La mia prima Fan Fiction...
Jun. 22nd, 2008 12:42 amNon l'ho ancora finita, ma poco ci manca...a questo proprosito volevo ringraziare Shochan_reru e Mery_Jun che me l'hanno corretta...altrimenti sarebbe stato un delirio per voi leggerla!XDDDDDD
Spero vi piaccia, è la prima ficci che ho scritto(siate clementi perfavoreT_T)....e fatemi sapere cosa ne pensate!^^
Titolo: Gli ostacoli del cuore
Autore: massy_chan
Genere: comico sentimentale
Fandom: Arashi e NewS
Pairing: Arashi e NewS + OC
Raiting: pg
Disclamers: disgraziatamente gli Arashi e i NewS ancora non mi appartengono...ma stò trattando con il caro Kitagawa U_U
Capitolo 1:
Il giorno prima della festa a sorpresa per Sho, Kirara, sua sorella, era un pò in agitazione
poichè la sua amica d'infanzia Rina, oramai da qualche mese fidanzata con Yamashita Tomohisa
l'aveva messa al corrente della presenza di tutti i NEWS alla festa del giorno dopo.
Lei, comunissima ragazza, si sentiva fuori posto con attorno tutti quegli idol, fatta eccezione per gli Arashi,
che conosceva da ben 10 anni e che praticamente l'avevano vista cresciere, come fossero tutti suoi fratelloni.
Il suo telefonino prese a squillare e sperò non fosse qualcun altro che sarebbe spuntato alla festa...
-Pronto?-
-Pronto!- rispose subito Sho -Ehm, per domani non ho intenzione di fare grandi cose, credo che
mangeremo al ristorante dei genitori di Aiba...Ah! Ci sarà anche la mia fidanzata... credo che voi due andrete d'accordo-
-...va benissimo!!!ma per che ora facciamo???- disse la sorella cercando già il numero del ristorante di Masaki per avvisare della finta prenotazione.
-Facciamo che alle 20:00 ti passo a prendere sotto casa?-
-Ok, allora a domani ciao fratellino!-
-D'accordo, fai la brava...ciao sorellina!-
Subito dopo Kirara compose velocemente il numero del locale
-Keikarou buon giorno, mi dica!-
-Salve sono Kirara Sakurai e....-
-KIRACHAAAAAAAAAAAAAN!!!- non fece in tempo a finire la frase che venne assalita da Aiba.
-Aiba?!? Cosa ci fai al ristorante???-
-Sono passato per informare i miei che Sho avrebbe chiamato per prenotare... Tu come mai hai chiamato?-
-Avevo chiamato per lo stesso motivo, perchè ho appena sentito Sho-
-Non ti preoccupare ci penso io Kirachan!-
-Allora lascio tutto nelle tue mani!...ci vediamo domani Masa-
-Ok, a domani!-
Degli Arashi, Aiba e Nino erano quelli con cui aveva legato di più, non che con gli altri non l'avesse fatto, ma il loro
era più un rapporto di fratelli maggiori...mentre Jun era il suo consulente in fatto di vestiario e Satoshi era il suo orsacchiottino da spupazzare e riempire di coccole.
Il comportamento di suo fratello non era come quello che Aiba e Nino avevano nei suoi confronti: Sho era molto possessivo,
ma non lo dava a vedere. Fin da piccolo aveva un comportamento impeccabile, come se volesse essere un esempio per la sorellina più piccola di cinque anni. Infatti per Kirara lui era molto più di un esempio da seguire, aveva la capacità di
infonderle sicurezza in un solo sguardo e sapeva che in caso di bisogno lui ci sarebbe sempre stato.
Nei momenti di sconforto le bastava averlo accanto per far sì che ritornasse ad avere fiducia in se stessa.
Si fece sera senza che quasi se ne accorgesse e con ancora un pò di agitazione per la presenza dei NEWS al completo sì
addormentò profondamente sotterrata da una quantità infinita di coperte.
