Cmq ora eccomi qua spero che vi piaccia, la storia inizia ad entrare nel vivo e credo di aver capito anche come finirà quindi diciamo che sto a buon punto devo solo scriverla XD
Titolo: Innocence
Genere: angst, au
Fandom: Arashi
Raiting: R (almeno per il momento)
Pairing: Sakumoto (perchè sono ossesionata XD)
Desclaimers: loro due non sono miei e se lo fossero forse Jun non sarebbe molto daccordo su quello che gli faccio sempre capitare quindi forse è meglio così, per la mia sopravivenza XD
Note: esigo che non vediate Jun nella vera versione 17enne, perchè il Jun di questa fict è come quello dell'avatar
Post precedenti: Capitolo 1 , Capitolo 2
Capitolo 3
Prese l’indirizzo dalla sua scheda, ed ora era quasi arrivato davanti a casa sua, era tardi ma sperava di non disturbare, aveva avuto una riunione con gli altri insegnati e non era riuscito ad andare via prima di quell’ora. Quando girò sulla via scritta sul biglietto, lo vide entrare nel cancello di una delle case lungo la strada; lo chiamò ma sembro non sentirlo, affretto il passo verso la casa e arrivò davanti alla porta che lui era già entrato. Dall’interno arrivavano delle voci, sembrava che qualcuno stesse litigando proprio davanti alla porta, non voleva origliare però le voci erano così forti che poteva sentire benissimo cosa dicevano.
-Sei tornato finalmente- urlò la voce di un uomo, -ieri ti ho lasciato stare; ma devi capire che mi devi portare rispetto, sei solo un piccolo bastardo- senti qualche rumore, poi la voce di una donna che singhiozzando disse:
-Lascialo stare-
-Tu sta zitta, è tutta colpa tua ricorda- urlò di nuovo l’uomo.
Non poté più resistere a stare lì ad ascoltare e cominciò a bussare alla porta; le voci tacquero immediatamente poi l’uomo aprì.
-Chi è? Cosa vuole?-
L’uomo non si curò della scena che era alle sue spalle e aprì completamente la porta, dietro di lui Sho poté vedere una donna in ginocchio che soffocava i singhiozzi e un ragazzo a terra con la mano su una guancia rossa per via di uno schiaffo.
Non ci pensò neanche un attimo, superò l’uomo entrando senza permesso, lo aiutò ad alzarsi poi se lo trascinò dietro fuori dalla porta, sotto gli occhi confusi dell’uomo che non riuscì fortunatamente a reagire con prontezza.
-Dove crede di andare? Chi è lei?- lo sentì chiedere mentre erano a metà vialetto.
-Sono il professore di suo figlio e per la sua sicurezza lo sto portando via- disse soltanto, per poi girarsi e avviarsi verso la strada continuando a trascinarselo dietro, l’uomo continuò a urlargli dietro qualcosa ma non lo stava neanche ascoltando l’unica cosa a cui pensava in quel momento era portarlo via da lì.
Ormai si erano allontanati parecchio e cominciò a rilassarsi, quella scena lo aveva veramente innervosito tanto che non si era neanche accorto che dopo che si erano allontanati lui aveva cominciato a protestare dicendo di lasciarlo andare.
-Mi lasci, mi sta facendo male!-
Quando finalmente lo sentì lo lasciò immediatamente un po’ spaventato da se stesso.
-Scusami- disse immediatamente.
Lui si massaggiava il polso; evidentemente lo aveva stretto talmente forte da fargli male.
-Perché? Perché ha fatto tutto questo?- chiese lui senza guardarlo.
-Perché nessun padre può comportarsi in quel modo nei confronti di suo figlio- disse con un tono di rabbia ripensando a poco prima.
-Io non sono suo figlio- lo sentì dire quasi in un bisbiglio.
-Chiunque lui sia per te, quello che ha fatto non è giustificato!-
Rimasero in silenzio per qualche secondo, poi ritrovata la calma Sho disse:
-Vieni starai da me per sta notte, parlerò io con loro- poi cominciò a camminare, ma si fermò qualche passo dopo vedendo che lui non si muoveva.
-Vuoi tornare là?- gli chiese.
Lui fece segno di no con la testa.
-Allora seguimi!-
-Accomodati!- disse tenendo la porta aperta, -non è molto grande ma in due ci si può stare- disse seguendolo poi dentro.
-Siediti pure adesso preparo qualcosa da mangiare- disse poi allontanandosi verso la cucina e lasciandolo nella stanza, sembrava spaesato e si guardava intorno.
-Purtroppo non ho avuto tempo di fare la spesa, ti va bene del ramen istantaneo? Sennò scendo a comprare qualcosa- disse affacciandosi sulla porta che divideva la cucina dall’altra stanza.
Fece un segno di assenso con il capo e lui tornò in cucina a mettere su l’acqua; non capiva se era un ragazzo di poche parole o se era timido.
Quando tornò di là con il ramen lo trovò seduto a terra su uno dei cuscini.
-E’ pronto- disse entrando e lo vide sussultare; -scusa ti ho spaventato ancora-
-E’ così tranquillo qui che non ci sono abituato- rispose in un sussurro.
