OMS- 6 Subete
Feb. 23rd, 2014 01:21 amVisto che ormai ha praticamente postato chiunque, ecco che mi sono decisa a postare anch'io ^^'
Dovevo farlo una vita fa, ma non riuscivo a convincermi delle ultime risistemate al capitolo.
In realtà questo capitolo è stato strano, da scriversi. Quando l'ho scritto avevo già in mente come sarebbe finita la serie, e tutta questa parte non era prevista. Poi, appena finito di scrivere slices ero pronta a scrivere il capitolo finale, e mi è balzata in mente questa situazione. Il primo spunto l'ho avuto la sera, la storia l'ho pensata al mattino, e la sera la avevo già scritta (oltretutto con mio personale shock, per ragioni che rimando alle note post-lettura..). Poi ovviamente mi ci sono voluti mesi (sette!!) per convincermi che fosse pronta... -__-''
Prima di passare al capitolo, voglio precisare che, come ho accennato prima, il prossimo sarà la conclusione della serie.
Anche se poi ho scritto un altro capitolo, che fa da extra. E ora ne sto scrivendo un altro, e... ahh! Ho un sacco di storie in testa (e altrettante lasciate a metà -__-) che quando provo a scriverle mi sforzo e mi escono solo schifesse.. e poi ho un flash sui miei Ohmaru, e zaf!, eccomi alla tastiera... (btw, la stesura del nuovo capitolo è stata una delle numerose cause del rallentamento al postaggio... e anche se non ho finito di scrivere mi sto permettendo di postare ora solo perchè per finire mi mancano circa una decina di righe ^^'''' è una stupida fisima, ma non riesco a postare se ho del lavoro in corso -__-''')
In fine, ecco il consueto riepilogo & indicazioni:
1- Prey and pray + Black and light
2-Just words
3- Yin and Yang
4- Kanjiau
5- Slices
Titolo: Oms parte 6: "Subete"
Gruppo: Kanjani8
Paring: Ohmaru (Okura Tadayoshi & Maruyama Ryuhei)
Genere: introspettivo, vagamente(?) angst
Rating: NC 17 per il capitolo (perchè finisco sempre per scrivere sozzerie? -___-''') - NC 17 per la serie (yeah!)
Disclaimers: I gruppi appartengono a Johnny. Le persone dovrebbero appartenere a se stesse. Io comunque finirò all'inferno per colpa dell'RPS
Avvertimenti per la serie: (questi si ripetono sempre) La serie è stata pensata in più di un anno e scritta nell'arco di mesi. Da cui l'incoerenza tra i capitoli e gli stili. Non è ambientata in un momento particolare, ma tenete presente quando è stata "realizzata". Abuso di scene oniriche e di simbolismi. Si può leggere a vari livelli, filosofico, psicologico, metaforico, etc... ma dal momento che gli obbiettivi "profondi" non sono stati raggiunti, leggetela pure solo per le parti sozze. Scrivere Maru è difficile. Pure Tacchon, benchè sia il mio ichiban. Ho dei problemi con gli avverbi, ma sto cercando di smettere. Non capirò mai come editare decentemente gli spazi. Grazie ad Eri-chan che ha preteso di leggersi tutto in anteprima.
Avvertimenti per il capitolo: Questa volta credo di aver scirtto le scene più NC17 che abbia mai realizzato... -___-''' (se ve lo chiedete, si, mi vergogno... ma servono per il simbolismo psicologico... no, dico davvero...ç__ç). Sappiatelo prima di iniziare a leggere -__-'''. Per altri discolpamenti, rimando a dopo il capitolo (per poter spiegare bene alcuni particolari sul significao simbolico della storia, senza spoilerare quel che succede). Qui inizia ad entrare in scena il "secondo tema" dello storyline di Tacchon. Altra "nota di produzione": se ricordate, la parte dell'onsen di Slices doveva essere una fic a se, bene... la scena dell'izakaya doveva essere parte di quella fic, ma poi quando ho integrato tutto in slices, ho deciso di usarla per questa fic.
Tacchon, nudo, sul copriletto, poggiato su gomiti e ginocchia, retto da un paio di forti braccia che lo stingevano ai fianchi.
Dietro di lui Ryo, inginocchiato, lo penetarva senza nemmeno preservativo, entrava ed usciva da quel corpo che manovrava a suo completo piacimento.
Maru era davanti a loro.
Ryo gli fece un cenno.
-Vuoi?- Gli chiese.
Poi afferrò Tacchon per i capelli, e con forza lo spinse sul membro eretto di Maru, costringendolo a succhiarlo.
Maru era quasi al limite, quando Ryo con una smorfia, tirò indietro la testa di Tacchon, piegandogli la schiena, stendendogli il collo, mentre versava dentro di lui il suo seme.
Maru spalancò gli occhi e prese aria con un rumoroso gemito.
Era duro, incastrato in un ammasso di coperte e più sudato del solito.
Guardò quella sua erezione, che non poteva certo spiegare a se stesso dietro la scusa della fisiologia mattuna. Voleva farsela andare via, ma non era sicuro di come fare. Il modo più veloce sarebbe stato dare al suo corpo quel che voleva, ma come se la sfiorava quelle immagini, inaspettatamente nitide, tornavano alla sua mente, ed il cuore gli si stringeva nei sensi di colpa per quella fantasia a cui il suo subconscio aveva dato forma.
Andò a farsi una doccià fredda, anche se aveva paura che non gli sarebbe bastato.
Dopo tanto tempo i ragazzi erano riusciti ad organizzare una serata tutti insieme a bere.
La prima da quando era ufficialmente caduto il tabù sulla sua relazione con Tacchon.
Non che poi le cose cambiassero di molto.
Tacchon si era seduto tra Sho-chan e Yokocho, mentre davanti gli era finito Ryo-chan.
Così erano solo un allegro gruppo di amici all'izakaya a bere, come se non ci fosse nessuna coppia tra di loro. Anzi, in tutta la serata, l'unico imbarazzante momento in cui i due si scambiarono un occhiata fu quando Maru passò il piatto dell'edamame al all'atro lato del tavolo, dove erano finiti, e senza accorgersene fu proprio Tacchon ad allungare il braccio per prenderlo.
