Ankoru

Jul. 8th, 2013 12:03 am
[identity profile] gkj.livejournal.com posting in [community profile] pasticci_fanfic

Ultimamente sono piuttosto indaffarata, e putroppo ho anche lasciato in coda molte delle vostre fic... Il mio obbiettivo per l'estate sarà leggere tutte quelle che sto mettendo nella mia lista.. (Reach)
Nonostante il poco tempo cerco quando posso di scrivere anche un po'. Al momento ho un po' di cose lunghe su cui lavorare (una la sto cercando di finire, una a metà la vorrei riprendere, una dovrei rilavorarci daccapo e due le ho da iniziare..) e visto che mi conosco prima di mettermi a postare multichapter aspetto di avere tutto in mano.
Invece ora, prendo il coraggio a sei mani per postarvi questa fic.


Intanto il coraggio serve perchè è una PWP di cui mi vergogno tantissimo.
Ma soprattutto perchè è una fic a cui sono particolarmente legata. Dovrebbe essere la prima Yasuba che mi sia mai venuta in mente, forse addirittura la prima fic degli eito a cui abbia mai pensato. L'idea dovrebbe essere nata intorno al 2007. Ho dei ricordi di me al lavoro nel 2008 e ancora nel 2009 che ci penso (quando il tuo lavoro è stare in una stanza vuota o piegare carta hai bisogno di distrarti... ^^'''). Ho provato a scriverla più volte, su almeno due PC diversi. Alla fine mi sono decisa a scriverla l'agosto scorso, e dopo quasi un anno, eccomi alla pubblicazione. E' come dividermi definitivamente da una cosa che ha fatto compagnia per anni XD

Quindi, anche se è solo una one-shot sporcella e senza trama, spero che la apprezzerete lo stesso.

Titolo: Ankoru
Autrice: Gkj
Gruppo: KJ8
Pairing: Yasuba
Genere: Smuff (ovvero fluffy porn?) PWP
Rating: R
Discaimer: Vuole essere solo un omaggio, senza nessuna intenzione di essere irrispettosa verso le persone che hanno ispirato questa fic ed i loro sentimenti. Se non amassi questa fic così tanto negherei di averne scritto le scene di sesso (che sono le uniche u_u'').
Note: Anche se è stata scritta tenendo in mente la situazione dei Kanjani del momento, essendo da una idea molto più vecchia non si riferisce a nessuna fase particolare del rapporto Yasuba. Ho cercato di scriverla più "di sentimento" che razionalmente, lasciando che il punto di vista cambiasse in continuazione (anche se prevale quello di Yasu). Warning per abuso di avverbi. Una delle poche fic che mi sono state betate (thanks to ErichanOhmiya)


Come al solito, Subaru fu il primo.

Completamente preso dalle sue sensazioni, aveva iniziato a muoversi su Yasu col ritmo frenetico e nervoso di quando si lasciava andare: l'animo primitivo di Subaru. Col collo piegato all'indietro, certamente non poteva guardarlo negli occhi, tanto da lasciare il legittimo dubbio che in quel momento avesse realmente coscienza di chi fosse sotto di lui.

L'orgasmo di Subaru fu seguito da un suono profondo e gutturale trattenuto a stento nella gola.

Con un brivido Subaru riprese progressivamente contatto con la realtà. Stendendo lentamente il viso, guardò Yasu negli occhi e sorrise, compiaciuto del piacere che era appena riuscito a raggiungere. E sebbene Yasu vivesse dei sorrisi di Subaru, in quel momento quella non era esattamente la sua priorità.

Rendendosi conto di starlo facendo aspettare, Subaru ridacchiò imbarazzato. Fece scivolare la sua mano dal petto di Yasu alla sua pancia, girando una volta le dita intorno all'ombelico prima di scendere oltre. Afferrò piano l'erezione di Yasu, strofinandola prima con dolcezza e poi, incitato da un'occhiataccia impaziente, con un ritmo sempre crescente.

