Love Revenge
Jun. 2nd, 2014 07:02 pmSono imperdonabile, perchè è più di una settima che il capitolo è pronto ma non l'ho postato ç____ç mi spiace ç____ç ma avevo mille pensieri per la testa e non riuscivo a trovare il momento giusto per dedicarmi a scrivere questo post. Ma alla fine ho preso le mie decisioni e in questa settimana ho ritrovato un po' di tranquillità. Quindi eccomi quei a postare un altro capitolo... vediamo quale sarà la decisione di Jun e se seguirà o no Sho.
Titolo: Love Revenge
Gruppo: Arashi + Kanjani
Genere: AU, Storico (vagamente fantasy)
Rating: R
Pairing: Sakumoto, Ohmiya accennato
Desclaimers: Non sono di mia proprietà, lo è solo la storia di cui mi fanno da protagonisti contro la loro volontà XD
Ringraziamenti: A Harin e Jinny che si sorbiscono i capitoli per mail e che mi aiutano con le ricerche XD
Note: Per una migliore lettura scaricare la MAPPA
Capitoli precedenti: Intro, Cap.1, Cap.2, Cap.3, Cap.4, Cap. 5, Cap.6, Cap.7, Cap.8, Cap.9, Cap.10, Cap.11, Cap.12
Capitolo 13
Il principe non aveva avuto risposta da Jun, non erano più tornati sull’argomento dalla mattina precedente, Sho non voleva essere insistente, come aveva detto desiderava che fosse uno spontaneo desiderio di Jun quello di seguirlo e non un obbligo verso di lui. Quindi non era mai tornato sull’argomento e mentre Jun se ne stava in silenzio, lui attendeva la sua decisione, era terribile quell’attesa ma… sperava che il fatto che Jun fosse ancora lì, dimostrasse che non voleva andarsene, che in qualche modo anche lui desiderava percorrere quella strada insieme. Poi quella sera, per la prima volta, quando Masaki venne ad aiutare Sho a prepararsi per andare a letto, Jun si allontanò, per la prima volta si congedò con un leggero inchino e sparì nella stanza assegnata a lui, Satoshi e Masaki. Non lo aveva mai fatto, non aveva mai lasciato la stanza in cui era Sho se non con un ordine diretto che venisse da palazzo, mentre questa volta lo aveva fatto di sua iniziativa, Sho ne rimase sorpreso e anche un po’ spaventato. Se non fosse più tornato? Se quella era la sua decisione?
-Altezza? Altezza?- lo chiamò Masaki in attesa che l’altro distendesse le braccia per sistemargli la veste.
-Eh? Ah sì- si riprese assecondando Masaki.
Non poteva interferire, non poteva fermare Jun, nonostante lo spaventasse l’idea di rimanere solo, non aveva più il diritto di chiedere nulla, nemmeno di rimanere, Jun aveva sofferto per colpa di suo padre e non poteva chiedergli niente, perché aveva fatto anche troppo per lui già.
Quella notte la passò tra gl’incubi, si svegliò sudato, più e più volte, continuando a fare lo stesso terribile incubo, vedeva Jun allontanarsi e per quanto lo chiamasse Jun non lo sentiva e alla fine spariva nell’oscurità lasciandolo solo. Solamente verso l’alba stremato riuscì ad addormentarsi ad un riposo senza sogni.
-Altezza? Altezza?- si si sentì scuotere e alla fine aprì gl’occhi, Masaki davanti a lui fece un passo indietro, -Scusate altezza se ho dovuto svegliarvi in questo modo- disse il ragazzo che era stato costretto a scuoterlo più volte, visto che anche se lo aveva chiamato il principe non aveva dato segno di svegliarsi, cosa che a palazzo non si sarebbe mai dovuto permettere di fare o sarebbe stato severamente punito.
-Non importa Masaki, non ti preoccupare- lo rassicurò subito, -E’ successo qualcosa?- domandò al ragazzo.
-Non lo so, Maru è venuto ad informarci che il re vuole vedervi- rispose, mentre preparava già le vesti per Sho.
