Merry Kurasumasu & Happy Eito Year!
Dec. 30th, 2012 12:55 pmTitolo: Merry Kurasumasu
Gruppo: Kanjani8
Pairing: nessuno? Vago Ryokura e Hina che fa La MammaH.
Rating: G
Disclaimers: non mi appartengono perché anche quest'anno Babbo Natale si è 'dimenticato' di regalarmeli... (capita)
Note: basata sulla entry 111th del nikki delirante di Tacchon che potete trovare QUI dalla carissima
-Ohkura!- grida Ryo, entrando all'improvviso in camerino e facendo sbattere molto forte la porta: -Smettila di gingillarti col cellulare! Muovi il culo e vieni a darci una mano con il pupazzo di neve!-.
-Pupazzo di neve?- chiede il batterista, sollevando appena il sopracciglio mentre guarda verso Nishikido, affannato nel suo giubbotto nero ricoperto di neve in via di scioglimento.
-Io e Shochan ne stiamo facendo uno!- esclama Ryo tutto tronfio, facendo poi segno a Tadayoshi di seguirlo. Tacchon si alza stancamente dalla poltrona e guarda verso gli altri: -Non venite?-.
-Fa freddo fuori- risponde subito Subaru, senza staccare lo sguardo dalla propria consolle portatile di videogiochi, sulla quale sta sconfiggendo più mostri di un altrettanto affaccendato Yokoyama, che aggiunge: -E lui ha meno carne addosso di un uccellino, morirebbe di freddo-.
-Zitto e battiti come un vero uomo, Yokoyama!- grida il leader vocalist, sferrando un nuovo potentissimo attacco. Hina li sta osservando dal divano, rivista di calcio in una mano e cellulare nell'altra, sorridendo di nascosto.
Maruchan è in uno dei suoi momenti da estasi per il cibo e si sta godendo quattro o cinque bignè alla crema che lo staff ha portato loro durante la pausa, per festeggiare l'ultimo giorno di lavoro nello studio televisivo, prima dell'inizio delle vacanze invernali.
Ohkura sospira e si infila il cappotto, mettendo il cellulare in tasca per ogni evenienza.
Il cortile fuori dagli studi è piccolo, circolare: le persone non transitano di lì perché è all'interno dello stabile e solo gli addetti ai lavori potrebbero accedervi, ma è chiaro che pochissimi sono intenzionati ad uscire con quel tempo: la neve sta cadendo da quasi un giorno intero su Tokyo, calma e bianca. Per terra si è già formato uno spesso strato, sul quale le orme dei suoi compagni di band guidano Ohkura verso il pupazzo di neve: gli arriva quasi al ginocchio, e indossa il cappellino con la visiera di Ryochan, ma gli mancano ancora le braccia e, soprattutto, una faccia.
-Tutto qui?- domanda, dondolandosi in equilibrio sulla gamba destra mentre osserva le nuvolette di calore formarsi nell'aria, mentre parla. Yasu sta arrivando in quel momento, con due striminziti rametti rubati ad un alberello poco lontano.
-Come sarebbe a dire?- si irrita subito Ryo, incrociando le braccia.
-La neve è molto farinosa, è stato difficile anche solo farne uno così piccolo!- si giustifica con un sorrisone Shota: ha le guance arrossate dal freddo e i guanti di lana che porta sono ormai fradici.
In quel momento la porta a spinta che da sul cortile si apre di nuovo e Murakami li raggiunge, portando fra le braccia tutte le loro sciarpe e i cappelli che si erano scordati in camerino.
-Non prendete freddo- li sgrida, quasi strozzando Ryo nel legargli la sciarpa al collo e cedendo i propri guanti di pile a Yasu. Tacchon ridacchia e torna a guardare il pupazzo di neve, con ora due braccette esili, ma ancora senza volto.
-Ci starebbe un nasone grosso- dice, guardandosi attorno: ma c'è solo la neve in quello spazio ristretto.
-Associ il cappellino di Ryochan ad un nasone?- scherza Hina, che si è acceso una sigaretta e fuma poco distante da loro. Nishikido non fa in tempo a protestare che Yasu ha già iniziato a disegnare una gocciolona sulla faccia di neve del pupazzo, al posto del naso. Due occhietti piccoli e delle sopracciglia e il pupazzo è finito e assomiglia terribilmente al loro yellow ranger.
