Arasclerata
Oct. 17th, 2007 10:40 amHey!!!! Che è questo assenteismo generale?! Dai dai su, postate!!!!
Masaki sussultò per l’ennesima volta. Si girò a guardare male la madre
<< Perché quando cambiava le medicazioni l’infermiera non faceva così male?>> chiese.
<< Lei è pagata per fare quello, non ha fretta di tornare a mandare avanti un ristorante.>> disse la donna, tranquillissima.
<< Itai!! Almeno non darmi le pacche, scusa eh!>> protestò Masaki.
Lei lo guardò e gli fece una linguaccia.<< Dammi quel braccio.>> disse poi, finite le medicazioni sulla schiena. Masaki la guardò
<< Non farmi male…>> supplicò. La madre lo guardò. Non disse nulla. Gli cambiò la medicazione e la fasciatura. Poi gli diede un bacio sulla guancia e lo strinse brevemente << Stavo morendo di paura.>> disse poi, guardandolo negli occhi. Quegli occhi che li facevano assomigliare così tanto…
<< Scusa…>> disse Masaki, abbassando lo sguardo
<< Quando mi ha chiamata il tuo manager per dirmi che dei leoni ti avevano attaccato, pensavo di trovarti sbranato… invece per fortuna sei tutto intero… ho avuto così tanta paura… e questo mi ha fatto arrabbiare. Però… sono felice che tu sia qui. Per un po’ posso far finta di poterti proteggere..>> disse lei
<< Mamma, queste cose super commoventi non ti si addicono!>> disse Masaki
<< Mmm, sto decisamente passando troppo tempo da sola con tuo padre…>> disse lei, ridendo. Masaki le sorrise. Poi si fece serio di nuovo
<< Ho avuto paura anch’io.>> disse, abbassando il viso << E non solo quand’è successo.. ma poi… mentre ero in ospedale… insomma, è un periodo un po’ così…>>
<< Che ti succede, Ma-chan?>> chiese lei << Sei sempre allegro tu…>> Masaki la guardò, facendo un mezzo sorriso
<< Beh… tra il divorzio, O-chan incasinato forte coi suoi, tutti stressati… hanno litigato, ieri, sai? C’è stato un momento in cui credevo che… beh…>>
<< Se hai paura che il momento di crisi vi divida, dovresti parlarne con loro, lo sai. E… per quello che può valere il mio giudizio, non credo siate ne così stupidi ne così deboli da lasciarvi dividere da questo.>> Masaki sorrise, grato. La madre lo abbracciò, poi fece per uscire. Si fermò sulla porta
<< Ti mando su papà a portarti il pranzo, ok?>> disse. Masaki annuì.
Kazunari si svegliò. La dannata sveglia, non l’aveva sentita… guardò l’ora e scattò in piedi. Sho lo guardò strano
<< Cazzo, devo andare per le riprese!!>> disse.
<< Non oggi. Ho detto al manager che non stavi bene.>> disse Sho
<< Come se questo fosse mai stato un problema!>> disse Kazunari, secco
<< Senti. Hai gli occhi gonfissimi, non so come tu faccia a vederci, sei… beh, verdino… credo che le truccatrici ti sarebbero grate se oggi tu ti riposassi.>> disse Sho, tranquillissimo.
<< Ma…>>
<< Nino, porca troia! Ieri hai avuto una crisi tremenda, per fortuna che hai fatto pace con O-chan. Ma…>>
Kazunari guardò Sho. Era decisamente turbato. Si sedette, sempre guardandolo.
