti sto chiedendo un appuntamento Jun. Un vero appuntamento... tu ed io... non un appuntamento tra amici... cioè... non solo! Nel senso... ahhhh! Mi sto imbarazzando! Voglio uscire con te Jun perché mi piaci! Ecco... l'ho detto...” esclama lasciando Jun a bocca aperta “Ti prego di qualcosa perché mi sto agitando e non vorrei scoppiare a piangere come un bambino...” dice Shun sempre più più rosso in faccia per la vergogna.
“Io...”
“Ops! Scivolato!” sentono dire mentre la mano di Sho fa accidentalmente cadere il caffè addosso a a Shun.
“Sakurai-kun che fai!?” domanda quello balzando in piedi coi pantaloni bagnati, per fortuna il caffè si stava raffreddando!
“Scusa Oguri-kun.... volevo prendere un tovagliolo ma mi è scivolata la mano accidentalmente...” si giustifica Sho con un'alzata di spalle.
“Tutto bene Shun?” chiede Jun alzandosi e avvicinandosi all'amico per constatare che non ci siano problemi quando Sho si frappone tra loro due “Sho-kun che fai?”
“C'è un problema. Dobbiamo tornare su. Ci aspettano per una riunione straordinaria... mi hanno detto di venirti a cercare e andare di corsa...gli altri sono già su” spiega freddamente.
“Un problema? Di che genere?”
“Ne parliamo in privato non qui davanti ad estranei...”
“O...ok. Shun scusami devo proprio andare. Ci sentiamo per la cena accetto volentieri chiamami e deci... ehi! Sho-kun aspetta!” dice Jun sentendosi trascinare via da Sho per un braccio dopo che quello, con la mano libera ha afferrato il borsone di Jun e ora sta praticamente correndo verso l'ascensore.
Sho ce lo sbatte dentro e pigia il tasto del piano ignorando ogni lamentela di Jun.
“Mi vuoi spiegare che succede?” chiede ancora Jun irritato ma l'altro tace “Sho-kun!”
“Stai zitto!” gli urla quello in risposta senza però lasciare la presa sul suo braccio e quando le porte dell'ascensore si aprono lo trascina fuori e lo butta dentro la prima stanza vuota che trova, una di quelle adibite a deposito di vecchi oggetti di scena. Getta Jun dentro e chiude la porta alle sue spalle appoggiandovisi contro.
“Che vuoi Sho-kun?” chiede Jun con le mani sui fianchi e l'irritazione a mille.
“Ti piace fare il cretino con Oguri eh?”
“Come?”
“Sei peggio di una troia!” urla Sho arrabbiato avvicinandosi minaccioso a Jun che indietreggia “Eri tu che ti eri arrabbiato perché ho detto di voler frequentare delle donne... che ipocrita che sei MatsuJun...” sibila continuando ad avanzare verso di lui finché l'altro non si ritrova spalle al muro, spaventandolo.
“Cosa vuoi da me Sho-kun?” chiede cercando di sembrare sicuro di se.
Sho non gli risponde, solo lo bacia con irruenza toccando il suo corpo da sopra i vestiti.
“Lasciami!”
“Lo so cosa ti paice Jun... non mi venire a dire che non ti stai eccitando...”mormora quello accarezzandolo da sopra i jeans.
“Lasciami Sho-kun! Lasciami!” strilla Jun cercando di allontanare il ragazzo da se ma quello gli è appiccicato e gli mordo le labbra fino a farle sanguinare.
Jun, sempre più impaurito e allo stesso tempo disgustato dal comportamento dell'altro, riesce a trovare la forza per spintonarlo via fa se facendolo cadere a terra.
“Che cazzo fai Sho-kun? Cosa te ne importa di quello che faccio io? Non stiamo insieme! Non lo siamo mai stati! E io ti odio!” gli urla lasciando Sho incredulo.
“MatsuJun...” prova a dire alzandosi e cercando di toccarlo ma Jun si allontana prontamente afferrandolo lui per la camicia e guardandolo con rabbia.
“Non hai mai capito la differenza tra te e me e mai la capirai!”
“Che... che vuol dire?”