-Maru?-
-Il consigliere Maruyama, mi spiace altezza, non volevo essere irriverente, ma è stato il consigliere a dirmi che potevo chiamarlo così, ma se voi non…-
-Masaki calmati, va bene non ti agitare non ti sto rimproverando- cercò di calmarlo Sho, si agitava sempre per le cose più stupide e invece Sho avrebbe voluto che fossero tutti più rilassati nei suoi confronti.
-Ha detto per quale motivo vuole parlarmi?- domandò Sho mentre Masaki lo aiutava a vestirsi.
-No altezza, questa mattina è venuto come sempre ad avvisare che sarebbe stata portata la colazione e Jun gli ha chiesto qualcosa, poi si è congedato ed è tornato solo poco fa a dirci che il re vi sta aspettando per parlarvi- raccontò Masaki.
-Jun?- non era stata una domanda ma piuttosto un esclamazione di sorpresa, anche se Masaki sembrò non accorgersene.
-Sì, non ho sentito cosa si sono detti, ma poi Maru è andato subito via- rispose credendo che il principe stesse chiedendo spiegazioni, mentre in realtà la sua era solo sorpresa, perché si era convinto che Jun se ne fosse andato, mentre invece era ancora a palazzo.
Quando fu pronto ed uscì dalla propria stanza trovò Jun fuori ad aspettarlo, Jun fece un cennò del capo in saluto ma non disse nulla ed entrambi si avviarono per il corridoio in silenzio.
-Pensavo te ne saresti andato- confessò Sho, mentre camminavano lungo il corridoio verso la sala dove il re era solito riceverlo.
-Ho fatto una promessa quindi… vi proteggerò e vi porterò a Zamìn- disse Jun.
-Te l’ho già detto Jun, non ti devi sentire costretto, non hai più nessun dovere verso di me, non mi hai promesso niente- ripetè Sho, che non voleva che Jun lo seguisse solo per un dovere che sentiva di avere.
-Non è a voi che ho fatto questa promessa, ma a me stesso, voglio seguirvi perché sono io che voglio farlo- spiegò Jun.
-Se è così ne sono felice ma…. seguirTI, non seguirVI, un solo ordine voglio che rispetti d’ora in poi Jun, ed è quello di darmi del tu, quindi ti prego di non essere più così formale con me- lo rimproverò.
-D’accordo… Sho- disse infine, era la prima volta che pronunciava il nome del principe e a Sho sussultò il cuore quando lo fece, in qualche modo stava riducendo la distanza tra loro, erano sempre stati vicini, erano cresciuti insieme, eppure la distanza tra i loro cuori sembrava sempre così grande.
Entrarono nella sala e vi trovarono solo Nino e Maruyama ad aspettarli, a Sho non sembrò che fosse una cosa così importante dato che non erano presenti tutti i dignitari del mattino precedente, quello che però lo confondeva di più era se erano state le parole che Jun si era scambiato con Maruyama a farli convocare.
-Ebbene?- chiese Nino rivolgendosi direttamente a Jun, e Sho ebbe subito la sua risposta.
-Verrò con voi ad Haris ma… non posso assicurarvi che la mia gente vi seguirà, potrebbero non riconoscere nemmeno chi sono, ero appena un bambino quando me ne sono andato, non voglio costringere la gente del mio popolo a combattere una guerra, se qualcuno vorrà seguirci lo farà solo per sua spontanea volontà, non perché gli darò l’ordine di farlo- specificò Jun, per la prima volta Sho vide una parte di lui che non aveva mai visto, la determinazione di un capo e la consapevolezza delle conseguenze che le sue parole potrebbero avere sulla sua gente, era più maturo e più saggio di lui, di questo ne era certo, Jun era sempre stato diverso da lui, seppur più piccolo non aveva mai dimostrato il desiderio di sembrare tale.
