[identity profile] harin91.livejournal.com posting in [community profile] pasticci_fanfic
Eccoci qui!
Stavolta non posto una nuova parte di Reach (mi spiace XD), ma la 'seconda parte' del progetto che abbiamo in corso io e mia sorella [livejournal.com profile] yukari85. Vi ricordate Monogram? Per chi non si ricorda o non l'avesse letta eccola QUI.
Questa seconda parte del progetto 'second generation' è stata scritta da me, con correzioni, commenti e consigli da parte di mia sorella, quindi è sempre frutto di lavoro di 2 (de)menti XD
Buona lettura!

Titolo: Niji no kakera
Fandom: Arashi, Kanjani8
Rating: PG
Disclaimers: buona parte dei personaggi sono frutto della nostra fantasia mentre gli altri non ci appartengono.
Note: la storia sta seguendo le avventure degli Eight Beat, in trasferta a Tokyo per un provino con una casa discografica. Chi li aiuterà/ospiterà nella grande capitale? Un grazie speciale anche a [livejournal.com profile] jinnypazza82 che mi ha aiutata con la definizione di alcuni personaggi!



Spegne la sigaretta nel posacenere portatile che ripone nella tasca dei jeans e si decide ad entrare nella stazione, dirigendosi subito ai tornelli dello shinkansen. Pensava di essere in ritardo, ma il treno da Osaka non è ancora arrivato: non c'è quasi nessuno nella piazzola dove sta attendendo.

Mi chiamo Ninomiya Kazuma e se ve lo stesse chiedendo: sì, sono il figlio di Nino degli Arashi.

Ho 24 anni, un locale di musica folk e blues a Shinjuku e un'adorabile fidanzata di nome Ohno Eriko. Se ve lo stesse chiedendo: sì, è la figlia del leader degli Arashi. Su di me ho ben poco da raccontare: adoro la musica e suono parecchi strumenti, dai più classici a quelli provenienti da America Latina e Africa, paesi che amo molto e ho visitato. Ho anche iniziato dei corsi di taiko e koto.

Vivo una vita tranquilla lontano dalle luci del mondo dello spettacolo, a differenza di mio padre che ha recentemente ripreso l'attività di idol col proprio gruppo, a seguito di un breve periodo di hiatus.

Il mio aspetto mi aiuta a mantenere l'anonimato in quello che faccio: a differenza di mio padre sono più alto e meno rachitico (sì, invecchiando è anche peggiorato). Da lui ho ereditato solo la forma del viso e gli occhi, ma non sono caratteristiche così facili da notare, di primo impatto.

Oggi sono incaricato di venire a prendere in stazione dei miei carissimi amici, figli di ex-colleghi di mio padre, in trasferta nella capitale per tentare il debutto ufficiale con il loro gruppo musicale.

Controlla invano il cellulare: non ha ricevuto mail dai gemelli nelle ultime tre ore e spera non si siano addormentati completamente mancando la fermata di Shinagawa, per finire diretti a Tokyo-eki. Riflette se mandare loro una mail dell'ultimo minuto quando la voce registrata della stazione annuncia l'arrivo dello shinkansen. In men che non si dica una folla di salary-man e donne eleganti affolla la stazione impedendogli di vedere l'arrivo dai tornelli delle persone che sta aspettando.

Poi nota l'avvicinarsi di una custodia nera di chitarra e una ragazza vestita di rosso.

-Eiji! Ren!- chiama, sventolando una mano in aria per farsi notare. Il primo a raggiungerlo ed abbracciarlo stretto è Ren, seguito a ruota dal fratello gemello: -Kazu! Da quanto tempo, come stai?- chiedono, quasi all'unisono.

-Insomma, come al solito- risponde, per poi presentarsi con un inchino alla ragazza dai lunghi capelli neri: -Ninomiya Kazuma al tuo servizio. Immagino tu sia Sayaka...-.

La ragazza annuisce: -Sono già così famosa a Tokyo?- scherza.

-Kazu è un musicista, Saya- le dice Ren. -Gli mandiamo le registrazioni di tutte le nostre canzoni da quando abbiamo debuttato- aggiunge Eiji, mentre si dirigono verso l'uscita della stazione.

-Mi sono fatto prestare la macchina grossa da papà, oggi è fuori con quella di lavoro. Eiji, ti avevo detto che potevo prestarti una delle mie chitarre!- dice, caricando con delicatezza quella proveniente da Osaka nel bagagliaio.

-Mi sento più sicuro ad avere una delle mie...- si giustifica Eiji. -Che poi è una di papà- rettifica il suo gemello, sedendosi sul sedile al fianco del guidatore. -E' quella con cui ho cominciato a suonare, ci sono affezionato!- protesta il chitarrista.

-Voglio sentire Kazuma-kun suonare- dice all'improvviso Sayaka, facendoli ridere.

-Stasera al mio locale- dice Ninomiya. -Eh? Stasera? Domani abbiamo il provino!- fa per protestare Ren.

-Abbiamo una riunione che non potete perdervi, Sese e Rere mi uccidono se non vi porto- ridacchia Kazuma.

Sese e Rere o, per meglio dire, Matsumoto Serina e Reina sono le figlie ventitreenni di MatsuJun degli Arashi. Sono gemelle identiche d'aspetto fatta eccezione per forma degli occhi e gusti in fatto di uomini (a detta loro). Sono modelle molto conosciute e famose e pare abbiano un debole per i gemelli Nishikido.

I Matsumoto hanno anche un terzo figlio, Junichi di 12 anni, uguale in tutto e per tutto al padre.

-Purtroppo non posso ospitarvi io questi giorni: da quando ho comprato la batteria nuova nel mio monolocale non ci sta più neanche uno spillo, alla prossima chitarra dovrò dormire sul soffitto- scherza Kazuma: -E casa di papà è in ristrutturazione da qualche mese...-.