Sho gli si sedette di fronte << Nino, sono preoccupato.>> disse << Tu.. tu sei quello lucido, quello che non cede… e invece ieri…>> Kazunari abbassò lo sguardo
<< Io ieri ho avuto davvero paura. Satoshi che ha avuto quella reazione, tu e lui che litigate, tu ridotto in quello stato… >> Kazunari guardò Sho. Gli prese le mani
<< Non devi avere paura…>> disse
<< Ma io ne ho lo stesso! Che ci succede? Insieme, tutti insieme, possiamo fare tutto, perché se siamo giù, Masaki dice qualche stronzata e almeno si ride, se ci annoiamo, tu e Satoshi ci fate le vostre scenette, se sentiamo che non ce la facciamo, Jun ci minaccia… ma adesso…>>
<< Adesso, Toshi sta male, io… mi sa che mi sono innamorato, da bravo deficiente, Jun è in pieno happy daddy mode, Ma-chan è abbastanza giù, oltre ad essere un po’ rattoppato al momento… reggi solo tu, Sho-chan… sei sempre stato quello affidabile… >>
<< Ma da solo non ce la faccio…>> disse Sho. Si asciugò gli occhi ed abbassò il viso. Kazunari si alzò e lo abbracciò
<< Non sei solo. Ci siamo tutti. Siamo solo un po’ confusi, ma troveremo in fretta una soluzione. Sono sicuro che la mamma di Masaki lo sta sgridando perché ha il muso, in questo periodo. E Miwako starà cercando di calmare gli istinti violenti di Jun, che sono sicuro sia già tornato in fase “rimanete uniti o vi spacco la faccia”. O-chan… beh, sotto le minacce di Jun si rimetterà in sesto, se non altro per sopravvivere… e io mi ripiglierò in fretta. Ho fatto pace con O-chan, va tutto bene.>> Sho alzò il viso. Kazunari gli sorrise
<< Ok, Sho-chan?>>
<< Ok… mi fido di te…>> disse, sorridendo.
Jun guardò il regista, cercando di capire che gli stesse dicendo. Era da cinque minuti buoni che non riusciva a concentrarsi…
<< Matsumoto, mi sembri davvero esausto. Fai dieci minuti di pausa, ti prego.>> disse l’uomo. Jun lo guardò
<< No, posso continuare…>> disse
<< Preferisco essere un po’ in ritardo sulla tabella di marcia, che avere il protagonista morto.>> disse lui. Jun sorrise
<< Wow, pensa al contrario di Johnny…>> disse, ridacchiando. Anche il regista rise, poi si fece serio e lo mandò a sdraiarsi. Jun obbedì volentieri. In effetti si sentiva a pezzi. Una volta sdraiato, lasciò vagare la mente sui fatti del giorno precedente. Ma possibile che quei due fossero così ciechi?! E poi… d’accordo, Satoshi era in crisi nera, ma trattare a quel modo Kazunari… non era proprio da lui… si passò le mani sul viso… così, ora, Masaki era giù per il divorzio, e tra l’altro convalescente. Satoshi era depresso per la morte della sorella e perché i genitori erano chiaramente impazziti. Kazunari era a terra, perché non sapeva come comportarsi con Satoshi… si rannicchiò, cercando di riprendere il controllo, ma… aveva paura…
Miwako arrivò di corsa. Aveva avuto giusto il tempo di lasciare le bambine dalla madre, quando l’avevano chiamata per dirle che Jun sembrava non stare tanto bene. Corse attraverso il set e lo raggiunse. Era seduto in un angolo, pallidissimo. Tremava da capo a piedi. Teneva gli occhi spalancati
<< Che cavolo..?>> chiese lei
<< Non so… l’ho mandato a riposarsi, perché sembrava stanchissimo, ad un certo punto è scattato in piedi e si è messo seduto in quell’angolo… abbiamo provato ad avvicinarci, ma ci ha mandati via… >> disse il regista.
Miwako si avvicinò al marito. Lui non la guardò nemmeno << Matsumoto Jun!>> disse lei, mettendosi le mani sui fianchi. Lui alzò lo sguardo. Poi tentò di sorridere, ma il suo viso non sembrava d’accordo
<< Miwa…>> gemette lui. Lei gli si inginocchiò davanti
<< Che ti succede?>> gli chiese, preoccupata. Jun le si aggrappò, piangendo.