Non per questo la serata non passò in modo piacevole.
Al terzo giro di ordinazioni, Tacchon stava sdraiato addosso a Sho-chan, ed era anche buffo a vedersi, perchè su quel corpicino Tacchon non aveva molto a cui aggrapparsi. Yoko-cho stava ascoltando Shin-chan spiegare la relazione tra l'anticipo della stagione dei saldi e l'aumento del prezzo dei terreni, insieme a Shibuyan, seduto a capotavola. Ryo-chan stava mandando a qualcuno dei messaggi di cui poi probabilmente si sarebbe pentito.
Nessuno di loro in realtà era veramente ubriaco. Al massimo un po' alticci. L'unico su cui aveva qualche dubbio era Shin-chan. Comunque non c'era nessun problema, perchè tanto nessuno di loro avrebbe dovuto guidare.
La sua attenzione si posò su Tacchon e Sho-chan, così abbracciati.
Il vederli insieme gli scaldava il cuore.
Fortunamente Sho-chan non gli provocava nessuna orribile, pericolosa e brutta fantasia.
E non lo rendeva neppure geloso.
Era solo bello vedere due persone così importanti per lui, volersi bene.
Forse di tutto il gruppo, lui era l'unico a poter provare una sensazione del genere.
Si girò verso Shibuyan, ad esempio. Lui e Tacchon erano sicuramente amici, come tutti i Kanjani, avevano condiviso così tante volte lo stesso palco e le stesse esperienze che non avrebbe potuto essere altrimenti. Eppure tra di loro c'era troppa stima e troppo rispetto reciproco per poter avere una relazione simile a quella tra lui e Sho-chan.
Tacchon e Sho-chan... Due persone per lui speciali che si vogliono bene tra loro. Nessuna gelosia.
Al massimo un po' di invidia verso Sho-chan, perchè Tacchon addosso ce lo avrebbe voluto avere lui.
Tacchon era concentrato sul suo copione.
Maru restò esitante, perchè forse, se era impegnato non voleva disturbarlo.
D'altra parte, vederlo con un copione in mano preannunciava nuovi impegni e quindi minori possibilità di restare con lui.
Si prese coraggio e gli si avvicinò piano.
Lentamente, in modo da non spaventarlo, gli si avvicinò, si chinò e gli appoggiò dolcemente le labbra sul collo esile.
Rimase immobile, in attesa di una reazione da parte sua, un invito a proseguire.
-No, per favore.- Rispose fermo Tacchon.
Maru conosceva quel tono. Era quello che non gli dava nessuno spiraglio.
-Oggi no?- Chiese, mascherando il più possibile la sua delusione.
-Oggi no.- Ripetè Tacchon, con una nota di rammarico.
Lottando contro ogni suo istinto per assecondare l'umore di Tacchon, Maru si alzò.
Tese una mano verso la spalla di Tacchon, per accarezzarlo, per dimostrargli di non avercela con lui per quel rifiuto, se questo poi fosse vero o meno ci avrebbe pensato dopo. Ma si bloccò appena pirma di toccarlo, perchè, forse, in quel momento anche quel contatto non gli avrebbe fatto piacere.
-Va bene, allora, a dopo.- Si congedò freddamente, ed uscì prima di finire per estorgergli una risposta che non avrebbe fatto bene a nessuno dei due.
Tacchon riprese fiato con un profondo respiro, e poi gli si appoggiò contro.
Maru si era affezionato a quella sua abitudine, la trovava tenera.
Come lui, sempre distaccato che a volte lo si sarebbe potuto dire quasi freddo, si lasciasse andare solo nel sesso, per poi avere quel minuto in cui gli si attaccava addosso. In qualche modo quella sua necessità di contatto fisico post-orgasmo bilanciava come fosse sempre Maru a cercare di accococcolarglisi contro.
-Lo facciamo ancora?- Sussurrò Maru.
Tacchon ridacchiò.
-No. Non ce la faccio. Sono stanco.
Maru iniziò a giocherellare con i suoi capelli.
-E' stato bello?
-Certo che lo è stato.
-E allora facciamolo un'altra volta. Solo una...
Tacchon si alzò sulle braccia.
-Maru? Devo ricordarti che per me questa è già la seconda volta che vengo stasera?- Gli disse Tacchon, con un tono malizioso ed irresistibile.
Già. Forse poco più di uventina di minuti prima, sul divano, inginocchiato ai suoi piedi. Tacchon aveva fatto per lui tutti quei mugolii, che solo a ricordarsene poteva eccitarsi ancora. Ok, magari gli sarebbero seriviti ancora un paio di minuti.
Con Tacchon era incredibile. Meraviglioso.
Ma iniziava a non essere abbastanza.
Per questo la testa gli si riempiva di tutte quelle strane fantasie?
-Ora andiamo a dormire.- Gli propose Tacchon.- E poi magari, domani... se ci svegliamo abbastanza presto, eh?
Maru annuì con la testa.
Aspettò che Tacchon si sdraiasse, e lo strinse il più possibile.
Maru uscì dalle docce ed entrò nel camerino con addosso solo l'accapatio.
La luce del camerino era calda e fioca. Dentro, nessuno eccetto Tacchon, languidamente seduto sul divanetto, con i piedi sul tavolino, lì ad aspettarlo.
Come gli fu abbastanza vicino, Tacchon di scatto si alzò in piedi, lo afferrò per il collo dell'accapatoio e lo spinse a se.
-Ti amo Ryuhei.- Gli disse, prima di baciarlo con violenza.
Continaundo a baciarlo lo spinse fino al tavolino da trucco, lo girò e gli piegò le gambe forzandolo a salire con le ginocchia sul ripiano. Davanti a lui aveva solo lo specchio circondato dalle lampadine che illuminavano la stanza.
Tacchon gli bloccò le braccia dietro la schiena, lo manovrò in modo da costringerlo a vedersi riflesso nello specchio, a guardare la sua stessa erezione, la sua stessa espressione mentre l'altro lo accarezzava, gli pizzicava con forza un capezzolo, gli mordeva un orecchio. Maru sentì la mano di Tacchon infiltrarsi tra le sue gambe, entrare senza preavviso dentro di lui.