-Tranquillo, come ti dicevo ci siamo messi d'accordo con gli Aiba- sorride Eiji guardando le vie affollate di Tokyo fuori dal finestrino: erano quasi due anni che non tornavano nella capitale e può capire l'eccitazione di Sayaka alla vista della città dove era nata e che non aveva mai visitato.

-Avete fatto bene, loro hanno spazio a volontà. Anche Toru si ferma sempre da loro quando viene a Tokyo, giusto? Me lo ha scritto qualche giorno fa Ucchan...- continua la chiacchierata Ninomiya.

Sayaka sorride all'improvviso: -Ci sarà anche Ucchan, stasera?- chiede, curiosa.

Ninomiya le lancia uno sguardo attraverso lo specchietto retrovisore: -Certo!-.

Utanori, da tutti chiamato Ucchan, è il primogenito della famiglia Aiba.

Sayaka lo conosce molto bene perché essendo molto amico di Yokoyama Toru, è stato molto spesso a Osaka anche da piccolo, fra visite all'amico e trasferte della sua squadra semi-professionistica di basket. Anche se ufficialmente aiuta i nonni nel ristorante di famiglia, è un giocatore molto abile e conosciuto.

Assomiglia a suo padre in quasi tutto, anche se di carattere è un po' meno esuberante. E' alto 1,82m e nonostante il corpo tonico da sportivo ha la stessa forma snella e dinoccolata del padre.

-Come pensate di fare senza il bassista?- chiede all'improvviso il guidatore, facendo cadere il silenzio all'interno della vettura.

-Non avere Sora è un problema, ce ne sono pochi come lui... ma ce la possiamo cavare con la tastiera di Saya e una base- risponde Ren.

-Mi sarebbe piaciuto aiutarvi, ma non è il caso... purtroppo ultimamente abbiamo un po' di problemi coi media, da quando gli Arashi hanno ripreso l'attività. Se si venisse a sapere che sto aiutando un gruppo ad emergere verreste tirati in mezzo e si spargerebbe la voce- sospira Kazuma.

-E noi non vogliamo avere favoritismi solo perché siamo figli di gente famosa- dichiara ancora con fermezza Sayaka, senza spostare lo sguardo dal panorama al di là del finestrino.

-Ma scusa, pensavo non ci fossero poi molti problemi a riguardo... Serina e Reina sono modelle già da qualche anno, perché i giornalisti si sono mobilitati solo adesso?- osserva Eiji.

-E' da quando Zouta è entrato nei Johnnys- dice Kazuma: -Ha subito fatto scalpore ed essendo un ragazzo così talentuoso si è subito distinto, mettendo i mass media sulle nostre tracce. Dovevate vedere quanta gente è andata alla mostra di ceramiche di Eriko- spiega Ninomiya.

Sakurai Zouta, 15 anni, è il terzo figlio di Sakurai Sho.

Ammirando molto il padre e il lavoro degli Arashi nel corso degli anni, ha deciso di entrare nei Johnnys l'anno scorso: a differenza del padre è un abile ballerino e lavora già per qualche spettacolo teatrale della Johnny's Dance Academy. Il suo sogno, per il quale si sta molto allenando, è creare un gruppo capace di eguagliare gli Arashi e per questo sta tentando di convincere Matsumoto Junichi e il piccolo Ohno Shuntaro, il fratellino di Eriko, ad entrare a loro volta nella JE. Ma Junichi è ancora molto insicuro sul proprio futuro, mentre Shunchan è molto più interessato alla carriera di astronauta, da come mi racconta quando ci vediamo.

Eriko, la mia ragazza, è un'artista: dipinge, scolpisce, disegna, crea... ha iniziato fin da quando era ancora troppo piccola per ricordarselo. Dopo aver frequentato un'accademia d'arte, è venuta insieme a me per un anno in Tanzania, dove si è appassionata alla cultura e all'arte africana mentre io mi concentravo sulla musica. Da allora veste sempre etnico e porta i capelli corti avvolti in fasce colorate. Sta inoltre diffondendo l'arte tradizionale africana in Giappone, con mostre ed eventi in tutta Tokyo.

-Per quanto riguarda me, ho sempre gente che entra nel locale per intervistarmi o pubblicare foto su chissà quali riviste... è una pena- mormora.

-E' strano, però- dice Ren: -Noi non abbiamo avuto gli stessi problemi, eppure Yuji e Sara sono famosi in tutto il mondo, mentre Noriko fa la modella- riflette: -Inoltre papà appare ancora ogni tanto in televisione... e anche Hina- dice.

-Penso sia per via del fatto che i vostri genitori si sono ritirati più di vent'anni fa, per altro chiedendo all'agenzia di non rilasciare più nulla che li riguardasse... col passare del tempo i mass media hanno perso interesse e per quanto le ex-fan possano essere curiose, non vale loro la pena sprecare tempo a cercare chi siete e cosa fate. Da questo punto di vista siete fortunati...- dice Ninomiya: -Per Serina, Reina e i Murakami il discorso è diverso: hanno creato la loro fetta di fan personali- conclude.

I gemelli stanno annuendo in silenzio, mentre Sayaka è persa nei propri pensieri.

Il viaggio in macchina continua ancora per un po', nella ormai autostrada che porta il gruppo fuori dalla capitale, a Chiba, dove abitano gli Aiba. Si fermano solo dopo un'ora, nel parcheggio già affollato di auto di fianco ad un ristorante che persino Sayaka ha già visto diverse volte in fotografia.

La prima ad uscire dal ristorante per andare loro incontro ed aiutarli con strumenti e valige è la signora Michiyo, nonna di Utanori, il quale la segue a ruota andando ad abbracciare Sayaka dopo tanto tempo.

-Sei sempre più bella- le sorride, facendola straordinariamente arrossire.

