La granita!!!*_*
Jun. 26th, 2008 06:38 pmCiao a tutte, in questi giorni mi sono data da fare per scrivere due One shottine per il contest >_<...
per adesso ne posto solo una perchè l'altra è ancora in fase di costruzione XD...spero che vi piaccia e che sia scritta bene, perchè mi sono messa a trascriverla ieri sera, e dato che erano all'incirca trentaquattro ore che non dormivo credo che qualche errorino ci sia ancora!^_^''
bene, ora vi lascio alla storia! buona letturaaaaaaa e fatemi sapere che ne pensate!!!^_-
Titolo: Sex and Work
Autore: Moi
Genere: sentimentale erotico
Fandom: News
Raiting: nc-17
Pairing: Koyama + OC
Disclamers: sò che i Koyato si appartengono, ma in questa ficci ho voluto cambiare un po' le cose...ciò non toglie che loro siano inseparabili!U_U
Quel giorno era abbastanza nervosa, tanto da trucidare chiunque le avesse fatto notare che nonostante il caldo atroce non era di certo permissibile vedere la segretaria del capo dell'azienda arenata alla scrivania con la camicia esageratamente sbottonata e con 4miniventilatori puntati addosso.
Durante la pausa pranzo l'intero edificio si svuotò completamente, si erano precipitati tutti alla tavola fredda che stava dietro l'angolo dell'immenso edificio in cui lavoravano.
Naturalmente Miiko non sarebbe stata così idiota da andare lì e sorbirsi una lunghissima coda per mangiare, tutt'al più che si sarebbe compromessa l'intera ora di pausa che aveva per riprendersi dallo stato in cui si trovava.
Così scese al piano terra, dove era situato un piccolo barrettino gestito da una simpatica vecchietta, si comprò una gustosissima e rivitalizzante granita alla menta e poi tornò nuovamente al piano in cui passava la maggior parte della sua vita ormai da due mesi.
Quatta quatta s'intrufolò nell'ufficio del capo, che per la sua immensa gioia era munito di condizionatori!
Era al settimo cielo, dato che nel suo ufficio quei dannati così si fossro rotti per l'ennesima volta, insomma oltre al danno anche la beffa!
Mentre si godeva la meravigliosa creazione frutto dell'intelligenza dell'essere umano, ossia L'ARIA CONDIZIONATA!, iniziò prontamente a farsi i cazzi del suo capo iniziando a gironzolare per l'ufficio scrutando attentamente ogni foto.
Era qualche mese che lavorava per le imprese Koyama, nonostante lei fosse la personale segretaria del ragazzo non le era mai stato possibile vederlo, dato che era molto raro vederlo in sede visto che quest'ultimo era sempre in viaggio...naturalmente dei viaggi d'affari!
Riusciva a vederlo solo in foto, foto che stava osservando attentamente in quel preciso momento, non poteva negare a sè stessa quanto vedere quella foto di lui completamente abbronzato e disteso sensualmente sopra una sdraio le causasse pericolosi scompensi ormonali...d'altra parte vedre poi le quattro oche appiccicate addosso a lui non le faceva lo stesso effetto, avrebbe voluto essere al loro posto, perchè era ormai qualche settimana che non faceva altro che pensare a lui, solo in DETERMINATE CIRCOSTANZE!!!, la cosa era anche dovuta ad un bruttissimo periodo di frustrazione per lei....
MA AVREBBE AVUTO GLI STESSI PENSIERI IN QUALUNQUE STATO FISICO E MENTALE SI TROVASSE!!!
Sorseggiava allegramente la sua granita, quando all'improvviso sentì la porta dell'ufficio chiudersi, e sollevando lo sguardo sì sentì gelare fin nelle ossa vedendo che ora lì davanti a sè c'era il ragazzo che in quell'ultimo periodo non era più il suo capo, ma bensì l'oggetto dei suoi più intimi desideri!
-Avevi bisogno di qualcosa Miiko?- le chiese tranquillamente, come se trovare la sua segretaria intenta a frugare nelle sue cose fosse la cosa più normale di questo mondo!
Qualche istante dopo realizzò la situazione, ossia:
1-si era introdotta nel suo ufficio; 2 sembrava uno scaricatore di porto, avendo la camicia completamente sgualcita e il sudore che le grondava in tutto il corpo; 3 stava soffocando una sua foto tra i suoi seni!
La sua reazione fù strillare per un nano secondo e subito dopo indietreggiare velocemente facendo sì che inciampasse contro la sedia della scrivania cadendoci rovinosamente sopra e facendo rovesciare quasi tutta la granita sopra la sua sgualcitissima e costosissima camicia.
-Tutto bene!?- chiese il ragazzo che nel frattempo era accorso per aiutarla e tirarla sù
-S-si scusami è il caldo sai...- non sapeva come giustificare la sua presenza, il fatto che si stesse impicciando della sua vita privata e di come la sua foto fosse finita CASUALMENTE in certe zone, o meglio del perchè la stesse stringendo al petto.
-Hai ragione cavolo, si muore dall'afa che cè..- e così dicendo prese a snodare la sua cravatta per poi levarsela un attimo dopo...
a poco a poco si era levato la giacca e sbottonato la camicia, tanto da far intravedere i pettorali, tutto ciò mentre si era avvicinato al suo mobile pieno di liquori da dove aveva estratto una bottiglia di Martini per poi versarselo in un bicchiere...
-Vuoi?- le chiese notando che la ragazza non si era ancora mossa dopo che lui l'avesse rialzata
lei lo guardò stranita, in fondo era astemia, ma in quel caso non le sarebbe importato nulla! non avrebbe mai rifiutato di bere così da passare qualche minuto in sua compagnia...MAAAAAI!
-Si grazie- riuscì a dire solamente dopo essersi avvicinata timidamente
-eh, Martini con ghiaccio...cosa c'è di meglio!?!- disse ironicamente il giovane...
*FIDATI CHE PREFERISCO DI GRAN LUNGA Tè AD UN MARTINI COL GHIACCIO!!!* queste parole per sua grande fortuna le morirono in gola
facendole risparmiare una grandissima figura di merda!
-Io non bevo molto, però il Martini mi piace- riuscì a dire con disinvoltura senza sapere da dove cacchio l'avesse tirata fuori tutta quella calma...
-Bhè, in effetti io preferisco la granita...-disse maliziosamente lui non riuscendo a suscitare nessun tipo di reazione da parte della ragazza più ottusa e ingenua di questo mondo!
-Uh si l'adoro anche io...specialmente quella all...- non riuscì a finire la frase poichè il suo cuore si fermò non appena sentì la lingua di lui percorrerle l'incavo tra i seni così da leccare via parte del liquido che prima si era rovesciata bruscamente addosso.