Liberatolo con forza da quelle dita, Tacchon era sdraiato con il petto sulla sua schiena, Maru poteva sentire la sua erezione, ma non dove la avrebbe voluta. Tacchon si tese su di lui, rendendo l'attesa insopportabile.
-Dillo.- Gli sussurrò all'orecchio.
-Scopami.- Maru si lasciò andare alla sua vergogna.
-Non quello.- Tacchon lo punì per la risposta sbagliata con un morso al lobo, a cui Maru reagì con un sussulto osceno.
-Dillo.- Ordinò ancora Tacchon.
-Ti amo.
Subito Maru ricevette la sua ricompensa.
Ogni colpo di Tacchon lo spingeva sempre più verso lo specchio, su cui cercava inutilmente di trovare un appiglio.
E ad ogni colpo di Tacchon continuava ad istigarlo e liberarsi al grido di quelle due parole.
-Oi Maru!
Maru si svegliò di colpo alla voce di Yokocho che lo chiamava.
-Maru svegliati...- Gli disse brusco- Tra poco è il tuo turno.
Maru si guardò attorno. Era seduto sul divano di quello stesso camerino che, di poco diverso, era appena stato il set del suo sogno.
-Ah, eh... sì...- Mormorò ancora un po' addormentato.
-Che, stavi facendo sogni erotici su Okura?- Ridacchiò l'altro ammiccando.
-Ma che dici, stupido...- Mugolò imbarazzato.
Evitò il suo sguardo e si compose a sedere. Prima del suo turno di fotografie, aveva bisogno di una sosta al bagno.
Quando lo invitava fuori, a mangiare o a bere, o semplicemente a passare una serata od un giorno libero a casa sua, se Tacchon rifiutava, a parte i pomeriggi dedicati al bucato, la scusa era sempre qualche impegno precedente. A volte era Hiromitsu, a volte altri colleghi, più spesso soltanto "amici". Maru non sapeva mai quando questo fosse vero, ne quando gli "amici" fossero semplici "amici". Ma quando la compagnia che dichiarava erano altri Kanjani in genere poteva star tranquillo che fosse vero. Di solito, anzi, Tacchon invitava anche lui.
Così come quella volta.
"Mi dispiace, staresa esco già con Hina e Yasu. Però se ti va puoi venire con noi!".
Ma quella sera non se la sentiva di uscire, tanto meno con altre persone. Così lo aveva ringraziato, dicendogli che sarebbe comunque rimasto a casa, anche senza di lui, e che magari sarebbe stato per un'altra volta.
In realtà non stava facendo molto.
Si era fatto riscaldare uno squallido bento da konbini che gli ricordava i tempi in cui doveva farsi prestare i soldi da Ryo-chan per il pranzo, ed era rimasto tutto il tempo a fare zapping sul divano tra un talk show per casalinghe ed un programma didattico per imparare il tedesco.
Preso dalla noia aveva quasi pensato se rispolverare un po' la cara vecchia collezione di porno, ma proprio prima di andare a dormire non voleva nutrire di strane idee la sua testa che ultimamente si prendeva già fin troppe libertà.
Si alzò dal divano, pronto a spostarsi a letto, magari a leggere un sano libro di storie classiche dell'orrore.
In quel momento sentì suonare il campanello.
Stupito di chi potesse fargli visite a quell'ora si avvicinò alla porta, non sicuro se fosse il caso di aprire o meno. Dall'altra parte si sentivano degli sghignazzi e dei rumorosi "shhhhh!". Le voci gli sembravano familiari, ma la risata di Tacchon era inconfondibile.
Aprì la porta e si ritrovò Shin-chan e Sho-chan che, ciascuno da un lato, stavano reggendo un Tacchon estremamente sorridente. Non che loro sembrassero molto saldi sui loro piedi.
-Voglio farlo con Maru-chan.- Esclamò allegro Tacchon.
-E' tutto il tempo che dice così.- Disse Sho-chan, non smettendo di ridere.- Così te lo abbiamo portato quì da te.
-Su, dai... prenditelo...- Gli intimò Shin-chan, trascinandosi la voce.- Sbrigati che stiamo continuando a pagare il taxi.
Yasu scoppiò in una risata, e Tacchon si girò verso di lui ad azzittirlo.
-Sei tirchio anche da sbronzo...- Rise Yasu.
Maru prese Tacchon tra le sue braccia.
-Ok, va bene, lo prendo io, voi andate.- Li rassicurò Maru. Anche se era lui ad essere un po' preoccupato a lasciarli andare così.
-Lo farò con Maru-chaaan!- Canticchiò Tacchon per salutarli.
-Fate attenzione.- Si raccomandò Maru, mentre vide i due allontanarsi dalla sua porta di casa, uno a braccetto dell'altro.
Maru fece sedere Tacchon sul gradino del suo genkan.
-Lo farò con Maru-chan!- Ripetè ancora Tacchon, mentre Maru gli toglieva le scarpe.
-Sì, sì...- Lo assecondò Maru ritirandolo in piedi e portandolo verso la cucina.
Lo fece sedere su una sedia, e gli passò un bicchiere d'acqua.
-Intanto bevi questo.- Gli ordinò.
-E poi lo facciamo?- Gli chiese Tacchon.
-Sì...- Rispose Maru, cercando di contenere il fastidio nel tono della sua voce.
Tacchon buttò giù l'acqua come se fosse sakè.
-Ora!- Urlò Tacchon, appoggiando con forza il bicchiere vuoto sul tavolo.
-Va bene, prima andiamo nella mia camera, ok?- Maru si sentiva un po' ridicolo a parlargli come se avesse quattro anni.
Tacchon annuì con forza, e provò ad alzarsi. Maru dovette afferrarlo prima che potesse scivolare sulla sedia e farsi del male.
Una volta buttato di peso sul letto, cercò di spogliarlo per metterlo più comodo per la notte. Impresa non facile, visto il groviglio di mani, con cui Tacchon cercava di spogliarlo a sua volta.
Fortunatamente riuscì a togliergli tutto tranne i pantaloni prima che gli crollasse addormentato. Al che Maru decise che i pantaloni gli erano abbastanza larghi da potercelo fare dormire.