-Sarete stanchi dopo il viaggio! Venite a sedervi dentro, vi prepariamo un bel pranzo- esclama la signora, correndo ad avvertire il marito di cucinare qualcosa.

-Assomiglia a mia nonna, già le voglio bene- dichiara Sayaka, facendo ridere il gruppo.

Come entrano nel piccolo ristorante notano i mille e più regali delle fan degli Arashi esposti: pupazzi, disegni, dediche... le pareti ne sono piene. Sayaka rimane estasiata ad ammirarli prima di raggiungere gli altri, già seduti ad un tavolo. Kazuma sta tentando di rifiutare il pranzo, ma la signora Michiyo gli piazza la tazza di ramen sotto il naso facendo finta di non sentire: fa poi accomodare Sayaka nel posto d'onore fra Eiji e Utanori.

-Questi li prepara Ucchan a mano- esclama la signora indicando la pasta, tutta orgogliosa.

-Buonissimi!- assaggia Sayaka: -Che fortuna avere una famiglia di cuochi, Shota non sa cucinare quasi per nulla...- sospira, facendo ridere gli altri.

In quel momento si sentono dei forti rumori e dal piano superiore scende qualcuno, correndo e ridacchiando: -Uta-nii! Devo andare al negozio in anticipo!- chiama una voce femminile.

Appaiono due ragazze che appena notano la presenza di ospiti si presentano come Kasumi e Kana.

Aiba Kasumi è coetanea di Serina e Reina, 23 anni. Ha frequentato un'accademia di cucina e si è specializzata nella produzione di dolci e alimenti biologici, così l'anno scorso ha aperto un piccolo bar-ristorante non molto lontano dalla casa dei genitori dove al piano interrato ha un laboratorio e al piano superiore il proprio appartamento, dove vive insieme alla sorella Kana e, di tanto in tanto, anche con Eriko, che si fa ospitare per avere spazio per completare qualche opera.

Kana sta ancora frequentando veterinaria e lavora part-time in un pet shop ad Akihabara... nell'appartamento hanno già due pappagallini, un riccio e una ranocchia, ma amando gli animali ne porta a casa in pensione moltissimi nel corso dell'anno. A differenza di Kasumi che è decisa e spigliata come la madre, Kana è di indole serena e pacifica, in contrasto con il modo di vestire abbastanza eccentrico e il colore di capelli sempre in costante cambiamento: adesso per esempio li ha corti e spettinati di uno strano rosa chiaro.

-Ok, allora prendiamo il furgoncino del nonno, così poi passiamo a ritirare Arashi e Keisuke- dice il fratello, senza sollevare lo sguardo dalla propria tazza di ramen.

-Mi sto un po' perdendo fra i nomi...- ammette Sayaka, facendo di nuovo ridere tutti.

Finiscono il pranzo e si fermano a chiacchierare coi nonni Aiba prima di tornare in viaggio sul furgoncino da otto posti. Caricano anche i bagagli di Sayaka, che rimarrà a dormire nell'appartamento di Kasumi e Kana.

-Sei sicuro di avere il permesso di guidare sto coso?- chiede scettico Kazuma, seduto al fianco di Utanori mentre questo mette in moto: -L'ultima volta hai centrato un palo o sbaglio?-.

-Tranquillo, non mi sono fatto niente!- ridacchia il guidatore mentre Eiji, Ren e Sayaka si allacciano le cinture e si aggrappano istintivamente alle maniglie dell'abitacolo.

-Aiba...- lo ammonisce Kazuma.

-Ninochan- risponde allegro l'amico, facendo uscire l'auto dal parcheggio prendendo dentro l'angolino del marciapiede.

Come preannunciato da Utanori, sulla strada per il locale di Kazuma, strada che si fa sempre più trafficata man mano che entrano sempre più nel cuore della città, si fermano sia a portare le valige di Sayaka a casa delle due sorelle Aiba, che accompagnare Kana al pet-shop dove lavora, con un netto anticipo di una quindicina di minuti. Quando il furgoncino parcheggia poi davanti ad un complesso scolastico già gremito di genitori in attesa dei figli, Kasumi fa segno a Sayaka di seguirla, scendendo dalla vettura.

-Andiamo noi a prendere i piccoli- dice al fratello maggiore, sporto al finestrino: -Così Arachan fa in tempo ad entrare nell'ottica di dover salire in macchina con voi- sospira.

Kazuma ride, mentre lo sguardo perplesso di Sayaka è identico a quello dei due gemelli nei sedili centrali.

-Arashi e Keisuke sono stati adottati due anni fa dai nostri genitori. La signora Ota, loro madre, è morta suicida dopo essere stata abbandonata coi due figli dal marito, in difficoltà finanziarie. Arashi è una bambina particolare: si ricorda perfettamente della madre e soprattutto dell'abbandono del padre e per questo odia tutti i maschi- spiega Kasumi, mentre guida Sayaka nella folla di madri in attesa della fine delle lezioni: -Tutti a parte mio papà e il suo fratellino- conclude, agitando poi una mano in aria per farsi vedere.

Nella loro direzione giungono di corsa due bambini dai capelli scuri e crespi, eccezionalmente simili fra loro: la bimba tiene per mano il fratellino, e ridono prima di saltare entrambi in braccio a Kasumi, che si è inginocchiata, pronta a riceverli.

-Com'è andata la scuola, oggi? Avete fatto presto! Kei, sei uscito prima dall'asilo?- chiede la sorella maggiore, arruffando i capelli del più piccolo con una mano e reggendo Arashi con il braccio opposto.

-Arachan è venuta a prendermi in aula, il sensei mi ha detto di uscire prima- spiega con calma il bambino.

-Arashi...- cerca di iniziare un piccolo rimprovero Kasumi, ma la bambina guarda altrove, esclamando: -Mi annoiavo ad aspettare da sola! Noi abbiamo finito la ginnastica prima di tutti!-.