Keiichiro continuava imperterrito nella degustazione della granita e del corpo della ragazza ancora scossa dalla cosa, Miiko iniziava ad avere il respiro sempre più affannoso e il corpo pervaso da strani ed estenuanti brividi dovuti al piacere che le provocava sentire la lingua di lui scorrergli ora su tutto il petto.
Qualche istante dopo, quando Koyama la fece indietreggiare vicino alla scrivania per poi farcela sdraiare con lui sopra, lei iniziò a gemere ad ogni minimo tocco del ragazzo tentando timidamente di trattersi portandosi una mano alle labbra.
Subito dopo lui le afferrò la mano, spostandola in un solo gesto dalla sua bocca...
-Voglio sentirti...- quelle uniche, semplici e chiare parole la infervorarono ulteriormente, la situazione era così surreale per lei che credendo si trattasse dell'ennesimo sogno si portò la mano che non era stretta dal ragazzao alla guancia, e così si diede un forte pizzicotto facendo sì che i suoi gemiti per un attimo si trasformarono in urli di dolore.
Effettivamente il pensiero che quel piacere fosse troppo reale le aveva sfiorato il cervello! ma sapendo il suo stato di frustazione in quell'ultimo periodo non poteva mai sapere cosa potesse elaborare il suo cervellino perverso.
Subito dopo Keiichiro si bloccò iniziando a guardare la ragazza in viso, che era un po' strana non poteva di certo negarselo, ma le ragazze semplici e ingenue lo avevano sempre attratto..anche se poi lui era solito frequentare ben altri tipi di ragazze.
-Cossa stai facendo?- le chiese divertito, mentre lei aveva ancora la mano intenta a darsi quel doloroso pizzicotto
-Ok non è un sogno!- pensò ad alta voce accorgendosi che il ragazzo ora la stava fissando sorridendole allegramente.
-E perchè mai dovrebbe essere un sogno..- chiese lui che ormai provava piacere nel stuzziacarla.
-No, perchè io...cioè tu...- il cervello le si era disconnesso non appena aveva visto lui che con la lingua si stava leccando il labbro dai rimasugli della granita che poco prima era cosparsa sul suo corpo.
-Ti farò provare tanto piacere da non farti più sfiorare l'idea che si tratti di un sogno- le sussurrò maliziosamente all'orecchio per poi iniziare a mordergli il lobo in modo tremendamente sensuale che non potè fare a meno di non gemere nuovamente.
Ad ogni minimo tocco di Koyama il suo corpo reagiva autonomamente iniziando a strusciarsi contro l'ormai accaldatissimo ragazzo.
Le afferrò i lati della camicia completamente sporca di granita tirando fortemente ai due estremi, facendo saltare tutti i bottoni così da avere finalmente il libero accesso alla parte superiore del suo corpo.
Fece scorrere la sua mano al di sotto del reggiseno quel tanto che bastava per permettere alle sue dita di afferrare uno dei suoi seni ed iniziare a stuzzicarle il capezzolo tra l'indice e il pollice per poi accoglierlo tra le sue labbra là dove iniziò a leccarlo sensualmente mentre teneva lo sguardo fisso sul volto tremendamente arrossato di lei, quasi per poter osservare ogni minima contrazione che aveva il suo viso per ogni tocco che le infieriva con la punta della lingua.
Non solo era un tipo simpatico e all'occorrenza serioso, adesso stava scoprendo che era una bomba sexy persino a letto!!!
L'unica cosa che ora vagava nel cervello di Miiko era che non se lo sarebbe fatto sfuggire, anche se sapeva benissimo che presto la cosa si sarebbe conclusa e lui sarebbe tornato nuovamente in viaggio d'affari.
Anche se sarebbe stato per una sola volta non le importava, aveva tremendamente bisogno di sentirlo scatenarsi dentro di lei, altrimenti i suoi sogni l'avrebbero tormentata all'infinito facendo sì che si sarebbe data della cogliona a vita se solo non avesse approfittato di quell'unica occasione!
Fece scivolare la sua mano da prima sul suo volto, che aveva torturato abbastanza dati i dolorosi pizzicotti che si era ripetutamente data fino al collo di lui, piano piano gli percorse tutta la schiena per scendere lentamente sul fianco dove si fermò per qualche minuto ad indugiare sul fatto che forse Keiichiro non avrebbe voluto fare nulla tranne che torturare sadicamente il corpo della sua segretaria impicciona che si era ritrovato in ufficio,
Poco dopo sentì il corpo di lui strusciarglisi addoso mentre la sua bocca abbandonò brutalemente il seno per iniziare a premere contro le sue labbra, un battito di ciglia fù il tempo che ci mise lei per dischiudere le labbra e accoglierlo dentro la sua bocca dove ora muoveva la lingua contro la sua in modo estremamente impetuoso.
Poco dopo se ne fregò altamente di tutti i suoi stressanti complessi e decise di agire facendo continuare il percorso alla sua mano, e in pochi attimi giunse alla soglia dei pantaloni che sadicamente decise di non violare ancora per qualche minuto, subito dopo abbassò ulteriormente il braccio sentendo l'eccitazione del ragazzo farsi sempre più grande sotto la sua mano.
Keiichiro spinse i fianchi verso lei che ora lo torturava continuamente, facendo scorrere lentamente il dito indice dall'alto verso il basso con una lentezza assurda ...era una libidine poter sentire i gemiti del ragazzo contro il suo collo, dove aveva iniziato a morderla di modo da far capire la frustrazione che provava per quei lentissimi gesti.
Poco dopo per il bene di Koyama che sarebbe letteralmente impazzito se avrebbe continuato a torurarlo in quel modo, decise di far scivolare la sua mano al di sotto dei boxer, mentre lui la iniziò a baciarla con foga e con la mano carezzarle il ventre, mano che scendeva sempre più verso linguine.
I gemiti di entrambi erano sempre stati sommossi dai baci, ma nel momento in cui Miiko afferrò saldamente il suo membro il ragazzo non riuscì più a trattenersi, dando libero sfogo al piacere che stava provando portando la testa all'indietro non appena la ragazza iniziò a muovere ritmicamente la mano.
Subito dopo anche lui iniziò ad agire, poichè troppo voglioso di sentire la ragazza gemere nuovamente, voleva farla urlare talmente tanto con il fine di venire anche scoperti.
Ma la cosa di certo non gli importava, dato che era il capo dell'intera azienda e naturalmente poteva fare tutto quello che voleva, con chi voleva.