Il giorno seguente non sentì la sveglia, ma a questo rimediò papà Sakurai che si fiondò in camera con tanto di colazione (cosa che Kirara non gli aveva mai visto fare)
-Kirara è tardi!! Devi finire di portare le ultime cose alla villa!- la voce del padre le rimbombò nella testa
-Mmh, papà altri cinque minuti...che ore sono???-
-Ma che cinque minuti e cinque minuti!!!E' mezzogiorno passato!!!-
-Oh cavoli!!! Grazie pà!- disse Kirara alzandosi di scatto, bevendo il latte e dando un bacio al padre, correndo subito a prepararsi.
Dopo una mezzora fù pronta e si diresse velocemente verso la villa che aveva affittato per l'occasione.
La casa era fuori città, le uniche cose che la circondavano erano immensi prati verdi, un numero spropositato di querce e pini e il suono
delle foglie mosse dal vento.
Tutta quella vegetazione faceva sì che la villa risultasse un posto di pace e tranquillità, proprio come piaceva a Sho.
Appena scese dalla macchina venne avvolta dal dolce profumo della natura circostante e ciò la fece rilassare per qualche attimo, facendole dimenticare il nervosismo che aveva provato nelle ultime ore al pensiero di incontrare tutti gli altri ragazzi.
In quel momento la sua unica preoccupazione era che il fratello si divertisse e che trascorresse piacevolmente la serata.
Mentre questi pensieri le riecheggiavano nella testa il suo viso venne dolcemente accarezzato dal vento,
ciò le fece riaprire gli occhi: finalmente si sentiva più tranquilla e rilassata.
Entrò in casa ed iniziò a cospargere tutto l'immenso salone di palloncini rossi...
Dopo qualche ora aveva terminato i preparativi, così decise di tornare a casa per darsi una sistemata, dato che mancava poco all'arrivo del fratello.
Mentre si stava finendo di preparare arrivò Sho in compagnia della sua ragazza,che venne subito presentata ai genitori che
rimasero colpiti dal gesto del figlio, dato che Sho non aveva mai presentato nessuna delle sue ragazze alla famiglia.
Tutti pensarono subito che si trattava di una cosa seria e che finalmente Sho aveva messo la testa a posto.
Non appena fu pronta andò a presentarsi alla fidanzata del fratello e rimase molto colpita del fatto che era una ragazza semplice e molto posata, non come quelle che era solito frequentare Sho, donne prive di pudore che avrebbero fatto di tutto per passare una sola notte con un idol qualsiasi.
-Da quanto tempo vi frequentate?- chiese molto carinamente mamma Sakurai
-Da un mese e mezzo- rispose Azumi un poco imbarazzata
-Ora sarà meglio andare o arriveremo tardi- si intromise Sho per evitare sia ulteriore imbarazzo sia l'interrogatorio dei genitori.
Mentre erano in macchina diretti al Keikorou il telefono di Kirara prese a squillare: era Rina che come d'accordo le telefonava per informarla che gli invitati erano tutti presenti. Ora toccava a lei inventare una scusa credibile per dirigersi verso la villa...
-Mi ha appena telefonato Rina, lei e Yamashita sono bloccati alla villa di lui- disse con falsa preoccupazione
-Cos'è successo?- chiese Sho girandosi appena verso di lei e continuando a guidare a velocità costante
-Non gli parte la macchina- rispose Kirara fingendo dispiacere
-Io non ci sono mai stato a casa di Yamapi e non so come arrivarci...e adesso come facciamo?-
-La so io la strada...chiamo Rina e le dico che passiamo a recuperarli- rispose prontamente lei
Dopo aver ricevuto la telefonata di Kirara, Rina avvisò tutti gli invitati dell'arrivo imminente del festeggiato e vennero spente le luci.
Arrivarono di fronte alla villa, parcheggiarono e in fretta entrarono in casa, mentre Kirara diceva al fratello che probabilmente i due amici erano ancora in casa ad aspettarli per evitare di prendere freddo.
Non appena Kirara accese la luce Sho si ritrovò circondato da tutti i suoi amici che gli facevano gli auguri di buon compleanno. Per qualche secondo
il ragazzo rimase senza parole, per poi ridere di gusto e iniziare ad abbracciare tutti i presenti.
