Araoz

Aug. 31st, 2012 01:54 pm
[identity profile] jinnypazza82.livejournal.com posting in [community profile] pasticci_fanfic
TITOLO: Araoz
AUTRICE: Jinny, con aiuti esterni (tipo l'autore del mago di oz? Tipo)
GENERE: La Demenza, La Demenza 2 La Vendetta, La Demenza 3 Il Ritorno e pure La Demenza 4, mai uscito per questioni di budget
PAIRING: Non mi risulta, in caso lo metto
RATING: bah, pg per sicurezza
DISCLAIMERS: Non possiedo nessuno,in realtà nemmeno le idee in questo caso. Possiedo solo il mio cervello bacato.
NOTE: si, devo iniziare a dire in giro di far uso di anfetamine, almeno potrei evitare il manicomio, forse? mah ...
NOTE PART 2: Apparizione di codesta musichetta e citazioni da codesto spot
GIA' POSTATI: 1 2 3 4&5 6 7&8




Sho-Di-Latta e Spaventoshi guardarono lo stesso albero, mentre ci passavano davanti per la quindicesima volta

<< Aibaken, ammetti che ci siamo persi…>> supplicò Spaventoshi. Aibaken si sedette in mezzo al sentiero, demoralizzato, tenendo la testa bassa.

<< Non trattarlo male, che ci rimane malissimo…>> disse Sho-Di-Latta, avvicinandosi all’affranto Aibaken

<< Ma è la quindicesima volta che passiamo qui davanti…>> disse Spaventoshi, sull’orlo della crisi di nervi

<< E va bene! Mi sono perso!>> disse Aibaken

<< Ecco, l’hai fatto piangere!>> disse Sho-Di-Latta, brandendo minaccioso l’accetta

<< Argh! Scusami…>> disse Spaventoshi, mortificato, abbracciando il leone

<< Argh! La paglia…>> boccheggiò Aibaken, cercando di non respirare

<< Ah, scusami…>> disse Spaventoshi, staccandosi di scatto << Pace?>>

<< Si, ok…>> concesse Aibaken.

<< Di qua, scemi.>> disse una voce.

<< Kame Volante!>> esclamarono i tre

<< Zitti, che se scoprono che vi aiuto mi cacciano dalla storia per comportamento sovversivo!>>

I tre si zittirono

<< Vi ho anche già portato i vestiti da esercito della strega… come sono efficiente, mi faccio paura da solo…>>

I tre si vestirono con vistosi completi paillettati, in tonalità accese di stoffa lucida. La giacca di Spaventoshi era lunghissima. Quella di Aibaken risultava larghissima. Kame Volante li guardò

<< Beh, meglio di così è impossibile… i miracoli non li faccio… seguite questo sentiero, arriverete alla dimora della strega. Io devo volare via, mi chiamano…>> disse, mentre un BIP minaccioso gli arrivava dalla tasca

<< Forte! Hai un cercapersone… Anch’io lo voglio!>> protestò Sho-Di-Latta.

<< Stai al tuo posto, soldato semplice.>> disse Kame Volante, volando via. I tre seguirono il sentiero ed arrivarono alla dimora della strega, che era un modesto ed allegro palazzo grigio di dimensioni spropositate, circondato da mura, con alte torri che svettavano, ed una minacciosa scritta sull’enorme cancello, che diceva “Johnny Jimusho, Idol’s Agency” a lettere cubitali, in ferro battuto.

<< Come abbiamo potuto non vederla?>> si chiese Sho-Di-Latta

<< Ah, io ho gli occhi incispati.>> si difese Aibaken, soffiandosi rumorosamente il naso.

<< Io sono il più vecchio, potrei passarlo come acciacco dell’età.>> disse Spaventoshi, stringendosi nelle spalle

<< Va bene, cambiamo argomento…>> disse Sho-Di-Latta

<< Uniamoci a loro, prima che chiudano il cancello.>> disse Aibaken, indicando il coloratissimo, accecante esercito danzante. I tre corsero e si unirono al gruppo.