-D’accordo, non vogliamo ovviamente obbligare nessuno a seguirci, libereremo il tuo popolo e rivendicheremo il tuo titolo come è giusto che sia, ed hai ragione potrebbero non riconoscere la tua autorità, ma non sei più il bambino che se ne è andato anni fa, ora sei e puoi essere un capo, non una semplice guardia del corpo- parlò il re, guardando l’haris ma non facendosi sfuggire nulla di quello che appariva sul volto del principe, che delle volte appariva come un libro aperto, per quanto Jun sembrava non accorgersi mai di quanto spesso gli facesse del male con anche solo dei semplici gesti, anche lui aveva detto quelle parole di proposito non solo perché provava un piacere sadico nello stuzzicare la gente, ma anche perché voleva vedere quali sarebbero state le conseguenze delle sue parole.
-Io vi seguirò fino alla fine, non come guardia del corpo di… Sho!- fece una pausa, ma poi pronunciò il nome del principe con decisione e il re e Maruyama furono sorpresi da questo cambio di atteggiamento, -Ho fatto una promessa a me stesso, avrei protetto Sho e lo avrei riportato a casa, ma lo faccio perché sono io a volerlo non perché mi è stato ordinato di farlo- disse a Nino le stesse cose che aveva detto a Sho, quello era il suo obbiettivo, la sua promessa e l’avrebbe mantenuta fino alla fine, avrebbe combattuto e protetto Sho fino alla fine, lo aveva deciso nel momento in cui non aveva obbedito a suo zio, nel momento in cui aveva capito che non riusciva ad odiarlo davvero e che in qualche modo si sentiva legato a lui, ed era l’unica persona dopo la morte dei suoi genitori che si era presa cura di lui a modo suo.
-Bene, siamo d’accordo allora- disse Nino soddisfatto di aver ottenuto quello che voleva, ed ora era sicuro che le cose si sarebbero fatte anche più interessanti con il tempo, -Ora non rimane altro che organizzare la campagna e decidere come procederemo, quindi… per domani mattina convocherò il consiglio, mi aspetto che siate presenti entrambi-
-Certamente- rispose Sho riprendendo in mano la conversazione, che fino a quel momento era ruotata intorno a lui senza essere stato nemmeno chiamato a dare la sua opinione.
-Vi dobbiamo avvisare però che… non tutti sono d’accordo nel deviare la spedizione per liberare Haris- comunicò Maruyama.
-Di questo non dobbiamo preoccuparci- lo riprese Nino, -Hanno solo paura delle capacità degl’haris, ma io credo che averli come alleati, sia meglio che rischiare di averli come nemici, quindi non cambierò idea su questo punto, e poi noi abbiamo la principessa!- decretò.
Sho e Jun si ritirarono poco dopo, tornarono nelle stanze di Sho e rimasero di nuovo soli.
-Ti ringrazio per quello che hai deciso di fare- disse Sho andandosi a sedere ai piedi del proprio letto.
-Non devi ringraziarmi, spero solo che non sia inutile, se non riusciamo nel nostro intento non so se essere il capo clan servirà a qualcosa, anzi sono quasi sicuro che sarà inutile, probabilmente penseranno che sono morto da un bel pezzo- disse Jun avanzando di qualche passo, ma rimanendo sempre in piedi in segno di rispetto.
-Rilassati, siediti con me- disse Sho e gli fece segno di sedersi accanto a lui sul letto.
Jun fu titubante, poi però si avvicinò e si sedette alla destra di Sho.
-Io sono sicuro che la tua gente ti sta ancora aspettando- disse Sho, -E’ vero sei stato portato via dal villaggio da bambino e probabilmente penseranno anche che sei morto, ma… sei comunque il loro capo clan, il loro punto di riferimento e sicuramente ti riconosceranno, ne sono sicuro- cercò di rassicurarlo.
Jun non rispose ma era felice di poter parlare così liberamente con Sho, non lo avevano mai fatto, anche se avevano passato tutta la vita insieme praticamente, non avevano mai parlato in quel modo come era accaduto negl’ultimi giorni, Sho parlava tanto, lo aveva sempre fatto, gli raccontava molte cose fin da piccolo, ma lui lo aveva sempre ascoltato in silenzio, rispondendo solo alle domande con distacco, ma ora tutto stava cambiando e Jun si rese conto che gli piaceva parlare con Sho.