“Vedi...” sorride Jun amaramente Jun lasciandolo andare per uscire dalla stanza ma Sho si riavvicina e prova a fermarlo ancora, facendo perdere definitivamente le staffe a Jun che lo colpisce in pieno volto con un pugno facendolo franare di nuovo a terra “Non osare mai più toccarmi!” strilla prima di recuperare il suo borsone e uscire di corsa.
“Jun-chan sei ancora qui?” chiede Masaki vedendolo uscire ma quello nemmeno lo considera e se ne va di corsa.
“Non era Jun quello che è fuggito?” chiede Nino arrivando con Satoshi nel mentre dalla stanza esce anche Sho con la mano sul viso che sta sanguinando copiosamente.
“Sho-chan che ti è successo?” chiede Masaki preoccupato.
“E' stato MatsuJun?” chiede Satoshi.
“Non scherziamo... come potrebbe uno come lui picchiare uno come me?” borbotta quando Nino gli rifila una ginocchiata nelle parti basse facendolo piegare in due dal dolore “Nino che cazzo fai!?”
“Finivo quello che ha iniziato J...” risponde gelido “Che cosa gli hai fatto ancora?!”
“Ancora? Io non gli ho fatto nulla!”
Satoshi deve trattenere Nino che sta per picchiarlo selvaggiamente.
“Tu... lurido...”
“Hai fatto soffrire Jun-chan un anno fa, Sho-chan... lo sappiamo! Non so cosa tu gli abbia fatto ma sta di fatto che da allora è cambiato... è sempre triste. Dimmi che gli hai fatto o te la vedrai con me!” esclama Masaki arrabbiato stupendo tutti e qualche persona dello staff si ferma a guardarli.
“Non è il posto adatto per parlare...” dice Satoshi.
“Non c'è nulla di cui dobbiamo parlare...” ribatte Sho sofferente.
“Ora tu vieni con noi!” affermano i tre in coro prendendolo di peso e trascinandolo nel camerino, chiudendosi dentro a chiave per non essere disturbati.
“Ora... parla o ti pesto!” dichiara Nino obbligando Sho a sedersi su una sedia, mettendoglisi davanti a braccia incrociate in attesa di spiegazioni e anche Masaki e Satoshi lo imitano.
“Non è successo niente tra me e Jun!”
“Avevate una relazione, se di relazione si può parlare...” afferma Masaki e Sho lo guarda stupido.
“Tu lo sapevi?”
“Tutti noi lo sapevamo...” dice Satoshi “Solo che nessuno ha detto niente perché non erano affari nostri ma adesso... adesso lo sono perché Jun è scappato e tu hai la faccia gonfia e sanguinante. Non possiamo più restare in disparte. Devi dirci esattamente che è successo tra voi due e non omettere nulla.”
Sho si morde il labbro non vorrebbe parlare del passato ma non ha scelta e cede. Racconta dall'inizio, per filo e per segno quello che è successo tra lui e Jun.
“... poi se n'è andato e io sono uscito... il resto lo sapete...” dice infine Sho e questa volta è il turno di Nino di dover trattenere il suo ragazzo.
“Toshi calmati... respira... pensa ai tonni... ai tuoi adorati tonni...” dice per provare a calmarlo.
“Se Jun è un ipocrita non è colpa mia!” si difende Sho.
“Quella che tu chiami ipocrisia Sho... le persone normali con un minimo di cervello la chiamano gelosia...”
“Gelosia?”
“Sho-chan ma non l'hai ancora capito che Jun-chan è innamorato di te?”gli chiede Masaki.
“Cosa?”
“Io dire al passato... era innamorato.” lo corregge Satoshi calmandosi grazie alla vicinanza di Nino “Perché ora ti odia...”
“No... Jun non può amarmi... non mi ha mai detto nulla!”
“Una persona che si lascia trattare come un oggetto come lui ti ha lasciato fare tu come lo definiresti genio?”
“Uno a cui piace fare sesso senza impegno?” prova a dire Sho ricevendo in testa un pugno da Masaki “Smettetela di colpirmi!”
“Quello sei tu! Jun ti amava e pur di stare con te, anche solo per poco, era disposto a tutto! Ha messo da parte il suo orgoglio e la sua dignità per te! E' questa... la differenza che c'è tra voi due!”