<< Aibaken, stai sbagliando tutti i passi! Ci scopriranno immediatamente!>> disse Sho-Di-Latta. Aibaken si mise a correre

<< Guarda quello scemo…>> risero alcuni facenti parte dell’accecante esercito

<< C’è sempre uno scemo che si dimentica i passi… vabbè, domani li farà giusti.>> disse un altro

<< Come sei saggio, senpai…>> disse il primo. I nostri tre eroi entrarono nella dimora e, appena trovarono un angolo, si nascosero, facendosi seminare dal gruppo.

<< Dove sarà Matsudorothy?>> chiese Aibaken, in tono angosciato.

<< Hey! Io mi preoccupo per Matsudorothy!>> protestò Sho-Di-Latta

<< Dove sarà Totomiya?>> si chiese Spaventoshi, triste

<< Sono qui. Alla strega non interesso, così posso girare libero… certo che ce ne avete messo ad arrivare… sta casetta si vede dal campo di papaveri!>>

<< Aibaken si è perso…>> dissero in coro Sho-Di-Latta e Spaventoshi

<< Traditori!>> sibilò Aibaken.

<< Venite di qua. So dove tiene Matsudorothy… se non la fa morire di morte naturale non può prendersi le scarpe fashion, quindi la fa morire di fame…>> disse Totomiya

<< Che crudeltà!>> dissero gli altri tre, in un unico scandalizzato coro.

<< Beh, contando quanto mangia normalmente, la vedo dura… tu che l’hai sollevata, ti sarai reso conto che è bidimensionale…>> disse Totomiya, rivolgendosi a Sho-Di-Latta, che annuì

<< Poverina…>> disse Aibaken, commosso

<< Zitto tu, che sotto la pelliccia non c’è nulla.>> borbottò Spaventoshi, ma nessuno capì una parola, quindi lasciarono perdere e si avviarono verso la torre dove la povera Matsudorothy era stata rinchiusa. Arrivarono alla porta e sentirono delle gran risate. Sho-Di-Latta si lanciò sulla porta, abbattendoci l’accetta.

<< E’ aperto…>> cinguettò la voce della Kitastrega. I quattro entrarono

<< Oh! Ragazzi!>> esclamò Matsudorothy, salutandoli con una mano.

<< Ah, la vostra amica mi farà morire…>> disse la Kitastrega, asciugandosi gli occhi che le lacrimavano per il troppo ridere.

<< Mi stava raccontando di una sua vicina che mi assomiglia tantissimo, raccontando tutti gli scherzi che le ha fatto Totomiya… se penso che devo farla secca, mi piange il cuore…>> disse la strega.

<< Farmi secca?>> squittì Matsudorothy, improvvisamente spaventata.

<< E la storia della morte naturale?>> chiese Sho-Di-Latta

<< Ah, no, quello era nel vecchio programma… il nuovo software permette di accedere alle scarpe fashion anche se l’umana muore di morte violenta… praticamente, è un programmino divertente che permette di streghizzare gli umani, ingannando così l’hardware e permettendo di darle la mazzata…>>

<< Non ho capito molto…>> disse Sho-Di-Latta

<< Io si, e non mi piace niente.>> disse Totomiya, ed alzò la zampetta

<< Oh, che maleducato…>> disse Aibaken.

<< Beh, sta solo marcando il territorio… se lo lascia girare libero, è ovvio che lui faccia così!>> disse Sho-Di-Latta, con aria esperta.

<< E’ un po’ disgustoso, ma in fondo lei è la cattiva

<< Totomiya… la strega…>> disse Matsudorothy

<< Che morte terrificante… non potevamo attenerci alla secchiata d’acqua?>> chiese la Kitastrega, sciogliendosi. Non sentì il tuono di protesta dell’autrice, perchè ormai si era sciolta completamente

<< Che cosa disgustosa… vederla sciogliere sarebbe stato traumatico comunque…>> disse Aibaken, scuotendo la testa. Un boato di urla gioiose e canti più o meno intonati si alzò per tutta la dimora

<< Siamo liberi!>> disse Kame Volante, entrando in planata dalla finestra

<< Bene. Adesso andiamo alla città di Arasmeraldo!>> disse Spaventoshi

<< Io ho il dubbio che l’autrice stia saltando qualche passaggio..>> disse Aibaken

<< Ancora le preferenze… quando parla lui non succede nulla…>> si lagnò Sho-Di-Latta. Un fulmine scese a pochi millimetri da lui

<< Argh! Io conduco! Fai attenzione!>> disse, terrorizzato

<< Dai, autrice, non fulminarci, non si fa!>> disse Aibaken.