E visto che tanto lui stesso era già in pigiama, ne approfittò per mettersi a letto anche lui.
Dopo essere andato a prendere una bacinella da bucato ed averla poggiata al fianco di Tacchon, perchè con un ubriaco non si sa mai, andò a sdraiarsi sull'altro lato del letto, e tirò le coperte su entrambi.
Gli si rannicchiò accanto.
Di solito Tacchon prima di prendere sonno accanto a lui continuava a muoversi nervoso per qualche minuto prima di trovarsi abbastanza comodo. Ora invece gli era sdraiato accanto, completamente immobile.
Maru aveva sdraiato accanto a lui Tacchon. Nel suo letto. Completamente inerte ed indifeso.
Il pensiero che gli attraversò la testa fu così orribile che Maru ebbe disgusto di se stesso.
Appoggiò la testa sulla sua spalla e prese un grande respiro, cercando, per quella sera, di farsi bastare il suo odore.
Maru stesso si era accorto che il suo umore non era quello di sempre.
Neppure essere lì, sdraiato di pancia sul letto di Tacchon, non sembrava ridargli la carica giusta.
Tacchon gli stava seminando le spalle e la schiena di leggeri baci, eppure Maru sentiva la sua mente lontana.
Assurdo, visto che stava per avere ciò che più voleva.
Se anche Tacchon se ne fosse accorto, stava facendo finta di niente. Continuava come se nulla fosse con il suo leggero provocarlo. Di solito bastava poco.
Tacchon lo fece girare, e gli si sdraiò sopra. Maru non dovette sforzare il sorriso, perchè quello, alla visione di Tacchon, gli veniva comunque naturale.
La leggera pressione delle dita di Tacchon sul suo corpo, e le sue labbra che gli sfioravano il petto, pian piano lo resero più partecipe. Come sempre, sentire quella pelle sulla sua lo riempiva di piacere.
Tacchon sul comodino aveva poggiato ordinatamente in anticipo tutto ciò di cui avrebbero avuto bisogno per quella notte insieme.
Quindi gli ci volle poco ad afferrare la lozione per prepararlo.
-No.- Sussurrò con un filo di voce Maru.
Forse Tacchon non lo aveva sentito.
-No.- Ripetè più forte, fermandogli il braccio prima che potesse aprire la bottiglietta.
-Eh? E' ancora troppo presto?- Gli chiese Tacchon, piegandosi a baciarlo sul collo.
-No.- Disse ancora una volta Maru, fissando il soffitto e lasciandosi baciare.- Non usarla. Stasera non serve.
Tacchon si alzò subito da lui, e lo guardò preoccupato.
-Non vuoi farlo?- Gli chiese stupito.
Maru scosse la testa.
-Voglio farlo. Ma non la usare. Non prepararmi.
Maru seguì con lo sguardo Tacchon riappoggiare la boccetta sul comodino. Ma invece di tornare su di lui, Tacchon si sedette sul letto.
-Maru, se non ti preparo come posso...
-Fallo e basta.- Anche Maru si alzò a sedere.
-Così ti farò un male cane.- Tacchon gli passò un braccio intorno alle spalle.- Credo.
-Non importa. Fammi male.
-Stai scherzando? No!- Si rifiutò Tacchon, ritirando il braccio a se.
-Ti prego. Fallo. Fammi del male.- Lo implorò Maru.
-Tu ti sei completamente rincoglionito.- Mormorò Tacchon.
Maru si voltò un poco, per dargli la schiena.
Tacchon lo rigirò verso di se. Gli prese la testa tra le mani, abbassando un poco la sua, in modo da fissarlo dritto negli occhi.
-Io non ti farò del male. Non apposta.- Gli disse serio. - Non mi importa se sei tu a chiedermelo. Qualcosa, per gioco... forse. Ma non ti farò così male. L'hai capito?
Maru annuì in silenzio.
Il tono di Tacchon lo aveva colpito. Gli occhi gli si riempirono di lacrime. Voleva andarsene via di lì.
Tacchon gli si avvicinò, e lo baciò dolcemente.
-Hey, Maru-chan... Resta con me, ok?- Gli chiese, quasi avesse sentito il suo pensiero. - Ti farò stare bene, ok?
Maru annuì ancora.
E lasciò che Tacchon facesse l'amore con lui, lentamente, teneramente, dolcemente. Gli diede anche, per fargli un piacere, tre morsi, uno all'attaccatura del collo, uno sulla pancia, ed uno sotto la coscia, ma stringendolo appena, senza fargli davvero del male.
Il giorno dopo Maru sul set fece di tutto per stargli vicino il meno possibile.
Con tutte le volte che era stato Tacchon ad evitarlo, quello era solo rimettere equilibrio.
Ma appena lo avesse trovato da solo Tacchon gli avrebbe sicuramente versato addosso tantissime domande, e lui voleva evitare quel momento il più a lungo possibile.
Ovviamente sapeva che non sarebbe riuscito a sfuggirgli a lungo.
Così, durante la pausa pranzo, Tacchon riuscì a scovarlo sul tetto dell'edificio dove stavano lavorando quel giorno.
-Finalmente ti ho trovato, Maru-chan.- Si annunciò Tacchon, avvicinandoglisi.
Maru, che in quel momento stava sdraiato a riflettere su un muretto del tetto, appena girò la testa verso di lui.
-Questa mattina mi hai lasciato solo.- Gli disse.
-Scusami.
-Te ne sei sparito lasciandomi pure la porta dell'appartamento aperta.
-Sapevo che con quella portineria che hai non ci sarebbero stati problemi di sicurezza.- Si giustificò Maru.
-Non è questo il punto. Maru.- Lo richiamò Tacchon.
Maru continuò a fissare il cielo e non reagì.
-Almeno mi fai sedere?
Maru alzò la schiena, lasciando spazio all'altro.
-Grazie.- Gli disse Tacchon, sedendoglisi accanto.
Maru lo guardò. Essere così silenzioso non era da lui, e la cosa lo spavenatava da solo.
-Devo chiederti una cosa...- Tacchon prese un grosso respiro prima di continuare.- Maru... Tu vai a letto anche con altre persone?