Nel frattempo Kirara andò a salutare Rina fiondandole le braccia al collo e dandole un tenero bacio sulla guancia.
Le due ragazze si conoscevano fin dall'infanzia e anche se nell'ultimo anno non si erano viste molto,dato che Rina aveva ottenuto un impiego come Manager dei NewS e gli impegni erano moltissimi, il loro rapporto era rimasto uguale,
era come se il tempo si fosse fermato e per Kirara era una gioia avere la conferma della solidità del loro legame. Nutriva un affetto sconfinato per l'amica per lei era molto difficile comunicarglielo a parole, ma erano talmente affiatate che Rina percepiva benissimo l'affetto dell'amica senza doverglielo sentir dire.
Kirara pensò che l'amica era abituata a stare in mezzo a persone famose e la cosa non la metteva per niente a disagio,
era come se lei fosse nata per far parte di quel mondo... un mondo ammaliante che tuttavia non era riuscito a cambiarla neanche di una virgola.
-Ti presento il mio ragazzo!- le disse Rina entusiasta
-Piacere di conoscerti...presumo conosca bene la mia faccia...io mi chiamo Yamashita Tomohisa, ma puoi chiamarmi semplicemente Yamapi-
-Piacere mio, io mi chiamo Kirara Sakurai e...-
-Cosa ne dici di presentarla agli altri???- propose improvvisamente al ragazzo Rina sorridendo all'amica.
Kirara in quel momento stava cercando di inventare una scusa per svignarsela... ma ripensandoci decise di rimanere lì, dato che non sarebbe stato molto carino da parte sua evitarli fino al giorno dopo.
Qualche istante dopo si ritrovò di fronte cinque splendidi ragazzi sorridenti... uno di loro le sì avvicinò per primo, aveva i lineamenti molto marcati quasi da non sembrare del tutto giapponese
-Mi chiamo Ryo Nishikido piacere di conoscerti- disse il giovane facendo un mezzo inchino
A loro volta anche altri tre membri del gruppo le si avvicinarono presentandosi come Shigeaki Kato, Keiichiro Koyama e Yuya Tegoshi..
Infine arrivò l'ultimo membro dei NewS...
-Tu devi essere Kirara Sakurai! Rina ci ha parlato molto di te, piacere di conoscerti, io mi chiamo Takahisa Masuda-
Il ragazzo la guardava dritto negli occhi con uno sguardo molto dolce, come se volesse comunicarle tutta la sua gentilezza.
Kirara non potè fare a meno di arrossire di fronte a quel ragazzo che le trasmetteva una forte e strana sensazione e per un attimo le venne un lieve batticuore...ma non fece caso ai sentimenti che le pervadevano il cuore.
Da piccola aveva sempre odiato il comportamento che avevano suo fratello e gli altri con le ragazze...era solo una "botta e via", proprio per questo motivo sin da piccola era cresciuta con la decisione assoluta di non voler avere nessun rapporto con nessun ragazzo di quel "mondo" ed ora per una ragazza orgogliosa come lei, era veramente dura ammettere il suo interesse nei confronti di Massu.
Kirara pensò a quell'interesse come a una forte simpatia perchè era difficile capire i propri sentimenti verso una persona che si conosce da pochi minuti.
Dopo aver finito con i vari saluti e presentazioni, Kirara si diresse verso la cucina per prendere gli stuzzichini da portare nel salone, dove nel frattempo gli invitati e il festeggiato scambiavano quattro chiacchiere, parlando dei loro progetti e di come andava il lavoro.
Mentre era già in cucina vide arrivare verso di lei Azumi e Rina, che nel frattempo avevano legato molto velocemente.