Poi Kasumi si alza e indica Sayaka: -Lei è un'amica di famiglia, è venuta a trovarci per questi giorni. Presentatevi- dice, sorridendo.

-Mi chiamo Arashi e ho 8 anni- saluta la bambina, con un piccolo inchino: -Tu come ti chiami?-.

-Shibutani Sayaka- risponde la cantante, affascinata dal modo di fare della bambina e dagli elastici per capelli verdi con delle note musicali che gli reggono due codini asimmetrici.

-Posso chiamarti Sayaka?- chiede la bambina.

-Certo- sorride lei, per poi spostare lo sguardo su Keisuke, che si sta nascondendo dietro le gambe della sorella maggiore: -Tu sei Keichan, vero? Posso sapere quanti anni hai?- domanda, piegandosi fino a guardare il bambino negli occhi. Lui solleva una mano aperta: -Così-.

-Cinque anni... quasi sei, in verità- sorride Kasumi, scompigliando nuovamente i capelli al fratellino.

Si avviano verso il parcheggio, e Kasumi inizia ad avvertire la bambina: -Oggi siamo col furgoncino perché Uta-nii ci deve portare in un posto... voi venite con noi finché papà non passa a prendervi, ok?-.

-Ci sono tanti maschi?- chiede la bambina, sorprendendo Sayaka.

Non fanno in tempo a rispondere che l'auto è talmente vicina da poter distinguere benissimo le sagome dei quattro ragazzi fermi ad aspettare in piedi davanti ad esso. Ren e Eiji si affrettano a spegnere le proprie sigarette, vedendo Sayaka avvicinarsi: -Vi ho visto, cretini- sibila la cantante, tirando loro le orecchie.

-Scusami Sayaka, gliele ho offerte io...- li giustifica Kazuma, per poi spegnere la propria sigaretta dopo un'ultima boccata e salutare i bambini: -Ciao rospi, come state?-.

-Non ci parlo con te!- borbotta Arashi, seguendo Kasumi sui sedili posteriori, dove Utanori ha aggiunto un sedile ribaltabile per Keisuke: -E questi due nuovi chi sono?- chiede poi la bambina, indicando furente i gemelli.

-Altri amici di famiglia... si chiamano Eiji e Ren- li presenta Sayaka, mentre assesta a ciascuno il proprio tsukkomi sulla nuca.

Il gruppo torna a sedersi in macchina, con Keisuke ben assicurato con le cinture al proprio posto e Sayaka seduta fra i due gemelli, perché Arashi continua a lamentarsi per la troppa puzza di fumo e di uomini: -Ci sono troppi maschi! Lo dico a Masaki stasera che mi avete portato dove ci sono troppi maschi!- esclama, facendo ridere l'itera vettura.

-Com'è andata oggi a scuola, Arachan?- tenta di cambiare discorso Utanori, che ancora non si è arreso al fatto che la piccola non gli voglia parlare.

-Avete imparato a gracidare bene da rospo-sensei?- scherza Kazuma, facendo arrabbiare e strillare Arashi ancora di più.

Dopo un breve viaggio, la macchina arriva a destinazione: Utanori parcheggia senza eccessivi errori in uno spiazzo libero esattamente davanti al locale. L'insegna luminosa color arcobaleno Niji, che Sayaka ha già visto in una delle fotografie sulla parete della stanza di Eiji e Ren, è già accesa e qualcuno è appena uscito dalla porta del piccolo negozio, di una sola vetrata: Kazuma è il primo a raggiungere la ragazza sulla soglia.

-Lei è Eriko- la presenta subito a Sayaka, con una certa nota di orgoglio e affetto nella voce. Saya si presenta e saluta, altrettanto fa la ragazza un po' rotondetta, con un lungo vestito etnico e una fascia di perline sulla testa, a contenere in qualche modo gli spettinati e corti capelli neri.

-Stasera suonate, vero? Ho sentito tutti i CD mandati da Eiji e Ren, ho sempre detto a Kazu che volevo prima o poi sentirvi live- dice Eriko, un buffo sorriso gentile e lo sguardo vago che si sposta fra il proprio ragazzo, Sayaka e i gemelli; Sayaka, che si ricorda ancora piuttosto bene dello zio Satoshi, quelle volte che l'aveva visto in visita a Kyoto dallo zio Maru, non può fare altro che trovare la figlia il perfetto stampino del padre. E così è anche Shunichirou, il secondogenito, che li sta aspettando all'interno del locale, seduto sui sedili alti del bancone insieme ad altri due ragazzini: ha capelli marroni e lisci un po' lunghi, lo stesso viso tondo della sorella, ma il fisico un po' più snello.

I nuovi arrivati non fanno in tempo a mettere a fuoco l'interno a bassa illuminazione del locale, che due improvvisi spostamenti di aria da entrambi i lati li hanno raggiunti, spaventandoli. Si sente ridere e una borsa cadere con un tonfo e quando Sayaka e Kazuma guardano alle proprie spalle, si accorgono che Eiji e Ren hanno acchiappato al volo le due gemelle Matsumoto, rispettivamente una ciascuno.

-Eiji!- -Ren!- -Ci siete mancati!- esclamano le due, decise a non mollare la presa sui due ragazzi, a meno fino a che non notano Sayaka, correndo a presentarsi:

-Io sono Serina-

-Io Reina-

-Siamo amiche di Noriko-

-Ci parla spesso di te-

-E' vero che hai una Dcup?-

-Ti va di andare a fare shopping insieme?-.

Sayaka le guarda sconvolta, il saluto che aveva preparato che non si decide a uscire dalla gola fra la parlata veloce e combinata delle due modelle.

-Parlano sempre così, puoi anche ignorarle- dice uno dei due ragazzini che Sayaka non conosce, seduto al bancone: -Anche papà ha rinunciato a capirle-.