Maru si alzò per andarsene. Ma Tacchon lo bloccò e lo rispinse a sedere.
-Ti ho fatto una domanda.
Maru non sapeva come rispondere.
-Io vado a letto con altre persone. Lo sai.- Continuò allora Tacchon.
-Donne.- Disse Maru. La sua non era una domanda.
-Donne.- Confermò Tacchon.
Per forza, donne. Tacchon era etero. Forse non completamente, ma almeno per la maggior parte. Quindi, Tacchon aveva bisogno delle donne. Mentre lui... Lui aveva bisogno di... Tacchon? Eppure per quanto ora lo avesse, sembrava non essere sufficiente. Per quanto lo avesse, ne voleva di più.
-Maru, io lo ho capito. Non ti basto.
Maru si girò di scatto verso di lui.
-Per questo io voglio che tu faccia sesso anche con qualcun'altro.
-Eh?- Maru una richiesta del genere non se la aspettava.
-Ci sono cose che io non posso darti.- Ammise Tacchon.- Cose di cui tu hai bisogno, che io non posso darti.
-Tacchon...
Tacchon spostò la testa per non guardarlo durante la sua confessione.
-Tu continui a cercarle in me. Invece dovresti cercarle in qualcun'altro. Cercare qualcuno che possa darti quel che io non riesco.
-Tacchon...
-Così non va bene. Io mi sforzo per farti avere tutto ciò che vuoi, continuo a superare i miei limiti, ma di più non ce la faccio, ed intanto continuo a preoccuparmi perchè so che tu non sei soddisfatto e... Non va bene. Non è per questo che... sto con te. Non sto con te per preoccuparmi e per farti mancare qualcosa e... per star male tutti e due. Così non ne vale la pena.
"Non è per questo" "non per star male". Questo Maru lo capiva. Lo aveva capito fin dall'inizio.
-Io ti amo.- Gli sussurrò.
Tacchon lo guardò esasperato.
-Mar...
-Lo so.- Lo interruppe.- Lo so che non puoi rispondermi.
Gli faceva male vedere quell'esperssione sul viso di Tacchon. Ma se non gli avesse spiegato, sentiva che il dolore che gli si stava costruendo dentro sarebbe esploso.
-Capisco che non puoi dirmelo.- Continuò.- Ma ti prego, non impedire di dirlo a me.
-Maru... -Tacchon si corresse.- Maru-chan. Sono disposto a fare molto per te. Tutto ciò che mi è possibile. Ma questo. Non puoi chiedermelo.
-Perchè?- Urlò Maru.- Fare sesso con altre persone non cambierà i miei sentimenti per te.
-E continuare a dirlo non cambierà i....- Anche la voce di Tacchon si stava alterando. Per poi abbassarsi improvvisamente.- Serve solo a ricordarmi cose che non potranno cambiare.
Maru non aveva capito quel che Tacchon avrebbe voluto dire. Ma capì che a dirgli "ti amo" e non ricevere risposta, non era l'unico a restare ferito.
Tacchon sospirò.
-Ci sono delle volte, quando siamo a cena insieme e tu dici una di quelle tue cose senza senso e mi fai ridere... oppure quando ti ho tra le mie braccia... Ci sono delle volte che vorrei che il tempo si fermassse perchè tutta la mia vita continui in quell'attimo. E poi ci sono delle volte che mi guardo allo specchio, penso a te e mi chiedo che cazzo sto facendo, e se è questo quello che voglio. Se è questo quello che davvero sono. E' tutto molto confuso.
Non era questo quello che voleva.
Non voleva che Tacchon si sentisse così.
E quello era solo colpa sua.
All'inizio non aveva forse deciso di rinunciare a lui? Di smettere di desiderare qualcosa che sapeva non avrebbe portato nulla di buono?
E invece, pian piano aveva ottenuto ciò che desiderava, e più ne aveva più ne voleva. E a questo punto, come fermarsi?
Se solo avesse continuato su quel proposito, star bene di ciò che aveva e non desiderare ciò che non avrebbe dovuto avere, ora Tacchon non sarebbe stato in difficoltà e lui non si sarebbe sentito così vuoto.
-Non pensavo che sarebbe finita a questo modo.
Tacchon rise e gli abbracciò la schiena.
-Ci credo, sai? Sei abbastanza idiota da pensare davvero che non sarebbe finita a questo modo.
Maru appoggiò le mani sul braccio di Tacchon che gli passava davanti al collo.
-Tacchon, mi dispiace.
Tacchon lo strizzò un poco.
-Hey, non è poi così male.- Lo rassicurò.- Anche se è un gran casino, te l'ho detto, mi piace... stare con te.
Maru sorrise.
-Ed è per questo che lo faccio. Per... non farmi mancare nulla. E voglio che neanche tu ti faccia mancare nulla. Chiaro?
"Prendiamoci tutto quel che possiamo, e non facciamoci mancare nulla". Ripensò Maru.
Non era certo la soluzione migliore, questo era più un fuggire alla tempesta che lui aveva creato alle loro spalle. Ma a questo punto, se non poteva tornare indietro a prima di quel loro primo bacio, oppure di quella sua confessione...
Maru si liberò lentamete dalle braccia di Tacchon per girarsi a guardarlo.
-Ho capito.- Disse.
-Andrai a letto con qualcun'altro?- Gli chiese Tacchon per conferma.
-Appena troverò qualcuno con cui ne valga la pena.
Tacchon approvò con un movimento della testa.
Maru gli si avvicinò e lo baciò dolcemente.
-Sai ora cosa non mi farei mancare?- Gli mormorò allusivo Tacchon all'orecchio. E se lo stava sfiorando con le labbra, Maru sapeva che non era un caso.
-Abbiamo consumato quasi tutta la nostra pausa. Presto ci verranno a cercare.- Gli fece notare Maru.
-Maledizione.- Mormorò Tacchon.- Allora facciamo stasera. Vengo da te e ti preparo il kare-rice.
Vedere il sorriso di Tacchon, così bello, riempì il cuore di Maru di gioia.
-Allora è deciso! Questa sera Maru-chan e kare-rice!- Tacchon si girò verso di lui ridendo.- Te l'ho detto che non mi faccio mancare nulla.