Yasu staccò la schiena dal materasso e si piegò abbastanza da poterlo abbracciare. Raggiunto il limite, soffocò il suo mugolio nella curva del collo di Subaru.

E da quella posizione, insieme ricrollarono sul letto ancora avvinghiati.

Subaru mormorò qualcosa. La sua testa era caduta pesantemente sulla spalla di Yasu, che non se ne era comunque lamentato.

Yasu prese a giocherellare coi capelli di Subaru, spostandogli la frangia dagli occhi e dividendola in piccole ciocche sudate.

Il sesso con lui era sempre così. Poteva essere veloce, intenso, distaccato, intimo, sofferto, divertente, focalizzato. Tutto partiva sempre dall'umore di Subaru. Yasu cercava di capire quale fosse il suo umore, cosa fosse meglio per lui in quel momento, come portarcelo. E poi non gli restava che abbandonarsi completamente a lui. In realtà era Yasu a scegliere il tono e il ritmo, lasciando a Subaru l'illusione del potere.

In ogni caso, comunque, sempre meraviglioso. Avere nel suo letto quell'uomo che brillava sul palco, che riusciva a ripiegarsi e sparire quando imbarazzato, che riversava la sua anima in meravigliose canzoni... Avere nel suo letto quell'uomo speciale, lo faceva sentire ancora più speciale.

Subaru, spingendosi sui gomiti, si spostò abbastanza da potergli dare un veloce bacio sulla fronte, e poi buttare la testa sul cuscino accanto alla sua.

-Ancora...- La parola sfuggì come un sospiro dalle labbra di Yasu.

-Eh?- Mormorò Subaru.

-Ancora.- Ripeté Shota.- Facciamolo ancora.

Subaru con un colpo di braccia, si fece balzare sul materasso.

-Scordatelo...- Bofonchiò.- Son troppo stanco. Ormai ho passato i trent'anni, non puoi chiedermi troppo.

E detto questo, si sistemò sul cuscino, appoggiato sulla pancia, pronto a prendere sonno.

-Dai...- Lo incitò Yasu.

Subaru fece finta di non averlo sentito. Ma Yasu aveva passato troppe notti accanto a lui da non poter non accorgersi che stesse solo fingendo di dormire.

-An-ko-ru!- Sussurrò Yasu, battendo le mani a ritmo.- An-ko-ru! An-ko-ru!

Alla sua sinistra, Subaru, nonostante gli sforzi, non riuscì a trattenere una risata.

Incoraggiato da come il tentativo di fingere di essere addormentato fosse miseramente fallito, Yasu continuò.

-Su-ba-ru! Su-ba-ru! Su-ba-ru!- Sillabò con la stessa cadenza delle fan dopo i concerti.

Subaru prese un grande respiro e si rigirò verso Yasu.

-E va bene...- Cedette.

-Ehhhhhh!- Yasu festeggiò con un applauso.

Subaru si sistemò a sedersi sul letto.

-Prima dammi un attimo per riprendermi, ok?- Chiese.

Yasu annuì sorridendo. In effetti anche lui aveva bisogno di un attimo prima di ri-iniziare.

-Voglio da bere.- Disse Subaru, scendendo dal letto.

-C'è del tè nel frigo...- Gli indicò Yasu.

Subaru girò la testa in un'espressione di disgusto.

-Che c'è, il tè non ti va bene?

-No.

-Vuoi della birra?- Yasu alzò gli occhi al soffitto.

-Si!- Esclamò Subaru, sfoggiando improvvisamente un sorriso.

-Non fa bene bere alcolici quando si fa at... quando si è sudati.

Yasu sfidò gli occhi imploranti di Subaru, convinto a non cedere sulla sua posizione.

-E va bene. Nel secondo ripiano del frigo ci sono anche delle birre.- Acconsentì.