La mano di Keiichirò si spinse sotto la soglia delle mutande di lei, arrivando poco dopo nelle parti più intime di Miiko, dove iniziò a penetrarla molto delicatamente con un solo dito, e poi pian piano che lei si abituava ad una ad una aggiunse le altre tre facendo urlare sempre più la ragazza che ora aveva voglia di qualcosa di più, e questo lo notò nel momento in cui fece per alzarsi e leccarsi le labbra.
Il ragazzo che tutto era purchè stupido capì al volo il significato di quei gesti tremendamente eloquenti e così in un attimo ribaltò le posizioni facendo sì che ora lei si trovasse a gattoni sopra il suo corpo.
Con un veloce e rapido gesto la ragazza gli strappò la camicia come poco prima aveva fatto lui a lei, ed iniziò ad accarezzarlo sensualmente mentre tirava fuori il suo fallo dai boxer...in poco tempo scivolò lentamente verso esso tenendò però lo sguardo fisso sull'espressione del suo capo, che in quel momento osservava eccitato i suoi gesti mentre si mordeva il labbro inferiore come se volesse riuscire a trattenere il forte gemito che di lì a poco gli sarebbe scappato.
Qualche istante dopo un urlo carico di piacere squarciò il silenzio che si era creato nella stanza, poichè Miiko lo aveva finalmente accolto nella sua bocca, ed ora si divertiva nuovamente a stuzzicarlo compiendo brevi spinte per poi iniziare a leccare la punta dell'erezione mentre continuava imperterrita a fissare le espressioni del viso di lui.
-T-ti prego- mugulò con molta fatica Koyama che ora le prese il viso tra le mani facendole interrompere il suo sadico atto -Mi fai impazzire-
disse per baciarla furiosamente un attimo dopo
Si era goduta quel momento anche per troppo tempo, ora era giunto il momento di accontentarlo, e naturalmente di accontentare anche lei.
Non appena si staccarono l'uno dall'altra Miiko era intenzionata a riprendere ciò che aveva lasciato incompiuto, ma si ritrovò nuovamente sdraiata sulla scrivania con sopra Keiichiro ora più infervorato di quanto non lo fosse stato in tanti anni di attività fisiche di questo genere.
-Ora ti pentirai di avermi fatto attendere tanto- le canticchiò allegramente sfoggiandole un malizioso sorriso che lasciava intendere di tutto!
La risposta della ragazza fù un tenero sorriso che si schiuse per accogliere nuovamente la lingua di lui che ad ogni bacio sembrava agitarsi sempre di più nella sua bocca.
In pochi attimi fece scivolare le mutande di lei da sotto la gonna per poi buttarle brutalemente chissà dove per l'ufficio.
Dopo poco le sollevò la gonna iniziando ad insinuarsi piano dentro di lei di modo da non farle male, non appena il corpo di Miiko si abituò alla presenza del suo fallo iniziò a farla gemere con delle vigorose spinte che altro non potevano fare che causare ad entrambi enorme piacere, piacere che li unì nuovamente in un burrascoso e focoso bacio per limitare un minimo le urla che entrambi non riuscivano a trattenere.
Per Miiko era quasi irreale poterlo finalmente sentire scatenarsi dentro di sè, sia perchè erano ormai due mesi che sognava tutte le notti quel momento, e sia perchè i loro preliminari erano durati estremamente tanto, facendo sì che i due non dessero segno di volersi fermare anche dopo aver raggiunto il massimo del piacere nel bel mezzo di un bacio che non sembrava dovesse aver mai fine.
Lo fecero più e più volte avendo una quantità spropositata di orgasmi e proprio quando si erano decisi a smettere, dato che ormai erano completamente esausti, Miiko in primis!, nell'ufficio irruppe la "spalla" non che migliore amico del ragazzo che altri non era che un suo coetaneo...
-ODDIUUUUUUUUU!!! ma devi perforza dare sfogo ai tuoi istinti anche a lavoro???- urlò quest'ultimo dopo aver visto due animali in fase di riproduzione comodamente svaccati sulla scrivania dell'ufficio intenti a scambiarisi teneri baci.
-Cazzo Shi se non bussi!!!- gli disse sghignazzando, mentre copriva la ragazza col suo corpo per non far vedere altro all'amico, anche se quel gesto fù tremendamente inutile dato che il ragazzo era corso verso la bottiglia di Martini che lo avrebbe aiutato a riprendersi dalla cosa.
-Và che sta sera abbiamo il volo per l'Italia, sarà meglio che ti ricomponi- disse per poi scolarsi tutto d'un fiato il Martini che si era versato nel bicchiere, per poi uscire dalla stanza della sconcerie.
Si ricomposero il meglio che potevano dato che entrambi avevano le camicie ormai completamente inutillizzabili, si guardarono nuovamente negli occhi ed entrambi sorrisero dolcemente...erano tanto felici quanto completamente sfiniti e rincoglioniti.
Sapeva che non si sarebbe mai pentita di ciò che aveva fatto, ma il solo pensiero che lui dovesse nuovamente partito per stare via chissà quanto la fece rattristare per qualche attimo.
Venne meravigliosamente fatta ritornare sul mondo reale da Koyama che aveva iniziato a baciarle teneramente il collo
-A cosa pensi?- le disse iniziando a schioccarle teneri baci sul viso
-A-a nulla....- sapeva che Keiichiro non le avrebbe mai creduto, e il suo sguardo incuriosito ne era la conferma, quindi avrebbe dovuto trovare immediatamente qualcosa da dire
-Come faccio ora con la camicia- il ragazzo ridacchiò per qualche momento per poi scomparire dietro una porta che presunibilmente dava l'accesso al suo bagno privato.
Qualche minuto dopo il ragazzo ne uscì trionfante esibendole un nuovissimo completo firmato, Miiko si chiese come mai avesse degli abiti da donna nel suo bagno e il primo pensiero che le sfiorò la mente fù l'immagine di quel bellissimo ragazzo vestito da donna...
*AAAAAH NO NON PUò ESSERE!! DIO CHE ORRORE!* urlò dentro di sè...
-Come mai hai...- non convinta di ciò che stava per dire non finì la frase
-Mia cara non tutte escono vestite dal mio ufficio! ma con tè voglio essere buono- disse iniziando a spogliarla con L'INTENTO di vestirla...
-E CHE CAZZO!!!- sbraitò Shigeaki che era tornato nuovamente credendo che i due si fossero ormai calmati -KEII TRA MENO DI UN ORA HAI UNA RIUNIONE E SUBITO DOPO DOBBIAMO PARTIRE, TI è CHIARO!?!!?!?!?!- disse l'amico sapendo di potersi permettere certe confidenze con il ragazzo che se non supervisionato da lui avrebbe fatto fallire l'azienda in meno di un mese data la sua scarsa concentrazione che aveva su qualcosa che non era strettamente fisico.