-Ti possiamo dare una mano?- chiesero molto gentilmente le due ragazze ridendo, poi, per quel coro inaspettato
-Certo, tenete i dango- rispose Kirara porgendo loro due vassoi stracolmi di roba
-Li mettiamo sul tavolo?- le chiese Rina mentre assieme ad Azumi si avviava nel salone
-Come volete andrà bene lo stesso- rispose lei allegra
Mentre Kirara preparava le ultime cose, Massu era riuscito ad intrufolarsi in cucina senza essere visto da Rina che stava montando la guardia per evitare che quei pozzi senza fondo intralciassero il lavoro
Nel momento in cui il ragazzo stava per afferrare un dolcetto si sentì tirare un ceffone sulla nuca
-MASSUUUUUUUUU!!!!!....COS'HAI DA DIRE IN TUA DISCOLPA!?!?!?!-
(*sguardo puccioso mode on*") -Ehm..se dico che è perchè ho fame mi perdoni???- chiese con la voce più dolce che sapeva fare.
-GRRR...ragazze scusatelo, appena vede qual cosa di commestibile perde la ragione- disse Rina guardandolo male con le braccia conserte
-Ma non ti preoccupare!!!- dissero in coretto Azumi e Kirara sotto effetto del mix sguardo e voce da cucciolotto
-Tieni Masuda, prendi pure- gli disse Kirara porgendogli dei dolcetti al cioccolato
-Whaaaaa Arigatouuuuuu!!!- urlò Massu abbracciando Kirara e tornando felice in salotto con il bottino conquistato
Il cervello le si era sconnesso per qualche istante , quell'improvviso abbraccio le aveva provocato un'inconsueta agitazione.
Come al solito Kirara evitava di porsi domande sull' accaduto poichè in fondo quando si parla di sentimenti è sempre più comodo lasciarsi qualche dubbio
A questo però pensarono Rina e Azumi: dopo che Massu ebbe sciolto l'abbraccio e con fare allegro si diresse in salotto Azumi e Rina iniziarono a fissare l'amica.
-Bhè, cos'è questa reazione!?!- le domandò Rina accortasi di tutto dato che per lei quella ragazza era un libro aperto.
-Quale reazione, di che parli???- disse Kirara non capendo realmente a cosa si riferisse l'amica.
-KIRARA NON INIZIARE A FARE LA FINTA TONTA!!! Sai benissimo a cosa mi sto riferendo!!!!- ridacchiò Rina toccandole una spalla con l'indice
-Io non capisco!cosa ti dovrei dire?!?!- Kirara faticava veramente a capire quelle enigmatiche parole
-Che hai una cottarella per Massu!?!?!- rispose in tono ironico Azumi
-MA CHE CAVOLO ANDATE A PENSARE VOI DUE!!!- il suo viso era diventato color peperone
-Mah dai cosa ti costa ammetterlo!?- ribattè immediatamente Rina ghignandosela alla grande.
-Cosa c'è di male?!?- aggiunse subito dopo Azumi -Bisogna esprimere i propri sentimenti oppure si rischia di perdere delle occasioni-
-Punto primo non mi piace! e secondo gli idol hanno tutto un loro mondo e... - Kira-chan tentava di giustificarsi in qualche modo
-Aaaaaaaaahaaaa!- esordì Rina, con il tono di chi ha scoperto un mistero di portata mondiale -Allora è quello il problema!!!-
-Ti dico che non c'è nessun problema!!!- la conversazione stava andando a parare in zone molto pericolose
-Vedi allora non c'è nessun male se ammetti che ti piace- rispose furbamente la "forse" futura cognata
....
-Chi è che ti piace?-
Tutto ad un tratto le tre ragazze si ritrovarono davanti Massu, che nel frattempo stava esibendo il piattino vuoto (per far capire che occorreva riempirlo)e con un dolce musino pieno di briciole ripropose la domanda.
Nel frattempo che Kirara era svenuta e Azumi cercava disperatamente di rianimarla Massu si guardava attorno chiedendosi cosa stesse succedendo.