Subaru si gettò su di lui a dargli un rapido bacio sulla fronte prima di correre verso la cucina. Quasi lo si poteva vedere scodinzolare.

“Almeno avrebbe potuto prendersi un lenzuolo... o rimettersi le mutande...” pensò Yasu, vedendolo scorrazzare completamente nudo per la sua casa. Era incredibile come una persona complessa come Subaru potesse avere un così buon rapporto con il suo corpo. “...se solo non girasse così anche per i backstage...”.

Aspettando il ritorno di Subaru, Yasu guardò la stanza intorno a lui. Su una sedia appositamente piazzata ai piedi del letto, Subaru aveva frettolosamente ripiegato i suoi vestiti. Quelli di Yasu, invece, li aveva gettati, malamente sparsi qua e la per il pavimento.
Chissà che fine avevano fatto i suoi amati boxer?
Yasu stava girando gli occhi per la camera, temendo potessero essere finiti lanciati su qualche mobile, considerando che nessuno dei due sarebbe mai riuscito a controllare sopra l'armadio, nel momento in cui Subaru tornò nella stanza.

Appena entrato, corse a sedersi sul materasso sul lato in cui era sdraiato Yasu.

-Fammela schizzare sulle coperte e ti faccio dormire sul divano.- Lo minacciò Yasu, mentre Subaru stava per aprire la birra.

Subaru annuì, e aprì la lattina il più lontano possibile dal bordo del letto. La linguetta cedette alle sue dita con un rumore di schiuma, ma senza lasciar uscire troppo liquido.

-Sbrigati, che ho sete.- Prima ancora di berne lui stesso, Subaru passò la birra a Yasu.

Yasu ne prese un poco prima di ripassarla subito a lui.

-Ah! Un bacio indiretto con Sho-chan!- Canticchiò Subaru fissando l'apertura della lattina.

Bevute diverse sorsate, per poi riprendere aria in un grande respiro, sfoggiò verso Yasu una espressione soddisfatta.

-Stupido, forza torna qua, su...- Lo invitò Yasu.

Dopo un altro sorso di birra, Subaru non si lasciò pregare troppo prima di tornare a quello che era stato adibito a suo lato del letto. Nel frattempo Yasu finì di bere quel poco che era rimasto nella lattina, prima di appoggiarla sul comodino.

Rinvigorito dall'alcool, Subaru entrò tra le lenzuola, per andare subito a prendere Yasu tra le sue braccia.

-Allora, adesso pensi che il “piccolo Subaru” possa farcela?- Gli chiese Yasu.

-Eh? Stai dicendo che è piccolo?- Subaru si finse offeso.

Yasu ridacchiò.

-Per me è perfetto così com'è. Se cercassi qualcosa di più grande, in questo momento avrei Shin-chan nel mio letto.

Subaru lo guardò malissimo.

-Che c'è? Credi che non riuscirei a sedurlo?- Continuò Yasu.

-Tu potresti sedurre anche i sassi...- Rispose Subaru, tracciandogli una linea di baci lungo il collo.

-Ecco... questo è iniziare bene...- Commentò Yasu, sdraiando la schiena sul letto, e tirandosi dietro Subaru per averlo sopra di sé.

Subaru si spostò dal collo, per baciarlo sulla bocca. Quasi fecero a gara a chi dei due riusciva ad aumentare il ritmo in cui muovevano le loro labbra, ancora umide della birra appena bevuta.

Questa volta fu Yasu a decidere quando fosse il momento di passare alla fase successiva. Interruppe il bacio per alzare la testa, e presentare di nuovo il collo a Subaru.

Subaru, invece di cogliere subito l'invito, lasciò ancora dei leggeri baci intorno alle sue labbra, scivolando piano fino a mordergli il mento. Da lì scese ancora, leccandolo col il retro della lingua lungo il collo, e poi lo sterno, proseguendo fino all'ombelico.