-Junchaaan!- si lamenta Serina, correndo ad arruffare affettuosamente i capelli al ragazzino che, Sayaka ne deduce, deve essere Matsumoto Junichi.

-Non si parla così delle proprie sorelle maggiori!- lo strapazza anche Reina.

-Ma hai sentito il tono che ha usato?- chiede Serina, per poi esclamare: -OTOKOMAE!- insieme alla sorella gemella.

-Sasuga, Junchan!-

-Kakkoii, kakkoii!- si mettono quasi a fare il tifo per il fratello minore, che tenta di scacciarle via imbarazzato, mentre i suoi amici ridacchiano. Il ragazzo seduto fra Junichi e Shunichirou si alza e sfoderando un sorriso da idol si rivolge a Sayaka: -Mi chiamo Sakurai Zouta, piacere-.

Sayaka tenta un inchino, folgorata dal fare elegante e da adulto del ragazzino, facendo ridere Kazuma che ha già preso posto dietro al bancone, al fianco della propria ragazza: -Lui è il nostro giovane e promettente Johnny's-.

-Anche Junchan! Anche Junchan!- canticchiano le gemelle Matsumoto facendo sprofondare il fratellino ancora di più nella vergogna: -Non sono ancora un Johnny's!- si difende.

-Ma lo diventerai presto- risponde con fermezza Zouta, tornando seduto al suo fianco: -E anche Shun-.

Shunichirou guarda spaesato verso Zouta, poi verso Kazuma: -Ora prepari la merenda?- chiede.

-Dammi un secondo- gli risponde la sorella Eriko, versando del succo di frutta in un bicchiere.

Le gemelle hanno lasciato in pace Junichi per fare il terzo grado ai due Nishikido, quando la porta d'ingresso del locale si apre ancora e insieme a tutti gli Aiba che si erano fermati fuori entrano anche un ragazzo con gli occhiali, una ragazza bionda e...

-Shiro???- esclamano increduli i tre del Kansai, mentre Sayaka corre ad abbracciare l'amico: -Quando sei arrivato?- chiede.

-Poco prima di voi, ero sul retro del locale a fare una telefonata di lavoro quando Shohei mi ha intercettato- spiega Yokoyama, presentando il ragazzo con gli occhiali come Sakurai Shohei, professore e giornalista.

-Hello!- saluta poi la ragazza: -Mi chiamo Sakurai Maya, piacere!- dice, allungando una mano come si salutano gli stranieri; Sayaka la stringe, perplessa.

-Sei tornata dall'anno all'estero?- chiedono Sese e Rere all'amica.

-Solo per tre settimane, durante le vacanze- risponde lei, per poi spiegare a Sayaka che studia a New York.

Uh, cosa? Ci vuole una presentazione qui? Ah, giusto... scusate, mi ero distratto.

Shohei è il più 'anziano' del gruppo, di otto mesi più grande di Ucchan, nonché primogenito della famiglia Sakurai. Ottimo studioso e brillante ricercatore universitario, ha studiato storia e letteratura mondiale alla Keio e nonostante la giovane età ha già una cattedra universitaria da collaboratore. Scrive anche per un quotidiano.

E' fidanzato ufficialmente con una sua ex-compagna di classe delle superiori. Di viso assomiglia moltissimo al padre.

Maya, 20 anni, assomiglia invece in tutto e per tutto a sua madre; da sempre interessata alla musica e alle lingue straniere, attualmente studia in America per un anno di working holiday. Ha sempre avuto successo fra i ragazzi, ma il suo sogno è sposare un ragazzo straniero.

-Perché sei passato anche tu a trovarci?- chiede curioso Utanori a Toru, un braccio attorno alle spalle dell'amico. In quello stesso frangente Toru stava tentando di salutare Arashi e Keisuke, facendo sbottare: -No! Ancora lui NO!- alla bambina.

-Avevo una riunione, ma pare sia appena stata annullata- sospira, sollevando il palmare che tiene ancora in mano.

-In più non mi fidavo del tutto a lasciare questi tre casinari da soli- ghigna, mentre Sayaka sbuffa in segno ti protesta: -E infine... avevo una consegna da fare-.

-Consegna?- chiede Eiji.

-Ha accompagnato me- ridacchia Sorata, dal tavolino dov'è seduto a scribacchiare qualcosa che sembrano compiti di scuola.

-SORA???- strillano i gemelli e Sayaka: -Quando sei arrivato???-.

-Prima di voi, con Toru... sono sempre stato qui- risponde placidamente quello.

-Non l'avevate notato?- chiede Eriko, stranita.

-Sora, avevamo detto che non potevi venire! Devi studiare! No, quello non conta come studiare!- lo rimprovera Ren, gesticolando verso il foglio che Sorata sta prontamente mostrando: -Devi andare a scuola-.

-Papà mi ha dato il permesso di venire. Ho voti alti, posso saltare qualche giorno!- si giustifica Maruyama.

-Perché l'hai portato?- chiede Sayaka, accusando Toru.

-Lo sai com'è fatto lo zio Maru, me l'ha scaricato davanti a casa dicendo di portarlo a Tokyo...- piagnucola Yokoyama: -Poi ci si è messo anche mio padre... quei due sono pericolosi...-.

-Se lo sapesse...- inizia Sayaka, ma Toru la interrompe: -Yuuji? Lo sa. Ha risposto con qualcosa di stupido sulla gioventù e ha detto di salutare tutti da parte sua- sospira Shiro, citando la mail di risposta ricevuta la sera prima da Murakami Yuuji, a Barcellona.

Stanno ancora discutendo animatamente in Kansai-ben per la gioia degli astanti e Shunichirou si sta finalmente gustando la propria merenda, quando la porta del locale si apre ancora ed entrano cinque persone con cappelli e occhiali da sole.