Nishikido sta borbottando qualcosa, mentre si fa passare la sigaretta da Murakami per dare un tiro, Yasu invece gli gira attorno felice, le mani riscaldate dai nuovi guanti ficcate in fondo alle tasche del giaccone verde. Ohkura estrae il cellulare e fa una foto al pupazzo: -Ecco, e con questa entry è finalmente Natale- conclude, caricando la foto sul jweb.
E due!
Titolo: Happy Eito Year!
Gruppi: Arashi&Kanjani8 + comparsata dei Tokio
Pairing: Sakumoto, dell'amore generale e Hina che fa La MammaH (è una costante XD)
Rating: PG
Genere: crack, demenziale
Disclaimers: vedi sopra
Note: riusciranno i temibili Eito Renjaa a non far saltare i nervi del nostro DJ MJ alla loro prima (...ed ultima? XD) edizione del Kohaku? ...ho scritto la mia teoria.
“Un nuovo anno è alle porte” pensò Matsumoto Jun, sistemandosi ancora una volta la cravatta.
“Anche per il 2012 tutti i nostri sforzi sono stati ripagati con enormi successi: l'album, il tour e... il Kohaku”. Si controllò allo specchio, ravvivando la messa in piega della frangia con il mignolo della mano destra e passando poi l'indice sulle sopracciglia curatissime.
“Come sempre, tutto deve essere perfetto. E tutto deve essere sotto il mio controllo... non permetterò a nessuno di rovinarmi questo momento” si disse convinto, sollevando la lista degli invitati al prestigioso programma musicale di fine anno e scorrendo veloce tutti i nomi. Si soffermò su uno in particolare e si rese conto di stare storcendo leggermente il naso: “Specialmente... a loro”.
Arrivò alla NHK Hall con un po' di anticipo e nel camerino degli Arashi, presentatori anche per quest'anno, trovò soltanto Sho, intento a leggere i suoi ultimi due giornali della giornata; li teneva entrambi aperti e comparava gli articoli sullo stesso argomento, prendendo appunti sull'Ipad.
-Ciao, Matsujun. Buon anno nuovo!- esclamò, sollevando lo sguardo per sorridergli.
Jun arrossì appena e rispose al saluto, togliendo la giacca e correndo allo specchio per sistemare i vestiti che potevano essersi sgualciti nel tragitto: -Buon anno nuovo, Sho-san-.
-Sei già vestito? Mancano poco meno di tre ore alla diretta- commentò il newscaster, solo lievemente sorpreso: ormai era del tutto abituato alle stravaganze del compagno di band.
-Mi sono fatto lasciare il costume per poterlo provare con calma a casa e capire che acconciatura ci stesse meglio- spiegò, ravvivando per l'ennesima volta la frangia arricciata, concentrato sul proprio riflesso.
-Ah, sì?- chiese cortesemente ma senza particolare interesse l'altro, ancora comodo nei suoi vestiti “civili”: -Non come Yasuda, eh? Che ha chiesto di portarli a casa per apportare delle “modifiche”...- commentò in tono vago. Jun si bloccò ed emise un flebile lamento, voltandosi di scatto e cambiando completamente tono: -Yasuda ha fatto COSA?-.
Sho si voltò a guardarlo, stavolta visibilmente stupito: -Che ti prende? Dato che l'hai fatto anche tu, i costumisti non si sono preoccupati e gliel'hanno permesso...- spiegò meglio.
-Ma sono i completi ufficiali! Sono stati scelti così appositamente per tutti i gruppi che... oh, non fa niente- sospirò, riprendendo la calma: -Tanto se si tratta solo del costume di Yasuda...-.
Sho scosse la testa: -No, si è portato a casa tutti e sette i completi- commentò, sovrappensiero.
Jun quasi ruppe il manico della propria spazzola: -Scusa?-.
-Stai tranquillo, Matsun! Questo evento è tanto importante per noi quanto lo è per loro, e nonostante i modi di fare “stravaganti” sono pur sempre nostri cari amici e persone “relativamente” coscienziose- tentò di calmarlo Sakurai, con un tono di voce rassicurante e parole scelte accuratamente.