E tanto che stava ancora giocherellando con quello, fece salire le mani dai suoi fianchi fino al petto, andando a toccargli contemporaneamente entrambi i capezzoli. Eccitandosi sempre di più, Yasu ansimò, finendo per alzare il petto sotto le mani di Subaru, intensificandone il tocco.

La sua reazione non sfuggì a Subaru, che, soddisfatto dell'effetto che aveva su di lui, ridacchiò contro l'osso del suo bacino.

-Di più...- Lo implorò Yasu, diventando impaziente.

Subaru annuì, prima di darsi una spinta e strusciare verso di lui, azzittendo ogni sua ulteriore richiesta baciandolo. Portò la mano sulla sua coscia destra e gli piegò lentamente la gamba, lasciando le sue labbra solo per dare un rapido bacio al ginocchio alzato. Con l'altra mano gli accarezzò il fianco, per poi stringergli la coscia.

-Subaru...- Mormorò Yasu.

-Ora, ora...- Lo rassicurò Subaru.

Staccandosi il meno possibile dall'abbraccio in cui erano avvinghiati, Subaru si mise a cercare a tastoni il tubetto di lozione che da prima avevano lasciato appoggiato tra i due cuscini. Si versò un po' del liquido sul palmo e senza ulteriore preavviso, ma muovendosi con molta delicatezza, Subaru fece scivolare due dita dentro Yasu. Forse per effetto del turno precedente, il corpo di Yasu le accolse con facilità, tanto che Subaru poté subito farsi strada in piccoli movimenti circolari senza che Yasu avesse di che lamentarsi. Quando Subaru inserì anche un terzo dito, Yasu emise un debole gemito incontrollato.
Per calmarlo, o forse per aumentare ulteriormente la tensione, Subaru, che nel frattempo gli stava baciando la spalla, scese a leccargli e succhiargli il capezzolo sinistro.

Stimolato nei suoi punti più sensibili, Yasu cercò di concentrarsi sul suo stesso respiro.

-Cre... credo che... sono pronto...- Balbettò, inspirando profondamente tra una parola e l'altra.

Subaru alzò la testa a lanciargli un sorrisetto.

Piano fece uscire le dita, pur non smettendo di muoverle, fissandolo per vederne reazione.

Poi si allineò su di lui, muovendogli anche la gamba che aveva ancora sdraiata in modo da farsi spazio. Piegandosi e tirandosi, Subaru sembrò fare di tutto pur di riuscire a baciare le labbra di Yasu, mentre entrava dentro di lui.

-Ah...- Sfuggì a Yasu.

-Oh, Shota!- Sussurrò Subaru. Si vedeva quanto si stesse trattenendo dall'iniziare a muoversi subito.

-Subaru, puoi...

Yasu non finì nemmeno la frase, che comunque non avrebbe saputo come finire, che Subaru iniziò a spingersi su di lui con un ritmo progressivamente crescente.

Sentendo che la pressione sarebbe stata troppa se non avesse trovato un diversivo, Yasu strinse le lenzuola accanto a se. Ma Subaru afferrò la sua mano destra, la posò sul cuscino col palmo verso l'alto e intrecciò le dita tra le sue. Quel gesto inaspettato fece desistere definitivamente Yasu da ogni tentativo di allontanarsi con la mente da quel che stava succedendo.

Ogni spinta di Subaru, diventava una spinta su quelle mani, tanto che, seppur probabilmente impossibile, Yasu lo sentiva ad ogni colpo entrare più profondamente in lui, e non solo nel suo corpo.

Yasu provò a far passare la mano sinistra tra di loro. Fino a quel momento Subaru aveva completamente ignorato la sua erezione, e con tutta quella carica, sentiva il bisogno di essere toccato. E sapeva che se anche glielo avesse chiesto, Subaru non lo avrebbe ascoltato. O forse, preso come era, non lo avrebbe sentito neppure.