<< Jun… non fare così, amore, ti prego… se… se piangi così, viene da piangere anche a me, e poi anneghiamo..>> disse lei. Di solito lui scoppiava a ridere, ma stavolta non ebbe reazioni. Lei lo abbracciò stretto.
<< Perché tremi così? Eh?>> gli chiese in un soffio
<< Perché ho paura…>> singhiozzò lui << Ho paura di quello che sta succedendo… non so che fare… non so come tenerli uniti, questa volta… >>
<< Meno male che il manager mi ha chiamato!>> disse Sho, arrivando trafelato. Jun lo guardò. Anche Miwako si girò a guardarlo
<< Meno male, Sho-chan…>> disse lei, scoppiando a sua volta in singhiozzi
<< Aaah! Miwa! Ripigliati, almeno tu..>> disse Sho.
Era decisamente terrorizzato. Guardò Jun, che continuava a tremare forte.
<< Jun, non cedere anche tu… sennò davvero rimango da solo…>> disse in un soffio. Jun gli prese una mano
<< Ma io ho tanta paura…>> singhiozzò.
<< Anch’io. E guarda, hai spaventato anche Miwa!>> disse Sho. Jun sorrise tra le lacrime. Poi guardò Miwako. Un attimo… Miwako piangeva?
Jun si calmò immediatamente e la abbracciò. Poi guardò Sho
<< Che è successo?>> chiese. Sho si sentì male.
Scambiò un’occhiata con Miwako, che si era calmata.
<< Nulla di che. Hai avuto solo un piccolo momento di stanchezza.>> disse Sho, tranquillo e rassicurante. Jun annuì. Poi guardò il regista
<< Mi sa che ho fatto più di dieci minuti di pausa…>> disse.
<< Tranquillo. Ripartiamo dalla scena che stavamo facendo.>> disse l’uomo. Poi guardò Sho<< Che diavolo..>>
<< Non lo so… faccia finta di niente per ora per favore>> disse Sho.
Miwako si allontanò leggermente. Sho la raggiunse
<< Miwa…>>
<< Un attacco di panico. Cancellato completamente. Che cazzo vi sta succedendo?! Cercate di darvi una regolata!>> urlò lei, appena fu sicura che dal set non potessero sentirla. Sho la guardò
<< Miwa… >>
<< Hai visto in che stato era?! Quando sono arrivata, aveva gli occhi sbarrati, sembrava stesse per mettersi ad urlare e fuggire… che…>>
<< Miwa, io non so che fare!>> urlò di rimando Sho.
La donna o guardò. Poi abbassò il viso << Scusami… me la sono presa con te… però… mi sono spaventata, davvero tanto… il mio Jun…>>
Sho si prese il viso tra le mani. Miwako lo guardò. Gli prese le mani
<< Sho…>>
<< Ultimamente mi sembra di essere una liceale, mi guardano male e mi metto a piangere…>> disse lui, asciugandosi gli occhi << Gomen…>>
<< Ma figurati… sei qui che ti sei spaventato più di me e ti urlo pure contro… però ti prego… reggi… almeno tu…>> supplicò lei
<< Ci provo, ok? Ma di più non posso prometterti…>> disse Sho
<< Mi basta questo, Sho. Davvero.>> disse lei, sorridendo.
Poi fuggì per andare a fare la spesa e recuperare le gemelline dalla nonna.
Sho prese il telefono. Sapeva che non avrebbe dovuto, ma…
Masaki guardò il cellulare << Ah! Sho-chan!!>> disse, tutto allegro.
<< Jun ha avuto un crollo… un attacco di panico, sul set. E adesso non se lo ricorda. Per lui, si era solo sdraiato dieci minuti. In realtà ha fatto una crisi di pianto che… beh, nemmeno da piccolo! E Miwa si è spaventata tantissimo… e… beh, io ho una paura tremenda…>> disse Sho.