-Shi, aspetta ancora un attimo e poi ci occuperemo di tutte quelle scartoffie noiose- disse allegramente lui
-Ciao peppo! sai che succede se ora me ne vado!?!?!- iniziò a dire senza voler avere veramente una risposta -Tornate ad accoppiarvi!!!-
Mentre i due discutevano Miiko s'infilò velocemente il vestito per poi scusarsi ripetutamente con Kato e dirigersi fuori dall'ufficio.
-Shi ti dovresti preoccupare...- disse in tono seio Koyama
-E perchè mai?- disse lui senza capire le vere intenzioni dell'amico
-Ma com'è possibile che carino come sei non riesci a goderti i piaceri della vita!...fai scappare le donne, ti rendi conto!?!?!?- disse lui per poi iniziare a ridacchiare assieme all'amico che ora gli stava dando dello scemo.
Non appena finì il turno si precipitò direttamente a casa senza fermarsi a bersi un caffè come faceva di solito con i colleghi.
Entrando in casa si era iniziata a togliere velocemente il vestito che secondo lei avevano indossato un milione di donne finite tra le grinfie del suo capo, dopo che lui e il suo amico uscirono dall'ufficio si precipitarono letteralmente alla riunione, senza che i due potessero scambiarsi nemmeno un saluto.
Qualche attimo dopo il suo telefono di casa iniziò a squillare e non appena lo sentì si precipitò a rispondere...
-Moshi, moshi!-
-Si, prontò c'è la signorina Miiko F...- non gli diede nemmeno il tempo di finire la frase che subito rispose scocciatamente con un "mhmh"
-Sono Shigeaki Kato il ragazzo che lavora per Koyama Keiichiro, mi ha ripetutamente chiesto di chiamarla per far si che lei gli dasse il suo numero di telefono...- e subito dopo s'interruppe per ricevere risposta dalla ragazza che sembrava essere svenuta dopo averlo sentito parlare a macchinetta.
Un nano secondo dopo gli dettò le cifre che componevano il suo numero di cellulare, mentre si chiedeva cosa volesse nuovamente da lei, non che la cosa le dispiacesse...ANZI!!, ma non avrebbe mai pensato che uno come lui potesse sentire nuovamente una ragazza con cui era già stato.
-A breve la richiamerà, grazie e scusi il disturbo- disse ponendo fine alla chiamata.
Per le due ore che susseguirono si cambiò d'abito come minimo un centinaio di volte, illusasi che le avrebbe chiesto di uscire nuovamente, anche se sapeva che ciò era impossibile dato che a breve sarebbe dovuto partire per un importante viaggio d'affari che lo avrebbe fatto rimanere in italia per moltissimi mesi.
Finalmente sentì la suoneria di immadiafence* rieccheggiare per tutta la sala, si precipitò immediatamente a rispondere...
-Moshi, moshi!- disse allegramente lei fingendo beatamente di non aspettare nessuna chiamata e quindi senza risultare altamente sclerata.
-Sai, è la prima volta che mi capita di espormi tanto con una ragazza- iniziò lui -come dire....- faticava a trovare le parole poichè non si era mai trovato nella situazione di dover chiedere ad una ragazza di uscire e la cosa lo imbarazzava da morire.
Dopo parecchi minuti in cui da nessuna delle due cornette provenivano suoni, Miiko decise di prendere in mano la situazione...
-Ehm...sei ancora vivo???- gli disse sarcasticamente
-Ehm, si ci sono...facciamo una cosa...passo da...- non appena iniziò al frase si sentì una voce in lontananza...
"Cazzo dici Keii ti sei nuovamente dimenticato che tra pochissimo abbiamo un aereo da prendere!?!?!?!"
-NO! come posso dimenticarmelo se me lo continui a ripetere ogni trenta secondi!?!?!?- rispose un po' scocciato l'amico che infondo sapeva che Kato faceva il possibile per lui.
-Ehm, ragazzi state calmi mi state rompendo un timpano!- disse la ragazza facendo si che i due s'azzittirono all'istante...
-Senti Koyama-kun, io sono seriamente interessata a tè...quindi se ha l'intenzione di torturarmi sadicamente solo per vedere che sono tremendamente cotta di tè vedi di non richiamarmi più e io ti prometto che farò finta che non fosse successo nulla...- così dicendo pose fine alla telefonata lasciando i due giovani dall'altra parte completamente frastornati, ma daltronde se lei non avesse preso posizione parlando chiaramente quella telefonata sarebbe durata in eterno!
Ora si era pentita amaramente di essersi esposta così tanto, infondo le andava bene che lui giocasse sadicamente con lei, così si iniziò a prendere ripetutamente a schiaffi senza avere la minima intenzione di fermarsi.
Per sua foruna un attimo dopo il telefono aveva iniziato a squillare, facendo sì che ora tutta la sua attenzione si era rivolta al display esterno del suo cellulare.
-SI!?- disse nervosamente Miiko
-Ci ho pensato...- gli disse in tono basso Koyama, lei aveva tremendamente paura della risposta tanto che per un attimo aveva avuto l'intenzione di chiudere la chiamata per non sentire ciò che stava per dirle il ragazzo.
-Preparati! tra dieci minuti sono da tè che tra venti minuti dobbiamo prendere l'aereo- disse fiero di sè Keiichiro che finalmente dopo tanto tempo sembrava aver intenzioni serie con una ragazza.
Si chiedeva come poteva sapere dove abitava, ma daltronde era il suo capo e poteva essere al corrente di tutto!!! ci mise qualche minuto per rielaborare le informazioni appena ricevute e non appena realizzò la cosa tirò un urlo di gioia provocandone uno di dolore al ragazzo ancora al telefono.
-Tra poco sarò lì...- disse per poi allontanare il telefono intento a dover porre fine alla chiamata...-Ah!-
-S-si???- disse immediatamente lei
-Non scordarti di portare la granita!- esordì Keiichiro che ora aveva iniziato a ridacchiare felicemente.
END *_*
per adesso ne posto solo una perchè l'altra è ancora in fase di costruzione XD...spero che vi piaccia e che sia scritta bene, perchè mi sono messa a trascriverla ieri sera, e dato che erano all'incirca trentaquattro ore che non dormivo credo che qualche errorino ci sia ancora!^_^''
bene, ora vi lascio alla storia! buona letturaaaaaaa e fatemi sapere che ne pensate!!!^_-
Titolo: Sex and Work
Autore: Moi
Genere: sentimentale erotico
Fandom: News
Raiting: nc-17
Pairing: Koyama + OC
Disclamers: sò che i Koyato si appartengono, ma in questa ficci ho voluto cambiare un po' le cose...ciò non toglie che loro siano inseparabili!U_U
Sex and Work
Quel giorno era abbastanza nervosa, tanto da trucidare chiunque le avesse fatto notare che nonostante il caldo atroce non era di certo permissibile vedere la segretaria del capo dell'azienda arenata alla scrivania con la camicia esageratamente sbottonata e con 4miniventilatori puntati addosso.