Sho servì il ramen, per non fare una brutta figura lo aveva messo in delle scodelle di coccio, giusto per non servirlo nel loro contenitore di plastica.
-Ah! Prima che mi scordi, tieni era per questo che ero venuto a casa tua, dopo la lezione sei scappato via e non te l’ho potuto ridare, lo avevi perso sul tetto- disse porgendogli il portafoglio.
Jun lo prese dalle sue mani e ringraziò con un gesto del capo.
-Itadakimasu!- disse Sho sedendosi e prendendo le bacchette in mano.
-I…Itadakimasu- lo sentì ripetere sommesso.
-Domani andrò a parlare con i tuoi. Ti va di raccontarmi cosa stava succedendo?- chiese, dopo aver inghiottito qualche boccone.
-Sakurai-sensei perché vuole aiutarmi? Io non la capisco, cosa le importa di me- chiese guardandolo per la prima volta direttamente negl’occhi.
-Sei un mio alunno e io come professore ho il compito di preoccuparmi se qualcosa non va- rispose.
-Non dovrebbe farlo, nessuno lo fa- disse abbassando di nuovo lo sguardo sulla sua ciotola.
-Non hai mai incontrato un professore bravo come me si vede-
-Non le sembra di esagerare?- chiese un po’ divertito.
-Allora sai ridere anche tu- lo riprese Sho corrispondendo al sorriso del ragazzo.
-Mi scusi non avrei dovuto- disse tornando improvvisamente serio.
-Tranquillo non ti devi scusare e poi smettila di darmi del lei, ora non siamo a scuola e poi con tutti quei lei mi fai sentire vecchio, in fondo ho solo 22 anni. Chiamami Sho-
-S…ho?- chiese titubante.
-Si! E io posso chiamarti Jun? Matsumoto è troppo lungo e Jun è un bel nome-
Jun arrossì un po’ ma fece segno di si con la testa.
-Bene ora che siamo più in confidenza, ti va Jun di dirmi cosa è successo?- chiese di nuovo.
Lo vedeva ancora un po’ incerto, ma dopo poco sembro pronto a dire qualcosa.
-Litigano sempre... ed è colpa mia. Mia madre ha avuto una relazione con un altro uomo e quello che io credevo essere mio padre circa 3 anni fa, cominciò a trattarmi con freddezza ma non capivo il motivo; una sera tornai prima a casa da scuola e li sentii litigare, lui accusava mia madre di aver avuto una relazione e che ogni giorno io somigliavo di più a lui. Mia madre continuava a scusarsi e così capii che era vero, quando entrai nella stanza, lui cominciò ad urlare anche contro di me. Ormai litigano quasi tutte le sere, ma mia madre nonostante come la tratti non vuole lasciarlo-
Aveva gli occhi spenti di un ragazzo che aveva sofferto tanto e Sho non riusciva a vederlo così.
-Domani parlerò con loro sta tranquillo si risolverà tutto- cercò di rassicurarlo.
-Non servirà a nulla, ma grazie-
-Ora riposati e non ti preoccupare, ti tiro fuori il futon e mi spiace la casa non è grande ma se sposto il tavolo puoi dormire qui; ti presto uno dei miei pigiami e il bagno è lì- spiegò.
-Grazie ancora-
-Di nulla tranquillo- disse sorridendogli.
Al prossimo capitolo attendo impaziente i vostri commenti^^
@harin: mi spieghi perchè a me scrive in questo colore dopo che ho messo il link del capitolo precedente? xkè non riesco a cambiare colore.
no subject
Date: 2008-07-02 08:31 pm (UTC)Che carino lo Sho-prof che si preoccupa tanto! ç__ç Oh, Jun inizia a solmigliare al padre vero? *guarda l'avatar di Vampiretta* Però, che figo il padre vero!!! XDDD *non connette, la sera*
Shocchi, salva il Junji! ç()ç
no subject
Date: 2008-07-02 08:45 pm (UTC)Il padre vero era proprio figo sisi XD, ti credo che la madre ha tradito il marito XDDDDDDDDD
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Date: 2008-07-02 10:44 pm (UTC)Bravo Sho, che te lo porti a casa!!!
E poi e poii... JUNJI HA SORRISO!!! Ti abbiamo sgamato, cucciolo, buahahaha!!!
Alla faccia del padre vero... dov'è? Gli do una mano anch'io a riprodursi!!
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Date: 2008-07-03 03:29 pm (UTC)Per il resto si a sorriso awwww, è un Jun molto tenero, però prima o poi tirerà fuori il suo caratterino XD.
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Date: 2008-07-03 09:21 pm (UTC)che carino Junji a tavola tutto timidoso, nyaaa!!
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Date: 2008-07-04 04:19 pm (UTC)no subject
Date: 2008-07-04 04:24 pm (UTC)no subject
Date: 2011-06-18 06:35 pm (UTC)genitori di Betty: che dici! Ti manteniamo a sbaffo da 20 anni e fai quello che vuoi!
betty: silenzio! Sto circuendo uno!
Jun apriti...al bel professorino! *___*
no subject
Date: 2011-06-19 07:16 am (UTC)