Note finali:
Bene, sappiate che questo è un capitolo che io non volevo, l'ho "subito", non era programmato nella linea che avevo deciso, e quando me lo sono ritrovata è stato uno shock..
Quando ho iniziato a scrivere P&P io volevo fare una cosa simbolica... quasi "filosofica" (e poi mi sono ritrovata a scrievre sconcezze XD, ma non sono state quelle a shoccarmi ^^'''). L'idea di partenza era chiara, ed era appunto quella di P&P, una storia sull'ideale... hum... nella mia mente lo definisco "zen", termine che probabilmente è sbagliato per decine di ragioni, ma che adotto perchè l'ho concepito ispirandomi al concetto buddhista di liberazione dei desideri. (P&P voleva essere tra le varie cose una metafora dell'essere fan ed è stata pensata in un periodo di caccia a biglietti introvabili.... ^^'''''). Questo doveva essere l'ideale incarnato da Maru, nella sua mentalità bizzarra e nella sua aura magico-spirituale (anche se poi Maru è la parte corporea che si contrappone ad un Tacchon etereo, ma questo è un'altro livello simbolico...).
Comunque, da una parte abbiamo Maru "zen", che rinuncia a ciò che non può avere... e pian piano mi è emerso per contrasto un Tacchon edonista, uno che non può rinunciare a nulla, neppure a quello che non vorrebbe avere. E in questa fic, tutto il discorso sul tetto... quello non posso dire di avere perso il controllo su Tacchon (cosa che invece succederà due volte), ma insomma... è stato lui a volere dire tutte quelle cose... e alla fine, ha avuto il sopravvento la sua "linea di pensiero".
In pratica, io volevo scrivere una fic sul controllo dei desideri, e invece alla fine ha vinto il "non facciamoci mancare nulla".. #___#
Ok, perdonate questa dissertazione finale (in cui sembra che stia parlando di chissà quale opera... XD quando invece è solo una stupida fic ^^'''), e grazie a chiunque sia arrivato a leggere fin qui (e ancor più a chi vorrà lasciarmi un commento... *___* li apprezzo moltissimo e mi fanno illudere che ci sia qualcuno che legge 'sta roba e che forse sia pure fatta decentemente)
no subject
Date: 2014-02-25 11:06 pm (UTC)Nuuuuuuuuuuuuuooooooooooooooooooooo cosa vuol dire che finisce al prossimo capitolo çOç??? COSA ç.ç? *ignora volutamente*
A volte mentre leggo le tue fic e le tue note esplicative mi sembra quasi di essere sedute su un divanetto a fare discorsi metafilosofici (e la cosa mi piace perché mi sono scoperta essere una fissata dell'introspezione), quindi... vado *_*
Capisco la faccenda del trovarsi a scrivere un'evoluzione imprevista, a volte succede anche a me (ed è motivo di interruzione dei lavori, il più dei casi), e lo stesso dicasi di "quando provo a scriverle mi sforzo e mi escono solo schifesse.. e poi ho un flash sui miei Ohmaru, e zaf!, eccomi alla tastiera..."
Idem .__. Apro piccolissima parentesi.
Okay, adesso magari i torn si stanno impegnando da soli un pochetto di più, eppure capitano cose divertenti dalle quali non so trarre NULLA (v. Kohaku, due tentativi falliti), e altre assolutamente insignificanti da cui invece può partire un bel prompt. E succede persino che sogno fic che sembrano perfette, ma quando al risveglio provo a mettere gli spunti su carta non resistono nemmeno quelli...
Poi, circa la NC17-ità (e poi giuro che vado avanti a commentare la fic e NON solo le note XD)... sai quante sconcezze ho scritto io? QUANTE ç___ç? E non so che cosa dire, perché ad essere del tutto sincera, ammettiamolo: okay, c'è tanto voyeurismo, sennò non sarei una fangirl che scrive questo genere di fanfiction .__.
Però d'altro canto io non sono capace di scrivere senza scavare a fondo su quest'aspetto, e in fondo è nell'intimo più intimo umano, nei suoi aspetti più primordiali e -a volte- torbidi, che l'introspezione trova le sue risposte, e la ragione il suo legame con l'istinto.
... o forse è soltanto un modo per auto-giustificarmi, pur sapendo che una spiegazione razionale non c'è ç_ç
MA a smentirmi in toto ci sono cose che ho abbozzato e che ho tolto da Incorreggibile, perché volte unicamente a farli divertire, e mi distoglievano dalla trama. Non lo nego, esistono, e anche se a me piacciono non so ancora se le posterò tutte, o come fare. La negazione totale della trama non fa per me e tendo ad evitarla... e poi ci sono storie molto forti con molta angst che forse non hanno pubblico... quindi forse tutte queste NC17 un senso ce l'hanno ugualmente, ma solo per me XD? Boh XD
Non mi ricordo più se ho chiuso la parentesi, o come l'avessi iniziata... chiedo scusa ._.
... e cominciamo col botto, olé XD
Unisco le due 'visioni' di Maru: la prima con il sogno proibito di Tatsu, la seconda con quello di Maru. Quando hai postato la tua entry per il concorso sulla pasticceria, mi faceva molto strano l'idea che a Maru potesse piacere vedere come due persone che a lui piacciono facciano cose piacevoli tra loro (pardon per la tripla ripetizione). Però ne parli anche qui, più avanti, citando Yasu (e il confronto con Shibuyan), e comunque è qualcosa che ho capito essere molto 'maruoso' in linea con il suo carattere generoso, addirittura 'sacrificale' (e ciò spacca il cuore), e se l'ho inserito anch'io in Bittersweet'ly è perché ci credo. Ma tra le due scene ho preferito... non Ryochan, ma la seconda♥♥ allo specchio, vuoi anche perché non sono fan delle 3S (nella mia testa poche cose sono certe, ma quando narro di una coppia non riesco a prescindere dai sentimenti, è un mio limite) e i tre morsetti tenerosi ♥
Ma in generale abbiamo la tristezza di Maru, e anche se mi aspettavo un capitolo così (nel senso che mi chiedevo in precedenza la sua linea di pensiero), rimane un capitolo molto amaro ç_ç
Ryo-chan stava mandando a qualcuno dei messaggi di cui poi probabilmente si sarebbe pentito.