Durante la pausa pranzo l'intero edificio si svuotò completamente, si erano precipitati tutti alla tavola fredda che stava dietro l'angolo dell'immenso edificio in cui lavoravano.
Naturalmente Miiko non sarebbe stata così idiota da andare lì e sorbirsi una lunghissima coda per mangiare, tutt'al più che si sarebbe compromessa l'intera ora di pausa che aveva per riprendersi dallo stato in cui si trovava.
Così scese al piano terra, dove era situato un piccolo barrettino gestito da una simpatica vecchietta, si comprò una gustosissima e rivitalizzante granita alla menta e poi tornò nuovamente al piano in cui passava la maggior parte della sua vita ormai da due mesi.
Quatta quatta s'intrufolò nell'ufficio del capo, che per la sua immensa gioia era munito di condizionatori!
Era al settimo cielo, dato che nel suo ufficio quei dannati così si fossro rotti per l'ennesima volta, insomma oltre al danno anche la beffa!
Mentre si godeva la meravigliosa creazione frutto dell'intelligenza dell'essere umano, ossia L'ARIA CONDIZIONATA!, iniziò prontamente a farsi i cazzi del suo capo iniziando a gironzolare per l'ufficio scrutando attentamente ogni foto.
Era qualche mese che lavorava per le imprese Koyama, nonostante lei fosse la personale segretaria del ragazzo non le era mai stato possibile vederlo, dato che era molto raro vederlo in sede visto che quest'ultimo era sempre in viaggio...naturalmente dei viaggi d'affari!
Riusciva a vederlo solo in foto, foto che stava osservando attentamente in quel preciso momento, non poteva negare a sè stessa quanto vedere quella foto di lui completamente abbronzato e disteso sensualmente sopra una sdraio le causasse pericolosi scompensi ormonali...d'altra parte vedre poi le quattro oche appiccicate addosso a lui non le faceva lo stesso effetto, avrebbe voluto essere al loro posto, perchè era ormai qualche settimana che non faceva altro che pensare a lui, solo in DETERMINATE CIRCOSTANZE!!!, la cosa era anche dovuta ad un bruttissimo periodo di frustrazione per lei....
MA AVREBBE AVUTO GLI STESSI PENSIERI IN QUALUNQUE STATO FISICO E MENTALE SI TROVASSE!!!
Sorseggiava allegramente la sua granita, quando all'improvviso sentì la porta dell'ufficio chiudersi, e sollevando lo sguardo sì sentì gelare fin nelle ossa vedendo che ora lì davanti a sè c'era il ragazzo che in quell'ultimo periodo non era più il suo capo, ma bensì l'oggetto dei suoi più intimi desideri!
-Avevi bisogno di qualcosa Miiko?- le chiese tranquillamente, come se trovare la sua segretaria intenta a frugare nelle sue cose fosse la cosa più normale di questo mondo!
Qualche istante dopo realizzò la situazione, ossia:
1-si era introdotta nel suo ufficio; 2 sembrava uno scaricatore di porto, avendo la camicia completamente sgualcita e il sudore che le grondava in tutto il corpo; 3 stava soffocando una sua foto tra i suoi seni!
La sua reazione fù strillare per un nano secondo e subito dopo indietreggiare velocemente facendo sì che inciampasse contro la sedia della scrivania cadendoci rovinosamente sopra e facendo rovesciare quasi tutta la granita sopra la sua sgualcitissima e costosissima camicia.
-Tutto bene!?- chiese il ragazzo che nel frattempo era accorso per aiutarla e tirarla sù
-S-si scusami è il caldo sai...- non sapeva come giustificare la sua presenza, il fatto che si stesse impicciando della sua vita privata e di come la sua foto fosse finita CASUALMENTE in certe zone, o meglio del perchè la stesse stringendo al petto.
-Hai ragione cavolo, si muore dall'afa che cè..- e così dicendo prese a snodare la sua cravatta per poi levarsela un attimo dopo...
a poco a poco si era levato la giacca e sbottonato la camicia, tanto da far intravedere i pettorali, tutto ciò mentre si era avvicinato al suo mobile pieno di liquori da dove aveva estratto una bottiglia di Martini per poi versarselo in un bicchiere...
-Vuoi?- le chiese notando che la ragazza non si era ancora mossa dopo che lui l'avesse rialzata
lei lo guardò stranita, in fondo era astemia, ma in quel caso non le sarebbe importato nulla! non avrebbe mai rifiutato di bere così da passare qualche minuto in sua compagnia...MAAAAAI!
-Si grazie- riuscì a dire solamente dopo essersi avvicinata timidamente
-eh, Martini con ghiaccio...cosa c'è di meglio!?!- disse ironicamente il giovane...
*FIDATI CHE PREFERISCO DI GRAN LUNGA Tè AD UN MARTINI COL GHIACCIO!!!* queste parole per sua grande fortuna le morirono in gola
facendole risparmiare una grandissima figura di merda!
-Io non bevo molto, però il Martini mi piace- riuscì a dire con disinvoltura senza sapere da dove cacchio l'avesse tirata fuori tutta quella calma...
-Bhè, in effetti io preferisco la granita...-disse maliziosamente lui non riuscendo a suscitare nessun tipo di reazione da parte della ragazza più ottusa e ingenua di questo mondo!
-Uh si l'adoro anche io...specialmente quella all...- non riuscì a finire la frase poichè il suo cuore si fermò non appena sentì la lingua di lui percorrerle l'incavo tra i seni così da leccare via parte del liquido che prima si era rovesciata bruscamente addosso.
Keiichiro continuava imperterrito nella degustazione della granita e del corpo della ragazza ancora scossa dalla cosa, Miiko iniziava ad avere il respiro sempre più affannoso e il corpo pervaso da strani ed estenuanti brividi dovuti al piacere che le provocava sentire la lingua di lui scorrergli ora su tutto il petto.
Qualche istante dopo, quando Koyama la fece indietreggiare vicino alla scrivania per poi farcela sdraiare con lui sopra, lei iniziò a gemere ad ogni minimo tocco del ragazzo tentando timidamente di trattersi portandosi una mano alle labbra.
Subito dopo lui le afferrò la mano, spostandola in un solo gesto dalla sua bocca...