<< Bene, dopo questa ennesima spudorata preferenza, andiamo.>> disse Spaventoshi

<< Vi darei un passaggio, ma ho delle braccine sottili, e poi vado dall’altra parte.>> disse Kame Volante, e li abbandonò. I nostri uscirono dalla dimora e si incamminarono

<< Stavolta ci giriamo attorno al maledetto campo?>> chiese Totomiya, vagamente minaccioso, trovando gli altri perfettamente d’accordo.

Verso il tramonto arrivarono in vista della città di Arasmeraldo.

<< Com’è verde…>> disse Spaventoshi. I cinque si fermarono un attimo e misero occhiali da sole retrò, per resistere alla luce del sole, i cui ultimi raggi, battendo sulle mura della città, facevano un riverbero incredibile. Arrivarono alle porte e vennero accolti da una folla festante.

<< Oh! Siete arrivati! Il mago di Araoz vuole vedervi…>> disse una donna, accogliendoli.

<< Ehm, adesso ho capito che passaggio manca…>> disse Aibaken << nel campo ci addormentavamo, la strega buona faceva nevicare, noi arrivavamo, il mago ci mandava a prendere la scopa della strega, Matsudorothy veniva catturata ed arrivavamo a questo punto…>>

<< Senti, mega micio. Abbiamo già la scopa, quindi non lamentarti.>> disse Matsudorothy.

<< Sho-Di-Lattaaaaaaa!! Matsudorothy mi tratta male…>> si lamentò Aibaken, nascondendosi dietro l’uomo di latta

<< Tranquillo, ci penso io a difenderti.>> disse Sho-Di-Latta, che non riusciva a resistere alle moine del mega micio.

<< Siamo alla città di Arasmeraldo, il mago di Araoz vuole vederci, e noi siamo ancora fermi nel corridoio con una scopa da strega e degli strani vestiti, neanche stessimo ad una festa d carnevale…>> disse Totomiya, leggermente angosciato

<< Dai, non fare così. Povero piccolo bau…>> disse Spaventoshi. Totomiya gli scodinzolò. Almeno qualcuno lo capiva

<< Se siamo ancora qui, vuol dire che proprio non è destino…>>

Si ricredette immediatamente.







Camminarono per un corridoio infinito, tutto verde. Il leone, a metà strada, come volevasi da copione, venne preso da panico e tentò di fuggire, ma Matsudorothy lo bloccò facilmente

<< Ammazza quanto sei secco, mi hai quasi bucato un braccio con quelle costole!>> disse la fanciulla

<< Ammazza quanto sei secca, l’osso del tuo braccio contro le mie costole hanno fatto un botto tremendo…>> replicò Aibaken, tranquillissimo.

<< Andiamo? Per favore…>> supplicò Totomiya, sull’orlo della crisi isterica

<< Dai Totomiya, non prendertela così…>> disse Matsudorothy, facendogli pat pat sulla testa. Totomiya lanciò un lungo ululato di disperazione, che però rimase inascoltato, perchè tutti stavano raggiungendo l’enorme porta a due battenti in fondo al lungo corridoio.

<< Io ho pauraaaaa!!!!>> urlò ad un tratto Aibaken

<< Eddai!>> lo rimproverò Matsudorothy

<< Neanche dovessi lanciarti con un paracadute da un aereo!>> disse Sho-Di-Latta.  Aibaken lo guardò con espressione ferita.