(...)
E non lo rendeva neppure geloso. Uhhhhhhhhhh
Maru si era affezionato a quella sua abitudine, la trovava tenera. anch'io <3
Maru iniziò a giocherellare con i suoi capelli. anch'io voglio çOç
no subject
Date: 2014-02-25 11:06 pm (UTC)Mi DISPIACE, MI DISPIAAAAAAAAACE ç___ç
Sbrigati che stiamo continuando a pagare il taxi. questa e quella della rendita dei terreni mi hanno fatto morire, Hina XD
A parte tutto, quest'episodio mi ha abbastanza turbato, non per il Tatsu ubriaco, ma per ciò con cui se ne esce nell'ubriacarsi.
Maru è nei suoi pensieri costantemente, ed è chiaro che è preoccupato del loro rapporto, sennò non gli ci vorrebbero pochi bicchieri per uscirsene così (non che uno decida la priorità delle cose da dire quando ci si ubriaca, ma vino veritas). Quindi un po' mi spiace per l'irritazione di Maru, comprensibilissima, però nel fastidioso Tatsu c'è anche un Tatsu che abbisogna di lui...
Maru si voltò un poco, per dargli la schiena. Tacchon lo rigirò verso di se. Gli prese la testa tra le mani, abbassando un poco la sua, in modo da fissarlo dritto negli occhi.
AHHHHHH muoio!!!
-Io non ti farò del male. Non apposta.- Gli disse serio. - Non mi importa se sei tu a chiedermelo. Qualcosa, per gioco... forse. Ma non ti farò così male. L'hai capito?
Muoio per due ç___ç Perché lui parla forse a livello fisico, ma poi collegandomi alla scena sul tetto (cfr a dirgli "ti amo" e non ricevere risposta, non era l'unico a restare ferito), qui sembra dirgli che volutamente non vuole fargli nessun tipo di male, eppure sa che non volersi sentir dire 'ti amo' a Maru fa male (come fa male a lui ricevere un sentimento che sa di non provare alla stessa intensità dell'altro, e di non poter fare nulla per sentirlo di più, perché non funziona a testa né a piacimento... guuuhh ç_ç)
Ci sono delle volte che vorrei che il tempo si fermassse perchè tutta la mia vita continui in quell'attimo.
Ahhhh!!!!! awwwwww.... *sbrodola un po'* lo trovo molto significativo. Non dico più di un "ti amo", ma molto più di... beh, forse più di quanto Tacchon si renda conto, e non so se Maru lo sta capendo (o forse sì, ma comunque non può farci leva). Questa parte di Tatsu in cui gli spiega è tutta bellissima, fuori dai denti, ma splendida. Perché in fondo non gli sta parlando (solo) di quando fanno sesso, gli sta confessando di momenti a cena, o momenti vari, attimi insieme. Insomma, il senso di tranquillità che ti colpisce come una zaffata quando sei con qualcuno con cui stai bene, cui Tatsu accennava anche in un cap. precedente. Questo è potente. Maru non può "piegarlo al suo volere", però gli provoca questo, il che non è poco ^^
-Ed è per questo che lo faccio. Per... non farmi mancare nulla.
SDENG XD Ma che cavolo gli passa in quella testa XD??
No, seriamente, okay. Non è sbagliato. Per capire quello che si vuole, bisogna arrivare a capirlo, e per capirlo bisogna provare.
Santo cielo la testa di Tacchon in confronto a quella di Ryo è così lineare *O*
-Appena troverò qualcuno con cui ne valga la pena.
*si infila lara: posso votare Ryochan?
Tacchon approvò con un movimento della testa.
LOL
In pratica, io volevo scrivere una fic sul controllo dei desideri, e invece alla fine ha vinto il "non facciamoci mancare nulla".. #___#
Ho capito il concetto :O, ma non mi dispiace la piega che ha preso la storia, perché penso che comunque ambo i pensieri in qualche modo emergano bene ^^
A questo punto... posso dire che la storia mi sembra in alto mare, e più vanno avanti e più tornano indietro, quindi NON PUO' finire al prossimo capitolo U_U?
no subject
Date: 2014-02-28 12:42 pm (UTC)E molto utile, alcune delle cose che hai colto, non le avevo notate neppure io ^^' (e poi mi son detta "eh, già, è proprio vero! *__*"). Come ad esempio il fatto che il non avere gelosia per Yasu è lo stesso sentiemnto per cui a Maru piacerebbe vedere i Torn. (Perchè Maru è uno shipper XD)
Mi è rimasto strano come la parte di Tacchon ubriaco ti abbia fatto effetto.. doveva passare come un segmento di passaggio, anche un po' divertente (con Hina e Yasu ubriachi a loro volta XD), e invece mi fa piacere che tu la abbia sottolineata così tanto.
Il problema di Maru li è che si ritrova un Tacchon entusiasta di lui, che addirittura si vanta di andare a letto con lui. Ma questo solo perchè è ubriaco. Ed ancora peggio in un momento "inutile", visto che con un Tacchon non nel pieno delle sue facoltà mentali Maru non può farci nulla. (anche se la tentazione di approfittarne lo sfiora... e comunque, la fantasia dello specchio, con Tacchon che lo costringe a dirgli che lo ama, dimostra come la frustrazione fisica di Maru sia in realtà una proiezione della sua frustrazion sentimentale... per cui nulla di quel che potrebbe fare o faccia a letto con lui sarebbe sufficiente).
Per la povera mente di Tacchon, devo ammettere le mie colpe... forse se è andato in fusione è colpa mia XD
L'idea con cui scrivo Tacchon è sempre la stessa "una persona normale che vuole essere normale"... è anche per questo, per una sorta di sadismo verso l'ichiban, che ho pensato bene di prendere il poevretto e metterlo in una fic che parla proprio di sentimenti complicati... Yasu, che è molto più elastico mentalmente, avrebbe saputo cavarsela molto meglio, e sarebbe stato meno divertente XD
A salvare il poveretto ci pensa il suo animo "maipeisu". Perchè comunque Tacchon è uno troppo pigro per farsi problemi, va al suo ritmo. Se ha fame, mangia; se ha sonno, dorme; se ha voglia di fare sesso...
