Una strana nottata
Sep. 25th, 2012 09:37 pmSiete troppo veloci a postare, solo ieri mi ero rimessa in paro con tutto ed ora ne ho già altri di post da leggere, abbiate pazienza recupererò di nuovo, ma siccome domani mattina parto e vado finalmente a farmi una breve vancanza in toscana a fangirlare con un amica, rimandò il recupero a sabato XD
Ora non ho nulla di nuovo da postare e forse questa qualcuno l'ha già letta, ma la posto anche qui XD è molto vecchia quindi abbiate pietà per il mio pessimo stile di scrittura, spero cmq che vi piaccia ^___^
Titolo: Una strana nottata
Fandom: Arashi
Genere: One-shot, Fantasy (?)
Pairing: No pair
Rating: G
Desclaimers: Non sono di mia proprietà, lo è solo quello che scrivo...
Una strana nottata
“Sho-Kun” fece Aiba affacciandosi alla stanza di Sho.
“Uhmm” rispose Sho nel sonno.
“Non riesco a dormire” disse Aiba entrando nella stanza con il cane nero in braccio.
“E che vuoi da me? Prendi un sonnifero” rispose rigirandosi nel letto.
“Non ce ne sono” rispose.
“Hai chiesto a Jun?” domandò Sho
“No deve aver ritrovato la chiave della sua stanza e si è chiuso dentro” rispose Aiba sconsolato.
“E che ci posso fare io? Torna a letto e prova a contare le pecore” rispose cercando di tornare a dormire; quando ad un certo punto sente qualcuno infilarsi nel letto, si gira e trova Aiba nel suo letto insieme al cane.
“Esci subito dal mio letto” lo strillò Sho mettendosi a sedere di scatto.
“Dai fammi stare un po’ qui” disse atteggiandosi a cucciolo incompreso; poi aggiunse “raccontami una storia e poi me ne torno a dormire; lo prometto”.
“ Una sola e poi mi farai dormire?”
“Yay” rispose felice.
“Ok”
Accese la luce sul comodino, tirò su i cuscini del letto e si mise seduto appoggiandosi alla testata del letto; mentre Aiba era sdraiato al suo fianco.
“Cosa mi racconti? Cosa mi racconti?” continuava a ripetere.
“Un attimo fammi pensare” rispose Sho che stava riflettendo su cosa inventarsi.
…
“C’era una volta, una principessa…” cominciò
“E com’era questa principessa?” chiese Aiba tutto eccitato.
“Era molto bella, ma anche vanitosa” rispose
“E come si chiamava?”
Sho ci pensò un momento, poi rispose:
“Jun”
In quel momento Jun che stava dormendo beato nel suo letto, finalmente per la prima volta senza essere disturbato, si ritrovò in un mondo strano, il classico mondo da favola.
-Cosa sta succedendo?- si chiese
-Stavo dormendo beato nel mio letto. E ora dove mi trovo? Inoltre sono ancora in pigiama- disse guardandosi.
All’improvviso sentì delle voci provenire dall’alto.
“Jun, come il nostro Jun?” chiese Aiba
“Si come il nostro Jun” rispose Sho
-Ma cosa stanno combinando? E perché sento le loro voci come se venissero dall’alto?- si chiese Jun
“E com’era vestita questa principessa?”
“Come si vestono tutte le principesse, con un bellissimo abito tutto rosa”
Dopo pochi istanti il pigiama di Jun sparì e al suo posto comparve il vestito rosa da principessa.
-Cos’è sta roba?-disse guardandosi il vestito.
“E cosa faceva questa principessa?”
“Questa principessa viveva in un bellissimo castello, ed era servita e riverita ogni giorno”.
PUFF, …POFF
Dal nulla si ritrovò in una grande sala di un castello, sdraiato su un divanetto, con camerieri e cameriere che gli serivano deliziosi piatti e gli facevano la manicure.
-Questo mi piace!- commentò Jun
-Continua così Sho; non mi dispiacerebbe anche un massaggio- disse urlando verso l’alto.
“Il re però a causa della principessa che non faceva altro che spendere tantissimi soldi in vestiti e accessori, contrasse un grosso debito con uno stregone; e secondo la legge del regno se non si riusciva ad estinguere il debito, chi ha fatto il prestito può chiedere in cambio della somma prestata qualsiasi cosa”
“E lo stregone cattivo cosa chiese in cambio?” chiese Aiba curioso.