-Papà!- esclama mezzo locale.

-Salve figli vari! Abbiamo finito le registrazioni del singolo in anticipo e ci andava una birra- spiega Sakurai Sho, toltosi gli occhiali da sole e la sciarpa.

Arashi è la prima a correre incontro al padre adottivo, che si affretta a prenderla in braccio dopo essersi tolto il cappello.

-Masaki! Salvami! E' pieno di maschi!- esclama la bambina, facendo ridere tutti.

-Povera Arachan- sospira Nino.

-Zitto, tu- gli rifila la bambina, spietata.

-Oh, ecco gli ospiti- sorride Sho, stringendo la mano a Toru: -Tutto bene a casa, ragazzi?-.

-Tutti piuttosto rumorosi e casinisti, come sempre- risponde vaga Sayaka, facendo scoppiare a ridere i cinque Arashi. Poi Satoshi sembra avere una realizzazione improvvisa: -Tu sei Sayachan???- chiede, sconvolto: -Come sei cresciuta! Mi ricordo quando eri piccola così- indica poco più di 8cm con le dita.

-Nessuno è piccolo così, Leader- lo corregge MatsuJun.

-Io l'ho tenuta in braccio quando aveva pochi mesi!- si vanta Masaki: -Ti ricordi?-.

-Come fa a ricordarsi?- sbotta Nino.

-Oh, Sora! Ci sei anche tu!- esclama allora Satoshi, abbracciando il bassista.

-Com'è che nessuno lo nota mai?- chiede Kasumi, senza ricevere risposta.

-Il figlio di Maru???- esclamano gli altri quattro Arashi, non riuscendo a collegare il giovane, bello e prestante e dall'aria piuttosto intelligente, con il di lui padre.

-Beh, anche Toru è una versione riveduta e corretta di Yoko- puntualizza Ninomiya.

-Si dice sempre grazie alla mamma- sospira Shiro, sempre grato per aver ricevuto i geni giusti.

-Guardate che la stessa cosa si potrebbe dire di noi e voi- ridacchia Shohei.

-Tranne per Ucchan- ghigna Kazuma.

-Mou!- sbottano Masaki e Utanori, in modo identico, mentre i due Ninomiya si battono il 5.

-Ok, stasera il locale è tutto riservato- esclama Eriko, andando ad appendere il cartello alla porta d'ingresso.

-Forza ragazzi, muovetevi a farci sentire qualcosa- sorride Nino, indicando il palco in fondo al locale, già allestito con tutto l'occorrente per il live.

Le gemelle Matsumoto pigolano entusiaste quando Eiji e Ren si alzano dai posti al loro fianco dove si erano seduti per sistemarsi ai loro strumenti: Eiji tira fuori la chitarra del padre. Sayaka sistema l'asta del microfono, ma non prima di aver dato uno scappellotto di rimprovero a Sorata, già intento a suonare qualche nota al basso.

Il pubblico si è già accomodato in modo sparso sui tavolini di fronte alla band e appena Eiji dà l'ok, Eriko abbassa ancora di più le luci del locale per accendere i faretti del palco.

L'atmosfera è ottima e Sayaka chiude gli occhi, per poi prendere un bel respiro: -Buonasera, siamo gli Eight Beat!- saluta, e il pubblico di amici applaudisce e rumoreggia, divertito.

-Stasera ci esibiremo con dei pezzi che abbiamo deciso di portare domani ad un provino con una casa discografica- spiega, guardandosi attorno: -Questo è il nostro primo live a Tokyo, quindi... yoroshiku onegaishimasu-. E' chiaro, dalla luce dei suoi occhi, quando adori la sensazione di stare su un palco, al centro dell'attenzione.

Sorata comincia il pezzo con un breve intro al basso al qualche si uniscono subito la batteria di Ren e la chitarra di Eiji. Il pubblico inizia a scaldarsi battendo le mani a tempo, ma tutto tace quando Sayaka inizia a cantare. Kazuma riesce solo a captare la voce di suo padre dire: -Subaru... mi sembra di sentire Subaru- prima di abbandonarsi alla musica.

Il gruppo si esibisce con due pezzi scritti dai gemelli ed uno scritto da Shota. Allo scroscio di applausi e grida finali Sayaka risponde dedicando a tutti una canzone a cui è particolarmente affezionata: e così i gemelli e Sorata la seguono con gli strumenti mentre canta My Home.

Il gruppo si unisce poi ai propri amici unendo i tavolini in un'unica grande fila e bevendo birra per accompagnare le pizze che Kana, di ritorno da baito, e la moglie di Masaki hanno portato.

Sho e Jun si fanno subito dire da Toru i nomi delle agenzie a cui ha mandato i pezzi degli Eight Beat e danno poi consigli ai ragazzi sull'organizzazione di questa o quella compagnia, conoscendo diverse persone che ci lavorano.

-Papà, che stress! Li metti solo sotto pressione!- si lamentano in coro Serina e Reina, mentre Junichi scuote il capo sconsolato. MatsuJun fa per scusarsi, ma i gemelli intervengono subito: -Ma no, davvero! Ci fa bene ricevere qualche consiglio!-. Sayaka, completamente disinteressata al discorso, si versa dell'altra birra nel bicchiere e guarda lo zio Satoshi per chiedergli: -Cosa ne pensi del gruppo?-.

Ohno solleva lo sguardo dal piatto e sorride: -Fra pochissimo avremo nuovi rivali nella Oricon chart- risponde, facendo annuire gli altri.

-Mi permetti di dire una cosa da persona anziana che ti sarai sentita dire mille volte, Sayaka?- dice poi Kazunari, attirando l'attenzione di tutti. Kazuma, in piedi nel tragitto per la dispensa, appoggia le mani sulle spalle del padre, in attesa.

-Sei tutta tuo padre- sorride Nino, per poi correggersi: -In senso buono-.