Quindi, trovatosi davanti ad una rogna come questi suoi sentimenti indefiniti (è amore? è amicizia? è attrazione fisica?), invece di stare a farsi tante domande, gli basta comportarsi in modo normale (Tacchon è per l'ortoprassi, l'importante è sembrare normale). Quindi, se esce con Maru e ci va a letto, così riesce a superare i suoi casini mentali. Allo stesso modo, finchè se la fa con delle donne, può salvarsi dalla nomea di omosessuale, e viversi la sua vita da normale cittadino. E la relazione con Maru diventa appunto un "non farsi mancare nulla"...
La fine, era prevista nel prossimo capitolo. Cioè, la fine è il prossimo capitolo; quello è come ho voluto concludere la vicenda.
Poi come ho detto esistono degli extra. Uno risale a settembre, perchè effettivamente c'è ancora un nodo che il povero Tacchon deve superare. Il secondo è fresco fresco, ma espande un pensiero che a Tacchon è saltato fuori nel primo extra. E ora mi sono accorta che c'è anche un nodo ancora da affrontare rimasto in ballo per Maru, quindi sto per mettermi a scrivere un terzo extra.
Per quanto cerco di staccarmene, non ci riesco ç__ç Però credo che con questo cercherò di sforzarmi di non scriverne più, perchè ad ogni capitolo mi accorgo di stare seguendo troppo la via che io ho dato ai personaggi, perdendo sempre più i veri Tacchon e Maru, che invece dovrebbero ispirarli.
D'altra parte questa fic coinvolge situazioni e temi "pregni" che mi permettono di scrivere cose che esulano dalla semplice vicenda immediata, e se anche avrei altre storie su cui lavorare, nessuna mi da le soddisfazioni che posso trovare in questa serie.. (e con questo vado a nascondermi... -__-)
no subject
Date: 2014-03-02 02:34 pm (UTC)Thumbs up per la fantasia allo specchio di Maru <3
una sorta di sadismo verso l'ichiban
Come lo capisco questo... non so se mi diverto di più con Ryo o con Tatsu, ma è innegabile che mi diverto XD
Invece quando prendo Maru, non mi diverto per niente a farlo soffrire, mi fa stare male e basta. V. Questione di Strategia dov'è l'unico dei tre ad essere più 'coccolato' degli altri, v. Bittersweet'ly dove d'incrinare il cuore di Ryo non me ne frega una cippa, ma scrivere di 'Maru sacrificale' sì... vuol dire che non gli voglio abbastanza bene ç___ç?
A salvare il poveretto ci pensa il suo animo "maipeisu". Perchè comunque Tacchon è uno troppo pigro per farsi problemi, va al suo ritmo. Se ha fame, mangia; se ha sonno, dorme; se ha voglia di fare sesso...
e
l'importante è sembrare normale
Tu sei un genio, lui è così çOç
Ah, per quanto mi riguarda, non smettere di scrivere gli extra, e anche se li concepisci come tali, non vedo proprio perché tu non debba proseguire a crearne... per favore per favore <3
no subject
Date: 2014-02-26 03:28 am (UTC)Detto ciò, passiamo al lato fangirl/pervy del commento. Tranquillo Maru, le fantasie su Tacchon sono nomalissime U_U (soprattutto se inscatoli 200 boys love e su ogni scena di copertina cambi i personaggi disegnati con gionnini vari X°D amo il mio lavoro U_U)
E in questa fic, tutto il discorso sul tetto... quello non posso dire di avere perso il controllo su Tacchon (cosa che invece succederà due volte), ma insomma... è stato lui a volere dire tutte quelle cose... e alla fine, ha avuto il sopravvento la sua "linea di pensiero".
In pratica, io volevo scrivere una fic sul controllo dei desideri, e invece alla fine ha vinto il "non facciamoci mancare nulla".. #___#
sottolineo la tu parentesi. Solo due volte >< ti invidio tantissimo! io non ho una storia che sia una in cui i personaggi non facciano esattamente quello che gli pare >_> dannati!
Viva il non facciamoci mancare nulla!
(più tatsu ubriaco per i maru!)
no subject
Date: 2014-02-28 12:46 pm (UTC)Ovviamente i personaggi si prendono spesso delle libertà... ma generalmente è sui sentimenti o sui pensieri. Ma quando non riesco a tappargli la bocca, mi infastidisce... XD (soprattutto se mi rovinano tutta la linea del discorso >_<)
no subject
Date: 2014-03-02 09:32 am (UTC)Questo capitolo ha portato con sé, per tutta la sua lunghezza, quell'atmosfera triste che circonda indissolubilmente Maru, alternata da quei piccolissimi momenti felici basati su dei sorrisi, su quelle piccole cose che lo fanno per qualche attimo stare meglio. Maaaaaaaaru-chan T.T
Niente più di questo capitolo fa capire quanto Maru sia innamorato di tacchon, quanto lo desideri tutto per sè e quanto stia male per la situazione che si è venuta a creare... Penso proprio che sia arrivata l'ora che tacchonino prenda una decisione sul da farsi, non può continuare a fare così °-° Lui dice che ci sta male... ma allo stesso tempo, per "non farsi mancare niente", continua a dare speranze a Maru, continua a farlo soffrire... Okuura, metti da parte le tue stupide paure e vivi felice e contento la tua vita con Maru, lui e solo lui!! Ù.Ù
Trovo incredibile come Maru riesca a tenersi tutto questo dentro, a non farne parola con nessuno, a non perdere le staffe una volta per tutte ponendo fine a questo circolo che lo fa stare solo che male... È proprio innamorato >_< E anche Tacchon, se è riuscito a comprendere il dolore di Maru (e come dimostra anche la parte dove Shin e Sho-chan lo portano ubriaco a casa sua), lo è... deve solo mettersela via e non pensare a quello che gli altri potrebbero dire di lui u.u
In ogni caso, come sempre grazie infinite per questa fic *-* Che tristessha pensare che il prossimo sarà l'ultimo capitolo... mi consolo al pensiero degli spin off!!