-Ho una brutta sensazione. Ti prego Sho non dire quello che penso- disse Jun
“Lo stregone chiese in cambio la principessa, che venne rinchiusa nella casa dello stregone”.
“E lo stregone com’era? E cosa voleva dalla principessa?”
“Lo stregone si chiamava…”
-Ecco io lo sapevo che finiva così- protestò Jun
-E ora lo sento, qualcuno si aggregherà a me in questo posto- aggiunse
“Kazunari” disse Sho dopo un po’
“ Sempre come il nostro Nino?” chiese
“Certo ed era vestito con un lungo vestito azzurro e un cappello a punta”
In pochi istanti comparì Nino nella casetta.
E quando vide Jun con il vestito rosa da principessa sbottò in una sonora risata.
-Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahhahahahahahahahahahah!-
-Scusa ma ti sei visto?- chiese Jun con tono assai irritato.
Nino si guardò e disse perplesso:
-Ma perché sono vestito in questo modo? E che posto è questo? Se sto di nuovo sognando di essere in uno dei miei videogiochi è veramente strano perché non mi ricordo di averne uno del genere-
-E poi tu che centri?- aggiunse guardando Jun.
Jun diede un pizzicotto a Nino.
-Ahi!-
-Se fosse un sogno ti saresti fatto male?- disse Jun soddisfatto.
-Allora se non è un sogno cosa sta succedendo?- chiese Nino
-Da quanto ho capito Sho sta raccontando una favola ad Aiba; e ogni volta che dice qualcosa questa si realizza- spiegò Jun.
-Capito- rispose Nino
-Quello che mi preoccupa è come faremo a uscire da questo posto- disse Jun pensieroso
-Forse bisogna arrivare in fondo alla storia; almeno di solito nei giochi funziona così-
-Cosa? Allora non c’è scampo dovrò fare la principessa a servizio dello stregone, per forza- disse Jun che era gia disperato e pensava alla vendetta che avrebbe attuato una volta finita questa storia.
-Tu saresti la principessa?-
-Si-
-E io lo stregone?-
-Si-
-La cosa mi sembra interessante; principessa cucinami qualcosa, svelta che ho fame- disse in tono sadico sedendosi a tavola.
-Non ci penso proprio mica sono obbligato- rispose Jun.
“La principessa essendo a servizio dello stregone doveva fare tutto quello che gli chiedeva”
In pochi secondi Jun si ritrovò hai fornelli, con tanto di grembiule a scacchi e pentola in mano.
-Dicevi?- disse Nino con aria soddisfatta.
Jun borbottò contrariato qualcosa e si mise a cucinare.
“Intanto però il re era preoccupato, la principessa era una spina nel fianco ma era anche l’unica figlia che aveva e quindi l’unica erede. Allora fece un bando per cercare un principe che coraggiosamente liberasse la principessa, ma nonostante i principi erano tentati, perchè la principessa era molto bella, nessuno si presentò perchè avevano tutti paura di fare la fine del re e finire in bancarotta a causa sua”.
“Ma allora, che successe? Nessuno salvò la principessa?”
“Siccome nessuno si era presentato, il re estese il bando a tutta la popolazione; ed aggiunse come ricompensa oltre alla mano della principessa, la possibilità di diventare re e non un semplice principe consorte”.
-Ma come! E' il mio regno- disse furibondo Jun mentre era preso a spolverare la casetta.
-Jun ti devo ricordare che questa non è la realtà!- disse Nino.
-Non mi interessa mi sono scocciato di avere sempre sfiga; prima mi tocca la principessa, poi stare a tuo servizio, e ora questo; giuro che Sho farà una brutta fine- disse furibondo.
“Allora qualcuno si presentò per salvare la principessa! E chi era?”
L’unico che si presentò era un contadino che da poco aveva perso tutto perchè era stato imbrogliato da dei brutti ceffi che gli avevano proposto un affare; così questi scapparono con tutti i suoi soldi e lui perse anche la casa perchè non poteva pagare l’affitto”
“Poverino” disse Aiba con gli occhioni lucidi.
“Allora decise, che se fosse riuscito a salvare la principessa avrebbe almeno avuto una casa e del cibo per sfamarsi; anche se tutto gli sembrava anche eccessivo perchè lui non ci teneva a diventare re”.
“Allora lui andò a salvare la principessa? E come si chiamava il contadino?”
-Ecco sta per arrivare qualcun’altro, e penso di sapere gia chi sia...- disse Jun guardando in alto.