-E TU CHE CAVOLO CI FAI ANCORA QUIIIII!!!!- Rina era pronta ormai a fracassargli un vassoio in testa
-E tu che cosa ti urliiii?- disse imitandola -Coooooooooooomunque, me ne dai ancora di quei dolcetti lì!?!-
Rina lo guardò con uno sguardo che se avesse potuto ucciderlo in qualche modo sarebbe stato carbonizzato...ma ormai a far loro da manager aveva imparato a conoscerli fin troppo bene e ad amare i loro difetti e le loro debolezze.
to be continued
Spero vi piaccia, è la prima ficci che ho scritto(siate clementi perfavoreT_T)....e fatemi sapere cosa ne pensate!^^
Titolo: Gli ostacoli del cuore
Autore: massy_chan
Genere: comico sentimentale
Fandom: Arashi e NewS
Pairing: Arashi e NewS + OC
Raiting: pg
Disclamers: disgraziatamente gli Arashi e i NewS ancora non mi appartengono...ma stò trattando con il caro Kitagawa U_U
Gli ostacoli del cuore
Capitolo 1:
Il giorno prima della festa a sorpresa per Sho, Kirara, sua sorella, era un pò in agitazione
poichè la sua amica d'infanzia Rina, oramai da qualche mese fidanzata con Yamashita Tomohisa
l'aveva messa al corrente della presenza di tutti i NEWS alla festa del giorno dopo.
Lei, comunissima ragazza, si sentiva fuori posto con attorno tutti quegli idol, fatta eccezione per gli Arashi,
che conosceva da ben 10 anni e che praticamente l'avevano vista cresciere, come fossero tutti suoi fratelloni.
Il suo telefonino prese a squillare e sperò non fosse qualcun altro che sarebbe spuntato alla festa...
-Pronto?-
-Pronto!- rispose subito Sho -Ehm, per domani non ho intenzione di fare grandi cose, credo che
mangeremo al ristorante dei genitori di Aiba...Ah! Ci sarà anche la mia fidanzata... credo che voi due andrete d'accordo-
-...va benissimo!!!ma per che ora facciamo???- disse la sorella cercando già il numero del ristorante di Masaki per avvisare della finta prenotazione.
-Facciamo che alle 20:00 ti passo a prendere sotto casa?-
-Ok, allora a domani ciao fratellino!-
-D'accordo, fai la brava...ciao sorellina!-
Subito dopo Kirara compose velocemente il numero del locale
-Keikarou buon giorno, mi dica!-
-Salve sono Kirara Sakurai e....-
-KIRACHAAAAAAAAAAAAAN!!!- non fece in tempo a finire la frase che venne assalita da Aiba.
-Aiba?!? Cosa ci fai al ristorante???-
-Sono passato per informare i miei che Sho avrebbe chiamato per prenotare... Tu come mai hai chiamato?-
-Avevo chiamato per lo stesso motivo, perchè ho appena sentito Sho-
-Non ti preoccupare ci penso io Kirachan!-
-Allora lascio tutto nelle tue mani!...ci vediamo domani Masa-
-Ok, a domani!-
Degli Arashi, Aiba e Nino erano quelli con cui aveva legato di più, non che con gli altri non l'avesse fatto, ma il loro
era più un rapporto di fratelli maggiori...mentre Jun era il suo consulente in fatto di vestiario e Satoshi era il suo orsacchiottino da spupazzare e riempire di coccole.
Il comportamento di suo fratello non era come quello che Aiba e Nino avevano nei suoi confronti: Sho era molto possessivo,
ma non lo dava a vedere. Fin da piccolo aveva un comportamento impeccabile, come se volesse essere un esempio per la sorellina più piccola di cinque anni. Infatti per Kirara lui era molto più di un esempio da seguire, aveva la capacità di
infonderle sicurezza in un solo sguardo e sapeva che in caso di bisogno lui ci sarebbe sempre stato.
Nei momenti di sconforto le bastava averlo accanto per far sì che ritornasse ad avere fiducia in se stessa.
Si fece sera senza che quasi se ne accorgesse e con ancora un pò di agitazione per la presenza dei NEWS al completo sì
addormentò profondamente sotterrata da una quantità infinita di coperte.
Il giorno seguente non sentì la sveglia, ma a questo rimediò papà Sakurai che si fiondò in camera con tanto di colazione (cosa che Kirara non gli aveva mai visto fare)
-Kirara è tardi!! Devi finire di portare le ultime cose alla villa!- la voce del padre le rimbombò nella testa
-Mmh, papà altri cinque minuti...che ore sono???-
-Ma che cinque minuti e cinque minuti!!!E' mezzogiorno passato!!!-
-Oh cavoli!!! Grazie pà!- disse Kirara alzandosi di scatto, bevendo il latte e dando un bacio al padre, correndo subito a prepararsi.