“La differenza... tra noi due...” ripete Sho.
“Perché se proprio tu hai detto di voler frequentare altre persone ora ti da fastidio che Jun abbia accettato di uscire con Oguri-kun? Sei tu l'ipocrita Sho...”
“Io...”
“Ti piace Jun-chan?” chiede Masaki dolcemente.
Sho rimane in silenzio per qualche istante.
“Io... non lo so...” mormora infine.
“Non lo sai?”
“Perché non ha detto di amarmi? Perché invece di andarsene non me l'ha detto? Perché non l'ho capito subito? Pensavo di essere solo un passatempo per lui... mi sentivo usato...”
“Ma tu come ragioni Sho? Ti sei mai fermato per un momento a pensare cosa provasse lui? A fargli capire che tu ci tenevi a lui?”
“Io pensavo... fosse implicito che mi piacesse visto che ci andavo a letto...” risponde Sho sulla difensiva e anche Satoshi si sfoga dandogli una botta in testa “Ahio!”
“Non è perché lo fai urlare come un animale mentre te lo scopi che gli farai capire che lo ami!”
“Devi dirglielo chiaramente Sho-chan... non vorrai che Oguri-kun te lo porti via?” chiede Masaki.
“Per lo meno lui non lo farà soffrire...” commenta Satoshi recuperando le sue cose e facendo per andarsene “Non sei in grado di amarlo veramente Sho. Lascia perdere è meglio”
“Matte Satoshi!” lo ferma Sho “Io non lascio Jun nelle mani di Oguri! Io... io... lo amo!” esclama stupendo anche se stesso per quell'affermazione “Mi sono comportato da idiota con Jun ora ne sono consapevole ma voglio rimediare e fare tutto il possibile per implorare il suo perdono!”
“E allora perchè sei ancora qui a parlare con noi e non sei a strisciare davanti al ragazzo che ami per farti perdonare?” chiede Satoshi così Sho prende la sua borsa e corre via.
E' stato uno stupido. Ha pensato solo a se stesso e non ai sentimenti di Jun. E' stato lui a usare Jun, non il contrario. Jun era innamorato di lui e lui faceva di tutto pur di non rendersene conto e ora il solo pensiero di aver perso per sempre la persona che ama per colpa della sua codardia lo fa correre più forte verso casa di Jun, incurante della gente che può riconoscerlo.
Passando davanti ad una vetrina nota la sua espressione da pazzo e la sua faccia tutta gonfia per il pugno di Jun.
Certo che gli sono davvero spuntati dei bei muscoli...
Pensa toccandosi nel punto in cui è più gonfio sussultando per il dolore, ma il dolore che prova al volto non è nulla in confronto a quello che ha passato Jun a causa sua.
Tira fuori dalla borsa cappello e mascherina, non può farsi riconoscere dopotutto.
Sta per rimettersi a correre ma, accortosi del negozio davanti al quale si è fermato, decide di entrarci.

“Dannato Sho! Ti odio ti odio ti odio!” sbraita Jun sdraiato sul suo letto.
Come può essersi innamorato di un tale idiota? Perché ha lasciato che lo calpestasse ancora e ancora come se fosse uno zerbino? Perché, anche se si era ripromesso di non pensare più a lui, ora sta piangendo? E cosa ancora più assurda perché Sho gli ha dato dell'ipocrita e ha fatto quella scenata da pazzo.
Era stato proprio lui a dirgli che voleva frequentare delle donne e che non stavano insieme.
Che si sia arrabbiato perché Shun è un uomo e lui non aveva fatto accenno agli uomini? Ma che gli importa poi! Uomo o donna che sia Sho non ha mai capito quanto lo amasse. E' questa l'amara verità.
“Stupido...” mormora prima di crollare addormentato ma viene poi svegliato dopo neanche due ore di sonno dal suono del campanello.
Chi sarà?
Si chiede andando verso la porta e trovandosi davanti una bottiglia di vino.
“Possiamo farti compagnia?” chiede Shun sbucando da dietro di essa “So che non è esattamente un appuntamento perché mi sto auto invitando a casa senza nemmeno avvisarti ma oggi ti ho cisto abbastanza preoccupato e volevo assicurami che tu stessi bene...” spiega imbarazzato.