-Sapevo ti avrei trovato qui- disse Nino avvicinandosi al ragazzo che se ne stava seduto sotto un albero sulla riva di un piccolo stagno che c’era nel giardino del palazzo.
-Maestà- si precipitò ad alzarsi, ma Nino lo fermò immediatamente e si sedette accanto a lui.
-Puoi chiamarmi semplicemente Nino, te l’ho già detto- disse incrociando le gambe e poggiando la schiena al tronco dell’albero.
-E’ strano che possa avere così tanta confidenza, non sono abituato a…-
-Avrai notato che a palazzo non c’è poi tutta questa etichetta, quindi Satoshi non preoccuparti di queste inutili cose- lo rimproverò.
-Ok… Nino- disse.
-Sembri la principessa- ridacchio poi, ripensando al momento in cui l’haris aveva pronunciato il nome del principe quella mattina.
-In che senso?- domandò.
-Nel senso che ora chiama il principe per nome, devo dire che ne sono rimasto piuttosto sorpreso e non è da me- rispose.
-Vuol dire che finalmente Jun si è lasciato andare un pochino, sembra sempre rigido e freddo e da quando siamo qui lo sembra anche di più- spiegò Satoshi.
-E’ per via del principe, ha un comportamento diverso con lui, non l’hai notato?- domandò Nino che ovviamente non si era fatto sfuggire nulla, anzi se ne era accorto immediatamente, quella stessa notte in cui Jun entrò nelle prigioni.
-Sì, ma pensavo fosse dipeso solo dal fatto che fosse il principe e che stesse seguendo l’etichetta di palazzo-
-Io credo che nemmeno la principessa si renda conto di comportarsi in modo diverso- concluse Nino.
-Mi dici perché continui a chiamare Jun principessa?- chiese poi d’un tratto Satoshi.
-Per lo stesso motivo per cui si comporta in modo così distaccato col principe- rispose Nino con un ghigno, ma Satoshi non capì affatto a cosa si riferiva.
-Tu invece? Quando parlerai con il principe?- domandò poi Nino cambiando discorso, arrivando a quello che gli interessava sapere in quel momento.
-Non lo so, non penso sia il momento, ha già fin troppi pensieri ora e credo sia meglio che sia concentrato sull’imminente campagna militare che sta per iniziare- disse, ma in realtà cominciava a pensare che raccontare la verità a Sho avrebbe non solo ferito il principe, ma anche arrischiato la buona riuscita di quello che stavano per fare, non sapeva come avrebbe potuto reagire alla verità e temeva che fosse controproducente, mentre Nino probabilmente pensava lo avrebbe stimolato ad essere determinato.
-Dovrai farlo comunque prima o poi- gli disse Nino.
-Lo so, lo farò ma non ora-
-Solo quando glielo dirai, smetterai di sentirti in dovere nei suoi confronti-
-Non mi sento in dovere- mentì, ma Nino lo sapeva e lo sapeva anche lui, si sentiva in dovere di ripagare in qualche modo Sho per via di suo padre, ed era lo stesso motivo per cui aveva seguito Jun fino lì, non solo per aiutarlo, ma anche per poter fare tutto quello che poteva per il principe.