Dopo una mezzora fù pronta e si diresse velocemente verso la villa che aveva affittato per l'occasione.
La casa era fuori città, le uniche cose che la circondavano erano immensi prati verdi, un numero spropositato di querce e pini e il suono
delle foglie mosse dal vento.
Tutta quella vegetazione faceva sì che la villa risultasse un posto di pace e tranquillità, proprio come piaceva a Sho.
Appena scese dalla macchina venne avvolta dal dolce profumo della natura circostante e ciò la fece rilassare per qualche attimo, facendole dimenticare il nervosismo che aveva provato nelle ultime ore al pensiero di incontrare tutti gli altri ragazzi.
In quel momento la sua unica preoccupazione era che il fratello si divertisse e che trascorresse piacevolmente la serata.
Mentre questi pensieri le riecheggiavano nella testa il suo viso venne dolcemente accarezzato dal vento,
ciò le fece riaprire gli occhi: finalmente si sentiva più tranquilla e rilassata.
Entrò in casa ed iniziò a cospargere tutto l'immenso salone di palloncini rossi...
Dopo qualche ora aveva terminato i preparativi, così decise di tornare a casa per darsi una sistemata, dato che mancava poco all'arrivo del fratello.
Mentre si stava finendo di preparare arrivò Sho in compagnia della sua ragazza,che venne subito presentata ai genitori che
rimasero colpiti dal gesto del figlio, dato che Sho non aveva mai presentato nessuna delle sue ragazze alla famiglia.
Tutti pensarono subito che si trattava di una cosa seria e che finalmente Sho aveva messo la testa a posto.
Non appena fu pronta andò a presentarsi alla fidanzata del fratello e rimase molto colpita del fatto che era una ragazza semplice e molto posata, non come quelle che era solito frequentare Sho, donne prive di pudore che avrebbero fatto di tutto per passare una sola notte con un idol qualsiasi.
-Da quanto tempo vi frequentate?- chiese molto carinamente mamma Sakurai
-Da un mese e mezzo- rispose Azumi un poco imbarazzata
-Ora sarà meglio andare o arriveremo tardi- si intromise Sho per evitare sia ulteriore imbarazzo sia l'interrogatorio dei genitori.
Mentre erano in macchina diretti al Keikorou il telefono di Kirara prese a squillare: era Rina che come d'accordo le telefonava per informarla che gli invitati erano tutti presenti. Ora toccava a lei inventare una scusa credibile per dirigersi verso la villa...
-Mi ha appena telefonato Rina, lei e Yamashita sono bloccati alla villa di lui- disse con falsa preoccupazione
-Cos'è successo?- chiese Sho girandosi appena verso di lei e continuando a guidare a velocità costante
-Non gli parte la macchina- rispose Kirara fingendo dispiacere
-Io non ci sono mai stato a casa di Yamapi e non so come arrivarci...e adesso come facciamo?-
-La so io la strada...chiamo Rina e le dico che passiamo a recuperarli- rispose prontamente lei
Dopo aver ricevuto la telefonata di Kirara, Rina avvisò tutti gli invitati dell'arrivo imminente del festeggiato e vennero spente le luci.
Arrivarono di fronte alla villa, parcheggiarono e in fretta entrarono in casa, mentre Kirara diceva al fratello che probabilmente i due amici erano ancora in casa ad aspettarli per evitare di prendere freddo.
Non appena Kirara accese la luce Sho si ritrovò circondato da tutti i suoi amici che gli facevano gli auguri di buon compleanno. Per qualche secondo
il ragazzo rimase senza parole, per poi ridere di gusto e iniziare ad abbracciare tutti i presenti.
Nel frattempo Kirara andò a salutare Rina fiondandole le braccia al collo e dandole un tenero bacio sulla guancia.