<< Dai, leone, apri.>> disse Matsudorothy, in tono autoritario. Aibaken, tremando, allungò una mano, ma sapeva che non ce l’avrebbe fatta

<< Scommetto che Sho-Di-Latta non ne sarebbe capace…>> disse. Velocissimo, Sho-Di-Latta spalancò la porta. I nostri cinque eroici amici entrarono, titubanti. Un’enorme faccia verde li sovrastò

<< Ciao.>> tuonò la facciona verde. Spaventoshi, preso dal panico, saltò in braccio ad Aibaken, che inspirò per sbaglio e starnutì contro un paravento, che cadde, rivelando una serie di macchinari e…

<< E tu chi saresti?>> chiese Matsudorothy al tizio dietro i macchinari

<< Il Potente Mago di Araoz!>> tuonò la facciona.

<< Ma sei solo un uomo!>> disse Sho-Di-Latta, leggermente deluso.

<< Beh, almeno io non mi arrugginisco appena cadono due gocce.>> disse il mago.

<< Beh, a questo punto presentati.>> disse Matsudorothy. Il mago si inchinò

<< Piacere, io sono Yamamago.>> disse. << Vedo che mi avete portato la scopa della strega… che cosa volete dal potente mago?>> chiese

<< Io… io vorrei tanto un cervello…>> disse Spaventoshi, vinta la timidezza. Lo Yamamago lo guardò. Si infilò in una cassa e ne uscì

<< In realtà ti serve un diploma.>> disse, e consegnò un foglio arrotolato a Spaventoshi, che iniziò a fare calcoli difficili all’istante, per poi fermarsi e dire

<< Forte…>>

<< Io vorrei tanto avere un cuore…>> disse Sho-Di-Latta.

<< Il fatto che tu sia triste perchè non ce l’hai, è già indice del fatto che tu l’abbia… solo che non fa rumore… aspetta…>> lo Yamamago si rituffò nella cassa, mentre i presenti cercavano di capire che diavolo avesse detto. Lo Yamamago riapparve dalla cassa con un orologione a forma di cuore. Aprì Sho-Di-Latta e gli infilò dentro l’orologio, che faceva toc, toc, toc.

<< Oh! Adesso batte!! Sentite!!>> disse, tutto contento. Aibaken, commosso, lo abbracciò

<< E’ bello vederti felice, amico…>> disse. Poi si girò verso lo Yamamago

<< Io vorrei il coraggio…>> disse, abbassando il viso per paura di una sgridata

<< Boooooh!!>> urlò lo Yamamago. Aibaken lo guardò, con un sopracciglio alzato

<< Vedi, non ti sei spaventato.>> disse << In realtà sei coraggioso. Solo… sei un po’ timido… ma con questa>> e tirò fuori un diadema << Non avrai più paura>> disse. Aibaken lo guardò, ancora un po’ stranito

<< Oh, come sei bello…>> commentò Matsudorothy. Aibaken si mise in mostra, tutto inorgoglito.

<< E tu,gentile fanciulla? Qual è il tuo desiderio?>> chiese o Yamamago

<< Ah… io vorrei tornare a casa da zio Takki e zia Tsubi… mi mancano davvero tanto… e credo  che mi stiano cercando… beh, almeno lo spero…>>

<< Allora possiamo partire con la mia mongolfiera! Dove abiti?>>

<< Nel Kansas…>>

<< Sei di strada, posso darti un passaggio… io devo andare in Francia per fare uno spot pubblicitario del Mow…>>

<< Ah! Passando, puoi mollarmi a Hollywood? No, perchè zio Kurinto avrebbe telefonato, ecco…>> disse Totomiya

<< Vuoi abbandonarmi?>> chiesero in coro Matsudorothy e Spaventoshi.

<< Fermi tutti!>> disse una vocina. Guardarono tutti giù

<< La vedete anche voi?>> chiese sottovoce lo Yamamago. Gli altri annuirono, mentre la bambina con i capelli rossi vestita da coniglietto rosa si arrampicava su un tavolo apparso dal nulla.

<< Tu, ragazzina, hai le scarpe fashion. E’ ora di usarle… in realtà adesso dovrebbe esserci una scena quasi d’azione…>>

<< Io! Io la so! Totomiya vede un gatto e scende dalla mongolfiera, Matsudorothy salta giù per riprenderselo e lo Yamamago parte da solo…>> disse Aibaken.

<< Bravo! Hai studiato!>> disse la strana bambina minuscola.