Titolo: Love Revenge
Gruppo: Arashi + Kanjani
Genere: AU, Storico (vagamente fantasy)
Rating: R
Pairing: Sakumoto, Ohmiya accennato
Desclaimers: Non sono di mia proprietà, lo è solo la storia di cui mi fanno da protagonisti contro la loro volontà XD
Ringraziamenti: A Harin e Jinny che si sorbiscono i capitoli per mail e che mi aiutano con le ricerche XD
Note: Per una migliore lettura scaricare la MAPPA
Capitoli precedenti: Intro, Cap.1, Cap.2, Cap.3, Cap.4, Cap. 5, Cap.6, Cap.7, Cap.8, Cap.9, Cap.10, Cap.11, Cap.12
Capitolo 13
Il principe non aveva avuto risposta da Jun, non erano più tornati sull’argomento dalla mattina precedente, Sho non voleva essere insistente, come aveva detto desiderava che fosse uno spontaneo desiderio di Jun quello di seguirlo e non un obbligo verso di lui. Quindi non era mai tornato sull’argomento e mentre Jun se ne stava in silenzio, lui attendeva la sua decisione, era terribile quell’attesa ma… sperava che il fatto che Jun fosse ancora lì, dimostrasse che non voleva andarsene, che in qualche modo anche lui desiderava percorrere quella strada insieme. Poi quella sera, per la prima volta, quando Masaki venne ad aiutare Sho a prepararsi per andare a letto, Jun si allontanò, per la prima volta si congedò con un leggero inchino e sparì nella stanza assegnata a lui, Satoshi e Masaki. Non lo aveva mai fatto, non aveva mai lasciato la stanza in cui era Sho se non con un ordine diretto che venisse da palazzo, mentre questa volta lo aveva fatto di sua iniziativa, Sho ne rimase sorpreso e anche un po’ spaventato. Se non fosse più tornato? Se quella era la sua decisione?
-Altezza? Altezza?- lo chiamò Masaki in attesa che l’altro distendesse le braccia per sistemargli la veste.
-Eh? Ah sì- si riprese assecondando Masaki.
Non poteva interferire, non poteva fermare Jun, nonostante lo spaventasse l’idea di rimanere solo, non aveva più il diritto di chiedere nulla, nemmeno di rimanere, Jun aveva sofferto per colpa di suo padre e non poteva chiedergli niente, perché aveva fatto anche troppo per lui già.
Quella notte la passò tra gl’incubi, si svegliò sudato, più e più volte, continuando a fare lo stesso terribile incubo, vedeva Jun allontanarsi e per quanto lo chiamasse Jun non lo sentiva e alla fine spariva nell’oscurità lasciandolo solo. Solamente verso l’alba stremato riuscì ad addormentarsi ad un riposo senza sogni.
-Altezza? Altezza?- si si sentì scuotere e alla fine aprì gl’occhi, Masaki davanti a lui fece un passo indietro, -Scusate altezza se ho dovuto svegliarvi in questo modo- disse il ragazzo che era stato costretto a scuoterlo più volte, visto che anche se lo aveva chiamato il principe non aveva dato segno di svegliarsi, cosa che a palazzo non si sarebbe mai dovuto permettere di fare o sarebbe stato severamente punito.
-Non importa Masaki, non ti preoccupare- lo rassicurò subito, -E’ successo qualcosa?- domandò al ragazzo.
-Non lo so, Maru è venuto ad informarci che il re vuole vedervi- rispose, mentre preparava già le vesti per Sho.
-Maru?-
-Il consigliere Maruyama, mi spiace altezza, non volevo essere irriverente, ma è stato il consigliere a dirmi che potevo chiamarlo così, ma se voi non…-
-Masaki calmati, va bene non ti agitare non ti sto rimproverando- cercò di calmarlo Sho, si agitava sempre per le cose più stupide e invece Sho avrebbe voluto che fossero tutti più rilassati nei suoi confronti.
-Ha detto per quale motivo vuole parlarmi?- domandò Sho mentre Masaki lo aiutava a vestirsi.
-No altezza, questa mattina è venuto come sempre ad avvisare che sarebbe stata portata la colazione e Jun gli ha chiesto qualcosa, poi si è congedato ed è tornato solo poco fa a dirci che il re vi sta aspettando per parlarvi- raccontò Masaki.
-Jun?- non era stata una domanda ma piuttosto un esclamazione di sorpresa, anche se Masaki sembrò non accorgersene.
-Sì, non ho sentito cosa si sono detti, ma poi Maru è andato subito via- rispose credendo che il principe stesse chiedendo spiegazioni, mentre in realtà la sua era solo sorpresa, perché si era convinto che Jun se ne fosse andato, mentre invece era ancora a palazzo.
Quando fu pronto ed uscì dalla propria stanza trovò Jun fuori ad aspettarlo, Jun fece un cennò del capo in saluto ma non disse nulla ed entrambi si avviarono per il corridoio in silenzio.