“Grazie per esserti preoccupato. Vieni entra. Ho proprio bisogno di un po' di compagnia...”
“Nulla di grave?” chiede Shun seguendolo dentro casa.
“Cosa?”
“Il problema di cui parlava Sakurai-kun” dice mentre vanno in cucina e Jun si ferma “Jun?”
“Ah... quello... lo abbiamo risolto. Nulla di così grave...”
“Meglio allora. Sembrava piuttosto agitato Sakurai-kun... o forse è solo una mia impressione. Non lo conosco così bene da poter giudicare...”
“Non ti sei perso niente...”
“Ancora problemi con lui Jun?” chiede preoccupato “Pensavo che tra voi due fosse... finita...” dice un po' a disagio. Shun è l'unico a cui Jun ha raccontato cos'è successo un anno prima tra lui e Sho.
“Non può finire qualcosa che non è mai cominciato. Comunque sta tranquillo non è successo nulla. Mi aiuti a preparare la cena? Ti va italiano?” chiede mettendosi ai fornelli-

Non essere agitato! Devi essere sicuro e diretto! Jun ti amo! Ok ce la posso fare.
Pensa Sho sul pianerottolo di casa di Jun. Prende un profondo respiro e poi suona al campanello continuando a respirare come una donna in travaglio.
“Si?” dicono aprendo la porta.
“Jun ti prego perdonami sono un cretino lo so ma io ti amo! Non te l'ho mai detto ma io ti amo! Accetta queste rosa in segno del mio amore per te!” dice tutto d'un fiato nascosto dietro le rose ad occhi chiusi.
“Rose gialle? Sei proprio idiota Sakurai-kun...” dice una voce che non è affatto quella di Jun.
“O..oguri-kun?”
“In persona signor rose gialle... e così ami Jun?” chiede divertito facendo diventare Sho livido di rabbia.
“Che ci fai qui?”
“Non credo siano affari tuoi...”
“Io ti rompo!”
“Sakurai-kun perché sei qui?” chiede Shun appoggiandosi allo stipite della porta.
“Devo parlare con Jun”
“E sempre così con te... prendi, fai, disfi... non ti curi minimamente dei sentimenti di Jun. Ora hai deciso che ti sei innamorato di lui solo perché ti manda in bestia l'idea che lui possa essere felice e non soffrire più per causa tua. Ma sia chiaro che io non resterò a guardarlo soffrire ancora!”
“Io non ho deciso di amarlo! L'ho solo capito! Ho capito che non voglio più fargli del male che voglio proteggerlo e vederlo sorridere... che non abbracci, baci o tocchi nessun altro...voglio...”
“Basta così ho capito.” lo interrompe Shun “Dannazione sto perdendo di nuovo Jun pur di vederlo felice...” ride tristemente “Tieni...” dice dandogli una piccola borsina “Dagli questo al posto dei fiori...”
“non gli do cose comprate dagli altri spacciandole per mie! Preferisco che mi faccia ingoiare ad uno ad uno tutti i petali di queste rose perché non gli piacciono piuttosto che raggirarlo!” dichiara Sho.
“Vedo che stai cambiando... bene posso anche andarmene... fai del tuo meglio Sakurai-kun...” dice Shun dandogli una pacca sulla spalla e prendendo il giubbotto per uscire “Bella la tua faccia di colore viola...” dice e se ne va.
Sho rimane perplesso ma non c'è tempo da perdere. Si sfila giubbotto e scarpe e va in cucina sentendo un odorino invitante provenire da lì. Jun sta di certo cucinando e infatti arrivato alla porta lo vede ai fornelli, gli è di spalle e non lo ha sentito.
Gli si avvicina senza fare rumore poi, arrivato a un soffio da lui con il braccio libero lo abbraccia per la vita e con l'altro gli piazza i fiori sotto al naso.
“Ti amo...” sussurra al suo orecchio sentendolo sussultare e cercare di voltarsi “Perdonami... Jun...”
“Sho-kun... che ci fai qui? Dov'è Shun?”
“E' andato via... Jun ascoltami”
“Vattene Sho-kun... “ dice Jun “Vattene da casa mia ora!”