-Voglio sentirti...- quelle uniche, semplici e chiare parole la infervorarono ulteriormente, la situazione era così surreale per lei che credendo si trattasse dell'ennesimo sogno si portò la mano che non era stretta dal ragazzao alla guancia, e così si diede un forte pizzicotto facendo sì che i suoi gemiti per un attimo si trasformarono in urli di dolore.
Effettivamente il pensiero che quel piacere fosse troppo reale le aveva sfiorato il cervello! ma sapendo il suo stato di frustazione in quell'ultimo periodo non poteva mai sapere cosa potesse elaborare il suo cervellino perverso.
Subito dopo Keiichiro si bloccò iniziando a guardare la ragazza in viso, che era un po' strana non poteva di certo negarselo, ma le ragazze semplici e ingenue lo avevano sempre attratto..anche se poi lui era solito frequentare ben altri tipi di ragazze.
-Cossa stai facendo?- le chiese divertito, mentre lei aveva ancora la mano intenta a darsi quel doloroso pizzicotto
-Ok non è un sogno!- pensò ad alta voce accorgendosi che il ragazzo ora la stava fissando sorridendole allegramente.
-E perchè mai dovrebbe essere un sogno..- chiese lui che ormai provava piacere nel stuzziacarla.
-No, perchè io...cioè tu...- il cervello le si era disconnesso non appena aveva visto lui che con la lingua si stava leccando il labbro dai rimasugli della granita che poco prima era cosparsa sul suo corpo.
-Ti farò provare tanto piacere da non farti più sfiorare l'idea che si tratti di un sogno- le sussurrò maliziosamente all'orecchio per poi iniziare a mordergli il lobo in modo tremendamente sensuale che non potè fare a meno di non gemere nuovamente.
Ad ogni minimo tocco di Koyama il suo corpo reagiva autonomamente iniziando a strusciarsi contro l'ormai accaldatissimo ragazzo.
Le afferrò i lati della camicia completamente sporca di granita tirando fortemente ai due estremi, facendo saltare tutti i bottoni così da avere finalmente il libero accesso alla parte superiore del suo corpo.
Fece scorrere la sua mano al di sotto del reggiseno quel tanto che bastava per permettere alle sue dita di afferrare uno dei suoi seni ed iniziare a stuzzicarle il capezzolo tra l'indice e il pollice per poi accoglierlo tra le sue labbra là dove iniziò a leccarlo sensualmente mentre teneva lo sguardo fisso sul volto tremendamente arrossato di lei, quasi per poter osservare ogni minima contrazione che aveva il suo viso per ogni tocco che le infieriva con la punta della lingua.
Non solo era un tipo simpatico e all'occorrenza serioso, adesso stava scoprendo che era una bomba sexy persino a letto!!!
L'unica cosa che ora vagava nel cervello di Miiko era che non se lo sarebbe fatto sfuggire, anche se sapeva benissimo che presto la cosa si sarebbe conclusa e lui sarebbe tornato nuovamente in viaggio d'affari.
Anche se sarebbe stato per una sola volta non le importava, aveva tremendamente bisogno di sentirlo scatenarsi dentro di lei, altrimenti i suoi sogni l'avrebbero tormentata all'infinito facendo sì che si sarebbe data della cogliona a vita se solo non avesse approfittato di quell'unica occasione!
Fece scivolare la sua mano da prima sul suo volto, che aveva torturato abbastanza dati i dolorosi pizzicotti che si era ripetutamente data fino al collo di lui, piano piano gli percorse tutta la schiena per scendere lentamente sul fianco dove si fermò per qualche minuto ad indugiare sul fatto che forse Keiichiro non avrebbe voluto fare nulla tranne che torturare sadicamente il corpo della sua segretaria impicciona che si era ritrovato in ufficio,
Poco dopo sentì il corpo di lui strusciarglisi addoso mentre la sua bocca abbandonò brutalemente il seno per iniziare a premere contro le sue labbra, un battito di ciglia fù il tempo che ci mise lei per dischiudere le labbra e accoglierlo dentro la sua bocca dove ora muoveva la lingua contro la sua in modo estremamente impetuoso.
Poco dopo se ne fregò altamente di tutti i suoi stressanti complessi e decise di agire facendo continuare il percorso alla sua mano, e in pochi attimi giunse alla soglia dei pantaloni che sadicamente decise di non violare ancora per qualche minuto, subito dopo abbassò ulteriormente il braccio sentendo l'eccitazione del ragazzo farsi sempre più grande sotto la sua mano.
Keiichiro spinse i fianchi verso lei che ora lo torturava continuamente, facendo scorrere lentamente il dito indice dall'alto verso il basso con una lentezza assurda ...era una libidine poter sentire i gemiti del ragazzo contro il suo collo, dove aveva iniziato a morderla di modo da far capire la frustrazione che provava per quei lentissimi gesti.
Poco dopo per il bene di Koyama che sarebbe letteralmente impazzito se avrebbe continuato a torurarlo in quel modo, decise di far scivolare la sua mano al di sotto dei boxer, mentre lui la iniziò a baciarla con foga e con la mano carezzarle il ventre, mano che scendeva sempre più verso linguine.
I gemiti di entrambi erano sempre stati sommossi dai baci, ma nel momento in cui Miiko afferrò saldamente il suo membro il ragazzo non riuscì più a trattenersi, dando libero sfogo al piacere che stava provando portando la testa all'indietro non appena la ragazza iniziò a muovere ritmicamente la mano.
Subito dopo anche lui iniziò ad agire, poichè troppo voglioso di sentire la ragazza gemere nuovamente, voleva farla urlare talmente tanto con il fine di venire anche scoperti.
Ma la cosa di certo non gli importava, dato che era il capo dell'intera azienda e naturalmente poteva fare tutto quello che voleva, con chi voleva.
La mano di Keiichirò si spinse sotto la soglia delle mutande di lei, arrivando poco dopo nelle parti più intime di Miiko, dove iniziò a penetrarla molto delicatamente con un solo dito, e poi pian piano che lei si abituava ad una ad una aggiunse le altre tre facendo urlare sempre più la ragazza che ora aveva voglia di qualcosa di più, e questo lo notò nel momento in cui fece per alzarsi e leccarsi le labbra.
Il ragazzo che tutto era purchè stupido capì al volo il significato di quei gesti tremendamente eloquenti e così in un attimo ribaltò le posizioni facendo sì che ora lei si trovasse a gattoni sopra il suo corpo.
Con un veloce e rapido gesto la ragazza gli strappò la camicia come poco prima aveva fatto lui a lei, ed iniziò ad accarezzarlo sensualmente mentre tirava fuori il suo fallo dai boxer...in poco tempo scivolò lentamente verso esso tenendò però lo sguardo fisso sull'espressione del suo capo, che in quel momento osservava eccitato i suoi gesti mentre si mordeva il labbro inferiore come se volesse riuscire a trattenere il forte gemito che di lì a poco gli sarebbe scappato.