-Me lo dicono in molti- risponde lei, per niente imbarazzata.

-Tu invece sei l'esatto opposto di tuo padre- dise Jun a Sorata: -Sempre in senso buono-.

Arrivata l'ora di mettere a letto i bambini, Masaki raduna la propria ciurma.

-Aiba, se non ti ci stanno tutti possono venire da me- dice Sho, indicando Toru e Sorata.

-Tranquillo, ci stringeremo un po'!- risponde allegro Masaki, pilotando la famiglia verso il furgoncino.

Kasumi e Kana aiutano Eriko a lavare le stoviglie mentre Sayaka e Shun puliscono e riordinano il locale insieme a Kazuma.

-Buon debutto- dice Ninomiya a Sayaka, prima che le ragazze e i bambini tornino a casa.

-Non portare sfortuna- fa subito Shun, ma Sayaka ride e lo ringrazia: -Ti faremo sapere-.

Nel piccolo appartamento di Kasumi e Kana, dopo aver fatto il bagno insieme ai bambini, Sayaka pettina i crespi e folti capelli di Arashi, appena asciugati.

-Sayaka, com'è la tua mamma?- chiede all'improvviso la bambina, facendola fermare per la sorpresa.

-Non lo so, non l'ho mai conosciuta- risponde sinceramente: -Non mi hanno mai detto nulla di lei. So solo che mio padre mi ha portata a casa dall'ospedale e lei era già sparita-.

-E tuo padre è triste che se n'è andata?- chiede ancora Arashi.

Sayaka la aiuta ad infilarsi nel proprio futon, sistemandosi poi in quello a fianco.

-Il mio papà è morto vent'anni fa- risponde semplicemente, sapendo che la bambina possa capirla.

-Anche la mia mamma è morta. Era triste perché il papà se n'è andato. Ma non importa, adesso... ho Masaki e Asami. E Keisuke...- dice Arashi, con fermezza, guardando verso il lettino in cui Keichan sta dormendo già da un po'.

-Tu chi hai, Sayaka?- chiede.

La ragazza solleva lo sguardo verso il soffitto: -Ho il mio padrino. La mia nonna... quei ragazzi molto strani con cui suono. Due migliori amiche. Due fratelli maggiori. E una squadra di zii e zie casinisti e apprensivi- elenca: -Grazie a loro, sono molto felice-.

-Anche se ci sono dei maschi?- chiede Arashi, facendola sghignazzare.

-Sì, anche se ci sono dei maschi. Mi vogliono bene e io ne voglio a loro- risponde, accarezzando la fronte della bambina: -Ora andiamo a nanna, ok?-.

-Io vorrei bene a Utanori, se solo non fosse un maschio...- sospira la bambina: -A Kazuma no, però... Kazuma mi chiama rospo, ma lui è una scimmia-.

E con la risata che condividono in segreto, Sayaka spegne la luce del salotto e in breve tempo si addormentano vicine.


Date: 2012-07-19 10:25 am (UTC)
From: [identity profile] yukari85.livejournal.com
Prima! Non potevo essere da meno essnedo co-autrice! U__U (urca! sono stata promossa!XD)
In realtà i miei commenti li sai già...quindi attendiamo che il gentile pubblico si esprima!
Amo un po' tutti i personaggi, in particolare Kazuma, che è uguale a suo padre (in senso buono ovviamente!XD) e sono un po' gelosa di Serina e Reina...andateci piano con Eiji e Ren, grazie...U__U (qua mi scatta l'istinto materno...sapete com'è! ^//^)

Date: 2012-07-20 12:11 pm (UTC)
From: [identity profile] yukari85.livejournal.com
Hanno ereditato i geni sbagliati...-____- XD
Io ho già scritto una one-shot completa, iniziata un altra e sono in fase di elaborazione di un'altra ancora!

Date: 2012-07-19 08:37 pm (UTC)
From: [identity profile] baci-chan.livejournal.com
E' risaputo in tutto il mondo che sono una fannissima di questa ff.
Adoro come avete deciso di proseguirla! Gli Arashi si sono proprio impegnati a ingravidare le mogli eh? Ho perso il conto di tutti i loro figli XD

Confesso che quando Kazuma ha presentato Eriko mi sono immaginata una ragazza con la faccia di Alvaro (sì, il mio soprannome per Leader XD).

Ucchan.. Che personaggio interessante... Uhuhuhuhuhuhuhhuu!!! :corre a nasconderi: Voglio dire, già Aiba è figo di per sé immaginarlo altro 1.82 con un corpo tonico da sportivo.. ASDFGHJKL!

Arashi. Bon.. L'adoro! Non c'è da aggiungere altro <3

E Sora che è spuntato dal nulla?? ç_ç Che sorpresona! Vieni e fatti abbracciare :abbraccia il vuoto:

-Il figlio di Maru???- esclamano gli altri quattro Arashi, non riuscendo a collegare il giovane, bello e prestante e dall'aria piuttosto intelligente, con il di lui padre.

Scusate.. Ma Maru E' bello, prestante con l'aria intelligente!!!! Come direbbe Hina: BUBUBUBUBUBU! :D

Ultima cosa e poi mi eclisso.
-Subaru... mi sembra di sentire Subaru-
:scappa piangendo:

Masaki! Masaki! Salvami! E' pieno di pucciosità!