“Jun...”
“Ho detto vattene sei sordo per caso?!” sbraita quello allontanandolo da se con tanta forza che Sho finisce per sbattere con la schiena contro il frigorifero.
“Itai!” urla Sho toccandosi la testa su cui sta spuntando un enorme bernoccolo “Jun sei manesco!”
“Vattene o ti prendo a calci in culo!” lo minaccia il più piccolo.
“Allora fallo perché io non me ne vado!” lo sfida Sho voltandosi e sporgendo il sedere ma vedendo Jun pronto a sferrargli un calcio si rigira “Ok si lo faresti ma ti prego ti supplico Jun ascoltami...”
“Che devi dire ancora?”
“Che sono un idiota mega galattico!”
“Non c'era bisogno che venissi a casa mia per informarmi di una cosa risaputa ai più tanti su questo pianeta” ribatte Jun cattivo sbalordendosi quando Sho si inginocchia davanti a lui.
“Ti sto pregando Jun. Dammi cinque minuti non di più te lo prometto e se quello che ti dirò non ti piacerà allora me ne andrò subito...” lo supplica.
Jun lo guarda negli occhi e non ci riesce. Non riesce ad essere cattivo con l'uomo che tanto ama nonostante tutto quello che gli ha fatto passare. Avvicina una sedia, ci si siede accavallando le gambe e incrociando le braccia al petto.
“Ti cronometro...” dice guardando l'orologio da polso “Sbrigati...”
“Ecco io... da dove posso cominciare...” dice Sho andando in crisi.
“Il tempo passa...”
“Ok si!” dice guardando Jun negli occhi ma non dice nulla.
“Allora?!”
“L'ho capita Jun...la differenza tra te e me... non avevo capito nulla... nel periodo che abbiamo... trascorso insieme pensavo mi stessi usando...” si interrompe vedendo l'espressione di Jun addolorarsi “Io ti chiamavo e tu arrivavi, facevi sesso con me e quando mi svegliavo non c'eri più. Ho creduto davvero che tu lo facessi solo per divertimento, che magari non ero l'unico con cui facevi quel genere di cose invece non avevo capito nulla. Tu venivi da me perché volevi stare con me... e mi accontentavi venendo a letto con me perché solo così ti sentivi vicino a me ma io non capivo e la situazione ha iniziato a starmi stretta anche se non ne capivo il perché così ti ho detto che volevo vedere delle donne e tu ti sei arrabbiato.. dovevo capirlo che una persona che ti dice che non è concepibile un'idea così folle o sta dicendo perché tiene a te e non vuole dividerti con nessun altro.. se solo io avessi capito subito... se invece ogni volta che varcavi la soglia di casa mia, invece che saltarti addosso o dirti solo quelle parole... MatsuJun dannazione spogliati sono eccitato come un cammello ti avessi dedicato più attenzioni... ti avessi coccolato... detto quanto... quanto eri importante per me... ma sono uno stupido... Quando te ne sei andato quella sera ho pensato che mai avrei potuto averti veramente... la differenza tra te e me sta proprio in questo... tu hai cercato di farmi capire quanto mi amavi con tutto il tuo cuore...ti sentivi usato ma non mi dicevi nulla... io no... pensavo solo a me... so che è tardi, so che mi odi ma... perdonami se puoi...” conclude Sho mentre gli occhi di Jun sono lucidi e si porta una mano sul viso per nasconderli.
Sho abbassa lo sguardo, non riuscirà a sopportare un rifiuto da parte di Jun.
Restano in silenzio.
Sho in attesa che l'altro lo cacci per sempre.
Jun invece non sa se piangere di gioia o dolore. Il discorso di Sho gli sta rimbombando nella mente davvero lui ha capito ora?
“Tu... hai detto che mi ami?” chiede Jun senza guardarlo e Sho fa lo stesso.
“Si. Ho detto di amarti.”
“Ma vuoi frequentare delle donne...” dice e Sho scatta in piedi, si avvicina a Jun, gli toglie la mano davanti agli occhi e lo guarda.