Invece, prima di potersi dare un po' di sollievo, Subaru lo fermò.

-No. Non ancora...- Gli disse, portando quella mano sulla sua stessa schiena.

Nella disperazione di non potersi toccare, Yasu prese ad accarezzare Subaru ovunque potesse raggiungere. Sulle dita che scivolavano su Subaru, poteva sentirne la pelle, morbida in confronto ai suoi polpastrelli rigati dalle corde della chitarra.

Il calore di Subaru.

Nella penombra della stanza, e con la vista annebbiata dal piacere, Yasu poteva comunque riconoscere nell'ombra su di lui la forma nonostante tutto familiare del nuovo taglio di capelli.
L'immagine di Subaru.

La stanza era intrisa dal misto di sudore, profumo e fumo di sigaretta. Un aroma che Yasu conosceva bene.
L'odore di Subaru.

Dalla frangia di Subaru, una goccia di sudore atterrò poco sopra il labbro di Yasu. Yasu si leccò fino a raggiungerla.

Il sapore di Subaru.

-Voce...- Gli chiese Yasu.- Voglio sentire... la tua voce.

Subaru lo guardò negli occhi sogghignando.

-Mi dispiace, ma al momento...- Disse Subaru, alternando le parole a colpi di bacino.-...al momento, avrei dei problemi... a mantenere l'intonazione.

-No... no...- Lo corresse Yasu.- Non voglio... sentirti cantare. Parlami. Voglio sentirti parlare.

-Vuoi sentirmi parlare? Bene...- Si preparò Subaru.- Sei meraviglioso. Fare sesso con te è meraviglioso. E io amo il tuo corpo. Sei così stretto che quasi fa male. Voglio attraversarti. E ti farò venire così forte da farti piangere.

Non il massimo del romanticismo. Ma non poteva sperare in molto di più, da un uomo che conserva la sua poesia per quando deve scrivere testi di canzoni.

E comunque, la cosa che veramente importava a Yasu in quel momento era sentire la sua voce, la cadenza ritmata e l'accento Kansai-ben di quelle parole.

Il suono di Subaru.

Voleva Subaru. Lo sentiva, ma lo voleva ancora di più. Lo voleva dentro di sé. Inghiottirlo, farlo suo, inglobarlo. Voleva Subaru nel suo corpo, nella sua mente, nel suo cuore.

Nei suoi sensi.

Quando ormai Yasu aveva capito di aver già oltrepassato il limite della sua pazienza, finalmente Subaru decise di concedergli ciò che fino a quel momento gli aveva negato.
Yasu sentì afferrare la sua erezione dalle dita ruvide di Subaru, in una stretta decisa ma delicata.

-Oh, sì, ti prego, sì...- Balbettò Yasu in ringraziamento.

Subaru portò le labbra all'orecchio di Yasu, mordendogli piano il lobo, mentre la mano che lo strofinava lentamente, passava ad un movimento sempre più convinto.

-Subaru, io... ah... non...- Lo pregò Yasu, anche se più che parole gli uscivano versi inarticolati.
-Ora.- Gli ordinò Subaru, mormorandogli direttamente nell'orecchio.

Immediatamente, Yasu venne tra le sue dita.

Interrompendo per qualche secondo il susseguirsi delle spinte, Subaru portò la mano all'altezza della faccia di Yasu. Che, troppo stanco per protestare, capì ciò che Subaru voleva. Aprendo la bocca quel tanto da far uscire la lingua, ne leccò via il suo stesso seme.

Subaru sorrise compiaciuto, per poi riappoggiare quella stessa mano sul materasso accanto al fianco di Yasu, in modo da avere un altro perno su cui premere dentro di lui.

Il ritmo a questo punto si fece sempre più sconnesso, e il respiro di Subaru sempre più pesante, al punto da suonare quasi un grugnito.