“Si, andò a salvare la principessa; e si chiamava Toshi”
“Prioprio...”
“Si, proprio come il nostro Toshi” disse Sho anticipando la domanda di Aiba.
In qualche posto Ohno si ritrovò in pigiama, con occhi assonnati e leggermente confuso si grattò la testa e disse:
-Ma che sta succedendo? Stavo sognando che per la prima volta in GRA indovinavo tutto solo io e mi mangiavo tutto-
Poi le solite voci dall’alto cominciarono a parlare.
“Siccome il re però non voleva che il contadino andasse a liberare sua figlia con gli stracci che portava addosso, gli fece confezionare un perfetto completo da principe azzurro e gli diede una spada e un cavallo”.
In pochi secondi, come era successo a Jun; Ohno si ritrovò con un completo azzurro da principe, con annesso cappello con piuma; una spada e un cavallo.
-Ma cosa?- disse guardandosi
-Sho che succede? Perche sento la tua voce?-cominciò ad urlare.
“Il contadino intrepido montò a cavallo e al galoppo si diresse verso la casa dello stregone”
Ohno si ritrovò subito sul dorso del cavallo che cominciò una corsa pazza.
-AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOOOO! Non sò andare a cavallo fermati! Aiutoooooooooooooooooooooooooooooooo!-urlò mentre si teneva stretto al collo del cavallo.
-Sapevo che Toshi sarebbe stato il mio salvatore. Riida corri salvami- urlò Jun allegro.
“Il povero Toshi, galoppò per lungo tempo con non poche cadute da cavallo; fino ad arrivare alla casa dello stregone”.
-Presto usciamo, sta arrivando- disse Jun dirigendosi di corsa verso la porta; ormai aveva capito fin troppo bene come funzionava la cosa.
Dopo poco che furono usciti, cominciarono a sentire delle grida che si avvicinavano.
-Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaah!-
-Eccolo!-disse Nino
-Si lo sento, ma non lo vedo- rispose Jun
-Non hai le lenti a contatto vero Jun?- chiese
-No, prima di andare a letto le tolgo-
-Certo che sei proprio un talpone-
Jun stava per saltare al collo di Nino, quando all’improvviso un lamento lo interruppe.
-Itaiiiiiiiii-borbottò Ohno ora a terra perchè il cavallo bloccandosi di colpo l’aveva sbalzato via facendolo atterrare sul fondoschiena.
Gli altri due non riuscirono a trattenersi e cominciarono a ridere a crepapelle.
-Ci siete anche voi? Ma sapete cosa sta succedendo?- chiese Ohno alzandosi e massaggiandosi il sedere dolorante.
Il primo a riprendersi dalle troppe risate fu Jun che cominciò a spiegare la situazione; una volta che ebbe finito Ohno disse:
-Oh, non credo di aver capito molto bene; però ora che dobbiamo fare?-
-Basterà aspettare che Sho decida come continuare- disse Nino.
E tutti e tre si misero in attesa guardando in alto.
“Lo stregone propose un patto; se il contadino fosse riuscito ad andare nel vicino regno di Mario Bros e rubare il contenuto dello scrigno a cui Donkey Kong faceva la guardia negli ultimi tempi, avrebbe liberato la principessa”
“E cosa c’era nello scrigno?” chiese Aiba curioso.
“Nessuno lo sapeva, ne era a conoscenza solo mario e forse lo stregone che grazie ai suoi poteri poteva scoprire qualsiasi segreto”.
-Nino ne sai qualcosa?- chiese Jun
-No, non ne ho idea di cosa possa essere, potrei fare un ipotesi, ma le mie conoscenze in materia sono molto più vaste di quelle di Sho, quindi potrei benissimo sbagliarmi-
-Ma ci devo andare per forza?- chiese Ohno.
-Si, se no, la storia non finisce e noi non possiamo tornare a casa- gli spiegò Nino.
-E poi anche se ti rifiuti come Sho continua la storia, ti ritrovi obbligato a fare quello che dice lui; ormai lo sò- aggiunse Jun, guardando arcigno Nino che si era approfittato della situazione gia per un bel pò.
“Il contadino accettò...”
-Non è vero, io non ho accettato!- protestò Ohno.
-Mi spiace Toshi, ma qui non c’è il libero arbitrio- disse Nino.