Masaki si morse le labbra. << Vengo li, Sho…>> disse
<< Non puoi guidare.>> disse Sho. Masaki sbuffò
<< Chiedo un passaggio a Yu-chan… dovrebbe passare a momenti… se resisti…>>
<< E secondo te sarà di buonumore, a vederti? Lascia stare… non avrei dovuto chiamarti… solo… avevo bisogno di sfogarmi un attimo…>>
<< Vieni tu!>> disse Masaki, che stava ancora pensando ad un modo per raggiungere l’amico << Oppure prendo il treno… in un’ora sono da te…>>
<< Masaki, lascia stare. Sei già abbastanza a pezzi così, no?>> disse Sho
<< Ma tu?! >> chiese Masaki. Sho rimase in silenzio
<< Ormai siamo chiaramente andati in quattro su cinque, ma… almeno un pochino io reggo… sarà perché sono troppo scemo per prendere male le cose… ma sentirti così… non posso lasciarti li da solo..>>
<< C’è anche Nino, e anche se è preso male, almeno fisicamente lui c’è.>> disse Sho.
<< Ha, simpatico.>> disse
<< Dai, non prendertela… mi sono pentito appena ho fatto il numero… dovresti stare a riposo, e non angustiarti, e invece ti chiamo per queste cose… scusami, ti prego…>> disse Sho.
Masaki sospirò << Senti. Io son qui una settimana, ma questo non vuol dire che non vi tenga d’occhio, ok? Adesso fai quello che devi fare, pensaci il meno possibile. Non vuoi che venga li, ma almeno se sei giù chiamami. Magari sarò inutile, ma almeno cercherò di tirarti su, ok?>> disse. Sho ridacchiò
<< Ok. Grazie Ma-chan…>>
<< Figurati. Mi sento solo e mi annoio, almeno porti delle novità nella monotonia della convalescenza…>> disse lui. Poi vide Yuusuke rientrare. << Ok… metto giù, sennò mi prendo le parole da mamma..>> disse.
<< Ok. Senti, ti chiamo dopo per sentire come va e per aggiornarti, ok?>> disse Sho
<< Ok. A dopo.>> disse Masaki, sorridendo. Mise giù. Poi guardò il fratello, che era fermo sulla porta
<< Allora è vero. Sei qui.>> disse Yuusuke, in tono secco.
<< Ciao Yu-chan…>> disse Masaki, sorridendo
<< Non chiamarmi così.>> disse l’altro.
Poi gli si sedette di fronte << Hai divorziato, eh. Ce l’hai fatta. L’hai abbandonata incinta, sapendo che l’altro stronzo non avrebbe mai riconosciuto il figlio. >>
Masaki sospirò. Era riuscito ad evitare di affrontare il fratello per… beh, quasi due anni…
<< Sei riuscito a portarmela via. E adesso la molli così. >>
<< Avrei dovuto capire com’era fin dall’inizio, in effetti.>> disse Masaki. << Quando la nostra storia è iniziata e lei stava ancora con te. Ma si era dimenticata di dirmelo. Come tu non mi hai mai presentato la tua fantomatica ragazza…>> disse.
<< Non c’eri mai! Come facevo? E poi lo sapevi benissimo che era la mia ragazza! Prima che vi beccassi insieme!!>> urlò Yuusuke. Erano due anni che voleva rinfacciare questa cosa a Masaki, e non ne aveva mai avuto il tempo. Masaki lo guardò in faccia << Sai che non è vero.>> disse. <<L’ho scoperto quando sei entrato incazzato come una iena in casa mia! E, se proprio vogliamo fare i puntigliosi, l’ho lasciata quando l’ho scoperto! Poi però… lei è tornata… ma… questa volta non tornerà…>> si morse le labbra. Non pensava che l’avrebbe detto. Non sapeva nemmeno di pensarci.. ma… voleva che lei tornasse, com’era successo… gli mancava…
<< Lo dici con quel tono, ma tu l’hai abbandonata! Adesso che aveva bisogno di te!>> urlò Yuusuke.