Yasu, passato il massimo dell'eccitazione, iniziava a sentire tutta quella forza su di lui tutt'altro che confortevole. Ma l'unica cosa che al momento poteva fare, intontito dal post-orgasmo, e rapito dall'immagine di Subaru completamente preso nel piacere, era restare sdraiato e lasciare la schiena scivolare sul materasso.

La successione delle spinte era cambiata completamente: a tratti irregolari, forti e profonde, fecero capire a Yasu che ormai anche Subaru era vicino.

In quel momento Subaru lo fissò negli occhi. Il suo sguardo era così intenso che Yasu si sentì venir penetrato nell'anima più di quanto non fosse nel suo corpo.

Gli strinse la mano che ancora non aveva staccato dalla sua, così forte da far temere a Yasu per un secondo che volesse spezzargli le dita, e anche Subaru raggiunse il suo apice.

Ritornando in sé, Subaru guardò Yasu come se lo stesse riconoscendo di nuovo, e gli sorrise debolmente, prima di cadergli addosso.

Yasu valutò per un attimo se dirgli un “sei pesante”, anche se quel peso, che comunque non lo aiutava molto a respirare, non era il maggiore fastidio. Ma in anni che conosceva Subaru, sapeva che in quel momento, nessuna delle sue richieste avrebbe potuto impedirgli di godersi quello che lui considerava essere il loro momento di massima intimità.

Così, Yasu, con stanchi movimenti a scatti, appoggiò la mano sui capelli di Subaru, spostandogli delicatamente la frangia, sperando che il suo silenzioso invito venisse colto.

-Ancora un momento...- La voce di Subaru sembrava fare le fusa.

Nonostante tutto, vederlo sdraiato su di sé così pacifico, rasserenava anche lui.

Subaru sospirò prima di rialzarsi sulle braccia e muoversi abbastanza da poter uscire da Yasu.

Lo guardò dolcemente, asciugandogli con il pollice una gocciolina che stava scivolando dal lato dell'occhio di Yasu, e Yasu stesso non avrebbe saputo identificare se fosse sudore o una lacrima.

Subaru strinse un'ultima volta la mano destra di Yasu, prima di lasciarla, per tendersi a prendere l'asciugamano lasciato sul comodino.

Con una tenerezza che riservava in poche occasioni, Subaru asciugò prima il viso di Yasu e poi il suo, e in fine, velocemente il corpo di entrambi.

Rimesso il telo al suo posto, si andò a sdraiare accanto a Yasu, appoggiando la testa sulla sua spalla, e passandogli un braccio intorno al petto fino a potergli ri-stringere la mano destra.

Yasu lo guardò sistemarsi nella penombra.

Se fossero rimasti in quella posizione tutta la notte, sicuramente il peso della testa di Subaru avrebbe finito per addormentargli il braccio.

-Nee, Subaru...- Lo chiamò dolcemente.

Come risposta ottenne solo una russata.

“Hai solo trent'anni e già non mi resisti a così poco?” Pensò.

Yasu ridacchiò silenziosamente, decidendo che forse anche per lui era l'ora di dormire.


Date: 2013-07-08 08:09 am (UTC)
From: [identity profile] sofi95.livejournal.com
E'... è..... è dolcissima ç_ç Quanto mi mancavano le fanfiction Yasuba!! ♥
Scrivi benissimo, sul serio!!! Hai descritto perfettamente i personaggi di Yasu e Baru, sembrano veramente loro!