“... e salì in groppa al suo cavallo, per partire al galoppo verso il regno di Mario Bros”
-No, no, non ancora a cavallo; ma qui non esistono le corriere?-
Troppo tardi, in pochi secondi ci fu la dimostrazione che quello che Sho dice è legge; e si ritrovò di nuovo in groppa al cavallo che aveva già cominciato una corsa sfrenata, e in pochi secondi sparì all’orizzonte.
-Ora che facciamo?-chiese Jun
-C’è solo da aspettare che torni; quindi torniamo in casa così mentre aspettiamo mi fai un bel massaggio- disse Nino con un ghigno compiaciuto.
-Lo sai che me la pagherai?- gli fece presente Jun.
-Mica è colpa mia, le regole le fa Sho- rispose, mettendo a tacere Jun.
“Toshi galoppò per parecchio tempo, finchè arrivato alla fortezza di Donkey Kong, non si fermò”
-Dio ti ringrazio!- esultò, perchè per la prima volta era riuscito a non finire a terra, e perchè finalmente era finita questa corsa pazza.
-Il ritorno lo faccio in autobus, capito Sho- disse urlando.
“Ed ora che è arrivato come farà ad entrare nella fortezza?”
“Per puro caso dopo molto tempo che girava in tondo per cercare un entrata nelle mura; appoggiandosi sfinito al muro innescò il meccanismo di un passaggio segreto e riuscì ad entrare”
-Come è buio qui dentro. Forse è meglio che cerchi un altra strada- disse tra se.
“Dopo pochi passi il passaggio si chiuse alle sue spalle”
-Cavolo, ma perchè? Io ho paura qui solo al buio- si lamentò.
“Non avendo altra scelta che andare avanti si inoltrò nel buio e lugubre passaggio segreto”.
-Possibile che l’unico modo per sapere cosa sta succedendo al Riida è sentire la telecronaca di Sho?- protestò Jun, mentre era intento a massaggiare la schiena a Nino.
-Ehi! Non ti distrarre- lo strillò Nino.
-Ora basta, possibile che uno stregone non abbia niente in casa che possa farci vedere cosa sta succedendo?- si lamentò smettendo di fare il massaggio.
-Ok, ora guardo se c’è qualcosa di utile, che non ti sopporto più- disse Nino alzandosi e cominciando a rovistare in un baule.
Dopo un po’ di ricerche tirò fuori l’unica cosa utilizzabile.
-Una sfera di cristallo? Ma quella non la usano le streghe di solito?- chiese Jun sbalordito.
-Di solito si, però è l’unica cosa utile che ho trovato- rispose Nino.
-Bene allora dai falla funzionare-
-Ma non ho idea di come si usi-
-Come sei tu lo stregone lo devi sapere per forza; prova con qualche formula magica- propose.
Nino ci pensò un po’ su, poi pronunciò l’unica formula magica che gli veniva in mente, sperando con tutto se stesso che funzionasse.
-Bidibi Bodibi Boo-
Pian piano nella sfera cominciò ad apparire qualcosa.
-Non ci posso credere ha funzionato!- disse Jun incredulo.
“Toshi fu tanto fortunato da aver trovato il passaggio che lo avrebbe portato direttamente nella sala dove si trovava lo scrigno; e dopo aver camminato a lungo per quel cunicolo buio cominciò ad intravedere una luce; quando entrò nella sala vide che le uniche due cose presenti erano uno scrigno piccolino e un enorme scimmione”.
-E adesso cosa dovrei fare? Se quella scimmia mi vede è la fine; devo trovare un modo per distrarla-
“E come fa a prendere lo scrigno senza farsi vedere dallo scimmione?”
“Il giovane Toshi, aveva una mamma molto premurosa, che quando lui partiva o andava da qualche parte per l’intera giornata, gli preparava sempre qualcosa nel caso gli venisse fame; e proprio quel giono gli aveva dato qualche banana”.
-Per una volta ne hai fatta una buona Sho- disse Ohno, tirando fuori da un sacchetto qualche banana.
Cominciò a posizionarle, in modo che lo scimmione si allontanasse il più possibile dallo scrigno.
-Non facevo Toshi così furbo- commentò Jun.
“Come Donkey Kong si distrasse per mangiare le banane, Toshi prese lo scrigno sottobraccio e si riinfilò nel passaggio segreto; però a metà del tunnel si ricordò che la via da cui era entrato si era chiusa; era in trappola se tornava indietro sarebbe stata la fine”.
“No! Non voglio che Toshi faccia una brutta fine” disse Aiba con le lacrime agl’occhi.