Le due ragazze si conoscevano fin dall'infanzia e anche se nell'ultimo anno non si erano viste molto,dato che Rina aveva ottenuto un impiego come Manager dei NewS e gli impegni erano moltissimi, il loro rapporto era rimasto uguale,
era come se il tempo si fosse fermato e per Kirara era una gioia avere la conferma della solidità del loro legame. Nutriva un affetto sconfinato per l'amica per lei era molto difficile comunicarglielo a parole, ma erano talmente affiatate che Rina percepiva benissimo l'affetto dell'amica senza doverglielo sentir dire.
Kirara pensò che l'amica era abituata a stare in mezzo a persone famose e la cosa non la metteva per niente a disagio,
era come se lei fosse nata per far parte di quel mondo... un mondo ammaliante che tuttavia non era riuscito a cambiarla neanche di una virgola.
-Ti presento il mio ragazzo!- le disse Rina entusiasta
-Piacere di conoscerti...presumo conosca bene la mia faccia...io mi chiamo Yamashita Tomohisa, ma puoi chiamarmi semplicemente Yamapi-
-Piacere mio, io mi chiamo Kirara Sakurai e...-
-Cosa ne dici di presentarla agli altri???- propose improvvisamente al ragazzo Rina sorridendo all'amica.
Kirara in quel momento stava cercando di inventare una scusa per svignarsela... ma ripensandoci decise di rimanere lì, dato che non sarebbe stato molto carino da parte sua evitarli fino al giorno dopo.
Qualche istante dopo si ritrovò di fronte cinque splendidi ragazzi sorridenti... uno di loro le sì avvicinò per primo, aveva i lineamenti molto marcati quasi da non sembrare del tutto giapponese
-Mi chiamo Ryo Nishikido piacere di conoscerti- disse il giovane facendo un mezzo inchino
A loro volta anche altri tre membri del gruppo le si avvicinarono presentandosi come Shigeaki Kato, Keiichiro Koyama e Yuya Tegoshi..
Infine arrivò l'ultimo membro dei NewS...
-Tu devi essere Kirara Sakurai! Rina ci ha parlato molto di te, piacere di conoscerti, io mi chiamo Takahisa Masuda-
Il ragazzo la guardava dritto negli occhi con uno sguardo molto dolce, come se volesse comunicarle tutta la sua gentilezza.
Kirara non potè fare a meno di arrossire di fronte a quel ragazzo che le trasmetteva una forte e strana sensazione e per un attimo le venne un lieve batticuore...ma non fece caso ai sentimenti che le pervadevano il cuore.
Da piccola aveva sempre odiato il comportamento che avevano suo fratello e gli altri con le ragazze...era solo una "botta e via", proprio per questo motivo sin da piccola era cresciuta con la decisione assoluta di non voler avere nessun rapporto con nessun ragazzo di quel "mondo" ed ora per una ragazza orgogliosa come lei, era veramente dura ammettere il suo interesse nei confronti di Massu.
Kirara pensò a quell'interesse come a una forte simpatia perchè era difficile capire i propri sentimenti verso una persona che si conosce da pochi minuti.
Dopo aver finito con i vari saluti e presentazioni, Kirara si diresse verso la cucina per prendere gli stuzzichini da portare nel salone, dove nel frattempo gli invitati e il festeggiato scambiavano quattro chiacchiere, parlando dei loro progetti e di come andava il lavoro.
Mentre era già in cucina vide arrivare verso di lei Azumi e Rina, che nel frattempo avevano legato molto velocemente.
-Ti possiamo dare una mano?- chiesero molto gentilmente le due ragazze ridendo, poi, per quel coro inaspettato
-Certo, tenete i dango- rispose Kirara porgendo loro due vassoi stracolmi di roba
-Li mettiamo sul tavolo?- le chiese Rina mentre assieme ad Azumi si avviava nel salone
-Come volete andrà bene lo stesso- rispose lei allegra
Mentre Kirara preparava le ultime cose, Massu era riuscito ad intrufolarsi in cucina senza essere visto da Rina che stava montando la guardia per evitare che quei pozzi senza fondo intralciassero il lavoro
Nel momento in cui il ragazzo stava per afferrare un dolcetto si sentì tirare un ceffone sulla nuca
-MASSUUUUUUUUU!!!!!....COS'HAI DA DIRE IN TUA DISCOLPA!?!?!?!-
(*sguardo puccioso mode on*") -Ehm..se dico che è perchè ho fame mi perdoni???- chiese con la voce più dolce che sapeva fare.