"Tutto partiva sempre dall'umore di Subaru. Yasu cercava di capire quale fosse il suo umore, cosa fosse meglio per lui in quel momento, come portarcelo. E poi non gli restava che abbandonarsi completamente a lui. In realtà era Yasu a scegliere il tono e il ritmo, lasciando a Subaru l'illusione del potere."
Baru in effetti, nei momenti più intimi, me lo immagino proprio così XD Complimenti per il tuo modo di scrivere *_*
Yassuttino, urliamolo insieme: "ANKORU! ANKORU!! ANKORU!!!!" XD
Non te ne devi in alcun modo vergognare, grazie per questa meravigliosa fanfiction ♥
Edited Date: 2013-07-08 08:11 am (UTC)

Date: 2013-07-08 01:12 pm (UTC)
From: [identity profile] jinnypazza82.livejournal.com
belli lorooooo ><

Tu devi postare più spesso U_U *voce della fattona di ficcy che tenta di passare per moderatrice quasi seria*

Amori <3<3<3<3<3<3 *si intromette per grabbarli, tanto dormono ... poi passa dalla cucina d yasu a prendere la birra, pure XD*

Date: 2013-07-09 09:03 am (UTC)
From: [identity profile] harin91.livejournal.com
COSA HO APPENA LETTO. COSA. COOOOOSAAAAA çOOOOOOç
Sono felicissima che tu abbia deciso di postarla! Una fanfiction così bella e che ti sta così tanto a cuore è giusto che riceva i suoi meritatissimi commenti!

"Non il massimo del romanticismo. Ma non poteva sperare in molto di più, da un uomo che conserva la sua poesia per quando deve scrivere testi di canzoni."
Stavo per mettermi a piangere su questa frase ç__ç Non che tutte le successive non meritassero o che non voglia stringerti la mano per il tifo da concerto sulla richiesta di replica (XDDD An-ko-ru! XD), ma questa frase è così... vera... così Yasuba... ç__ç Mi ha colpita dritta al cuore!
Sarà anche una PWP, ma descrive perfettamente il loro rapporto e il loro amore e mi dà parecchi spunti su cui studiare a fondo per la mia nuova fanfiction a capitoli (che sto impostando proprio in questi giorni) che sarà una Yasuba!
Grazie grazie grazie per il postaggio!
E grazie anche per il fioretto di leggere Reach XD Quando ci riuscirai, spero davvero ti piaccia ^___^

Date: 2013-07-09 08:10 pm (UTC)
From: [identity profile] lalois.livejournal.com
Beh ma tu dovresti sul serio scrivere di più, e molto più spesso.
Ti presto un po' del tempo che non ho (farò un mutuo) *_*
Mi piace molto troppo.
Trovo che scrivere sugli Yasuba sia parecchio difficile, perché Subaru è per me il meno intelleggibile tra tutti gli Eito. Capiamoci, ognuno di loro ha una propria interiorità, quindi è chiaro che dentro non sono dementi come sembrano dal di fuori, e gli sforzi delle autrici di fanfiction giocano tutti sull'espressione di queste diverse interiorità. Ma anche così, per me, la mente di Subaru rimane un grande mistero, quindi leggere una Yasuba (e d'implicito come una fan 'la traduce') è interessante perché mi apre ad un mondo che ignoro O.O
Quanto a Yasu, lo rendi in un modo che mi riesce difficile pensare che lui non sia veramente così ^^
Detto questo, un'altra cosa che amo nelle fanfic è conoscerne i retroscena di creazione/pubblicazione come in questo caso *O*
Commenti random!

Yasu vivesse dei sorrisi di Subaru

Non il massimo del romanticismo. Ma non poteva sperare in molto di più, da un uomo che conserva la sua poesia per quando deve scrivere testi di canzoni.

Ecco ç___ç

Era incredibile come una persona complessa come Subaru potesse avere un così buon rapporto con il suo corpo.
Proprio vero, un'altra delle cose che non capirò mai di lui.

Ci sono dei passaggi che mi hanno fatto veramente morire, tipo
considerando che nessuno dei due sarebbe mai riuscito a controllare sopra l'armadio
e
al momento, avrei dei problemi... a mantenere l'intonazione


Avevo perso l'ultima frase per strada -.-'' Un ganbare per tutti i tuoi progetti *_*
Edited Date: 2013-07-09 08:11 pm (UTC)

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