“Io non voglio frequentare più nessuno per il resto della mia vita! Io voglio solo te...solo te se tu lo vorrai...” gli dice col magone e Jun inizia a piangere “Jun...” mormora Sho inginocchiandosi di nuovo, tenendogli la mano mentre con l'altra gli accarezza il viso “Perdonami...”
“Non farla così semplice...” dice guardandolo e Sho trattiene il respiro “Devi guadagnarti il mio perdono giorno per giorno...” dice.
“Stai dicendo che...”
“Che ti amavo e ti amo ancora nonostante tutto. Che non è passato giorno in cui non pensavo a te che mi abbracciavi, anche solo per un singolo istante. A te che mi prendevi in braccio per portarmi in camera da letto anche se per te era solo un modo per sbrigarti... a come nonostante non mi amassi... chiamavi il mio nome quando provavi piacere...” singhiozza.
“Per...” inizia a dire Sho ma si ferma “Mi farò perdonare tutto Jun... te lo prometto...” gli sorride.
“Allora comincia subito...” dice Jun.
“Che vuoi che faccia?”
“Devi...” inizia a dire ma sente odore di bruciato “Cazzo!” dice schizzando in piedi e correndo ai fornelli “Si è bruciato tutto...” sospira voltandosi verso Sho ritrovandolo coi pantaloni e i i boxer calati “Che diamine stai facendo?!”
“Ehi hai detto cazzo... e io ho pensato...”
“Era un esclamazione!”
“Oh... continuo a mal interpretare...” dice ritirandosi su tutto quando Jun gli si avvicina e lo ferma “Jun...”
“Questo volevo tenerlo per il dopo cena... dopo averti torturato un po'... ma la cena è bruciata per cui... saltiamo direttamente al dopo?” chiede tutto rosso e Sho sorride.
“Si... mangiamo dopo...” e lo prende in braccio portandolo in camera da letto, facendocelo cadere sopra “Dimmi solo una cosa Jun...” dice guardandolo sotto di se.
“Cosa?”
“Posso restare tutta la notte con te?”
“Credevo avessi capito l'antifona in cucina...”
“No... si ho capito ma... posso rimanere... a dormire...” chiede imbarazzato.
“Vuoi restare... davvero? Con me?”
“Te l'ho detto... ti amo e voglio solo te.” afferma prima di scendere a baciarlo.
Assaporare i loro corpi con la consapevolezza che non è più solo sesso ma c'è molto di più, un sentimento che li lega davvero, rende tutto ancora più magico.
Sho non pensa al suo piacere, fa tutto quello che può per rendere quel momento indimenticabile per Jun, consapevole comunque del fatto che il passato non si può cancellare ma il presente e il futuro sono ancora tutti da scrivere.
Si amano e si amano intensamente, dolcemente, con foga. Tutti i sentimenti che erano stati richiusi in loro per tanto tempo sono ora esplosi e non possono essere contenuti.
Quando Jun alla fine crolla addormentato tra le braccia si Sho questo lo guarda sorridente.
“Ti amo...” afferma prima di baciarlo ancora una volta anche se Jun non ricambia e poi si addormenta anche lui certo che ora quella differenza tra loro due forse un giorno... sparirà.

Epilogo


Il mattino dopo...
“Eccoci! Perché ci hai detto di portare i panni sporchi Jun?” chiede Nino mentre entra insieme a Satoshi e Masaki in casa dell'amico.
“Ho una domestica...” sorride Jun radioso.
“E questa domestica ha i pettorali e le spalle spioventi?” ridacchia Satoshi appoggiando il sacco con tutti i suoi panni sporchi vicino al divano.
“Chissà...” ride Jun “Seguitemi... è in cucina..”
“Juuuuun non si scrosta...” si sta lamentando Sho con addosso solo i boxer e un grembiule da cucina che fa ridere a crepapelle gli altri tre “Ehi che! Perché gli hai chiamati!” brontola Sho cercando di coprirsi.
“Stai bene con quel grembiule Sho-chan!” dice Masaki battendo le mani “Aspetta che ti faccio una foto e la mando a Toma-chan!”
“Metti via quel cellulare!” lo minaccia il più grande con la spugnetta per i piatti.