Date: 2012-07-20 12:12 pm (UTC)
From: [identity profile] yukari85.livejournal.com
E io ti proclamo....FAN NUMERO UNO!! *pereppèèèè* *sarebbe uno squillo di tromba*
Come sempre grazie del commento e dei complimenti!
Alvaro.....XDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD

Date: 2012-07-20 10:35 am (UTC)
From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com
GYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHH *e si, bisogna partire con l'urletto bimbminkia*
Li amo tuttiiiiiii <3<3<3<3
Sei milioni di punti a Sorata che C'E' SEMPRE ma nessuno se ne accorge mai XD E' meraviglioso XD
Ucchan, Kazu e Shun (nonchè sese e rere shhhh) sono la versione 2.0 dei loro padri XDDDDDDDDDD (scusa Jun, mi è scappata U_U)
Arachaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaannnnnnnnnnnnnn <3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3 (povero Ucchan, non se ne farà mai una ragione che la sorellina non gli voglia parlare XD)

-Subaru... mi sembra di sentire Subaru-
E qui c'è stato uno scioglimento generale ç______ç

E per comcludere
GYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHH<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3

Date: 2012-07-20 12:14 pm (UTC)
From: [identity profile] yukari85.livejournal.com
-Subaru... mi sembra di sentire Subaru-
E qui c'è stato uno scioglimento generale ç______ç

Confesso che qua ho pianto tanto anch'io......T_____T
Subaru, scusaci!!!!

Grazie del commento Jinny!<3

Date: 2012-07-31 03:56 pm (UTC)
From: [identity profile] vampiretta87.livejournal.com
Non mi ero dimenticata semplicemente era davvero troppo lunga e non ho molto tempo se non nel tardo pomeriggio per leggere.
Cmq SONO TROPPI!!!!! Dio santo si moltiplicano come conigli XDDDDD
Ok ho seri problemi a ricordarli tutti... quindi anche in un solo capitolo mi perdo un sacco XD dovrei leggerle entrambe e farmi uno schema per seguirla sennò faccio un sacco di fatica a capire di chi si parla XD
Voglio vedere da morire il figlio di Jun (di cui ho già dimenticato il nome XD) che è uguale al papà *_____* e anche le due gemelle secondo me hanno un sacco del papà XD e se si mettono con i gemelli nishikido credo che sarà una cosa a dir poco quasi pericolosa XDDDDDD
Utanori XDDDDDDDDDDD alla fine povero figlio si è appioppato il nome che piace tanto a Jinny XDDD (Uta-chan puoi cambiare nome se vuoi da grande *patpat*)

Scusa per il ritardo nel leggere m(_ _)m

Date: 2012-08-21 10:14 am (UTC)
From: [identity profile] gkj.livejournal.com
finalmente mi sono trovata il tempo per leggere il secondo capitolo! ^___^

* -Mi sto un po' perdendo fra i nomi...- ammette Sayaka, facendo di nuovo ridere tutti.

non ti preoccupare sayaka... non sei l'unica... -_-''
l'unico neo di questa fic è riuscire a ricordarsi tutti i nomi ç_ç (giuro che appena ho tempo mi faccio uno schemino e rileggo tutto daccapo!)

* la signora Aiba che assomiglia alla signora Taeko... LOL!

*(sì, invecchiando è anche peggiorato)
povero Nino XD

* il locale che si chiama Niji *_*

*-Papà!- esclama mezzo locale.
LOL LOL LOL LOL LOL
XXXXXXDDDDDD

*-Il figlio di Maru???- esclamano gli altri quattro Arashi, non riuscendo a collegare il giovane, bello e prestante e dall'aria piuttosto intelligente, con il di lui padre.

>_>
(XD)

* -Subaru... mi sembra di sentire Subaru-
ouuuu ç___ç
(colpo basso! XD)

*ou... la bimba che chiede a Saya di sua madre ;_;

[btw, l'idea dei due bimbi adottati mi piace parecchio ^_^]

che altro... non vedo l'ora di sapere che fine faranno tutti questi ragazzi ^_^

Date: 2014-02-22 06:17 pm (UTC)
From: [identity profile] lalois.livejournal.com
lasciami intanto bearmi della scelta del titolo, perché Niji no Kakera mi ricorda tanto i suoni irlandesi e mi è piaciuta subito, anche se un po' anomala per gli arashi...
Kazuma Ninomiya è persino meglio del padre *O*
Ed Eriko e Shuntaro sono chuuuissimi, forse perché paiono versioni ancora più pucciose del riida originale <3
per gli altri figli mi sono un po' persa, salvo che Lara non approva del tutto le gemelle Matsumoto in braccio ai gemelli Nishikido, nonnò (ma Jun che non sopporta le proprie figlie... LOL xD XD)

altri quotoni perché sì:

-Mi sono fatto prestare la macchina grossa da papà, oggi è fuori con quella di lavoro.

-Mi sento più sicuro ad avere una delle mie...- si giustifica Eiji. -Che poi è una di papà- rettifica il suo gemello
tesoro, tutto suo padre fatto con lo stampo <3 (non è che per caso avanza un gemello Nishikido in giro? Mi piacerebbe fare domanda di adozione)

l'Aimiya oltre le generazioni <3
cioè Aiba pure con le adozioni <3
CIAO ROSPI XD XD XD XD XD XD

-Lo sai com'è fatto lo zio Maru, me l'ha scaricato davanti a casa dicendo di portarlo a Tokyo...- piagnucola Yokoyama: -Poi ci si è messo anche mio padre... quei due sono pericolosi...-.
La voce candida della gioventù XD

-Beh, anche Toru è una versione riveduta e corretta di Yoko- puntualizza Ninomiya.
-Si dice sempre grazie alla mamma- sospira Shiro, sempre grato per aver ricevuto i geni giusti.

captare la voce di suo padre dire: -Subaru... mi sembra di sentire Subaru-
-Sei tutta tuo padre- sorride Nino, per poi correggersi: -In senso buono-.

Profile

pasticci_fanfic: (Default)
***La Pasticceria Italiana***

June 2019

S M T W T F S
      1
2345678
9101112 131415
16171819202122
23242526272829
30      

Most Popular Tags

Style Credit

Expand Cut Tags

No cut tags
Page generated Mar. 29th, 2026 03:45 pm
Powered by Dreamwidth Studios