-Masaki grazie tu si che mi vuoi bene- disse Ohno commosso.
Continuò a camminare cercando una via d’uscita, quando inciampò e cadde a terra.
-Che diavolo è!- esclamò.
Guardò a terra e vide che c’era un tubo verde dal diametro piuttosto grande, che finiva nel terreno.
-Che diamine ci fa un tubo di queste proporzioni qui dentro?- si chiese.
-Ma quel tubo...- disse Nino
- Quel tubo cosa?- chiese Jun
-E’ uguale a quello che nei giochi si usa per saltare una parte del livello- disse.
-Allora se Ohno ci entra riuscirà ad uscire-
-Forse, non è detto, non si sà mai dove portino quei tubi- spiegò Nino.
-Se non ricordo male, Nino quando gioca con i suoi videogiochi ci entra sempre in questi tubi verdi. Lo farò anch’io- decise ad un tratto; e si infilò nel tubo.
“Toshi però riuscì ad uscire dal regno di Mario Bros, incolume e con lo scrigno”
“Meno male” disse Aiba sollevato.
“E si trovò magicamente in un posto buio, angusto e polveroso”
-Echiu!-
-Cosa è stato?- chiese Jun.
-Sembrava uno starnuto- disse Nino; -e se non sbaglio proveniva dall’armadio-
I due si avvicinarono piano all’armadio; poi con un colpo secco aprirono entrambe le ante.
Da esso ne uscì un Ohno inpolverato che teneva ancora lo scrigno sottobraccio.
-Riida ce l’hai fatta sei grande!- disse Jun abbracciandolo.
“Una volta che si furono ricomposti; Toshi consegnò lo scrigno allo stregone, che con una formula magica lo apri”
-Ha funzionato prima quindi spero vada bene anche adesso; Bidibi Bodibi Boo- disse Nino e il forziere si apri.
-WOW!!!!- esclamò di colpo Nino spaventando gli altri due.
-Cos’è?- chiesero entrambi curiosi.
-E’ l’ultimo gioco di Super Mario che uscirà solo la settimana prossima; Sho si deve essere ricordato che gliene ho parlato prima di cena- disse Nino con gli occhi che gli scintillavano per la felicità.
“Lo stregone, siccome il patto era stato mantenuto liberò la principessa, che potè tornare con il suo Toshi al castello ...”
-Ecco ragazzi ci siamo sta finendo finalmente- esultò Jun.
-No aspettate se me ne vado il gioco sparisce. Non voglio!!!!!!- disse Nino disperato.
“... e vissero tutti felici e contenti”.
PAAF, POOF, PUFF
“Che bella storia Sho-kun, arigatou”
“Di niente, però adesso torna a letto”
“Ma io non ho sonno” si lamentò.
“Va bene se vuoi te ne racconto un altra; c’era una vol...”
In quell’istante ci fu un irruzione nella stanza; e Sho in pochi istanti fu bloccato, legato e imbavagliato.
“Ecco fatto, così non potrai più fare danni” esclamò Jun soddisfatto.
Sho li guardava senza capire con sguardo perplesso, quando dopo un pò cominciò a dimenarsi per essere liberato.
“No no, nessuno ti libererà, almeno per stanotte; vero ragazzi?- disse Jun.
Gli altri due annuirono in risposta.
“Ma perchè lo avete legato?” chiese Aiba.
“E’ una lunga storia” disse Nino.
“Forza andiamo a dormire che è tardi; e tu vieni con me che ti dò un sonnifero” disse Jun rivolgendosi ad un Aiba un pò stordito dalla situazione.
“Riposa bene Sho” dissero tutti e tre in coro uscendo dalla stanza.
FINE
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Date: 2012-09-27 05:14 pm (UTC)Sho ovviamente pensa subito a Jun come principessa XDD che viene barattata dal re allo stregone... Nino muahahaha XD
Ho riso come una matta!!!
E han fatto bene a legarlo! Prima che spari un'altra storia in cui capitino gli altri tre!!!
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Date: 2012-09-28 07:27 pm (UTC)Si meglio evitare altre avventure bizzarre XD
no subject
Date: 2012-09-27 09:20 pm (UTC)ahahahahah! divertente ila <3 e Masa è tenero ... vuole la storia lui! *___* e tenero pure Sho che glie la racconta! *___* e Jun principessa è sempre FIGO! XDDDDDDDDDDDDDDDDDDD
no subject
Date: 2012-09-28 07:29 pm (UTC)