<< Non mi parlava da almeno un mese! Se non per trattarmi male!>> urlò di rimando Masaki << Non sai niente! Non sai come sono andate le cose!!>>
Si ritrovò a terra, contro un armadio. Alzò lo sguardo a sostenere quello del fratello. Yuusuke tremava per la rabbia.
<< Mi ha chiamato, l’altro giorno. Per accompagnarla ad abortire!>> urlò << Ma non vuole che lo sappia nessuno!>>
Masaki sorrise << Così si prende i soldi di Bakanishi senza lo stress di averne uno in miniatura per casa… adesso ricordo perché la adoravo…>> disse.
<< Che sta succedendo qui?! Vi si sente fino al ristorante!>> tuonò il signor Aiba, entrando. I due lo guardarono
<< Io e Ma-chan stiamo chiacchierando.>> disse Yuusuke. Masaki annuì, convinto.
<< Beh, vedete di farlo piano! Siamo già assediati da fans, vorrei evitare anche i giornalisti! Con la storia di Mariko avete già fatto abbastanza notizia tutti due!>> detto questo, l’uomo uscì.
Masaki si massaggiò il fianco dolorante.
Yuusuke lo guardò << Tu e il tuo cazzo di lavoro, non possiamo neanche litigare in pace.>> disse, sedendoglisi accanto. Masaki fece una smorfia
<< Yu-chan… sei ancora innamorato di lei?>> chiese. Yuusuke scosse la testa
<< No. Avevo solo due anni di rancore da sfogare… non avrei dovuto lanciarti così… sei ferito, accidenti… ma.. hey, sei dimagrito ancora! Sei più leggero dell’ultima volta…>> disse. Masaki sorrise
<< Può essere. Non ci faccio caso più di tanto…>> disse. Poi tornò serio << Come si fa a dimenticarla?>> chiese.
Yuusuke gli appoggiò la testa sulla spalla << Ti concentri su quanto è stata stronza… nel tuo caso… lo so che non sapevi che stava con me. L’ho sempre saputo. Lei non te l’ha mai detto, e non avevi il tempo di passare da casa se non per cinque minuti… questa volta… beh, Akanishi lo sapeva benissimo… la notizia del vostro matrimonio è finita su tutti i giornali… ti sei quasi fatto licenziare per sposarla…>>
<< Già… >> ricordò Masaki, con un sorriso. Poi si rabbuiò
<< Masa… smetti di pensare ai bei ricordi. E’ più facile.>> disse Yuusuke << E poi il mondo è pieno di ragazze… e Chiba è piena di mie ex, se vuoi continuare la tradizione…>>
<< Adesso ti picchio!!>> rise Masaki.
<< Proprio non ti dispiace che abbia abortito?>> chiese Yuusuke. Masaki si morse le labbra. Yuusuke guardò allarmato la reazione. Hey, perché suo fratello scemo era così dannatamente serio?
<< Non riesco a capire… facendo i calcoli.. beh, sapevo già che non era mio… c’ho sperato fino all’ultimo, però. Per poter salvare la storia… ma… adesso no, non mi dispiace. E mi sento davvero male per questo…>> disse.
<< Devi essere davvero a pezzi… sei come… spento… senti, ma se non te le tiravo fuori io in malo modo, queste cose, che facevi? Tenevi tutto li, lo cacciavi giù a forza di sorridere finché non fossi esploso?>> si informò Yuusuke. Masaki sorrise
<< Qualcosa del genere, si… tipo magari durante una diretta televisiva, giusto per fare scena… o durante un concerto…>> Yuusuke rise. Masaki sorrise. Poi lo abbracciò
<< Mi sei mancato Yu-chan..>> disse
<< Anche tu, stupido fratello scemo.>> disse Yuusuke
<< Uh, che bei nomignoli che mi dai sempre… grazie, che dolce…>>
Jun si guardò intorno… era un po’ che si sentiva seguito… rabbrividì leggermente. Quel giorno l’avevano trattato tutti in modo strano… che succedeva? Sentì distintamente dei passi.