<< Però io non ho la possibilità di apparire con delle enormi bolle di sapone ed una musica inquietante, e la strega buona è stata eliminata, quindi facciamo una versione veloce. Matsudorothy, usa le scarpe fashion. So che fanno malissimo, ma concentrati sul fatto che sono Prada ed infilale un attimo.>>

<< Ma ho solo questo calzino bianco che fa a pugni con lo stile della scarpa…>> protestò la fanciulla

<< Beh, quelle che hai addosso ora fanno a pugni con l’universo intero, tanto peggio non può essere.>> disse la bambina. Matsudorothy si infilò le scarpe fashion

<< Adesso prendi in braccio il cane.>> disse la bambina. Matsudorothy grabbò, e si stupì di quanto fosse diventato pesante Totomiya

<< Lusingato, ma hai sbagliato persona…>> disse Sho-Di-Latta

<< Sei sicuro che fosse un errore?>> chiese lei. Lui la guardò, con il labbro inferiore che gli tremava

<< Devi tornare a casa.>> disse, passandole Totomiya, che iniziò a guaire disperato in direzione di Spaventoshi

<< Non ti preoccupare, piccolino, ci rivedremo, ne sono certo.>> disse Spaventoshi.

<< Mi mancherete…>> singhiozzò Aibaken, soffiandosi il naso con la coda, mentre Sho-Di-Latta gli affondava il viso nella criniera

<< Com’è tirsteeeee!!!!>> ululò lo Yamamago, incapace di contenersi.

<< Ignoralo… adesso chiudi gli occhi e batti i tacchi, iniziando a dire “nessun posto è come casa”>> ordinò la bambina. Matsudorothy si concentrò, iniziò a battere i tacchi e dire “Nessun posto è come casa”

Quando riaprì gli occhi era nel suo letto

<< Finalmenteeee!!!>> ululò zia Tsubi, abbracciandola e piangendo.

La fanciulla si guardò intorno

<< Oh, che sogno strano… c’eri tu…>> disse, indicando Totomiya, che era aggrappato al Toshimanovale.

<< E tu…>> disse indicando il Toshimanovale

<< Tu…>> disse, in tono leggermente più convinto ed ammiccando un po’ in direzione del Shomanovale, che sorrise mettendo in mostra i muscoli

<< E tu… ed eri kawaiissimo…>> disse indicando il Masamanovale, che si stava mettendo un cerotto sulla mano perchè uscendo dal rifugio era ovviamente inciampato. Lui sorrise ed arrossì

<< E io?>> chiesero in coro zia Takki e zia Tsubi

<< No, voi no.>> disse la fanciulla, acidissima.

<< Però c’eri tu..>> disse indicando la Kitavicina, che era affacciata alla finestra, ancora un po’ verde a causa dello spavento da tornado, ma preoccupata, in fondo, per la salute di quella fanciulla tanto simpatica

<< E tu!>> disse, indicando la bambina minuscola vestita da coniglietto rosa

<< Adesso mi vede anche lei…>> disse la bambina, rivolta all’indovino, che vedeva solo lei.


Date: 2012-09-01 05:11 pm (UTC)
From: [identity profile] tempestarashica.livejournal.com
Matsudorothy che vuole portarsi a casa lo Sho di latta <3 Ahahahahahahah!!!!
Dio mio è fantastica davvero <3 mi sono fatta mille risate XDDD e in certi punti sono morta di tenerezza ... Aibaken <3<3<3

Kame volante ... *rotola via tenendosi la pancia* ahahahahahahahahahahah!!!!!!! sei un genio a reinterpretare le favole!!! a quando la prossima? XDDD

Date: 2012-09-12 12:46 am (UTC)
From: [identity profile] bettysh.livejournal.com
E' finita... ç__ç era troppo divertente...
Matsudorothy voleva portarsi a casa Sho di Latta e lasciare Totomiya a Spaventoshi... ma poi si sono ritrovati tutti a casa... e credo che la fanciulla... salterà addosso a Shomanovale... e non escluderei nemmeno un flirt con Masamanovale... muahahahah XD
<3<3 tropo divertente!!! Arigatou!!! <3

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