Jun sollevò nuovamente il pettine e commentò: -Tenterò di fidarmi...-.
Non aveva ancora finito di sistemare perfettamente la piega che dal corridoio si sentì un forte vociare, qualche crash, una risata e Aiba entrò dalla porta, con un cappello di Natale e una bella risata ancora dipinta sulle labbra: -Ragazzi, ciao! Perché non siete di là a festeggiare anche voi?-.
-Festeggiare?- domandò innocentemente Sho, per poi spostare lo sguardo su Matsumoto, che stava ancora facendo pressione sul manico della spazzola: il proprio istinto di sopravvivenza iniziò a mandargli notevoli segnali di allarme facendogli muovere involontariamente la gamba destra in direzione della porta. Si alzò per sicurezza: -Cosa si festeggia?- chiese, osservando con una punta di rammarico i giornali che si trovava costretto ad abbandonare sul tavolino.
Masaki, che molto probabilmente non possedeva alcun istinto di sopravvivenza (cosa comunque più volte riscontrata durante Tensai), sorrise nuovamente, facendo spallucce: -Non so, tante cose. Il mio compleanno, il Natale...-.
-Aiba- iniziò gelido Jun, attirando nuovamente l'attenzione degli altri due: posò con decisione la spazzola sul tavolo del trucco e riprese a parlare: -E' il 31 di dicembre e, per quanto sia davvero molto bello festeggiare tutti insieme, più e più volte... il Natale è passato da sei giorni- il tono calmo proveniva certamente da anni di recitazione e training autogeno a cui aveva più volte dovuto far ricorso per relazionarsi con i membri del proprio gruppo. Sho mugugnò qualcosa nel tentativo di salvare la situazione in extremis, ma Aiba confermò ancora una volta come la sua capacità di leggere l'atmosfera fosse tre volte più lenta di quella di qualsiasi altro comune mortale: -Ma c'era lo spumante e Yuuchan mi ha detto che potevo mangiare qualche biscotto...-. Sho non seppe come, ma la frase non era ancora finita che Matsumoto era uscito dal camerino e stava gridando insulti per il corridoio.
Per sicurezza, lo seguirono fuori e lo ritrovarono stretto nel caloroso abbraccio di Maruyama dei Kanjani8, troppo attonito per proferire nuovamente parola: -Buone feste, Matsujun!- esclamò Maru, per poi correre a salutare anche Sho e Masaki. Il corridoio era ancora relativamente vuoto, ma a far casino bastavano Yokoyama e Nino, impegnati in una accesa discussione su un nuovo videogioco, e Satoshi che sorseggiava beatamente dal proprio calice di spumante. Jun, ripresosi dall'overdose di affetto, corse a strapparglielo dalle mani e probabilmente per la prima volta nella propria vita, udì un flebile tono di protesta da parte del più grande: -Ma...-.
-Niente “ma”, Riidaa! Non possiamo permetterci di arrivare brilli alla diretta, è una questione importante!- lo rimproverò, sollevando il calice sopra la testa perché il piccoletto non riuscisse ad arrivarci.
-Ehilà, Jun-kun!- lo salutò Nishikido con una pacca sulla schiena, apparendo da non si sa bene dove; indossava gli occhiali da sole e un ridicolo cappello da rapper, con sopra cucite delle corna da renna e delle stelline colorate: -Vedo che ti sei già servito!- ridacchiò, indicando il bicchiere che l'altro teneva ancora in alto sopra la testa.
-Veramente...- iniziò lui, ma una specie di forte scoppio da dentro il camerino dei Kanjani8 lo interruppe, facendolo inorridire e correre a vedere cosa fosse successo.
Da una nuvoletta di fumo grigiastro apparve Yasuda, con un pezzo di stoffa che un tempo faceva parte del proprio costume di scena in una mano e una innocente e spaesata espressione sul volto mentre dichiarava: -La piastra si è rotta-.