Fece per girarsi, ma qualcosa gli bloccò il collo. Cadde, cercando di respirare. Annaspò con le mani, tirò calci e gomitate. Poi le forze lo abbandonarono. Fece un ultimo sforzo, ma divenne tutto buio.
Satoshi guardò Miwako. Poi si passò le mani sul viso. Prese il telefono e fece il numero di Sho.
Masaki arrivò correndo, nonostante Yuusuke lo inseguisse dicendogli di fare attenzione
<< Ti fai male, stupido! Poi mamma cazzia me!!>>
Ma Masaki lo ignorò. Jun. Era l’unico pensiero. Arrivò in scivolata. Se Sho non l’avesse preso al volo, sarebbe caduto lungo disteso
<< Beh, l’entrata non ha perso di vigore, vedo…>> disse Kazunari, sorridendo.<< Dov’è Jun? Come sta? Che è successo?>> chiese, staccandosi da Sho.
<< Yuusuke, hai del valium per tuo fratello?>> chiese Kazunari.
<< No, mi dispiace… papà dice che però una botta in testa è sufficiente…>> Kazunari rise
<< Ma avete fatto pace?>> chiese Sho
<< Si.>> dissero in coro Masaki e Yuusuke
<< Ecco… è in questi momenti che mi sembra di vederci doppio…>> disse Kazunari
<< Si… stesso sorriso scemo… stesso modo di rispondere da bambino felice…>> disse Sho
<< Se non fosse che Yuusuke è più bello, mi confonderei…>> disse Kazunari. Masaki gli fece una linguaccia. Pi guardò Satoshi << Toshi, ti sei spento di nuovo?>> chiese, allarmato.
Satoshi lo guardò malissimo << Non so come facciate a scherzare così!>> disse, scattando in piedi ed iniziando a camminare avanti ed indietro
<< Hey, guarda che i medici hanno detto che è fuori pericolo!>> disse Miwako, uscendo dalla stanza dove avevano portato Jun << E adesso si è anche svegliato. E’ un po’ spaventato, ma si ripiglierà.>> disse lei.
<< Ma che è successo di preciso? Perché me mi ha chiamato Sho e sono riuscito a decifrare solo “Jun, ospedale, fai in fretta”…> disse Masaki.
<< Hanno tentato d’ammazzarlo! Ecco cos’è successo!>> urlò Satoshi. << E per qualche strana ragione pare sia colpa mia!>>
Masaki lo guardò. Poi abbassò il viso << Sono sicuro che non sia colpa tua. E non ti arrabbiare con me… se non mi dite le cose, come faccio a saperle? Già non so quelle che mi dite perché mi dimentico, figurati…>>
<< Smettila di buttare in vacca! E’ una cosa seria, Masaki!>> disse Satoshi. Masaki rimase interdetto. Poi guardò gli altri.<< Scusa.>> disse, sorridendo leggermente. Si sedette accanto a Sho.
<< Daijobu?>> chiese Sho. Masaki annuì, sorridendo
<< Tutto ok. Ha ragione, prendo le cose troppo alla leggera…>>
<< Comunque, c’era un biglietto con scritto “State lontani da Ohno. Questo è solo un avvertimento”… non volevano uccidere Jun. Volevano solo spaventarlo. E spaventarci….>> disse Kazunari
<< Beh… direi che ci sono riusciti.>> disse Masaki, guardando fisso il pavimento << Io ho paura… adesso che mi hai detto questa cosa… ho davvero paura… per Jun, perché ha rischiato grosso… e per O-chan… non dobbiamo lasciarlo da solo per nulla al mondo!>> disse
<< Invece dovreste lasciarmi perdere…>> disse Satoshi << Perché così magari evito di perdervi… se quello era un avvertimento, non oso immaginare che cosa potrebbe succedere quando chicchessia decidesse di fare sul serio…>>
<< Vuole solo isolarti da noi, per qualche motivo. E non lasceremo che succeda!>> disse Masaki, convinto.