-Pensavo te ne saresti andato- confessò Sho, mentre camminavano lungo il corridoio verso la sala dove il re era solito riceverlo.
-Ho fatto una promessa quindi… vi proteggerò e vi porterò a Zamìn- disse Jun.
-Te l’ho già detto Jun, non ti devi sentire costretto, non hai più nessun dovere verso di me, non mi hai promesso niente- ripetè Sho, che non voleva che Jun lo seguisse solo per un dovere che sentiva di avere.
-Non è a voi che ho fatto questa promessa, ma a me stesso, voglio seguirvi perché sono io che voglio farlo- spiegò Jun.
-Se è così ne sono felice ma…. seguirTI, non seguirVI, un solo ordine voglio che rispetti d’ora in poi Jun, ed è quello di darmi del tu, quindi ti prego di non essere più così formale con me- lo rimproverò.
-D’accordo… Sho- disse infine, era la prima volta che pronunciava il nome del principe e a Sho sussultò il cuore quando lo fece, in qualche modo stava riducendo la distanza tra loro, erano sempre stati vicini, erano cresciuti insieme, eppure la distanza tra i loro cuori sembrava sempre così grande.
Entrarono nella sala e vi trovarono solo Nino e Maruyama ad aspettarli, a Sho non sembrò che fosse una cosa così importante dato che non erano presenti tutti i dignitari del mattino precedente, quello che però lo confondeva di più era se erano state le parole che Jun si era scambiato con Maruyama a farli convocare.
-Ebbene?- chiese Nino rivolgendosi direttamente a Jun, e Sho ebbe subito la sua risposta.
-Verrò con voi ad Haris ma… non posso assicurarvi che la mia gente vi seguirà, potrebbero non riconoscere nemmeno chi sono, ero appena un bambino quando me ne sono andato, non voglio costringere la gente del mio popolo a combattere una guerra, se qualcuno vorrà seguirci lo farà solo per sua spontanea volontà, non perché gli darò l’ordine di farlo- specificò Jun, per la prima volta Sho vide una parte di lui che non aveva mai visto, la determinazione di un capo e la consapevolezza delle conseguenze che le sue parole potrebbero avere sulla sua gente, era più maturo e più saggio di lui, di questo ne era certo, Jun era sempre stato diverso da lui, seppur più piccolo non aveva mai dimostrato il desiderio di sembrare tale.
-D’accordo, non vogliamo ovviamente obbligare nessuno a seguirci, libereremo il tuo popolo e rivendicheremo il tuo titolo come è giusto che sia, ed hai ragione potrebbero non riconoscere la tua autorità, ma non sei più il bambino che se ne è andato anni fa, ora sei e puoi essere un capo, non una semplice guardia del corpo- parlò il re, guardando l’haris ma non facendosi sfuggire nulla di quello che appariva sul volto del principe, che delle volte appariva come un libro aperto, per quanto Jun sembrava non accorgersi mai di quanto spesso gli facesse del male con anche solo dei semplici gesti, anche lui aveva detto quelle parole di proposito non solo perché provava un piacere sadico nello stuzzicare la gente, ma anche perché voleva vedere quali sarebbero state le conseguenze delle sue parole.
-Io vi seguirò fino alla fine, non come guardia del corpo di… Sho!- fece una pausa, ma poi pronunciò il nome del principe con decisione e il re e Maruyama furono sorpresi da questo cambio di atteggiamento, -Ho fatto una promessa a me stesso, avrei protetto Sho e lo avrei riportato a casa, ma lo faccio perché sono io a volerlo non perché mi è stato ordinato di farlo- disse a Nino le stesse cose che aveva detto a Sho, quello era il suo obbiettivo, la sua promessa e l’avrebbe mantenuta fino alla fine, avrebbe combattuto e protetto Sho fino alla fine, lo aveva deciso nel momento in cui non aveva obbedito a suo zio, nel momento in cui aveva capito che non riusciva ad odiarlo davvero e che in qualche modo si sentiva legato a lui, ed era l’unica persona dopo la morte dei suoi genitori che si era presa cura di lui a modo suo.