-Te l'avevo detto che non andava usata con i tessuti- lo riprese con pochissimo interesse Murakami, seduto sul divano a leggere riviste sportive nonostante l'immenso caos che regnava nella stanza: l'albero di Natale era riverso a terra e le palline erano state quasi tutte calpestate; il fumo faticava a diradarsi nell'angolo del trucco; Ohkura se ne stava seduto a cavalcioni sul gigantesco taiko che avrebbe dovuto suonare quella sera, trangugiando pasticcini e tamburellando sul legno con la mano libera e le gambe. Jun lo indicò, indeciso se dire che fosse pericoloso per il batterista o per lo strumento musicale, ma Hina, probabilmente in possesso di un sesto senso che gli permetteva di inventare scuse assurde per difendere i propri compagni di band in qualsiasi situazione, esclamò: -No, tranquillo... lo fa sempre e non si è mai rotto niente- ...beh, più o meno.
-Non fa niente, Shochan... vorrà dire che useremo quelli vecchi- stava dicendo Maruyama, accarezzando Yasuda sulla testa per fargli passare l'evidente shock di aver distrutto i completi che avrebbero dovuto usare. Jun stava per intervenire quando Subaru venne fuori dalla nube di fumo in mutande e, brandendo una bottiglia di liquore, annunciò: -Dormivo. Che mi sono perso? ...cribbio, che nebbia!-.
-Cosa... cosa sarebbero i vestiti vecchi?- chiese Matsumoto, timoroso di sapere e ignorando completamente Satoshi, che tentava di allungarsi verso il calice di spumante che teneva ancora in mano.
-Le tute da Eito Renjaa...- mormorò Shota, mettendo via la stoffa strappata con un sospiro.
Jun sembrò pietrificarsi, mentre Ohno raggiungeva finalmente il proprio bicchiere con un'esclamazione di giubilo e Subaru glielo correggeva con del saké, crepi l'avarizia.
-Voi non...- iniziò Jun, con una voce acuta e stridula che si costrinse a correggere: -Voi non penserete DAVVERO di utilizzare quelle ORRENDE tute da giardinieri per cantare al MIO...-.
Mamma oca e papà tacchino intervennero immediatamente, uno alzandosi dal divano e l'altro entrando di corsa dal corridoio: -MatsuJun! Non mi sembra il caso di alterarsi così!- berciarono all'unisono Yokoyama e Murakami.
-Jun-kun, stai tranquillo! Abbiamo dei costumi di scorta, le costumiste li preparano sempre- tentò di farlo ragionare Sho, seguito a ruota da Masaki e Nino, il primo preoccupato e il secondo estremamente divertito dalla situazione.
Ma Jun stava fumando dalle orecchie. Cominciò a gridare: -MIO! MIO! MIO!- per poi mettersi a piangere in modo isterico, rovinando tutto il make-up e l'acconciatura. Dovette intervenire la combo del sorriso Maruyama/Aiba per abbracciarlo stretto e fargli passare i lacrimoni, lasciandolo solo scosso da singhiozzi enormi che lo rendevano particolarmente adorabile. Venne fatto sedere sul divano degli Eito, tazza di tè fumante (corretto al rhum) e biscotti di Natale (made by Ohkura e allo stesso malamente sottratti) in mano, con Sakurai e Murakami che riprendevano a leggere al suo fianco, per nulla disturbati dal casino che facevano gli altri.
Ohkura si era addormentato sul taiko; Shibutani cercava i propri vestiti in giro per la stanza, proponendo dei brindisi improbabili ogni volta che trovava un calzino; Ohno si era impossessato di quasi tutti i liquori e non si preoccupava minimamente di mantenersi un briciolo sobrio per la diretta tv di lì a poche ore, lo fosse mai effettivamente stato in 13 anni di carriera; Maruyama e Nishikido strimpellavano strumenti cantando canzoncine zozze; Masaki e Yokoyama giocavano a basket con le poche palline di Natale sopravvissute e il cestino dell'immondizia; Yasuda pitturava le pareti con la tempera, certo che anche l'anno prossimo sarebbero stati invitati al Kohaku... povera testolina innocente; Nino filmava la situazione generale sul proprio Iphone e si dimenticò volontariamente di informare gli altri della cosa.
Nel trambusto generale qualcuno bussò alla porta, attirando l'attenzione di tutti: entrarono i Tokio, gridando “E' QUI LA FESTA???”, portando refil di cibo e alcolici; Nagase saltellò in giro con un rametto di alloro che si ostinava a chiamare vischio, costringendo chiunque a baciarsi.