<< Non voglio che succeda un’altra cosa del genere!>> urlò Satoshi. Kazunari lo abbracciò
<< Calmati Toshi…>>
<< No, non mi calmo! Jun è quasi morto stasera! Mi chiedo come facciate voi a stare così tranquilli. Come faccia tu a stare così tranquillo quando quello che ti considera il suo migliore amico è attaccato all’ossigeno perché hanno tentato di strangolarlo!>> urlò Satoshi, indicando Masaki. Quello abbassò il viso. Sho si girò a guardarlo
<< Aiba-chan?..>>
<< Ohno-kun, cerca di darti una calmata!>> disse Miwako, riprendendo in mano la situazione. Satoshi si aggrappò a Kazunari e cercò di riprendere il controllo. Poi guardò Masaki. Gli si avvicinò. Gli si sedette accanto.
<< Ma-chan… non dovevo trattarti così male…>> disse << Scusami…>> Masaki alzò il viso << Io… io non so più cosa fare… se sono triste non va bene, se non lo sono non va bene lo stesso… io… non so proprio più cosa fare… e… non sgridarmi perché sono troppo tranquillo, O-chan.. perché… non è vero! Non è proprio vero! Ho paura… l’ho già detto prima… quindi non sgridarmi… io… voglio solo che rimaniamo uniti, soprattutto adesso… perché da soli… io personalmente non ce la farei… e… non voglio che tu sia da solo, Riidaa… >> si asciugò gli occhi e girò il viso, cercando di sfuggire lo sguardo di Satoshi.
Sho gli passò un braccio intorno alle spalle e lo strinse a sé
<< Fantastico. Abbiamo tutti paura. Adesso che lo sappiamo, riusciamo ad avere una conversazione più lunga di tre secondi senza urlarci contro e senza che qualcuno pianga?>> chiese Kazunari. Satoshi lo guardò. Poi abbracciò Masaki
<< Scusa Aiba-chan…>> disse. Masaki sorrise
<< Tranquillo… visto cos’è successo, è ovvio che tu sia il più spaventato. Ma non allontanarti da noi. Ok?>>
<< Ok.>> disse Satoshi, sorridendo.
<< Complimenti per la spontaneità della scena… immagino che lo sguardo assassino di Yuusuke, ed il fatto che si stesse scrocchiando le mani, non abbiano minimamente influito, vero O-chan?>> disse Kazunari
<< No, no, assolutamente no…>> disse Satoshi, guardando Yuusuke
<< Yu-chan, mi avresti davvero difeso?>> chiese Masaki
<< Si. Sei troppo scemo per farlo da solo.>> disse Yuusuke, stringendosi nelle spalle. Masaki rise. Poi si alzò
<< Bene, tutti da Jun, per fargli vedere che siamo qui, e che non deve farci spaventare!>> disse.
Jun guardò le persone che entravano. Miwako gli sorrise e lo baciò. Poi guardò gli altri. Ma che…
<< Chi sono tutte queste persone? Amici tuoi?…>> chiese in un soffio.
no subject
Date: 2007-10-18 12:35 pm (UTC)NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!
La perdita di memoria alla Domiyouji Tsukasa noooooo!!! XD
Il bello è sapere come va a finire... ^___^ Però questa fanfiction ha il poter di mettere in ansia lo stesso!!! O_o
Scusa per l'assenteismo... sai, la SCUOLA (dannata!) -_-"
Spero presto di potervi proporre qualcosa di nuovo!
E anche dei contest, già che ci sono...^^
Bacino, la ff è stupenderrima!
sono sempre la solita frescona
Date: 2007-12-08 10:25 pm (UTC)non mi si può lasciare a bocca asciutta dopo che ci ho messo 2 ore e mezza a leggere i primi 10!!!
per lo meno, dato che sono 1 imbecille, illuminatemi nel caso gli altri capitoli siano qui in giro e non li vedo...
baciiii