-Bene, siamo d’accordo allora- disse Nino soddisfatto di aver ottenuto quello che voleva, ed ora era sicuro che le cose si sarebbero fatte anche più interessanti con il tempo, -Ora non rimane altro che organizzare la campagna e decidere come procederemo, quindi… per domani mattina convocherò il consiglio, mi aspetto che siate presenti entrambi-
-Certamente- rispose Sho riprendendo in mano la conversazione, che fino a quel momento era ruotata intorno a lui senza essere stato nemmeno chiamato a dare la sua opinione.
-Vi dobbiamo avvisare però che… non tutti sono d’accordo nel deviare la spedizione per liberare Haris- comunicò Maruyama.
-Di questo non dobbiamo preoccuparci- lo riprese Nino, -Hanno solo paura delle capacità degl’haris, ma io credo che averli come alleati, sia meglio che rischiare di averli come nemici, quindi non cambierò idea su questo punto, e poi noi abbiamo la principessa!- decretò.
Sho e Jun si ritirarono poco dopo, tornarono nelle stanze di Sho e rimasero di nuovo soli.
-Ti ringrazio per quello che hai deciso di fare- disse Sho andandosi a sedere ai piedi del proprio letto.
-Non devi ringraziarmi, spero solo che non sia inutile, se non riusciamo nel nostro intento non so se essere il capo clan servirà a qualcosa, anzi sono quasi sicuro che sarà inutile, probabilmente penseranno che sono morto da un bel pezzo- disse Jun avanzando di qualche passo, ma rimanendo sempre in piedi in segno di rispetto.
-Rilassati, siediti con me- disse Sho e gli fece segno di sedersi accanto a lui sul letto.
Jun fu titubante, poi però si avvicinò e si sedette alla destra di Sho.
-Io sono sicuro che la tua gente ti sta ancora aspettando- disse Sho, -E’ vero sei stato portato via dal villaggio da bambino e probabilmente penseranno anche che sei morto, ma… sei comunque il loro capo clan, il loro punto di riferimento e sicuramente ti riconosceranno, ne sono sicuro- cercò di rassicurarlo.
Jun non rispose ma era felice di poter parlare così liberamente con Sho, non lo avevano mai fatto, anche se avevano passato tutta la vita insieme praticamente, non avevano mai parlato in quel modo come era accaduto negl’ultimi giorni, Sho parlava tanto, lo aveva sempre fatto, gli raccontava molte cose fin da piccolo, ma lui lo aveva sempre ascoltato in silenzio, rispondendo solo alle domande con distacco, ma ora tutto stava cambiando e Jun si rese conto che gli piaceva parlare con Sho.
-Sapevo ti avrei trovato qui- disse Nino avvicinandosi al ragazzo che se ne stava seduto sotto un albero sulla riva di un piccolo stagno che c’era nel giardino del palazzo.
-Maestà- si precipitò ad alzarsi, ma Nino lo fermò immediatamente e si sedette accanto a lui.
-Puoi chiamarmi semplicemente Nino, te l’ho già detto- disse incrociando le gambe e poggiando la schiena al tronco dell’albero.
-E’ strano che possa avere così tanta confidenza, non sono abituato a…-
-Avrai notato che a palazzo non c’è poi tutta questa etichetta, quindi Satoshi non preoccuparti di queste inutili cose- lo rimproverò.
-Ok… Nino- disse.
-Sembri la principessa- ridacchio poi, ripensando al momento in cui l’haris aveva pronunciato il nome del principe quella mattina.
-In che senso?- domandò.
-Nel senso che ora chiama il principe per nome, devo dire che ne sono rimasto piuttosto sorpreso e non è da me- rispose.
-Vuol dire che finalmente Jun si è lasciato andare un pochino, sembra sempre rigido e freddo e da quando siamo qui lo sembra anche di più- spiegò Satoshi.
-E’ per via del principe, ha un comportamento diverso con lui, non l’hai notato?- domandò Nino che ovviamente non si era fatto sfuggire nulla, anzi se ne era accorto immediatamente, quella stessa notte in cui Jun entrò nelle prigioni.