-GRRR...ragazze scusatelo, appena vede qual cosa di commestibile perde la ragione- disse Rina guardandolo male con le braccia conserte
-Ma non ti preoccupare!!!- dissero in coretto Azumi e Kirara sotto effetto del mix sguardo e voce da cucciolotto
-Tieni Masuda, prendi pure- gli disse Kirara porgendogli dei dolcetti al cioccolato
-Whaaaaa Arigatouuuuuu!!!- urlò Massu abbracciando Kirara e tornando felice in salotto con il bottino conquistato
Il cervello le si era sconnesso per qualche istante , quell'improvviso abbraccio le aveva provocato un'inconsueta agitazione.
Come al solito Kirara evitava di porsi domande sull' accaduto poichè in fondo quando si parla di sentimenti è sempre più comodo lasciarsi qualche dubbio
A questo però pensarono Rina e Azumi: dopo che Massu ebbe sciolto l'abbraccio e con fare allegro si diresse in salotto Azumi e Rina iniziarono a fissare l'amica.
-Bhè, cos'è questa reazione!?!- le domandò Rina accortasi di tutto dato che per lei quella ragazza era un libro aperto.
-Quale reazione, di che parli???- disse Kirara non capendo realmente a cosa si riferisse l'amica.
-KIRARA NON INIZIARE A FARE LA FINTA TONTA!!! Sai benissimo a cosa mi sto riferendo!!!!- ridacchiò Rina toccandole una spalla con l'indice
-Io non capisco!cosa ti dovrei dire?!?!- Kirara faticava veramente a capire quelle enigmatiche parole
-Che hai una cottarella per Massu!?!?!- rispose in tono ironico Azumi
-MA CHE CAVOLO ANDATE A PENSARE VOI DUE!!!- il suo viso era diventato color peperone
-Mah dai cosa ti costa ammetterlo!?- ribattè immediatamente Rina ghignandosela alla grande.
-Cosa c'è di male?!?- aggiunse subito dopo Azumi -Bisogna esprimere i propri sentimenti oppure si rischia di perdere delle occasioni-
-Punto primo non mi piace! e secondo gli idol hanno tutto un loro mondo e... - Kira-chan tentava di giustificarsi in qualche modo
-Aaaaaaaaahaaaa!- esordì Rina, con il tono di chi ha scoperto un mistero di portata mondiale -Allora è quello il problema!!!-
-Ti dico che non c'è nessun problema!!!- la conversazione stava andando a parare in zone molto pericolose
-Vedi allora non c'è nessun male se ammetti che ti piace- rispose furbamente la "forse" futura cognata
....
-Chi è che ti piace?-
Tutto ad un tratto le tre ragazze si ritrovarono davanti Massu, che nel frattempo stava esibendo il piattino vuoto (per far capire che occorreva riempirlo)e con un dolce musino pieno di briciole ripropose la domanda.
Nel frattempo che Kirara era svenuta e Azumi cercava disperatamente di rianimarla Massu si guardava attorno chiedendosi cosa stesse succedendo.
-E TU CHE CAVOLO CI FAI ANCORA QUIIIII!!!!- Rina era pronta ormai a fracassargli un vassoio in testa
-E tu che cosa ti urliiii?- disse imitandola -Coooooooooooomunque, me ne dai ancora di quei dolcetti lì!?!-
Rina lo guardò con uno sguardo che se avesse potuto ucciderlo in qualche modo sarebbe stato carbonizzato...ma ormai a far loro da manager aveva imparato a conoscerli fin troppo bene e ad amare i loro difetti e le loro debolezze.
to be continued
no subject
Date: 2008-06-22 06:41 am (UTC)Voglio il continuo aspetto con ansia^^
no subject
Date: 2008-06-23 01:23 pm (UTC)no subject
Date: 2008-06-23 08:46 pm (UTC)