Qualche istante dopo un urlo carico di piacere squarciò il silenzio che si era creato nella stanza, poichè Miiko lo aveva finalmente accolto nella sua bocca, ed ora si divertiva nuovamente a stuzzicarlo compiendo brevi spinte per poi iniziare a leccare la punta dell'erezione mentre continuava imperterrita a fissare le espressioni del viso di lui.
-T-ti prego- mugulò con molta fatica Koyama che ora le prese il viso tra le mani facendole interrompere il suo sadico atto -Mi fai impazzire-
disse per baciarla furiosamente un attimo dopo
Si era goduta quel momento anche per troppo tempo, ora era giunto il momento di accontentarlo, e naturalmente di accontentare anche lei.
Non appena si staccarono l'uno dall'altra Miiko era intenzionata a riprendere ciò che aveva lasciato incompiuto, ma si ritrovò nuovamente sdraiata sulla scrivania con sopra Keiichiro ora più infervorato di quanto non lo fosse stato in tanti anni di attività fisiche di questo genere.
-Ora ti pentirai di avermi fatto attendere tanto- le canticchiò allegramente sfoggiandole un malizioso sorriso che lasciava intendere di tutto!
La risposta della ragazza fù un tenero sorriso che si schiuse per accogliere nuovamente la lingua di lui che ad ogni bacio sembrava agitarsi sempre di più nella sua bocca.
In pochi attimi fece scivolare le mutande di lei da sotto la gonna per poi buttarle brutalemente chissà dove per l'ufficio.
Dopo poco le sollevò la gonna iniziando ad insinuarsi piano dentro di lei di modo da non farle male, non appena il corpo di Miiko si abituò alla presenza del suo fallo iniziò a farla gemere con delle vigorose spinte che altro non potevano fare che causare ad entrambi enorme piacere, piacere che li unì nuovamente in un burrascoso e focoso bacio per limitare un minimo le urla che entrambi non riuscivano a trattenere.
Per Miiko era quasi irreale poterlo finalmente sentire scatenarsi dentro di sè, sia perchè erano ormai due mesi che sognava tutte le notti quel momento, e sia perchè i loro preliminari erano durati estremamente tanto, facendo sì che i due non dessero segno di volersi fermare anche dopo aver raggiunto il massimo del piacere nel bel mezzo di un bacio che non sembrava dovesse aver mai fine.
Lo fecero più e più volte avendo una quantità spropositata di orgasmi e proprio quando si erano decisi a smettere, dato che ormai erano completamente esausti, Miiko in primis!, nell'ufficio irruppe la "spalla" non che migliore amico del ragazzo che altri non era che un suo coetaneo...
-ODDIUUUUUUUUU!!! ma devi perforza dare sfogo ai tuoi istinti anche a lavoro???- urlò quest'ultimo dopo aver visto due animali in fase di riproduzione comodamente svaccati sulla scrivania dell'ufficio intenti a scambiarisi teneri baci.
-Cazzo Shi se non bussi!!!- gli disse sghignazzando, mentre copriva la ragazza col suo corpo per non far vedere altro all'amico, anche se quel gesto fù tremendamente inutile dato che il ragazzo era corso verso la bottiglia di Martini che lo avrebbe aiutato a riprendersi dalla cosa.
-Và che sta sera abbiamo il volo per l'Italia, sarà meglio che ti ricomponi- disse per poi scolarsi tutto d'un fiato il Martini che si era versato nel bicchiere, per poi uscire dalla stanza della sconcerie.
Si ricomposero il meglio che potevano dato che entrambi avevano le camicie ormai completamente inutillizzabili, si guardarono nuovamente negli occhi ed entrambi sorrisero dolcemente...erano tanto felici quanto completamente sfiniti e rincoglioniti.
Sapeva che non si sarebbe mai pentita di ciò che aveva fatto, ma il solo pensiero che lui dovesse nuovamente partito per stare via chissà quanto la fece rattristare per qualche attimo.
Venne meravigliosamente fatta ritornare sul mondo reale da Koyama che aveva iniziato a baciarle teneramente il collo
-A cosa pensi?- le disse iniziando a schioccarle teneri baci sul viso
-A-a nulla....- sapeva che Keiichiro non le avrebbe mai creduto, e il suo sguardo incuriosito ne era la conferma, quindi avrebbe dovuto trovare immediatamente qualcosa da dire
-Come faccio ora con la camicia- il ragazzo ridacchiò per qualche momento per poi scomparire dietro una porta che presunibilmente dava l'accesso al suo bagno privato.
Qualche minuto dopo il ragazzo ne uscì trionfante esibendole un nuovissimo completo firmato, Miiko si chiese come mai avesse degli abiti da donna nel suo bagno e il primo pensiero che le sfiorò la mente fù l'immagine di quel bellissimo ragazzo vestito da donna...
*AAAAAH NO NON PUò ESSERE!! DIO CHE ORRORE!* urlò dentro di sè...
-Come mai hai...- non convinta di ciò che stava per dire non finì la frase
-Mia cara non tutte escono vestite dal mio ufficio! ma con tè voglio essere buono- disse iniziando a spogliarla con L'INTENTO di vestirla...
-E CHE CAZZO!!!- sbraitò Shigeaki che era tornato nuovamente credendo che i due si fossero ormai calmati -KEII TRA MENO DI UN ORA HAI UNA RIUNIONE E SUBITO DOPO DOBBIAMO PARTIRE, TI è CHIARO!?!!?!?!?!- disse l'amico sapendo di potersi permettere certe confidenze con il ragazzo che se non supervisionato da lui avrebbe fatto fallire l'azienda in meno di un mese data la sua scarsa concentrazione che aveva su qualcosa che non era strettamente fisico.
-Shi, aspetta ancora un attimo e poi ci occuperemo di tutte quelle scartoffie noiose- disse allegramente lui
-Ciao peppo! sai che succede se ora me ne vado!?!?!- iniziò a dire senza voler avere veramente una risposta -Tornate ad accoppiarvi!!!-
Mentre i due discutevano Miiko s'infilò velocemente il vestito per poi scusarsi ripetutamente con Kato e dirigersi fuori dall'ufficio.
-Shi ti dovresti preoccupare...- disse in tono seio Koyama
-E perchè mai?- disse lui senza capire le vere intenzioni dell'amico
-Ma com'è possibile che carino come sei non riesci a goderti i piaceri della vita!...fai scappare le donne, ti rendi conto!?!?!?- disse lui per poi iniziare a ridacchiare assieme all'amico che ora gli stava dando dello scemo.