Jun sospirò, si accoccolò meglio contro la spalla di Sho (vittoria!) e si disse che in fin dei conti, quel Kohaku sarebbe stato un'edizione da ricordare.
BUONE FESTE E BUON ANNO A TUTTE!
no subject
Date: 2012-12-30 01:06 pm (UTC)1- E' adorabile e io e subaru dovremmo metterci daccordo per migrare in autunno in posti più caldi. Mitica la Hina mamma che porta le sciarpe e i guanti ai bambini e povero Ryo che viene subito preso di mira per il naso XDDDD
2- Sono morta dal ridere XDDDDDDDDDDD Jun è particolarmente GAY, più del solito XD ed è decisamente isterico, il caos che creano tutti insieme è fantastico e subaru in mutande che sbuca fuori all'improvviso è la scena più bella XDDDDDDDDD Ed ovviamente alla fine Jun collassa, però è adorabile <3 sopratutto perchè ne approfitta per accocolarsi a Sho <3
PS: voglio anche io un abbraccio da maru!!!!!
no subject
Date: 2012-12-30 04:58 pm (UTC)MARU: Vieni qui che ti abbraccio, Ilaaa! *graaaaaab*
no subject
Date: 2012-12-30 01:58 pm (UTC)no subject
Date: 2012-12-30 04:59 pm (UTC)no subject
Date: 2012-12-30 09:35 pm (UTC)Kurasumasu: praticamente l'utilità del Tacchon si riduce a... aver scattato la foto >_>
Ryo e Yasu sono bellissimi *-* (e anche Ohkura che obbedisce al primo seduta stante, nonostante la voglia gli manchi sempre <3 <3 <3)
A dire il vero mi aspettavo anche Maruchan all'attacco con il pupazzo, ma posso capire che l'estasi da cibo abbia avuto la meglio XD
e passiamo al Kohaku.
Ditemi che andrà così sul serio XD
Jun in questa versione è a.do.ra.bi.le XD, mi sono rotolata avanti e indietro dalle risate perché, è evidente, lui e gli eito abitano in due mondi diversi (e nino e aiba a godersela <3)!
Aiba è un cuore enorme <3
Il ritorno della renna di Tacchon è sempre apprezzato <3, e in generale tutto il paragrafo che va dal fumo grigiastro di Yasu al commento di Hina su Tacchon e il taiko (anzi no, fino a Subaru in mutande), è semplicemente da incorniciare *ç* (sto ancora piangendo, credimi)
Per non parlare del cameo di Nagase. Aw.. i Tokio e i Kanjani, anche loro sono una grande famiglia <3
... mamma oca <3 <3
* invidia per i biscotti di Ohkura regalati a Jun *
Fantastiche entrambe, grazie per queste due perle XD
no subject
Date: 2012-12-30 02:27 pm (UTC)la seconda è terribile XD mi sono rotolata troppo XD
gli eito "relativamente" coscienziosi, Ohno che probabilmente non è mai stato sobrio, Subaru in mutande che dice "dormivo", i biscotti di okura in più sensi e alla fine i tokio che danno il colpo di grazia... povero matsujun XD
no subject
Date: 2012-12-30 05:04 pm (UTC)Povero Jun, sì... ma in fondo se si lascia un po' andare si diverte anche lui U__U XD
no subject
Date: 2012-12-30 10:25 pm (UTC)Ce li ho visti troppo in tutte e due le fanfic! Soprattutto nella seconda X°°D
Secondo me si fanno bannare dal Kohaku XD
no subject
Date: 2013-01-04 08:03 am (UTC)Nagase, ti amo, sappilo U_U *frega l'iphone al nano e si mette a fotare i baci vari*
Oddio, continuo a volerli riuniti per sempre ed empre con alcolici in abbondanza XDDDDDDDD
Kanpai! C'è un calzino che gira qui da un mese circa, baru, lo vuoi?
no subject
Date: 2013-01-04 08:08 am (UTC)RYO: ohi!
si si, tranquillo, non hai il nasone ...
Mamma Hina è semore fantastica <3<3<3<3
Baru non è tarato per l'inverno. Per quello va ad alcool, sennò si assidera U_U