“Sho...” dice Jun guardandolo “Masa vuole farti una foto...” dice e Sho sospira, si mette in posa provocante pronunciando le labbra come a mandare un bacio “Bravissimo...” lo loda Jun mentre Nino e Satoshi stanno piangendo dal ridere.
“Grazie Jun...”
“Prego Sho. Ah c'è il bucato da fare, il mio, e il loro poi la vasca da lavare... ah e vorremmo del the mentre ci mettiamo a parlare in salotto ti spiace... amore?” chiede Jun mentre gli altri rimangono di sasso a sentirgli dire amore.
Sho arrossisce e fa un sorrisino ebete.
“Certo Jun... tutto quello che vuoi.” dice sorridendo mentre gli altri quattro tornano in salotto.
“Allora... avete risolto?” chiede Satoshi anche se la risposta è già scontata.
“Si...”
“E gli stai facendo pensare tutta quella sofferenza immagino...” ridacchia Nino mentre Jun guarda le rose gialle che Sho gli ha donato, adagiate in un vaso sul tavolino.
“Si deve far perdonare...” dice Satoshi.
“L'ho perdonato quando mi ha detto ti amo...” dice arrossendo e gli altri fanno un coro di gridolini eccitati.
“Che succede?” chiede Sho sbucando dalla cucina sentendo quei versi.
“Torna ai tuoi doveri schiavo!” dice Nino sempre più divertito e Sho torna nell'altra stanza.
“Mi raccomando... non diteglielo...” dice Jun.
“Oh no... tranquillo!” sorride Satoshi “Ehi Sho io ho fame! Fammi anche una torta!” urla.
“Io voglio dei biscotti!” dice Masaki eccitato “Dico a Toma-chan di venire qui!”
“E io voglio degli hamburger di Burger King!” dice Nino e i tre li guardano “Che c'è?”
“Kazu degli hamburger? Di mattina?”
“Gli hamburger sono come il sesso! Vanno sempre bene!” afferma.
“Juuuun non posso fare tutto! Dammi una mano per favore!”
“Mi spiace devi farti perdonare!”
“Ma da te! Non da loro!”
“E' uguale!”
“Juuuun per favore!” lo prega ma Jun sta ridendo con gli altri tre.
Forse le fatiche di Sho saranno ricompensate la sera stessa... e quelle successive per il resto della loro vita...

Date: 2012-07-17 06:15 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
Sho è un emrito demente come suo solito, lui era quello usato? L'ipocrisia fatta persona è altro che è_____é
Ha fatto bene Jun a pestarlo e ha fatto bene Nino a dargli un calcio dove il sole non batte.
Le rose gialle dimostrano gelosia è vero però da un certo punto di vista può essere una buona cosa... e poi secondo me gialle sono più belle che rosse *___*
Ammetto che Jun faceva bene a dargli un calcio in culo glielo avre dato pure io XD, ma alla fine ha capito anche se gli ci è voluto un anno =___= sho come sei lento =_____=
L'epilogo è fantastico XDDDD fa bene Jun a vendicarsi un pochino XD ed ho amato la frase di Nino “Torna ai tuoi doveri schiavo!”
Nino è sempre il mio preferito non c'è nulla da fare XDDDDDDD

Date: 2012-07-17 06:54 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
Oddio no fallo!!!!!! voglio i pensieri sconci di Nino, sono sicura che sono anche peggio di quello che dice XDDDD

Date: 2012-07-17 07:10 pm (UTC)
From: [identity profile] gloriaseable.livejournal.com
dove tieni queste storie? Ogni volta che leggo come Sho tratta Jun, e sono davvero tante le fic in cui Sho è stronzo, non solo italiane, mi piace sempre di più Jun, e già mi piace parecchio,
bella davvero, grazie

Date: 2012-07-17 08:02 pm (UTC)
From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com
No ma ... troppo dolce! Le parole che usa Sho per farsi perdonare sono bellissime.
♥_______♥

Aahahahah Nino mi stende!!!
Toshi pensa ai tonni, ai tuoi adorati tonni XDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD e Aiba pure, non scherza XDDDDDDDD
... e Sho che si cala i pantaloni in cucina ... non ho parole XDDDDDDDDDDD

Bella!!!♥
Edited Date: 2012-07-17 08:07 pm (UTC)

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