Non appena finì il turno si precipitò direttamente a casa senza fermarsi a bersi un caffè come faceva di solito con i colleghi.
Entrando in casa si era iniziata a togliere velocemente il vestito che secondo lei avevano indossato un milione di donne finite tra le grinfie del suo capo, dopo che lui e il suo amico uscirono dall'ufficio si precipitarono letteralmente alla riunione, senza che i due potessero scambiarsi nemmeno un saluto.
Qualche attimo dopo il suo telefono di casa iniziò a squillare e non appena lo sentì si precipitò a rispondere...
-Moshi, moshi!-
-Si, prontò c'è la signorina Miiko F...- non gli diede nemmeno il tempo di finire la frase che subito rispose scocciatamente con un "mhmh"
-Sono Shigeaki Kato il ragazzo che lavora per Koyama Keiichiro, mi ha ripetutamente chiesto di chiamarla per far si che lei gli dasse il suo numero di telefono...- e subito dopo s'interruppe per ricevere risposta dalla ragazza che sembrava essere svenuta dopo averlo sentito parlare a macchinetta.
Un nano secondo dopo gli dettò le cifre che componevano il suo numero di cellulare, mentre si chiedeva cosa volesse nuovamente da lei, non che la cosa le dispiacesse...ANZI!!, ma non avrebbe mai pensato che uno come lui potesse sentire nuovamente una ragazza con cui era già stato.
-A breve la richiamerà, grazie e scusi il disturbo- disse ponendo fine alla chiamata.
Per le due ore che susseguirono si cambiò d'abito come minimo un centinaio di volte, illusasi che le avrebbe chiesto di uscire nuovamente, anche se sapeva che ciò era impossibile dato che a breve sarebbe dovuto partire per un importante viaggio d'affari che lo avrebbe fatto rimanere in italia per moltissimi mesi.
Finalmente sentì la suoneria di immadiafence* rieccheggiare per tutta la sala, si precipitò immediatamente a rispondere...
-Moshi, moshi!- disse allegramente lei fingendo beatamente di non aspettare nessuna chiamata e quindi senza risultare altamente sclerata.
-Sai, è la prima volta che mi capita di espormi tanto con una ragazza- iniziò lui -come dire....- faticava a trovare le parole poichè non si era mai trovato nella situazione di dover chiedere ad una ragazza di uscire e la cosa lo imbarazzava da morire.
Dopo parecchi minuti in cui da nessuna delle due cornette provenivano suoni, Miiko decise di prendere in mano la situazione...
-Ehm...sei ancora vivo???- gli disse sarcasticamente
-Ehm, si ci sono...facciamo una cosa...passo da...- non appena iniziò al frase si sentì una voce in lontananza...
"Cazzo dici Keii ti sei nuovamente dimenticato che tra pochissimo abbiamo un aereo da prendere!?!?!?!"
-NO! come posso dimenticarmelo se me lo continui a ripetere ogni trenta secondi!?!?!?- rispose un po' scocciato l'amico che infondo sapeva che Kato faceva il possibile per lui.
-Ehm, ragazzi state calmi mi state rompendo un timpano!- disse la ragazza facendo si che i due s'azzittirono all'istante...
-Senti Koyama-kun, io sono seriamente interessata a tè...quindi se ha l'intenzione di torturarmi sadicamente solo per vedere che sono tremendamente cotta di tè vedi di non richiamarmi più e io ti prometto che farò finta che non fosse successo nulla...- così dicendo pose fine alla telefonata lasciando i due giovani dall'altra parte completamente frastornati, ma daltronde se lei non avesse preso posizione parlando chiaramente quella telefonata sarebbe durata in eterno!
Ora si era pentita amaramente di essersi esposta così tanto, infondo le andava bene che lui giocasse sadicamente con lei, così si iniziò a prendere ripetutamente a schiaffi senza avere la minima intenzione di fermarsi.
Per sua foruna un attimo dopo il telefono aveva iniziato a squillare, facendo sì che ora tutta la sua attenzione si era rivolta al display esterno del suo cellulare.
-SI!?- disse nervosamente Miiko
-Ci ho pensato...- gli disse in tono basso Koyama, lei aveva tremendamente paura della risposta tanto che per un attimo aveva avuto l'intenzione di chiudere la chiamata per non sentire ciò che stava per dirle il ragazzo.
-Preparati! tra dieci minuti sono da tè che tra venti minuti dobbiamo prendere l'aereo- disse fiero di sè Keiichiro che finalmente dopo tanto tempo sembrava aver intenzioni serie con una ragazza.
Si chiedeva come poteva sapere dove abitava, ma daltronde era il suo capo e poteva essere al corrente di tutto!!! ci mise qualche minuto per rielaborare le informazioni appena ricevute e non appena realizzò la cosa tirò un urlo di gioia provocandone uno di dolore al ragazzo ancora al telefono.
-Tra poco sarò lì...- disse per poi allontanare il telefono intento a dover porre fine alla chiamata...-Ah!-
-S-si???- disse immediatamente lei
-Non scordarti di portare la granita!- esordì Keiichiro che ora aveva iniziato a ridacchiare felicemente.
END *_*
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Date: 2008-06-26 05:18 pm (UTC)che tripudio! uauauauauaua!
c'è ancora qualche congiutivo che nn torna, ma per stavolta ti abbono gli errorini! (che stanno diventando sempre di meno! ME FIERA *__*
stamattina mi sono alzata sapendo che avrei trovato la tua ficcy nella casella di posta! uhuhuh XD che bel risveglio è stato!
adesso torno a fare i wallpaper "undress me" *__*
ti amooo!!!
ps: siii! fatti trascinare dai kanjani!!!! io e la Fd ti stiamo rimbambendo XD
MURISHITE WARATTEMO
MUIMI TO WARAWARETEMO...WOOOOO!!!!
no subject
Date: 2008-06-27 06:53 am (UTC)"-Ciao peppo! sai che succede se ora me ne vado!?!?!- iniziò a dire senza voler avere veramente una risposta -Tornate ad accoppiarvi!!!-"
questa frase mi ah fatto rotolare dalle risate per un bel pò XDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD
Bravissima!!!!!!!!
no subject
Date: 2008-06-27 11:03 am (UTC)Sono contentissima che My teacher è fiera di mè!U_U...XD
diu i Kanjanetti! continuo ad ascoltarli O_o...MURISHITE WARATTEMO
MUIMI TO WARAWARETEMO...WOOOOO!!!!
@vampiretta: grazie mille per averla letta, sono contentissima che ti sia piaciuta e che Shi ti abbia fatto ridereXDDD
grazie ancora a tutte e due, e mi raccomando sono in attesa delle vostre!>_<...
no subject
Date: 2008-06-30 07:47 pm (UTC)