-Sì, ma pensavo fosse dipeso solo dal fatto che fosse il principe e che stesse seguendo l’etichetta di palazzo-
-Io credo che nemmeno la principessa si renda conto di comportarsi in modo diverso- concluse Nino.
-Mi dici perché continui a chiamare Jun principessa?- chiese poi d’un tratto Satoshi.
-Per lo stesso motivo per cui si comporta in modo così distaccato col principe- rispose Nino con un ghigno, ma Satoshi non capì affatto a cosa si riferiva.
-Tu invece? Quando parlerai con il principe?- domandò poi Nino cambiando discorso, arrivando a quello che gli interessava sapere in quel momento.
-Non lo so, non penso sia il momento, ha già fin troppi pensieri ora e credo sia meglio che sia concentrato sull’imminente campagna militare che sta per iniziare- disse, ma in realtà cominciava a pensare che raccontare la verità a Sho avrebbe non solo ferito il principe, ma anche arrischiato la buona riuscita di quello che stavano per fare, non sapeva come avrebbe potuto reagire alla verità e temeva che fosse controproducente, mentre Nino probabilmente pensava lo avrebbe stimolato ad essere determinato.
-Dovrai farlo comunque prima o poi- gli disse Nino.
-Lo so, lo farò ma non ora-
-Solo quando glielo dirai, smetterai di sentirti in dovere nei suoi confronti-
-Non mi sento in dovere- mentì, ma Nino lo sapeva e lo sapeva anche lui, si sentiva in dovere di ripagare in qualche modo Sho per via di suo padre, ed era lo stesso motivo per cui aveva seguito Jun fino lì, non solo per aiutarlo, ma anche per poter fare tutto quello che poteva per il principe.
no subject
Date: 2014-06-06 08:06 pm (UTC)Sono un po' confusa sul finale ... quindi Satoshi non ha solo salvato Jun ...? c'è dell'altro ...?
:DDDDDDDDDDD
no subject
Date: 2014-06-07 06:35 pm (UTC)Su Satoshi c'è da scoprire alcune cose ancora, ha salvato Jun ed è stato per lui un caso che Jun avesse a che fare con Sho, ma quello che nasconde riguarda però solo Sho, prima o poi lo si verrà a scoprire cosa c'è dietro. In realtà ci sono ancora alcuni misteri da scoprire.
no subject
Date: 2014-06-07 05:04 pm (UTC)Che devi dire Toshi? che che che??? Voglio sapere!!!! ancora!!!!!
no subject
Date: 2014-06-07 06:37 pm (UTC)Eh per Toshi c'è ancora da aspettare XD non so ancora dove collocherò esattamente la rivelazione XD
no subject
Date: 2014-06-08 10:14 am (UTC)toshi intrigherrima in sta storia, non ce n'è U_U
no subject
Date: 2014-06-09 12:10 am (UTC)La vecchiaia inizia a farsi sentire XDDD
Jun in questo capitolo mi fa una tenerezza assurda <3<3<3 per lui, abituato sin dalla nascita a seguire regole e a sottostare ad ordini, non deve essere per niente facile comportarsi così con Sho, ma lo fa, per Sho lo fa <3 e finalmente inizia a sciogliersi ed è adorabile, e sono troppo belli, la distanza finalmente si riduce e sono sempre più vicini <3<3<3<3
Qui finalmente qualcosa inizia a smuoversi tra quei due *___* e attendo da non so più quanto questo momento, probabilmente da quando la storia è incominciata XDDD
Toshi è sempre più misterioso, mi sa che c'è tantissimo da scoprire ancora su di lui, e la cosa lo rende affascinante ed interessante ai miei occhi e a quelli di Nino ovviamente u__u
Grazie mille <3<3<3 ancora, Ancora, ANCORAAAAAA *___________* voglio sapere tutto *_______*
no subject
Date: 2014-06-16 07:14 pm (UTC)Sì su Toshi c'è ancora tanto da scoprire ma prima o poi ci arriveremo, l'unico che sa tutto è Nino XD (ed io ovviamente XD).